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L’integrazione di forze opposte

Dr Michael LaitmanMidrash Rabbah, Parashat Balak: Balak era di nobile origine, ma non apparteneva alla famiglia reale. Non era un Moabita dalla nascita, ma un Midianita, e così in tempi normali, il suo incoronamento sarebbe stato semplicemente impossibile. Eppure, in quella data situazione, accadde grazie alla sua reputazione di guerriero coraggioso e mago esperto.

Balak era di Midian, proprio come Jethro, suocero di Mosè, con il quale Mosè aveva subito un tirocinio di 40 anni.

Jethro, che era il capo di Midian, raggiunse l’accampamento di Mosè quando gli ebrei erano in procinto di andare nel deserto e divenne loro consigliere, aiutandoli a costruire i loro sistemi di difesa e di giustizia, e risolvendo i problemi della massa del popolo che era venuto via dall’Egitto. Questo è il motivo per cui la struttura interna della nazione ebraica è nel rispetto della legge di Midian.

Prima di prendere qualsiasi decisione, Balak decise di scoprire quale fosse il segreto del successo fenomenale degli ebrei: come conquistassero una nazione dopo l’altra.

Conquistare una nazione dopo l’altra significa elevarsi al di sopra dell’ego e correggerlo uno strato dopo l’altro. Questo è detto avanzare nel deserto.

E ora si tratta del popolo che ha attraversato il deserto e si sta avvicinando alla terra d’Israele.

Jethro comprese la designazione degli ebrei e perciò si connesse a Mosè. Qui c’è una doppia transizione dall’egoismo all’altruismo, gli attributi di Mosè e gli attributi di Jethro, Seforah, moglie di Mosè, e i loro figli stanno nel mezzo. Ciò significa che il movimento verso la terra di Israele sarebbe stato impossibile senza la connessione con Jethro.

Si tratta di una combinazione di forze molto interessante, di attributi e di sistemi opposti e contrastanti. In realtà, è attraverso il coordinamento tra questi che si raggiunge il giusto contatto con il Creatore. Non può essere diversamente. I due opposti devono essere insieme e poi, sulla base della loro opposizione, viene rivelata la verità: che non è in nessuno di essi, ma al di sopra, “ e il Creatore è sopra di loro”.

Comunque, grazie alla giusta opposizione, si guardano le cose come una visione, attraverso una stretta precisa crepa, che è l’unico modo in cui si può vedere il bersaglio. Pertanto, le forze opposte sono al livello di Mosè. Si dice che non è mai esistito un profeta ebreo come Mosè, ma è esistito tra le nazioni del mondo: Jethro.

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Da Kab TV “ I Segreti del Libro Eterno” 8/7/15

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Realizzare il piano spirituale

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché il Re Sihon che simboleggia l’egoismo dichiara guerra ad Israele? Non sente di andare a morire?

Risposta: Che altro può fare? Sappiamo che quando in noi si rivelano i desideri egoistici, questi si scontrano e combattono dentro di noi e non possiamo farci niente.

L’ego ci guida, conduce parte di noi alla morte e parte di noi alla vittoria. Il piano della creazione si compie dentro di noi e l’ego lo esegue, manovrando e realizzandolo. Viene elaborato dall’ego.

È proprio come quando vedi che Abramo deve uccidere Isacco. È difficile da comprendere dal punto di vista materiale, ma nella spiritualità io devo uccidere quel desiderio poiché così deve essere, e non c’è nulla che io possa fare a riguardo. Nel nostro mondo percepiamo tali azioni come tragiche, mentre nella vita spirituale è tutto diverso perché è ad un livello completamente differente del processo decisionale.

Qui il piano incluso in te si realizza, quindi non c’è posto per i sentimenti. Tu testimoni questa trama cosmica che viene rappresentata dentro di te.

Domanda: L’uomo si sente felice quando si avvicina alla morte spirituale?

Risposta: Sì, è felice di essere parte dell’azione spirituale realizzata da lui. Non pensi a quello che accadrà un attimo dopo, non esiste niente del genere nel mondo spirituale, così come non esiste alcuna sensazione di morte.

Esiste solo la sensazione di realizzare il piano, e che questo è la cosa più sublime.

È la gioia dell’idea, la gioia di esistere, la gioia della rivelazione della forza superiore, la gioia che non è rimasto nulla del mio sé egoistico.
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Dalla trasmissione di Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 01.07.2015

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Purezza Spirituale

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Numeri, 19:6-7): “Ed il sacerdote prenderà del legno di cedro, e dell’isòpo, e della lana scarlatta, e li getterà nel fuoco, ove verrà bruciata la vacca. Indi il sacerdote si laverà i panni, e si bagnerà il corpo nell’acqua; e poscia potrà entrare nel campo. Il sacerdote sarà però impuro sino a sera”.

Purezza spirituale significa che le tue intenzioni sono assolutamente pure e che nel tuo lavoro spirituale vuoi usare solo i desideri rivolti alla connessione con gli altri, ed attraverso di loro con il Creatore.

Quando lavori con questi desideri, devi staccarti da tutti i desideri egoisti, per questo hai bisogno di rivelarli.

Questi desideri possono non esserti stati ancora rivelati e puoi anche non essere al corrente della loro esistenza o capire come staccarti da loro. La Torah quindi, ci insegna quali azioni intraprendere. Devi immergerti nell’acqua (in un Mikve, una piscina riempita d’acqua in modo naturale), che significa mettersi nella caratteristica di Bina.

Devi essere in questo stato sino a sera, perché solo con la notte appaiono i nuovi desideri (vasi), visto che ogni nuovo giorno inizia alla sera.

Dato che la tua azione è intrapresa con questi abiti durante quel giorno, non devi lasciarli sino alla fine della giornata. Durante la notte riceverai dei nuovi vasi e il giorno seguente sarai una persona nuova.

Domanda: Perché l’uomo riceve dei nuovi vasi alla sera?

Risposta: Perché i nuovi desideri che sorgono nell’uomo non sono ancora corretti, ovvero, sono nell’oscurità. Nel frattempo non si può lavorare con loro con l’intenzione di dare. Questa è la ragione per cui sono scuri.

I nuovi vasi non nascono sino a mezzanotte e dalla mezzanotte in poi sono corretti e la Luce si rivela in loro gradualmente, il che è chiamato alba.

Infatti non c’è alcun tramonto o alba, ma sentiamo semplicemente l’alba, il sole e la luce del giorno nei desideri corretti.

Durante il giorno, li realizziamo correttamente, e poi gradualmente questi trascendono verso un nuovo livello. Quando i desideri nuovi e non corretti si avvicinano a noi da lontano, il sole è forzato a tramontare per via della forza di Gevura, la forza della durezza, del Din (Giudizio), allora inizia una nuova fase. Appare la prossima catena di desideri che devono essere corretti. Tutto succede dentro di noi.

Domanda: Cosa significa che il sacerdote deve lavare i suoi vestiti?

Risposta: I vestiti simboleggiano l’intenzione. La correzione dell’ego avviene grazie alle intenzioni altruistiche.

I cinque vestiti del prete sono il cappello, la camicia, la cintura ed i pantaloni. Questi sono i cinque livelli dei desideri egoistici, ciascuno dei quali ha bisogno di una nuova intenzione.
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Da KabTV’s “I Segreti del Libro Eterno” 6/10/15

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Zigzag lungo il percorso spirituale

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Numeri, 21:4-6): “Partirono dal Monte Hor per la via del Mar Rosso, per girare intorno alla terra di Edom, e il popolo divenne impaziente a causa del viaggio. Il popolo parlò contro Dio e contro Mosè, “Perché ci avete portato fuori dall’Egitto per morire in questo deserto? Poiché non c’è né pane né acqua e siamo stanchi del pane cattivo”. Il Signore mandò contro il popolo i serpenti velenosi, questi morsero la gente e molti del popolo d’Israele morirono”.

Anche in questo caso vediamo la correzione successiva dei desideri egoistici iniziali. Alcuni di essi sono già stati corretti, diciamo, ai livelli della fase radice e ai livelli uno e due, mentre i livelli egoistici più profondi vengono corretti ora.

Domanda: Perché abbiamo bisogno di questi punti di svolta? Sembra che tutto vada bene e all’improvviso la gente si lamenta di nuovo!

Risposta: La correzione viene realizzata seguendo le stesse regole dello slalom: segui un percorso fino alla fine ma sempre zigzagando, non puoi andare dritto. Quando un atleta scia giù per la montagna deve fare zigzag altrimenti volerebbe giù dalla montagna. La stessa cosa avviene se scala una montagna. Questo è il motivo per cui tutto ciò che abbiamo visto ora si ripete sempre ma ad un livello diverso. Inoltre, se prima sembrava che stessimo compiendo buone azioni e quindi avanzando, ora scopriamo di aver fatto delle azioni sbagliate e dobbiamo correggerle.

Prendiamo ad esempio un uomo che ha studiato la Kabbalah e ha scritto dei libri su questo, non ha importanza come lo si guardi, non è ancora corretto ed è il suo ego che sta parlando in lui. Ricordo le pene che ho sofferto quando ho scritto e riscritto più e più volte i miei primi libri. Non potete immaginare quanto sia gratificante per l’uomo, lo accende e lo fa sentire soddisfatto aspettando questa dazione e questa ricezione. Da una parte compie un lavoro, ma quando si eleva deve correggere tutto dopo. Questo significa che tu ascendi verso l’alto, cioè sali ma devi correggere questi zigzag!

Questa è la vita. Non si può dire all’uomo che sarebbe stato meglio se non avesse fatto nulla. Questo rende il percorso più lungo. Guardando la cosa dall’esterno, vedi che è il destino, non c’è nulla da fare a proposito: l’uomo percorre la sua strada prefissata che ha un inizio e una fine, non può evitare tali zigzag.

In questo ambito il nostro ego aumenta e poi dobbiamo correggerlo facendo grandi sforzi. Questo è un grande lavoro aggiuntivo che dura anni, ma nello stesso tempo stiamo ampliando la correzione dell’ego, incluso tutto ciò che facciamo nel nostro egoismo, che lo aumenta.
In realtà, è da questi zigzag che viene attuata la correzione.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 01/07/15

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Crescere fin quando sveleremo il segreto

Dr. Michael LaitmanCi troviamo ad un livello della nostra evoluzione in cui il vero significato della Torah ci è nascosto. Quando si parla dei segreti della Torah, non dobbiamo dimenticare che il vero segreto è che impossibile condividerlo con gli altri perché un’altra persona non può percepire ciò che voi scoprite.

È come, per esempio, spiegare ad un bambino piccolo un concetto molto complesso o un apparecchio segretissimo, mostrandogli disegni e tabelle, tuttavia, per lui resta sempre un mistero. Per la rivelazione di un segreto è necessario prepararsi.

Pertanto, possiamo solo sollevare leggermente il velo che nasconde il segreto, per mostrare che si trova lì per far capire all’uomo la Torah; essa non è una raccolta di storie. Da qui in avanti dipende tutto dall’uomo.

È come se aprissimo un po’ la porta dicendo: “Guardate, questo è il livello successivo, qui è dove si trova il prossimo mondo, l’ingresso della dimensione superiore. Potete anche salire lassù, guardare, ascoltare, capire, studiare ed esplorare, esistendo lì mentre vivete nel nostro mondo. Niente vi limita tranne voi stessi. Potete espandere la vostra realizzazione, la percezione, la conoscenza, le vostre impressioni e i vostri sensi al punto che essi includeranno tutto l’infinito. Ma spetta a voi! Fate degli sforzi e avrete successo”.

Il punto principale è che l’uomo deve vedere il mistero non come qualcosa che gli è nascosto, ma che lui non è cresciuto abbastanza per raggiungerlo. Se compie degli sforzi, il segreto diventa realtà. Questo non è protetto in nessun modo se non dalla mente limitata dell’uomo e dalla sua sensazione interiore.
Quando la nebbia svanisce, l’uomo scopre un enorme campo di attività, l’infinito.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 29/06/2015

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Il serpente di ottone: simbolo di idolatria

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Numeri, 21: 7-9): “E il popolo venne a Mosè e disse: ‘Abbiamo peccato perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; prega il Signore che allontani da noi questi serpenti’.

E Mosè pregò per il popolo.

E il Signore disse a Mosè: ‘Fatti un serpente ardente e mettilo su un’asta; e avverrà, che chiunque sarà morso, quando lo vedrà, vivrà’.

Mosè allora fece un serpente di ottone e lo mise sopra un’asta; e avveniva che, quando un serpente mordeva qualcuno, se questi guardava il serpente di ottone, viveva”.

Il serpente di ottone è il simbolo di ciò che è raffigurato all’uomo dal suo idolo egoista. La Torah sembra dirci di renderci conto “guarda, è semplicemente fatto in ottone, perché ti inchini a lui?”. Perciò, se tu adesso “vedi il serpente”, significa che lo senti dentro di te a quel livello, ti guarisce.

Dalla sua altezza, dall’altezza di Bina, Mosè fa un serpente nel livello della natura inanimata in quanto realmente è così, e non come viene raffigurato all’uomo. Noi pensiamo che questo serpente rappresenti l’infinito piacere che si può sentire sulla terra, nel nostro mondo e nel mondo spirituale, ovunque. Questo significa che, al posto del Creatore, vediamo un serpente.

Il serpente di Mosè sembra dire che l’ego è solo un idolo. E così, chiunque lo vede in quanto natura inanimata che si trova su un palo, guarisce immediatamente, dal momento che si rende conto che non vi è alcuna ragione di pregare un idolo.

Domanda: Cosa significa “mettilo su un’asta”?

Risposta: Significa che anche in forma di natura inanimata, il serpente è sostenuto solo grazie al palo che simboleggia la fede. Il serpente è fondamentalmente la forza di movimento dell’uomo. Avanziamo con essa poiché, se l’ego sparisse, rimarremmo al livello zero.

Commento: Ma fino ad ora Mosè è andato avanti con un bastone, senza il serpente …

Risposta: È così perché il bastone al livello di Mosè è Bina. Se il serpente si siede sopra Bina, vediamo che si trasforma in un pezzo di ottone con cui l’uomo può fare un idolo, ovvero, il nulla! In altre parole, se guardiamo al nostro ego attraverso il punto nel cuore, cominciamo a renderci conto che non vale la pena spendere tutta la nostra vita per questo.

Si possono scrivere romanzi interi riguardo al serpente, poiché è il nostro sofisticato ego, una bestia astuta vicina all’uomo. In tutti i racconti popolari appare sempre come il male, una figura astuta e causa di allarme. L’uomo ha una paura istintiva dei serpenti e, nello stesso modo, non ha paura di nulla che nasca dalle radici spirituali dell’ego.

Possiamo usare l’ego in due modi: da un lato, il veleno del serpente è un medicinale da cui dipende la salute dell’uomo e dall’altra parte è la morte. Non tutti i veleni sono una medicina.

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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 01.07.2015

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La Torah per tutti i tempi

Dr. Michael LaitmanDomanda: La Torah fu scritta per il suo tempo. La gente che la lesse in quel periodo capì di cosa parla?

Risposta: La Torah  fu scritta per tutti i tempi, ma quando fu scritta, le persone erano al suo livello e quindi le istruzioni della Torah furono attuate senza alcun problema. Pertanto, ascesero da un livello all’altro.

In altre parole, ciò che riteniamo essere stato un viaggio di 40 anni nel deserto è un’ascesa da Malchut a Bina, un test importante per il popolo, che riuscì a superare. Pertanto, Mosè scrisse tutto per loro e loro lo elaborarono. Scrisse e compilò la Torah secondo il conseguimento dei livelli che avevano attraversato.
Pertanto, tutti gli eventi descritti nella Torah fino all’entrata nella Terra di Israele, sono i livelli del conseguimento.

Tuttavia, non dovete pensare che chi entrò nella Terra d’Israele si trovasse in un livello superiore rispetto a Mosè, anche se sembra così, era semplicemente un certo livello.

È proprio come nel nostro mondo in cui gli esperti sono divisi in base alla propria professione e a quanto conoscono, in base al proprio conseguimento, nonché il proprio posto, come lo studente di dottorato, il medico, il docente universitario e il professore. Qui è la stessa cosa.

Non c’è un profeta più grande di Mosè, e nessuno ha parlato con il Creatore faccia a faccia come fece lui.

Commento: Però Mosè non ha partecipato alla costruzione del Tempio.

Risposta: Non importa. Tutto ciò che è descritto nella Torah dopo, è compiuto come correzione del livello successivo che non è ancora perfetto. Esso subisce lo stato di ascesa al mondo di Atzilut e solo nel nostro tempo nel quale iniziamo a prendere confidenza e a percepire i livelli di ascesa, ha luogo l’ascesa al mondo di Atzilut per discendere in seguito.

Questo significa che la nostra ascesa è il giusto proseguimento del percorso di Mosè nel deserto (nell’ascesa a Bina). Quando ora noi saliamo a Bina, dobbiamo subire gli stessi stati incluso l’esilio d’Egitto e Babilonia. Quindi, c’è ancora un sacco di lavoro duro davanti a noi, ma lo subiremo già per la terza volta.
Dopo la prima salita c’è stata la distruzione del primo Tempio, dei primi quattro livelli chiamati i re di HGT (Daat, Hesed, Ghevura e Tifferet).

In seguito fu costruito il secondo Tempio, il che significa la salita dalla distruzione, i re della TNHY (la parte inferiore di Tifferet, Netzach, Hod, Yesod e Malchut). Adesso c’è la salita per la costruzione del terzo Tempio e la discesa dal livello di Atzilut al livello del nostro mondo.

Perciò si dice che il terzo Tempio comprenda i due Templi precedenti. Questo significa che tutto ciò che ascese e fu distrutto a causa sua viene preso in considerazione durante la correzione del terzo Tempio, il che significa nei nostri desideri, caratteristiche ed intenzioni. Furono distrutti a questo scopo e quindi noi abbiamo potuto creare il giusto collegamento dai loro frammenti.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 29/06/2015

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Allontanatevi dalla dimora di Korach

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Numeri 16:23-25): Il Signore parlò a Mosè e disse “Parla alla moltitudine e dille ‘Allontanatevi dalla dimora di Korach, Dathan e Abiram’”. Mosè si alzò e andò presso Dathan e Abiram e gli anziani di Israele lo seguirono.

Il Creatore apparentemente richiama la moltitudine e dice: Lasciate stare Korach e Abiram! Ora siete voi coloro che possono partecipare alla correzione del nuovo livello e non loro! Loro devono morire in questo livello, cioè devono astenersi dall’usarlo e dal portarlo a compimento, mentre noi procederemo.

Questo fenomeno si verifica molte volte nel corso della vita, specialmente tra le persone quando il momento della misericordia non ha efficacia se esse agiscono contro i principi più importanti. Ma Korach non ha scelta. È un desiderio egoistico che vuole essere corretto, mentre Mosè è separato da lui perché è un livello di assoluta purezza.

In questo modo ci viene mostrato che ci sono livelli nei quali far morire i desideri equivale alla loro totale correzione. Solo allora essi nascono e possono ascendere, poiché il loro Masach (Schermo) appartiene alla Bina pura. La correzione di Korach è già il livello successivo: Bina più Malchut che agiscono con l’intenzione per la dazione. Quindi, quando Korach inizia a correggersi, si innalza ad un livello più elevato di Mosè. Mosè agisce solo fino ai confini della Terra di Israele e dopo c’è già il livello successivo.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 20.05.2015

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La rappresentazione universale ed i suoi registi

Dr. Michael LaitmanDomanda: Se la vita è una rappresentazione, come possiamo vivere senza sapere le regole e l’obiettivo del regista e del drammaturgo?

Risposta: Tutto viene rivelato all’uomo con gradualità. Gli uomini che studiano la Saggezza della Kabbalah conseguono il piano del sistema della provvidenza superiore relativamente a se stessi ed a tutta l’umanità.

Essi scoprono come essere incorporati in esso, come adempiere questo piano, come avere successo personalmente ed in relazione agli altri.

In linea di principio ciascuno di noi è il regista di questa rappresentazione universale. Quando ci uniamo per realizzare il piano della provvidenza, diventiamo un unico regista.
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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah 20-09-2015

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Una lotta ideologica

Dr. Michael LaitmanSe guardiamo la narrazione della Torah da una prospettiva storica, ci rivela un’immagine molto interessante.Il campo delle persone sparse nel deserto era di per sé una grande città con diversi milioni di persone. Vi lavoravano artigiani, fabbri e orafi.

Gli uomini avevano piantato davvero le radici visto che il passaggio da un posto all’altro era durato molti anni. Il campo delle persone non si mosse dal suo posto finché non si mosse la nuvola. Solo allora si spostarono di 10-20 km in avanti e si fermavano di nuovo a tempo indeterminato. Pertanto, la Torah descrive allegoricamente una società in movimento in cui gli uomini stabilivano e avanzavano verso un obiettivo.

Tra l’altro, durante il comunismo, vollero creare l’immagine illusoria di un futuro luminoso; era chiaro che gli uomini si stessero muovendo in questo senso. Ma com’era possibile raggiungerlo? Vediamo quindi diverse forze in conflitto. La lotta comunque, non era per il potere ma per l’ideologia: attraverso quali mezzi si può camminare verso la meta nel modo più efficace?

Domanda: Korach non era in lotta per il potere?

Risposta: No, tutto questo parla del popolo santo legato solo alla dazione e all’amore, altrimenti non sarebbe stato scritto nella Torah.

Tutti i personaggi ai quali si riferisce la Torah danno forma al desiderio che anela una sola cosa: essere nello stato di movimento verso la dazione e l’amore, verso la connessione completa e reciproca. Dunque, Korach sosteneva francamente che fosse possibile saltare oltre il livello successivo e aderire al Creatore più rapidamente con una perdita e con degli investimenti minimi.

Tutto ciò che accadde in quei quarant’anni, avvenne per il desiderio di fare il bene, per aumentare l’amore. Alla fine, però, tutti gli sforzi furono diretti contro Mosè, indipendentemente dal fatto che volessero aiutarlo o meno. Ma non fu una lotta di potere come siamo abituati nella nostra vita, e quindi percepiamo la storia in questo modo.

La Torah descrive tutto solo con il linguaggio fisico, ma è necessario capire che gli uomini che si muovono attraverso il Sinai significa che stavano scoprendo il Creatore e stavano cominciando a ricevere la Luce Superiore della correzione, l’Ohr Makif (Luce Circostante); loro non si riferivano più all’egoismo perché ne erano al di sopra, come su un hovercraft, per cui i loro calcoli non erano affatto egoistici.

Cosa significa che “la terra li inghiottì”, “furono bruciati” e tutto il resto? Queste furono le operazioni effettuate sull’egoismo che si era rivelato improvvisamente in loro e che aveva bisogno di correzione. “Coperto dalla terra” è già la sua correzione.

Pertanto, la morte, la lebbra e altre cose del genere non erano vari tipi di processi fisici ma il lavoro sull’ego. Cominciamo a lavorare con le nuove condizioni esterne quando si rivelano. Non può essere altrimenti.

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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 27/05/2015

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