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Sgomberare i cieli dopo il vulcano: c’è in previsione l’unione completa?

Nelle notizie (della CBSNews.com): L’Unione Europea e l’agenzia del traffico aereo del continente si vogliono affrettare ad abolire gli spazi aerei nazionali frammentati in Europa che dicono aver aggravato la disgregazione senza precedenti dei viaggi aerei che ha tenuto a terra oltre 100.000 voli a causa della cenere vulcanica della scorsa settimana.

Le rappresentative industriali, i regolatori e gli analisti, hanno tutti predetto che il più importante risultato dei meeting post-mortem che hanno inizio questa settimana sarà un passo verso uno spazio aereo unificato, a spese delle nazioni che ancora cercano di proteggere gelosamente il cielo come un simbolo di sovranità nazionale.

Il mio commento: La crisi ha fatto capire agli europei che essi devono intraprendere una grande integrazione e dimenticare la loro sovranità. In altro modo, l’integrazione incompleta risulta in una negativa connessione al contrario.

Gli europei devono completare il processo di unificazione attraverso la sua fine e formare un governo unificato. Altrimenti, le forze centrifughe lanceranno “l’EB” (il Bazar Europeo), dritto verso una guerra immorale.

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Una richiesta


Cari amici,

siamo i pionieri della rivelazione del Libro dello Zohar a tutta l’umanità. Stiamo personalmente perfezionando il metodo per rivelare il Mondo Superiore.

Capisco quanto difficile sia per voi. Per ridurre il nostro cammino ed accelerare la rivelazione, vi chiedo di inviarmi i vostri sentimenti, pensieri, impressioni e conclusioni in relazione allo studio ed alla percezione del Libro dello Zohar e come vi impressiona.

Spero che possiamo ottimizzare i nostri sforzi ed accelerare la rivelazione dello Zohar al mondo.

La NASA si batte per sconfiggere i miti sulla fine del mondo

laitman_2009-06_1300_w1Nelle News (da Greek.com) La Nasa placa su internet le paure della fine del mondo prevista nel 2012”. Per sconfiggere i miti e le leggende, la NASA ha lanciato un sito internet che risponde direttamente ad alcune delle più inquietanti domande che circondano il 2012. Uno dei più accreditati indicatori che questa data segni la fine del mondo è il fatto che il calendario Maya finisce proprio in quell’anno. La NASA ha spiegato che ogni calendario in generale ha la stessa scadenza di quello che abbiamo tutti in cucina e per quest’anno è il 31 dicembre 2009. Questo non significa che il mondo finirà nel 2009. Significa soltanto che si avrà bisogno di un nuovo calendario.

La mia risposta: Sono sicuro che alla NASA piacerebbe molto fare felici le persone, come è stato fatto in Russia, e risolvere tutti i problemi in questo modo! La questione di fondo è che la fine del mondo arriverà, ma solo dopo la realizzazione della correzione globale dell’egoismo e con il raggiungimento dell’unione globale, il che si avrà non più tardi del 2239! Ad ogni modo, se abbiamo fortuna e ci correggeremo prima, allora arriverà più velocemente!

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Lettera aperta al Presidente Obama del Rav Laitman, Presidente di Bnei Baruch


Dal Presidente dell’organizzazione israeliana Bnei Baruch, Rav Michael Laitman, riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera aperta indirizzata al Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama.

“Caro Signor Presidente: Il mio nome è Michael Laitman, e sono professore di Ontologia, ho un dottorato in Filosofia e Kabbalah, e una specializzazione in medicina Bio-Cibernetica. Sono il fondatore e Presidente di Bnei Baruch, un’organizzazione con sede in Israele che ha diramazioni in tutto il Nord America, il Canada, l’America Centrale e meridionale, e l’Europa (orientale e occidentale). Sul mio sito internet, www.kabbalah.info, offro lezioni quotidiane gratuite sulla Kabbalah e la spiritualità ad un pubblico di circa 2 milioni di persone in tutto il mondo; le lezioni vengono trasmesse e tradotte simultaneamente in 8 lingue: italiano, inglese, spagnolo, ebraico, russo, francese, turco e tedesco. Sono anche regolarmente presente su Channel 66 che è trasmesso dal canale televisivo satellitare israeliano, YES.
Le scrivo perché l’impegno che si è preso nel migliorare la vita degli americani coincide con la mia convinzione che un messaggio vecchio come il mondo sia adesso maturo per essere recuperato: la reciproca responsabilità porta ad una vita di pace, salute, e produttività.
L’America, che è nota per la sua leggendaria varietà di etnie, all’interno della sua popolazione ha i discendenti di ogni razza e nazionalità e, nel corso della sua giovane storia, ha dato al mondo degli esempi di come, indipendentemente dalle diversità, si può insegnare agli uomini come condividere un comune obiettivo da raggiungere e come utilizzare i mezzi disponibili per ottenere diritti civili, giustizia, e fratellanza. Non c’è bisogno che le dica che questa esperienza Americana, che è rimasta unica, è stata accolta come un faro di speranza da milioni di persone che vivono altrove e che vogliono che anche i loro paesi raggiungano una simile armonia e cooperazione tra le loro popolazioni.
Allo stesso tempo, non c’è bisogno che le ricordi che da otto anni, sfortunatamente, la grandiosità dell’esperienza americana, come esempio per il mondo della possibilità di queste cose, è scemata e si è offuscata al punto che l’America ha perso il suo primato di insegnamento offerto attraverso gli esempi. Io la prego, come “Maestro al comando“, di far sì che l’America assuma ancora una volta il ruolo della grande educatrice, e propongo che il messaggio si concentri principalmente sulla mutua responsabilità. Dai miei studi in storia e filosofia, ho estratto la semplice cura per quei nostri modi di pensare e di comportarci che sono così distruttivi, ma che noi umani sembriamo voler seguire costi quel che costi.
La radice della crisi – l’ego indisciplinato Se analizziamo la storia umana, è evidente che l’umanità ha fatto dei progressi attraverso i desideri egocentrici, che sono poi la conseguenza dei nostri istinti innati. Mentre un uomo abbandonato su di una isola deserta sa che la sua sopravvivenza dipende dalle sue sole capacità, le stesse capacità vengono poi utilizzate contro le persone che gli sono vicine, quando la stessa situazione si manifesta in un’organizzazione sociale moderna. Inoltre, così come è diventato più facile soddisfare le nostre esigenze di sopravvivenza grazie alla moderna tecnologia, allo stesso modo, il nostro istinto di sopravvivenza, che è ancora presente, si è manifestato in modi sempre più sofisticati, che mascherano la capacità di distruzione delle nostre azioni, al punto che l’Egoismo è stato elevato, e di fatto celebrato, come un valore comunemente accettato. Nel 21° secolo le regole del gioco sono cambiate.
Nel corso del tempo, e senza accorgersene troppo, l’umanità si è spostata dalla concentrazione sullo sviluppo personale e sulla ricerca di un posto all’interno della propria comunità locale, verso l’individuazione di un nuovo paradigma sociale ed integrato, nel quale tutte le parti sono interdipendenti. Il concetto di gruppo unito si è allargato dal nucleo familiare, al quartiere, alla comunità, al villaggio, alla Città e alla Nazione, ed è esploso un sistema singolare chiamato “Umanità“.
Ora noi siamo, nel bene e nel male, tutti collegati gli uni con gli altri. Dal momento che siamo diventati un sistema completo ed integrato, come ogni altro sistema chiuso che c’è in natura, la nostra forza e il nostro sostentamento sono diventati dipendenti dalla reciproca responsabilità di tutti i membri dell’umanità. … come se tutta l’umanità fosse sulla stessa barca, e se un uomo facesse un buco sotto ai suoi piedi, tutti noi affonderemmo con lui. Un problema si presenta: mentre le nostre relazioni si sono interconnesse, noi stiamo ancora provando a comportarci come individui e Nazioni separate, non come una sola Umanità, è di qui che parte la crisi.

La soluzione – Educare

Il sistema chiuso della civilizzazione ci spinge a riconoscere la nostra interdipendenza e a comportarci tenendo in considerazione gli altri. Molti di noi possono dedurre questo assioma da soli, perché è del tutto ovvio. Abbiamo dunque bisogno che il concetto venga divulgato e poi fatto crescere e rinforzato nella coscienza delle persone, perché ognuno di noi è un eccellente maestro nel convincersi che le azioni altruistiche sono responsabilità di qualcun altro, e che l’essere egoista come tutti sia di fatto un diritto. Dunque la soluzione della crisi include uno spostamento della coscienza in quelle persone nel mondo che hanno la maturità e un sufficiente interesse nel futuro per riconoscere la catastrofe che sta arrivando, altrimenti non metteremo un freno alla nostra inclinazione a soddisfare i capricci del nostro egoismo. Ogni persona si deve rendere conto che, nel sistema integrato del nostro villaggio globale, il destino di ogni uomo dipende dal suo comportamento e dalle sue azioni verso gli altri. Proprio come l’umanità ha stabilito molti modelli educativi che preparano i bambini alla vita, ora si dovrebbe stabilire un sistema globale che spieghi come le persone dovrebbero condurre le loro vite in questo nuovo mondo globalizzato – aderendo al principio, “ama il prossimo tuo come te stesso,” che è condiviso da tutte le religioni.
Quando cominceremo a costruire un sistema così, sentiremo immediatamente che il processo di guarigione della società è cominciato, poiché solo con la consapevolezza le persone si relazioneranno tra di loro in una maniera completamente nuova – quella dell’attenzione, dell’amore e della cura reciproca.
Non abbiamo bisogno di ricostruire le infrastrutture politiche ed economiche, poiché sono naturali, e si aggiusteranno secondo l’intuito dei vari partecipanti. Quando gli uomini si renderanno conto della loro interconnessione globale, le infrastrutture rifletteranno automaticamente questa consapevolezza.
L’America è il solo paese che ha la credibilità e le risorse per guidare l’impianto dirigente del sistema globale dell’educazione di cui il mondo ha oggi così disperatamente bisogno.

Il piano di lavoro

Le chiedo pertanto di considerare i punti elencati di seguito:

• Costituire un centro educativo internazionale e apolitico che raggruppi i famosi scienziati di tutto il mondo delle scienze naturali e delle scienze politiche. Questi esperti svilupperanno una varietà di contenuti esplicativi circa la nuova fase che il mondo sta attraversando, e collaboreranno con i mezzi di comunicazione per far circolare le loro opinioni.
• Costituire un’unità operativa che promuova dei progetti che aumentino la consapevolezza nell’era globale, anche questa unità operativa collaborerà con i mezzi di comunicazione.
• Dovremmo iniziare una campagna sostenuta dal governo che fornisca un’informazione a 360 gradi sulla profondità della nostra interconnessione.
• Rendere disponibile il materiale a tutti i provveditorati agli studi e per tutti i tipi di scuola.
• Concedere borse di studio e altri benefici in denaro a lavori di letteratura, arte, teatro, cinema, e giornalismo sulla base dell’auspicabile beneficio che potranno portare alla società.
La mia preoccupazione riflette il pensiero di migliaia di studenti e membri dell’assemblea a cui insegno. Noi crediamo che il mondo sia in crisi, e che la frustrazione e il senso di confusione che questa crisi ha provocato avranno l’effetto positivo di indebolire la resistenza al messaggio sulla responsabilità collettiva, che resta invece forte in periodi di pace e abbondanza. L’Ego è temporaneamente con le spalle al muro, e adesso è il momento di domarlo. Le confesso che la seguo con molta ammirazione sulla stampa internazionale e mi ha reso molto felice l’appello da lei lanciato durante il recente G-20 di Londra.
Ricordo ancora molto bene le sue parole «Il mondo é alle prese con la “più grave crisi economica dalla seconda guerra mondiale” e i leader dei Paesi del G-20 “devono agire con un senso di urgenza”. “Sono assolutamente fiducioso che questa riunione rifletterà un enorme consenso sulla necessità di lavorare per affrontare questi problemi”.» Condivido questo suo invito ai Grandi della terra perché si concentrino su “un terreno comune” e non sulle “differenze occasionali” per affrontare la crisi economica, perché tutti noi abbiamo la responsabilità di coordinare le nostre azioni. So che lei pensa anche che sia improbabile che ci possa essere ?consenso su tutti i punti” e che ha ribadito la necessità di “respingere il protezionismo” per “accelerare gli sforzi a sostegno dei mercati emergenti mettendo in piedi una struttura che possa sostenere la cooperazione nei mesi e negli anni a venire”.

Una nuova presentazione del sito spagnolo nella rete


Poco fa è stato presentato il nuovo sito di Kabbalah in spagnolo, giusto in tempo per appoggiare il congresso sudamericano in Argentina che si svolgerà dal 28 al 30 Agosto. I nostri auguri e la nostra riconoscenza per quelle persone che hanno contribuito, con i loro sforzi , a sviluppare questo nuovo sito.

Il Centro Educativo di Kabbalah Bnei Baruch offre letture pubbliche ogni Giovedì


Recentemente ho fatto una lettura pubblica nel Centro Educativo di Kabbalah Bnei Baruch. Il tema di questa settimana è stato l’articolo del Baal HaSulam: Discorso sulla conclusione dello Zohar.

Queste letture pubbliche si effettuano ogni Giovedì alle 19, ora di Israele e vengono trasmesse in diretta sul nostro canale televisivo YES 66 e su kab.tv con traduzione simultanea in inglese, spagnolo, tedesco, italiano, turco e russo.

Mostrare come galleria fotografica

Vedere Conferenza 11-agosto-2009. “Discorso sulla conclusione dello Zohar” (1:29:25min)
Ascoltare Conferenza 11-agosto-2009. “Discorso sulla conclusione dello Zohar” (1:29:25min)

Nuovi studi hanno scoperto che il potere dell’immaginazione può cambiare la realtà


News (dal Washington University): Immagina questo: “Uno studio suggerisce che il potere dell’immaginazione è più forte di una metafora” Un nuovo studio dalla psicologia all’Università di Washington nel St. Louis suggerisce che l’immaginazione può essere più efficace del pensiero nel raggiungere i nostri obiettivi. “L’immaginazione ha la straordinaria capacità di dare forma al pensiero, suggerisce uno studio di co-autori, il professore psicologo Richard Abrams e lo studente dottore Christopher Davoli.

Il mio commento: Baal HaSulàm elogia la psicologia materialistica per essere la base della pratica e degli esperimenti, a differenza della filosofia che studia nozioni astratte. Come le scienze naturali, la psicologia ci porta a riconoscere che ci può essere un’altra realtà.

La kabbalah ci dà l’opportunità di entrare in questa realtà spirituale e dopo di accorgerci che il nostro mondo è irreale, reso così dalle nostre limitazioni, dall’immaginazione terrena.

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La realtà è la nostra immaginazione
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Cosa dovrebbe insegnare alle persone il sistema globale dell’educazione
La realtà è immaginaria

Articoli kabbalistici in un quotidiano georgiano

Una serie di articoli dedicati alle festività ebraiche, Yanuka, Purim e Pesach, sono stati pubblicati recentemente sul giornale Ebraico della Georgia, Menora.

Gli articoli contengono le seguenti informazioni:

1. Una spiegazione Kabbalistica di queste feste.
2. Domande e risposte (dal programma Chiedilo al Kabbalista)
3. Un collegamento alla rete Kabbalah.info e un indirizzo e-mail per il contatto.

Il materiale è stato preparato da Nino Chirikashvili, Miriam Beren, Meir Hanan, Tamara Kricheli. L’editore del giornale è Guram Batiashvili.

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Sito di Kabbalah in Georgia
La Meghilà di Ester
Rosh Hashanà Spirituale
Le festività giudaiche sono passi dell’ascesa spirituale e della maggiore unità tra le anime

Il mio incontro a New York con Neale Donald Walsch

Durante il mio viaggio a New York ho avuto una conversazione con Neale Donald Walsch, uno scrittore americano, autore della serie di libri più venduta, intitolata Conversazioni con Dio.

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Ciascuno dei cinque libri della serie Conversazioni con Dio, è diventato il libro più venduto del New York Times, restando il Libro numero uno di questa lista per due anni e mezzo. Su Amazon.com è uno dei libri più popolari nella categoria della spiritualità. È stato realizzato anche un film basato sul suo libro.
Ad oggi, l’autore ha scritto quindici libri che trattano dell’evoluzione spirituale dell’uomo, tradotti in trentasette lingue. Insieme a sua moglie, Walsch ha fondato Re-Creation (la fondazione Conversation with God), una organizzazione non lucrativa, dedita ad aiutare la gente a ritornare al cammino dello sviluppo interiore.

Un articolo su di me tra le News


Qui c’è un articolo su di me che fu pubblicato da Walla.co.il, il maggiore portale web di Israele: 

Sotto c’è la traduzione dell’articolo:
Come ha fatto Rav Laitman a diventare un popolare divulgatore di Kabbalah e uno dei primi ambasciatori israeliani della new-age al mondo?

C’è realmente qualcuno lì fuori abbastanza matto da alzarsi ogni mattina alle 3 per studiare Kabbalah? Risulta che ci sono molte persone, incluse diverse celebrità di Istraele, che si precipitano per riunirsi a studiare nella sala del loro insegnante, Michael Laitman.

In passato Laitman è stato un ricercatore, scienziato, un filosofo e perfino un meccanico al servizio degli aerei militari. Ma il suo animo irrequieto non poteva trovare mai pace. Negli ultimi 70 anni, nei sobborghi di Bnei Brakh, in una solitaria casa storica, un gruppo di saggi sedeva e studiava Kabbalah. Un meraviglioso pomeriggio Laitman entrò nella casa e chiese di unirsi ai loro studi. Il gruppo era guidato dal rinomato kabbalista, Rav Baruch Shalom Ashlag. Quasi subito Rav Laitman divenne il personale assistente di Rav Baruch e meritò di diventare intimamente coinvolto nella vita quotidiana del Kabbalista, includendo la sua vita spirituale.

Dopo la morte del suo Rav e insegnante nel 1991, Laitman intraprese la missione di diffondere la Kabbalah. Da allora insegna la Kabbalah come una cosa ragionevole e logica, come una scienza e una filosofia. Ovunque, per la gente “normale” che sta vivendo nel periodo di crisi e che passa anni a promuovere i propri valori, il mondo diventa sempre più incerto con il passare dei giorni nonostante tutte le conquiste scientifiche. In contrasto a questo approccio, tutti coloro che si impegnano nello sviluppo della Saggezza della Kabbalah sviluppano un nuovo modo di percepire la realtà. Un kabbalista è essenzialmente una persona che ha scoperto lo scopo della sua esistenza e quindi ha le risposte a domande che nessuno altro sa.

Michael Laitman compie sforzi enormi per la divulgazione della Kabbalah. Ha fondato l’organizzazione Bnei Baruch che significa “I figli di Baruch” così chiamata dopo la scomparsa del suo insegnante.
L’organizzazione è interamente focalizzata nel creare e sostenere un vasto, complesso sistema di educazione che vuol portare a chiunque la Saggezza della Kabbalah. Essa offre un canale televisivo, un sito internet tradotto in più di 30 lingue, un vasto assortimento di libri e una società cinematografica che produce contenuti video.

Naturalmente Michael Laitman ha la sua parte di critici che afferma che gli studi della Kabbalah debbano essere accompagnati da uno stile di vita religioso e ortodosso, da uno studio della Torah e da una rigida osservanza dei comandamenti. Loro dicono che senza queste cose la Kabbalah è disconnessa dalle sue sacre radici e porta ad un altro metodo new-age. Laitman non fa caso a queste critiche e continua ad insistere con la sua modalità. Negli ultimi anni ha guadagnato una popolarità di massa come conferenziere in U.S ed Europa, ha pubblicato più di 30 libri ed è diventato un membro della organizzazione World Wisdom Council. Michael Laitman è indubbiamente una delle persone più eminenti e ispiratrici che vivono in Istraele.

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Video: Incontro a Dusseldorf – Centro Mondiale per gli studi di kabbalah Bnei Baruch

Video: Sempre con me