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Il Patto d’Oro

Prefazione al Commentario del Sulam”, “Tre Vengono da Uno, Uno Esiste in Tre”, Articolo 52: Quindi, è stato spiegato che il secondo discernimento elevando MAN de Zeir Anpin a YESHUT è di unire le due linee di YESHUT, destra e sinistra. Possono brillare solo attraverso il Masach de Hirik in Zeir Anpin (Articolo 39), che completa la linea di mezzo in essi e determina le due linee di Binà

Ci sono due linee in Binà: la linea di destra, che è Hassadim (Misericordia) e la linea di sinistra, che è Chokhmà (Saggezza). Esse non si possono unire. Infatti, ciascuna è pronta ad occupare completamente il 100% del desiderio per conto proprio. Esse restano in reciproca opposizione.

Tuttavia, esse non possono emanare in mancanza dell’altra! Entrambe vengono dall’Alto ma la linea di destra è come se dicesse: “Come è possibile senza la dazione? Non è la dazione lo scopo della creazione?”. Mentre la linea di sinistra è come se affermasse: “Io sono il fondamento della creazione! Io sono la Luce di Chokhmà che deve essere rivelata in essa! Come può esistere senza di me?”.

E così disputano senza la possibilità di compromesso o riconciliazione. Ma nel loro patto risiede la soluzione: la ricezione con lo scopo di dare.

Per facilitare il patto, è necessario un terzo fattore. Questo terzo fattore permette ad ognuna di scostarsi dalla sua forte presa di posizione e di capire l’altra. La soluzione giace nel mezzo. La soluzione non è un compromesso! Piuttosto, è un’unica e rimarchevole opportunità di capirsi a vicenda, di vestirsi dell’altra, e di arrivare al patto d’oro.

Prima della linea di mezzo, tutto ciò che esisteva erano le qualità del Creatore. La creazione comincia con la linea di mezzo, che permette l’unione di dazione e ricezione. Questa è la forma nella quale la creatura può pienamente partecipare alla dazione e diventare simile al Creatore. È come un bambino che unisce i suoi genitori (le due opposte linee del Creatore) e li rende una famiglia.

Ti chiedo di essere un uomo

Domanda: Il Creatore ascolta la mia preghiera? Lui può cambiare la sua attitudine verso di me?

Risposta: No, Lui è costante, ma tu gli chiedi di cambiare; cioè gli dici “Sai, ieri Tu mi hai trattato molto male. Oggi, ti supplico di essere benevolo”. Però, come può cambiare Lui?

Se non lo capisci, allora perché preghi? Se preghi, chiedigli di trasformarti ed allora, sentirai una Sua nuova attitudine verso di te.

Osserva l’esempio dei genitori con il loro figlio piccolo. Forse i genitori cambiano la loro attitudine verso di lui? Lo trattano sempre con amore, però a volte lui dice a sua madre: “Sei cattiva!”. Come fare a cambiare la percezione del bambino, in modo che sua madre invece di essere “cattiva” sia “buona?”. È il bambino che cambia.

L’esempio spiega ciò che è necessario cambiare. Sei tu che devi farlo.

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Dall’inganno alla Luce

Ho ricevuto una domanda: Come possiamo esigere la correzione oggigiorno, quando siamo totalmente immersi nei desideri egoisti?

La mia risposta: E’ chiaro che attualmente non possiamo esigere la correzione. Se sono un egoista assoluto, come posso chiedere la correzione? Tuttavia, ciò che mi si richiede è chiedere un po’ di dazione, nella misura in cui sono capace di chiederla, mentre sono nell’egoismo. Questo significa che mentre lei sta in Lo Lishma, (cioè, nell’inganno, nell’ego, nel suo desiderio di piacere, e nei pensieri su se stesso), sta realizzando un debole pianto che desidera offrire.

Certamente, è un inganno; lei non vuole amare gli altri, né donare loro, né arrivare ad essere simile al Creatore. Lei semplicemente, non sa cos’è la dazione, e grazie a questo, è capace di dire simili parole. Se lei sapesse cos’è, uscirebbe correndo immediatamente. La verità si nasconde da lei, affinché non sappia cosa sta chiedendo. La dazione è tanto contraria alla sua natura da implicare realmente la morte dei suoi desideri e qualità presenti.

Nella scienza della Kabbalah, studiamo la relazione tra la luce ed i desideri. C’è un vaso o desiderio, e a sua volta una Luce opposta ad esso. Affianco a questo, esiste un altro stato nel quale il desiderio non è certo, ma falso, e la Luce che è opposta a questo desiderio, non è diretta, ma circondante. Questo è esattamente lo stato nel quale ci troviamo adesso. Tuttavia per il momento, chiediamo che questa Luce venga e ci porti questo desiderio di dare, come se volessimo diventare datori e funziona grazie a questo.

Il sistema è disegnato in maniera tale che, dal nostro stato attuale, nel quale ci troviamo, non vogliamo il successivo stato, tuttavia lo stiamo chiedendo, possiamo arrivare ad esso; possiamo cominciare a volerlo, a riceverlo ed a stare con esso. Ciò si deve alle Reshimot, i geni spirituali, che rimangono in noi dallo stato corretto, che poi fu frammentato. Queste Reshimot risvegliano le luci nel mondo di Atzilut, queste luci sono lontane da noi. Possiamo attrarle affinché ci influenzino e diventino ciò che chiamiamo “luci circostanti”.

In effetti ci troviamo in un inganno e non vogliamo dare o amare il nostro prossimo. È certo. La Torà non ci nasconde questo fatto. Al contrario, ci dice che il Creatore si nasconde ed il mondo spirituale è nascosto perché se lei lo vedesse, mai lo vorrebbe.

Così dunque la spiritualità si nasconde in modo che lei possa immaginare che questa è buona per lei, anche nei suoi desideri egoistici. Quando pensiamo ad alcune ricompense egoistiche per noi, come se desiderassimo il mondo spirituale, la Luce ci influenza ancora e cambia i nostri desideri e pensieri dal ricevere al dare. Funziona così. Il sistema è stato disegnato precisamente per questo processo.

Funziona in questo modo non solo nel nostro stato, quando ascendiamo da questo livello di ricezione al primo grado della dazione. Quando oltrepassiamo il Machsom (la barriera della spiritualità), ascendiamo da un stato all’altro, secondo lo stesso principio: desiderando l’indesiderabile. Anche se in queste tappe, “l’anima di una persona le insegna”, e abbiamo qualcosa su cui appoggiarci, perché siamo già nel mondo spirituale.

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Un dramma kabbalistico

Domanda: Perché è così difficile realizzare la condizione di “comprati un amico”? Non dovrebbe risultare gradevole per il nostro egoismo?

Risposta: Tu “compri” i tuoi amici nello sminuirti innanzi a loro e facendo ciò che loro desiderano. Questo si chiama “pagare”; però, invece di entrare orgogliosamente nel negozio con una montagna di soldi, e scegliere chi vuoi comprare, compri il tuo amico facendo ciò di qui lui ha bisogno; tu lo servi. Non lo compri “dall’alto”, ma lo compri “dal basso”: sei disposto a fare tutto per lui, come se egli ne avesse bisogno.

In altre parole, ti inchini davanti a lui e chiedi: cosa posso fare per te, affinché tu mi consideri come tuo amico? Sono disposto a fare tutto, solo restituiscimi il mio desiderio spirituale, la mia “anima”.

Non puoi esigere da lui con la forza che ti restituisca la tua anima, visto che è in suo possesso; se tu vuoi ricevere la tua anima, devi avvicinarti a lui da diverse angolazioni, cercando di trovare il modo, in cui lui liberi la tua anima. Il tuo successo dipende solo dalla sua attitudine positiva verso di te; e se lui non vuole avere questa buona attitudine, allora sei perso.

Qualche volta hai avuto cura di qualcuno cercando di ottenere la sua buona disposizione? Immagina che di fronte a te ci sia un giudice che sta sul punto di pronunciare la sentenza ed è contro di te ed è molto furioso. Come cercheresti di cambiare la sua ira in clemenza?

“L’individuo ed il gruppo” è tutto un dramma kabbalistico.

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Come ricevere allo scopo di dare

Domanda: Perché è scritto che l’ascesa di un gradino spirituale al successivo avviene attraverso lo spessore (Aviut) dello schermo, se l’Aviut è una caratteristica del vaso (Kli) e non dello schermo?

Risposta: Lo schermo è il vaso spirituale. Dopo la prima restrizione (TzimTzum Aleph), il desiderio di ricevere non può agire come un vaso. Il vaso spirituale, il Kli, è quello con il quale posso pagare.

Se entro in un ristorante e dico che ho fame, non guarderanno il mio desiderio di mangiare, guarderanno quanto denaro porto, in altre parole, il mio schermo. Ciò vuol dire che mi valuteranno in conformità allo spessore (Aviut) del mio schermo, alla mia capacità di ricevere con lo scopo di dare, al potere della mia intenzione, a che quantità del mio antico desiderio egoista sono capace di includere nel mio schermo antiegoista e all’intenzione di dare.

Con uno schermo che non ha spessore, non si può ricevere niente; è semplicemente una restrizione. Una restrizione è uno schermo con uno spessore zero, il che significa che non desidero ricevere niente per me stesso e non so come ricevere con il fine di dare.

Quanto posso ricevere per dare? Posso ricevere la quantità equivalente allo spessore del mio schermo. Se il potere del mio schermo è 20 grammi, potrò ricevere esattamente questa quantità con lo scopo di dare. Entrambe le azioni devono unirsi nello schermo: come la ricezione, così la dazione. Quando sono unite, sarà per la dazione.

La musa di un Kabbalista è la “Luce”

Dobbiamo lavorare con gli articoli di Rabash, dividendoli in sezioni ed esaminandoli. Ogni articolo è strutturato conformemente ad un copione definito, come un film o un racconto: contiene lo scenario, il conflitto, lo sviluppo, la ricerca di certi conflitti e discrepanze ed una risoluzione finale. Lungo il tragitto generalmente si presentano alcuni ostacoli che aiutano a chiarire la questione principale ed a formulare conclusioni. Tutto il corso dell’articolo corrisponde alla struttura interiore (psicologica e spirituale) della persona, affinché possa capire ed interiorizzarlo.

Ogni giorno dovete leggere un articolo (oppure due se sono corti), uno la mattina ed uno la sera. Non ha importanza se vi confondete, a patto che vi manteniate connessi al materiale tutto il tempo. Lo sforzo stesso attrarrà la Luce che corregge e quindi riporta alla fonte. La stessa Luce chiarirà tutte le domande, incluso l’ordine ed il sistema corretto, così come le tappe che si devono attraversare. Tutto vi sarà chiaro, ma se così non fosse, allora ne capirete i motivi. È la Luce che illumina tutto quello che desideriamo scoprire.

Non si tratta di condurre una ricerca teorica. Anzi, spero che la Luce mi illumini con la mente dell’autore in un pensiero. Cosa vuole dire? Qual è il suo progetto? Una sola idea! Cosa stava pensando il Rabash in quel momento? Tutto l’articolo tratta di una sola idea ed io voglio apprenderla; ma questo è possibile solo con l’aiuto superiore, quando la “musa” viene a visitarmi. I Kabbalisti la chiamano la Luce.

Impariamo a cambiare

La gente aspira sempre alla comprensione, ma non capisce che questa si ottiene solo al di sopra della ragione, cioè nel vaso spirituale della fede al di sopra della ragione. Solamente lì sarà rivelata la vera conoscenza. Attualmente stiamo studiando gli articoli del Rabash sul gruppo e stiamo cercando di costruire la nostra comunità in Internet, in accordo ai principi che vengono descritti in questi articoli; vogliamo che le persone si occupino personalmente di questo, tanto quanto è loro possibile farlo. Non importa in che misura possano capire gli articoli, ciò che conta è che lavorino su di essi durante tutto il giorno.

Una persona può forse confondersi, non capire niente, maledire tutto questo e volerlo allo stesso tempo. Per questo, è molto importante per ognuno, occuparsene costantemente. In questa maniera, attraiamo la Luce che Riforma; questa cambierà i nostri desideri e di conseguenza capiremo.

Tuttavia, la comprensione non è l’obbiettivo in sé. L’obbiettivo è compiere azioni corrette che ci portino più vicini alla dazione. Non studiamo con il fine di ricevere conoscenza, lo facciamo con il fine di cambiare. Al contrario, sarebbe troppo facile (come desidera il nostro egoismo, cioè di poter acciuffare il mondo superiore, spirituale anche per se stesso).

Tutta la Torah (la Kabbalah) ci viene data per un solo scopo: correggere la nostra natura egoista, cioè, la Torah lavora nella direzione opposta, contro il nostro ego. Non entri nella spiritualità per conto tuo, ma la Forza Spirituale della correzione entra in te. Tu devi desiderare ed anticiparti verso questa forza di correzione. Questo è chiamato il tuo Mashiah (Messia).

Evidentemente abbiamo bisogno di lavorare su questi articoli sul gruppo: fare un piano, scrivere un breve riassunto, realizzare alcune definizioni, leggi e principi su di loro ed usarli per costruire il nostro statuto. Tuttavia, la cosa più importante è di essere occupato in questo tutto il tempo. I risultati verranno come conseguenza di questo lavoro e non attraverso la loro comprensione. Tutto dipenderà da fino a che punto vogliamo che ciò avvenga. Questa è conosciuta come preghiera (MAN).

Per tanto, lavorare con gli articoli è essenziale. Tuttavia, non deve essere un lavoro per acquisire conoscenza, ma anzi per mettere in pratica questi articoli.

Da questo mondo al mondo a venire

Lo Zohar, capitolo Vaietze, punto 88) È scritto, “Un salmo di Davide, quando lui scappava”. Egli pronunciò il salmo mentre fuggiva perché prima pensò che il Creatore lo castigasse per i suoi peccati nel mondo a venire. E quando vide che Egli desiderava chiedere vendetta qui in questo mondo, si sentì felice e pronunciò un salmo.

“Questo mondo” e “il mondo a venire” sono due gradi spirituali, perché siamo nella Luce Superiore e vediamo le nostre qualità con questa Luce di fondo. Questo determina la realtà che percepiamo.

Per questo, ogni stato che sperimentiamo è uno stato di occultamento della Luce Superiore che si nasconde dietro le nostre qualità egoistiche e si rivela solo nella misura in cui le nostre qualità diventano simili a quelle del Creatore. Da lì ognuno dei nostri stati si chiama “mondo” (dall’ebraico “olam”, che proviene dalla parola “olama” che significa “occultamento”), cioè sono la misura dell’occultamento che percepiamo.

Risulta che “questo mondo” e “il mondo a venire” sono due gradini. Uno è quello che sento e vedo adesso, lo posso controllare, investigare e studiare; e l’altro è lo stato al quale aspiro, una misura dell’occultamento che desidero rivelare e raggiungere, questo stato è quello che i cabalisti chiamano il mio mondo a venire.

Tra le due grandi Luci

Siamo ancora incapaci di apprezzare ciò che Rabash ha fatto per noi. Egli è stato il primo kabbalista della storia ad aver descritto il lavoro spirituale dell’ uomo in una maniera specifica e strutturata. Come guida del lavoro interno della persona per raggiungere il Creatore, i lavori del Rabash non hanno uguali.

Esistono diversi libri che parlano di questo con diverse estensioni, ma nessuno di essi descrive tutto il cammino delle proprie trasformazioni interne in maniera sistematica. Il Rabash, tuttavia, ci da spiegazioni concise e comprensibili con esempi chiari. Egli completa il metodo di Baal HaSulam con tutto ciò che manca per la realizzazione pratica della correzione, in maniera che tutta l’ umanità possa compierla. Prendiamo i lavori di Baal HaSulam e gli articoli del Rabash e li adattiamo all’ uomo moderno, privandolo di tutto quello che possa confonderlo.

Questi grandi kabbalisti hanno creato le due parti del metodo della correzione. Baal HaSulam ci connette alla fonte della Luce Circondante ed il Rabash ci insegna come prepararci per connetterci a questa fonte. Egli spiega in che maniera organizzarmi passo dopo passo e come focalizzare i miei pensieri ed intenzioni. Quando sono pronto, allora apro i libri del Baal HaSulam. Baal HaSulam è come la Luce che viene a me dall’ Alto e Rabash mi prepara attraverso il lavoro dal basso verso l’ alto, verso la fonte. Se io utilizzo ambedue le forze, ho il successo garantito.

Il gene della dazione

Più lottiamo per la Luce, migliore sarà il nostro futuro, poiché risvegliamo in noi la rivelazione della Luce. La Luce illumina questo mondo sempre di più, e quelli che si dirigono verso di lei percepiscono questo stato come buono, mentre gli altri lo percepiscono come cattivo. In primo luogo la Luce sviluppa questo mondo (il nostro universo, il globo terrestre e tutto ciò che contiene) in accordo ai gradi inanimato, vegetale ed animato, coltivando solo il desiderio egoistico. Questo è lo sviluppo materiale, in cima al quale c’è il livello animato; in questa maniera, la Luce sviluppa la materia.

Tuttavia, quando l’egoismo si sviluppa al livello animale, non c’è nient’altro per esso per crescere. Esso sente la sua completa impotenza; sente di aver raggiunto un vicolo cieco e c’è solo l’oscurità davanti. In questo modo il mondo arriva alla crisi e si dispera. Comunque, tutto ciò avviene sotto l’influenza della Luce che ci mostra che non c’è nient’altro con cui possiamo riempire il desiderio di ricevere. In verità, non possiamo mai riempirlo, noi speriamo solo per il futuro ed aspiriamo a questo costantemente.

Tuttavia, una volta che il futuro smette di brillare davanti a noi, ed abbiamo completamente esaurito il nostro desiderio nel grado animale, non sentiamo nessuna possibilità di sviluppo in futuro. Perché? Per che cosa? A questo punto, l’umanità si trova ad un vicolo cieco senza nessuno scopo o speranza per il futuro.

Ecco perché la scienza della Kabbalah si sta rivelando oggi. Essa ci spiega lo scopo per il quale tutto ciò viene fatto. È così che noi adesso possiamo diventare partner della Luce per conto nostro e raggiungere il grado di Umano, che è simile al Creatore. L’elevazione dal livello animale a quello umano è la nostra prossima tappa di sviluppo.

Ciò è impossibile senza la realizzazione del piano Superiore. Malchut del Mondo dell’Infinito sta finalmente raggiungendo la conclusione dello scopo della creazione come concepito dal Creatore, il quale ha voluto che la creazione riuscisse a conoscerlo, cioè che diventasse indipendente e in più simile a Lui. La creazione sta attualmente cominciando a realizzare questo piano Superiore.

Noi siamo la prima generazione nella quale questo gene informativo (Reshimo) si sta rivelando. Esso riguarda il grado umano e noi dobbiamo realizzarlo. Quindi, la Luce che sta agendo adesso in questo mondo sarà sempre a danno del desiderio egoista, espressamente con lo scopo di aiutarci ad ascendere.

Allo stesso tempo, la Luce aiuterà la gente che desidera realizzare questo “gene della dazione” in sé. Il Creatore è venuto più vicino a noi … Egli ci ha rivelato il gene informativo (Reshimo), la scienza della Kabbalah, la crisi mondiale, l’intera situazione e tutti i mezzi che ci permettono di discernere questa nuova direzione di sviluppo e di eseguirla. Abbiamo solo bisogno di raggiungere la Luce per conto nostro e vedremo la Sua Bontà.