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Il mondo sta diventando più interconnesso

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da Slon): “Il mondo sta diventando sempre più connesso – il 35% dei beni attraversa le frontiere, contro il 20% del 1990; più di un terzo degli investimenti finanziari sono operazioni internazionali; il 20% del traffico Internet è internazionale; il commercio totale è del 36% del PIL mondiale (ma è ancora al di sotto del 52% del periodo pre-crisi del 2007). La Russia si è classificata al 9 ° su 131 paesi nella classifica della connessione con il mondo dell’economia.”

Il mio commento: Tutti i rapporti mostrano come tutto è interconnesso, anche se in realtà, la nostra interconnessione è maggiore perché le connessioni tra persone, culture e la mescolanza delle popolazioni non sono considerate.

La natura ha programmato un ulteriore sviluppo del genere umano in crescente unità, e non possiamo evitare questo programma. Più resistiamo, più saremo costretti ad obbedire attraverso più sofferenza. Le leggi della natura sono inevitabili.

Nelle precedenti fasi di sviluppo (evoluzione), la natura ha sviluppato la materia dallo stato vegetale a quello animale. Anche noi apparteniamo alla parte animata della natura, perché ci stiamo sviluppando inconsciamente. Ma nel grado successivo di “essere parlante umano” (Adam – dalla parola “domeh”, simile alla natura, al Creatore), dobbiamo crescere consapevolmente, attirati dalla forza della natura con il nostro accordo.

In questo modo noi diventiamo uguali ad essa, come partner, piuttosto che quelli che seguono istintivamente gli ordini dall’interno. La saggezza della Kabbalah parla di come salire alla prossima fase di sviluppo. Ecco perché è stata nascosta fino al nostro tempo, in attesa della fine del nostro istintivo (inconscio) sviluppo.
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Un modello fisico di ascesa spirituale

Dr. Michael LaitmanSe organizzo la mia vita fisica, il mio quadro corporeo, secondo il quadro spirituale, nel senso che io servo la società, servo il mondo, sono coinvolto con la diffusione e sono preoccupato di avere il sostegno che mi risveglierà, questo è chiamato trasformare questo mondo in un modello di ascesa spirituale. Io lavoro solo in modo tale da avere l’opportunità di imparare. Imparo solo sapere cosa fare, per avanzare verso la meta. E ‘scritto che ho bisogno di essere in Arvut, di essere in un gruppo di mia libera scelta, quindi cerco di portare questo fuori. E ‘necessario divulgare, così vado e divulgo. In questo modo faccio questo mondo un quadro spirituale.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 20.04.2014, Shamati 59 Riguardo il Bastone e il Serpente“)

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La saggezza viene con l’esperienza

Dr. Michael LaitmanDomanda: C’è una barzelletta su due tori, uno vecchio e uno giovane, che videro una mandria di mucche. Il giovane toro gridò: “Corriamo a loro!” Tuttavia, il vecchio toro lo fermò: “No, è meglio che le avviciniamo gradualmente, e poi tutta la mandria sarà nostra.”

Penso che la nostra divulgazione è come i tentativi del giovane toro di conquistare rapidamente le mucche. Quando saremo abbastanza maturi e avvicineremo l’intero “branco” gradualmente per conquistarlo?

Risposta: Quando comincerete ad agire come il vecchio toro? Quando invecchierete? Al momento, siete ancora giovani.

La ricerca è infinita. Non otterrete una ricetta già pronta da nessuno, perché non siete in grado di percepirla.

Ancora dovete passare attraverso alcune fasi, viverle, superarle e accumulare esperienza. Poi, come il vecchio toro, comprenderete cosa si deve fare.
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(Dalla lezione quotidiana di Kabbalah 24.04.2014, Domande e risposte con il Dr. Laitman)

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Il valore più elevato dell’ ambiente

Dr. Michael LaitmanDomanda: Al fine di tenere il bastone in mano e non lasciare che si trasformi in serpente è necessario lavorare sul nostro ambiente costantemente?

Risposta: È giusto, ma è necessario lavorare sull’ ambiente non tenendo il bastone in mano, ma perché vediamo il nostro futuro stato corretto in esso. Ciò significa che l’ambiente non è un mezzo, ma ha valore in sé: è un sistema superiore.

All’ interno dell’ ambiente “bastone” e “serpente” si rivelano, e anche la forma del Borè (Creatore), che si chiama “Bo-Re” (Vieni e Vedi). Nella giusta connessione tra gli amici, la Luce Superiore comincia ad essere rivelata e splende, e scopriamo il vaso con la Luce.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 20.04.2014, Shamati 59 “Riguardo il Bastone e il Serpente“)

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Impara a guardare te stesso da un lato

Dr. Michael LaitmanDomanda: Il mio desiderio di ricevere mi domina. Come posso guardare a me stesso da un lato; cosa mi permette di farlo?

Risposta: Questa possibilità è già insita nella nostra Reshimo (gene spirituale). Non è per caso che ci sentiamo attratti fuori da noi stessi e che ci vediamo da un lato, anche se può essere molto spiacevole. Questo desiderio ha già le sue radici nella Reshimo.

In quale vaso sento il risveglio? Nella parte che può essere diversa dal livello animale che c’è dentro di me. E’ la Luce a venire ed ad iniziare a far le dovute differenze, a togliere la buccia, a togliere l’ego da me stesso, e io sento un risveglio, e ne risulta un sentimento di gioia. Vedo il mondo con altri occhi e lo sento in modo differente.

Questo ha già radici nella Reshimo, e la Reshimo proviene da un livello superiore. Questo è l’inizio del mio lavoro: sino a che punto posso aggiungere il mio sforzo a questa Reshimo e cerco di unirmi adesso, per poter vedere il mio intero livello animale da un lato e da sopra di esso.

Allora poi chiedo alla Luce superiore di aiutarmi ed inizio a capire perchè I Kabbalisti dicono che abbiamo bisogno di un gruppo per poter predenre esempio dai suoi componenti, per aderire a loro invece che a me stesso. Far sì che il proprio desiderio divenga il desiderio del Creatore e del tuo amico e servire gli altri invece che servire te stesso.

Tutto questo proviene dal fatto che una persona deve innalzarsi dal livello animale al livello del parlante. Per porter compiere questa cosa, devo preparare tutti i mezzi. Preparo un mini mondo, ovvero il gruppo e la divulgazione, e con il loro aiuto attiro la Luce che Riforma che mi porta sempre più lontano dal mio animale così che non richieda più delle necessità basilari. Ovviamente c’è una lotta costante, visto che più mi allontano dall’animale più questo mi tira indietro per darmi l’opportunità di crescere.
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(Dalla Prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 5.04.14, Scritti del Rabash)

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Nascere nel Sistema di Adam HaRishon

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual’è la differenza tra realizzare una Reshimo da soli o assieme agli altri?

Risposta: Io realizzo la mia particolare Reshimo come una parte della Reshimo del gruppo. Ma la Luce Superiore considera solo la Reshimo del gruppo. La luce non sarà rivelata sino a che questa Reshimo collettiva non avrà raggiunto un’intensità sufficiente a realizzarla all’interno della nostra connessione. Non c’è alcun conto privato per nessuno di noi.

Questa è la condizione per ricevere la Torà, come un solo uomo con un solo cuore, ovvero secondo la Reshimo collettiva. Possono esserci miglioni di Reshimo individucali, ma non potranno innalzarsi al prossimo livello sino a che non sono connesse in una Reshimo collettiva.

Siamo, al momento, al livello dell’animale e abbiamo bisogno di realizzare una Reshimo dal livello del parlante. Questa è una Reshimo collettiva che possiamo raccogliere tutti assieme e che deve essere della sufficiente quantità e qualità. Non si può sapere cosa questo sia esattamente, ma è solo chiaro che l’ammontare di tutti i nostri patti moltiplicati per la loro qualità, per l’intensità del nostro sforzo, deve collegarci ad un livello più elevato di Reshimo.

Tutta la materia inanimata è equipollente ad una sola pianta, Tutte le piante ad un solo animale, e tutti gli animali ad uno solo essere del livello del parlante. Quindi, abbiamo bisogno di tutte le Reshimot dell’animato per connetterci e ricevere una Reshimo del parlante.

E questa è chiamata la Reshimo collettiva del gruppo, che potrebbe includere sotto, entro di se un milione di persone. Non importa quanti sono, la cosa più importante è che la nostra Reshimo otterrà qualitativamente l’intensità di una Reshimo del prossimo livello. Allora nasceremo.

Quando siamo nati in un nuovo mondo, non ci sarà uno di noi laggiù, piuttosto ci saremo “noi”. Quando nasci, sentirai immediatamente un Sistema che ti include e nel quale ti trovi assieme a Rabbi Shimon e Adam HaRishon. Allora inizierai già a considerare le anime.
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(Dalla Seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 4.05.2014, Lo Zohar)

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Sacrificare l’ego per il bene della dazione

Dr. Michael LaitmanDomanda: L’offerta dei sacrifici è stata scoperta dopo gli ingressi consecutivi di Abramo, Isacco e Giacobbe in Egitto.

Risposta: L’offerta dei sacrifici era comune anche in Egitto, in una certa misura, ma in un modo totalmente diverso; ad Abramo, per esempio, gli è stato detto: “Offri Isacco come sacrificio.”

Dopo l’esodo dall’Egitto, c’erano istruzioni dirette per arrivare al Creatore, costruire il Tabernacolo, assegnare i sacerdoti, ecc. Questo è diventato il movimento di una nazione che non esisteva in Egitto.

Pertanto, possiamo capire come l’usanza ebraica di offrire sacrifici di animali macellati era odiata dagli egiziani. Questo perché l’ego vede come viene distrutto e sacrificato al fine di acquisire il contrario, l’attributo più odiato, la proprietà dell’amore e della dazione.

L’ego non può sopportare qualsiasi forma di sacrificio, ed è contro di esso, ma non può fare nulla.

Domanda: Alcune circoscrizioni hanno vietato la macellazione kosher degli animali.

Risposta: Incontriamo spesso questo fenomeno in quanto il normale ordinario ego non capisce che l’offerta di un sacrificio kosher, anche a livello corporeo, è il modo più umano e misericordioso di farlo, perché in tal caso, l’animale non sente che è morto. In effetti, simboleggia la correzione.
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(Da Kab.TV “I segreti del Libro Eterno” di KabTV 20.11.2013)

Verso la purezza di intenzione

Dr. Michael LaitmanLa Torà, (Levitico) “VaYikra,” 1:3: Se l’offerta è un olocausto di bestiame, egli offrirà un maschio senza difetto.

“Un maschio senza difetto” è l’attributo della dazione completa perché deve essere vero a ogni livello di lavoro, uno deve esaminare se l’intenzione è veramente diretta alla dazione, se non si discosta dalla direzione di ricezione.

Dopo tutto, se cominciamo a ricevere la volontà di dare, provvederemo immediatamente a trovare difetti all’interno di noi stessi, che non possiamo opporci all’enorme piacere in entrata e che non siamo in grado di dare.

Supponiamo che sei povero e affamato, e devi trasportare sacchi d’oro o porzioni di cibo. Come si potrebbe agire? Saresti in grado di resistere alla tentazione?

Certo, capiamo che ci sono altri desideri e stimoli del nostro ego che sono più grandi. Però non è solo cibo, fame, o ricchezze ma un’invidia enorme e odio verso ciò che si deve dare. Dato che vedi che al tuo nemico che ti tortura e alle persone più vicine a te, devi fare soltanto bene, senza qualsiasi tipo di ricompensa, e devi farlo in modo che egli non sappia nulla e continui ad odiarti.

Domanda: Sembra che il desiderio per il bene della dazione con un difetto è insostenibile?

Risposta: Dipende su quale livello. A ogni livello ci sono dei requisiti.

Domanda: Anche sul livello corporeo. Per esempio, l’Africa affamata viene assistita con una grande fornitura e massa di merci, ma si affama sempre più.

Risposta: Così noi forniamo, e loro si affamano. L’Africa è il più ricco continente. Se fosse stato sviluppato, avrebbe avuto più successo che l’America oggi. C’è tutto lì.

Però con le nostre forniture di merce a buon mercato abbiamo ucciso la produzione domestica e l’agricoltura, e trasformato la gente in una generazione di fannulloni, ed è stato così. E ora stiamo insegnando loro a combattere l’uno contro l’altro.

L’intenzione di dare deve essere pura, e solo allora porterà benefici.
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(Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 13.11.2013)

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La missione più rilevante

Dr. Michael LaitmanDomanda: La parola educazione è di solito associata con l’educazione dei bambini e con la scuola, mentre noi parliamo di educare una persona di qualsiasi età.

Risposta: L’educazione è rilevante per tutta la vita di una persona.

L’educazione è la nostra missione principale, ed il suo obiettivo è che una persona deve essere in grado di imparare ad educare se stesso nuovamente, attraverso la Luce Superiore. Poi sarà gradualmente in grado di sacrificare tutto il suo ego, che si chiama “offrendo sacrificio”.

In primo luogo una persona deve imparare questo da solo e poi con il suo esempio, insegnare all’ altro come collegarsi alla Luce della correzione. Dopo tutto, non potremo mai correggere l’un l’altro, solo la Luce Superiore è in grado di farlo. Tutto il potere del gruppo sta nell’ impostare un esempio per ciascuno dei suoi membri.
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(Da Kab.TV  “I Segreti del Libro Eterno” del 20.11.2013)

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Assenza precede presenza

Dr. Michael LaitmanBaal HaSulam, “Questo è per Giuda”: Il Creatore ha creato l’esistenza dall’assenza. Perciò, non c’è una singola creazione che non era assente in precedenza. Però in ogni elemento l’assenza ha una forma distinta in ogni elemento di creazione, perché quando la dividiamo, si realizza in quattro tipi: inanimato, vegetale, animale, e parlante, scopriamo che l’inizio dell’inanimato è necessariamente completa assenza.

Tuttavia, l’ inizio del vegetale non è completa assenza, ma semplicemente il suo grado precedente, il quale, rispetto a sé, è considerato assenza. E in materia di semina e di decadimento, che sono necessari per ogni seme, vengono ricevuti dalla forma dell’inanimato. Inoltre, è lo stesso con l’assenza del vivente e del parlante: la forma vegetale è considerata assenza rispetto al vivente, il quale è considerato assenza rispetto al parlante.

La cosa principale che una persona deve chiarire sul suo livello attuale allo scopo di salire al prossimo livello è che lui non ha il livello superiore! Come già detto: “L’assenza precede la presenza”. Non so esattamente cosa deve essere il mio livello successivo, ma sento che mi manca! Se la mia mancanza rispetto al livello successivo è abbastanza matura, mi muovo su di esso. Significa che “l’assenza precede la presenza”.

Succede questo nella transizione dal livello dell’inanimato al livello del vegetale, e dalla forma di livello del vivente al livello di parlante. Come si può ascendere dal livello del parlante al livello del Creatore? Dove possiamo cominciare a chiarire quello che ci manca?

Perciò, il testo ci insegna che l’assenza che precede l’esistenza dell’uomo è la forma bestiale. Questo è il motivo per cui è scritto, “un puledro di asino selvaggio è nato uomo,” come è necessario per ogni persona per iniziare nello stato bestiale. E la scrittura dice, “L’uomo e la bestia Tu conserva, Signore”. E come a una bestia è dato tutto quello di cui ha bisogno per il suo sostentamento al compimento del suo scopo.

Pertanto, dobbiamo capire dove si trova il vantaggio della forma dell’uomo sopra la bestia, dalla prospettiva della loro preparazione. Infatti, si discerne in loro dei desideri, siccome i desideri dell’uomo sono certamente diversi di quelli di una bestia. E in tale misura, la salvezza dell’uomo da parte di Dio differisce dalla salvezza divina della bestia.

Si scopre che abbiamo bisogno di sentire che non vogliamo il Creatore e il mondo spirituale, ma che vogliamo rimanere bestie che continuano con la propria vita comoda all’interno del nostro recinto e nulla di più. Questo significa che devo scoprire i miei desideri veri nello stato attuale e il mio rifiuto di lasciarli anche di un millimetro. Questa è una sensazione di assenza.

Io non sento che mi manca il livello successivo e ora vedo che non mi manca in alcun modo. Secondo la mia natura sono pronto a rimanere sul livello corporeo per sempre. Senza questa sensazione non posso raggiungere il riconoscimento della forma negativa.

Questo ci insegna che la forma dell’assenza è la negazione della presenza. E conosciamo la forma della presenza, redenzione, dal verso: “Ed essi non insegnano più a ogni uomo suo vicino … poiché tutti Mi conosceranno, dal più piccolo fino al più grande di loro”. Perciò, la forma di assenza precedente, significa forma dell’esilio, ed è solo l’assenza della conoscenza del Signore. Questa è l’assenza dell’Aleph, il quale manca nella Gula (esilio), ed è presente in Geula (redenzione) –  Dvekut (Adesione) con il “Campione del mondo”. Precisamente questa è la redenzione delle nostre anime, né più né meno, come abbiamo detto, che tutte le lettere di Geula sono presenti in Gula ma l’Aleph è il Campione del mondo.

Se tutto ciò che ci manca è la rivelazione del Creatore, la forza di dazione, non per il nostro piacere ma perché sia un attributo più sublime, siamo pronti ad avanzare allo stato di redenzione.
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(Dalla terza parte della Lezione di Kabbalah 31.03.2014, Scritti di Baal HaSulam)

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