Pubblicato nella 'Lavoro di gruppo' Categoria

All’interno di un singolo campo di forza spirituale

Dr. Michael LaitmanDobbiamo costruire un sistema di connessione attivo tra tutti i popoli del mondo. Non si tratta, tuttavia, di Internet, di un sistema virtuale o fisico, piuttosto si tratta di un sistema interiore. Dobbiamo desiderare di creare un feeling tra di noi come una madre per quanto riguarda il suo bambino che lei può sentire, anche a grandi distanze.

Dicono che con gli animali, questo istinto è ancora più forte. Questo è dimostrato nel film sul piccolo dinosauro che è stato allontanato dai suoi genitori, dagli esseri umani. I dinosauri adulti impazzirono cercando il bambino, attraversando un oceano, e lo trovano attraverso l’istinto.

In particolare tra di noi, deve esserci una connessione come questa. Ad una distanza di migliaia di chilometri l’uno dall’altro, nonostante la distanza, dobbiamo sentire noi stessi come esistenti in un unico campo di forza spirituale. Tutti i tipi di variazioni devono necessariamente essere sentite da tutto il resto. Dobbiamo cercare di raggiungere un contatto come questo e sentire i cambiamenti interiori in ogni momento, che allora diventa la nostra vita interiore.
[140904]

Dalla Lezione 4 del Congresso di Sochi, giorno 2, 14.07.2014

Materiale correlato:

L’ umanità è come un pesce caduto nella rete della Natura
Sistemi diversi, un modello

La fonte di forza

Dr. Michael LaitmanDomanda: Supponiamo che ho capito che per aggiungere la sensazione di importanza dell’unione in un gruppo, è necessario fare ulteriori sforzi, ma non ho la forza per questo. Dove posso trovarla?

Risposta: Si trova solo negli amici! È possibile ricevere la forza solo se abbassi la testa davanti ai tuoi amici, vedendoli come più importanti, più forti, comprendendoli di più, in quanto la connessione tra te e loro diventa più forte. Allora puoi ricevere qualcosa da loro.

Il gruppo deve aiutare una persona affinché essa senta il suo atteggiamento simpatico e buono verso di lui, l’amore.

Sembra soltanto a noi che è impossibile ottenere forza dal gruppo. Quindi, da parte loro, ci deve essere il lavoro metodico diretto verso questo, solo che non dovrebbe diventare di routine perché essa mangia tutte le emozioni. Nel mondo spirituale, non esiste l’abitudine. Essa scompare perché lì, vengono considerati solo i cambiamenti, solo le conseguenze e non la velocità. Pertanto, si deve essere in costante movimento.

Domanda: Ma può una persona fare il primo passo? Egli comprende che ora il gruppo è in un tale stato che può esercitare uno sforzo. Tuttavia, non ha la forza di fare qualcosa per elevare il gruppo, per integrarsi ad esso, e salire. La comprensione è lì, ma non la forza.

Risposta: Non c’è energia. Ciò significa che non c’è vera necessità. Ci trattiene una specie di distacco, di apatia: io potrei aiutare, ma non credo sia necessario.

Come si deve agire in un caso come questo? Vorrei condurre un workshop, far sedere tutti in cerchio, dare un tema, e gradualmente cercare di introdurre domande speciali che portano la gente a tornare un po’ in sé, svegliarli.
[140949]

Dal congresso di Sochi giorno 2, 14.07.2014, Lezione 4

Materiale correlato:

La vita che giace dietro il velo dello Tzimtzum
Lavorando con il mondo come una garanzia dell’Avanzamento Spirituale

Può una persona sola aspettarsi il successo?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché è così importante studiare la Kabbalah soprattutto in un gruppo e non a casa da soli?

Risposta: Questa opzione è possibile. È possibile accedere a Internet e ricevere tutte le informazioni; l’intero archivio è aperto a te, pieno di file video, audio e testi. Certamente tu puoi sederti a casa e studiare la Kabbalah da solo, ma come farai a realizzarla in pratica?

Se una persona vuole diventare un esperto, deve passare attraverso l’esperienza pratica. Immaginate un cuoco che impara come preparare piatti dai libri, ma non vede mai un cetriolo o un pomodoro e così via. Che tipo di chef diventerebbe?

Come si può implementare la saggezza della Kabbalah da soli? Non otterrai nessun risultato. Tu devi realizzarla in un gruppo con gli amici, perché solo attraverso la giusta connessione tra voi comincerete a sentire ciò che è scritto nei libri. Certo, tu puoi studiare a casa, ma non otterrai nulla da questo perché non saprai cosa stai studiando.

Ci sono amici che studiano a casa e non vogliono neppure venire ai congressi per incontrare altre persone. Pensano che sia sufficiente per loro solo studiare. Cosa gli si può dire? Loro non realizzano affatto le lezioni.

Non sentono il materiale; essi non scoprono lo stesso mondo di cui stanno leggendo.

Potrei dire molto su questo, ma una persona deve capire che la saggezza della Kabbalah viene realizzata solo in un gruppo. Tutti i kabbalisti scrivono di questo.

Se una persona arriva a noi per le lezioni e apre le fonti kabbalistiche, in ognuno di esse si parla di questo. Ma essa non legge perché è troppo pigra. Non vuole perché in tal caso dovrebbe lavorare contro il suo ego: arrivare in un gruppo, partecipare insieme ad eventi, essere coinvolta nella divulgazione, e così via. Così questo tipo di gente ci lascia, e con questo il loro sviluppo kabbalistico finisce.
[139682]

Dal Campo Estivo Internazionale in Bulgaria “Giorno Due “12.07.2014, Lezione 4

Materiale correlato:

Ingranaggi lubrificati con la Luce
I passi per l’avanzamento spirituale

La cosa principale è la preparazione

Dr. Michael LaitmanDomanda: Noi sprechiamo tanto tempo facendo delle prove prima di esibirci davanti ai villeggianti. Deve il tempo di preparazione avere qualche tipo di equilibrio tra l’adattamento a qualche competenza artistica e la nostra unità interna?

Risposta: Io suppongo che questo non sia necessario. Si tratta di una esibizione amatoriale e non potete superare gli artisti di professione. Voi avete solamente energia interiore, calore e spontaneità, e queste qualità attraggono e sintonizzano le persone a voi. Se disponete di queste qualità, il metodo funzionerà. In caso contrario, fallirete di sicuro!

Questo è perchè voi state facendo un lavoro spirituale, ed in questo lavoro la cosa più importante è la preparazione.

Domanda: Durante il corso delle esibizioni, dov’è il Creatore la maggior parte del tempo, con il pubblico o con i nostri amici? Verso cosa devo essere diretto, il pubblico o le reazioni dei miei amici?

Risposta: Io devo essere insieme con gli amici come un unico insieme completo che sta trasmettendo un messaggio al pubblico esterno. Anche quando, da solo, mi presento a loro come rappresentante del mio gruppo, sento che sono ancora collegato con gli amici e da questo ricevo le forze spirituali che immetterò nel pubblico esterno.

Devo sentirmi come un rappresentante responsabile del mio gruppo che trasmette la Luce Superiore.
[140553]

Dal Congresso di Sochi, 13.07.2014

Materiale correlato:

L’obiettivo: Unità integrale!
Una radiografia del Mondo Integrale

Seguire le istruzioni della Torah

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual è la differenza tra il bilancio di rapporti fra le persone e il bilancio di ognuno con la natura?

Risposta: È una e la stessa perché il sistema all’interno del quale esistiamo sia integrale. È tutti inclusi l’uno nell’altro in tutte le variazioni possibili: con la natura immobile, vegetale, e animale, e fra di noi. Questi sistemi enormi multi-strati sono così interdipendenti e multi-livello che non li possiamo cogliere da soli.

L’unica cosa che si può fare è lavorare con essi tentando di essere interconnessi integralmente tramite le giuste direzioni dateci a noi dalla Torah (Torah viene dalla parola “Ora’a” – “istruzioni” o “guida”). Seguendo la sua guida, cominciamo a sentire come questo sistema ci sta influenzando correttamente e noi lo influenziamo, e appare una corrispondenza reciproca fra noi e il Creatore.

In altre parole, nei nostri rapporti, appare un senso di eternità, perfezione, e armonia, e noi, bilanciando le nostre relazioni con l’altro e la natura intorno a noi, scopriamo la possibilità della rivelazione di unità, la quale si chiama il Creatore.

Il Creatore non esiste fuori dalla nostra connessione. Questo è il motivo per cui si dice di non creare un’immagine per te stesso perché il Creatore non ha una veste.
[139942]

Dal KabTV “I Segreti del Libro Eterno” del 18.02.2014

Materiale correlato:
La legge di bilancio del bene e il male
Perché dovrei odiare me stesso?
Lo stadio spirituale dell’evoluzione

I discendenti di Abramo, Isacco e Giacobbe

Dr. Michael LaitmanBaal HaSulam, “L’Arvut” (Garanzia Mutua): Così, a causa della necessità di cui sopra, la Torà è stata data specificamente alla nazione di Israele, ai soli discendenti di Abramo, Isacco e Giacobbe.

Questo si riferisce alle anime che possono essere risvegliate dalla Luce che si trovava nello stato chiamato Babilonia.

In primo luogo, la forza chiamata Abramo si risveglia dentro Malchut, e poi l’evoluzione e lo sviluppo di quell’anima si chiama Isacco e Giacobbe. Questo riguarda solo i sistemi spirituali e le parti del desiderio di ricevere, non si tratta di personaggi storici che sono le espressioni esteriori dei fenomeni che avvengono all’interno della Malchut generale.

Per comprendere questi fenomeni, dobbiamo guardare un po’ più a fondo sul modo in cui Malchut si sta svegliando alla correzione. Il sistema del primo uomo andò in frantumi, poi si è stabilizzato in un certo stato, e ora dovrebbe cominciare a correggere se stesso da uno stato chiamato Babilonia.

L’ego si sviluppa come risultato di una Luce speciale chiamata Luce Circostante (Ohr Makif). Ci sono parti del desiderio che scendono a seguito di una Luce più grande, e questo significa che l’ego cresce, costruzione della torre di Babele. Ci sono altre parti del desiderio che aspirano verso l’alto per effetto della stessa Luce.

La parte che saliva verso l’alto è chiamata Abramo, e, in contrasto con essa, la parte che scendeva più di tutti le altre, è chiamata Terach. La Luce superiore influenza il desiderio e lo sviluppa, e quindi il movimento è verso l’alto e verso il basso, come è scritto, “Colui che è più grande del suo amico, il suo desiderio è ancora più grande”.

Uno è più grande del suo amico in quanto, come Abramo, egli anela verso l’alto, e il suo desiderio è ancora più grande come Terach che scendeva verso il basso. Più tardi, i vasi (desideri) che si riferiscono ad Abramo diventano più chiari. Chi è attratto da Abramo a causa dell’ influenza della Luce che Riforma si chiama Yashar El, Israele (dritto al Creatore). La loro correzione è “Ama il prossimo tuo come te stesso”.

…Per questa ragione era inconcepibile che qualsiasi straniero vi avrebbe preso parte. A causa di ciò, la nazione di Israele è stata costruita come una specie di porta attraverso cui le scintille di purezza risplenderanno su tutta la razza umana in tutto il mondo.

Le stesse persone, le stesse anime, le stesse parti del desiderio, sono diventate GE (Galgalta ve Enyaim) per quanto riguarda la parte bassa della Malchut che non è riuscita a svegliarsi, e sono chiamate AHP. In questo modo è stato creato il passaggio della Luce attraverso GE ai vasi di AHP.

Ora ci resta da completare quanto abbiamo detto sopra (punto 16) circa il motivo per cui la Torà non è stata data ai nostri padri, perché la Mitzvà, “Ama il prossimo tuo come te stesso”, l’asse di tutta la Torà e attorno al quale ruotano tutte le Mitzvot, in modo da chiarire e interpretare, non possono essere osservate da un individuo, ma solo con il consenso di un’intera nazione. E questo è il motivo per cui è stato necessario uscire dall’Egitto, quando divennero degni di osservarla”.

Questo significa che non è sufficiente che le anime di Israele che sono venute fuori da Babilonia e sono ascese verso l’alto devono correggersi e osservare la Mitzvà (comandamento) dell’ama il tuo amico. Esse devono essere connesse con almeno una parte delle altre anime, il che significa che scesero in Egitto. È dall’Egitto che tirano fuori i vasi di AHP di GE.

I desideri di GE, chiamati i patriarchi. Abramo, Isacco e Giacobbe, uscirono da Babilonia, e poi ricevettero AHP dall’Egitto e andarono fuori con loro, si mescolarono con loro, e vennero frantumate. Cioè, vi è la distruzione del primo Tempio, la frantumazione di GE con AHP.

Allora sono pronti per essere mescolati con il resto dei desideri di Babilonia e raggiungere la correzione. Alla fine della correzione, anche noi correggiamo prima i vasi di GE, e poi AHP. Tuttavia, qui, le fasi sono differenti. Quando i vasi di GE si correggono, la Luce viene versata attraverso di loro per le nazioni del mondo e comincia ad avvicinarle a GE. Quindi, più i vasi di GE si correggono, più l’AHP viene corretto.

Oggi siamo nella fase della fine della correzione. Siamo già passati attraverso la distruzione del tempio, sono stati miscelati con i vasi di Babilonia, e l’unica cosa che ci rimane ora è correggere i desideri di GE, e, attraverso ciò, l’AHP sarà corretto. Faremo sentire che la Luce si sta diffondendo attraverso di noi e il mondo intero comincerà a comportarsi in modo diverso. Quando tutto questo accadrà sarà un vero e proprio miracolo.
[137971]

Dalla 5 ° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 17.06.2014, Scritti di Baal HaSulam

Materiale correlato:

Come può una persona ereditare “Il Merito dei padri”
Prendiamo esempio dai nostri genitori spirituali

Il contatto con il pubblico

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che cosa significa il contatto interno con il pubblico?

Risposta: La creazione di un contatto interno significa sentire il pubblico come una madre sente naturalmente il suo bambino. Un padre lo sente nella sua testa e la madre attraverso il cordone ombelicale. Questa connessione rimane.

Nel mondo spirituale, lo sviluppo intrauterino spirituale del feto porta alla nascita, ma la nascita non parte dal Partzuf più alto, ma da ancora una più grande connessione con esso.

Nel nostro mondo siamo staccati dai nostri genitori, dalla nostra madre, e cominciamo a svilupparci autonomamente, crescendo distanti da lei. Ma nel mondo spirituale, no! Otteniamo ancora più avvicinamento, rivestendo il Partzuf superiore: del NHY, del HGT, del HBD.

Ciò significa che nel mondo spirituale avviene ancora maggiore approfondimento all’interno del Partzuf Superiore, non è una nascita al di fuori di esso, ma ancora più profondo accesso in esso.
[140555]

Dal Congresso di Sochi “Primo giorno” 13.07.2014, Lezione 1

Materiale correlato:

Scoprendo il codice dei mondi superiori
Mediatore Integrale

Un circolo chiuso di bontà

Dr. Michael LaitmanDomanda: Nel nostro mondo usiamo i soldi ed il potere militare per cambiare le cose. Come possiamo cambiare nel sistema spirituale?

Risposta: Il Sistema cambia quando l’inferiore si adatta al superiore. Israele sta nel mezzo e deve adattare le nazioni del mondo alla forza superiore. Questo significa che Israele deve scendere per connettere le altre nazioni con il livello superiore chiudendo questo circolo.

Questo tipo di adattatore è realizzato quando ci organizziamo in un gruppo od in una tavola rotonda. La nostra missione è attirare le nazioni del mondo a queste discussioni e tavole rotonde e di portarle alla forma del superiore, ovvero all aforza dell’amore e della dazione. Dobbiamo portarle il più vicino possibile alla forza superiore, alla dazioni, facendo in modo che le assomiglino.

Se una persona esce verso le nazioni del mondo e le organizza in un cerchio, esse assumono una forma che assomiglia al superiore. Questo cerchio è composto da diverse persone (per esempio dieci) che si uniscono egualmente visto che ciascuna vede le altre come più elevate di se stesso.

Tale struttura rotonda assomiglia al livello superiore, e secondo la legge di equivalenza della forma, il livello inferiore e quello superiore si connettono per via delle somiglianze e dell’equivalenza tra di loro, attraverso Israele che ha portato quest’adattabilità ed equivalenza. Allora le due parti iniziano a sentirsi reciprocamente e la Luce Superiore è riversata da Sopra attraverso Israele nel cerchio inferiore.

Più espandiamo questo cerchio e creiamo più cerchi identici che si connettono, più la forza superiore può essere rivelata. Allora Israele può diventare il tubo attraverso il quale la Luce che Riforma si riversa dall’alto verso il basso ed influenza l’intero mondo, tutti i cerchi. Questo è il modo attraverso il quale Israele realizzerà la sua missione di portare la Luce alle nazioni del mondo.
[139125]

Da Kab.TV “L’incontro dei Mondi” 18.06.2014

Materiale correlato:

La formula per portare compiacimento al Creatore
Tra il Creatore e l’umanità

Incontrare il Creatore sui gradini della scala

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che cos’è il sistema chiamato Israele, per mezzo del quale è possibile risolvere tutti i nostri problemi se impariamo ad utilizzarlo nel modo corretto?

Risposta: In tutta la creazione è in funzione la sola ed unica forza della dazione e dell’amore, al di là di essa non c’è nulla. E’ chiamata la forza superiore, il Creatore, perché ha creato tutta la realtà.

E allo stesso modo, questa forza è chiamata il Creatore (Boreh) dalle parole “vieni e vedi” (Bo ve Reh), perché dobbiamo scoprirLo. Lo scopo della creazione è di scoprire il Creatore, come è scritto: “Perché tutti Mi conosceranno, dal più piccolo al più grande di essi” (Geremia 31:33).

Per farci conseguire il traguardo il più rapidamente possibile, la forza superiore agisce su di noi e ci influenza sempre e ci esorta a scoprirLa. Avvicinarsi alla spiritualità significa assomigliare al Creatore. Il Creatore è il bene, e anche noi dobbiamo diventare il bene. “Proprio come Lui è misericordioso e giusto, anche voi dovreste essere misericordiosi e giusti” (Talmud Yerushalmi Peah 3:1).

Di conseguenza noi dobbiamo continuare a migliorarci, non fare agli altri ciò che non vogliamo sia fatto a noi, ed amare gli altri come noi stessi, come è scritto, “Amerai il prossimo tuo come te stesso” (Levitico 19:18). E questo è possibile se diventiamo come questa forza più elevata, la Luce superiore.

Il Creatore ha creato l’inclinazione negativa per mezzo della quale siamo separati gli uni dagli altri e non vogliamo il mondo spirituale, lo sviluppo, o l’avanzamento. Ma se raggiungiamo la consapevolezza che il non volerlo è il male, allora ci possiamo correggere con l’aiuto della Torà, vale a dire con l’aiuto della Luce che corregge.

La Torà è il rimedio per la nostra inclinazione negativa, per il nostro ego. La Luce ci può guarire e trasformare l’ego nel suo opposto: il desiderio per la dazione e l’amore. Il potere della dazione è chiamato il Creatore, il bene e la magnanimità, la Luce. Questa Luce ci influenza e quando splende con più forza, allora ci sentiamo a disagio, perché sentiamo il male invece del bene in quanto non ci siamo ancora aggiustati per riuscirci.

Con più forza la Luce si avvicina, e più negativi sentiamo di essere. Anche tutte le sensazioni negative arrivano dalla Luce, dal Creatore, e a questo proposito è scritto: “Porrò su di te un re come Haman che ti riporterà al bene contro la tua volontà” (Sanhedrin 97b).

Fuggendo via dal male, ci avviciniamo alla Luce un pochino. Ma questa strada è chiamata la strada della sofferenza, “a suo tempo”. Ma possiamo iniziare a correggerci per nostra stessa iniziativa, creando una forza positiva, cioè, costruendo un gruppo. Un gruppo è un insieme di persone che annullano il loro ego ed iniziano a trasformarsi nella forza della dazione.

Nella misura in cui ci allineiamo al Creatore, ci avviciniamo a Lui spontaneamente. In questo modo avanziamo, non rimaniamo il Suo contrario, e non fuggiamo dai colpi. Invece, siamo attratti verso di Lui con i nostri stessi sforzi. Non aspettiamo di essere spinti da dietro dalla sofferenza che ci obbliga a correre; invece, ci precipitiamo verso il Creatore da noi, e Lo vogliamo. Questo è un movimento positivo.

Domanda: Cosa vuol dire avanzare e muoversi verso il Creatore?

Risposta: In natura esiste una semplice legge di adattamento per mezzo della quale gli oggetti si avvicinano reciprocamente in base al livello di equivalenza della loro forma, delle loro caratteristiche. Quindi, se noi sviluppiamo la forza della dazione dentro di noi, ci avviciniamo a Lui. E avvicinandoci a Lui, ci poniamo sotto la sua influenza positiva e sentiamo il nostro sviluppo come una cosa buona.

Domanda: Come fa un gruppo di persone a creare questa forza?

Risposta: Questa forza viene scoperta attraverso la connessione tra di noi. Si tratta di un gruppo straordinario composto da dieci persone che abbandonano il loro ego per conseguire un punto di connessione comune. Lasciano indietro il loro ego e vogliono unirsi in un nuovo spazio. Questo è ciò che viene chiamato “come un uomo solo con un cuore solo”. Lo spazio comune nel quale sono tutti connessi è chiamato “un cuore solo”. In questo modo, queste persone diventano come il Creatore attraverso il loro desiderio di donare. A dire il vero, essi vogliono donare reciprocamente ed in questo modo raggiungere la dazione al Creatore. Ne consegue che si avvicinano al Creatore dentro il loro desiderio, Egli arriva per incontrarli, e ad un certo punto si incontrano.

Dopo di questo, essi aggiungono un altro desiderio di donare a loro stessi ed incontrano il Creatore, avvicinandosi sempre di più a Lui, fino a quando non raggiungono la completa somiglianza ed equivalenza a Lui. Questo è il modo in cui Israele agisce, che è colui che desidera ardentemente il Creatore, Yashar-El” (direttamente al Creatore). Lungo questo cammino ci sono 125 livelli spirituali o i cinque mondi superiori, il che è la totalità della nostra realtà.

Il principio di questo percorso nel quale ci troviamo adesso è chiamato “questo mondo” (Olam ha Zeh) ed il suo punto finale si chiama la “fine della correzione” (Gmar Tikkun).
[138838]

Da Kab. TV “L’incontro dei Mondi” 20.06.2014

Materiale correlato:

Il sistema dell’universo
La passione del Creatore: Fare del bene alle Sue Creature

Oltre la negatività

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come si deve lavorare in modo ottimale con la negatività di ogni persona e di ogni gruppo di persone riunite?

Risposta: Noi non lavoriamo con la negatività che si trova dentro di noi. Non voglio sapere o sentirne parlare, non voglio scavare dentro di me.

Prima di tutto, questo è molto sgradevole, e secondo questo si chiama mangiare se stessi, come è scritto: “Lo stolto incrocia le mani e mangia la sua carne” (Ecclesiaste 4:5). “Guarda, io sono così! E perché ho fatto questo a tutti!? Nel mio passato ci sono cose come queste! … E in generale, tutta la mia vita…” Allora, tutto questo non è corretto, è assolutamente errato.

Il nostro atteggiamento verso la nostra correzione deve essere positivo; sto andando solo verso il bene, solo verso il bene!

Questo perché se penso a qualcosa di brutto, io non sono connesso al Creatore, non sono proiettato verso la sua direzione. Se c’è già qualcosa di sbagliato, questo è un segno che il Creatore è da biasimare, e, se io sono cattivo, questo è anche un segno che il Creatore è da biasimare, e se ci sarà qualcosa di brutto in futuro, allora è certo che Egli è da biasimare.

Questo significa che non devo pensare affatto a questo. Ho solo bisogno di investire gli sforzi necessari per connettermi agli altri. Questo è quello che mi serve, e dipende da me!

Tutto il resto non dipende da me. Allora, perché ho bisogno di pensare a questo? Tutto il resto sarebbe assolutamente ideale se solo concentrassi costantemente la mia attenzione sulla massima, connessione ottimale con gli altri in un cerchio, perché il cerchio è l’immagine del Creatore.

Domanda: la negatività appartiene solo ad una persona o può appartenere ad un gruppo di persone?

Risposta: Certamente un gruppo possiede il suo ego comune, e abbiamo bisogno di elevarci al di sopra di questo. Dobbiamo aggrapparci solo a pensieri positivi. Noi non critichiamo noi stessi o gli altri in nessun modo. Cerchiamo di superare il nostro ego per tutto il tempo e connetterci.

Quindi, in linea di principio, una persona può non essere in uno stato in cui non è in eccitazione ed euforia, qualora provi emozioni negative, e, se attraversa stati come questi, ciò significa che non è in contatto con gli altri e soprattutto con Dio.
[139467]

Dal Campo Estivo Internazionale In Bulgaria “Primo giorno” 11.07.2014, Lezione 1

Materiale correlato:

Un momento decisivo nella storia
Dai mezzi alla causa