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“Milionari patriottici” chiedono una tassa sulla ricchezza per restituire parte di ciò che hanno preso

Secondo la Reuters, un gruppo di più di 100 miliardari e milionari che si fanno chiamare ” Milionari Patriottici” ha lanciato un appello ai politici e ai dirigenti d’azienda per chiedere di pagare più tasse. Secondo il gruppo, “gli ultra-ricchi non erano attualmente costretti a pagare la loro parte”. Può sembrare molto generoso, ma penso che dovremmo guardare dove hanno preso i loro miliardi, dal resto di noi, la gente normale che paga la sua giusta quota di tasse, oltre ad arricchire i già ricchi. Inoltre, perché nessuno si chiede come mai i super ricchi non pagano molte più tasse di noi, e alcuni di loro non ne pagano quasi nessuna?

L’umanità dovrebbe davvero mettere ordine nei suoi affari. Come può essere che una persona abbia miliardi, se non di più, e paghi poche o nessuna tassa? Questi magnati creano organizzazioni e usano manovre fiscali per evadere le tasse, mentre il resto di noi paga il 20-40% di tasse sul reddito. Dov’è la logica qui?

La storia cita uno studio condotto dai Milionari Patriottici insieme a Oxfam e altre organizzazioni non-profit. Lo studio ha concluso che “una tassa progressiva sulla ricchezza che parta dal 2% per coloro che hanno più di 5 milioni di dollari e salga al 5% per i miliardari potrebbe raccogliere 2,52 trilioni di dollari, abbastanza per risollevare globalmente 2,3 miliardi di persone dalla povertà e garantire assistenza sanitaria e protezione sociale agli individui che vivono nei paesi a basso reddito”.

In altre parole, mentre le persone normali pagano un quarto o più del loro reddito in tasse, i ricchi pagano fino al 5% e si aspettano gratitudine. Basta guardare questo estratto della notizia: “Nel corso dei due anni della pandemia, le fortune dei dieci individui più ricchi del mondo sono salite a 1,5 trilioni di dollari  o di 15.000 dollari al secondo”.

Penso che la verità sia che i ricchi sanno che la situazione attuale è così inaccettabile che si rivolterà contro di loro. Per evitare una perdita ancora maggiore, si offrono di “dare” qualche punto percentuale. Che “sacrificio”, fremo di stupore.

Per come la vedo io, ci dovrebbe essere una tassa progressiva, applicata retroattivamente, che faccia pagare fino al novanta per cento ai ricchi. La loro “offerta” è ipocrita, squallida, e non credo che meritino alcun elogio per essa o alcuna esenzione dal loro dovere di condividere il peso comune dei problemi del mondo. Non possono nemmeno immaginare come il resto del mondo guardi ciò che stanno offrendo. Non è altro che un ultimo tentativo di salvare la pelle dopo aver provato tutto il resto.

È ora che l’umanità passi a un altro livello. Abbiamo davvero bisogno di mettere in discussione ciò per cui vale la pena vivere e ciò che non lo è. Questa è la ragione per cui vediamo così tanta corruzione e malvagità nel mondo di oggi, per aiutarci a condurre i nostri discernimenti più rapidamente e chiaramente.

I magnati, che prima si sentivano in cima al mondo, ora sentono il vento del cambiamento. La gente comincia non solo a volere, ma a esigere un equilibrio nella società, dove tutti sono trattati in modo equo. In una tale società, i leader dell’opinione pubblica, gli “idoli”, saranno quelli che aiuteranno ad unire le persone e a stabilire la coesione e la responsabilità reciproca nelle comunità e nelle società, mentre i ricchi e famosi egoisti saranno retrocessi.

Didascalia della foto –
I membri del Patriotic Millionaires protestano nel giorno del versamento delle tasse federali a New York

Uccidere il leader dell’ISIS non risolverà nulla

Giovedì 3 febbraio scorso, un raid antiterrorismo statunitense nel nord-ovest della Siria ha ucciso il leader dell’ISIS Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi. Al-Quraishi aveva guidato il gruppo dalla morte del suo fondatore, Abu Bakr al-Baghdadi, ucciso in un altro raid statunitense nel 2019. Devo ammettere che l’ho scoperto da poco. Normalmente, so cosa sta succedendo nel mondo, ma in questo caso l’omicidio fa così poca differenza che la storia mi è completamente sfuggita. Inoltre, non abbiamo idea di chi gli succederà e di cosa potrebbe fare, quindi non sono affatto sicuro che eliminare al-Qurayshi in questo momento sia stato saggio.

In generale, i gruppi terroristici non nascono da soli; dietro ogni organizzazione terroristica ci sono paesi potenti che li usano nelle guerre per procura. In passato, i paesi si combattevano tra loro e uccidevano decine di migliaia di persone. Le economie erano rovinate e la devastazione era disastrosa. Oggi, i paesi usano eserciti paramilitari per procura, detti “organizzazioni terroristiche”, che combattono per loro.

Da un lato, è meglio combattere guerre per procura che iniziare una guerra totale. Dall’altro, non possiamo considerare il terrore uno sviluppo positivo. Dovremmo aspirare a vivere senza entrambi.

In passato, era difficile immaginare un mondo senza guerre. Ma dalla fine della seconda guerra mondiale, il mondo occidentale vive ormai da quasi ottant’anni senza guerre sul suolo europeo o nordamericano. Anche se oggi è molto difficile immaginare un mondo senza terrorismo, questo non è impossibile da realizzare.  Così come l’Occidente ha deciso di non combattere più perché si è reso conto di ciò che la guerra può fare, il mondo, alla fine, arriverà ad un punto in cui deciderà di non permettere il terrorismo,  per la stessa ragione per cui l’Occidente ha abolito la guerra.

Ci arriveremo quando tutta l’umanità deciderà di correggere il cuore del male in questo mondo: la natura umana.

Ci sono due modi per arrivarci: Il primo è che la natura ci costringa a riconoscerci l’un l’altro, a prenderci in considerazione l’un l’altro e alla fine anche a sviluppare una sensibilità per l’altro. Il secondo modo è sviluppare questa sensibilità verso l’altro volontariamente. In entrambi i casi, dovremo sviluppare cura e preoccupazione l’uno per l’altro.

Realisticamente, la strada verso questo stato ideale consisterà probabilmente in un misto delle due possibilità. La natura ci costringerà presumibilmente ad avvicinarci un po’ l’uno all’altro, a diventare un po’ più premurosi attraverso colpi naturali o violenza, man mano che ci avvicineremo ci renderemo conto che questa forma di relazione è preferibile all’odio e alla diffidenza.

In seguito, ricadremo di nuovo nei nostri modi meschini e la natura ci ricorderà di nuovo, dolorosamente, la nostra interdipendenza.

Alla fine, il dolore si sarà inciso abbastanza profondamente nella nostra memoria collettiva da non farci tornare alla violenza e alle opinioni  egocentriche.

Possiamo anche rendere il viaggio più breve e meno doloroso ricordandoci l’un l’altro prima di subire ulteriori colpi dalla natura o dalle persone, ma questo dipende dalla nostra volontà di ascoltare. La scelta è nostra. La società umana avrà una fine felice, ma la questione è se il nostro cammino sarà felice o se lasceremo che la sofferenza ci conduca alla fine felice.

Didascalia della foto
Il Pentagono rilascia filmati di monitoraggio del rifugio del leader dell’ISIS Abu Ibrahim al-Hashimi Al-Qurayshi in Siria prima del raid degli Stati Uniti

Germoglieremo su un altro pianeta?

Domanda: Ci preoccupiamo costantemente dei cambiamenti climatici. Eppure, allo stesso tempo, un milione di animali e piante nel mondo sono in pericolo di estinzione. Gli scienziati credono che questo sia ancora peggio del cambiamento climatico.

È come iniziare a rimuovere rivetti da un aereo già in volo. Un rivetto mancante non è così grave, ma ad un certo punto, quando mancano troppi rivetti, l’aereo cadrà perché è un sistema unico.

Mi puoi dire se l’aereo può davvero cadere o no?

Risposta: È possibile. Tutto può crollare, dato che il livello di connessione che dovrebbe esistere tra l’inanimato, il vegetale, l’animale e la natura umana si sta gradualmente indebolendo sempre più, fino al punto che tutto potrebbe davvero sgretolarsi. E quindi?

Passeranno milioni di anni e noi germoglieremo su un altro pianeta, in un altro sistema.

Commento: Ma è stato detto che la Terra non scomparirà.

La mia risposta: Questo è il modo in cui non scomparirà. Si dice che un secondo del Borè è come un milione di anni. Ebbene, passeranno un paio di secondi.

Domanda: Un paio di milioni di anni! Ci sarà un pianeta con acqua, aria e un’atmosfera adatta?

Risposta: Non importa. Forse non saremo nella nostra forma attuale.

Commento: Ma continui a dire che l’umanità non scomparirà. Ovvero, potrebbe avvenire una catastrofe, ma rimarrà una manciata di persone che dovrà realizzare lo scopo della creazione.

La mia risposta: Sì, dovranno adempiere al loro scopo. Ma non so in quale forma.

Domanda: Allo stesso tempo, devo supporre che tutto può scomparire?

Risposta: Il fatto che ci stiamo avvicinando a un’enorme guerra termonucleare, e nemmeno a una, ma a due, è esattamente ciò che potrebbe succedere secondo le previsioni dei Kabbalisti.

Oppure se, diciamo che iniziamo a lavorare su noi stessi, sulla nostra mente, sulla nostra testa, e pensiamo seriamente a ciò di cui abbiamo bisogno per poter continuare una vita normale…ma questo significa mettere fine alla nostra vita che è tutt’altro che normale.

Domanda: È possibile? Molte persone credono che sia impossibile sapere se l’umanità rinsavirà o meno.

Risposta: Non si può sapere. Questo stato in cui l’umanità ancora non sa, è uno stato positivo. Significa che c’è ancora una possibilità di tirarli, in modo che possano comprendere dove sia la strada corretta.

Domanda: Dovrà apparire una sorta di leader per questo, o tutto deve venire dal basso?

Risposta: Non credo che debba esserci un leader. Dovrebbero esserci insegnanti, molti insegnanti in molte lingue. Ognuno con il suo stile, spiegherà a tutte le persone della Terra come liberarsi della terribile fine e avanzare allo stato successivo in maniera positiva.

Domanda: Puoi dirci con una sola frase come ci libereremo?

Risposta: Solo con la cura reciproca, l’amore e la connessione, avvicinandoci gli uni agli altri.

Commento: Hai sempre un’unica conclusione.

La mia risposta: È così secondo la natura. Non posso inventarlo io e la natura non mi dà altro.

 

 

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From KabTV’s “News with Dr. Michael Laitman” 10/28/21

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Dialogo con la natura

Domanda: Ci sono stati così tanti diversi tipi di disastri naturali l’anno scorso. L’anno è iniziato con un’ ondata di freddo selvaggio in Spagna. Non se lo aspettavano e non erano pronti per questo. Ci sono stati terremoti; ci sono state inondazioni in Indonesia. Un ghiacciaio è sceso nell’Himalaya Indiano e ha seppellito 170 persone. C’è stata una tempesta di sabbia a Pechino e inondazioni in Australia. In Europa occidentale, forti piogge hanno spazzato via le auto e allagato le città. Incendi sono divampati in California, Turchia, e Grecia. Un terremoto in Haiti ha ucciso 2200 persone. Nell’isola di Palma nelle canarie, un vulcano ha eruttato per 3 mesi. Questo non succedeva da 500 anni. Dozzine di tornado hanno spazzato gli Stati Uniti. Un tifone ha colpito le Filippine e ha lasciato il caos nella sua scia.

Questo è un breve elenco di ciò che è accaduto. Puoi tradurci in un linguaggio umano ciò che la natura ci sta dicendo?

Risposta: La natura ci dice: “Ti serve, bene!” In realtà, come tratti la natura, disturbando il suo equilibrio in tutto il possibile, a tutti i livelli, in tutti i casi e possibilità, così è come la natura reagisce.

Immagina di avere un corpo malato, la terra intera, il globo intero. Cosa farai?

Domanda: Quindi cosa farai?

Risposta: Non interferire, non disturbarne la relativa pace. E’ in omeostasi, molto bene, lascia che rimanga così, non toccarla!

Domanda: Ma in un modo o in un altro, non dobbiamo produrre qualcosa, estrarre minerali?

Risposta: Dipende in che dosi. E’ come dice il dottore: “Con moderazione.” Lo stesso è qui: scavi nel terreno, inizi a raccogliere, a tirare fuori le cose, a scavarle, a spingerle, a risucchiarle. Devi capire che tutto deve essere reintegrato a un certo punto.

Stiamo lentamente invecchiando e morendo. Probabilmente accade la stessa cosa con la terra.

Domanda: Come entriamo in questo dialogo? Come ci comportiamo con la natura in modo da avere un’omeostasi con essa?

Risposta: Dobbiamo comprendere che questo è un organismo vivente, un vero organismo vivente. E se lo impattiamo, dobbiamo fare tutto molto attentamente e cautamente.

Ed è necessario compensare e capire che se è un organismo, non importa dove operi. Se fai qualcosa da qualche parte in Australia, risuonerà in Canada o da qualche parte in Sud America. Siamo davvero responsabili qui di tutto e di tutti.

Non abbiamo nient’altro che questa terra! Non possiamo volare da nessuna parte e non possiamo fare niente. E facciamo solo cosa vogliamo qui oggi! E non c’è nessuna reazione, nessun calcolo, nessun pensiero per domani!

Commento: Il nostro pensiero attuale e di trarre vantaggio da questo, guadagnare di più, di più, e più soldi.

Risposta: Ma poi perdiamo 20 volte di più. Dobbiamo compensare per tutto questo.

Commento: Una persona ha un pensiero: “Dopo di me, anche un diluvio.”

Risposta: L’intero problema è nel nostro egoismo. Questo è chiaro.

Domanda: Se possibile, puoi dare un’altra ricetta? Qual è il lavoro di una persona con questo organismo chiamato terra?

Risposta: La terra è un organismo molto saggio. Le sue leggi, a noi ancora sconosciute, nascondono enormi strati di saggezza che sono il nostro futuro. E per questo dobbiamo trattarle molto attentamente e con rispetto.

Domanda: Quindi stai dicendo che se questo pensiero entra in una persona e vive in lui, allora avrà un atteggiamento completamente diverso e tutto in generale?

Risposta: Si, il che significa se scavi con una pala, devi spiegare il perché, per cosa, come, e come lo compenserai. E’ come se prendessi in prestito dalla Terra la sua materia, la sua energia, e il suo potere che dovrai investire in ciò, che per esempio, pianti.

Domanda: Quindi anche per un intervento così piccolo, devo fare un calcolo enorme prima di farlo?

Risposta: Sì. E’ un atteggiamento, ma ci salverà. Altrimenti la Terra, come si dice, “Ti spazzerà via.”

Commento: Sì, ci spazzerà via. Sembra che gli indizi sono già diventati molto chiari e bussano alla nostra porta.

Risposta: Si. C’è un inizio.

Commento: Speriamo che capiremo.

Risposta: No, non ci sarà speranza qui. Finché una persona non corregge il suo egoismo, danneggerà inevitabilmente la natura e il pianeta su cui vive. E sarà brutto.

 

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From KabTV’s “News with Dr. Michael Laitman” 12/30/21

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Dopo un mese di guerra

Dopo un mese di guerra in Ucraina, è chiaro che nessuno è contento dei risultati. La Russia non ha ottenuto la vittoria schiacciante che si aspettava di ottenere, l’Ucraina è tormentata dal costante bombardamento sui civili e sui servizi, le sanzioni contro la Russia sono destinate a incassare presto il loro pedaggio e a ostacolare la sua economia.

Nonostante la delusione, la Russia è ancora una forza formidabile, anche se grazie soltanto al suo vasto arsenale di armi non convenzionali: biologiche, chimiche e nucleari.  Non possiamo attribuire il successo dell’Ucraina negando una vittoria alla Russia, al suo esercito, poiché c’è stato relativamente poco contatto tra i due eserciti. C’è una causa più profonda dietro lo stallo in Ucraina: la guerra va contro la connessione e tutta la realtà va verso di essa. Quindi, quando si agisce contro la connessione, si sta andando contro tutta la realtà. Questo non può avere successo, certamente non per molto.

Soprattutto oggi, in un mondo che è diventato un unico villaggio, qualsiasi movimento che contraddice questa mentalità è destinato a fallire. Alla nostra natura può non piacere l’idea che siamo tutti connessi e dipendenti gli uni dagli altri, ma questa è la realtà, e la sua direzione è verso una maggiore interconnessione, non meno. Perciò, se nuotate controcorrente, contro il flusso della realtà, siete certi di esaurire le vostre forze e di annegare o di tornare indietro.

Se la guerra si intensifica verso l’uso di armi non convenzionali, le conseguenze saranno catastrofiche. Ciononostante, non cambierà il risultato finale.

In alternativa, la guerra può continuare sporadicamente, con bombardamenti qua e là, ma senza una direzione chiara. I residenti soffriranno, nessuno si arrenderà e nessuno vincerà, ma non ci sarà un cessate il fuoco.

Alla fine, la ragione prevarrà, le parti si separeranno e cominceranno a ricostruire il loro rapporto. L’unica domanda è quanto tempo ci vorrà e quale sarà il costo.

Prego che la miseria di cui siamo testimoni in questi giorni insegni al mondo quanto sia necessario per noi lavorare nella reciprocità, nella comunicazione positiva e stabilire buone connessioni.  Solo quando le persone saranno connesse, apprezzeranno la vita nel nostro mondo. Spero e prego che tutti noi ne prendiamo atto al più presto.

 

Didascalia della foto:
Una panoramica della distruzione della città di Mariupol assediata nel sud-est dell’Ucraina, sabato 26 marzo 2022.

I software spia non ci nuoceranno, l’atto di spiare invece si.

Pegasus, il software spia sviluppato dall’azienda di armi informatiche NSO, può essere segretamente installato su telefoni cellulari e dispositivi che utilizzano sistemi iOS o Android. È in grado di leggere messaggi di testo, tracciare telefonate e localizzazioni, impadronirsi di password, accedere al microfono ed alla telecamera oltre che raccogliere informazioni dalle app.

Il software spia realizzato in Israele viene utilizzato da autorità di tutto il mondo, oltre che da Israele stessa, sollevando l’allarme per un’indebita violazione della privacy. Secondo la mia opinione, il problema non risiede nel software spia ma nell’atto di spiare, ossia le cattive intenzioni di coloro che utilizzano la tecnologia per nuocere, manipolare ed abusare gli altri.

Non mi sorprende che i software spia esistano. E’ risaputo che governatori e ufficiali governativi non siano dei santi e che farebbero qualunque cosa per raccogliere informazioni in modo da poter manipolare e controllare gli altri più facilmente, ottenendo così, più potere.

Dobbiamo riconoscere che la nostra società è sgretolata. Il comportamento del governo riflette nient’altro che la società stessa. Lo stesso vale per il rafforzamento delle leggi e del sistema di giustizia in generale. Se una società è corrotta e piena di persone che desiderano giusto ferire e sopraffare gli altri, non possiamo aspettarci che i loro rappresentanti siano tanto diversi.

E’ così da decenni. Ciò che è iniziato con le intercettazioni telefoniche e altre forme di sorveglianza, si è semplicemente adattato alla tecnologia di oggi, ma nella sostanza, non è cambiato nulla. E’ per questo che a nuocere non sono i software spia ma la costante necessità di spiarci reciprocamente.

Quando i genitori controllano i propri ragazzi volendo conoscere i loro movimenti, non li stanno spiando, si stanno occupando dei loro cari. Ma quando estranei o autorità fanno lo stesso, parliamo di spiare in quanto le loro intenzioni sono di ferirci e di manipolarci. In altre parole, il problema non è il software ma chi lo gestisce.

Se vogliamo correggere Pegasus e altri malware, abbiamo bisogno di correggere il malo-intento che li gestisce, vale a dire, la natura umana.

La malizia che nutriamo gli uni nei confronti degli altri, è la radice di ogni male. Quindi non si tratta di Pegasus ma tutto ciò che facciamo con l’intenzione di nuocere, di manipolare, di espropriare e di sopraffare gli altri e l’intero mondo. Se non correggiamo il problema alla radice, sostanzialmente noi stessi, non saremo in grado di correggere nulla.

Come primo passo verso la correzione delle nostre radici, dobbiamo essere coscienti che siamo marci quanto le azioni che riserviamo agli altri. Qui, le parole chiave sono trasparenza e coraggio. Se non siamo disposti a guardarci allo specchio, non progrediremo e non ci saranno miglioramenti nella società. Dovremmo attendere fino a quando le nostre negligenze emergeranno a tal punto da convincerci che dobbiamo cambiare, non tanto l’atto, e neanche i mezzi attraverso i quali certi azioni vengono praticate, ma piuttosto colui che le pratica.

Quando accetteremo di essere noi stessi il problema (per noi intendo la società nel suo insieme o almeno la maggioranza di essa), piuttosto che i mezzi che utilizziamo per soddisfare la nostra volontà malata, solo allora potremmo iniziare a lavorare su noi stessi. Questo avverrà quando inizieremo ad esaminare noi stessi invece di accusare altri di essere la causa dei nostri guai.

Quando l’attenzione verrà spostata dall’altro a noi stessi, potremmo osservare che noi siamo sbagliati tanto quanto gli altri. Questo non accadrà quando una o due persone riveleranno il proprio io malato attraverso un percorso di autocoscienza. Accadrà quando l’intera società intraprenderà questo processo. Come risultato le persone inizieranno a cambiare atteggiamento verso gli altri e si passerà dal desiderio di sfruttare l’altro, a quello di sostenere l’altro.

La realizzazione del processo potrebbe richiedere molto tempo ma la transizione da un atteggiamento di sfruttamento ad uno di sostegno reciproco, potrebbe essere veloce. D’altro canto, qui non c’è bisogno di fare nulla; si tratta di cambiare le intenzioni alla base delle nostre azioni e questo può avvenire velocemente, con la stessa rapidità con la quale cambia un pensiero.

Dunque, la fase più importante della nostra correzione sta avvenendo proprio adesso. Tanto più rapidamente sveliamo la malvagità della natura umana e prendiamo atto che questo è ciò che siamo, quanto più rapido e semplice sarà il cambiamento tra cattive e buone intenzioni. Si passerà dalla sorveglianza reciproca alla cura reciproca.

L’energia pulita richiede intenzioni pulite

Lo standard di riferimento per l’energia pulita è di essere “a emissioni zero”.  Se la produzione di energia non emette più carbonio di quanto assorbe, allora il processo viene considerato a energia pulita. Recentemente, i ricercatori del Technion Institute of Technology hanno addirittura superato il gold standard. Sono riusciti a generare elettricità dalle alghe con “correnti che sono al livello di quelle ottenute da celle solari standard”. Meglio ancora, nel processo, le alghe emettevano ossigeno e assorbivano carbonio. Questo processo “carbonio-negativo” genera energia e pulisce l’aria allo stesso tempo. 

Purtroppo, l’umanità non godrà dei frutti di questa meravigliosa scoperta. La natura umana farà sì che solo coloro che “possiedono” il brevetto ne beneficeranno. Il resto di noi pagherà per questo, se possiamo permettercelo, e l’ambiente sarà oltraggiato in un altro sgradevole modo. 

La natura possiede in abbondanza.  Con l’approccio corretto potremmo avere tutta l’energia, il cibo e ogni altra cosa di cui abbiamo bisogno, con minimo sforzo.  Potremmo veramente vivere in un Paradiso Terrestre, se soltanto riuscissimo a cambiare il nostro atteggiamento. 

Con il nostro atteggiamento attuale, cerchiamo costantemente di guadagnare il più possibile, molto di più di quanto ci serve, in modo che altri non possano avere.  Facendo ciò, ci condanniamo a un guerra costante con ogni persona, con l’intera umanità, e con l’intera natura. In altre parole, il nostro atteggiamento egoistico e maligno verso gli altri, ci condanna a una guerra eterna dal giorno della nascita fino al giorno della morte, sfiniti e sconfitti. 

La natura dà a tutte le creature esattamente ciò di cui hanno bisogno. Ha anche installato in loro l’istinto di usare solo ciò di cui hanno bisogno per soddisfare i loro bisogni e non oltre. Ma la natura ha creato l’uomo diversamente: avido, prepotente e dominatore.

C’è una buona ragione per i “difetti” che la natura ha costruito in noi: Se facciamo uno sforzo cosciente per trasformarci e diventare come il resto della natura, capiremo e sentiremo la natura ad un livello più profondo di qualsiasi altro essere.

Proprio come la natura dà a tutti esattamente ciò di cui hanno bisogno, anche noi dobbiamo imparare a verificare che tutti abbiano ciò di cui necessitano, compresi noi stessi, e che nessuno maltratti o sfrutti gli altri. Se adottiamo questo approccio, scopriremo innumerevoli modi per migliorare la nostra vita.  Avremo tutta l’energia che ci serve e ancora di più, tutto il cibo, acqua, alloggio, educazione, ricreazione e ogni altra cosa che vogliamo, in abbondanza. Finché non cerchiamo di negare agli altri ciò di cui hanno bisogno o di danneggiarli in qualche altro modo per il nostro tornaconto, la nostra vita sarà impeccabile.

Usando l’approccio gentile non ci saranno guerre, non ci saranno carenze di nulla e nessun inquinamento. Con tutti i sistemi della Terra in equilibrio, essa diventerà finalmente il paradiso che doveva essere, una volta che l’unico elemento nocivo su di essa sarà stato trasformato.

Immagine: Facciata dell’edificio della Facoltà di Ingegneria Civile e Ambientale nell’istituto Technion di Haifa, Israele. Foto di: Beny Shlevich

הטכניון – מכון טכנולוגי לישראל | Technion

Il tradimento di Anna Frank e la natura umana

“Nonostante tutto, continuo a credere che le persone siano davvero buone di cuore”, scrisse Anna Frank, la ragazza ebrea olandese che ha scritto un diario per due anni, mentre lei e la sua famiglia erano nascosti  durante l’occupazione nazista dei Paesi Bassi.

In relazione alla Shoah si chiedeva: “Chi ci ha inflitto questo? Chi ha reso noi Ebrei diversi da tutte le altre persone? Chi ha permesso che soffrissimo in un modo così terribile fino ad ora? Anna e altri sette membri della famiglia furono scoperti dai nazisti il 4 agosto 1944 in un alloggio segreto sopra un magazzino ad Amsterdam. Dopo che tutti furono individuati e deportati separatamente nei campi di concentramento, Anne si ammalò e morì a soli 15 anni.

La questione di chi avrebbe potuto allertare i nazisti sulla posizione della famiglia Frank ha lasciato perplessi diversi ricercatori per quasi otto decenni. Dopo un’indagine durata sei anni, un team internazionale di storici e altri esperti ha rivelato l’identità dell’uomo che, secondo loro, tradì la famiglia di Anna Frank durante la seconda guerra mondiale.

Il principale sospettato è un notaio e uomo d’affari ebreo di nome Arnold van den Bergh, un membro dello Judenrat nei Paesi Bassi, che presumibilmente rivelò il nascondiglio dei Frank al fine di proteggere la propria famiglia dalla deportazione.

La supposizione che un ebreo abbia tradito un altro ebreo ha suscitato reazioni contrastanti; c’è chi è indignato da questa affermazione e chi dice di non essere sorpreso da questa espressione di odio verso se stessi da parte degli Ebrei. Ma io scelgo di guardare il lato umano delle cose: mai giudicare qualcuno finché non ho camminato nelle sue scarpe.

Molti anni fa ho visto un documentario su due ebrei, uno dei quali era un prigioniero costretto ai lavori forzati in un campo di concentramento nazista, e l’altro era il suo severo supervisore che faceva di tutto per opprimerlo. Oggi sono buoni amici. E quando all’ebreo oppresso è stato chiesto come poteva guardare negli occhi colui che era stato il suo capo spietato, ha risposto semplicemente: “Lo capisco. Se fossi stato al suo posto avrei fatto esattamente lo stesso”.

La mia conclusione è semplice: anche se i risultati della nuova indagine sono veri e se effettivamente è stato un ebreo a tradire Anna Frank e la sua famiglia, non possiamo giudicare le persone che sono sottoposte a forti pressioni. Possiamo parlare dell’importanza della democrazia, esprimerci in modo creativo su un mondo illuminato, giocare nella vita come su un palcoscenico teatrale, ma una volta che sperimentiamo circostanze estreme nella nostra vita e ci troviamo in una situazione in cui siamo intrappolati, allora scopriamo che la psicologia assume una nuova forma: la paura e la minaccia possono portarci a un nuovo modo di pensare. Possono persino incoraggiare azioni che in condizioni normali sarebbero considerate crudeli e inconcepibili. Così è la natura umana.

L’interesse dell’America e del mondo a placare le acque turbolente della guerra

La guerra in Ucraina si svolge a miglia di distanza, ma gli americani la seguono molto da vicino. Preoccupati per l’aumento dei prezzi del gas, tra le altre ripercussioni di questo conflitto, l’86% degli adulti americani considera la situazione con la Russia e l’Ucraina molto o abbastanza importante, secondo un recente sondaggio YouGov/Yahoo News.

La guerra sul territorio si riflette anche in una guerra di parole. Parlando in un podcast del Comitato Nazionale Repubblicano, l’ex Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha recentemente detto che la guerra in Ucraina “non sarebbe mai accaduta” durante il suo mandato. Da parte sua, il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden insiste sul fatto che ha cercato di prevenire la guerra in Ucraina in ogni modo possibile.  La tendenza dei presidenti a diventare più popolari in tempo di guerra non si applica in questo caso. La tendenza dei presidenti a diventare più popolari in tempo di guerra non si applica in questo caso. Diversi sondaggi rivelano che in media il 51,4% degli Americani disapprova la presidenza di Biden, uno degli indici di approvazione più bassi da quando è entrato in carica.

La guerra poteva essere evitata? Molto probabilmente era inevitabile. Le forze che operano nel mondo stanno cambiando molto velocemente e lo scenario globale sembra un mare in tempesta. Venti forti soffiano in tutte le direzioni causando enormi maree di conflitti che inondano il mondo a vari livelli.

Non voglio fare previsioni su come finirà l’attuale guerra per i Russi o per gli Ucraini, ma non c’è dubbio che il mondo non sta migliorando. Sia gli Stati Uniti che l’Europa possono trarre dei vantaggi dall’attuale conflitto, poiché esso cambia l’equilibrio delle forze e rinvigorisce la loro egemonia.

In realtà, lo stato attuale delle cose rivela la vera causa delle guerre. Si tratta della la natura umana, il desiderio egoistico di trarre beneficio a spese degli altri, che è già troppo grande e cresce costantemente.  Non possiamo fermare la guerra con dei poteri egoistici che abbiamo a disposizione  in cui una parte prevale opprimendo l’altra. In un villaggio globale in cui tutti viviamo nessuno avrà successo a causa delle guerre, tutti perderanno.

La pace mondiale sembra un concetto utopico improbabile quando guardiamo la situazione attuale, ma non abbiamo scelta se non aspirare a questo ideale. Dobbiamo esercitare il massimo sforzo per calmare le acque agitate della guerra, elevandoci al di sopra della nostra natura separatrice che si incunea le persone e le nazioni e le distrugge.  

Ci avvicineremo alla pace solo quando riconosceremo che la natura è un sistema interconnesso e interdipendente e che noi umani siamo gli unici disturbatori del sensibile equilibrio della natura. Di conseguenza, infliggiamo danni a noi stessi e raggiungiamo uno stato insostenibile.

Aumentare l’importanza della solidarietà e la necessità di unire i cuori delle nazioni in conflitto al di sopra dell’odio reciproco dovrebbe essere interesse di tutti. Rav Yehuda Ashlag spiegò questo obiettivo essenziale come un mezzo per raggiungere la pace mondiale quando scoppiò la Seconda Guerra Mondiale: “Non stupitevi se mischio il benessere di un particolare gruppo con il benessere del mondo intero, perché in effetti, siamo già arrivati a un punto tale che il mondo intero è considerato un solo gruppo e una sola società”.

Didascalia della foto:
Il Presidente Joe Biden se ne va dopo aver fatto un breve discorso di aggiornamento su Russia e Ucraina nella Sala Est della Casa Bianca a Washington, DC il 15 febbraio 2022. (Foto di Oliver Contreras)

Cosa ci salverà dall’estinzione?

Commento: Greta Thunberg rimprovera i leader mondiali per anni di discussioni vuote e inattività climatica. Critica l’Inghilterra, gli Stati Uniti e la Cina, per aver manipolato le statistiche e cita molti esempi, soprattutto riguardanti l’Inghilterra. L’Inghilterra si definisce un leader mondiale nell’ambito climatico e ha, afferma Greta, centrali elettriche che sono una delle maggiori fonti di emissione di anidride carbonica.

La mia risposta: Sì, tutto viene alimentato con il carbone. È una tradizione.

Domanda: Li ha messi tutti in punizione. Sembra che non ascoltiamo più gli scienziati, non ci fidiamo di loro, e questa ragazzina appare ovunque; tutti la ascoltano; è su un piedistallo. E’ così la nostra era?

Risposta: La nostra era è la più corrotta e la più sporca. Hanno preso questa ragazza, l’hanno fatta diventare chi volevano loro e l’hanno fatta uscire ma, tenendola al guinzaglio.

Domanda: Credi che ci siano altre forze dietro di lei? I media non sanno cosa fare.

Risposta: Sì, altrimenti chi l’avrebbe ascoltata? Guardano una persona con un occhio solo e capiscono dove può essere adatta per conquistare visualizzazioni. Credi davvero che una bambina potesse saltare sul palco da sola? Chi lo ha permesso? Chi le ha dato spazio in radio, in TV, ecc?

Domanda: Perché avviene questo?

Risposta: Prima di tutto, il mondo ha bisogno di un tale rumore. E’ una distrazione. In secondo luogo, ci sono delle grandi forze dietro tutto ciò, forze che ne traggono beneficio.

Domanda: Quali eroi riveleresti oggi? Di che tipo di eroi abbiamo bisogno ai nostri tempi?

Risposta: Ci deve essere un’organizzazione molto seria, un gruppo di scienziati, politici ed economisti che si incontrano e discutono seriamente su cosa possiamo fare. Ma prima di tutto abbiamo bisogno di un resoconto molto serio, ovvero della ricerca.

Domanda: Dobbiamo raggiungere la profondità del problema di ciò che sta accadendo?

Risposta: Noi capiamo la profondità del problema.

Domanda: È chiaro a te. Nessuno ne parla molto. L’umanità dovrà arrivare alla profondità del problema?

Risposta: Non saremo in grado di fare nulla. Ognuno tira dalla propria parte, verso ciò che gli porterà un maggiore guadagno.

Domanda: Quindi, alla mia domanda: “chi devo portare fuori, in modo che il mondo lo ascolti?” la risposta è “Colui che ci condurrà alla profondità del problema?”

Risposta: Se gestissero seriamente la questione, arriverebbero alla conclusione che non si può fare nulla e non c’è bisogno di nulla.

Esiste un’unica risposta. Possiamo portare il mondo all’equilibrio solo se noi stessi entriamo in equilibrio nelle nostre relazioni. E allora ci troveremo semplicemente in un mondo in cui ci sarà abbondanza e bene per tutti.

Questa non è una fantasia o un’utopia; è semplicemente qualcosa che accadrà involontariamente. Se portiamo questo equilibrio nel mondo, al livello “dell’uomo” allora ogni livello inferiore, animale, vegetale e inanimato, entrerà anch’esso in equilibrio.

Commento: È come se ti rivolgessi ad una persona dicendo che deve cambiare per il bene delle buone connessioni. E la persona non può farlo! Non vuole!

La mia risposta: Non può. Allora sarà abbattuto.

Commento: Ha bisogno di un nemico.

La mia risposta: Lui stesso è il nemico!

Commento: Dici ad una persona: “è tutta colpa tua! Per colpa tua abbiamo tutti questi problemi ecologici”.

La mia risposta:

Domanda: Come usciamo da questa storia?

Risposta: Non c’è alcun modo. O ci uccidiamo o iniziamo a cambiare. O l’uno o l’altro.

Solo la correzione dell’uomo può portare la natura in equilibrio. Ed è possibile portare una persona in equilibrio soltanto se creiamo gradualmente un’atmosfera di amore per il prossimo tra di noi.

Domanda: Dovremmo sentirci tutti esausti per cercare una via d’uscita? Dobbiamo essere esausti per poter arrivare allo stato che descrivi?

Risposta: Allora vorremmo veramente sentire la risposta qui. Saremmo in grado di sentirla.

Non importa! Va bene così. La forza superiore sa tutto e può fare tutto, e fa tutto in ogni caso.

 

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From KabTV’s “News with Dr. Michael Laitman” 11/1/21

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