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La scala dei Kabbalisti

Baal Ha Sulam, “Lo Shofar del Messia”: E per questo, Rashbi si permise e svelò la saggezza nascosta nei suoi libri, Lo Zohar e il Tikkunim. Comunque, è stato fatto con molta cura, dal momento che lo permise solo a Rabbi Abba, il quale può svelare con allusioni, allora solo i saggi dei bambini di Israele vorrebbero comprendere e non i saggi delle nazioni.

Un Kabbalista che raggiunge il mondo spirituale è come uno scienziato che scopre qualcosa di grandioso. Se gli chiedete di spiegare la sua scoperta, lui non troverà le parole per questo e non sarà in grado di trovare una definizione compiuta e coerente. Al fine di compiere ciò, noi necessitiamo di metodologisti che pavimentino la maniera per le persone al vertice della conoscenza.

Quindi se noi stiamo parlando riguardo la prima convergenza, Rabbi Abba potrebbe riscrivere le parole di Rabbi Shimon allorché loro illuminino anche i principianti, per coloro che giacciono ai piedi della saggezza della Kabbalah, e aiutino coloro che avanzano. Lui ha arrangiato il materiale in una tale maniera coerente allorché ci possa essere una transizione lenta da “grado a grado”, da un livello all’altro. Anche se una persona ordinaria volesse qualcosa, come un bambino che apre la sua bocca istintivamente, sarebbe abbastanza. Dopo tutto, lui già possiede un sistema digestivo, il che significa che il cibo che riceve dai migliori lo aiuterà a crescere.

Questo è quello che Rabbi Abba sapeva riguardo a come si potesse fare: per svelare con allusioni, così permettendo anche al principiante di approcciare ai segreti. Rabbi Shimon raggiuse tutto il mondo e Rabbi Abba sapeva come portare in basso le sue parole e arrangiarle per farci ascendere. Questo è perché il Libro dello Zohar è come una scala spirituale per noi.

Baal Ha Sulam adattò il Libro dello Zohar anche per i tempi moderni attraverso il suo Commentario al Libro dello Zohar. Noi pensiamo abbia addizionato termini Kabbalistici, ma non è questo, è qualcos’altro.

Le spiegazioni addizionali non aggiungono nulla da sole. Al contrario, loro possono distanziare una persona che vuole imparare da questo libro dall’essenza interna. Questo perché una persona semplicemente riempie se stessa con conoscenza.

No, Baal Ha Sulam ha mitigato la nostra strada ancor più affinché noi dovessimo comprendere e avanzare sia con la mente che con le nostre emozioni. I Kabbalisti erano scocciati e si assicurarono di pavimentare questo cammino, la scala, e di offrirci l’accesso a questo.

Domanda: Anche noi vorremmo diffondere la saggezza della Kabbalah in maniera chiara e allo stesso tempo con un “riempimento” che faccia avanzare le persone. Come possiamo farlo?

Risposta: E’ stampato in noi a livello istintivo perché noi studiamo col metodo che i Kabbalisti ci hanno passato. Una persona che studia qui ed è dedicata al cammino ce l’ha grazie alla connessione tra Rabbi Shimon e Rabbi Abba.

Dopo tutto, qualsiasi cosa origina dal Libro dello Zohar e solo quella radice spirituale è scritta per tutte le generazioni: il raggiungimento superiore (Rabbi Shimon) e il cammino, l’accesso ad esso (Rabbi Abba). Tutti gli altri amici del gruppo di Rabbi Shimon, incluso il figlio Rabbi Elazar che parla della fine della correzione sono incorporati in questo sistema.

Allora questo è il significato di “svelare con allusioni”: anche durante l’occultamento, tutto quello di cui ha bisogno una persona ci è rivelato in questo cammino.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 05.09.2012,, “Lo Shofar del Messia”)

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La luce dell’anima rompe il recinto dell’Ego

Baal HaSulam, “600,000 Anime”: E’detto che ci sono 600.000 anime, e che ognuna di loro è divisa in diverse scintille. Dobbiamo capire come sia possibile che lo spirituale si divida visto che inizialmente è stata creata una sola anima, l’anima di Adam ha Rishon. Secondo la mia opinione c’è infatti solo un anima nel mondo come è scritto (Genesi, 2:7)” E soffiò nelle sue narici l’alito della vita”. La stessa anima esiste in tutti i bambini di Israele, completa in ciascuno, come nell’ Adam ha Rishon, visto che lo spirituale è indivisibile e non può essere tagliato – Che è piuttosto una delle caratteristiche delle cose corporali. Ma dire che ci sono 600,000 anime e scintille di anima sembra voler dire che questa divisione avvenga tramite la forza dell’ego di ciascuna persona.

All’inizio sentiamo di esistere fuori dall’Anima Comune perché il nostro ego ci separa da esso come una recinzione. Alla fine tutti ottengono completamente quest’unica anima, il recipiente spirituale, il desiderio corretto della creatura che è in adesione con il Creatore nel mondo dell’Infinito. Il Creatore ha creato solo quest’unica anima dell’ Adam ha Rishon. Ma visto che la forza della distruzione  è entrata dentro di noi ognuno di noi percepisce solo se stesso. Comunque, grazie alle virtù delle azioni chiamate “La Torà ed i Comandamenti”, ogni persona ha un’opportunità di attirare a se la Luce dall’anima comune, se vuole avvicinarsi ad essa. L’anima è una raccolta di tutte le anime fuse in una singola unità. Più una persona aspira ad essa attraverso il gruppo, gli amici e lo studio, più grande è l’illuminazione che egli evoca da lassù.

Quest’illuminazione lo aiuta a rimuovere le partizioni che recintano e separano la sua anima ed aiuta a rivelare questa cosa. Ovvero, ognuno scopre che sono all’interno di quest’anima. Ma tutte la parti nelle quali ci sembra di essere divisi, immaginando persone diverse, sono diverse l’una dall’altra ma provengono da diverse radici. Alcune sono in relazione alle 600,000 anime, ed altre alle scintille. Ma questo determina solo le differenze lungo il cammino: Chi viene prima e chi alla fine o nel mezzo del processo della correzione; chi appartiene ai gradi di HBT-HGT-NHY, “padri”, “figli” o l’intero mondo. Ed alla fine, tutti scoprono l’anima comune della sua interezza, senza alcuna differenza tra di noi.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 26.08.2012 , “600,000 Anime”)

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Mondi sovrapposti

Un buon ambiente è una persona che influenza un’altra in maniera positiva e cambia lui o lei nella direzione della connessione, l’unità, il miglior stato possibile. Questo è  appena un benessere terreno e animale.

Ma allora dentro la società, una persona immediatamente comincia ad aprire una meravigliosa sorgente di energia che sgorga da là e lo eleva in cima come una fontana di acqua verso il sole.

Immagina che il nostro mondo sia sovrapposto, una copertura di molti mondo, molte possibilità. Noi siamo ancora in un possibile squarcio di loro, e noi possiamo muoverci dentro agli altri. Tutto dipende dal punto di vista dell’osservatore sulla persona.
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(Da un discorso sulla Divulgazione 07.09.2012)

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Ricreare armoniche superiori

Baal Ha Sulam ha scritto un articolo intitolato “La ragione della Difficoltà nell’Annullare Se Stessi al Creatore.” Basicamente, questo è molto importante. Dopo tutto, la cosa che giace tra noi oggigiorno è il nostro ego, o “Io”. Se provassimo ad annullarlo, noi sentiremmo il Creatore nell’estensione della nostra nullificazione.

Il mio egoismo si estende al mondo dell’Infinito. Io gradualmente mi annullo; in altre parole, io lo correggo in 125 gradini e il Creatore continua a manifestarsi sempre più nell’egoismo corretto.

Lasciateci marcare il punto del cuore in rosso. Sono io e il mio egoismo è davanti a me. Io mi sforzo il più possibile per togliere queste “fette” di egoismo, fino a che non le correggo tutte. E ogni volta che le correggo, il Creatore diventa rivelato in esse.

In questo modo, l’ “Io” giace prima di noi, tra noi e il Creatore. Questa è la ragione per cui l’articolo è chiamato: “La ragione della Difficoltà nell’Annullare Se Stessi al Creatore.”

Una persona sperimenta difficoltà quando desidera annullare se stessa per il bene del Creatore, in altre parole, quando lui desidera sacrificare il suo “Io” per la qualità della Dazione. Dopo tutto, annullare te stesso significa smettere di occuparti di te stesso. Inoltre, questo è solo il primo stadio. E poi, una volta corretto me stesso il mio intero egoismo passato “smette di occuparsi” di me, io comincio a usarlo per lavorare per il bene degli altri.

Allora, la ragione completa del perché sia difficile annullare te stesso risiede nella persona che si sente come se il mondo intero rimanesse al suo posto, ma lui scompare. Allora lui con cosa viene lasciato? Sembra che sia assolutamente nulla. Lui lascia la sua famiglia e gli amici al fine di annullare se stesso per il bene della dazione.

Allora ciò che sono io, i miei amici, i parenti, il mondo, è tutto quello che è in me e quello che possiedo? Altri problemi e domande emergono. Non importa quanto io voglia farlo, improvvisamente mi sento che qualcosa di nuovo mi trattiene dal di dentro, non mi permette di aumentare o investire pienamente me stesso.

Così l’ego, l’unico male nel nostro mondo, è multisfacettato. E si tiene dall’essere rivelato sempre più. Sembra che io sia andato al di sopra di lui, che io non abbia bisogno di niente per me stesso, sia pronto per entrare negli altri ed esista solo in loro, ma proprio nel momento in cui arrivo a quel punto, diversi pensieri che mi forzano improvvisamente si svelano in me, diversi desideri, intenzioni a molteplice direzione e una volta ancora perdo la concretezza, l’intenzione corretta.

Allora, tutto questo problema, la ragione della difficoltà è semplice, il problema è la mancanza di percezione del Creatore. E l’unica cosa che può venirci in aiuto con tutti i nostri sforzi è solo percependo, rivelando il Creatore. Non può esserci nient’altro: Sia nel caso tu percepisca sempre te stesso, sempre rimarrà in te, e questo egoismo ti fa “traballare”, prendendo i tuoi pensieri da un’altra parte, sia che il Creatore ti sia rivelato e solo allora sarai in grado di essere nella potenza del Creatore, il potere della dazione, e non il tuo egoismo.

E, Baal Ha Sulam scrive che appena la persona sente il Creatore, la sua anima, il suo desiderio immediatamente vorrà connettersi alla radice, essere una parte di ciò, annullare se stessa senza un singolo pensiero, solo compiendolo naturalmente. Noi dobbiamo raggiungere questo stato, in altre parole, noi dobbiamo forzare il Creatore a essere rivelato in noi. E allora tutti i problemi scompariranno.

Per questa ragione, la cosa più importante che una persona ha bisogno di raggiungere è la percezione del Creatore al fine di sentire che è questa qualità, questa forza che riempie l’intero mondo e controlla tutto e non c’é nient’altro dietro a Lui. Nessuna mancanza di egoismo rimarrà vuota. Tutto ciò diventa riempito con il Creatore e diventa il Suo assoluto obbediente “attrezzo operativo” facendo tutto in accordo alla qualità della dazione e connessa con lei senza alcun problema.

La Luce superiore ha creato questo desiderio, lo ha rotto e formato nella forma che percepiamo. La Luce ha fatto specificamente il desiderio in questa maniera e l’ha cambiato completamente riempiendolo. Questo perché la cosa più importante di cui ha bisogno una persona è di raggiungere la percezione del Creatore, di sentire che la sua qualità riempie l’intero mondo e controlla e governa tutto in assoluto.

Questo sta succedendo ora, ma è celato a noi al fine di obbligarci a rivelarLo, a desiderare la Sua rivelazione. Noi dobbiamo raggiungere questo grado di disperazione dove comprendiamo che solo la rivelazione del Creatore può salvarci. Nessun altro appello potrà funzionare: venendo insieme, dandoci le corrette intenzioni, dandoci forza, comprendendo ciò che succede, anche unendoci – tutte queste cose saranno conseguenze della rivelazione del Creatore.

Baal Ha Sulam scrive che l’intero sforzo di una persona nel lavoro spirituale si deve manifestare nel raggiungimento di questa sensazione, in altre parole, la realizzazione del fatto che in realtà, l’unica cosa che gli manca e che risolve assolutamente tutti i problemi è la percezione del Creatore. Lui non deve pensare a nient’altro ma alla ricompensa principale che vuole ricevere per tutti i suoi sforzi; essere riempito dal Creatore.

Non ci sono domande in questo stato. Tutto è chiaro. Ma noi perdiamo la libertà di scelta in questo caso? Diventiamo come “pupazzi sacri”? Il Creatore ci governa e questo ci obbliga a operare attraverso la dazione. Questo significa che noi ci trasformiamo in “angeli”?

Questo no. Questo è perché la qualità della dazione, che noi riceviamo dalla percezione del Creatore, non nullifica l’egoismo. Lo riempie solo e, assieme, loro diventano come due categorie, due forze, due qualità, che si completano mutualmente. Una persona raggiunge la vera libertà di scelta quando ha queste due forze in egual proporzione. Il Creatore non sopprime l’egoismo e non lo nullifica; Lui lo bilancia in una maniera tale che la persona raggiunga l’abilità di esistere tra queste due qualità, queste due forze della natura.

E allora noi cominciamo a far crescere il nostro punto nel cuore, connettendo queste due forze insieme con esso. Lui cresce come una goccia di sperma nell’utero materno.

Baal Ha Sulam rimarca che è necessario sapere che non c’é differenza tra la grande luce e una piccola illuminazione, che raggiunge una persona. Dopo tutto, non ci sono cambiamenti nella Luce. Tutti i cambiamenti avvengono solo nella percezione.

In altre parole, noi siamo sempre nel completo, enorme volume di Luce, ma noi lo sentiamo solo nell’estensione della sua corrispondenza, nella similarità delle nostre qualità alle sue. E solo i nostri sforzi nel rivelare il Creatore creano le qualità più grandi in noi. Se una persona è capace di incrementare il suo desiderio diretto attraverso la qualità della dazione alla stessa estensione, lui aumenta la quantità di Luce che entra in loro.

Cosa può fare lui per incrementare il suo desiderio, per espanderli e prepararli per essere più vicino alla Luce? La risposta di Baal Ha Sulam a questo: lodando ed esaltando il Creatore, le qualità dell’amore e dazione, le qualità di relazionarsi col vicino e gli altri al di fuori di te stesso.

Quando una persona agisce in questa maniera, lui si sente grato verso il Creatore per averlo portato più vicino a Lui, per avergli dato almeno una costituzione, un qualche punto di partenza che gli consente di cominciare ad agire in questa maniera, di salire al di sopra del nostro mondo, il nostro stato egoistico. La persona acquisisce l’abilità o almeno sente lievemente il Creatore, la qualità della dazione, per capire un po’ di cosa si parla nel gruppo, cercando di trovare il suo centro – il sentimento che sorge tra noi.

Questi sono già dei flash preliminari di Luce. Anche se noi sentiamo questi come se fossero i nostri desideri, i nostri pensieri, come se ci fossimo mossi e trovato qualcosa in noi. In realtà, noi non siamo capaci di trovare niente in noi. Quando noi sviluppiamo certe sensazioni, tutte loro provengono dalle vibrazioni della Luce, che sono talvolta vicine e talvolta distanti da noi. Quando una sensazione di calore avviene tra noi, quando noi esprimiamo una migliore connessione, una più grande rete di relazioni, è solo perché la Luce superiore sta cominciando a manifestarsi.

E la cosa più importante è che in aggiunta all’importanza di tutto questo, io ho sempre bisogno di essere conscio e tentare costantemente di verbalizzare dentro me stesso quanto è importante per me la connessione con il Creatore, questo potere di dare, questa forza universale, che ora mi é nascosta; come la rivelazione di queste due forze ti darà l’opportunità di agire liberamente, di essere come il Creatore in relazione a chiunque altro, nella stessa intenzione, amore e dazione.

Questo non è accidentale, è stato il creatore che ha dato all’uomo l’opportunità di avanzare spiritualmente. Lui è con noi, con tutti gli amici in giro per il mondo. E, più importante, la persona crede questo che è, all’espandere sempre più i Kelim, il posto dove la Luce, il Creatore, si manifesterà eventualmente.

La gratitudine al Creatore deve essere sempre maggiore della richiesta; all’interesse deve seguire gratitudine affinché la mia attitudine verso la qualità della dazione venga realmente dal mio movimento nella sua direzione. E questo avviene solo quando io armonizzo me stesso alla gratitudine.

Noi abbiamo bisogno di esprimere gratitudine per tutto, anche la più spiacevole delle sensazioni. In questa maniera una persona comincia a comprendere l’unicità del governo del Creatore sopra di lui. Lui comprende e realizza tutto questo, anche le influenze più negative di cui fa esperienza in questo mondo, che sono designate per il suo bene, per il suo beneficiare. E il Creatore soffre di questo miliardi di volte più di lui, come noi soffriamo riguardo ai nostri figli.

Questo perché noi non dobbiamo incolparlo di alcuna cosa, essere arrabbiati con lui, o essere infelici per qualcosa. Quando una persona comprende che lui è sotto l’influenza di una singola, costante, eterna Forza, allora, ovviamente, questo stato non potrà esistere. Lui all’inizio sperimenta sempre la sensazione di gratitudine enorme come se ci sciogliessimo in esso e poi il suo interesse ci segue nella stessa direzione.

Ma, Baal Ha Sulam scrive che dal momento in cui una persona sperimenta tutto dentro il suo desiderio, lui non sarà più capace di valutare precisamente il grado attuale di connessione tra lui e il Creatore. Questo è perché il nostro desiderio egoistico, fino a che non è corretto, sempre “assorda” la valutazione della nostra connessione al Creatore. Non importa come Lo percepisco, anche se è nella miglior maniera possibile, io continuo ad avere sensazioni riguardo a questo e le valuto. E la mia valutazione è sempre più bassa. Questo perché è fatto nel mio desiderio egoistico e non corretto e questo perché io rimango sempre infelice riguardo qualcosa. L’egoismo rimuove un’enorme quantità di “ipertono”, “alte armoniche” dalla percezione del Creatore e lascia solo una povera luce.

Immagina: invece del mio amato apparire prima di me per abbracciarmi e ricoprirmi di baci, io sono stato spedito in un sottile pacchetto. Similmente, il mio egoismo alla fine rimuove completamente tutto: io ricevo qualche pacco che sembra assolutamente  insignificante.

Noi dovremo completare questo da soli: queste “armoniche”, “ipertono”, le cose filtrate dall’egoismo, le cose superiori sono tagliate, l’attitudine speciale, il piacere e la sensazione. Noi dobbiamo aggiungere queste cose che sono state filtrate dal nostro egoismo attraverso l’utilizzo della gratitudine ed esaltando il Creatore.

Se sarò in grado di fare questo, allora comincerò a percepire la manifestazione del Creatore precisamente in queste “armoniche” aggiuntive. Il filtro rimuove Lui e mi lascia senza niente tranne un piccolo, insignificante regalo, un piccolo brivido ed io dovrò restaurarlo. E lo faccio rivolgendomi a Lui con ammirazione ed essendo grato. Allora, nel dirigermi verso di Lui, il Creatore si rivela.
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(Dal Congresso di Kharkov “Uniting to Ascend” del 19.08.2012, Lezione 6)

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Il metodo che porta alla Luce

Il primo uomo che lo ha rivelato, che ha ottenuto la saggezza della Kabbalah, 5773 anni fa, si chiamava Adamo. Presto potremo celebrare il suo compleanno. Dopo tutto il nuovo anno della bibbia è il compleanno di Adamo come Kabbalista, il giorno in cui ha rivelato il mondo superiore, la forza superiore. Egli scrisse un libro riguardo a questo “L’angelo segreto”. Noi contiamo da questa prima rivelazione del mondo superiore.

Infatti l’umanità ha a disposizione 6.000 anni per capire se stessa ed il suo livello più elevato (lo stato identico alla luce). Dai giorni di Adamo, lo scopritore del mondo superiore, sono trascorsi  5.773 anni. Quindi rimangono 227 anni prima che il processo finisca.

Ma questo processo può essere completato prima. Per quale motivo? Per via del fatto che sino ad ora ci siamo evoluti per via dell’influenza della forza superiore, quasi senza usare la nostra conoscenza per innalzarci al livello della luce superiore, per rivelarla ed ascendere al prossimo livello alla prossima dimensione.

Così oggi la crisi globale che si sta svolgendo e che è stata prevista molto tempo dai Kabbalisti, serve a darci un impulso verso uno sviluppo combinato, comune e globale. E così ora possiamo adottare la saggezza della Kabbalah che ci insegna come attrarre la Luce superiore. L’intero metodo è questo non c’è nulla di più.

Siamo nel desiderio egoistico che deve essere soddisfatto per rivelare noi stessi. Di conseguenza il nostro desiderio deve essere riempito con la luce superiore. La Kabbalah è una guida che spiega come ogni stato può massimizzare l’attrazione della luce superiore dentro se stesso e così svilupparsi.

Noi abbiamo studiato questa metodologia già da un po’ di tempo. Prima ci fu un lungo “periodo latente” durante il quale abbiamo imparato, creato ogni sorta di aiuti per l’insegnamento, libri e tutto il resto. Ed ora la crisi globale sta iniziando ad infiammarsi. Questo avviene nel momento in cui il nostro egoismo globale mostra la sua fine, la sua incapacità di continuare ad esistere nel passato paradigma. Dovrà iniziare a cambiare perché nel suo stato attuale ci porterà alla morte in condizioni orribili. E stiamo già assistendo a questa cosa.

Nella maggior parte delle persone c’è un bisogno di fare qualcosa con se stessi. Così qui in qualità di portatori del metodo per attrarre la Luce, non dobbiamo pensare solo a noi stessi, ma anche a tutta l’umanità. Per questo ci viene data “l’ispirazione”, questo desiderio di essere attratti da lui di scoprire il significato della vita.

Ed il significato della luce è crescere al livello della Luce, il livello dell’eternità, infinito, il livello della perfezione ed armonia. Dobbiamo raggiungere questo livello nella pratica su noi stessi ed anche insegnarlo al mondo intero.

Siamo interconnessi. Solo nelle nostre sensazioni il desiderio creato dalla Luce è stato diviso in miliardi di pezzi. Ognuno di noi è un poco di quel desiderio e la sua relazione all’altro è una repulsione egoistica. Attirare la luce è possibile solo nella misura in cui cerchiamo di unirci oggi.

Questa condizione è chiamata la legge dell’uguaglianza, la legge dell’uguaglianza del desiderio e della Luce. Sino a quando il desiderio al posto del suo egoismo, cercherà di fare uno sforzo verso l’unione allora si innalzerà nella Luce, diventando sempre più simile ad essa.

Non è possibile diventare simili alla Luce solo cercando di unirsi perché questa unione è falsa e superficiale. Comunque gli sforzi ed i tentativi che compiamo per unirci attirano su di noi il risveglio alla Luce superiore, ci influenza ed il suo effetto inizia a correggere il nostro desiderio egoistico dal “bene per se stessi” (dalla forza egoistica) al “bene per la dazione” (all’unione con gli altri).

Quella luce realizzerà la connessione tra di noi e la nostra unione ci porterà alla similitudine con la luce e creerà una rete di relazioni fondate sulla dazione sino a relazioni di amore, che è l’inclusione mutua di ciascuno in tutti gli altri.

Quando sento i desideri degli altri come se fossero i miei, desidero poterli soddisfare io stesso e vivere per far questo, allora esco dal mio egoismo ed esisto nella soddisfazione degli altri. Questa esistenza è chiamata il superiore sopra il nostro egoismo. E così troviamo la connessione tra di noi in questo enorme sistema.

Questo sistema è rivelato gradualmente. Tutto quanto impariamo con voi nella Kabbalah: le Sefirot, Partzufim, i mondi, e tutti i tipi di relazione tra di loro sono le relazioni tra di noi e questo sistema. Tutto accade tra di noi sino alla misura per cui il sistema delle nostre relazioni diventa il mondo dell’infinito, che è, un sistema di interconnessione assoluta, integrata analogicamente ed interdipendente. E poi in esso, secondo quanto detto, la Luce superiore del Creatore è rivelata al suo interno senza alcuna interferenza, nella sua forma assoluta.
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(Dal Congresso di  Kharkov “Unirsi per ascendere” 17.08.2012, Lezione 1)

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Non vergognarti di giocare

Il Primo Grado Spirituale é il più difficile. Quanto lavoro un bambino piccolo deve fare per far questi primi passi. Quanto lavoro gli è necessario per impugnare qualcosa, per dire la prima parola. Quanti sforzi interiori la natura gli fa compiere. Perché? Per quale motivo non possiamo svilupparci pacificatamene, liberamente?

Guarda come un bambino piccolo lavora senza sosta, sette giorni alla settimana. Un bambino, può avere anche la febbre alta ma nonostante questo gioca e desidera qualcosa. Non ci sono inconvenienti che lo possono fermare; è così cocciuto e persistente. E noi dobbiamo seguire il suo esempio. Dobbiamo fare la stessa cosa per entrare nel mondo superiore, per diventare adulti.

Dopotutto questa è una cosa già nota anche se non completamente. Il medesimo bambino che ha già imparato a parlare e a camminare all’età di quattro, cinque o sei anni, inizia un processo completamente differente di acquisizione della conoscenza, con maggior consapevolezza. Nel nostro caso nel processo che ci porta all’ottenimento degli stati più elevati, otteniamo degli strumenti maggiormente consapevoli.

Abbiamo già trascorso la prima età, sappiamo già come collegarci, con chi “giocare”, come un bambino che a tre anni acquisisce la percezione di quanti gli sono attorno e comincia a capire che è meglio giocare con gli altri che per conto suo.

Così sviluppiamo le relazioni con gli altri: come interagire con loro, come sia possibile svilupparci in modo veramente saggio interagendo con loro, come fare i nostri “giochi”.

Ecco perché giochiamo così tanto. Sembra una cosa assurda, ma in realtà sono dei giochi molto importanti. Noi non desideriamo questo, ci sentiamo ridicoli. Dopo tutto, siamo adulti, gente seria! Cosa stiamo facendo? Vale forse la pena di spenderci del tempo?

Ed infatti, si, se comprendiamo che lo sviluppo di nuove proprietà in ciascun momento del processo avviene proprio come nel bambino; nel gioco nei workshop, in tutti i tipi di azioni insieme, abbiamo l’opportunità di avvicinarci gli uni agli altri e così attirare la luce superiore su di noi.

Anche se la nostra mente egoista considera queste azioni irrazionali, non serie, infantili, invece sono l’esercizio più elevato perché noi desideriamo andare contro la nostra natura.

In seguito, dopo aver superato il primo livello, otteniamo una sostanziale ricarica della mente, una comprensione dello schema iniziale, come un bambino piccolo che è già pratico nel nostro mondo e che per una certa misura comprende quel che è bene e male, come muoversi in avanti, dove trovare i giocattoli ed usarli, come svilupparsi ed imparare cose nuove etc. Il bambino inizia a capire come usare il mondo degli adulti per svilupparsi ulteriormente. La nostra relazione con il mondo superiore è simile a questo.

Quindi, la cosa importante per noi è raggiungere il primo grado. Dopo di quello, ogni cosa sarà chiara e compresa. Dopo quello nessuno scapperà dai nostri gruppi per ritornare di nuovo a quella vita, perché in questa vita non ha avuto la pazienza di scoprire lo strato più elevato.

Dobbiamo correre e raggiungere quel livello, in modo da aiutare tutti gli altri. Per questo motivo, abbiamo ricevuto un risveglio nel prossimo livello. Il nostro compito è rivelarlo, ottenerlo. La misura secondo cui ci sforziamo di far questo lavoro per il bene di tutti gli altri sarà un’indicazione della manifestazione della nostra attrazione verso la dazione. E così riceveremo una porzione ancora pù grande della luce superiore.
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(Dalla Congresso di Kharkov “Unirsi per Ascendere” 17.08.2012, Lezione 1)

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Ottenere l’unione

La sola cosa che ci influenza è la Luce. Da una parte ci fornisce l’energia come se fosse il nostro motore a “moto perpetuo”, dall’altra si può allontanare da noi ed in questo caso cadiamo e diventiamo più deboli, persino sino allo stato in cui la nostra esistenza biologica animata finisce. Tutto questo è la luce. Tutti gli eventi che accadono dentro di noi, sia positivi che negativi sono dovuti all’influenza della luce.

Quindi, non possiamo allontanarci lungo il nostro discorso e lungo la nostra via da nessun problema di natura psicologica o di qualunque altra natura. Tutto è rivolto alla luce. Se è più vicina le cose saranno buone, se è più lontana saranno cattive. E questo è il cammino proprio di tutte le cose. Tutto avviene dentro di noi, come in un vaso, solo per via dell’influenza della luce.

La luce è una sola: è semplicemente la volontà di dare, la volontà di realizzare, la volontà di amare. E più comprendiamo ed abbiamo discernimento di quello che significa “uno” e di come essere simile ad esso, più velocemente raggiungeremo la meta.

Bene, mi ricordo che è la Luce che mi sta facendo questo, che sta mettendo diversi ostacoli innanzi a me. Ed allora cosa succede dopo? Dopo dobbiamo analizzare quell’unione: come la possiamo acquisire e quando ci uniremo assieme viste tutte le nostre spigolosità?

Io studio come il Creatore stia giocando con me, dandomi pensieri, desideri ed opportunità ed eventi che sono delle occasioni. Quando provo a trovarLo dietro tutto questo, vedo come lui mi influenzi. Questa è già un’analisi dell’anima più che della personalità. Alla fine tutto quello che si correla all’influenza del Creatore su di me e della mia influenza su di lui forma la mia anima dentro di me, portandola alla superficie. e vice versa tutto quanto è semplicemente correlato agli altri e non include la Luce del Creatore, si correla al corpo sul livello spirituale inanimato o animato.
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(Dalla seconda lezione del Congresso di Kharkov, 17.08.2012)

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L’amore adorna la vita ma la rovina anche

Mia moglie è il mio specchio. Dopotutto, io non vedo mai il mio compagno; anzi, in lui o lei vedo il riflesso delle mie qualità. Per esempio, non capisco gli standard di bellezza accettati in Cina. Guardo una donna che ha la reputazione di essere una vera bellezza e mi chiedo: non l’avrei mai chiamata bella. Per i miei gusti, il suo viso è troppo rotondo, i suoi occhi sono troppo stretti, e i capelli troppo lisci. Tutto questo sembra poco attraente per me.

Ma una volta ho letto un articolo di un giornalista cinese sul concorso di bellezza internazionale “Miss Asia” e ha detto che la ragazza non avrebbe vinto in Cina, perché i suoi occhi erano troppo grandi. Ero semplicemente sbalordito di come le nostre percezioni erano diverse sulla bellezza, erano totalmente opposte. Questo è il motivo per cui non riusciamo a capirci l’un l’altro.

Ne consegue che guardo la ragazza davanti a me e proietto su di lei tutte le mie idee sulla bellezza. E se non ci salgo sopra, questo inciderà su tutta la nostra relazione. Io non percepirò lei com’è, con tutte le sue vere qualità, ma vedrò in lei il riflesso delle mie proprietà, il mio gusto.

Quando si guarda una persona in modo imparziale, è impossibile determinare se lui o lei è bello o no. Chiedete a qualsiasi madre, e lei vi dirà che nessuno ha un aspetto migliore al mondo di suo figlio. Come si dice, “l’amore coprirà tutti i peccati.”

E al incontrario, il nostro ego, l’odio può deturpare tutta la bellezza. L’aspetto di una persona che io odio diventa insopportabile. E se per essere obiettivi, sono pronto ad ammettere che secondo i miei criteri, lui o lei apparentemente ha un bel viso, io la odio per altri motivi.

Solo gli esseri umani esibiscono tale atteggiamento. Gli animali non guardano la bellezza, ma valorizzano il potere, la capacità di procreare, di crescere una prole sana, e allevarli fino a che diventano indipendenti.

L’uomo, tuttavia, si rovina con il concetto di bellezza. In verità, questa non è la bellezza, ma la dimostrazione del mio ego: io presento condizioni speciali al sesso opposto, che superano il minimo necessario richiesto dal corpo fisico.

Se ci guardassimo a vicenda razionalmente, naturalmente, io voglio vedere davanti a me una donna sana, forte, che io sono pronto a sposare. Dopo tutto, vedo che lei non mancherà di tenere casa bene. In passato, la gente si sceglieva il coniuge basandosi su questo semplice principio egoistico. Oppure sceglievano la posizione sociale, considerando la ricchezza. La gente non prestava molta attenzione alla bellezza, ma si usava scegliere il coniuge secondo semplici ragioni pragmatiche: ciò che è bene per la vita.

Spesso, anche i genitori erano utilizzati per scegliere e agire come mediatori di matrimoni per le coppie non più giovani. Questo era una consuetudine nella maggior parte delle culture. Oppure si rivolgevano per un consiglio a una persona intelligente e rispettata. Ai nostri tempi improvvisamente ci siamo ritrovati davanti a una distorsione tale che ci obbliga a effettuare la correzione.

Oggi valutiamo solo se ci amiamo o no. Tutti i film raccontano solo di tanto amore. Non era così prima. Non capiamo come si viveva cento o duecento anni fa. Amore o attrazione reciproca non entrava nel campo visivo. L’attrazione sessuale ha un ruolo, ma non è quello che oggi intendiamo con il concetto di amore. Si è sviluppato molto di recente e ha rovinato la nostra vita …. Quindi, se lo usiamo in modo corretto e “copriamo tutti i peccati con il nostro amore, ” se affrontiamo i nostri impulsi di amare e odiare l’altro in questo modo particolare, noi ci riusciremo.
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(Da una”Conversazione sull’ Educazione Integrale” 31.07.2012)

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Aiutare quelli che sono bloccati in un posto

Domanda: Perché proprio quando divento più forte e investo nel gruppo,  incontro difficoltà maggiori?

Risposta: Al fine di aiutarvi a progredire, gli ostacoli maggiori si trovano nel vostro cammino. In questo modo, si raggiunge uno stato in cui gli ostacoli diventano enormi, ma il tuo desiderio di superarli è anche molto grande. Tuttavia, se ti chiudi e non riesci a superare un ostacolo, certo il tuo desiderio non crescerà, e poi gli stessi ostacoli verranno inseriti nuovamente nel tuo cammino, e ti sentirai come quando l’auto è bloccata e girano solo le ruote.

Questo significa che non stai risparmiando tempo, ma che in realtà si sta sprecando invano. Così, invece di avanzare nel giro di qualche anno e di entrare nella spiritualità, potrete strisciare fino ad arrivare lì in trenta o quaranta anni, o potreste non arrivare affatto. Vi sembrerà di aver dedicato tutta la vita a questo, di aver lavorato per il Creatore e aver desiderato raggiungerLo, ma, in realtà, non avete anelato a niente.

Quindi, prima di un congresso di connessione, poniamo le condizioni esterne in modo che, almeno esternamente, una persona sarà in grado di controllare sé stessa e vedere se sta investendo nel suo avanzamento o no. Egli parteciperà alla lezione quotidiana? Egli parteciperà alla divulgazione ogni giorno? Egli paga il Maaser, la decima?

Egli dovrà compilare un modulo ogni settimana su quello che fa per il gruppo al fine di valutare criticamente sé stesso. Come si avanza se non si compiono gli sforzi costanti per creare una nuova nave dentro di te, preparandoti per la rivelazione del Creatore?

Sei in un sistema, come un ragno in una ragnatela, e tutti i tuoi pensieri e desideri che sono collegati al lavoro interiore, la meta spirituale, sono sotto l’influenza della Luce. La luce che influisce ti aiuta a progredire attraverso tutte le difficoltà, i problemi, ed i rifiuti dal momento che “la Torà uscirà da Sion” (la radice ebraica di uscita).

Tuttavia, non sarete in grado di farlo da soli. Se non parteciperete alla lezione quotidiana, non penserete alla divulgazione, non collaborerete con gli amici, non compilerete un questionario su “quello che ho fatto per il gruppo,” allora non avanzerete. Non è solo un’esigenza vostra (personale), è perché vogliamo aiutarvi a progredire, almeno meccanicamente dal momento che se l’auto è bloccata, vogliamo farvi spostare obbligandovi ad avanzare.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 12.07.2012, Scritti di Rabash)

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Il compito nel congresso è una spinta in avanti

Domanda: Come faccio, avendo dei compiti durante il congresso, ad avanzare nel percorso spirituale?

Risposta: Tutti quelli che avranno dei compiti durante il congresso dovranno fornirsi di radio e cuffie in modo da poter prendere parte simultaneamente con tutti gli altri partecipanti a tutti gli eventi del congresso. Dobbiamo programmare i compiti durante le letture, domande e risposte, pause, ma non durante eventi come gli workshop. Quelli che hanno dei compiti devono fare dei turni.

Domanda: Quanto è importante avere dei compiti?

Risposta: Si può dire che sia la cosa più importante. Se io faccio qualche cosa per la società, non importa quanto io senta o se sia coinvolto fisicamente in un evento, perché qui sto facendo il lavoro giusto al cento per cento.

È per questo che avere un compito fisicamente da’ alla persona una grande spinta in avanti. Ci sono state molte persone venute a grandi congressi solamente per lavorare, ed è stato proprio durante il lavoro che hanno sentito all’improvviso l’emergere di un grande campo comune e condiviso. Questo è l’inizio del sentire il Creatore.
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(Tratto dalla lezione virtuale “Lezioni di base della Kabbalah” del 15.07.2012)

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