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Come nello schermo di un oscillografo

Lo schema di tutte le lettere è determinato con precisione. Ogni dettaglio delle lettere è un simbolo geometrico di una determinata qualità spirituale, prodotta dalla combinazione di dazione e ricezione. È per questo che la scrittura ebraica è rimasta immutata lungo i millenni. Tutti gli altri alfabeti sono cambiati con il tempo, a volte anche fino al punto da non poterle riconoscere, mentre le forme delle lettere ebraiche sono fissate dalla combinazione di forze spirituali e per questo preservate nel corso dei secoli.

I dettagli orizzontali delle lettere sono uno schema che simboleggia l’ influenza della Luce di Hassadim, mentre i verticali simboleggiano l’ influenza della Luce di Chokhmà. Hassadim appartiene alla forza di Binà, mentre Chokhmà appartiene alla forza di Malchut.

Questo può essere comparato ad un oscillografo, il cui segnale è composto anche dall’ interazione di due scale. Di fatto, tutte le immagini del nostro mondo sono anche basate sulla combinazione di due forze, di conseguenza c’ è anche uno sviluppo cronologico sovraimposto su di esse. Questo è causato dall’ intrusione della Klipà, che “stira” il processo nel tempo. Come risultato, nasce una differenza tra l’ inizio e la conclusione.

Nella misura in cui correggiamo le forze impure, esse si uniscono al tutt’ uno, avvicinando lo stato iniziale e quello finale, fino ad arrivare all’ unità totale. Di conseguenza, la propria nozione del tempo scompare.

(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15 Dicembre 2010, lo Zohar)

Il problema del nostro mondo

Domanda: C’ è qualche indicazione per gli esseri inferiori che devono essere correttamente preparati per le azioni dell’essere superiore?

Risposta: Nella spiritualità ci sono due qualità opposte che si uniscono insieme. Tuttavia, non siamo in grado di cogliere questo con la nostra mente terrena. Questo perché la nostra mente è costruita in modo che tutto ciò che percepisce è solo dal punto di vista di questo mondo. Funziona solo dentro l’ ego, così ho capito, sento e agisco solo con quello che ho ricevuto nel mio ego.

Per ora non posso lavorare con due forme, due pareri, o due forze opposte. Questo è il motivo per cui sono sempre rimasto senza alcuna cognizione di quanto sta accadendo. Ed è per questo che anche noi non capiamo niente nel nostro mondo.

Anche se nel nostro mondo noi esistiamo in un unico, piccolo ego che vuole riempire se stesso e nulla più, tuttavia, siamo governati dalle forze superiori della dazione. Ecco perché anche noi non riusciamo a capire come funziona questo mondo.

Perché non lo so? È perché non posso tener conto di una forza diversa che opera nel mondo. Questa forza è nascosta da me e le sue qualità sono di fronte a me. Eppure, tuttavia, essa mi influenza, richiamando reazioni in me e mi fa agire in risposta ad essa.

Io non rilevo e non sono a conoscenza di questa seconda metà della nostra realtà, che è gestita dalla forza superiore, la forza della dazione. Io non la capisco e non posso prenderla in considerazione. Questo è il motivo per cui manco sempre di comprensione, conoscenza e consapevolezza. Ed è per questo che non comprendiamo le azioni dell’essere superiore su quello inferiore e le reazioni di quello inferiore su quello superiore. Cosa il superiore, cosa l’ inferiore? Tutto è nascosto. E questo è il problema.

Così, se stiamo parlando del sistema superiore, esso contiene la forza del ricevente e la forza del dispensatore collegate tra loro, completandosi a vicenda e lavorando insieme in una rete, in una unità, al fine di ricevere per il bene della dazione . Esse dipendono l’ una dall’ altra e hanno bisogno l’ una dell’ altra.

Tuttavia, nel nostro mondo noi esistiamo in una sola forza, che è egoistica. Anche se parliamo della seconda forza, che ancora non si connette con la forza della ricezione e non riescono a lavorare insieme. La dazione è l’ opposto, e questo è tutto il problema del nostro mondo.
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(Dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 21.12.2010, Talmud Eser Sefirot)

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La chiave del problema: La volontà di cambiare

Lo Zohar, introduzione, articolo “Il Lucchetto e la Chiave“, Articolo 44: All’ interno di quelle porte c’ è un blocco e un luogo ristretto in cui inserire tale chiave.

Prima di tutto dobbiamo trovare la chiave e la serratura. Che cosa sono? Dove sono? E come possiamo farle corrispondere l’ una a l’ altra? Inserire la “chiave nella serratura” significa stabilire una connessione tra gli opposti attraverso il raggiungimento dell’ equivalenza della forma.

E, infine, come si può aprire la serratura? Come si fa a girare la chiave in essa? Vogliamo “girare” noi stessi nell’essere superiore, al fine di diventare simili a Lui? Oppure non sono nostri atti, ma solo Suoi? Dobbiamo solo evocarli o avviarli?

Queste sono domande che una persona percepisce continuamente. La serratura e la chiave rappresentano un meccanismo di protezione che si adatta al sistema del mondo di Atzilut, di Arich Anpin .

Egli divide se stesso in due parti: quella superiore e quella inferiore. La parte superiore è nascosta mentre la parte inferiore si rivela a quelle inferiori. Noi non abbiamo una connessione diretta con Lui e quindi ci rivolgiamo a Binà, che proviene dall’ esterno, diventando un conduttore della governance superiore.

Lo Zohar ha molto da dire su questo, perché dobbiamo risvegliare le Luci su di noi che proietteranno dentro di noi il meccanismo che corrisponde alla parte inferiore del Arich Anpin . Il nostro compito è quello di dare all’ essere superiore l’ opportunità, di nuovo e ancora, per lavorare su di noi per darci forme che sono sempre più perfette. Alla fine dobbiamo prendere su le leggi del sistema che è collegato a noi, abbassando noi stessi prima di esso, e diventare simile ad esso.
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(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah 21.12.2010 , Lo Zohar)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 23.12.2010

Talmud Eser Sefirot, Parte 8, Punto 31, Lez. 18
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Beit Shaar Ha-Kavanot, Punto 102, Lez. 45
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Rav Yehuda Ashlag: “Pace nel mondo”, Lezione 4
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Quale è la formula dell’ ispirazione

Qualsiasi tipo di forma artistica, incluso la pittura, la musica, la danza e tutti i mezzi di auto espressione, sono anche considerati “scienza” perché provengono dallo stesso ego, il desiderio di ricevere. Come le ricerche di questo mondo, che significa che io studio le mie qualità egoistiche in relazione alla Luce, allo stesso modo, attraverso la danza, l’ arte o la musica, studio le mie espressioni sul fondo della Luce bianca.

Ambedue riflettono le regolarità esistenti. Tuttavia, nelle arti, io studio le mie qualità specifiche, individuali, mentre nella scienza ricerco il mio desiderio a livello della nostra natura egoistica comune. È per questo che tutti scopriamo lo stesso fenomeno, chiamandolo scienza.

Per esempio, cosa è la fisica? È la ricerca di come vedo la mia natura sul fondo della Luce bianca. Tutti riceviamo gli stessi risultati, qualificandoli come “fatti” perché le ricerche avvengono ad un livello nel quale tutti abbiamo le stesse qualità (nei livelli inanimato, vegetale e animato della natura).

Tuttavia, c’ è anche un livello più elevato della natura egoista, chiamato “umano o parlante” e non è lo stesso in tutti noi, perché contiene una radice spirituale unica per ogni persona e la nostra libera volontà. Pertanto, quando la usiamo, balliamo, cantiamo, disegniamo o suoniamo strumenti musicali ed il risultato di ogni persona è unico. Comunque, tutto proviene dalla stessa volontà di ricevere.

La Kabbalah fornisce un orientamento generale sulla percezione della realtà. Ci sembra soltanto che le leggi scientifiche del tutto rigorose non siano relazionate all’ arte libera, mentre di fatto, ambedue sono il prodotto del nostro desiderio egoista. Quando tutti facciamo qualcosa allo stesso modo, consideriamo che questa forma esista in modo costante in natura, dichiarandola una legge e costruendo le nostre scienze su di essa.

Tuttavia, componendo musica, una persona compone una melodia, un’ altra ne compone una diversa, ed una terza ne compone un’ altra ancora. Finiamo con migliaia di melodie diverse, per la qual cosa diciamo che non è una scienza perché ogni persona, nonostante tutto, fa quello che vuole.

Nel livello “umano” non osserviamo più le “scientifiche” regolarità precise. Questo livello include la psicologia e tutte le forme di arte: la pittura, la musica e la danza. Tuttavia, sono anche “scienza”, cioè le forme di espressioni del mio desiderio sul fondo della Luce bianca, che possiamo vedere e studiare. Comunque, possiamo farlo solo nella pratica.

Solo che adesso, nel livello umano, non siamo capaci di capire queste forme; ma quando svilupperemo questo livello “umano” con l’ aiuto della scienza della Kabbalah, saremo capaci di ricercarla in maniera completamente scientifica e precisa. Allora, capiremo perché disegniamo, balliamo, o cantiamo, come lo facciamo e da dove proviene. In quel momento diventerà una scienza esatta che studia l’ espressione dei nostri desideri sul fondo della Luce bianca.

(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15 Dicembre 2010, “Una serva che ha ereditato dalla sua padrona”)

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Essere sempre giovane

Domanda: Da quando ho iniziato a studiare la saggezza della Kabbalah ed sono entrato nel gruppo, è stato come sentire il mio desiderio per il sesso e gli altri piaceri mondani crescere in me. Come faccio a  lavorare con loro?

Risposta: E’ scritto: “Colui che è più grande del suo amico, il suo desiderio è più grande di lui.” Durante l’ intero corso della nostra storia, siamo sviluppati in modo egoistico, il nostro ego è stato in costante crescita. Alla fine, siamo arrivati ad uno stato in cui stiamo utilizzando tutti l’ egoismo enorme che contiene questo mondo.

Pertanto, le persone si sentono disperate, vanno in depressione e fanno abuso di droga, il terrorismo e altre disgrazie si espandono. Non sappiamo più cosa fare con le nostre vite. Ora, dobbiamo fare un ulteriore salto con maggiore egoismo al fine di raggiungere il mondo spirituale e il Creatore.

Pertanto, le persone che vengono alla saggezza della Kabbalah pensano che ora saranno come “angeli con le ali”, come se le ali fossero l’ unica cosa che manca quando con non piaceri mondani non ci si riempie più. Tuttavia, quando una persona inizia a studiare, scopre improvvisamente più desiderio per il cibo, il sesso, i viaggi, e altri piaceri corporali.

Perché è così? L’ ego è in aumento, e non c’ è niente che possiamo fare. L’ età non ha importanza. Una persona può essere di 80 o 90 anni, lui inizia ancora ad avere i desideri, come farebbe un giovane. Non vogliamo fare pubblicità, o rivolgerci a un gruppo di vecchi. Ma, in verità, non c’ è salvezza, in una persona che studia la saggezza della Kabbalah, tutti i desideri devono continuare a crescere.

Il fondamento di tutti i desideri è il piacere sessuale, la cui radice è l ‘adesione alla Luce e al desiderio ( Kli, vaso), l’ accoppiamento delle parti maschili e femminili della Creazione. Per questo motivo, una persona esperimenta per prima cosa un aumento del desiderio sessuale di un così alto grado, come non era mai accaduto prima.

In precedenza, era una persona stabile e tutti i suoi desideri erano sotto controllo. Tuttavia, ora, si manifestano in una forma grottesca come non erano mai stati nella sua vita normale. Tutto questo è vero, e sappiamo che come una persona inizia lo studio della saggezza della Kabbalah, tutti i nostri desideri e le tendenze vengono rinnovati.

Che cosa facciamo per questo? Si può apprendere dalla saggezza della Kabbalah, che è vietato resistere ai propri desideri. Non sfidate l’ “inclinazione al male” direttamente, come se steste combattendo come un eroe, non vincereste. Proprio immergendovi negli studi, nel gruppo, e connettendovi con loro al meglio delle vostre capacità  farete in modo che la Luce Superiore possa incidere più fortemente. Solo in questo modo sarete in grado di passare attraverso questa, con tutti i tipi di ostacoli che vi circondano.

Inoltre, non vi è altra scelta. Tutto è stato progettato per purificare l’ intenzione e i pensieri per cercare in tutti questi ostacoli  il punto di legame con il gruppo e il vostro libero arbitrio si trova solo in esso.

Sono stati dati tali Stati in modo che si possano chiarire per sempre nella vostra scelta, anche sulla base di tutti i desideri di ricchezza, sesso, famiglia, e altri piaceri del mondo corporeo. Su questo terreno, il legame più stretto con il gruppo realizza la vostra unica libera scelta.

Non avete il potere di combattere i vostri desideri. Non siate uno sciocchi iniziando una guerra con loro. Dopo tutto, non ne siete in grado, non è il vostro lavoro. Sono date tali condizioni esterne in modo che si possa esercitare il proprio libero arbitrio in misura maggiore.

Questo deve essere recepito per affrontare qualsiasi situazione nella nostra vita. Atto normale nel nostro mondo. Non ci dovrebbe essere alcun cambiamento in casa, nella famiglia, nelle vacanze, e nella salute. Tuttavia, tutta la vostra attenzione dovrebbe essere focalizzata sulla propria unica libera scelta.
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Rendere il creatore importante

Il Creatore ha voluto creare la creatura identica a lui. E questa è una vera benedizione. Perché allora la creatura non diventa come il Creatore sin dall’inizio? È perché la creatura deve costruire se stessa.

Il rapporto tra il Creatore e la creatura viene eseguito per mezzo della ricezione e dazione. Il Creatore concede prontamente l’ appagamento alla creatura e, inoltre, dà alla creatura l’opportunità di fare la stessa cosa in cambio. Più importante è il Creatore agli occhi della creatura, più questa può dare a Lui. Alla fine, diventerà davvero indipendente e pari al Creatore.

Pertanto, loro stabiliscono una totale reciprocità. Uomo riceve appagamento crescente a livello del Creatore, ma solo se egli vuole diventare identico a lui.

Questo desiderio supplementare che dobbiamo acquisire viene chiamato aspirazione. Esso deriva dal rendersi conto dell’ importanza del Creatore. Osserviamo lo stesso nel nostro mondo: se qualcuno è importante ai miei occhi, mi sforzo di dare qualcosa a quella persona. Per esempio, un bambino è importante per i suoi genitori, e loro si sforzano di dare a lui doni.

Si scopre che devo lavorare costantemente per rendermi conto dell’ importanza di questo gradino, la proprietà denominata “Creatore”. In questo modo otteniamo la somiglianza con il Creatore, naturalmente trovando ciò che è importante per noi: la proprietà di dazione.
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Una rosa tra le spine

“Introduzione del Libro dello Zohar”, articolo “La Rosa”: “Katnut (infanzia, piccolezza) si chiama “una rosa tra le spine”, poiché i suoi nove inferiori furono svuotati della luce di Atzilut e si mantennero come spine. Gadlut è chiamata semplicemente “una rosa” o “l’ Assemblea di Israele”. È per questo che fu detto: “C’ è una rosa e c’ è una rosa”.

Domanda: Che consiglio darebbe ad un nuovo studente che si trova in una lezione di Kabbalah per la prima volta?

Risposta: La nostra Fonte è chiamata “Infinito” (Ein Sof). Da lì e attraverso il mondo di Adam Kadmon (AK), la luce discende al Tabur comune (ombelico). Di seguito, si presentano i Partzufim del Mondo di Atzilut: Atik, Arich Anpin (AA), Abba ve Ima (AVI) e ZON (Zeir Anpin e Nukva). Al di sotto di essi ci sono i mondi di Beria, Yetzira e Assiya (BYA).

Studiamo quello che succede nel mondo di Atzilut. Per noi, è di grande importanza perché è qui che il governo si compie, dove passato, presente e futuro sono contenuti. Si conclude con il Parsa (frontiera, linea che separa) che restringe la diffusione della Luce di Chokhmà (Saggezza).

Sotto, nei Mondi di BYA, ci sono le anime frammentate, mentre il nostro mondo è tutto il cammino nella parte inferiore, al di sotto della comune consumazione (Sium), linea che deriva dall’ Infinito. Qui, esistiamo nei nostri corpi fino a che veniamo risvegliati spiritualmente.

Le anime elevano il loro desiderio, la loro richiesta per la correzione a Malchut del Mondo di Atzilut. Questa utilizza la sua connessione con Zeir Anpin ed eleva il desiderio dalle anime ad esso.

Nella misura in cui Zeir Anpin si connette a Malchut, diventano un Partzuf unito, chiamato ZON ed ascende ad AVI. Zeir Anpin ascende ad Abba, il Partzuf paterno, mentre Malchut ascende ad Ima, il Partzuf materno.

ZON obbliga “il padre e la madre” a dargli tutta le Luci Necessarie, le correzioni ed i riempimenti, e poi ritornano ai loro luoghi. Lì, diventano “grandi”, acquisiscono lo stato adulto di Gadlut. Questo ci aiuta a chiarire il significato dei due stati della “rosa” o Malchut: Katnut e Gadlut.

Nel primo stato, essa rappresenta solo il punto della Sefirà Superiore, Keter, mentre le sue altre nove Sefirot sono al di sotto del Parsa. Anche qui ci sono le forze impure (Klipot, gusci). Questo è il significato della frase “una rosa tra le spine”: Malchut tra le Klipot. È il primo e più piccolo stato di Malchut.

Nel suo stato adulto, Malchut eleva le sue nove Sefirot inferiori, facendo uno Zivug (accoppiamento, copula) con Zeir Anpin mediante l’ unione con esso, e pertanto diventa una vera rosa, fioritura della sua bellezza. Malchut può diventare così solo quando le sue “spine”, cioè i Kelim (i vasi) che sono estranei e senza il riempimento di Zeir Anpin, ascendono ad uno Zivug con lui.

Tutto questo è evocato dalle anime frammentate quando si uniscono, e sono loro che portano a compimento la correzione di Zeir Anpin e Malchut. In questo risiede tutto il nostro lavoro, nell’ ottenere la correzione di ZON, fino a che essi raggiungano il loro stato finale.
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(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 28 Novembre 2010, “Introduzione del Libro dello Zohar”, articolo “La Rosa”)

Educa tuo figlio secondo il suo cammino

La regola “educa tuo figlio in accordo al suo cammino” non implica assolutamente la permissività. Al contrario, è un approccio molto severo.

“In accordo al suo cammino” significa in conformità all’ inclinazione del bambino. Se un bambino ha un talento per la matematica, mettilo in una scuola di matematica ed obbligalo a studiare usando tutti i metodi possibili. Se qualcuno ha un talento per il ballo, permettetegli di prendere lezioni di ballo e che lo faccia seriamente. “In accordo al suo cammino” non significa “quello che il bambino vuole”. Altrimenti, quando “educhi tuo figlio?”.

I bambini devono ricevere solo esempi positivi. Dopotutto nasciamo con la natura egoista, come è detto dal Creatore: “Ho creato l’ inclinazione al male”. Nessuna buona inclinazione è stata creata contro di essa, piuttosto, solo la Luce che riforma può essere attratta dagli studi di Kabbalah.

Pertanto, quando mostriamo ad una persona qualcosa di male e le diciamo che non è bene comportarsi in questo modo, lei non è d’ accordo: “È male però lo voglio!”. Lei non connette le parole con le azioni, dice che è male, però lo fa.

Per questa ragione, non è consigliabile dare ai bambini esempi negativi insieme a quelli positivi affinché possa scegliere. Loro non scelgono mai bene. Seguiranno la loro natura e saranno sempre attratti dagli esempi e dalle azioni negative, malgrado le numerose prediche. Al contrario, vedendo solo esempi positivi e discutendone in diversi modi, facciamo gradualmente il passaggio verso il bene. Con la pratica, diventa una seconda natura.

Cosa può essere considerato come un esempio positivo? Una persona diventa un esempio se rimane fortemente connessa al gruppo, inspirando i suoi amici e lavorando insieme a loro.

I bambini devono sapere come valutare loro stessi rispetto al gruppo ed alle sue azioni. Per questo, hanno bisogno che venga data loro una scala di valutazione, visto che un bambino non sa come valutare i suoi atti. Dare al gruppo, deve avere una forma esterna che possa essere usata come uno strumento di misura.
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(Dalla lezione quotidiana del 03.12.2010, Discorso sull’ educazione)