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Lezione quotidiana di Kabbalah – 04.11.09

Preparazione alla lezione quotidiana di Kabbalah
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“Prefazione alla Saggezza della Kabbalah,” articolo 6
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Articolo del Baal HaSulam, “La Saggezza della Kabbalah e la Sua Essenza,” lezione 3
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Gli scritti del Baal HaSulam, lettera 30, 1927
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L’influenza impercettibile della Luce Circostante

Domanda: Solo gli studi di Kabbalah ci portano la Luce?

Risposta: E l’unico mezzo per connetterti con il sistema dove si trova la Luce.

Esisti al di sotto di tutti i gradi che discendono dall’Infinito fino al nostro mondo, al di sotto dei 125 gradi di riduzione della Luce. Anche nel grado più basso, che si trova al di sopra di te, c’è una parte di Luce, però nel tuo grado, che si chiama “il tuo mondo”, non c’è Luce.

Pertanto, rispetto a te, la Luce che proviene dal grado superiore si chiama “Luce Circondante”. Non penetra in te come la “Luce Interiore”, ti illumina soltanto un poco da fuori, per questo si chiama circondante. La sua influenza è impercettibile e si determina secondo il suo risultato.

Non hai nessun mezzo per connetterti con il grado immediatamente superiore, perché non sei simile ad esso nei tuoi attributi e per tanto, noi hai un punto di connessione con esso, poiché nel grado superiore funziona l’attributo della dazione, mentre nel tuo grado attuale funziona l’attributo della ricezione. Per questo, non hai nessun attributo di dazione con l’aiuto del quale potresti connetterti, essere in contatto con il grado superiore ed influenzarlo.

Tuttavia, se studi il grado superiore e desideri essere in esso, anche se per ora sei opposto, la Luce trasforma le tue qualità per eguagliarle a quelle di quel grado. Questo rimedio miracoloso (Segulà) ti trasforma, permette di cambiarti, anche se non capisci ciò che chiedi o dove ti porteranno questi cambiamenti. Non importa che tu sia un egoista che fa una “finta” richiesta, dal momento che il grado superiore accetterà i tuoi sforzi come se desidereresti essere in verità simile ad esso.

Ciò è possibile attraverso il sistema mediante il quale il Livello Superiore discende fino al tuo grado, con il meccanismo mediante il quale tu puoi ascendere. Si chiama AHP, ed è una sorta di intermediario, l’utero (Rekhem).

Questo sistema di connessioni ci è nascosto, però grazie ad esso, non siamo totalmente disconnessi dallo spirituale, anche se non sentiamo la connessione con esso. Come un feto nell’utero della madre che non capisce dove sta, non conosce sua madre, ma essa ne ha cura.

Dobbiamo imparare le leggi del Mondo Superiore prima di poterci entrare


Domanda: la scienza della Kabbalah è una metodologia per la rivelazione del Creatore alle creature in questo mondo. Però, come possiamo rivelare il Creatore?

Risposta: supponiamo che io voglia rivelare la fisica quantistica ad un bambino. Cosa gli dirò? Devo cominciare la spiegazione dalle cose più semplici, dalle leggi basilari. Passerà molto tempo prima che lui impari tutte queste formule e definizioni. Anche la scienza della Kabbalah ci fa avanzare gradualmente lungo i gradini dei mondi, lungo le occultazioni, che ci nascondono ciò che possa farci male e poco a poco, ci rivelano il reale, l’utile, nella misura in cui possiamo impararlo.

È impossibile entrare nel mondo spirituale senza conoscere le sue leggi. Alla stessa maniera del nostro mondo, non possiamo sopravvivere senza conoscere le sue regole. Ci vengono insegnate queste leggi nei primi 15-20 anni della nostra vita. Solo ricevendo la conoscenza necessaria per la vita di un’anima nel mondo spirituale, la persona vi può accedere.

Per questo esiste un periodo di preparazione, che noi stiamo attraversando adesso. La prossima tappa del nostro sviluppo ci sarà rivelata appena saremo pronti.

Per questo, quando ci sentiamo male all’improvviso, quando sperimentiamo difficoltà e ci sentiamo come se non capissimo le cose, quando siamo sopraffatti dalle “tenebre” e dalla delusione, dobbiamo vederla come un aiuto dall’Alto. Come bambini, dovremmo rallegrarci del gioco che “l’Adulto” sta giocando con noi.

Ogni persona è destinata a raggiungere il Mondo Superiore in questa vita. Tutto ciò che dobbiamo fare, è attraversare la giusta preparazione per poter sentirlo e viverci.

Studiare il Libro dello Zohar insieme a Rabbi Shimon ed il suo gruppo


Il Libro dello Zohar parla sempre dell’unità degli amici. Fu scritto dal gruppo di Rabbi Shimon, il quale insieme ai suoi nove studenti, costituisce il desiderio completo della dazione (Kli, vaso) che è simile al Creatore. Ognuno di loro rappresenta una qualità particolare delle dieci Sefirot ed ognuno descrive la situazione in maniera diversa, in funzione della sua natura. Ognuno descrive la maniera singolare attraverso la quale si connette al Creatore.

Per questo lo Zohar parla di dieci amici, che rivelano ognuno il mondo spirituale, dal proprio punto di vista. Comunque, tutti loro lavorano ad unisono, perché l’acquisizione e la Luce si rivelano soltanto nell’unità.
La Torà parla ad una persona che è opposta al Creatore e lo Zohar parla soltanto delle forze interiori di una persona. Di conseguenza, durante la lettura, bisogna immaginare che tutto parli soltanto di te e di tutto ciò che avviene dentro di te.

Devi capire che il tuo destino dipende dalla maniera nella quale ti connetti con i tuoi amici in questo stesso istante. Questa è la condizione stabilita dall’Alto. Non esiste un altro cammino, devi studiare il Libro dello Zohar in unione con i tuoi amici. Quando tutti insieme seguono il cammino lungo il quale lo Zohar ci conduce, cominceranno a percepire la stessa cosa delle persone che lo hanno scritto: il gruppo di Rabbi Shimon.

Non hai bisogno di essere intellettuale per percepire il Mondo Spirituale. Tutto ciò di cui hai bisogno è una devozione sincera e lavorare sul tuo egoismo all’interno del tuo gruppo, con gli amici che ti sono vicini, così come quelli che scrissero lo Zohar per noi. Quando esaminiamo questo libro volta dopo volta, cercando di unirci, allora questo si rivela a noi e ci illumina con la sua Luce, lo Zohar significa Splendore.

Alcuni organi del corpo dell’umanità sono più importanti di altri


Ci furono molti Kabbalisti dopo l’Ari, ma non uno solo di loro fu in grado di comprendere il metodo di Ari alla sua radice. Solo Baal HaSulam fu in grado di farlo perché egli ricevette la stessa anima di Ari. E questo non avvenne perché gli altri Kabbalisti fossero inferiori a lui, ma perché il metodo di Ari può essere compreso solo dall’anima che proviene della stessa parte dell’anima comune, dallo stesso “organo spirituale “ del corpo, come l’anima di Ari. Le altre anime capiscono la stessa cosa dalla prospettiva dei loro organi, sia che si tratti del cuore spirituale, del cervello del fegato o dei polmoni.

La vostra anima potrebbe arrivare da una parte molto importante dell’organo spirituale; potrebbe essere anche più elevata dell’anima di Ari. Tuttavia, poiché egli era diverso da voi ed aveva delle diverse qualità, voi non siete in grado di percepire veramente il suo metodo, di sentirlo vostro come se vi appartenesse da sempre. Non potete percepirlo come la vostra vita a meno che non siate fatti nello stesso modo in cui era fatto lui.

Perciò, noi non giudichiamo i Kabbalisti secondo il livello della loro realizzazione, ma secondo quanto essi ci aiutano a correggerci e ad elevarci. Questo dipende dal tipo di caratteristiche delle loro anime e dalla loro abilità ad aiutarci.

Perciò, non c’è nessun altro che dovremmo studiare a parte Baal HaSulam, e non possiamo seguire nessun altro per rivelare il Mondo Superiore. Dopo tutto, egli era il solo ad aver meritato la stessa anima di Ari.

Ogni uomo che sente un’aspirazione per il mondo spirituale e desidera crescere e svilupparsi, è una parte degli organi spirituali più importanti. Il resto delle anime sono qui per riempire gli spazi del corpo tra gli organi importanti e dunque svolgono un ruolo passivo.

Lezione quotidiana di Kabbalah– 02.12.09

Preparazione alla lezione quotidiana di Kabbalah
Amare il tuo prossimo come te stesso significa amare i desideri spirituali degli altri, che aspirano al Creatore. Io formo la mia anima unendoli a me.
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Gli scritti di Baal HaSulam, lettera n.49, 1927, pagina 145
Divulgando la Saggezza della Kabbalah, l’uomo costruisce il suo Kli spiritual, nel quale si rivela il Creatore.
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Articolo “La Materia e la Forma nella Saggezza della Kabbalah,” lezione 1
Tutto è misurato dalle caratteristiche individuali della mia percezione. Se per me esiste qualcosa, allora esiste dentro alle mie sensazioni.
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Lasciate che i libro dello Zohar vi porti dentro ciò che non conoscete


Stiamo incominciando ora a studiare il Libro dello Zohar, quindi parliamo di come lo si deve fare. Non dovete leggere il testo. E’ sufficiente ascoltare la lettura e lasciare che ogni cosa detta si infonda dentro di voi. Lasciate che questo accada dentro di voi intanto che aspirate a percepire il quadro che lo Zohar sta disegnando per voi.

Forse non comprenderete nulla di ciò che lo Zohar vi sta dicendo, come se vi stesse parlando in una lingua straniera. Tuttavia, il vostro desiderio più grande dovrebbe essere di sapere di cosa vi sta parlando. In verità, vi sta raccontando di voi e della vostra vita là, nel Mondo Superiore! Aspirando ad immaginare la vostra esistenza in questo altro mondo con l’aiuto di questo testo incomprensibile, succederà da sé. Dal niente, dal vuoto totale e dallo stordimento, cominceranno a risvegliarsi delle nuove sensazioni dentro di voi. Questa sarà la vostra reazione alle parole di questo libro.

Lo Zohar è scritto su due livelli o in due linguaggi. Un linguaggio descrive degli eventi usando le immagini di questo mondo, il mondo cioè che vi è familiare. Simultaneamente, l’altro linguaggio parallelo a questo vi guida dentro i concetti spirituali. Vi vengono mostrati due mondi che sono paralleli tra loro. Tuttavia, questi sono solo due livelli di percezione che esistono in relazione a voi. Nella realtà, c’è appena una sola percezione ed un solo quadro, che per adesso voi dividete in due.

Per entrare nel nuovo mondo, dovete immaginare e sentire questo livello spirituale di percezione in più che viene descritto. Questi due livelli devono esistere dentro di voi l’uno parallelo all’altro. Nel frattempo, dovete aspirare ad elevarvi dalla descrizione materiale a quella spirituale.

Il maestro non deve spiegare nulla. Lo studente deve consumare il testo e spalancare tutte le “entrate” per lasciare che il testo lo inondi liberamente, come una corrente d’acqua ampia e tranquilla. Dovreste aspettarvi e sperare che delle nuove sensazioni ed un nuovo quadro si formino nella vostra percezione.

Non dovreste raffigurarvi alcuna immagine o azione fisica. Il testo del Libro dello Zohar è un viaggio nel profondo della vostra anima, e le sue parole devono rappresentare ciò che sta succedendo dentro di voi, dentro le vostre qualità e le vostre forze e, alla fine, anche la vostra relazione con il Creatore. Questo deve avvenire nelle intime profondità che esistono dentro di voi.

La scienza classica non scoprirà mai il mondo spirituale


La domanda che ho ricevuto: Gli Scienziati dicono che noi percepiamo solo una piccola porzione di tutto ciò esiste nell’universo. Come sono le parti della realtà che non percepiamo diverse dalla dimensione spirituale?

La mia risposta: Gli scienziati possono creare degli strumenti per riconoscere ogni cosa che non percepiamo con i sensi del nostro corpo. Con l’aiuto di questi strumenti, noi allarghiamo i nostri sensi. Tuttavia, tutte le informazioni che scopriamo con questi strumenti devono passare il vaglio dei nostri sensi ed essere trasformate in segnali che possiamo percepire dentro di noi.

Noi percepiamo tutto all’interno del desiderio di ricevere, in una forma egoistica, perché dentro noi siamo degli egoisti. Perciò, non importa quanti nuovi fenomeni riveliamo in natura, perché continueremo a non rivelare il mondo spirituale. Riveleremo soltanto qualcosa di più del mondo materiale.

Il mondo spirituale può essere rivelato soltanto cambiando il modo in cui percepiamo ciò che ci circonda (la natura). Dobbiamo cambiare la nostra percezione dalla ricezione alla dazione, rendendo altruistica la nostra percezione.

Ma per avere una tale percezione, abbiamo bisogno di un nuovo metodo per metterci in relazione con il mondo. Dobbiamo sentire il mondo “fuori di noi” piuttosto che “dentro di noi”.

Questa è la ragione per cui una nuova scienza sul mondo –la Kabbalah- sta comparendo per sostituire le scienze che esaminano la natura attraverso l’egoismo. Non importa quanto esaminiamo la natura attraverso i nostri desideri egoistici, noi non riveleremo il mondo spirituale. Ecco perché la scienza di oggi è in crisi; essa non ci può dare nulla che sia qualitativamente nuovo.

Gli uomini si sentono soffocare dalle cose materiali che non danno loro alcun appagamento. Questa è la ragione perché cominciano a farsi la domanda: In che direzione proseguiamo? La sola risposta è di dirigersi verso un nuovo modo di usare i nostri desideri.

Lezione quotidiana di Kabbalah – 01.12.09

Preparazione alla lezione quotidiana di Kabbalah
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“Prefazione alla Saggezza della Kabbalah”, articolo 49, lezione 20
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Articolo “Il Corpo e l’Anima”, lezione 7
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La Kabbalah è il programma operativo della Creazione


La scienza della Kabbalah non è soltanto la descrizione di tutta la realtà ma anzi, è il programma operativo di tutta la creazione, le istruzioni per le creature su come usare tutta questa realtà. Il programma è scritto in maniera tale da costituire in sé un’intera realtà. Quando leggiamo i testi cabalistici o quando parliamo di essi, quando pensiamo ad essi o li sentiamo, involontariamente assorbiamo la Luce nel nostro desiderio ancora non formato. La Luce modella questo desiderio, portandoci ad una nuova realtà.

Dobbiamo capire che la scienza della Kabbalah include tutto all’interno di se stessa, il materiale (il desiderio, la creazione) e la Luce (il Creatore). Di fatti, il Creatore in ebraico si scrive “Bo-Re”, che vuol dire “Vieni e Vedi” cosa è rivelato nei vasi di percezione della creatura.

È un programma della creazione che include tutta la creazione dall’inizio alla fine e comprende tutto ciò che possiamo percepire, insieme alla Forza che ci ha creati e che governa tutto. Non c’è niente che non sia coperto da questa scienza. Erroneamente, pensiamo che questa scienza sia la descrizione di qualche sfera della creazione e delle sue proprietà.

Però, la Kabbalah non è una descrizione. Le lettere stesse sono i vasi di percezione. Le azioni di cui parla la scienza della Kabbalah sono azioni reali e se potessimo leggere queste righe come furono scritte, realizzeremmo queste azioni durante la lettura. In realtà, stiamo leggendo all’interno del nostro desiderio ed esso avrebbe effettuato l’azione immediatamente e simultaneamente durante la lettura del testo.

La scienza della Kabbalah è la realizzazione reale di tutto il materiale della realtà e non una descrizione della struttura della creazione e della forma in cui opera.  La stessa scienza della Kabbalah mette in movimento tutta la realtà.  I cabalisti scrivono i loro libri per quelli che già possiedono uno schermo antiegoismo nei loro desideri di ricevere piacere e possono immediatamente completare tutte le azioni.