Pubblicato nella 'Lezione quotidiana di Kabbalah' Categoria

Lezione quotidiana di Kabbalah – 26.11.2013

Preparazione alla Lezione – Domande e Risposte con Rav
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Zohar per tutti, Nuovo Zohar, Bereshit (Genesi)
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 1, Parte 2
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Scritti di Baal HaSulam, “L’ Insegnamento della Kabbalah e la Sua Essenza
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Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 25.11.2013

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, Shlavey HaSulam (I gradini della Scala), Articolo 19 “Vieni a Faraone”
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Zohar per tutti, Nuovo Zohar, Bereshit (Genesi)
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 1, Parte 2
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Scritti di Baal HaSulam, “L’ Insegnamento della Kabbalah e la Sua Essenza”
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Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 24.11.2013

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, Shlavey HaSulam (I gradini della Scala), Articolo 1
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Libro dello Zohar, Bereshit (Genesi), Punto 404
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 1, Parte 2, Capitolo 2, Punto 3
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Scritti di Baal HaSulam, “L’ Insegnamento della Kabbalah e la Sua Essenza”
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Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 22.11.2013

Preparazione per la lezione
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Scritti di Baal HaSulam, Dargot HaSulam, Articolo 409
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Scritti di Rabash, “Elemosina per i poveri
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Domande dal Kli Mondiale
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati Articolo 40 “Fede nel Rav, qual’è la misura?”
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Workshop di Unità
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Pasto
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Scritti di Baal HaSulam, Shlavey HaSulam (i gradini della Scala), Articolo 30 “Cosa cercare nell’ Assemblea degli Amici”
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Uno di due

Domanda: Teniamo tavole rotonde rap in club giovanili, in altre parole, portiamo avanti il nostro programma in una forma adattata. Ogni volta è difficile cominciare, ma alla fine, il risultato è buono in termini di unione degli spettatori. Comunque, in una parte degli spettatori vi sono anche bestemmie e droghe. Come si può resistere?

Risposta: Allo scopo di mitigare le tensioni sociali derivanti dalla pigrizia e dalla disperazione, abbiamo bisogno delle droghe o dell’educazione integrale. I leader delle nazioni già chiudono un occhio quando si tratta di traffico di droga e segretamente anche incoraggiano. Che cosa si può fare con la gente che non vuole fare nulla? Per questo motivo i governi (l’élite) permettono gradualmente il traffico di stupefacenti. E’ meglio tenere la gente silente che avere delle insurrezioni di massa.

Noi, invece, crediamo che questa non sia una soluzione perché il consumo di droghe diventerà un pesante fardello per la società e porterà ad altri problemi. Ma l’elite, d’altra parte, pensa che se aspettano più a lungo la popolazione diminuirà.

Allora ogni generazione sarà ridotta a metà perché i più giovani non intendono sposarsi e la maggior parte delle famiglie hanno soltanto un figlio. Riducendo la popolazione a metà vorrà dire che ci rimarranno circa un miliardo o forse mezzo miliardo di persone nel mondo. Questo è possibile.

I leader devono capire che ci stiamo avvicinando alla gente con il metodo integrale come un forte sostegno, un sostituto per le droghe, e lo facciamo in zone dove il governo non è attivo e anche dove è attivo. Allora l’elite deve essere interessata all’educazione integrale che prevede una soluzione per i disoccupati, che non possono essere annientati o messi a dormire perché stanno cominciando ad uscire nelle strade, presentando un enorme problema sociale.

Dobbiamo trasformare le alte sfere, spiegare che cosa vogliamo fare, e tentare di dimostrare l’efficienza delle nostre proposte. Abbiamo bisogno di far vedere un piccolo esempio di cosa abbiamo fatto in Israele e di cosa vogliamo fare in America, Russia, e altri posti, e quanto sia efficace e benefico per l’elite, per un paese, per il mondo.

Dobbiamo trattare con problemi molto gravi e non credo che possiamo aspettare ed essere passivi. Non stiamo facendo questo per il mondo e non per chiunque, ma piuttosto in modo da poter salire.

Voglio portarvi almeno al primo livello spirituale. Poi tutti possono seguire lo stesso disegno poiché il sistema è identico per tutti; tutti i livelli sono identici. Il primo livello spirituale è più vicino a una persona che è nata e già comincia a cooperare reciprocamente con il suo ambiente e comincia a ricevere (il che significa sentire l’AHP). Non è più un neonato ma un essere umano che sente un’influenza specifica su di esso, e che viene in contatto con le forze spirituali: la positiva, la negativa, la linea di mezzo, etc.

Dobbiamo raggiungere almeno quel livello. Spero che quest’anno ci sarà un passo in avanti. Se solo cominciamo ad impegnarci seriamente in educazione integrale.
[119241]

(Da un discorso sulla divulgazione 17.10.2013)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 21.11.2013

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Scritti di Baal HaSulam, Shlavey HaSulam, Articolo 12
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Zohar per tutti, Nuovo Zohar, Parashat “Bereshit”, Punto 387
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 1, Parte 2
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Scritti di Baal HaSulam, “L’ Insegnamento della Kabbalah e la Sua Essenza”
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Uno scudo contro i dinosauri

Domanda: Da cosa dipende la capacità del gruppo di riunirsi ogni volta che si trova davanti ad un nuovo attacco?

Risposta: Dipende dalla sensazione che siamo sulla strada giusta e che questa è essenziale. Dobbiamo avvicinarci di più e vedere che la connessione tra di noi è l’unico posto per la rivelazione del Creatore. Tutto ciò che accade intorno al gruppo serve solo a rafforzare i collegamenti tra noi. Il Creatore non può lasciare alcuna apertura. Se sento pressione su tutti i lati: alcuni mi fanno pressione, altri urlano contro di me e mi minacciano, e improvvisamente c’è un’apertura, che significa una società, un gruppo, un certo gruppo, che mi invita a unirmi a loro e mi promette che con loro starò bene, allora io certamente correrò verso di loro. Ma è questo ciò che il Creatore vuole da me?

Egli quindi organizza un “assedio” intorno a te, così da non avere nessun posto dove scappare. I tuoi nemici ti stanno già attaccando con coltelli, stanno cercando di macellarti, e solo se non hai scelta, tu cominci a rivolgerti a Lui. Altrimenti scapperai da qualche parte sul livello di questo mondo. È come se tu entrassi in un determinato luogo e cercassi di fuggire da esso, in cerca di una via d’uscita. Ma sia la prima che la seconda porta sono chiuse. Improvvisamente trovi una porta che è sbloccata, quindi scapperai certamente in quella direzione.

Ma questo sarebbe un semplice chiarimento corporeo e non il chiarimento spirituale che il Creatore ha preparato per noi. Il chiarimento spirituale avviene quando non hai scelta e devi rivolgerti a Lui, allora Egli ti salva e ti eleva verso di Lui, ad un certo livello superiore. Quindi il chiarimento è possibile solo quando sei in difficoltà, in un punto stretto. Se tu chiami il Creatore da lì, ricevi la Luce che Riforma che ti eleva.

La salvezza, l’aiuto del Creatore, arriva sempre attraverso la Luce; la Luce raggiunge i vasi, li corregge, e tu risali immediatamente sopra tutte le interruzioni. Un attimo dopo incontrerai di nuovo degli ostacoli, questi diventeranno più forti e più sofisticati. Ancora una volta ti braccheranno da tutte le parti e tu tenterai di fuggire, alla ricerca di una via d’uscita.

Tu dovresti vedere come il Creatore organizza un assedio sofisticato per te, che nessun altro può fare. Egli opera attraverso persone diverse, attraverso eventi, e alla fine ti porta ad uno stato in cui non hai altra scelta se non rivolgerti a Lui. Solo grazie al consolidamento e alla connessione del gruppo che si rivolge al Creatore si può ricevere la Luce che Riforma.

Attraverso la connessione noi comprendiamo che tutti i nemici e le difficoltà che incontriamo non sono così cattivi e che è anche una buona cosa, dato che rappresentano un aiuto. La loro pressione ci aiuta solo a rivolgerci al Creatore. Non ci rivolgiamo al Creatore al fine di sbarazzarsi di questi disturbi. Essi non ci preoccupano più. Esiste solo una cosa importante e ora possiamo chiedere al Creatore di elevarci al di sopra della nostra natura, per assomigliare un pochino a degli esseri umani, per assomigliare al Creatore.

Quindi l’aiuto del Creatore raggiunge una persona quando questa si trova in uno stato di disperazione in cui sta per gettarsi nel Mar Rosso. È possibile, tuttavia, avanzare senza far aumentare gli ostacoli ma facendo crescere la connessione. Le sofferenze non hanno bisogno di diventare più intense, “né loro né la loro ricompensa”, questo non è il modo giusto. Io voglio sentirmi bene durante ogni parte del cammino dato che sto avanzando verso il Creatore.

La fine della correzione è uno stato in cui non mi interessa nessuna interruzione, essendo io sopra gli ostacoli. Gli ostacoli rimangono, niente scompare, i cani che mi attaccano si trasformeranno in dinosauri che mi circondano da tutti i lati. Ma io non ho paura di loro dal momento che possiedo uno scudo contro di loro, la Luce che giunge e mi salva.
[119898]

(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 29.10.2013, Scritti di Baal HaSulam)

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Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
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La nostra ancora

Il Creatore è il bene assoluto, scrive Baal HaSulam nell’articolo “L’Essenza della Religione e il suo Scopo. Infatti il Creatore è primario; Non ha nessuno da cui ricevere; Egli è la dazione completa. Se Egli da, da il bene. Essere primario vuol dire che Egli non ha niente di male. Questo segue sia dall’ottenimento reale, che dalle nostre conclusioni intellettuali.

Ma in questo caso, perché vediamo così tante cose terribili nel nostro mondo? Certo, “Non Esiste nulla Tranne Lui”, cioè l’unica forza che agisce. Di conseguenza, tutto arriva dal Creatore. Come può essere che sentiamo i nostri stati come negativi?

Il fatto è che Baal HaSulam spiega che la gestione del Creatore è diretto verso la meta. Per poterci insegnare, guidare verso l’apice della consapevolezza e comprensione, il Creatore ci devo far attraversare ogni tipo di stati piuttosto spiacevoli. Grazie a questi, cominciamo a discernere quello che è bene e quello che è male, non agli occhi del nostro desiderio egoistico, come all’inizio, ma in relazione al desiderio di dare.

Questa scala è così opposta a quella costruita in noi dalla nascita, che non riusciamo nemmeno a comprendere l’essenza della loro opposizione. Lo dobbiamo ancora scoprire, e durante il percorso ci sarà ripetutamente presentato sotto altre forme, sotto altri aspetti, che richiedono un approccio diverso. Dopotutto, ogni gradino è opposto a quelli adiacenti, sia inferiori che superiori.

Quindi una persona, ovviamente, non può mai essere sicuro di niente di quello che vive. Egli ha soltanto “l’ancora”, il nostro mondo. Qui, siamo distaccati dalla spiritualità ed in ogni stato ritorniamo a questa separazione perché con ogni passo dobbiamo cadere al livello più basso, almeno per un breve momento. Sentiamo come se tutto ciò di spirituale sparisse, e poi saliamo ad un gradino nuovo.

Lo stato di “questo mondo” è speciale perché qui possiamo in qualche modo esistere senza alcuna intenzione, distaccati dalla spiritualità. Ma anche se si tratta di un mondo immaginario, noi viviamo qui, per così dire. Più avanti vedremo e capiremo che questo non è esistenza, non un essere, ma una specie di “fluttuazione” Ciononostante possiamo ascendere la scala delle correzioni soltanto se siamo in questo mondo, attraversiamo vari fenomeni al suo interno, rafforziamo il gruppo e cerchiamo di fare le azioni necessarie.

Qui, ci occupiamo di divulgazione, qui vogliamo vedere la correzione. Visto che non siamo ancora nel mondo spirituale, questo mondo immaginario, materiale, diventa la “base” per noi, una base solida e incrollabile. Questo significa che la specificità del nostro gruppo, deriva anch’essa da questo mondo.

Quindi, la gestione mirata verso la meta, da parte del Creatore, ci porta ad attraversare stati orribili, insoliti per il processo di crescita, al dolce frutto sublime. É detto che il vantaggio della Luce si riconosce nel buio. Se il processo è rimandato, dimostra inoltre l’altezza e l’unicità di una creatura particolare. Dopotutto più complessa è l’anima, e più sono le fasi di crescita necessarie.

Comunque questo non è direttamente proporzionale al passo. Acceleriamo il tempo quando desideriamo un cambiamento in ogni momento. Se faccio ne faccio parte da vent’anni e non sono arrivato da alcuna parte, non dovrei rassicurarmi che ho un anima elevata che richiede più tempo. No, dovrei giudicare il mio sviluppo non dai risultati ma dalla velocità dei cambiamenti interni. É questo che determina se attraverso la Luce o attraverso l’oscurità, tramite il cammino della Torà o il cammino della sofferenza.

E qui, tutto dipende dalla preparazione da parte mia: se mi preparo per questi cambiamenti accelero il tempo e trasformo il cammino non desiderato in quello desiderato. In fatti non esiste il cammino “non desiderato”. Una persona non può ammettere, piangendo, che il Creatore lo conduce verso la meta della creazione. Non siamo un orda di schiavi che arrancano verso il bene assoluto, forzati dalla frusta. Questo è semplicemente impossibile. No, ad ogni fase, in ogni momento, ho la scelta tra il cammino della Torà e il cammino della sofferenza. La differenza tra i due è determinato dalla mia preparazione: se voglio esporre il mio stato in anticipo e vedere quanto lontano essa sia dalla meta della creazione.

E la meta è l’adesione al Creatore, cioè una completa equivalenza della forma con Lui. Com’è possibile? Lui è il desiderio di dazione e io sono il desiderio di ricevere. Siamo completamente opposti.

Il fatto è che il Creatore mi manda la Luce che Riforma, in modo che i miei desideri si “rivestono” di dazione. Questo è anche detto “lo schermo” e “la Luce che Riflette”. Quindi divento come Lui.

Ma posso assicurarmi di avanzare nella direzione giusta? Per fare questo, devo avere un gruppo dove lavorare. Se veramente mi sforzo, aspetto mentre il Creatore faccia l’azione necessario su di me, organizza “esercizi” per me. Sono pronto: voglio e accetto tutto volenterosamente, con gioia e gratidudine, benedicendo il male come il bene.

Ma come posso controllarmi in questo? Il criterio è quello che segue: quando arriva la pesantezza nel cuore, sono grato, grato di trovare un posto dove lavorare, che il Creatore non mi abbia dimenticato e mi mostri l’altezza del prossimo gradino. Ora, mi manca soltanto la Luce per salire con l’intenzione altruistica.

Quindi la pesantezza del cuore dimostra che posso ascendere alla proprietà della dazione. É questa la differenza tra il cammino della Torà e il cammino della sofferenza.
[119898]

(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 07.11.2013, Scritti di Baal HaSulam)

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