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Con Tutto Il Rispetto Per L’uomo

Dr. Michael LaitmanDomanda: Chi ha creato il desiderio di ricevere se non c’è Creatore?

Risposta: Il Creatore.

Dobbiamo capire che cosa si intende con la domanda se vi è o meno un Creatore. Dobbiamo chiederci, nei confronti di chi Egli esiste. Si può dire ora che Egli esiste per te? No.

Una persona può parlare del Creatore, ma ciò non significa che Egli esista, e quindi diciamo che il Creatore esiste o non esiste solo per quanto riguarda la persona che Lo raggiunge o non Lo raggiunge.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 8/05/16

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Stati Spirituali

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Deuteronomio 11:19): E insegnatelo ai vostri figli, a parlare con loro, quando sarete seduti in casa vostra e quando camminerete per la strada e quando vi sdraierete e quando vi alzerete”, in altre parole, in tutti i casi: sia nel piccolo che nel grande stato spirituale.

Il piccolo stato è orizzontale, associato a una persona sdraiata; il grande stato è alto, quando la persona si alza in piedi. Per “camminare sulla via” si intende salire in ascesa spirituale. In qualsiasi stato, dobbiamo ricordarci di queste condizioni e di come metterle in pratica.

I “figli” sono i futuri gradi spirituali di una persona. “Insegnatelo ai vostri figli” significa registrare sugli stati futuri ciò che avete fatto ora, per educare voi stessi e andare avanti.
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Da KabTV di “I segreti del Libro Eterno” 15/06/16

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La Notte è L’Inizio di Un Nuovo Grado

Dr. Michael LaitmanDalla Тоrah (Deuteronomio 11:16): “Fate attenzione, abbiate timore che il vostro cuore non venga ingannato, e si allontani e adori altri dèi e si prostri davanti a loro. Quando una persona ottiene la rivelazione di un nuovo egoismo, di un nuovo grado, questo si rivela sempre come un male, in una forma non corretta, perché tutti i gradi sono parti del Kli rotto, il vaso dell’anima frantumata”.

Lo stato non corretto è rappresentato dalla sera, dalla notte e dall’oscurità. Poi arriva il giorno, la correzione e la ricezione della Luce nello stato corretto. Pertanto, quando una persona passa attraverso questi stati e riesce in qualcosa, un nuovo grado appare immediatamente davanti a lei e il suo egoismo le dice: “Ben fatto, hai corretto te stessa! È possibile farlo da soli.”

Ne risulta che allora è molto difficile adattarsi al grado successivo correttamente e iniziare a lavorare con esso. Il “serpente” di una persona l’”io”, sorge in lei ancora una volta, sia da una cattivo che da una buon lato, ma sempre.

Domanda: Quando il suo “io” si manifesta, possiamo considerarlo come un segno del grado successivo?

Risposta: Naturalmente, perché tutto inizia con la notte, ma quanto è difficile per noi capire che questo è l’inizio del grado successivo.
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Da Kab.TV di “I segreti del Libro Eterno” 15/06/16

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Il futuro è perfetto

Dr. Michael LaitmanDalla Torah, (Deuteronomio 11:10 – 11:12): “Perché la terra che possiedi non é come la terra d’Egitto, dalla quale sei uscito, dove hai seminato i tuoi semi e l’hai annaffiata, come un orto. Fino a che quella terra che possiedi, che è una terra di montagne e valli e assorbe acqua dalle piogge del cielo, la terra che il Signore, tuo Dio, vigila; gli occhi del Signore tuo Dio sono sempre su di essa, dall’inizio alla fine dell’anno”.

La terra d’Egitto é la nostra vita egoistica, quella che l’umanità ha conquistato durante mille anni di storia, lavorando e guadagnando il diritto di esistere col proprio lavoro fisico e l’intelligenza, come se non ci fosse un Creatore nel nostro mondo. L’uscita verso il seguente grado di sviluppo è completamente differente. E’ come mostrare all’uomo dell’età della pietra il modo in cui viviamo oggi….guidiamo automobili, usiamo la tecnologia dei televisori al plasma, i robot e trapiantiamo organi.

Se quell’uomo vedesse tutto questo, penserebbe che sta osservando qualcosa di simile a un ciclope, gli sembrerebbe tutto assolutamente incredibile.

Anche se la gente dell’età della pietra era molto avanti in certi campi, non possiamo immaginare quanto e in quali ambiti.

Una volta che abbiamo iniziato a svilupparci materialmente, abbiamo perso i rudimenti dello sviluppo spirituale dei popoli antichi “antidiluviani”. L’umanità ha perso questo stato e la sensazione della natura, quando la persona sentiva istintivamente che si trovava nella natura e dipendeva da lei. Tutta la natura le parlava nella stessa maniera che ancor oggi usa con gli animali.

Così che non possiamo immaginare il nostro futuro; è completamente diverso.

Quando inizieremo a esplorare la natura superiore, parteciperemo in lei con l’aiuto dell’equilibrio fra la forza positiva e quella negativa.

Nell’attrarre la forza positiva di bontà, amore e connessione con il nostro mondo, equilibreremo la forza negativa, quella che oggi ci frantuma in mille pezzi e ci allontana l’uno dall’altro.

L’equilibrio fra queste due forze ci rivelerà un livello completamente diverso di esistenza, chiamato spirituale o superiore, perché in questo livello controlleremo tutta la Creazione, tutta la natura e non solo la natura del nostro mondo. Cominceremo a sentire i livelli più profondi della natura, che non sono i livelli di questo mondo.

Il nostro mondo ci sembra solo un piccolo sistema della provvidenza. Quando si aggiungerà il secondo sistema della provvidenza, che é la dazione e la connessione, che si connetterà con il sistema di sinistra e si muoverà con la linea di mezzo, allora scopriremo un volume completamente nuovo di universo, eterno e perfetto e cominceremo a esistere lì. Questo stato é la terra di Israele. A questo aspiriamo.

Allora agiremo solo attraverso una forza. Anche ora, gradualmente, cominciamo a sentire che questo mondo può esistere in un’energia completamente diversa, non nella fredda energia materiale con poca efficienza, quella del legno, del carbone, del petrolio o del gas che estraiamo con difficoltà dalla terra.

Cominceremo a usare forze completamente diverse che riceveremo come se fossero gratis. Attraverso gli sforzi interni, tutto, improvvisamente, apparirà davanti a noi come in una favola: l’ho desiderato, l’ho osservato ed é successo.

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Da Kab.tv, “I Segreti del Libro Eterno” 15/06/16

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A chi chiedere perdono e per cosa? Parte 4

Dr. Michel LaitmanDomanda: Nel Giorno dell’Espiazione (Yom Kippur) è consuetudine pregare e chiedere la remissione di tutti i peccati commessi. E’ davvero possibile ricevere un tale perdono?

Risposta: Questa operazione non viene fatta per mezzo di una sorta di divinità che ci guarda dall’alto, ma attraverso il comune sistema della natura in cui esistiamo. Una persona deve portare questo sistema alla forma assolutamente perfetta con rispetto per se stessa, in modo che tutti in questo sistema siano connessi e ne ricevano la forza del bene che colma tutti. Tutti devono farlo: ogni uomo e ogni donna.

L’unico modo per correggere i nostri peccati è quello di andare avanti e correggere il passato attraverso questa progressione. Non vi è alcun bisogno di consumarsi per i peccati commessi nel passato, dobbiamo sempre guardare avanti. Tutto quello che ho fatto fino a oggi non è stato fatto da me, ma è successo perché il programma della natura si svolgeva in questo modo.

Tuttavia, la mia innocenza per i crimini del passato non mi solleva dall’obbligo di correggerli. Dopo tutto il problema esiste! Perciò il Creatore ci dice che Egli ha creato l’inclinazione al male e ogni giorno questa creazione si aggiorna; in altre parole, questo male si rinnova quotidianamente.

Lui stesso ci conferma che tutto quello che abbiamo fatto fino a oggi viene registrato sul suo conto. Ma, nello stato in cui ci troviamo oggi, abbiamo bisogno di correggerci. Nessuno ci biasima per il passato; tuttavia, dobbiamo ripagare il nostro debito.

Domanda: Allora cosa significa che le trasgressioni possono essere in relazione all’amico e in relazione al Creatore?

Risposta: Chiedere perdono agli amici per la trasgressione significa esaminare e correggere i nostri rapporti con tutti, uno dopo l’altro, punto per punto. E se mi rapporto al sistema generale, in forma integrale, e mi rivolgo alla sua qualità comune, chiamata il Creatore o “vieni e vedi”, allora faccio un calcolo riguardo a Lui. Dopo tutto, ho creato questo “luogo” e l’ho corretto.

Chiedere perdono al Creatore significa chiedere il perdono tutti assieme. Poi scopro che c’è una forza dentro di loro che connette tutti. E se ho fatto questo, significa che ho raggiunto un pentimento pieno.

Se nella connessione con gli altri mi connetto al Creatore, allora la mia richiesta di perdono è stata accettata. Il Creatore colma il sistema che ho costruito e diventa me.

La connessione con le altre persone è quella che ci porta a connetterci con la forza superiore, la richiesta di perdono da parte di tutti è il pentimento di fronte al Creatore e la benedizione di tutti è la benedizione del Creatore.
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Dal programma di KabTV “Una Nuova Vita” 27/09/16

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A chi chiedere perdono e per cosa? Parte 3

Dr Michael LaitmanDomanda: Perché c’è la tradizione della redenzione prima del nuovo anno (Capodanno ebraico), e i saggi avvertono che il Creatore registra tutte le nostre azioni e ci presenta il conto? Suona come se ci fossero previste delle sanzioni per le nostre cattive azioni?

Risposta: Questo è molto semplice. Noi tutti siamo legati in un sistema chiuso che ci connette gli uni agli altri attraverso miliardi di fili: tutte le persone, le pietre, le piante e gli animali. Tutto è connesso insieme; quindi il “libro delle punizioni” è questa rete stessa.

Ogni volta che faccio un qualsiasi movimento, non uno esterno con le braccia o le gambe, ma uno interno, riguardante la connessione fra noi, diventando più vicino alla gente o più lontano da loro, viene immediatamente realizzato e sentito nella nostra connessione. Vuol dire che io vengo subito registrato nel libro della natura per il beneficio o il danno che ho causato. C’è un conto generale di quanto io ho influenzato il sistema, dal momento che è integrale e chiuso.

E’ come le cellule di un corpo, in cui ciascuna di esse è legata a tutte le altre. Ne consegue che tutte le mie azioni e l’influenza sul sistema sono registrate in esso e lo cambiano in qualche modo.

Inoltre, io non mi trovo in un singolo punto del sistema, ma mi diffondo in tutto il sistema, fra tutti i miliardi di persone, di animali, di piante e di materia inanimata, e li influenzo. Io sono assolutamente in tutti e li posso portare sia all’unione che alla separazione con le mie azioni. Questo vuol dire che io sono registrato nel libro.

Il nostro desiderio egoistico cresce ogni istante perché l’evoluzione ci muove in avanti costantemente, e noi ci sviluppiamo di generazione in generazione e durante tutta la nostra vita. Pertanto, ogni giorno io devo preoccuparmi di correggere tutte le opportunità mancate per connettere tutte le persone in un unico sistema.

Se trascuro i miei doveri, allora contribuisco alla separazione generale. Anche la mia ignoranza non mi esime dal castigo. Dal momento che io non contribuiscono alla connessione, conduco alla discordia.

Se quando mi alzo al mattino non mi comporto in modo da unire il mondo intero, o almeno la totalità di Israele in una sola famiglia, questo viene definito un comportamento che è dannoso per il sistema. Dopo tutto, l’egoismo è in continua crescita e noi non lo correggiamo, noi non aggiustiamo la nostra connessione.

Se ho fatto qualcosa di male o di buono a una persona, questo influenza l’intero sistema. E anche se semplicemente non ho fatto nulla di buono, anche questo conta come una rovina, perché nel frattempo l’egoismo che ci separa è cresciuto. Tutto questo viene registrato sul mio conto in due colonne: debito e credito.

Domanda: Se chiedo perdono alla vigilia del nuovo anno, tutti i miei debiti saranno cancellati?

Risposta: Nulla sarà cancellato. L’idea è che la persona faccia un calcolo interno con se stessa e decida che d’ora in poi deve causare solo la connessione del sistema. Essa si pente veramente per il suo passato e prende una decisione per il futuro. Queste non sono parole vuote con nulla dietro di sé, ma sono il risultato di una seria preparazione.

La persona giura che da questo giorno in poi controllerà costantemente e correggerà ciascuno dei suoi desideri. Alla fine tutti noi dovremo arrivare allo stato in cui l’intero sistema è stato corretto. Nessuno farà questa correzione al posto nostro. Quello che io posso correggere o danneggiare dentro la mia anima, come nella cella di un corpo, nessuno può correggerlo a parte me.

Pertanto, la mia redenzione non cancella i peccati del passato, ma mi dà l’opportunità di iniziare come se ripartissi da zero per correggerli. A causa del fatto che d’ora in poi io comincerò a fare buone azioni, aggiungerò le mie malefatte passate a loro e le correggerò.

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Da KabTV “Nuova Vita” del 27/09/16

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Dr. Michael LaitmanDomanda: E’ sbagliato pensare che ci sia un Dio al di sopra di noi, che sta guardando le nostre azioni e a cui abbiamo bisogno di chiedere perdono?

Risposta: Una persona passa attraverso vari stadi di sviluppo. Pertanto, è impossibile affermare che alcune delle sue convinzioni siano corrette e altre no. Lei oggi pensa in un certo modo, ma gradualmente corregge la sua percezione, innalzandosi nella conoscenza e nei sentimenti.

E allora, naturalmente, il concetto di “Io e il Creatore” cambia completamente. Io sento sempre di più che la forza superiore è il risultato della mia connessione con le altre persone e non esiste al di fuori di questo. Solo l’essenza del Creatore (Atzmuto), che è assolutamente inaccessibile a me, esiste indipendentemente.

Pertanto, dobbiamo afferrare saldamente il concetto che il Creatore esiste solo nella connessione con le persone. Non ci può essere nessun appello al Creatore, tranne dalla nostra unione; dopo tutto, noi creiamo il posto per la Sua rivelazione attraverso la nostra unione.

A questo punto ognuno deve giudicare se stesso: quanto è connesso con gli altri? Questa è tutta la sua redenzione. E’ impossibile giudicare una persona individualmente. Questo è un grandissimo sbaglio che facciamo sempre istintivamente: pensare a noi stessi, contando solo su noi stessi, e agendo da soli.

E’un errore fatale che abbiamo continuato a fare per migliaia di anni. La separazione dal Creatore è la causa della nostra terribile dimenticanza.

Commento: Purtroppo, questo risuona in modo molto rilevante come causa della separazione, del disaccordo e dell’ostilità fra le varie correnti e fazioni.

Risposta: Il popolo di Israele è già passato attraverso questi stati durante la distruzione del Primo e del Secondo Tempio. Gli Ebrei si uccidevano a vicenda allora, non solo con le parole, ma anche con le armi vere, spargendo sangue fraterno nelle guerre civili. Spero molto che oggi non arriveremo a questo. Non abbiamo ancora preso le nostre spade, ma stiamo seriamente combattendo gli uni contro gli altri con tutti gli altri mezzi.

Questo perché abbiamo dimenticato chi siamo, qual è il fondamento della nostra nazione, e la nostra responsabilità a muoverci verso l’unione; anche se, in realtà, questa è proprio la nostra correzione e la correzione di tutto il mondo.

[194.370]

Da KabTV “Nuova Vita” del 27/09/16

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A chi chiedere perdono e per cosa? Parte 1

Dr. Michael LaitmanDomanda: Durante questi ultimi giorni dell’anno Ebraico è usanza chiedere perdono ai propri amati e al Creatore per tutto ciò che abbiamo fatto. Da dove proviene questa tradizione?

Risposta: Prima di tutto dobbiamo capire chi è il Creatore. E’ la forza superiore della natura. Non possiamo conseguire questa forza da soli.

Questa forza di manifesta nell’aver creato la creazione, che è il desiderio di gioire e di ricevere appagamento, e la riempie nella misura in cui questo desiderio diventa simile alla forza superiore.

Se la creazione, il desiderio di ricevere, si rende simile al Creatore, dando, allora il Creatore la riempie e, in questa misura, la creazione comincia a rivelare il proprio artefice.

Inizialmente, le persone sono completamente opposte al Creatore; pensano solo al proprio piacere e non vogliono dare nulla a nessuno.

Tuttavia, se sappiamo come cambiare la nostra natura con l’aiuto della saggezza della Kabbalah, cominceremo a rivelare il Creatore, la forza di amore a dazione che ci da appagamento, salute e ci innalza sopra al tempo, al movimento e allo spazio, nel mondo della bontà assoluta.

E tutto questo è solo nella misura della nostra equivalenza con questa forza di dazione e di amore che è chiamata il Creatore. Quindi dov’è il Creatore? E’ nella connessione fra le persone, se ci uniamo fra di noi. Tutti i livelli della natura: inanimato, vegetale, animale e umano sono connessi in un unico sistema. Il livello umano sta sopra tutti gli altri in questa gerarchia e la connessione fra tutte le parti di questo sistema dipende solo da lui.

Nella misura in cui una persona sarà capace di stabilire buone connessioni fra tutti e rendere questo sistema integrale, interconnesso, equilibrato e gentile, basato sull’amore e sull’aiuto reciproco, il Creatore, la forza superiore, sarà rivelata in questo sistema.

Questa rete in cui la creazione esiste, è chiamata il “luogo” che è riempito con la forza superiore. E’ impossibile rivelare questa forza al di fuori di questo luogo, di questo vaso, che è generato dalla nostra relazione reciproca. Questo è l’unico mezzo per percepire il Creatore; non c’è alcun altro modo.

La propria relazione con le altre persone definisce la propria relazione verso il Creatore. Più renderemo gentili le nostre connessioni con gli altri, più riveleremo la forza superiore che si manifesta fra di noi.

Non ha senso chiedere al Creatore perdono sino a che una persona non paga tutti i propri debiti verso le creature, verso le altre persone. Se stabiliamo buone relazioni fra di noi e forniamo al Creatore il luogo per rivelarsi, allora questo sarà il nostro appello a Lui e la nostra preghiera di perdono.

Non ci è richiesto di mettere in atto nessun altro pentimento, davanti al Creatore, se non quello che ci porta a investire nelle corrette relazioni con gli altri. Altrimenti si tratterebbe solamente di ipocrisia.
Perché dovrei chiedere perdono al Creatore se, avendo potuto creare un luogo corretto dove Egli si sarebbe potuto rivelare, non l’ho fatto? Dopo tutto, questo è tutto il mio lavoro e, invece che farlo, piango e mi appello a Lui chiedendo aiuto. Perché Egli dovrebbe avere bisogno di salvarmi se io stesso non ho fatto nulla per questo?

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Da KabTV’s “Una Nuova Vita” 27/09/16

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Segni Spirituali

Dr Michael LaitmanDalla Torah (Deuteronomio 11:18): … e legali come un segno sulla tua mano …

La mano sinistra sta ricevendo e la mano destra sta dando. La mano sulla quale si indossano i Tefillin è la mano sinistra debole che deve domare l’egoismo. Essa simboleggia la correzione che una persona dovrebbe raggiungere nel suo livello spirituale superiore.

Questo è un livello molto alto nel mondo di Atzilut – Arich Anpin. Ci sono i Tefillin Jacob, i Tefilin Rachel, i Tefillin Leah, e i Tefillin Israele.

Dalla Torah (Deuteronomio 11:18): … ed essi dovranno essere gli ornamenti fra i tuoi occhi …

Gli occhi sono la qualità del livello di Hochma sulla testa del mondo di Atzilut, nel senso che sono correzioni molto alte. Per raggiungere tali stati noi dobbiamo fare un serio lavoro su noi stessi.

Ma ci sono anche programmi di supporto che aiutano a realizzare il progetto comune. E’ come la registrazione di un nuovo piano nei nostri desideri. Dopo tutto, nulla è stato creato nell’universo a parte il desiderio. E la Luce Superiore gradualmente, come un laser, registra il nuovo programma su quello precedente ma senza annullarlo.

In altre parole, tutto il nostro egoismo rimane e comincia solo a lavorare in base a un programma diverso. Pertanto i Tefillin, i Tallit, e tutti gli altri attributi, simboleggiano le connessioni spirituali che dobbiamo rigenerare fra noi sopra al nostro desiderio frammentato.

Domanda: Queste capacità materiali possono aiutarci?

Risposta: Sfortunatamente ci distraggono soltanto. Il fatto è che rispettando i comandamenti a livello materiale, una persona pensa di aver fatto tutto ciò che le viene chiesto. Tuttavia, questo è positivo se assieme all’adempimento delle azioni fisiche vengono fornite anche queste spiegazioni: perché, per cosa e cosa c’è dietro di loro, in modo che esse ricordino alla persona le proprie capacità interne di attuazione della correzione.

Ed è un male se si pensa che legando al polso i piccoli astucci dei Tefillin si siano già rispettati i comandamenti.

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Da KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 15/06/16

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Impostare un account con il Creatore

Dr. Michael LaitmanDomanda: La vergogna è la sensazione più forte e odiosa che una persona possa sperimentare. Le persone sono disposte a suicidarsi pur di non provare la pubblica vergogna. Perché la vergogna si rivela in una forma così morbosa?

Risposta: Perché si tratta di una sconfitta diretta al nostro ego; non c’è ferita più grande per il narcisismo di tali azioni.

In passato si usava duellare, uccidere ed essere uccisi, ben sapendo che si andava incontro alla morte, ma nessuno riusciva a superare la sconfitta dell’egoismo. Si trattava davvero di una grande follia, ma nessuno riusciva ad agire altrimenti.

Domanda: Cosa suggerisce la Saggezza della Kabbalah in questo caso?

Risposta: Solo il ritorno alla nostra fonte, perché non c’è nessun altro, oltre al Creatore, che risveglia tutto questo dentro di noi. Abbiamo bisogno di essere coinvolti solo con Lui.

Spetta a noi impostare un account con il Creatore, perché soltanto Lui organizza tutto per noi. Cosa può fare una persona? Lei è un burattino, una marionetta sul palcoscenico di un teatro. Se, attraverso questo pupazzo, iniziamo costantemente a “comprendere” il Creatore, allora, inevitabilmente, Lo scopriremo!

Commento: Ma in questo caso la persona ha a che fare con la società ….

Risposta: Se parliamo da una prospettiva scientifica, la società non esiste. Ma tutto questo è necessario per scoprire cosa sta succedendo dietro le quinte del nostro mondo.

Ci concentriamo sulle persone stesse, invece di rivelare la sola forza che agisce in tutto l’universo, il Creatore…….in ogni caso, non importa quale sia; invece noi abbiamo solo una regola di comportamento: vedere il Creatore dietro di loro.

Domanda: Ma io devo stabilire una connessione con la gente per vedere il Creatore dietro di loro?

Risposta: Tu crei una connessione con loro per scoprire il Creatore dietro di loro.

Lui li attiva come marionette appese a un filo, e colui che non vuole essere un burattino si relaziona con loro come coi burattini appesi a un filo per scoprire il Creatore.

In questa maniera, noi diventiamo come Lui e acquisiamo la nostra indipendenza e identità.

[193426]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa dell’1/05/16

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