Pubblicato nella 'Lezione quotidiana di Kabbalah' Categoria

Lezione quotidiana di Kabbalah – 24.06.2013

Preparazione alla Lezione
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 175 “E se il percorso è troppo lungo per te
Audio
Video

Zohar per tutti, Introduzione, Articolo: “Il Conduttore dei Somari”, Punto 89, Lezione 34
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 3, Parte 10, “Histaklut Pnimit”, Punto 22, Lezione 59
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Articolo: “La Pace nel Mondo”, Lezione 5
Audio
Video

Un prestito in termini spirituali

Baal Hasulam, “La Pace”: Queste sono le parole di Rabbi Akiva: “Il libro è aperto e la mano scrive”. Ogni stato in cui si trova una generazione è come un libro, e tutti i malvagi sono come le mani che scrivono perché ogni malvagio è scolpito e scritto nel libro fino a quando non sono così tanti che gli uomini non possono più sopportarli. In quel momento, essi distruggono questo stato di malvagità e si riorganizzano in uno stato migliore. In questo modo, ogni singola azione è calcolata e scritta nel libro, vale a dire nello stato.

Ed egli dice, “Tutti coloro che desiderano prendere in prestito posso venire e farlo”. Ciò significa che egli crede che questo mondo sia come un magazzino aperto senza un padrone, ma che ci sia un padrone presente, un custode che si trova nel magazzino e chiede ad ogni cliente il giusto prezzo per la merce che prende dal magazzino, nel senso dell’impegno nel Suo lavoro mentre egli è nutrito da questo magazzino, in una maniera che di sicuro lo porterà allo scopo della creazione, come a Lui piace.

Il suo scopo è di conseguire la dazione. Però, un uomo deve avere il potere per farlo, e non ha questo potere. Lo prende in prestito, anche se lo intende tutto per la dazione. Inoltre, è così anche se egli vuole ripagare, cioè, nel senso che non vuole usare nulla per se stesso. Egli usa il mondo intero per la dazione.

In base agli standard del nostro mondo, è impossibile riconoscere che un uomo come questo stia prendendo qualcosa in prestito. Voi sapete che si prende in prestito per un vantaggio personale. Qui, tutto è al contrario. A proposito, il divieto della Torà di dare in prestito con interesse deriva da questo. Nel mondo spirituale, nessun prestito deve essere restituito in misura maggiore di ciò che è stato ricevuto.

Quindi, le forze che non ho dall’inizio le prendo in prestito, ma non le prendo per me stesso. Esse non sono mie, le aggiungo solamente al desiderio per il bene della dazione. Invece che al Creatore, io dono a tutti, ed il mio intero obbiettivo è solamente di trasmettere abilmente questa dazione, come se arrivasse dalle Sue mani. Io non ho niente di mio a parte il mio altruistico io che stride con il desiderio egoistico al suo interno e che agisce al di sopra di esso. Perciò, in sostanza, non ho niente da restituire.

Domanda: Nonstante tutto questo, non è comunque chiaro. Come può una persona chiedere un prestito per sé nella spiritualità?

Risposta: Allora, ho detto che si tratta di un altro genere di prestito. Vedi, io non ho dei miei poteri di dazione. Inoltre, io (specificamente, io) voglio dare proprio come fa il Creatore. Io devo trasmettere e dare ciò che Egli desidera per il mondo.

Questo stato è descritto allegoricamente con una metafora che dice che il Creatore voleva donare alle nazioni del mondo il metodo della correzione. Però, esse non furono capaci di accettarlo. Quindi, Egli usò un gruppo di passaggio chiamato Israele, che significa “diritto al Creatore”. Gli uomini di Israele sono come i coordinatori che connettono la Luce superiore con l’AHP. Grazie a questo, Malchut può elevarsi in Bina e qui essere “addolcita”, in modo da passare la Luce dall’alto verso il basso.

Quindi, questo è chiamato prestito solamente perché un uomo non ha la forza della dazione, e la riceve dal Creatore. Tuttavia, egli non la usa per se stesso, come è solito avvenire nel nostro mondo egoistico. In questo mondo, un uomo cerca prima di tutto il vantaggio per sé, e poi, pensa al vantaggio degli altri, sia che si tratti di questioni finanziarie, benessere, o semplice piacere. Nella spiritualità, io non chiedo per me stesso. Voglio prendere parte alla vita del Creatore. Questa partecipazione è intesa completamente per la dazione. Per il bene di questa partecipazione, metto in moto tutto il mio desiderio al livello massimo possibile. Tutto il resto lo tengo temporaneamente “sotto chiave” sotto la restrizione.

Domanda: Quindi, come mai è necessario chiedere un prestito così per lo scopo della dazione?

Risposta: Si chiama ascesa, richiesta di correzione (MAN). Al Creatore io richiedo la forza di essere capace di esaminare, di correggere, l’azione stessa. Io voglio che Lui faccia questo, come è scritto:”Vieni dentro di me e compi l’azione della dazione”. E’ come un bambino appena nato che chiede aiuto alla sua mamma o semplicemente piange, e la mamma arriva e lo aiuta. Tutto il problema è di diventare internamente come “il pianto di un bambino”. E ci vuole tempo per impararlo…
[105531]

(Dalla 4.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 19.04.2013 “La Pace”)

Materiale correlato:

Kabbalah per Principianti “Preghiera dei molti” – 11.10.2010
Il linguaggio per comunicare con il Creatore

Lezione quotidiana di Kabbalah – 23.06.2013

Preparazione alla Lezione
Audio
Video

Conversazione riguardo il Congresso di San Pietroburgo
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 3, Parte 10, Histaklut Pnimit, Punto 21, Lezione 58
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot
Audio
Video

Zohar per tutti, Introduzione, Articolo: “Il Conduttore dei Somari”, Punto 85, Lezione 33
Audio
Video

Il buio d’Egitto prima dell’alba

Domanda: Cosa caratterizza la cima dell’esilio dal quale raggiungiamo la redenzione?

Risposta: Prima di tutto, l’esilio comincia quando noi sentiamo l’inclinazione al male che inizia quando questa inclinazione disturba la nostra connessione. Ho nostalgia per il Creatore e quindi ho nostalgia per la connessione, ma la mia natura mi sta bloccando il sentiero e non mi fa andare avanti. Questo è ciò che è realmente accaduto in quei tempi fra i figli di Giacobbe.

E al picco dell’esilio noi vediamo che il Faraone vince, e quindi ci troviamo nel “buio egiziano”, sotto il dominio smisurato dell’ “angelo della morte”, che non lascia speranza. Noi siamo così desiderosi di connetterci alla conoscenza che tutta la nostra vita dipende solo da questo, e contemporaneamente ne vediamo l’ impossibilità.

E precisamente dall’interno del buio che sentiamo il comandamento: “Andarsene”. E quindi la possibilità della salvezza ci è rivelata. In uno stato di impotenza assoluta, quando non vi è alcuna possibilità di salvezza, quando tutti sono disperati, senza speranza, soltanto il Creatore ci porta fuori alla luce, con la Sua gloria, attraverso Se stesso e tranne nient’altro che quella potenza superiore.
[109349]

(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 06.06.2013, Scritti di Baal HaSulam)

Materiale correlato:

Le differenze tra la Luce ed il Buio
La Nascita è un passo in avanti verso l’uscita dal buio

Responsabili a vicenda

I nostri saggi hanno detto: “Tutti gli uomini di Israele sono responsabili gli uni per gli altri”. Questo era chiaro anche nei giorni di Abramo il quale aveva scoperto il metodo della correzione e aveva raggruppato gli uomini che avevano capito che è possibile cambiare il mondo solamente cambiando l’uomo. Oltre a questo, cambiando l’uomo, non cambiamo semplicemente il mondo, ma cambiamo anche la nostra percezione della realtà e allora, invece di questo mondo, percepiremo il mondo superiore. Questi sono gli uomini ai quali Abramo insegnò come connettersi, in modo che fossero capaci di stabilire la qualità della dazione reciproca nella connessione tra di loro, che è il vaso per la rivelazione del mondo superiore, e lo stato superiore.

Lo stato della connessione egoistica e di ciò che è percepito all’interno è chiamato “questo mondo”. Il nuovo stato nel quale siamo connessi e ci amiamo a vicenda è chiamato “il mondo superiore”. Inoltre, in questo nuovo stato, nella connessione reciproca tra di noi, percepiamo la forza generale della natura. Non ci siamo assegnati da soli alla dazione reciproca, ma c’è una forza sopra di noi che origina dalla natura che è nell’equivalenza della forma con noi e questa forza è ora in fase di rivelazione dentro di noi. Questo è ciò che si chiama la “rivelazione del Creatore all’essere creato”.

Quindi, “l’essere creato” sono coloro che si impegnano per connettersi come “un uomo solo con un cuore solo”, nella reciproca dazione. In questo modo, in base all’equivalenza della forma, raggiungiamo lo stato superiore. Quindi, il principio di “tutti gli uomini di Israele sono responsabili gli uni degli altri” può essere compreso in due direzioni, come dev’essere e al suo opposto:

  • Se appartenete alla categoria di “Israele“, siete responsabili di tutti.
  • Se gli uomini si connettono e vogliono appartenere alla categoria di “Israele“, devono essere responsabili a vicenda.

[109198]

(Dalla 3.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 05.06.2013, Gli Scritti di Baal HaSulam)

Materiale correlato:

I servitori degli uomini
Tutto Scorre, Tutto Cambia…

Degli amici immaginari molto utili

Domanda: Ieri ci hai parlato di Abramo che ha scoperto la saggezza della Kabbalah attraverso l’introspezione. Cosa significa?

Risposta: Tutta la realtà è dentro la persona. In oltre la realtà non esiste davvero, esiste una rappresentazione che io sviluppo nella mia interiorità. E’ sentita nel vaso, nei miei desideri, da un certo senso, grazie ai frame interiori di un film fotografico che riflette le reazioni della Luce Superiore che mostra la mia mancanza di equivalenza della forma con essa.

Un “lampo” della semplice Luce Bianca è diretto verso di me, ma io sono costituito di 613 diversi desideri, diversi attributi che formano una rappresentazione tridimensionale ed a colori del mondo riempita di suoni e di odori e di oggetti che posso toccare sullo sfondo della luce bianca. In altre parole in realtà “disegno” o progetto il mondo in cui vivo.

Comunque secondo la mia percezione della realtà, tutto dipende dai miei attributi e da nessun altro. Ne consegue che, se io cambio, il mondo cambierà. Questo è quello che facciamo con l’introspezione quando capisco che posso cambiare il mondo attraverso le modifiche che compio in me stesso.

Allora come posso cambiare? Non posso farlo da solo. Io ho solo una sensazione spiacevole della realtà presente e non posso tirarmi per i capelli fuori dalla palude. Dopo tutto, anche questi pensieri di cambiare sono parte di questa palude.

Questo è proprio dove la forza della frammentazione mi aiuta. Nella mia realtà fittizia, dove ci sono persone attorno a me che dicono “Sai anche noi la pensiamo così” Vedo che le altre parti della natura inanimata, vegetale animale e parlante sono dirette da un meccanismo generale, ma la mia immaginazione raffigura persone che hanno esattamente lo stesso raggio che ho io e questo mi permette di fare pratica ed esercizio. Ora posso vedere me stesso dal lato. Posso lavorare con loro proprio come lavoro con me stesso proprio come con un riflesso esterno di me stesso.

Quando lavoro con loro scopro che questo lavoro è molto creativo. Le relazioni con le immagini degli amici mi aiutano ad avanzare nell’acquisire una nuova percezione, un nuovo sentimento. Loro non sviluppano ulteriormente le mie vecchie caratteristiche e non si sommano ai pensieri ed ai sentimenti precedenti, piuttosto sviluppano degli attributi dalle qualità nuove dentro di me, qualità che prima non avevo.

Per esempio una percezione multidimensionale di innalzarsi al di sopra del concetto del tempo: prima, potevo vedere il passato, il presente ed il futuro ed ora interrompo la sensazione del tempo. I movimenti esterni scompaiono e percepisco tutto internamente e lo collego con i movimenti interiori. Cambio e di conseguenza sento i cambiamenti sullo schermo della Luce bianca.

Se lavoro con le immagini degli amici che vedo in questo modo, capisco che è vero e che essi sono disegnati dalla mia immaginazione e che invece il modo giusto nei loro confronti mi permette di acquisire dei mezzi speciali per I cambiamenti interiori. Attraverso gli Sforzi mutui con queste immagini gli attribuisco una certa importanza – nella misura in cui voglio essere indipendente. Alla fine quando gioco con loro in questo modo, acquisisco la percezione che mi porta fuori dalla raffigurazione corrente che è dipinta sullo schermo dalla mia coscienza sino a giungere in una nuova realtà..
[108593]

(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 29.05.13, Scritti di Baal HaSulam)

Materiale correlato:

Irrompere nella realtà multidimensionale
La Luce viene rivelata da un punto nero

Lezione quotidiana di Kabbalah – 21.06.2013

Preparazione alla Lezione
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Shamati Articolo 40 “Fede nel Rav qual’ è la misura
Audio
Video

Zohar per tutti, Introduzione, Il Conduttore  dei Somari”, Punto 85Lezione 32
Audio
Video

Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
Audio

Preparazione alla Lezione
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 241 “Chiamalo mentre è vicino”
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 19 “Cos’è che il Creatore odia i corpi nel lavoro”
Audio
Video

Amore che frantuma il “cuore di pietra”

Domanda: Che cosa posso dare al Creatore?

Risposta: Hai sentito un certo dispiacere nel ricevere dal mondo di Ein Sof (infinito) e ti sei fermato e hai detto a te stesso che non desideri più ricevere. Nel mondo della frantumazione, il mondo di Nekudim, siete stati frammentati dal momento che non è possibile ricevere al fine di dare. Sappiamo dal TES che il Partzufim superiore ha fatto un errore intenzionale nei calcoli. Ma perché siete stati frammentati? E’perché voi avete scoperto un amore che non si poteva ricevere per dare, che non si poteva restituire!

Il riempimento in sé non è importante, non le cinque porzioni di cui l’ospite si serve. Le cinque porzioni già appaiono nel mondo di Adam Kadmon, e vi è chiaro se è possibile riceverle o meno.

Tutto è chiaro per quanto riguarda le porzioni, ma ora si scopre che il padrone di casa ha un atteggiamento speciale verso di te, che Lui ti ama! E non può sopportare questo atteggiamento e si frantuma.

L’amore si frantuma nel modo più grave, dal momento che non avete nulla da restituire, non c’è niente che potete fare. Così come una persona che si dedica a qualcuno, come una moglie con il marito, credendo completamente a lui. Se lei gli mostra che è pronta a fare di tutto per lui, lui non può rifiutarla, è l’amore incondizionato.

E ‘impossibile resistere a questo amore che si rivela nella frantumazione dei vasi, la creatura non può pagare per questo, non ha nulla attraverso cui completarsi. Quindi, a seguito della frantumazione, abbiamo finalmente cominciato a cercare e scopriamo che cosa possiamo dare in cambio per l’amore del superiore.

Come risultato abbiamo capito che le “due grandi Luci” sono: Malchut e Zeir Anpin, la creatura e il Creatore che diventano uno: “Io sono per il mio diletto e il mio diletto è per me”.

Domanda: non posso pagare per questo amore solo con la mia dedizione, apprezzamento, ammirazione, e il riconoscimento della Sua grandezza?

Risposta: No, perché non hai altro parametro tranne il tuo desiderio, non puoi misurare l’amore e non sai cosa sia l’amore. Sai cos’è l’amore solo tramite il tuo vaso. Pensi che esprimere il tuo amore verso il Creatore è ripagare Lui con un Masach (schermo) di parecchi chilogrammi di desiderio, ma l’amore è tipico solo del Creatore. Se si misura e si calcola ciò poi grazie alla connessione tra di voi, la Luce del Suo amore riempie i due di voi. Questo significa che “siete coperti da una coperta”. La Luce di amore viene dal Creatore e avvolge due di voi dal momento che entrambi raggiungete l’adesione; poiché l’amore reciproco è chiamato adesione, avete i vasi comuni che vengono riempiti dalla Luce comune grazie al Masach comune.
[109548]

(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 17.05.2013, TES)

Materiale correlato:

I due livelli di garanzia mutua
Segare il tronco del mio egoismo

Lezione quotidiana di Kabbalah – 20.06.2013

Preparazione alla Lezione
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Shamati Articolo 58La Gioia è il riflesso delle buone azioni”
Audio
Video

Zohar per tutti, Introduzione, “Il Conduttore dei Somari”, Punto 83, Lezione 31
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Articolo “La Pace nel Mondo, Lezione 4
Audio
Video

Lezione quotidiana di Kabbalah – 19.06.2013

Preparazione alla Lezione
Audio
Video

Scritti di Rabash, Dargot HaSulam (I gradini della Scala), Articolo 759, “L’uomo come un tutto”
Audio
Video

Zohar per tutti, “Il Conduttore dei Somari“, punto 74, Lezione 30
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 3, parte 10, Histaklut Pnimit, punto 20, Lezione 57
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, “La Pace nel Mondo” Lezione 3
Audio
Video