Pubblicato nella 'Lezione quotidiana di Kabbalah' Categoria

Lezione quotidiana di Kabbalah – 23.03.2015

Scritti di Rabash, lettere, Lettera 66
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 6, parte 15, Histaklut Pnimit, punto 1
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Scritti di Baal HaSulam, articolo “L’ Eredità della Terra”
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Quanto durerà il vostro esilio di 400 anni?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che cosa rappresentano i 400 anni di esilio che il Creatore ha promesso per i discendenti di Abramo?

Risposta: Esilio è la scoperta del desiderio di ricevere che deve essere corretto. Viene scoperto gradualmente attraverso la Luce Superiore, strato dopo strato, nel grado che possiamo tollerarlo.

Qualcuno grida su quanto sia difficile, un altro dice che dorme nella lezione, un terzo scappa totalmente da qui, ma nonostante tutto questo, qualcuno rimarrà per poter scoprire la sua malignità.

Questo si chiama 400 anni di esilio: chiarire e scoprire che non siamo pronti per la connessione, ma la vogliamo tanto, nonostante tutto. Pertanto, questo avviene in fasi e non tutti insieme.

I 400 anni (anno – Shana) rappresentano 400 cambiamenti. Ogni cambiamento è una pesantezza nel cuore e una nuova oscurità che arriva come ricompensa per il mio impegno, il desiderio di connettersi con gli amici. E ora sento anche più difficoltà, capisco cha nulla mi può aiutare. Respingo la connessione, non la voglio, sono completamente schiacciato dentro e manco di potere.

Non sento alcun sapore in connessione; non ho nessun rapporto e l’interesse in questo e in tutto all’ interno è completamente trasformato per me! Una volta ero in fiamme perché capivo l’importanza della connessione, mentre ora sono totalmente estinto.

Abbiamo bisogno di vedere come il Creatore lavora su di noi, come Lui è pronto a dividerci in un momento, a svuotarci completamente. Una volta pensavo e sognavo questo; sono stato attratto con tutto il cuore; ero pronto a bruciare me stesso solo per raggiungere l’obiettivo desiderato. E ora sono pronto a parlare di tutti tipi di sciocchezze, anche peggio della persona più primitiva in strada.

Però se supero questa discesa attraverso la connessione con gli amici, garanzia reciproca, e così via, questo si chiama che ho attraversato uno stato di esilio. Quanti stati come questi devo attraversare affinché questo sia considerato 400 anni per me? Non lo so, la redenzione avviene in fretta, all’improvviso come il miracolo dell’Esodo dall’Egitto.
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Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 26.03-2014, Talmud Eser Sefirot

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Le particelle vicine dell’immensa anima

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cos’è preferibile: sviluppare ogni amico individualmente o ingrandire l’immagine del gruppo ideale?

Risposta: E’ altrettanto necessario sviluppare ogni amico. Ma se si ha un grande gruppo, questo potrebbe essere complicato perché tu ne sai un po’ e un altro po’ non lo sai. Non è importante. La loro partecipazione al lavoro comune generale testimonia già che li accetti come le persone più vicine a te.

Immagina che ogni persona è seduta qui, uomini e donne, sono le particelle più vicine della grande anima collettiva; quindi ci siamo riuniti qui in questo modo. Io sono del livello precedente, tu sei del livello successivo, ma tutti noi siamo connessi. Immaginate tutte le generazioni e le incarnazioni, un’anima immensa, miliardi di miliardi di particelle.

Dopo tutto, ognuno di noi sta cambiando rapidamente ogni secondo. E ogni volta lui è una nuova persona con una nuova anima. Il corpo rimane lo stesso, mentre dentro di noi attraversiamo stati molto più velocemente di un elettrone nell’orbita di un atomo. Ogni stato è nuovo.

Da tutti gli stati, da tutte le anime, da miliardi di particelle che ci sono in tutte le generazioni, abbiamo accanto l’un l’altro, il più vicino. Questo è il modo in cui dobbiamo pensare al gruppo ed è così che dobbiamo relazionarci agli amici.

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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah 17.04.2014, domande e risposte con il Dr. Laitman

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Scritti di Rabash, Articolo “Dargot HaSulam” Articolo 936
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Scritti di Rabash, Articolo “Dargot HaSulam” Articolo 932
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Scritti di Baal HaSulam “Introduzione al Libro dello Zohar”, punto 20
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 19.03.2015

Zohar per Tutti, Parashat VaYera, estratti selezionati
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Scritti di Rabash, articolo “I gradini della Scala” Articolo 14 (1986)
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Scritti di Baal HaSulam TES, Volume 6, Parte 15, Histaklut Pnimit, Punto 21
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Scritti di Baal HaSulam “Introduzione al Libro dello Zohar” Punto 19
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Ricaricati dal Gruppo

Dr. Michael LaitmanDomanda: Quando veniamo in Israele per i congressi e le riunioni, sentiamo una connessione e una felicità che sono straordinarie. E quando ritorniamo a casa, tutto diventa esattamente l’opposto. Perché succede così?

Risposta: Quando vado all’estero, non sono influenzato dal cambiamento del posto o delle persone. Posso godere di panorami bellissimi, ma io sono sempre dentro me stesso. Il mio personale micro-clima non cambia.

Ma il tuo problema è che quando vai da qualche parte, ti immergi nell’atmosfera locale e cadi sotto la forte influenza dell’esterno che ti porta altrove.

E’ necessario farsi bloccare di meno dall’influenza della società circostante. Supponi che intorno a te qualcuno giri, corra, faccia qualcosa mentre tu hai bisogno di stare un passo avanti e di viverci dentro con delle aspettative e dei pensieri completamente diversi. Devi imparare a farlo.

Se vuoi raggiungere questa cosa il più velocemente possibile, allora devi essere ricaricato dal gruppo, e quando lasci la lezione del mattino, devi aver paura di perdere il calore, quella sensazione del gruppo che si manifesta in te in conseguenza della lezione. Infatti, alle nostre lezioni è richiesto solamente di invitare la Luce Superiore dentro al desiderio al fine di connettersi.

Il desiderio ardente per l’unione viene prima di tutto. Dopo di che la Luce deve arrivare in base al tuo desiderio. E dopo di questo, nella connessione tra di voi, incominciate a percepire il Creatore. Dovete stare sempre in questo lavoro.

Ma se cadi sotto l’influenza del campo egoistico esterno, ciò indica che non sei avanzato. Nel corso della giornata devi ritornare al bisogno di percepire il centro del gruppo almeno per un po’ di volte.
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Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 17.04.2014, Domande e risposte con il Dott. Laitman

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Scritti di Baal HaSulam, articoli “Shamati” 68 “La connessione dell’uomo con le Sefirot”
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Scritti di Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar”, articolo 16
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Le vie da Babilonia sono così differenti

Dr. Michael LaitmanLo Zohar, “Shlach Lecha” (Mandar fuori), Voce 83: Israele è la più felice di tutte le nazioni nel mondo perché il Creatore ha voluto loro, ha chiamato il suo nome attraverso loro, ed è stato glorificato in loro, il mondo è stato creato solo per Israele, così poteva essere coinvolta nella Torà. È così perché si collegano a uno, ZA e Malchut, e Israele in basso, la sua esistenza, per cui le sue buone azioni innalzano MAN per il loro Zivug, e loro sono in esistenza con le altre nazioni, che esistono per Israele, che fanno la volontà del loro Maestro.

L’anima generale è stata divisa in due parti: GE e AHP. I desideri che fanno parte di GE hanno ricevuto le scintille di dazione durante la frammentazione, e quindi sono attratti dal Creatore. Vivono in questo mondo e chiedono del significato di questa vita, e del loro scopo, e dello scopo della nostra esistenza qui.

Queste domande non derivano da una vita utile pratica ma da un’aspirazione istintiva a scoprire il Creatore, la fonte della nostra vita. Tali desideri vengono chiamati Israele, i quali significano Yashar-El (diritto al Creatore), e quindi, quando la Luce opera sui desideri, è questo tipo di desiderio che emerge prima di tutti gli altri.

L’ esame è incentrato sulla connessione tra di noi sopra il nostro ego, il quale si definisce come la forza che impedisce l’unità. Queste circostanze erano rivelate prima in uno stato chiamato Antica Babilonia.

Lì per la prima volta sono apparsi questi desideri di sentire l’impulso di rivelare il Creatore, mentre tutti gli altri desideri anelavano la rivelazione del loro ego. Così, essi si separarono in direzioni diverse, secondo il loro vettoriale. Qualcuno è andato a senso unico e gli altri altrove.

Israele erano coloro che hanno scoperto il metodo di correzione e lo hanno adempiuto. Questo intero metodo è di raggiungere “Ama il tuo prossimo come te stesso” con l’aiuto della Luce che Riforma. Così, una persona somiglia al Creatore e vuole darGli piacere con tutte queste azioni.

Tutti gli altri desideri non avevano anelito per questo in quel momento ma solo volevano riempire il loro ego e hanno cominciato a svilupparsi in maniera capitalistica. Vivevano una vita semplice in gruppi, come una nazione, come una comunità in Babilonia antica prima che l’ego scoppiasse in loro. Si curavano solo del loro semplice benessere e di come fornire il pane e le necessità di base per l’esistenza umana.

Tuttavia, quando il desiderio egoistico di godere ha cominciato a crescere in loro, e alcuni del popolo hanno cominciato ad aspirare alla rivelazione del Creatore, l’altra parte ha continuato a sviluppare il suo desiderio di godere, l’ego. Questo ego li ha spinti ad ottenere più di quanto avevano bisogno. È qui è cominciata l’evoluzione della società umana nella forma che si è sviluppata fino ad oggi in modo da acquisire maggiore ricchezza oltre i bisogni fondamentali di una persona.

Questo ha determinato uno stile di vita completamente diverso e uno scopo di vita diverso rispetto alla meta della vita di coloro che anelano al Creatore, Israele, e, così, i due gruppi sono stati attirati sempre di più da parte. I Babilonesi che si chiamano Israele concentrati diritti al Creatore hanno cominciato a svolgere questo lavoro e, quindi, sono stati richiamati più lontano dagli altri.

Col tempo, nuove parti dei babilonesi hanno cominciato a unirsi a Israele nella misura in cui la Luce operava su di loro e chiariva i desideri da una generazione a quella successiva. Così ancora più persone hanno cominciato a sentire l’anelito per il Creatore secondo la correzione del desiderio di “Ama il tuo prossimo come te stesso.”
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Dalla preparazione alla lezione quotidiana di Kabbalah 29.05.2014

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Un rubinetto che si apre con l’aiuto della connessione

Dr. Michael LaitmanDomanda: Con l’aiuto di cosa una persona apre e chiude il rubinetto affinché la Luce del Creatore possa scorrere?

Risposta: Il rubinetto si apre con l’aiuto del gruppo. Più raggiungo l’equivalenza della forma con il gruppo, più mi connetto al gruppo, più forza ottengo, maggiore è la sensazione di connessione, ed io capisco cosa devo cambiare in me stesso e come mi devo adattare al Creatore. Il Creatore è la forza dell’unione e della connessione. Quando Egli mi chiude il rubinetto, Egli chiude la forza, e mi richiede di essere intelligente, Egli vuole che impari a farlo da solo. Egli mi darà la Luce, ma spetta a me voler essere come Lui per quello che Egli fa.

Il Creatore mette a tacere le mie ragioni, e spetta a me attivare la connessione e non le ragioni. Il Creatore gioca con me con l’aiuto di piatti pieni di cibo ed io gioco avendo una “relazione personale” con Lui, cercando di essere come Lui. Egli influenza la mia “pancia” ed io Lo influenzo con la mia personalità, attraverso l’Adamo (l’uomo) che è in me. Io lavoro con l’aiuto del gruppo ed Egli influenza il mio corpo. E questo è il modo in cui cresco per mezzo di questo gioco. Questo è esattamente ciò che il Creatore vuole, attraverso la Sua influenza sul mio corpo Egli mi trasforma in Adamo.

Io sono lì di fronte al “Padrone di Casa” e ho davanti i piatti di cibo che Egli mi sta offrendo a livello animato. Ma io trasformo la situazione in una relazione personale, umana, a livello di Adamo, al livello del Creatore. Utilizzo i Kelim del desiderio di ricevere. Questa è la ragione per cui questa ricezione è chiamata la “saggezza della Kabbalah” in quanto, con il suo aiuto, mi posso sollevare al livello della divinità.

Io sono soddisfatto al mio livello animato così che posso elevare il mio rapporto al di sopra della mancanza che sento dentro la mia pancia. Gioco un pochino con l’aiuto della fame e dell’appetito che sento, provo ad onorare il Creatore invece che onorare il piatto che Egli mi offre. Ed in questo modo mi elevo al livello spirituale.

Così, quando “Bina” rifiuta di ricevere, ella diventa “Keter,” e dopo diventa“Malchut” che riceve al fine di donare. E tutto questo è dentro una sola scintilla di Luce che è stata creata come “qualcosa dal nulla”, un piccolo punto nero. Quindi, tutto quello che serve per la costruzione dell’immagine di Adamo si trova in questo mondo.

Fino alla fine dello sviluppo avremo un “appesantimento del cuore” non per via degli stati elevati, ma solamente in questo modo. Ma questo sarà sufficiente per costruire tutti i livelli dei cinque mondi quando sono di fronte a tutte queste situazioni.

Il gruppo apre il rubinetto attraverso la connessione. Più mi connetto agli amici come “una sola persona con un solo cuore”, più il rubinetto si apre. E al fine di spingermi a connettermi, il Creatore chiude il Suo rubinetto. Così allora io mi ritroverò nella “notte”, che devo trasformare in “giorno”.

Il Creatore ci pone una condizione; noi riceviamo o non riceviamo dentro il nostro desiderio di ricevere. Tutto il resto è aggiunto attraverso la grandezza del Creatore che dobbiamo conseguire attraverso la grandezza del gruppo.

Il Creatore dice che il suo bagaglio, che Egli ci fa portare, è molto leggero. Ciò significa che non c’è alcun senso nei piaceri fisici e che noi dobbiamo costruire l’intera scala spirituale al di sopra di essi. Tutto quello che ci serve per iniziare a salire i gradini della scala che abbiamo davanti a noi è il gruppo. E le situazioni che ci sembrano l’oscurità sono invece delle opportunità, una chiamata ad iniziare a salire. Succede come con un bambino che viene messo sulle sue gambe in modo che impari a camminare da solo.
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Dalla 4.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21.05.2014, Gli Scritti di Baal HaSulam

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