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Chiedere per gli altri

Dr Michael LaitmanDomanda: Cosa devo discernere nella mia vita come la cosa principale? Su cosa devo porre l’attenzione in primo luogo?

Risposta: La tua attenzione deve essere concentrata solo su una cosa: pregare per gli altri. Lascia che le persone si sentano bene in unione, bene perché il Creatore porta il bene a loro e loro ne godono.

Domanda: E per quanto riguarda i problemi negli altri ambiti della mia vita?

Risposta: Sembra che la tua preghiera non sia ancora completa. Il Creatore vuole che tu la perfezioni, ed è per questo che ti “colpisce” qui e là, indirizzandoti verso il traguardo. Se non siete abbastanza sensibili, avete la pelle dura o siete testardi, allora avete bisogno di avere alcuni “ritocchi al quadro”, aggiunti per dare il vettore desiderato. Infatti, più si avanza verso la meta, più le correzioni dovrebbero essere precise. Così, ad ogni passo, i colpi saranno più delicati al fine di guidarvi sul percorso con precisione.

Domanda: Come posso usarli?

Risposta: Dobbiamo accettarli con amore. Dopo tutto, sono come le indicazioni del navigatore che conduce lungo il percorso. Com’è possibile far fronte senza di loro? Volete capire o sentire dov’è la vostra prossima direzione? Avete bisogno di queste sensazioni dolorose: le scrollate, la frustrazione e il rifiuto.

Ogni volta, vi sforzate verso la meta con il loro aiuto, attraverso gli amici, il gruppo e il mondo, mantenendo il percorso solo verso il Creatore, al fine di portarGli tutto questo vaso. Il vaso può fare la correzione e, grazie a questo, sarà completamente impregnato del piacere del Creatore, unicamente al fine di portarGli piacere. Il mondo intero vorrà aprirsi affinché il Creatore lo riempia di bontà, e noi saremo in grado di trasformare tutto in dare a Lui.

Come possiamo avanzare verso questa dazione? Come possiamo imparare questo? Al di sopra delle cose sgradevoli. Se non potete rinunciare a ciò che percepite come buono ora e ridurre il grado di comfort nel desiderio di ricevere, come sarete in grado di rinunciare in seguito al piacere? Come pensate di convertirlo in dazione? Ecco perché dobbiamo passare le fasi di sviluppo.

Domanda: Questo significa che i problemi giungono a me in modo che sia più facile rinunciare alle cose piacevoli?

Risposta: Niente affatto. Li usiamo per qualcos’altro. Giungono nella vostra sensazione, si manifestano nei desideri dove non c’è la consapevolezza della grandezza del Creatore. Se in loro voi aveste sentito l’importanza del Creatore, non avreste sentito il dolore. Ogni sensazione sgradevole nasconde una mancanza di importanza del Creatore, e nient’altro. Non appena si percepisce che Lui è importante, il fastidio scompare. Allo stesso modo, per una madre non è importante il suo stato fino a quando il bambino sta bene. Com’è scritto “L’amore copre tutte le colpe”.

Quindi, dobbiamo pregare per gli amici e per il mondo intero. Tuttavia, non possiamo semplicemente sederci e pregare. Per giungere alla preghiera necessaria ho bisogno di lavorare in gruppo. La preghiera è il risultato di tutte le mie azioni, tutti i miei sforzi. Io aiuto gli amici e aiuto la società a capire che l’unico aiuto di cui sono capace è di direzionare gli altri all’unico obiettivo.

Gli sforzi materiali sono destinati infine a stabilire la connessione con le persone e a portarle al metodo che dà il giusto approccio. La carità di per sé non cambia il mondo in meglio e i governi sono impotenti anche in questo. È per questo che dobbiamo studiare il sistema dell’universo e capire che c’è un solo mezzo veramente efficace: riunire le persone a pregare per loro.

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Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 09/01/2014, Gli scritti del Baal HaSulam

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L’ottenimento empirico della Saggezza dell’Unione

Dr. Michael LaitmanQuando ci uniamo, i nostri desideri che sono così differenti, opposti e distanti gli uni dagli altri, si mescolano in un unico desiderio.

Ne deriva che, da una parte siamo completamente distanti ma dall’altra siamo uniti e quindi iniziamo a rivelare la singola forza della Natura.

Questo succede proprio perché abbiamo un egoismo enorme, ma al di sopra di questo stiamo cercando di giungere all’unione.

La Saggezza della Kabbalah si rivela solo alle persone che possiedono una sensibilità particolare, che sentono simultaneamente sia la loro disconnessione che la loro unione, in questo modo sarà rivelata gradualmente a tutti nel mondo.

È una così grande gioia vedere come i nostri gruppi Kabbalistici stiano nascendo in tutto il mondo. Molte persone giungono a studiare e vogliono imparare il metodo della connessione. Anno dopo anno, l’umanità sta diventando più confusa, sta perdendo la sua motivazione, disperandosi come un bambino piccolo che si è perso smarrendo la strada e che ora non sa dove andare.

Nel frattempo, stiamo comprendendo sempre più chiaramente di avere un unico metodo a nostra disposizione. Abbiamo solo bisogno di implementarlo dentro di noi e di offrirlo all’umanità, in modo che anch’essa si unisca e possa sentirsi ad un livello superiore di esistenza, perché tutti sono diventati uno.

Abbiamo ancora molto da imparare a questo riguardo. Non dimentichiamoci di avere imparato questa Saggezza dalla natura e non solo dai libri. Dobbiamo implementare la connessione tra di noi come un contrappeso all’egoismo che ci separa. Siamo come dei ricercatori che rivelano questo metodo in modo empirico.

Un gruppo Kabbalistico è un laboratorio in cui possiamo gestire un esperimento dentro di noi, anno dopo anno, lezione dopo lezione, registrando tutti i dettagli del processo che stiamo intraprendendo.

Solo nell’ultimo anno o due siamo giunti vicino alla fase pratica di implementazione. Prima di questo abbiamo solo studiato il sistema: com’è connesso in modo ideale, vale a dire il sistema dei mondi superiori.

Il mondo superiore e quello inferiore si trovano in sostanza nello stesso posto. Tuttavia, quando siamo divisi facciamo riferimento al nostro mondo come al mondo materiale. Quando ci uniamo allora sentiamo una realtà differente, armoniosa, connessa da una sola forza.

Tutta la natura diventa un organismo chiamato “La rivelazione della Forza Superiore”, la sola forza che si manifesta dentro di noi, visto che non può essere rivelata altrove esternamente, fuori dalla connessione tra di noi.

Questo significa la rivelazione del Creatore alle Sue creature secondo la condizione dell’equivalenza della forma.
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Dal Congresso in Guadalajara “Un cuore per Tutti” “Primo Giorno” 17.07.2015, “Lezione di Preparazione”

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La Nazione Speciale

Dr. Michael LaitmanCongresso Sull’Educazione Integrale, Lezione n.1:

Domanda: E’ più facile per la nazione Israeliana comprendere o sentire che “non c’è nessuno tranne Lui” per via dell’unicità di questo paese e della sua educazione?

Risposta: Tutti dicono che gli Ebrei sono una nazione speciale; non è una novità. La domanda è che cosa sia questa unicità.

Gli Ebrei sono speciali perché in passato sono stati sulle vette spirituali. E’ il gruppo che è uscito dalla città di Babilonia insieme ad Abramo. Tutti i Babilonesi sono chiamati Yehudi (Giudei), deriva dalla parola Ebraica “Yichud” – “unione.” La parola “עברים – Ebrei” deriva dalla parola “עבר – mossi,” che si riferisce a coloro che sono passati dall’altra parte, alla parte altruistica. Israele sono coloro che hanno l’intenzione Yashar-El, diritto al Creatore. Ciò significa che tutti i nomi che si collegano a questa nazione derivano dalla sua ascesa spirituale.

Quando la nazione era sulle vette spirituali, superò il proprio ego e allora, in base al pensiero della creazione, subì due distruzioni – del Primo e del Secondo Tempio e di conseguenza la frantumazione dei vasi, di HGT e NHYM. Dopo la distruzione definitiva, la nazione fu esiliata per l’ultima volta, e adesso deve ascendere.

Poiché gli Ebrei erano ad un certo livello spirituale, il loro ego crebbe in modo naturale ancora di più dopo la caduta. Erano così anche prima della caduta, come si dice nella Torà, e cioè, tornando indietro al tempo dell’esilio in Egitto, questa nazione era testarda come un asino. Quando caddero dalle loro vette spirituali, diventarono ancora peggiori.

Naturalmente, sono cambiati enormemente durante gli ultimi duemila anni e hanno sopportato delle terribili sofferenze e di conseguenza hanno affrontato molti cambiamenti, ma ancora non hanno la minima idea di cosa sia la saggezza della Kabbalah e cosa significhi questo metodo che è la loro eredità spirituale. Ne sono totalmente indifferenti.

Questa è la nazione che si trova nello stato peggiore rispetto a tutte le altre nazioni perché ha caricato su di sé i Reshimo (ricordi) della sua caduta spirituale.

Di conseguenza c’è un’atmosfera speciale in Israele. In che modo avverrà qui la correzione? Dipende da noi. La correzione avverrà in modo naturale qui e parzialmente nelle altre nazioni, ma solo parzialmente perché le persone che hanno ereditato le radici spirituali devono ritornare ad esse ed insieme a tutti coloro che, per diverse ragioni, si risvegliano spiritualmente, fare da esempio al mondo intero.

Ma non mi voglio addentrare nel perché qualcuno in Sud America o in Siberia, per esempio, inizi a sentire un’attrazione per l’ascesa spirituale. Ci sono delle buone ragioni a questo riguardo. O succede come conseguenza della incorporazione reciproca dei geni spirituali, i Reshimot, che si sono succeduti durante gli ultimi duemila anni, oppure perché si scopre che una certa persona appartiene ad una nazione che si trovava ad una certa altezza spirituale.

Coloro che aspirano al Creatore sono chiamati Israele. Tutti i nostri gruppi intorno al mondo appartengono a questo gruppo, ma dobbiamo lavorare anche con la gente del posto. Non è facile, ma lo dobbiamo fare.

Non direi che è più facile per la nazione Israeliana sentire che “Non c’è nessuno tranne Lui”, poiché il suo ego è molto più grande di quello degli altri. E’ molto più difficile per la gente del posto arrivare a questa conclusione rispetto alle popolazioni degli altri paesi.

Da una parte, è più facile guidare ogni altra nazione sui livelli spirituali, ma, dall’altra parte, i due lati opposti della nazione ebraica sono molto evidenti. Non è un caso che gli Ebrei abbiano preso parte attiva in ogni movimento ed in ogni rivoluzione che ha provocato dei cambiamenti nella società, sebbene in quei momenti si sia trattato solamente di cambiamenti egoistici. Adesso è arrivato il momento dei cambiamenti spirituali.

Spero che vedremo come tutte le differenze tra i popoli e le nazioni, le culture e le civiltà scompariranno piano piano e tutti diventeranno la sola nazione del Creatore. Questo è ciò che dovrebbe succedere.
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Dalla Settimana Mondiale dello Zohar “Congresso sull’Educazione Integrale” Terzo Giorno, 04.02.2014, Lezione 1

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Quattro angeli

Dr. Michael LaitmanBaal HaSulam, dall’articolo, “Introduzione al Libro, Panim Meirot uMasbirot,” Voce 14:

Ora abbiamo trovato l’apertura allo studio sopra per quanto riguarda le quattro denominazioni, Misericordia, giustizia, verità e pace, che vengono concordate con il Creatore rispetto alla creazione dell’uomo. Questi angeli sono i servi dell’anima dell’uomo; quindi, Lui ha negoziato con loro, poiché l’atto intero della Creazione è stato creato secondo loro, come ogni anima è composta di dieci Sefirot in Ohr Pnimi e Ohr Makif.

• La misericordia è la Luce Interiore (Ohr Pnimi) dei primi nove dell’anima.

• La giustizia è Ohr Pnimi della Malchut dell’anima.

• La verità è la Luce Circostante (Ohr Makif) dell’anima.

E la Pace è l’integrazione fra le tre caratteristiche precedenti che sono impossibili da raggiungere. La Pace dichiara che la persona “è tutta lotta.” In altre parole, l’opposto fra Ohr Pnimi (La Luce Interiore) e Ohr Makif (La Luce Circostante) è così enorme che è impossibile superarla.

I quattro angeli sono le quattro parti del Kli che vuole ricevere allo scopo di dare e in questo modo assomiglia al Creatore. L’Ohr Pnimi e l’Ohr Makif agiscono all’interno delle prime nove Sefirot e dentro Malchut dell’interno ed esterno.

Con il completamento della correzione, tutti questi angeli diventeranno assolutamente soddisfatti e fino a quel momento, tutti loro non avranno piacere. Questo perché i Kelim non sono riempiti con le loro luci previste. Ohr Pnimi e Ohr Makif si oppongono l’un l’altro e vengono ad abbattere l’altro.

L’angelo della Pace ha lo scopo di mettere insieme l’intera struttura con l’aiuto di tutti gli elementi, ma non capisce come farlo. Non c’è un modo di risolvere questo problema. Questa è la nostra situazione. Tutti gli stati descritti nei libri dei Kabbalisti sono rapporti fra Zeir Anpin e Malchut, l’ascesa di Malchut e la sua discesa, i sette periodi di Nukva, gli stati di Katnut (Piccolezza), Gadlut (Età adulta), e così via; tutti questi stati sono l’anelito della persona per la connessione con gli altri.

Attraversiamo stati come questi, e il libro dice che cosa dobbiamo fare con le nostre caratteristiche interiori per connetterci agli altri con il loro aiuto. Con la connessione, raggiungiamo le dieci Sefirot complete e otteniamo la divinità.

Gli angeli sono le forze attive in noi. Ci sono forze con le quali posso connettermi leggermente, e sono chiamate misericordia e giustizia. C’è una forza con la quale non posso connettermi fra loro, e il suo nome è verità. Non sono preparato a raggiungere la verità perché sto vivendo una bugia assoluta. E’ impossibile per tutto l’Ohr Makif entrare in me.

Anche con l’angelo della Pace, non so che cosa fare. Quale tipo di pace può esserci in me se non vi è il completamento e l’integrità dentro di me? Questi stati vengono scoperti nei miei rapporti con il gruppo o con tutta l’umanità. Al grado della scoperta del giusto rapporto, chiarifico che il gruppo è solo l’involucro in cui scopro il potere superiore, il potere di dazione, il Creatore.

Tutto lo Studio delle dieci Sefirot parla di che sta succedendo dentro di noi, dentro i nostri desideri e in rapporto agli altri, ma in termini di psicologia superiore. Non sentiamo che sta succedendo dentro di noi, e i Kabbalisti ci vogliono spiegare questo per aiutarci a scoprire le nostre caratteristiche interiori e le forze, e cominciare a lavorare con esse.

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Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 25.03.2014, Scritti di Baal HaSulam

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La redenzione della Shechina dall’Esilio

Dr. Michael LaitmanLo scopo della creazione è di fare il bene alle creature, che significa di permettere ad esse di raggiungere il livello del Creatore. Non può esserci un regalo più grande o più piccolo di questo – il desiderio di ricevere deve essere uguale alla Luce, al desiderio di dare.

L’intero processo dell’evoluzione del desiderio avviene all’interno del desiderio stesso, nella comprensione, nel suo ottenimento e nelle sue impressioni. Non ci sono cambiamenti fisici; tutti i cambiamenti sono nelle impressioni interne del desiderio di ricevere rispetto alla Luce. Ma l’essere creato percepisce invece questi cambiamenti come movimenti nello spazio e nel tempo e discerne questi cambiamenti interiori ed esteriori.

Anche se l’essere creato può vedere le cose in modo completamente opposto in ogni momento e può pensare di muoversi da un mondo all’altro da un livello all’altro, mentre tutto avviene solo nei suoi attributi interiori. Questo è molto difficile da capire al momento perché non abbiamo ancora compiuto i cambiamenti che ci portano da un mondo ad un altro o da un livello al prossimo. Il processo che il desiderio di ricevere deve compiere è un processo di chiarimento e correzione che avviene grazie agli sforzi che compie il desiderio. Allora l’essere creato costruisce il vaso. Se il processo continua naturalmente e senza alcuno sforzo, si tratta dei livelli della natura inanimata, vegetale e animale che sono gestiti dalla Luce.

Ma se l’essere creato inizia a fare uno sforzo d’innanzi alla Luce, allora questa lo influenza, un po’ come se lui stesso dirigesse la Luce e quindi esprime un libero arbitrio, la sua indipendenza. Quindi, di tutto quello che passiamo, viene considerato solo quanto è stato compiuto con i nostri sforzi secondo le nostre decisioni nei brevi momenti di libero arbitrio che abbiamo ricevuto.

Questo è tutto quello che dobbiamo fare. Ma possiamo sempre diventare più forti per raggiugere l’equivalenza di forma con la Luce,, possiamo realizzare il nostro libero arbitrio. Siamo in uno stato speciale, circondati da moltissime persone, e abbiamo per ora l’opportunità di compiere delle azioni corporali invece che spirituali.

Queste azioni al momento non sono per la dazione ma sono egoistiche, ma attraverso di queste possiamo esprimere il nostro desiderio di raggiungere la dazione, la mutua garanzia, l’aiuto mutuo, supporto e la connessione. Quindi mostriamo di voler raggiungere l’equivalenza della forma con il Creatore e di voler raggiungere il livello degli esseri umani.

La connessione tra di noi è chiamata Shechina, il posto per la rivelazione del Creatore. Noi desideriamo costruire una rete di connessioni tra di noi, di aiuto reciproco, supporto ed unità sino a che la rete non sarà così stretta e piena da tramutarsi in un vaso, un volume nel quale è rivelato l’attributo dell’amore mutuo e della dazione.Il nostro vaso conterrà la Luce sino al punto che faremo uno sforzo per assomigliare alla vera dazione.

Se i nostri sforzi non sono ancora veri e non sono diretti alla vera dazione ma per il nostro solo vantaggio, allora la Luce non può rivelarsi nel vaso e ci illumina dall’alto come Luce Circostante. In realtà è dentro di noi ma noi vediamo la sua illuminazione da lontano perché non possiamo usarla ancora correttamente.

Grazie alla Luce che ci circonda, correggiamo gradualmente i nostri desideri sino al punto di avere veramente l’intenzione di dare su di uno dei 613 desideri, il che significa connettersi per per il bene comune e non per il nostro vantaggio privato come tutti pensavano prima. Di seguito la Luce viene gradualmente rivelata sino al punto in cui siamo equivalenti nella forma alla Luce. Poi il vaso generale è chiamato Shechina, la Luce interiore si chiama Shochen (l’abitante) e la rivelazione della Luce è chiamata “redenzione”. La Luce è rivelata dentro il vaso.

Nel frattempo, il nostro vaso non può ricevere la Luce, il che significa che i suoi componenti (gli amici) non sono connessi nella dazione e nella mutua garanzia ma che si sforzano di raggiungere questo in uno stato che è chiamato “Esilio”. L’Esilio può essere su diversi livelli in stati diversi. L’accrescere dello sforzo e del desiderio per la Luce determina il dolore per il fatto di essere in esilio. Se il nostro dolore non è egoistico ma oer via del fatto che non possiamo raggiungere la connessione per deliziare il Creatore, la sorgente della Luce, invoca l’azione della Luce Circostante, che ci corregge e che ci porta il potere di connetterci e di innalzarci al livello della Shechina. Allora lasciamo l’esilio e ci connettiamo con il Creatore.

Questi stati cambiano; esilio-redenzione e poi di nuovo esilio – redenzione. Oggi siamo alla fine dell’ultimo esilio, sull’orlo dell’ultima redenzione. Le leggi della correlazione tra la Luce ed i vasi ci hanno portato alla fine di questo processo, all’ultima azione. Speriamo di poter sentire che la Shechina è in esilio e che, di conseguenza , raggiungeremo la redenzione!
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Dalla Preparazione per la Lezione quotidiana di Kabbalah 27.03.2014

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Sono pronto a tuffarmi nel Mar Rosso

Dr. Michael LaitmanRabash, “Qual è la Benedizione ‘Che un miracolo è accaduto a me in questo luogo ‘nel Lavoro’”: Pertanto si dice dell’esilio in Egitto: “Ricorda che eri uno schiavo in Egitto,” il che significa che essere uno schiavo è così male, perché Israele ha sofferto in Egitto.

Ciò significa che da un lato, hanno sentito un po’ che significa essere Israele (Yashar-El, diritto al Creatore), e dall’altro lato, hanno capito che la forza opposta li governa. Così, hanno iniziato a sentire che erano schiavi, che erano tenuti lì contro la loro volontà.

Pertanto si dice “ricorda” significa che dobbiamo ricordare le sofferenze che hanno sofferto lì. Poi c’è un motivo per gioire della redenzione dall’Egitto.

Dovrebbero veramente rimpiangere la schiavitù e voler cambiare la situazione allo scopo di cambiare il dominio da una forza a un’altra forza, al dominio del Creatore. Tanto quanto le regole del Faraone, noi vogliamo il dominio del Creatore, e quindi aumentiamo l’uno riguardo all’altro finché attraversiamo i 49 cancelli dell’impurità dietro i quali c’è la forza di dazione, il Creatore viene rivelato, questo viene chiamato l’esodo dall’Egitto.

È impossibile uscire dall’Egitto con scarso riconoscimento del male che il nostro ego ci fa. Deve essere uno stato insopportabile, dove la mia morte è meglio che questa vita. Sono pronto a tuffarmi nel Mar Rosso e a fare tutto in modo da non dover rimanere dentro il mio ego.

Questa è la ragione per cui questo lavoro può essere fatto solo in un gruppo dove tutti lavorano insieme e si è incorporati a vicenda. Ognuno raccoglie tutti gli sforzi e i sentimenti della schiavitù da tutti gli altri e così sente che deve uscire e che non può rimanere lì. Questa è la ragione, per cui lavorare sulla connessione dà a tutti un tale forte sentimento di dolore che si è forzati a chiedere l’uscita alla redenzione.

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Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 2.04.2014, Scritti di Rabash

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Allontanarsi dalla via della sofferenza

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico” 26:36 – 26:37: A quelli che fra di voi saranno superstiti infonderò nel cuore costernazione, nel paese dei loro nemici: il fruscio di una foglia agitata li metterà in fuga; fuggiranno come si fugge di fronte alla spada e cadranno senza che alcuno li insegua. [37] Precipiteranno uno sopra l’altro come di fronte alla spada, senza che alcuno li insegua. Non potrete resistere dinanzi ai vostri nemici.

Se la nazione di Israele non sceglie di correggersi volontariamente, allora si viene a creare la necessità di una forza molto potente che sopprima l’ego e che lo forzi a comportarsi in modo adeguato. Questa è detta la via della sofferenza. Lungo questa via le persone realizzano quello che stavano facendo e come si sono allontanate dal loro obiettivo e che devono comprendere tutto questo in modo completo per poter tornare a fare il loro dovere. Ma per far questo, i loro occhi devono essere aperti in modo da diventare consapevoli delle due forze della natura e di come questo operino.

Puoi richiedere qualcosa a qualcuno solo nella misura del suo grado di sviluppo. Quad’è che un bimbo comincia a capire di essere in un certo sistema? Prima va all’asilo dove gli viene insegnato quello che è permesso e quello che è vietato. Questo continua a scuola. Solo a 14-15 anni diventa responsabile per le sue azioni e capisce che ci sono certe leggi del comportamento e che, se le infrange, può essere arrestato dalla polizia. Dopo l’età di 18 anni egli è un adulto, anche se non è ancora completamente maturo.

In ogni caso dobbiamo portare una persona a riconoscere quello che è necessario fare in modo che egli possa realizzare questo requisito. Solo allora potremo ritenerlo responsabile. Questo è il motivo per cui dobbiamo trascorrere un periodo di preparazione così lungo per migliaia di anni. Il problema oggi è che anche le sofferenze che subiamo non ci aiutano.

Il punto è capire se sono state abbastanza. Per esempio all’inizio del diciannovesimo secolo sono arrivati i primi coloni ad Israele. Erano pronti a vivere in condizioni difficili come un clima secco e molto caldo, paludi che avevano bisogno di essere drenate, e le sofferenze della Malaria, per poter costruire i Kibbuzim. In 10 o 20 anni le persone hanno iniziato a dimenticare tutto. La seconda Aliya (ondata di immigrazione) iniziò e poi la terza, ma queste erano persone diverse visto che l’ego continua a rinnovarsi. Una persona non crede che quello che le è successo ieri possa tornare a ripetersi oggi. Non è nemmeno colpa sua visto che tutto viene cancellato dalla sua memoria visto che è una nuova persona ogni giorno. Quindi, la cosa principale è l’educazione e l’insegnamento dei principi dell’unità nazionale e globale.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 10.12.2014

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Percepire il futuro insieme

Dr. Michael LaitmanDomanda: Gli animali sentono la natura come un sistema nel quale tutto è connesso?

Risposta: Sì, la sentono al loro livello.

Domanda: Possono sentire il futuro, proprio per questa ragione?

Risposta: Gli animali possono sentire solo qualche tipo di minaccia alla loro vita, ma non sono in grado di salire sopra la preoccupazione della loro esistenza regolare. Questo si chiama istinto.

Gli animali sentono la connessione al sistema generale, ma a loro provvede solo l’informazione a livello dell’animato. Gli animali sanno cosa accadrà, così sono più attenti degli uomini e il loro comportamento è più logico.

Gli animali non fanno errori! Hanno tutta l’informazione richiesta per esistere, che si chiama istinto naturale. L’uomo manca di questo.

Domanda: Se avessi un tale istinto, sarebbe possibile che la mia vita fosse migliore? Forse non vorrei avere uno scoperto in banca, non avrei delle ulcere, e non vivrei con una tensione costante.

Risposta: Questa è una buona domanda. Che cosa è preferibile? Poiché se hai tale istinto, poi saresti un animale e non un uomo. Gli animali hanno tutta l’informazione per una vita buona, per esempio, la sensazione di connessione con l’obiettivo della creazione. E l’uomo non ha affatto questo. Perché? Perché a livello parlante uno non riceve la connessione automaticamente allo scopo della creazione, ma deve ottenerla attraverso l’auto-sviluppo.

Ogni persona ha questo potenziale, ma uno ha bisogno di avanzare gradualmente. Non si può prendere il passante occasionale, e iniziare a convincerlo che lui ha bisogno di fare questo. Una persona ha bisogno di essere pronta per questo. Se lui sente che deve conoscere il futuro, allora posso insegnargli come fare questo.

Commento: Sono pronto per l’apprendimento! Devo veramente conoscere il futuro perché risolverà tutti i problemi per me, e mi spiegherà come comportarmi verso i miei figli e mia moglie e quale professione scegliere.

Risposta: Saprete tutto! Se hai una tale domanda ardente che ti porta alla disperazione e richiede una risposta, questo allora è un segno che si può fare ciò.

Alla fine del corso per l’educazione integrale (la saggezza della connessione), si arriva alla sensazione che tutte le persone sono parte inseparabile dello stesso sistema, senza alcuna differenza fra loro, includendo te stesso. E all’inizio, basta raggiungere questa sensazione verso un’ estraneo, non verso un membro della famiglia.

Domanda: ciò significa che, se mi sento verso un’ estraneo come mi sento verso me stesso, poi in base a ciò creerò dentro di me l’abilita di vedere il futuro?

Risposta: Sì. Sentirai la sensazione integrale, l’uscita dal tuo ego, e la mia percezione, per esempio. Se sei in grado di sentire qualcosa fuori di te come te stesso, poi la realtà intera si apre davanti a te. Apre i tuoi sensi e puoi vedere tutto ciò che ti circonda in un modo vero.

Domanda: Perché non posso imparare il pensiero integrale da solo, con l’aiuto del mio intelletto, senza bisogno di qualcun altro?

Risposta: Per chi, non si esce da soli, se non per qualcun altro? Questa non è filosofia astratta, ma richiede tanta pratica e tante azioni con il cui aiuto si esaminano tutti i “pro” e i “contro”. Non è semplice. Dopo tutto abbiamo bisogno di esistere oltre la sensazione del nostro “io”. Questa è la prima condizione del pensiero integrale.

Quando esco dal mio “io,” comincio a sentire chi sta fuori di me, e nella stessa misura, sento tutto il resto. Apro la portata dei miei sentimenti, dal livello dei miei cinque sensi a una realtà completa.

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Da KabTV “Una Vita Nuova” 23.02.2014

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Un punto che si espande attraverso il lievito della luce

Dr. Michael LaitmanMalchut sta incluso in Bina—significa che il desiderio di ricevere che sta incluso dentro il desiderio di dazione —modifica il desiderio di dare riguardo a se stesso. Come risultato di quest’integrazione, il sistema dei mondi viene creato: Atzilut, Beria, Yetzira, e Assiya (ABYA), il sistema più alto di gestione che trasmette la Luce Infinita a noi dall’altro.

Il risultato dell’integrazione fra Bina e Malchut, il desiderio di ricevere diventa complesso. Da adesso in poi, c’è un cuore in esso, il quale è  Malchut, il desiderio di ricevere, e il “punto nel cuore,” il quale è nel punto di Bina. Questa è l’anima, la creatura.

La creazione intera è divisa in due parti: Da fuori, c’è il sistema che viene circondato dalla Luce Infinita, e da dentro, c’è l’anima. Fino a che il sistema raggiunge l’anima, si passa attraverso 125 livelli di riduzione delle Luci, livelli di Ha’alama (Occultamento), per questa ragione sono chiamati Olamot (Mondi).

La Luce che passa attraverso Yashar (immediatezza) si chiama Ohr Pnimi (Luce Interiore), e la Luce che brilla da fuori si chiama Ohr Makif (Luce che Circonda). La Luce di Yashar ci risveglia e ci dà la sensazione del presente, l’Ohr Makif che viene attraverso Igulim (Cerchi) ci da il senso del futuro. Se il futuro non m’illumina, poi non ho nulla per cui vivere; non sento nessuno scopo davanti a me, e questo è un problema.

Tuttavia, se non ho neanche la Luce nel presente, allora muoio. È auspicabile che il presente e il futuro m’illuminino. Tuttavia, se non sono connesso alla società, allora la Luce del futuro non può illuminarmi. Questo perché il futuro si illumina anche più forte quanto più mi connetto con il gruppo, e se non sono connesso con loro, poi non ho un futuro.

Allora qualcuno che non fa il lavoro di fortificare una connessione con il gruppo perde potere ed eventualmente lascia, e se una persona non lavora con la Luce del presente, poi non può neanche rilanciare se stesso allo stato attuale. Dobbiamo provare molto bene a provvedere a noi stessi sia con un futuro che con un presente.

La “linea diritta” e i “cerchi” sono due forme di gestione superiore. Se una persona lavora sulla sua connessione con il gruppo, poi scopre lì queste due forme. Specificamente per quell’obiettivo, le forme di gestione attraverso la linea diritta e i cerchi sono creati per portare una persona alla connessione che riempirà tutto il suo vaso. Però come ottiene questo grande vaso se lui è solo un punto interiore al centro del cerchio? Come una pasta levitata si espande, anche lui deve essere ampliato dalla Luce Superiore e riempire il vaso intero.

Il desiderio di ricevere è una parte piccola creata “dal nulla”. Tuttavia, se lo trasformiamo fino a diventare per il bene della dazione, si amplia alla dimensione della creazione intera.
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Dalla seconda parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah 30.03.2014, Scritti di Baal HaSulam

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Insieme amplificano il voltaggio di dazione

Dr. Michael LaitmanDomanda: risulta che nulla esiste oltre che la realtà spirituale?

Risposta: Certo. Questa è la stessa realtà in cui ci troviamo, e cominciamo a vedere come funziona il potere superiore dentro di essa. Ci sono solo due forze: la forza del desiderio e la forza superiore che la riveste.

Queste forze stanno diventando ancora più evidenti come si vede che sono le uniche forze che lavorano all’interno della realtà, che non ha nessuna sostanza, e viene anche chiamata energia. I fisici dicono che il mondo è un campo di forze e la materia non esiste.

Gli studi mostrano che c’è energia e potere dentro la materia. Allora la materia non ha un significato, eppure esiste. Solo dopo che tutti gli abitanti di questo mondo si sono connessi alla rete e rivelano di agire in un campo di accoglienza e la forza di dazione, tutta la materia svanirà e scomparirà da questo mondo, che si chiama “immaginario.” Tuttavia, succederà solo nel futuro, con il termine generale della correzione.

Domanda: Da dove ottiene il suo potere una persona per connettere tutto insieme e vedere la realtà vera?

Risposta: Non si può fare niente da solo. Non puoi cambiare la tua percezione, abituarti all’immagine giusta né studiarla. Questo è possibile solo se ti trovi nell’ambiente appropriato che sta lavorando verso di essa, e nel quale ogni individuo, insieme con tutti gli altri , capisce che devono costruire la rete appropriata di connessione per scoprire la Luce superiore.

Dobbiamo per tutto il tempo, lavorare tra di noi per trasformarci in un Kli unico, in un sistema unico e svilupparci costantemente, aggiungendovi più interazioni. La Luce di conseguenza, sarà rivelata dentro il Kli e attraverso salite e discese, che diventeranno anche più sincronizzate insieme. Cominciamo a sentirci interconnessi e ad avere più influenza a vicenda.

Ognuno vedrà quanto il suo carattere, la sua anima, il suo potenziale interiore, si sistema verso tutti gli altri, mentre alcuni di loro salgano e alcuni discendono. Anche se attraverso tutti, noi avanziamo insieme e attraversiamo salite e discese, ognuno agisce secondo il suo carattere, come gli elementi vari agiscono all’interno di un unico sistema elettrico. Uno è una resistenza, un altro è un condensatore, e il terzo è una bobina.

Ognuno attraversa una salita, ma la salita in un condensatore e in una bobina è completamente diversa, in un condensatore viene espressa in cambi di potenziale e in una bobina questa viene espressa in un campo elettrico. La salita è espressa in una forma diversa a secondo della radice dell’anima, e in principio, tutti passano attraverso la stessa situazione.

E poiché ci sono tante differenze fra noi, potrebbe essere che ci sia una salita incessante senza discese riguardo a tutti gli altri, ma è considerata una salita riguardo a se stesso. Ciascuno potrebbe essere in una salita o discesa per quanto riguarda tutti gli altri, ma è considerato essere in una salita riguardo se stesso. Una carica elettrica si sposta continuamente da un luogo all’altro, ma ogni cambiamento è per il miglioramento della salita, costantemente alzando il voltaggio dentro il sistema e alzandolo gradualmente.

In questo momento, non c’è una connessione fra noi, e a causa di questa mancanza di connessione, ognuno di noi sale e scende. Però se ci connettiamo, allora non abbiamo più tali discese. Come scritto, … e i figli d’Israele hanno sospirato per il lavoro. … (Esodo 2:23). Questo non era buio per mancanza di connessione, ma la causa di mancanza di dazione. Però questo era in realtà una salita, da ciascuno in collegamento con gli altri, ognuno ha preso il lavoro dell’altro su di sé. Un meno in un posto viene compensato da un più in un altro posto, e viceversa. Allora tutti sono in salita. Tuttavia, se siamo connessi, non ci sono più discese, solo salite!

Poiché si è connessi con gli altri elementi dentro un sistema, è come se si sta trasformando la corrente alternata in corrente continua. L’unica cosa che manca è la connessione. Non stiamo lavorando su questo abbastanza.
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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 20.04.2014, Scritti di Rabash

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