Domanda: A volte accentuate l’importanza del gruppo e a volte l’importanza della divulgazione. Come possiamo capire questo correttamente per entrare ora nella “Luce”?
Risposta: Ogni persona ha bisogno di ricevere alimentazione dal superiore, ed insieme devono interiorizzare questo potere che hanno ricevuto allo scopo di crescere. Questo è il passo successivo dopo la costruzione dell’utero e di un embrione; il nostro successivo avanzamento avviene all’interno di questo sistema interno ed esterno: il sistema superiore e il sistema inferiore.
Per fare questo, abbiamo bisogno costantemente di cercare i nostri difetti, le nostre abilità d’aggiungere qualcosa per la crescita del nostro utero e dello stato dell’embrione; in altre parole, dobbiamo abbassare noi stessi. Se siamo pronti per questo e vogliamo che l’Uno Superiore sia il più grande possibile, se cerchiamo i modi per farLo crescere, svegliamo desideri cattivi, disideri corrotti in noi, i quali si risvegliano sotto forma di una protesta. In questo modo avanziamo accelerando i tempi “per il risveglio dell’alba.”
Diventiamo un uomo vecchio che cammina piegato e controlla se qualcosa è accaduto. E così cominciamo a far avanzare il nostro stato scoprendo le colpe, che usiamo per costruire ed espandere il grado superiore. L’utero diventa più grande, e ora il nostro embrione può anche crescere in esso. La richiesta viene dal basso, dall’inferiore, mentre la crescita, le fasi dello sviluppo si manifestano dall’alto, attraverso il potere dell’Uno Superiore. Questo è il modo in cui costruiamo noi stessi.
E una volta che completiamo i nove mesi dello sviluppo prenatale, siamo nati in un mondo spirituale, attraversiamo le fasi di un piccolo stato, raggiungiamo lo stato più grande, per divenire pronti ad assistere alla nascita di altri ed essere per loro come il superiore è per l’inferiore. Abbiamo bisogno di essere in questo stato in relazione al mondo e insegnare al mondo ad essere un embrione dentro di noi.
Domanda: Il Machsom è la linea dove paragoniamo le nostre qualità all’utero e impariamo a nutrire gli altri?
Risposta: Un embrione spirituale è uno stato oltre il Machsom. Se sono in grado di connettermi con gli altri e creare con loro un corpo unico con l’aiuto della Luce Superiore, che ci influenza e ci unisce in un singolo corpo completo, allora sono già al di sopra del Machsom. A questo punto stiamo già in grado di dare al livello minimo, e questo può essere fatto solo nel mondo spirituale, oltre il Machsom. Il Machsom è il confine, che determina sia se sono ancora nello stato di ricezione egoistico e sia se sono già in possesso di un certo grado di dazione.
Il Machsom è un tipo di restrizione in cui mi copro di un grado minimo. E le fasi di maggior restrizione e dazione sono costruite in cima ad esso.
[127334]
(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 12.02.2014. Lo Studio delle Dieci Sefirot)
Materiale correlato:
L’uomo invisibile che ha superato il Machsom
Educazione Integrale delle Masse
Preparazione alla Lezione
Audio
Video
Zohar per tutti, Introduzione
Audio
Video
Scritti di Baal HaSulam “Prefazione alla Saggezza della Kabbalah”
Audio
Video
Scritti di Baal HaSulam “Introduzione al Libro dello Zohar”
Audio
Video
Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
Audio
Preparazione alla Lezione
Audio
Video
Scritti di Baal HaSulam, Shlavey HaSulam (I gradini della Scala) , Articolo 15 “La Preghiera dei Molti”
Audio
Video
Recentemente molto è stato detto riguardo il Libro dello Zohar ma è ancora come una goccia nell’oceano in quanto come può la fonte della nostra vita spirituale, la forza che sostiene tutta la realtà, l’espressione e la rivelazione del Creatore all’essere creato, che è Il Libro dello Zohar, essere descritta in parole? Come può tutta l’abbondanza, tutta la Luce Superiore che deve essere trasmessa alla creazione tramite questo libro, tutto il Malchut dell’Infinito, l’anima generale totale, al fine di correggere e riempirlo, essere descritto a parole?
Il Libro dello Zohar ora è un sistema che lega il Creatore a tutti gli esseri creati, e così non abbiamo parole per esprimere la lode e il rispetto che abbiamo per esso. Com’è possibile che piccoli esseri umani come noi possono parlare di questo immenso sistema di mondi che si prende cura di noi nelle profondità di questa materia.
Però è precisamente quando veniamo in contatto con questo sistema immenso chiamato Il Libro dello Zohar che riceviamo un risveglio, sentiamo l’angoscia di venire in contatto con qualcosa di molto grande, una fonte eccezionale che è forte, potente, e speciale. Se adattiamo noi stessi a questo sistema, a questo meccanismo, a questo libro, anche per pochissimo, quanto più possibile, saremo ricompensati con un certo livello di contatto con esso, e tramite questo contatto, saremo ricompensati con la Luce che ci corregge, con una medicina che ci curerà, con la pozione della vita.
Al fine di conformarci al Libro dello Zohar, dobbiamo connetterci insieme come una persona. Questa è la prima condizione, ma soltanto se siamo concentrati sul Creatore. Se questo non viene fatto, non saremo organizzati come uno perché abbiamo bisogno della Luce per connettere tutte le particelle in un tutto. Questo deve essere focalizzato sul Creatore, per essere vicino a Lui, che significa vicino alla forza di amore e dazione.
Pero’il Libro dello Zohar ci aiuta ad avanzare verso questa condizione, anche da paesi molto lontani adesso si comincia da zero. Proprio come un termometro sulla scala spirituale, c’è un vantaggio, che è superiore a zero, e c’è un meno che è inferiore a zero. Ci sono +125 gradi sopra lo zero e – 125 gradi sotto zero. E’ impossibile salire a più se non si scende al meno dello stesso grado. Veramente è il meno che diventa un più.
Il Libro dello Zohar include tutti i livelli, tutti i nostri svantaggi. Tutto ciò che poi succede è lì. “Colui che è più grande del suo amico, il suo egoismo è ancora maggiore.” Il Libro dello Zohar può certamente aiutarci a correggere tutte le nostre trasgressioni minori, tutti i nostri errori stupidi, ci salva, e ci porta alla Santità, che significa amore e dazione.
[127210]
(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 10.02.2014, Scritti di Baal HaSulam)
Materiale correlato:
Il potere del Libro dello Zohar
Il problema è solamente dentro di Noi
Tutti i Mondi, I partzufim e le Sefirot sono rivelate nella connessione tra di noi. Tutto questo inizia dal livello di un embrione in cui una persona tratta tutti come se lei stessa non esistesse. E’ come nel caso della restrizione, dell’auto-annullamento. L’ego è soggetto alla restrizione come se non esistesse, e quindi la persona è incorporata nel suo ambiente come un embrione in sua madre.
Questo non succede tutto in una volta, visto che prima una persona deve attraversare i tre giorni di assorbimento del seme. L’auto-annullamento non è abbastanza qui visto che solo un modo per non disturbare il superiore. Comunque, per poter essere incorporato in Lui e diventare un embrione che aderisce alla parete dell’utero, devo attraversare i tre giorni dell’assorbimento del seme. Anche se faccio una restrizione su di me stesso, devo prendere le tre forme dell’ascesa, la linea di destra, quella di sinistra e quella del mezzo. Annullo me stesso anche dinnanzi ad esse ed accetto il dominio del superiore.
Il superiore per me è il gruppo. Non stiamo cercando il superiore da qualche parte su in Paradiso ma solo nel nostro ambiente. L’ambiente mi può trattare bene o male, ma non importa. Io sono pronto ad annullarmi di fronte ad esso rispetto a tutto quello che succede, sino a quando sarò aderito al gruppo nella fede sopra la ragione, e capisco che questo è il mio livello superiore. Il Creatore si rivolge a me attraverso gli amici.
Allora i tre giorni di assorbimento del seme trascorrono e sono pronto ad annullare me stesso di fronte al gruppo, continuo il mio sviluppo. Anche questo richiede auto-annullamento. L’embrione si annulla continuamente, ma attraverso di questo, inizio a sentire l’influenza del gruppo. Gli amici possono anche non sentire quello che mi danno, come nell’esempio di Rabbi Yossi Ben Kisma e dei suoi studenti, ma io ricevo dei veri discernimenti spirituali attraverso il mondo intero, attraverso tutto quello che mi circonda.
Dopo i primi quaranta giorni, raggiungo il livello di Bina. Questo periodo è detto i quaranta giorni di creazione dell’embrione visto che da quel momento in poi inizio ad assumere la forma del futuro essere umano. Bina attira la prima forma del Creatore per me. Quindi, il periodo di sviluppo dell’embione spirituale continua con tutti i riempimenti che riceve. La cosa principale è di annullarsi continuamente durante questo periodo. Più mi annullo al di sopra del mio ego, più riempimento ricevo. Il mio riempimento è il mio sforzo interno, il mio superare l’ego, che si trasforma nelle lettere del lavoro.
Le mie lettere del lavoro, ovvero il mio riempimento, vengono aggiunte nella forma di HaVaYaH. Il mio desiderio inizia a piegarsi per poter accettare la forma del futuro essere umano. E così iniziamo la nostra via spirituale.
Io credo che l’esempio della madre che insegna al suo bambino ad essere bravo ed a giocere in modo grazioso e seguire l’esempio dei più grandi, sia proprio un buon esempio. Se vogliamo diventare quelli che assomigliano al creatore, dobbiamo seguire il Suoi esempi. Il Creatore è il buono e benefattore, e anch’io devo provare che sono buono verso le persone. Se veramente mi sforzo in questa direzione, scoprirò che c’è una resistenza sempre più grande e che superandola, io inizierò a rivelare il Creatore.
Impariamo riguardo al Creatore dalla nostra inclinazione al male e non riceviamo nessuna forma già pronta da Sopra. La forma, il riempimento delle lettere, sono le lettere stesse! Noi costruiamo il Creatore attraverso i nostri desideri, attraverso l’auto-annullamento e l’auto-sottomissione, e attraverso lo sforzo di assomigliare al Creatore sempre di più al di sopra del nostro ego, che desidera l’opposto.
[127360]
(Dalla Preparazione alla Lezione quotidiana di Kabbalah 13.02.2014)
Materiale correlato:
I tre giorni di Test per la lealtà
HaVaYaH: Le fasi della crescita della mente e del cuore