Baal HaSulam, Lettera 17: Poiché la via della verità è una linea molto sottile nella quale una persona cammina fino a quando arriva al palazzo del Re.
Uno che comincia a camminare all’inizio della linea necessita di una grande cura in modo da non deviarsi a destra o sinistra della linea, neanche di un soffio. Questo è così perché, se in un primo momento si devia anche soltanto di un soffio, anche se poi si continua completamente diritti, è certo che non sarà più in grado di arrivare al palazzo del Re, in quanto non sta percorrendo la vera linea.
Non è chiaro come si possa mantenere la giusta direzione se la persona ha deviato una volta da essa. Quindi questo è un avvertimento serio. Come faccio a sapere che non ho mai sbagliato prima? È possibile scegliere correttamente se ora sono ad un certo punto, dopo aver fatto un errore? Posso trovare la giusta direzione e avanzare se mi trovo nel punto sbagliato?
È una situazione molto incerta e spaventosa. Come tutti voi, ho fatto molti giri in tutta la mia vita. Sono stato confuso e ho preso la direzione sbagliata. Così in che modo posso trovare la direzione giusta dopo tutto questo? Anche se la trovo, correggerà tutte le miei corruzioni precedenti?
Queste domande rendono il nostro stato molto incerto. Come posso avanzare se non so per certo che ho seguito la strada giusta? Quante volte sono andato nella direzione sbagliata?
Quindi, chi cammina sulla vera linea di preparazione per l’opera di Dio (Israele, la Torà, e il Creatore è uno) deve sempre testare se stesso per vedere se vuole i tre aspetti citati sopra allo stesso modo, come la fine dell’atto è uguale con il suo inizio. Se si vuole uno di loro più del secondo o del terzo, allora uno devia dal sentiero della verità e capisce questo.
Questo è il significato di “Apri per me un’apertura di pentimento, come ad esempio la cruna di un ago, e si apriranno per te cancelli nei quali entreranno carri e carrozze.” Interpretazione: l’apertura non serve ad entrare ed uscire, ma ad inserire il filo per cucire e lavorare.
Allo stesso modo, devi desiderare solo il comandamento del Superiore, per lavorare, e poi aprirò per te una porta, come un ingresso di una sala. Questo è il significato del Nome Esplicito nel verso, “ma in ogni azione (che in ebraico si pronuncia come Sala) io vivo e tutta la terra sarà piena della gloria del Signore.”
Una cruna di un ago significa preoccuparsi di unire Israele, la Torà, e il Creatore in un unico punto. Noi ci preoccupiamo costantemente solo di questo e questo punto diventa più piccolo e più mirato. Per raggiungerlo dobbiamo unire costantemente tutti i 613 attributi, cioè i desideri che si risvegliano in noi e che sono opposti tra loro e presentano condizioni differenti: quelli di Israele, quelli della Torà, e quelli del Creatore. Abbiamo bisogno di unire tutto questo in un tutt’uno, nell’unione.
Se riusciamo a portare tutti ad una tale unione, significa che raccoglieremo tutto in un unico punto in una cruna di un ago. Quando ci concentriamo su un punto attraverso uno strumento ottico, possiamo vedere in esso un’apertura che porta ad un nuovo mondo.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 24.07.2013, Scritti di Baal HaSulam)
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Domanda: Lei dice che è il momento di togliere tutte le limitazioni per i nuovi studenti, e se una persona vuole venire alla lezione non dovremmo proibirlo. Fino ad ora consentivamo alla persona di unirsi gradualmente al gruppo, al metodo.
Risposta: Vorrei permettere alle persone di unirsi a diversi eventi liberamente. Questo perché dobbiamo pensare a come attirare la gente. Questo consente alle persone di partecipare a diversi eventi per poi unirsi al gruppo e partecipare a tutte le attività insieme a tutti gli altri.
Il Maaser (la decima) è un affare molto serio. Quando ogni mese la persona paga, dentro di sé avviene una lotta interiore nella quale deve decidere se farlo oppure no.
Baal HaSulam usava addebitare soldi ad ogni lezione. Sappiamo che non è un problema pagare qualcosa una sola volta: “Dimmi quanto dovrei pagare per un anno intero e pagherò, e non voglio più sentirne parlare”. Ma questo non è quello che dovremmo fare. Ognuno di noi dovrebbe pagare una volta al mese quando arriva il suo stipendio in quanto egli deve “strappare” se stesso da se stesso. Questo è molto difficile e complicato.
Così tu dovresti capire questi amici. Vorrei permettere loro di unirsi al gruppo e sentirlo molto da vicino. Non vorrei nascondere nulla da loro. Credo che dovremmo essere completamente aperti, e solo quando vediamo che questi amici vogliono studiare seriamente seguiranno un certo corso se non l’hanno già fatto. Forse hanno appena finito un corso e sono cresciuti un po’ più deboli ora.
Da ora vorrei farli partecipare a tutte le lezioni e a tutti i congressi senza precondizioni, noi – la massa principale, centrale – abbiamo raggiunto un punto che avrebbe dovuto essere raggiunto al congresso. Ora siamo in grado di consentire a coloro che attiriamo attraverso l’educazione integrale di essere intorno a noi, anche coloro che non appartengono ad essa.
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Domanda: Che cosa devono fare i gruppi delle decine nel quadro della preparazione al congresso?
Risposta: Prima di tutto, avete bisogno di materiale per il congresso in modo da poter creare una connessione con ciò che accadrà lì con tutta la vostra forza.
Domanda: Che tipo di ambiente, che tipo di atmosfera, abbiamo bisogno di creare nel Kli mondiale per aiutare ogni amico ad avere pronto l’accesso al congresso, per innalzarci tutti insieme ad un nuovo livello?
Risposta: Ricordi come ti sei preparato per la nascita del tuo figlio o per il vostro matrimonio, esternamente e internamente. Comprensibilmente, la cosa principale è la preparazione interiore: “Dove stiamo andando? Verso la connessione. Che altro possiamo fare per riuscire a collegarci e con questa connessione scoprire la Luce, la caratteristica della dazione, che viene scoperta nella misura in cui diventiamo uguali ad essa? “
In definitiva ho bisogno di venire al congresso completamente pronto, senza aspettarmi sorprese tranne una, la nostra connessione, e nulla più. Non ho bisogno di una nuova saggezza, voglio connessione. E con questo sento il testo con una nuova profondità e, in generale, tutto sembrerà nuovo per me, frizzante e luminoso.
E al contrario, se non ci sarà la connessione, di certo mi sentirò come se non mi rimanesse nulla.
Cioè, dobbiamo vedere e capire che tutto dipende dalla connessione e la connessione dipende dalla preparazione.
Domanda: Riguardo alla connessione di cosa dovrei essere più preoccupato, la mia preparazione o quella degli amici del gruppo della decina?
Risposta: Quella degli amici. Se parliamo di spiritualità, prima di tutto ho bisogno di essere preoccupato per le esigenze spirituali degli amici. Questa è chiamata la “preghiera dei molti“, una preghiera per gli amici. Si dice: “Chi prega per il suo amico riceve la risposta per primo.”
Domanda: Che cosa dovremo richiedere al congresso, una transizione verso un urlo interiore completo?
Risposta: La preparazione. In particolare noi non gridiamo perché non siamo preparati, non aggiungiamo un “penny e un altro penny”, in modo che essi si combinino in un unico grande urlo. Al posto di questo noi ci aspettiamo: “Allora, quando la svolta sarà già pronta?” Questo non accadrà mai senza la preparazione.
Domanda: Come possiamo evitare di cadere in una mancanza di partecipazione al congresso?
Risposta: Questo dipende ancora una volta dall’atmosfera e dalla preparazione. Se la persona è pronta, allora lui apparentemente sprofonda in un campo di forza che non lo lascia facilmente andare.
Domanda: Abbiamo bisogno di vedere un passaggio attraverso il “Mar Rosso” al congresso di San Pietroburgo?
Risposta: E anche l’Arvut in piedi d’avanti al “Monte Sinai”.
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Baal HaSulam, Shamati # 127: “La differenza tra Kernel, Essenza, e Abbondanza Aggiuntiva”: … Malchut non ha più di un punto, un punto oscuro che non contiene del bianco.
E se si accetta questo punto come il nucleo e non come qualcosa di superfluo di cui ci si vuole sbarazzare, ma per di più, lo si accetta come ornamento, questo viene chiamato “una bella dimora nel proprio cuore”. Questo avviene perché egli non condanna questa servitù, ma la rende indispensabile per lui. Questo viene chiamato “sollevare la Divinità dalla polvere”. E quando uno sostiene le basi come un qualcosa di essenziale, non può mai cadere dal proprio grado, poiché non vi è alcuna deviazione nell’essenza.
E quando uno prende su di sé un punto oscuro per lavorare, dove anche nella più grande oscurità del mondo, la Sacra Divinità dice: “non c’è posto per nascondersi da voi”. Quindi, “Sono legato con un nodo a Lui”, “e questo non sarà mai sciolto”. A causa di ciò, non si ha una pausa dalla Dvekut (adesione).
Se alla persona si rivela un punto oscuro, che è chiamato il punto nel cuore, allora non le si rivela niente’altro. Il resto si basa sul suo auto-annullamento relativo a questo punto oscuro. Per la persona comincia a splendere una piccola luce, che gioca con lui intorno a questo punto, che viene sentito come la sete di aderire al superiore.
La luce arriva a intermittenza, provocando nella persona alti e bassi che, lavorando su di lui, formano varie qualità in lui da destra e sinistra. Dopo qualche tempo, sente che questo punto è molto importante, che è necessario aggrapparsi a lui, e questo significa auto-annullamento.
Dopo tutto, tutto l’avanzamento spirituale si basa sul fatto che la persona rifiuta il mondo intero che la Luce sta attirando per lui ora, da quello spazio nel suo desiderio di godere che si rivela a lui come le immagini di questo mondo in cui apparentemente vive. È come un sogno, ma appare come vita a causa delle immagini che compaiono nella sua mente.
Poi, comincia a capire che il processo che ha bisogno di attraversare è di fede al di sopra della ragione, cioè, nella dazione al di sopra della ricezione, della ragione, della comprensione, quando l’adesione viene valutata superiore ad ogni altra cosa. Poi, inizia a lavorare metodicamente, passo dopo passo, costruendo se stesso, sulla base di questo punto, del suo mondo spirituale al di sopra di tutte le condizioni che il Creatore stabilisce per lui.
Questo mondo è costruito dallo stesso spazio in cui, precedentemente, lui o gli altri erano i padroni, e ora egli rivela che solo una forza superiore, con la quale è in comunicazione reciproca, regna in quella zona. Il Creatore lavora per tutto il tempo su di lui, inviandogli diversi problemi, difficoltà, ma la persona comincia a capire che solo attribuendo questo al Creatore, oltre cui non esiste nessun altro, e che Egli invia tutti questi problemi apposta affinché la persona Gli presti attenzione. Solo in questo modo si può trasformare tutti i cattivi eventi in buoni, le tenebre in luce.
Tuttavia, è sotto la condizione in cui la persona capisce ed è grata per tutto ciò che accade. Anche lui, lui stesso, sta aspettando il buio prima dell’alba in modo da trasformarla in luce, attribuendola al Creatore, che ha organizzato apposta per dare alla persona la possibilità di superare i suoi sentimenti e giustificare il Creatore, ringraziandolo per tutti gli esercizi. Solo allora potranno diventare compagni, e la persona aderirà al Creatore.
Quindi, il punto oscuro diventa il centro dell’universo. L’universo, le prime nove Sefirot in relazione al punto di Malchut, è lo spazio stesso che la persona ha dato al Creatore di sua iniziativa, in virtù del suo amore. Così, ha costruito il centro dell’universo infinito a partire dal punto nel cuore che si è rivelato in lui all’inizio del suo cammino.
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(Dalla preparazione alla Lezione quotidiana di Kabbalah del 31.07.2013)
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