Pubblicato nella 'Lezione quotidiana di Kabbalah' Categoria

Lezione quotidiana di Kabbalah – 18.06.2014

Preparazione alla Lezione
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot”, Punto 119
Audio
Video

Workshop
Audio
Video

Zohar per Tutti, Introduzione, Articolo “Tu sei partner con me”, Punto 62
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, “Prefazione alla Saggezza della Kabbalah”, Punto 67
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Articolo “La Mutua Garanzia”, Punto 26
Audio
Video

Lezione quotidiana di Kabbalah – 17.06.2014

Preparazione alla Lezione
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Articolo “600.000 Anime”
Audio
Video

Workshop
Audio
Video

Zohar per Tutti, Introduzione, Articolo “Tu sei partner con me”
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, “Prefazione alla Saggezza della Kabbalah”, Articolo 66
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Articolo “La Mutua Garanzia”, Punto 25
Audio
Video

L’era dell’eccessiva fermentazione dell’ego

Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar”, Articolo 61: La risposta è che il mondo, nel corso dei 6000 anni della sua esistenza, è come un Partzuf diviso in tre parti: Rosh (testa), Toch (interno), Sof (fine), ossia HBD (Hochmà, Bina, Daat), HGT (Hesed, Gevura, Tifferet), NHY (Netzah, Hod, Yesod). Questo è ciò che i nostri saggi hanno scritto: “I primi 2.000 anni di Tohu (caos), i secondi 2.000 anni di Torà, e gli ultimi 2000 anni sono i giorni del Messia”. (Sanhedrin 97a).

Ora, nella nostra generazione, dal momento che ci stiamo avvicinando alla fine degli ultimi 2.000 anni, ci viene dato il permesso di rivelare in tutto il mondo le parole dello Zohar, in modo tale che dalla nostra generazione in poi le parole dello Zohar saranno sempre più rivelate al mondo, fino a quando verrà rivelata la misura completa, come il Creatore desidera.

Domanda: Dove siamo situati su questo schizzo dei tre periodi di 2.000 anni ciascuno?

Risposta: Sul suo fondo. Abbiamo attraversato tutti i periodi dal principio della creazione ai nostri giorni, e oggi siamo vicini alla fine della correzione.

Domanda: L’impressione è che siamo più vicini al completamento della distruzione…

Risposta: Questo è corretto, perché per raggiungere la correzione, dobbiamo prima di tutto riconoscere la distruzione. E quindi stiamo attraversando il periodo di riconoscimento del male nel peggiore stato dei Kelim (i desideri) che sono difficili da risvegliare, per muoversi verso qualcosa. Queste condizioni sono appropriate alla fine della correzione.

Si dice circa i “giorni del Messia” che in questi tempi l’insolenza aumenterà. I Kelim saranno i peggiori, i più crudeli e i più egoisti; coloro che sono passati attraverso l’ “eccessiva fermentazione”. Le persone in questo periodo iniziano a “mangiare se stesse”, anche per il progresso, il guadagno egoistico non sarà più importante come lo era prima. Il riconoscimento del male è arrivato. Capiscono che l’ego alla fine non gli permetterà più di avere successo in qualsiasi cosa. E quindi, appariranno anche l’indifferenza e un accordo con la morte. Alla gente non importa se ci sarà una guerra, anche una guerra mondiale. A loro basta un’iniezione per dimenticare tutto e che li lasci in pace.

La tendenza di oggi non è più rivolta al proseguimento dello sviluppo egoistico. Al contrario, l’ego è diventato una crescita cancerosa che “spazza via” tutto quello che può, e ora esso stesso muore, portando con sé l’indebolimento del “corpo”. E così stiamo vivendo nell’ultimo periodo più importante delle correzioni, che “sigilla” l’intero processo. E la nostra preoccupazione deve essere: come costruire e realizzare il nostro lavoro correttamente.

Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar”, Articolo 63: …questa è la regola in tutti i Partzufim (plurale di Partzuf) dei mondi e delle anime, che i più puri sono i primi ad essere selezionati nel Partzuf. Pertanto, i Kelim più puri, HBD, sono stati selezionati prima nel mondo e nelle anime. Così, le anime dei primi 2000 anni erano molto più Elevate. Eppure, non potevano ricevere la piena misura della Luce, a causa della mancanza delle parti inferiori del mondo e in se stessi, che sono NHYM HGT.

E poi, nei secondi 2.000 anni, quando i Kelim di HGT sono stati selezionati nel mondo e nelle anime, le anime erano effettivamente molto pure. Questo perché il merito dei Kelim di HGT è vicino a quello di HBD. Tuttavia, le Luci erano ancora nascoste nel mondo, per l’assenza, nel mondo e nelle anime, di Kelim Chazeh dal basso. Così, nella nostra generazione, anche se l’essenza delle anime è la peggiore, ed è per questo che finora non potevano essere selezionate per Kedusha, sono quelle che completano il Partzuf del mondo e il Partzuf delle anime rispetto ai Kelim, e il lavoro viene completato solo attraverso di loro. Questo perché oggi, quando i Kelim di NHY sono in fase di completamento, e tutti i Kelim, Rosh, Toch, Sof sono nel Partzuf, le misure piene di Luce, di Rosh, Toch, e Sof, vengono ora estese a tutti coloro che ne sono degni, che significa NRN completa (Nefesh, Ruach, Neshamah). Quindi, solo dopo il completamento di queste anime umili può manifestarsi la Luce Superiore, e non prima.

È possibile rivelare la Luce di Neshamà solo a condizione che la Luce di Nefesh scenda nei nostri Kelim, al nostro livello. Nei primi 2000 anni la Luce di Nefesh entra nel terzo Partzuf superiore. Nei successivi 2000 anni è scesa nel terzo medio e la Luce di Ruach entra nel primo terzo, e, infine, negli ultimi duemila anni, la Luce di Nefesh e la Luce di Ruach scendono ancora più in basso e fanno si che la Luce di Neshamà entri nel Partzuf. E poi noi acquisiamo NRN.

Pertanto è possibile rivelare Luci superiori solo se ci prendiamo cura dei Kelim inferiori. E quindi la nostra generazione è così importante dal punto di vista dei Kelim, per correggere i desideri più “densi” di seguito e attraverso questo riveliamo le Luci superiori più grandi. Anche se veniamo nutriti solo dalla Luce più piccola, Nefesh de Nefesh, il prendersi cura dei Kelim “più densi” ci rende possibile risvegliare le Luci più grandi all’interno dell’intero sistema.
[116876]

(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 16.09.2013, Scritti di Baal HaSulam)

Materiale correlato:

Il mondo spirituale è solo ad un passo
Trovate il vostro posto dove lavorare

L’ascesa pratica sulla scala Spirituale

Dr. Michael LaitmanLa salita pratica sulla scala spirituale da un livello all’altro si realizza in questo modo: Supponiamo che raccogliamo dieci persone e una forza di rifiuto reciproco di un chilo opera. Se superiamo questo rifiuto, allora ci eleviamo al primo livello.

Al primo livello ci sono dieci persone, come prima, ma l’odio tra di noi è cresciuto fino a meno dieci chilogrammi invece di meno di un chilogrammo. Ciò significa che potrebbe essere che con la continua ascesa, avremo bisogno di lavorare con un numero maggiore di persone. Questo potrebbe essere in relazione alla qualità e potrebbe essere sia in quantità e in qualità.

Un gruppo è una certa quantità di persone che prendono un obbligo su sé stessi per essere connessi come una persona con un cuore. Se siamo pronti per questo, allora in base a questo obiettivo, che non abbiamo ancora raggiunto, siamo già chiamati un gruppo kabbalistico. Nel momento in cui si raggiunge il primo grado di connessione come uno, immediatamente la Luce superiore viene scoperta e il Creatore si rivela all’interno della nostra connessione.

Abbiamo lavorato sodo sul nostro ego e abbiamo raggiunto questo primo livello, il più debole, la Luce di Nefesh (Ohr Ha Nefesh) (Luce dell’anima). Dopo questo a noi si rivelerà ancora un più grande desiderio egoistico su cui dobbiamo lavorare. Improvvisamente tra di noi c’è un odio ardente e le differenze di opinione che dobbiamo superare richiedono un lavoro ancora più difficile. E quando ci connettiamo, l’ Ohr Ha Ruach (la Luce dello Spirito) si rivela.

Dopo questo ancora più ego si risveglia in noi, quindi per superare e connetterci, è necessario dare ancora maggiore impegno. È così che scopriamo l’Ohr Ha Neshamà (La luce dell’anima), e dopo questo anche Haya (l’ultima correzione di Malchut ) e poi Yechidà.

L’ego cresce tutto il tempo e abbiamo superarlo collegandoci più strettamente raggiungendo sempre maggiore rivelazione del Creatore. Questi livelli sono chiamati: Nefesh, Ruach, Neshamah, Haya, Yechida- NRNHY.

Mentre l’ego continua a crescere, il lavoro diventa sempre più difficile, e noi siamo sempre più distaccati gli uni dagli altri, quindi siamo in grado di connetterci in un grado ancora maggiore. Questo è il lavoro che il gruppo deve fare.
[134903]

(Dal Congresso in Francia “Uno per Tutti e Tutti per Uno,” Giorno Due 10.05.2014, Lezione 3)

Materiale correlato:

Vedrete un mondo contrario
Giustificare il Creatore

Quando il Libro ti legge

Domanda: Che cosa ci dovremmo aspettare da Il Libro dello Zohar durante la lezione?

Risposta: Non conosco un libro che sia più pittoresco, più bello e romantico che Il Libro dello Zohar. Esso coglie tutte le qualità e i sensi della persona e suona sulle loro corde.

Esistono diverse tipologie di letterature: poesie, romanzi, libri storici e scientifici. Ma i loro scrittori non sono in grado di esprimere qualcosa di più del nostro livello materiale molto limitato. E le nostre parole non sono predisposte per trasmettere qualcos’altro.

Ma quando tu leggi Lo Zohar organizzi la tua interiorità in base a ciò che Il Libro dice, il libro apre una porta dentro di te e per te. E lì, nel profondo, ti da’ la vita, dipinge un quadro, fornisce un esempio di ciò che è scritto nelle sue parole e nelle sue lettere.

Nulla in realtà può essere paragonato a Il Libro dello Zohar; niente può elevarsi a quell’altezza artistica da cui è stato scritto. Il libro di Shamati tocca qualcosa dentro di te, Lo Studio delle Dieci Sefirot, la Gemara, produce anche alcune azioni dentro di te. E si può leggere il Shulchan Aruch (Il Codice delle leggi) e sentire movimenti interiori secondo la cooperazione reciproca tra la Luce e i vasi. Ma tutto questo è “prosa” rispetto a Lo Zohar, rispetto ai suoi “testi” mescolati con una sensazione impareggiabile.

E Baal HaSulam, con il suo commento, è entrato nel flusso dello Zohar, si è connesso alle anime che l’hanno scritto. Quando ho letto il Commentario del Sulam, ho sentito sempre più chiaramente che questo è il risultato del lavoro di tutti e dieci autori che hanno scritto Lo Zohar, e ai nostri giorni questo si esprime solo attraverso Baal HaSulam. È come se stessero cantando in un coro, in una cappella, completandosi e continuando a vicenda, e ognuno continua la musica ed inserisce le sue note con precisione dove richiesto.

Questo è ciò che un libro vero è: la rivelazione spirituale all’interno di una persona. Il Libro prepara una persona, dirige, organizza, e lo riempie. Esso fa tutto, e la persona sente solo il risultato di quello che Il Libro fa dentro di lui.

Il Libro attiva la persona e gli fa attraversare una serie di stati. Non hai bisogno di nulla oltre questo. Si sviluppa in te, ti cambia, e ti porta avanti. Tutte le parti dello spettacolo che tu senti dentro di te sono chiamate Il Libro. Non si tratta di alcune pagine che vengono stampate in una tipografia.
[124826]

Materiale correlato:

Il potere del Libro dello Zohar
La chiave per capire Lo Zohar

Lezione quotidiana di Kabbalah – 13.06.2014

Preparazione alla Lezione
Audio
Video

Scritti di Rabash, Shlavei HaSulam, Articolo 11
Audio
Video

Zohar per Tutti, Introduzione, “La Notte della Sposa”, Articolo 147
Audio
Video

Workshop
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, “Prefazione alla Saggezza della Kabbalah”, Articolo 61
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Articolo “La Mutua Garanzia”, Punto 22
Audio
Video

Congresso in Sochi – 09.06.2014

Congresso in Sochi, Lezione 1
Audio
Video

Un giorno d’illuminazione speciale di Rashbi

Dr. Michael LaitmanLag B’Omer è una festa molto importante soprattutto perché simbolizza la fine della correzione dei vasi. Nel complesso ci sono sette Sefirot: Hesed, Gevura, Tifferet, Netzach, Hod, Yesod, e Malchut (HGT NHYM), e ognuna include lo stesso sette Sefirot.

Complessivamente si tratta di 7×7=49 Sefirot, e nel cinquantesimo giorno viene la festa di Shavuot. La correzione dei vasi finisce in Hod di Hod poiché Hod corrisponde a Malchut: Hesed è Keter, Gevura è Hochma, Tifferet è Bina, Zeir Anpin è Netzach, Malchut è Hod. Così la correzione finisce in Lag B’Omer (il trentatreesimo giorno di Omer): 7 Sefirot di Hesed, 7 Sefirot di Gevura, 7 Sefirot di Tifferet, 7 Sefirot di Netzach, e 5 Sefirot di Hod, un totale di 33 Sefirot.

La trentatreesima Sefira è Hod di Hod, il quale è come Malchut delle prime nove Sefirot, dove finisce la dazione superiore. Se eseguiamo la correzione fino a Hod di Hod, poi la correzione avrà luogo certamente nelle Sefirot rimanenti perché il lavoro di correzione è in realtà finito e poi è solo messo in pratica da Yesod di Hod attraverso la Yesod generale e la Malchut generale.

Allora Lag B’Omer si celebra come un giorno speciale nella correzione dell’anima comune; il lavoro è già completato. Poi, indubbiamente tutto sarà realizzato correttamente.

Pertanto, è consuetudine accendere falò, perché sia la festa della luce. E’ anche chiaro che da questo giorno in avanti, Rabbi Shimon non fu obbligato a rimanere con i suoi studenti perché lui ha finito il suo lavoro, e dunque lui ha lasciato questo mondo.

Continuiamo a contare e chiarire i giorni dell’Omer alla fine, fino a Shavuot, ma, dall’alto verso basso, tutte le Sefirot sono già riempite con la Luce e l’intero stato è pronto. Pertanto, è il giorno della grande illuminazione chiamato partenza di Rashbi.
[135256]

(Dalla prima parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah, Lezione 18.05.14, Lo Zohar)

Materiale correlato:

Cosa celebriamo in Lag B’Omer?
Il sistema di Rashbi ravviva l’anima comune

Il Proiettore del Film è dentro di Me

In realtà io non sono nel mondo, ma è il mondo che è dentro di me.

Il processo di “leggere” la realtà esterna come interna è divisa in quattro fasi, e immediatamente alla prima fase, dovrei essere guidato solo da quello che vedo.

E vedo che è il Creatore che fa questa “proiezione” per me. E come se un proiettore fosse messo dentro di me, mostrando il mondo intero e tutto ciò che succede. La luce dalla “lampadina” di questo “proiettore” passa attraverso il “filmato”, viene diviso in pellicole e cade sullo “schermo”, cioè mia testa, e di conseguenza vedo l’attuale immagine del mondo. Il Creatore Stesso è la luce Superiore astratta, la Luce dell’Infinito.

Quindi, in effetti, il “filmato” sono  le mie Reshimot, che creano questa o quest’altra immagine per me. E se non fosse per questo meccanismo, non avrei distinto quello che succede perché le Reshimot sarebbero rimaste fuori. Ma, il Creatore li illumina, rivelando il mio mondo interiore come una realtà esterna.

Baal HaSulam lo scrive nella sua “Introduzione al Libro dello Zohar
[117456]

(Tratto dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 22.09.2013 Gli Scritti di Baal HaSulam)

Materiale correlato:

Chi sta proiettando il film della nostra vita?
Chi è il protagonista nel film della vita?

All’ingresso della galleria

Progredire tramite “l’accelerazione del tempo” (Achishena) è possibile soltanto se si cammina come un uomo vecchio piegato che sta cercando qualcosa che apparentemente ha perso. Poi, quando voi rilasciate il male, il bene sarà rivelato immediatamente di fronte ad esso, perché ho già cercato difetti mentre ero in uno stato buono.

Tutto dipende dall’andamento dell’ avanzamento. Vedo una tavola apparecchiata davanti a me, poi mi interessa avere un buon appetito per godere del rinfresco, cioè, cerco una mancanza.

Se otteniamo abbastanza influenza dall’ambiente, poi non è importante ciò che ci accade. In questi giorni siamo seriamente coinvolti in chiarimenti su ciò che è la garanzia reciproca, è chiaro che in accordo con questo sperimentiamo colpi forti, problemi comuni, ma noi li superiamo velocemente e facilmente. Tutto dipende dall’andamento.

Significa che non avrò mai fiducia nella mia forza e avrò sempre bisogno della garanzia reciproca. Non sarà mai sufficiente. Infatti, in questo momento, come io mi attrezzo con una qualche quantità di garanzia reciproca, immediatamente divento distante e vari disturbi sorgono, che posso trasformare nella linea mediana con l’aiuto della garanzia reciproca, trasformandoli in avanzamento.

Pertanto, dobbiamo sforzarci per la garanzia reciproca quanto più possibile, e questo causerà la nostra stanchezza, rifiuto, e sentimenti cattivi. Tutti questi ostacoli sono presenti nel lavoro di garanzia reciproca perché ci sono tre linee nella linea mediana, nella sinistra e nella destra. Con questo, sviluppiamo la nostra anima iniziando a lavorare con i nostri stati interni.

Ci sforziamo di ottenere la più forte garanzia reciproca possibile, e quando sentiamo che la nostra unità ha ottenuto abbastanza forza, poi noi stessi cominciamo a svegliare la linea sinistra, l’appetito, che è chiamato “svegliare l’alba” non aspettando finché “l’alba mi sveglia”. Abitualmente, questa opportunità viene tramite l’ambiente più ampio. Allora, abbiamo bisogno di lavorare sull’importanza del nostro gruppo concernente la società esterna.

Dentro il gruppo, io lavoro in modo che il gruppo sia più importante di me. Ora, devo lavorare con il mio gruppo, unito insieme, in modo che il resto dell’ambiente esterno sia meno importante di questo gruppo. Cioè, il gruppo è più importante di me e la società intera esterna (la società esterna non significa il nostro gruppo mondiale). In tal caso sarò in grado di trarre desideri nuovi da lì e aumentare la nostra garanzia reciproca.

Non c’è nulla di cui preoccuparsi tranne la garanzia reciproca perché nella misura della forza dell’unità, Ie forze di rottura, un nuovo Reshimot sarà risvegliato. Cominceremo a lavorare con loro in modo da ottenere l’immagine umana, incollando tutti i pezzi insieme. Non dobbiamo preoccuparci del Reshimot che emerge dalla rottura ma soltanto del nostro combustibile ed energia. In garanzia reciproca, riceviamo la forza proprio come “materia grezza”. Disturbi vari che si rivolgono a noi ci aiutano a dare una forma concreta a questa garanzia.

La forza di garanzia non ha forma; la forma viene dal negativo, dai difetti. Se non incontro ostacoli, quindi non sento di esistere. L’aria mette pressione su di me, tutti i miei organi di senso ricevono effetti diversi senza i quali non sento che esisto. La stessa cosa succede con la forza di garanzia reciproca: se ho questa forza, ma non sento la resistenza, allora non sento di essere in un mondo spirituale.

Sentiamo che siamo in un mondo spirituale soltanto a causa delle forze del buio. La Luce da sé non attrae alcuna forma, la forma nasce dal buio.

Passiamo attraverso questi stati in un sentiero finché ci troviamo sul fascio diretto (Kav), lungo il quale continuiamo il nostro movimento verso l’obiettivo. Questo ingresso alla galleria nel “tubo”, la linea mediana, è molto importante e difficile. Per lungo tempo giriamo in cerchi all’ingresso, non osando entrare, facciamo un passo e ci ritiriamo. Però quando entriamo, grazie alle lezioni che abbiamo imparato, continuiamo ad avanzare in esso.
[124504]

(Dalla preparazione per la Lezione quotidiana di Kabbalah del 01.01.2014)

Materiale correlato:

Il mondo attraverso gli occhiali della mutua garanzia
Una forza positiva