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I discendenti di Abramo, Isacco e Giacobbe

Dr. Michael LaitmanBaal HaSulam, “L’Arvut” (Garanzia Mutua): Così, a causa della necessità di cui sopra, la Torà è stata data specificamente alla nazione di Israele, ai soli discendenti di Abramo, Isacco e Giacobbe.

Questo si riferisce alle anime che possono essere risvegliate dalla Luce che si trovava nello stato chiamato Babilonia.

In primo luogo, la forza chiamata Abramo si risveglia dentro Malchut, e poi l’evoluzione e lo sviluppo di quell’anima si chiama Isacco e Giacobbe. Questo riguarda solo i sistemi spirituali e le parti del desiderio di ricevere, non si tratta di personaggi storici che sono le espressioni esteriori dei fenomeni che avvengono all’interno della Malchut generale.

Per comprendere questi fenomeni, dobbiamo guardare un po’ più a fondo sul modo in cui Malchut si sta svegliando alla correzione. Il sistema del primo uomo andò in frantumi, poi si è stabilizzato in un certo stato, e ora dovrebbe cominciare a correggere se stesso da uno stato chiamato Babilonia.

L’ego si sviluppa come risultato di una Luce speciale chiamata Luce Circostante (Ohr Makif). Ci sono parti del desiderio che scendono a seguito di una Luce più grande, e questo significa che l’ego cresce, costruzione della torre di Babele. Ci sono altre parti del desiderio che aspirano verso l’alto per effetto della stessa Luce.

La parte che saliva verso l’alto è chiamata Abramo, e, in contrasto con essa, la parte che scendeva più di tutti le altre, è chiamata Terach. La Luce superiore influenza il desiderio e lo sviluppa, e quindi il movimento è verso l’alto e verso il basso, come è scritto, “Colui che è più grande del suo amico, il suo desiderio è ancora più grande”.

Uno è più grande del suo amico in quanto, come Abramo, egli anela verso l’alto, e il suo desiderio è ancora più grande come Terach che scendeva verso il basso. Più tardi, i vasi (desideri) che si riferiscono ad Abramo diventano più chiari. Chi è attratto da Abramo a causa dell’ influenza della Luce che Riforma si chiama Yashar El, Israele (dritto al Creatore). La loro correzione è “Ama il prossimo tuo come te stesso”.

…Per questa ragione era inconcepibile che qualsiasi straniero vi avrebbe preso parte. A causa di ciò, la nazione di Israele è stata costruita come una specie di porta attraverso cui le scintille di purezza risplenderanno su tutta la razza umana in tutto il mondo.

Le stesse persone, le stesse anime, le stesse parti del desiderio, sono diventate GE (Galgalta ve Enyaim) per quanto riguarda la parte bassa della Malchut che non è riuscita a svegliarsi, e sono chiamate AHP. In questo modo è stato creato il passaggio della Luce attraverso GE ai vasi di AHP.

Ora ci resta da completare quanto abbiamo detto sopra (punto 16) circa il motivo per cui la Torà non è stata data ai nostri padri, perché la Mitzvà, “Ama il prossimo tuo come te stesso”, l’asse di tutta la Torà e attorno al quale ruotano tutte le Mitzvot, in modo da chiarire e interpretare, non possono essere osservate da un individuo, ma solo con il consenso di un’intera nazione. E questo è il motivo per cui è stato necessario uscire dall’Egitto, quando divennero degni di osservarla”.

Questo significa che non è sufficiente che le anime di Israele che sono venute fuori da Babilonia e sono ascese verso l’alto devono correggersi e osservare la Mitzvà (comandamento) dell’ama il tuo amico. Esse devono essere connesse con almeno una parte delle altre anime, il che significa che scesero in Egitto. È dall’Egitto che tirano fuori i vasi di AHP di GE.

I desideri di GE, chiamati i patriarchi. Abramo, Isacco e Giacobbe, uscirono da Babilonia, e poi ricevettero AHP dall’Egitto e andarono fuori con loro, si mescolarono con loro, e vennero frantumate. Cioè, vi è la distruzione del primo Tempio, la frantumazione di GE con AHP.

Allora sono pronti per essere mescolati con il resto dei desideri di Babilonia e raggiungere la correzione. Alla fine della correzione, anche noi correggiamo prima i vasi di GE, e poi AHP. Tuttavia, qui, le fasi sono differenti. Quando i vasi di GE si correggono, la Luce viene versata attraverso di loro per le nazioni del mondo e comincia ad avvicinarle a GE. Quindi, più i vasi di GE si correggono, più l’AHP viene corretto.

Oggi siamo nella fase della fine della correzione. Siamo già passati attraverso la distruzione del tempio, sono stati miscelati con i vasi di Babilonia, e l’unica cosa che ci rimane ora è correggere i desideri di GE, e, attraverso ciò, l’AHP sarà corretto. Faremo sentire che la Luce si sta diffondendo attraverso di noi e il mondo intero comincerà a comportarsi in modo diverso. Quando tutto questo accadrà sarà un vero e proprio miracolo.
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Dalla 5 ° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 17.06.2014, Scritti di Baal HaSulam

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Non deviate

Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar”: Come potrebbe essere che delle azioni transitorie, inutili possano estendersi all’esterno? E vediamo che, in effetti, siamo già stati estesi come si conviene per la Sua Eternità – esseri eterni e perfetti. E la nostra eternità richiede che la Klipà del corpo, che ci è stata data solo per il lavoro, sarà transitoria e inutile. Perché, se rimanesse in eterno rimarremmo per sempre separati dalla Vita delle Vite.

Abbiamo detto prima (articolo 13), che questa forma del nostro corpo, che è il desiderio di ricevere solo per noi stessi, non è affatto presente nel pensiero eterno della creazione, perché lì noi siamo nella forma del terzo stato. Eppure, esso è obbligatorio nel secondo stato, per permetterci di correggerlo.

E non dobbiamo riflettere lo stato di altri esseri nel mondo, ma l’uomo, poiché l’uomo è il centro della creazione, come verrà scritto sotto (articolo 39). E tutte le altre creature non hanno alcun valore proprio, ma nella misura in cui aiutano l’uomo a raggiungere la sua perfezione. Di conseguenza, essi salgono e scendono con lui senza alcuna considerazione di se stessi.

La nostra condizione attuale, che sembra così brutta e bassa, ci è stata data volutamente in modo che possiamo rilevare la perfezione da esso. “Il vantaggio della luce è noto al buio”.

Inoltre, tutte le altre creature sono incluse in questa analisi. Infatti, la realtà che vediamo fuori è in realtà una proiezione delle nostre qualità interiori. Io possiedo tutti i quattro stadi del desiderio “materiale”, ma rilevo solo il quarto, il grado umano.

Questo vale anche per il nostro mondo. Se l’umanità identificasse tutte le forme corrette di relazioni tra noi, sarebbe sufficiente per correggere i livelli precedenti: inanimato, vegetale, e animato. Correggendo sé stesso, il quarto livello corregge anche quelli precedenti che sono inclusi in esso.

Dopo tutto, le altre creature non possiedono il libero arbitrio. Esse sono inclusi automaticamente nell’essere umano durante la sua correzione. Pertanto, se fosse corretto, per esempio, al dieci per cento, allora tutta la natura circostante sarebbe corretta nella stessa misura.

Quindi, la nostra vera preoccupazione non deve essere l’ambiente, il clima, l’inquinamento, ma solo il nostro atteggiamento corretto verso ciascuno di loro. Nella misura in cui correggiamo questo atteggiamento, le catastrofi naturali diminuirebbero e i problemi ambientali si placherebbero nella stessa misura.

Così, Baal HaSulam ci da’ la chiave per la correzione non solo dell’umanità, ma di tutto il mondo, inclusa la natura inanimata, vegetale e animata. Vuoi placare la Terra in modo che ti fornisca tutto nella forma migliore: cibo, acqua e aria? Vuoi sentire un senso di comfort e tranquillità, nel quale nulla ti stressa, ti minaccia, dove c’è una bella nuvola intorno a te, accurata e amichevole? Allora correggi te stesso e non farti distrarre da altro. Una persona non dovrebbe essere distratta dell’universo, che è una copia dei suoi difetti, ma ricordare che tutti i difetti “esterni” dipendono da lui e vengono dati a lui, in modo che sulla base di essi, egli verifichi e identifichi la perfezione.

Allora egli vedrà quanto è stato detto: “Eravamo come in un sogno.” In altre parole, tutto ciò che sperimentiamo ora e sperimenteremo nei gradi successivi della scala spirituale fino alla correzione finale è un “sogno”, artificialmente dato a noi dall’Alto nella forma del mondo corrotto, in modo che attraverso i suoi mezzi, studiando il sistema dai difetti alla correzione, conosciamo il Creatore, secondo il principio “Dalle Tue azioni Ti conosceremo”. Come conseguenza del conoscere Lui, saremo in grado di aderire a Lui nella perfezione, che è lo scopo della creazione, l’obiettivo di tutti i mondi, della loro creazione, la rottura e la correzione.
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Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 09.01.2014, Scritti di Baal HaSulam

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Visto che sono uno Scorpione

Dr. Michael LaitmanSe fossimo tutti connessi integralmente, ognuno di noi definirebbe la propria auto percezione come il proprio atteggiamento verso gli altri. Alla fine tutto ritorna indietro come un boomerang. Se desideriamo il meglio per noi dovremmo essere buoni verso gli altri. Il problema consiste nel come farlo.

A questo punto mi viene in mente la parabola di una rana e dello scorpione. Una volta, uno scorpione doveva attraversare un fiume e chiese ad una rana di portarlo dall’altra parte. La rana rispose “Sembro forse una pazza? Mi pungerai e così morirò!” Lo scorpione promise di non pungere la rana, adduncendo la ragione che se lo avesse fatto sarebbero morti entrambi.

La rana credette allo scorpione e lo mise sulla sua schiena. Quando giunsero in mezzo al fiume, lo scorpione punse la rana che morì. Lo scorpione affogò assieme alla rana, ma giusto prima di morire, la rana fece in tempo a chiedere “perché mi hai punto? Adesso morirai” Lo scorpione rispose “Perché sono uno Scorpione” non aveva potuto trattenersi dal pungerla visto che questa era la sua natura. Trattenersi dall’usare il pungiglione era oltre il suo potere.

Questo è un problema comune per gli esseri umani. Non riusciamo nemmeno a percepire quanto la natura ci forzi a calcolare ogni cosa che facciamo affinchè rudemente ed in modo primitivo noi otteniamo un beneficio solo per noi stessi. Non siamo capaci di considerare il fatto che siamo collegati agli altri. Da mattina a sera parliamo del nostro coinvolgimento mutuo e della connessione complessiva per Radio, sulla TV, nelle nostre lezioni. E’ la stessa situazione che abbiamo visto precedentemente in Russia. Ad ogni modo, tutti noi sappiamo che non cambia nulla! E’ impossibile cambiare la nostra natura di scorpione.

Se avessimo voluto veramente cambiare noi stessi e fare una transizione pacifica dal capitalismo al prossimo livello di sviluppo, ad una struttura sociale più vantaggiosa, capiremmo che questo è possibile solo attraverso la nostra connessione, ovvero cambiando la nostra natura.

Ma il genere umano non ha mezzi per cambiare la propria natura. La sola possiblità è usare la forza nascosta nella natura: la Luce che ritorna. Questa forza è anche chiamata la Torà, comunque la gente comprende la parola “Torà” nel modo incorretto. La Torà è la luce della correzione e come è detto: “ho creato l’inclinazione maligna e la Torà come spezia per correggerla, visto che la luce nascosta entro la Torà ritorna alla sua sorgente.”

In altre parole, abbiamo una possibilità di cambiare la nostra natura in modo da sentirci in armonia in un sistema perfetto. Noi sentiamo un’interdipendenza mutua così forte da annullare le differenze tra occuparsi di se stessi o degli altri e di realizzarsi attraverso di loro.

Anche il nostro egoismo comprenderà che la dazione lavora per il suo vantaggio visto che “Io” e gli “Altri” siamo infatti la stessa cosa ed costituiamo un’unità indivisibile.
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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 13.07.2014, Shamati #60

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Due buste di regali

Dr. Michael Laitman“E la Luce, che è nascosta in un mondo e che si veste in esso, è chiamata il punto della fase “Yod,” dividendo in due lettere “Hey”: il mondo dell’occultamento e il mondo della rivelazione. Il lavoro intero di una persona è nel rivelare questo punto, continuarlo con la frase di “Vav” – da un mondo ad un altro, cioè, con le lettere “Vav” fra due lettere “Hey,” rivelando un’abbondanza di Luce per tutti, emanante dalla Luce Circostante a ciò che è circondato da essa, cioè, due lettere “Hey,” con il segreto “Bina, Yesod, Malchut.

Il Creatore ha due “borse.” Lui prende il desiderio da una di loro e lo mette in una persona. E dopo se una persona lavora bene con il desiderio, il Creatore in lui mette l’adempimento dell’altra “borsa”. E poi quest’azione si ripete, ma con un nuovo desiderio. Egli ci tratta come trattiamo i nostri figli. Noi cresciamo e sviluppiamo la nostra seconda abilità a preparare il desiderio ricevuto dal Creatore, lavorando con esso e rendendolo adatto per l’adempimento. Questa è l’essenza del processo intero dello sviluppo della creatura.

Però non dobbiamo dimenticare che il nostro lavoro è proprio nel mezzo: Dobbiamo modellare correttamente il desiderio che viene dal Creatore.

Per quanto riguarda la realizzazione, in realtà, esiste già all’interno del desiderio. E il momento in cui il desiderio riceve la sua forma corretta, l’adempimento si rivela in essa.

Però, la cosa più importante è scoprire Colui che sta causando tutto questo, l’Uno che agisce su di noi, questo deve essere il risultato finale di tutti gli stati che attraversiamo.

Poiché le correzioni non sono un fine in sé, il Creatore avrebbe potuto darci tutto questo nella forma finale. È importante per Lui per farci scoprire Lui con il nostro lavoro, la comprensione del Divino. Questo è ciò che s’intende con “collegando i due mondi” (”due borse”).

Baal HaSulam cita questo nell’articolo, “Tu mi hai accerchiato dietro e davanti”, quando parla della connessione fra le due lettere “Hey” (“ה“), quello superiore – Bina e quello inferiore – Malchut. E la lettera “Vav” (“ו“) fra loro sia la linea – Zeir Anpin che unisce Bina e Malchut insieme.

Allora, una persona che connette i due mondi merita di ricevere la creatura intera. E questo è il lavoro che un uomo non può scegliere (optare) di non fare per scoprire questa singola forza che agisce, dobbiamo attraversare tutti questi stati, apparentemente mettendo il nostro sforzo, finché scopriamo che “Non c’è nessun altro all’infuori di Lui”.
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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 26.11.2010, Scritti di Baal HaSulam

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L’avvertenza di Baal HaSulam

Se tu vieni a una persona al momento giusto, quando lui è disperato e non sa come passare ai nuovi criteri al fine di sperimentare la dolcezza piuttosto che l’amarezza, allora lui ascolterà. Questa è l’essenza della crisi.

Anteriormente, abbiamo sempre cercato e trovato i mezzi per fare questo, a causa di questo, l’umanità è cresciuta ed è avanzata, come i bambini che crescono  e con i loro giocattoli diventano più orientati agli obiettivi e quindi, cambiano i loro gusti, comprendendo e avendo la consapevolezza di ciò che si chiama dolce e ciò che si chiama verità .

E quando arriviamo alla fine dello sviluppo egoistico, scopriamo che siamo in uno stato amaro, che è impossibile trasformarlo in quello dolce. Non c’è né verità né falso che possono aiutare in questo e a cambiarci in modo che sentiamo dolcezza invece di amarezza.

Qui arriviamo con il nostro metodo di Educazione Integrale per spiegare che c’è una forza: la forza della connessione tra le persone. Dovuto a questo, raggiungeremo la dolcezza che contemporaneamente sarà la verità. Questa verità dolce non è rivelata in qualcuno individualmente, ma dentro la nostra unione comune.

Le persone non saranno in grado di rivelare questa conoscenza. Anche se loro iniziano ad unirsi a vicenda, tutto si trasformerà in un circo o una banda criminale; niente di buono succederà .

Dobbiamo essere consapevoli che se non abbiamo successo nella nostra missione, allora in futuro, associazioni per delinquere attende il nostro mondo, ovvero, il regime nazista, sul quale Baal HaSulam avverte nell’articolo: “L’Ultima Generazione.”

Se il nostro metodo di Educazione Integrale non riuscirà, allora il mondo sarà vinto dalla dottrina fascista, che si basa anche sulla dolcezza derivata dall’unità . Ma questa unità è fondata sull’odio per gli altri. Il mondo intero allora sarà diviso in due metà : mio e tutto il resto. E costruiremo  la nostra unità non nell’amore degli altri, ma sull’odio degli altri. E al suo interno troviamo dolcezza.

Sebbene questo approccio nazista è contrario all’obiettivo della Creazione e lo sviluppo della Natura non potrà resistere a lungo, questa possibilità esiste solo per un breve periodo.
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Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 13.08.2013, Scritti di Baal HaSulam

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Questioni logiche del governo superiore

C’è una differenza fra come la forza superiore controlla la parte in noi denominata “Israele” e l’altra nostra parte denominata “nazioni del mondo”? In che modo la forza superiore riguarda e influenza queste due parti? Non è soltanto un “più” o un “meno”, ma le azioni piuttosto complesse e diversificate nella loro forma diretta e inversa.

E’ obbligatorio che nel nostro egoismo, la parte che appartiene alle nazioni del mondo, debba passare attraverso le sfortune, mentre quando diventiamo “Israele”, si senta bene? Può essere l’opposto, e abitualmente funziona così.

Dopo tutto, la parte in me che appartiene a “Israele” deve essere elevata e portata ad un livello ancora più alto. Per questo, ho bisogno di sentire le difficoltà e i problemi nella parte di Israele dentro di me. Se ricevo supporto in questa parte, allora sentirei soltanto i benefici egoistici e così non sarei mai cresciuto. Per avanzare nella parte di Israele in noi, dobbiamo sentire una pressione crescente. E’ per questo che la guerra di Gog e Magog è la pressione che precede l’arrivo del Messia, deve essere molto potente e forte, senza precedenti nella storia.

Allo stesso tempo, la parte di me che appartiene alle nazioni del mondo deve sperimentare gioia invece che sofferenza. Dopo tutto, se questa parte ha una sensazione di gioia, saremmo permanentemente confusi e non ci sarebbe nessuna possibilità di conoscere la differenza fra giusto e sbagliato, come nella città di Shushan, la capitale del regno babilonese, dove non potevano decidere chi aveva ragione, Mordechai o Haman.

Allora significa che il governo del Creatore sopra coloro che aspirano a progredire è totalmente illogico. E’ per questo che il nostro filosofo interiore non può smettere di fare le sue obbiezioni. Anche Rabbi Shimon continua a fare domande. A questo livello, non ci sono filosofi, in quanto i filosofi non capiscono questa tappa. Soltanto le persone che sono coinvolte con il lavoro spirituale possono essere interessate a queste domande.

I filosofi spiegano tutto in modo molto semplice, poiché sono motivati da profitti nelle loro tasche, stomaco, e mente… Agiscono dentro un desiderio di ricevere. A questo punto emergono altre domande: in che modo il governo superiore si pronuncia su una persona che è coinvolta nello sviluppo spirituale? Si scopre che il governo superiore agisce totalmente opposto a tutti i nostri desideri (sia di ricezione che di dazione) ed è in contrasto con entrambi: le nazioni del mondo e Israele dentro di noi. E’ così “irrazionale” che non possiamo renderci conto di quanto sia diverso. Costantemente abbiamo la tendenza a giudicare questi fenomeni direttamente perché i nostri desideri non sono ancora corretti.

Mi sento di aver fallito completamente nei miei desideri di dazione, mentre nei miei desideri di ricezione mi sento così bene. Mi sento in questo modo dato che il mio livello è ancora corrotto, e per questo mi sembra che ne valga la pena stare con i miei desideri egoistici e non valga la pena di seguire i miei desideri di dazione. Nei desideri di dazione sento costantemente un fallimento completo; allo stesso tempo quando sono dentro i miei desideri di ricezione, sento che posso vincere.

Questo è ciò che il nostro giudice interiore vede, perché “si giudica secondo quanto gli occhi possono vedere”. Soltanto quando si sveglia il nostro punto nel cuore possiamo collegarlo al nostro ambiente, realizzando così la nostra libera volontà e aggrappandoci a nuovi valori di dazione. Poi possiamo andare più profondamente all’interno di noi e correttamente scrutare e chiarificare i nostri desideri, le nostre intenzioni e i nostri pensieri. Questo è un lavoro continuo.
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Dalla 2a. parte della Lezione quotidiana di Kabbalah dell’ 08.18.2013, Lo Zohar

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