Pubblicato nella 'Lezione quotidiana di Kabbalah' Categoria

L’asino cavalca su un uomo

Dr. Michael LaitmanStiamo cominciando ad essere delusi dalla scienza moderna. Non importa quante scoperte ha fatto la scienza, fondamentalmente scopriamo che non sono supportate da essa.

La scienza ci ha dato una moltitudine di farmaci, ma d’altro canto, la medicina è diventata un’industria globale che non sempre mette la guarigione dei malati come suo obiettivo.

La scienza ha reso possibile per noi la produzione di abbondanza di cibo, però nonostante tutto, mezzo mondo è malnutrito.

La scienza ha creato un intero esercito di macchine che sono pronte a sostituire una persona in quasi tutti i settori della vita ma milioni di persone miserabili sono forzate a investire ore di lavoro, qualche volte per centesimi, e i disoccupati, per contro, sono lasciati senza tutto e gradualmente abbandonano la vita.

Non stiamo bene. Infatti, tutte le realizzazioni attuali stanno finendo qualche tipo di ciclo storico. E oggi, all’inizio del ventunesimo secolo, sarà chiaro che questo ciclo era solo affinché potessimo scoprire e capire che non è attraverso la scienza, la tecnologia e neanche la filosofia moderna di vita che raggiungiamo una vita buona e di successo.

Non ho nessuna possibilità per una vita buona, e più importante, ci fermiamo a guardare sbigottiti la nostra fine. Però non voglio solo sparire alla fine della mia vita, piuttosto vorrei scoprire la vita eterna per me stesso. Ma no. Il meglio che posso fare ora è quello di essere meno in difficoltà, usando “esche” diverse. Cioè tutte le nostre vite.

Oggi l’umanità sta facendo un po’ di ricerca dell’anima: perché tutto questo è qui, e per quale motivo? E così il tempo è arrivato a rivelare la saggezza della Kabbalah. Dopo tutto, solo la saggezza del sistema comune, e solo questa scienza che parla del piano generale e dei metodi per realizzarla, solo questa saggezza vale veramente la pena. E senza la saggezza della Kabbalah, non troviamo la risposta vera a qualunque domanda.

Lo scrutinio del modo attraverso il quale siamo andati ci porta a questo. Dai tempi di Adamo, 5.774 anni sono passati. La specie umana è esistita per centinaia di migliaia di anni. E qual è il prossimo? Che cosa abbiamo ottenuto con il nostro sviluppo umano? Le persone sono diventate più felici, più sicure? Stiamo vivendo una vita migliore in questo mondo? Sappiamo proprio per quale motivo stiamo vivendo, o esistiamo semplicemente per aggrapparci a questa vita bestiale biologica, in modo che il corpo possa soffrire meno?

Come una persona è miserabile sotto il dominio della sua “bestia”, sotto i suoi bisogni corporali, servendo loro tutto il tempo. Ora l’ho lasciata sdraiata a dormire, adesso le do da mangiare, ora la lavo, e così via. Significa che durante tutta la sua vita egli è preoccupato per la sua “bestia”, la quale nonostante tutto, finalmente morirà.

Stiamo vivendo per questo? Vanno verso questo tutta la nostra saggezza e le risorse personali? È l’Adamo (uomo) in me sta vivendo per questo, per placare la “bestia”?

E così ora, una persona ha l’opportunità di scoprire la saggezza della Kabbalah, e poi egli capirà ciò che ha acquisito.
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Dalla quinta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 18.08.2014, Gli Scritti di Baal HaSulam

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Adesso o mai più

Dr. Michael LaitmanQuando usciamo per disseminare, e più in generale, durante tutto il giorno, dobbiamo preoccuparci con tutto il cuore della forza della nostra unione. Questa è la sola cosa che determina la forza della Luce, che passa attraverso di noi alla nazione di Israele ed al mondo. E’ come se stessimo cercando di tener su qualcosa, spaventati di lasciarlo cadere e rompere. Dobbiamo sempre tenere l’unità perché la Luce si riverserà solo attraverso di essa. Questa è la garanzia mutua.

Altrimenti le nostre parole saranno solo dei suoni vuoti. Cosa significa unirsi? Sedersi ed abbracciarsi gli uni con gli altri? Significa parlarne? Ne abbiamo parlato per anni, ma è forse servito a qualcosa? Forse ciascuno di noi deve essere messo al muro, con una pistola puntata alla testa per sentire il bisogno di unirsi?

Per voi, “unirsi” significa sedersi e parlare di quanto questo sia importante. Ma a me non piace sedermi e non mi diverto a parlare di queste cose.

Domanda: Allora come possiamo superare questi millimetri finali tra di noi? Ci sentiamo indifferenti, scollegati e abbiamo repulsione gli uni per gli altri. Tutte le persone giacciono nel loro angolo, nella loro propria nicchia, con i loro pensieri ed i loro piani. Ma noi non vogliamo tornare indietro, allora cosa dovremmo fare?

Risposta:Avete bisogno di un lamento di una preghiera.

Dovete capire che non ci sarà perdono, non ci sarà un’altra opportunità. Se volete ottenere il successo, allora questo è il momento. E se non siete all’altezza allora è meglio che ve ne andiate secondo le vostre vie separate. Almeno lungo quel cammino sarete sicuri di essere sulla via sbagliata e di non star facendo nulla per la correzione della vostra anima.

In questi casi, le parole non servono. Quando una persona sente il vero amore, non ne parla. Le persone non mettono in mostra le cose più vicine al loro cuore – le tengono segrete. Ecco perché non posso andare in giro ad urlare riguardo all’unità. E’ diverso quando ne parli scientificamente, anche se l’emozione non può essere comunque espressa visto che essa giace in livelli molto più profondi.

Ad ogni modo, adesso avete un’occasione unica e tocca a voi realizzarla. Da parte mia, vi ho dato tutto quello che era possibile e non posso fare più nulla per voi. Il pallino è dalla vostra parte. Se vi ritirate ora, il futuro di Israele ed il vostro proprio futuro dipenderà dal verdetto del superiore…

Non ci sarà nessun altro momento. Avete sempre aspettato il momento per fare questo lavoro. Ma questo non giungeva. Baal HaSulam ha detto a questo proposito: Colui che rifiuta l’occasione di questo momento se ne accorgerà qualche anno più tardi. Proprio in questo momento siamo semplicemente obbligati a lavorare 24 ore al giorno 7 giorni su 7, sostenere l’unità ad ogni occasione. Non c’è altra scelta. Questo deve essere il nostro solo obbiettivo personale e comune.

Lasciatemi perdere. Avete già tutto quello di cui avete bisogno, e quindi agite, se questo è quello che volete. E se non lo fate, non ho più nulla da aggiungere. Ci sono delle cose che un padre non può fare per il proprio figlio. Adesso è il vostro turno. Tutto dipende da voi.

Quello che è importante non è il materiale che distribuiamo od i discorsi che facciamo riguardo alla necessità di unirsi. Questo deve essere trasmesso in modo sincero da cuore a cuore. Spero che accetterete questa cosa e che lo sentirete sinceramente nel profondo. Spero che voi otteniate la preghiera, un lamento ed il supporto reciproco. In bocca al lupo!
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Dal discorso  su “L’importanza della Disseminazione” 3.08.2014

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Dr. Michael LaitmanDomanda: Come si fa a riassumere i risultati del vostro viaggio nel continente Americano?

Risposta: E’ stato un buon viaggio. Abbiamo incontrato i nostri gruppi, con i nostri buoni e fedeli amici in Colombia, Ecuador, Cile, Messico, Stati Uniti e Canada.

I gruppi sono cresciuti e sono avanzati molto, moltissimo. Sono diventati più fedeli, sensibili, hanno acquisito una maggiore comprensione; studiano insieme con noi e si connettano con noi in tutte le attività, grazie alla connessione virtuale. L’Internet veramente sta connettendo il mondo tremendamente a livello dell’inanimato.

In Messico abbiamo organizzato un congresso grande e importante. Tutti i gruppi locali e gli individui sono venuti e hanno creato un’atmosfera calorosa e amichevole senza precedenti. E’ stato creato un gruppo forte e unito e spero che con il nostro aiuto continueranno a lavorare in quella direzione.

Al congresso negli Stati Uniti c’era anche un inaudito impulso di connessione, unità, un senso di comprensione. Era veramente qualcosa di molto speciale, qualcosa che nemmeno mi aspettavo. Tutti i nostri amici lì sono più vicini l’uno all’altro. Questa era una correzione molto grande e sono pieno di speranza che ora continueranno insieme.

Adesso c’è un congresso a San Pietroburgo davanti a noi, sulla quale via dobbiamo consolidare internamente fra noi la divulgazione in tutto il mondo. Non c’è un congresso dedicato solo a connessione e unificazione fra gli amici e con il Creatore; ogni evento deve integrare la sua intera altezza nel processo nel quale attiviamo tre livelli: l’inferiore, il superiore, e il livello sopra il superiore. E noi che ci siamo trovati nel mezzo dobbiamo lavorare sui nostri rapporti reciproci con il livello adiacente.

Spero vivamente che stiamo accelerando il nostro sviluppo e ce la faremo.
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Dalla lezione dell’importanza della divulgazione, 12.08.2014

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Elevarci grazie alla nostra umiltà

Con l’aiuto dell’ambiente si dovrebbe cercare di non dimenticare che stiamo specificamente apportando delle correzioni interiori. Per tutto il percorso, una persona percepisce sempre di più la propria miseria. Come si dice, “Dove tu percepisci la Sua grandezza, lì percepisci la Sua umiltà.” Questi due poli opposti sono connessi e dipendono l’uno dall’altro: il superiore Keter, l’inferiore è Malchut.

Così, con il nostro punto scendiamo a meno Infinito e con la caratteristica di dazione, con la Luce che Riflette, noi raggiungiamo più Infinito. Tutto il nostro lavoro consiste in questo.

Pertanto, abbiamo bisogno di un forte sostegno dall’ambiente, in caso contrario, la persona non è affatto disposta ad abbassarsi, per vergogna o abbassando se stessa calpestando il suo orgoglio. Anche se volesse, non può farlo in quanto tutta la sua natura si oppone a questo. Questo avviene perché non possiede entrambi i tipi di natura ma solo uno.

Pertanto, vi è un grande bisogno di un ambiente che ti sosterrà nello scopo, di apprendere nel tuo gruppo che attirerà la Luce per darti il potere di sopportare i colpi del tuo ego, l’orgoglio e il desiderio di controllare e di essere il maestro di ogni stato. In questo modo potrai finalmente raggiungere l’aderenza con la Forza Superiore.

Non si può tornare indietro, si può solo andare verso l’umiltà e la correzione dell’ego, che ci porta alla dazione e alla santità. La correzione avviene sempre dall’interno, non attraverso azioni o parole esteriori.

Per accelerare il nostro sviluppo, è importante prestare attenzione a ciò che tu associ alle tue salite e alle tue discese. Una discesa è soffrire a causa del tuo orgoglio ferito, mentre una salita è la sensazione di aderenza con il Creatore. Questi sono determinati non dal tuo stato d’animo o da qualcos’altro, ma esistono solo in relazione al tuo orgoglio, al tuo narcisismo, al controllo, alla sensazione di agire, di decidere, e di capire da soli. È espressamente qui che tu senti i colpi e le discese. Senti che non è possibile gestire il tuo stato o controllare la tua vita.

E tu determini la risalita in base a quanto sei pronto ad annullare te stesso e a trovare nuove opportunità di abnegazione. E qui accade un vero e proprio miracolo: dall’Alto ti viene mostrato come annullare te stesso e come attraverso ciò, tutti i problemi e le difficoltà scompaiono immediatamente. Questa è la fase successiva del lavoro, che dobbiamo imparare dallo sperimentare le discese e le salite.
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Dalla preparazione alla Lezione del 18.94.2013

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