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Un vaso che distribuisce l’abbondanza

Baal HaSulam, “Introduzione al Libro Panim Meirot uMasbirot,” p.4: Adesso potete considerare le loro parole (Sanhedrin 98a): “Il Figlio di Davide verrà o in una generazione che è tutta meritevole, o tutta indegna”. Il che è molto misterioso. In apparenza, fin tanto che ci sono alcuni giusti nella generazione, essi trattengono la redenzione. E se i giusti sparissero dalla terra, il Messia potrebbe arrivare?

Domanda: Ciò significa che in una generazione di malvagi, la rivelazione del Creatore avverrà come se giungesse dalla parte opposta, da dietro?

Risposta: Per prima cosa, Egli sarà rivelato ad Israele, cioè a coloro che aspirano Yashar—El (diritto al Creatore). Poi, piano piano, influenzerà tutti coloro che vi sono intorno – le nazioni del mondo in raggi più ampi e che sono sempre più distanti dal centro. Se gli uomini di Israele sono come un vaso ed essi colmano loro stessi, allora l’abbondanza traboccherà dal vaso su tutto il mondo.

Dunque, ci dobbiamo preoccupare di colmare noi stessi con la Luce di AB—SAG, con l’intenzione di donare. Quando riceveremo la Luce di Hochma rivestitasi in Hassadim, questo “stile” sarà trasmesso a tutti.

Un uomo viene improvvisamente capovolto dalla Luce di AB—SAG nella sua mente e nei suoi sentimenti, poiché la Luce di AB appartiene alla testa e la Luce di SAG appartiene al cuore. Se un uomo è improvvisamente capovolto e scopre la connessione, egli comprende come legare la mente e le sensazioni in modo che possano cooperare.

Questo è il modo in cui la Luce di ABSAG funziona: ci fa riconoscere l’importanza, i nuovi valori. Se ci succede questo, verrà trasmesso secondo un certo ordine. Non è un caso che Israele sia chiamata LiRosh (Io ho una testa). Allora, in base a questo punto, si allargherà alle altre nazioni attraverso i vasi comunicanti.

All’inizio essi non vedranno nemmeno da dove arriva, ma in seguito inizieranno a rivolgersi ad Israele al fine di connettersi con loro e tra loro. Come è detto: “Ed essi tutti Mi conosceranno dal più piccolo al più grande”.
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(Dalla 4.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah 19.09.2012 “Introduzione al Libro Panim Meirot uMasbirot”)

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Le persone scelte hanno una responsabilità davanti al mondo. Chi è disposto?

Domanda: Dalla mia esperienza durante viaggi all’estero, posso dire che in relazione al concetto di “persone scelte” alcuni invidiano gli ebrei e si chiedono “Perché loro e non noi?”

Risposta: Quali vantaggi vedono le persone nell’essere le “persone scelte”? Più soldi? Per caso gli ebrei ricevono un trattamento speciale oltre all’antisemitismo e l’odio generale? Qualcuno vorrebbe occupare il loro posto? Se lo vedete dal punto di vista del senso comune, allora è meglio non essere ebrei.

Solamente se io accetto il mio compito, se sento di poter eseguire un lavoro speciale nel mondo, allora ha senso essere ebreo. Altrimenti, qual è il punto?

Da qui, c’è un’assimilazione, l’inabilità ad accettare la propria ebraicità. Se diverse organizzazioni ebraiche sparse per il mondo iniziassero a parlare con un cuore caldo sul ruolo delle persone d’Israele conducendole verso l’unità attraverso l’amore, allora non ci sarebbe assimilazione nella scala attuale. Allora la persona sentirebbe che una parte speciale che deve essere realizzata è inerente a lui, che è unico nella storia, in tutta la realtà, nell’universo.

Domanda: Non è un pretesto per l’orgoglio?

Risposta: C’è un posto per la responsabilità e l’interesse negli altri, ma non orgoglio. Avendo una conoscenza profonda nella metodologia, io personalmente, non sento arroganza. sono solamente ansioso di realizzare la mia missione.

È detto: “Il Creatore ti ha scelto”, ma Lui ti ha scelto per lo scopo della correzione. Devi lavorare, devi prenderti cura del mondo intero. E dopo aver finito il tuo compito, e tutte le persone si saranno unite in amore formando un’unica entità, non ci sarà più differenza tra di noi. Le persone si uniranno integralmente in una “sfera” che non avrà né destra né sinistra, né cima né fondo, non sarà né grande né piccola. Tutti si uniranno insieme, simili alla forza superiore.
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(Tratto da “Una conversazione al Congresso”, 06.05.2012)

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Conferenza stampa del movimento Arvut

L’undici giugno si è tenuta una conferenza stampa presso “L’Israeli Writers House” del Movimento sociale Arvut che ha messo insieme rappresentanti di tutti i tipi di media: quotidiani, radio, televisione ed internet: News of the week, Satellite, Age, Reka, Nine, Zman.com, Mignews, ecc.

I rappresentanti del movimento hanno parlato degli obiettivi e direzioni basiche della loro attività e hanno risposto a delle domande.

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Il Movimento Arvut si è autoproclamato in maniera forte nell’estate del 2011 quando l’idea del “villaggio globale” si è annunciata nel movimento di protesta nelle strade delle città israeliane. Relazioni integrali, che hanno attirato l’attenzione mondiale, che hanno messo tutti in condizioni pesanti e hanno lasciato l’Israele, con il suo groviglio di problemi, senza spazio per gli errori. La crisi disperde velocemente le illusioni del passato: Se non impariamo a vivere con delle nuove leggi, ci troveremo costretti a studiare la scienza della sopravvivenza.

Inoltre, il principale traguardo del Movimento Arvut è quello di consolidare la società sulle basi della garanzia reciproca. I disaccordi e i conflitti non ci devono fuorviare, anche se a volte sembrerebbero irrisolvibili. Dobbiamo elevarci al di sopra di ciò che ci separa e unirci intorno a soluzioni comuni per la soluzione di tutti i problemi.

Il movimento Arvut è riuscito ad unire migliaia di persone di diversi tipi. I loro materiali sono pubblicati nei siti principali; pubblica libri e opuscoli, offre delle letture e organizza seminari in diverse organizzazioni. Insieme a questo, il movimento focalizza le sue forze in diversi progetti importanti, coprendo un grande numero di ascoltatori.

La tecnica dell’educazione integrale è stata sviluppata da sforzi internazionali. I programmi educativi del movimento sono stati presentati all’UNESCO e all’ONU. Sono già utilizzati nelle prigioni degli Stati Uniti, e l’Università di Siauliai ha firmato un accordo per usare la tecnica dell’educazione integrale nel suo processo educativo.

Nei media, il canale televisivo Israeliano Arvut.TV è creato sulle basi del Canale 66: serve come fondamento per i programmi sul tema della garanzia reciproca, trasmettendo il concetto dell’unità della società in diversi modi, senza la quale nessun problema moderno può essere risolto.

Tavole rotonde in ebraico e in russo, che si tengono regolarmente in tutta la nazione, sono il fiore all’occhiello del movimento. Lo schema è già stato utilizzato in decine di città, cosi come negli istituti superiori Tel Hai, Beit Berl, l’Università di Haifa, e perfino il Knesset (la grande assemblea israeliana). Qui punti di vista opposti sono venuti a contatto e opponenti apparentemente irreconciliabili hanno trovato un comune accordo.

Questa estate, il Movimento Arvut, insieme a grandi organizzazioni come il movimento giovanile Scopus, L’Associazione di Centri Comunitari, il Concilio di Giudea e Samaria, Kulanana. L’Unione di Volontari, Kenes Sderot le havrah, il movimento giovanile Bnei Avika, L’Associazione di Studenti Israeliani, Tnuat a-Noar Be Yisrael, il movimento giovanile Maccabi Hatzair, l’organizzazione Maace, il Parlamento Israeliano delle Donne e l’organizzazione femminile Ahoti (“Mia Sorella”), stanno portando avanti una grossa campagna chiamata “120 Tavole rotonde: Dialogo Pubblico o una Posizione Collettiva”. Nel consolidamento della società noi non possiamo fare niente senza la garanzia reciproca, e prima di tutto, richiede la ristrutturazione dei valori poiché la società coltiva valori basati nella divisione e nella competizione inflessibile.

Durante i mesi estivi si terranno simultaneamente delle discussioni nelle tavole rotonde nella maggior parte delle città della nazione; saranno presenziate da rappresentanti di tutti i livelli del governo. Questa campagna culminerà nel Knesset a novembre.

I giornalisti hanno senz’altro molte domande: “Può l’idea idealistica della garanzia reciproca combinarsi con la società stanca che non crede più a niente? Dov’è la garanzia che una collisione della realtà con cucina politica israeliana non diventi il più amaro disaccordo?”

-“Non siamo una compagnia assicurativa” -ha detto Alon Zion, consigliere strategico del movimento. “Può essere garantita solamente una cosa: il fallimento del vecchio sistema ci ha messo alle soglie della degradazione”.

“Ma non è un tentativo di negoziare con i colpevoli di questa situazione destinata a fallire?”

-“Noi non ci focalizziamo a negoziare, ma a cambiare l’approccio nella soluzione dei problemi” ha detto Igor Dion, portavoce del movimento russo del Movimento Arvut. “Troviamo delle basi ferme d’interessi comuni, e solo a questo livello iniziamo ad essere d’accordo uno con l’altro. Qualsiasi altro approccio fa bene a chi è più forte”.

La parola “utopia” si è sentita diverse volte nel pubblico.

-“In greco significa un posto che non esiste”, ha spiegato Emma Sotnikova, segretaria di stampa del movimento. “Bisogna creare questo posto per cambiare le relazioni tra le persone. Altrimenti, l’Israele non ha futuro. In questo ventunesimo secolo, l’era dell’informazione, il “Quarto potere” diventa quello principale. Quindi, usatelo per il bene” ha detto incoraggiando i giornalisti.

Dopo la fine della conferenza, le discussioni sono andate avanti, il che dimostra che i temi sollevati dal Movimento Arvut sono risultati interessanti a molti dei presenti.
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Il giorno dell’indipendenza di Israele: “conquiste” che mettono le vertigini

Domanda: Ho letto di recente un articolo che parla di come le cose che hanno avuto successo nel mondo non hanno preso piede in Israele, cose come i film di fantasia e certi complicati aggeggi relativi al campo della comunicazione. Perché è successo così?

Risposta: Noi, il popolo di Israele, siamo degli “animali primitivi”, la nazione più arretrata, se non fosse che viviamo in uno schema che è giusto per noi. Questa situazione è evidente nella cultura, nell’educazione, ed in tutto il resto che sta succedendo qui. Non riusciamo a fare niente giusto, e ne siamo anche orgogliosi.

Non capiamo che, né adesso né in futuro, non conseguiremo niente fino quando non ci porremo al di sotto della forza superiore. Se ci paragoniamo alle conquiste realizzate dagli ebrei all’estero, praticamente non abbiamo niente, qui, di cui essere orgogliosi. Naturalmente, cerchiamo di fare le cose per bene ma, considerando le nostre potenzialità, il risultato è una minima parte di quello che potremmo fare.

Ci siamo sempre paragonati alle altre nazioni, ma non è corretto fare così, perché tutto il nostro potenziale deriva da Bina, non da Malchut. Allora, perché andiamo sempre indietro? In sostanza, le nostre “conquiste” sono dei fallimenti, se paragonate a quello che siamo capaci di fare.

Niente ci sarà di aiuto. Se non ci connetteremo alla nostra sorgente, allora non sopravviveremo.

Questa è la ragione per cui festeggiamo il Giorno dell’Indipendenza, quando siamo felici della possibilità di fare il lavoro spirituale e di ascendere spiritualmente. Questo giorno non riguarda “contare i soldi che si hanno”, perché questo riguarda solamente i nostri corpi. Non possiamo guardare alla vita in questo modo.

Il giorno dell’indipendenza ci fa ricordare la possibilità che ci è stata data. Realizzando questa possibilità nel modo corretto, saremo in grado di portare il mondo intero verso l’ascesa spirituale, verso l’eternità e la perfezione. La questione, qui, non è lo stato o la nazione di Israele, ma l’essenza spirituale di quello che sta succedendo. Siamo stati condotti nel punto della realizzazione spirituale, il punto dove la redenzione spirituale del mondo intero incomincia.
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(Dalla 4 parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 10.05.2011 “ereditare la terra”)

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Il ruolo di Israele nel mondo

Il ruolo del nostro gruppo generale internazionale è dare al mondo il metodo della correzione. Questo gruppo è in contatto con la Luce che Riforma, per sé stesso e per tutto il mondo. Questo gruppo oggi è chiamato “Israele”. Che cos’ha di speciale?

Cominciamo dal fatto che la Luce Circostante (Ohr Makif o OM), ovvero la Luce che Riforma, è nel grado superiore ed è astratta e nascosta a noi; ma essa può brillare su di noi nella misura in cui ci risvegliamo. Così possiamo rivolgerci alla Luce ed essa può rispondere alla nostra richiesta.

Quando risponde alla nostra richiesta? Quando la richiesta si eguaglia alla Luce, cioè se noi chiediamo in accordo alla maniera in cui essa è designata a rispondere. Noi siamo Galgalta ve Eynaim (GE) o Israele ed inoltre dobbiamo connetterci all’AHP e riceverne una risposta. Insieme, GE e AHP costituiscono dieci Sefirot, ovvero un Partzuf spirituale, o la creatura generale.

Da questo noi possiamo capire cosa ci sta succedendo. Dobbiamo risvegliare le nazioni del mondo (1) in modo tale che vogliano cambiare (2). Per farlo, dobbiamo rivolgerci alla Luce che Riforma (3) ed ottenere il suo aiuto (4) in modo tale da cambiare noi stessi e servire l’AHP.

Allora cosa dobbiamo fare nel frattempo? I cabalisti dicono che nel frattempo non c’è niente che possiamo fare. Allo stesso modo, la saggezza della Kabbalah è stata nascosta nel corso della storia. Le persone la custodirono e la passarono in segreto perché le masse non ne sentivano il bisogno, ma quando il mondo è entrato in una nuova era che richiede la rivelazione della saggezza della Kabbalah, allora la gente “fisica” di Israele è ritornata alla sua terra per compiere la sua missione ed i kabbalisti hanno cominciato a parlare di questa saggezza.

 

Tutto esiste per l’AHP, per le nazioni del mondo, la generalità che essenzialmente include tutta l’umanità. In questo senso tutti sono uguali agli occhi del Creatore. In verità, è detto che alla fine della correzione tutte le persone del mondo conosceranno il Creatore.

Tuttavia, prima di compiere la prima azione e rivolgerci alle nazioni, dobbiamo essere pronti a questo. Quindi, ci è stata data la possibilità di fare i primi passi senza nessuna connessione con loro, senza la loro conoscenza e così ci sviluppiamo durante i primi anni, preparandoci in questo modo al lavoro.

Ma ad un certo punto non possiamo avanzare ulteriormente se non diventiamo i mezzi per la correzione delle nazioni, cioè se non portiamo loro il metodo della correzione; e mentre lo facciamo, non correggiamo nessuno, è la Luce superiore che corregge tutti, incluso noi.

Così, dovremmo interrogarci sul nostro ruolo più energicamente. La risposta è che noi esistiamo per portare la correzione al mondo. Noi possiamo stare nel livello di Hafetz Hesed, nel livello di Binà, che non ha desiderio per sé stesso ed è completamente diretto al bisogno dell’inferiore. Per questo scopo Binà è diviso in GE che è diretto al Creatore e l’AHP che è diretto alla creazione, e il nostro libero arbitrio è la linea divisoria tra queste due parti.

Questo è il ruolo di Binà. Tutta la nostra divulgazione, tutta la nostra attitudine verso le persone dovrebbe essere determinata da questo schema.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 9.04.2012, “Il Ruolo di Israele ed il Mondo”)

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Raggiungere il fondo

Baal HaSulam, “Un Comandamento”: l’essenza del successo profetico è estendere la Luce superiore a quelli che dimorano in basso. Colui che la porta più in basso è colui che ha più successo.

Questo è molto importante perché le correzioni sono realizzate dal più luminoso al più difficoltoso. Gli strati di luce del vaso frammentato sono già stati corretti nelle precedenti generazioni, mentre nella nostra generazione cominciamo a correggere i più bassi, i più spessi ed i peggiori strati ai quali noi stessi apparteniamo.

Il desiderio generale è diviso in cinque livelli (0-4) di Aviut, o “spessore”, profondità del desiderio. Nel disegno, essi sono marcati sull’asse del tempo in accordo al quale noi realizziamo la nostra correzione, dalla più luminosa alla più difficoltosa, come ho detto prima. Il principio della “discesa delle generazioni” deriva da questo: ogni generazione è peggiore della precedente nei termini del suo ego. Come risultato, noi avanziamo dalle più luminose Reshimot (reminiscenze) alle più difficili.

Oggi abbiamo raggiunto la fase finale della generazione del Mashiach (Messia): la correzione degli ultimi strati del desiderio di ricevere. Certamente, questo è difficile. Il mondo è immerso nell’ego, le persone sono incapaci di essere reciprocamente premurose, esse si distanziano le une dalle altre: una persona da una persona, un uomo da una donna ed i bambini dai genitori. I paesi, le nazioni, tutto sta cadendo a pezzi, si sta disintegrando.

Così dice: “L’essenza del successo profetico è di estendere la Luce Superiore a coloro che dimorano in basso. Colui che la porta più in basso è colui che ha più successo”. Così noi dovremmo “discendere” alle masse, non solo a coloro che conducono una buona vita, ma anche a persone che hanno i peggiori attributi e la più grande resistenza. Noi stiamo cercando di raggiungere tutti e di trasmettere loro il nostro messaggio, considerando ovviamente le circostanze in ciascun luogo.

Il nostro successo dipende da questo. Esso è misurato per la precisione da quanto in profondità possiamo immergerci. Baal HaSulam scrive riguardo a questo “nell’Introduzione al Libro dello Zohar”, Articolo 63: “Quindi, nella nostra generazione, sebbene l’essenza delle anime è la peggiore, per la qual cosa loro non potrebbero essere selezionate per la Kedusha sin qui, loro sono coloro che completano il Partzuf del mondo ed il Partzuf delle anime rispetto ai Kelim, ed il lavoro viene completato solo attraverso di loro”.
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(Dalla Preparazione alla lezione quotidiana di Kabbalah dell’11.04.2012)

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Israele: Coloro che aspirano al Creatore

Domanda: I Giudei (Israele) devono unirsi e convertirsi in una luce per le nazioni. All’interno di Israele però, ci sono molte discordie, l’unico momento in cui sono stati come un solo popolo, è stato durante la guerra di indipendenza (attraverso molte sofferenze durante l’ olocausto) e durante la guerra dei sei giorni (per il pericolo di essere totalmente annichiliti). Dobbiamo ancora passare per delle sofferenze così dure per comprendere la necessità della nostra unione ?

Risposta: Non si tratta dei Giudei di nascita, ma di “Israele”, cioè coloro che aspirano al Creatore, indipendentemente dalla loro nazionalità. Loro devono unirsi e portarsi dietro il mondo intero verso il Creatore.

Nella Kabbalah, le anime non hanno nazionalità, hanno solamente un livello di sviluppo. In questo modo, Abrhamo scelse una volta i suoi discepoli e li denominò “Israele”, diretti verso il Creatore.
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La mia nazione è la mia famiglia

Domanda: Come possiamo raggiungere l’unità in un mondo così mutevole?

Risposta: Qui ci dev’essere un nuovo principio: unità oltre tutte le differenze. Non stiamo cercando di correggere le differenze tra di noi o a scavare in dettagli di diverse correnti, diversi partiti, o qualsiasi differenza. Ci possono essere molte persone e culture in uno stato, e quello non dovrebbe disturbarci. La storia europea, per esempio, è piena di guerre, odio e molti reclami di centinaia di anni. Ma su tutte le differenze e conflitti, noi apriamo ‘ombrello dell’unità. Sappiamo di essere diversi e lavoriamo a un livello molto alto.

Dovrebbe essere un approccio sistematico, a livello di un piano nazionale: Tagliamo i bordi dall’alto e dal basso e arriviamo gradualmente a una giusta distribuzione delle risorse. Anche se accade tra duecento anni – non importa. La cosa principale è che il processo è iniziato. Prima dobbiamo sollevar tutti i poveri dalla soglia della povertà. Occupiamoci di questo.

Qui è necessaria l’educazione. Se iniziamo a risparmiare a livello nazionale come facciamo a casa, non abbiamo bisogno di altro. Sarebbe sufficiente sollevare tutti dalla povertà. Le informazioni sulle risorse economiche sono molto interessanti: ad esempio, il 17% dei prodotti alimentari prodotti è scartato quando si trova ancora negli imballaggi originali.

Quindi, tutto riguarda l’attitudine. Se provvediamo tutti di un “ombrello”, allora ci sarà un po’ d’ordine. Dobbiamo semplicemente cambiare la nostra attitudine: La nazione è la famiglia. Nella famiglia io risparmio, mi preoccupo, mantengo, supporto, concedo…è così che dovremmo vivere a un livello nazionale, ma senza isolamento e parassiti, senza spreco e protezionismo. Tutti sono uguali, e tutti si connettono a una linea comune.

Domanda: Questa connessione può iniziare in Israele?

Risposta: Non solo può iniziare qui, ma deve.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 16.02.2012, “Introduzione allo studio delle dieci Sefirot”)

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I servitori degli uomini

L’intero lavoro dei sacerdoti, i Cohens, dei quali così tanto è scritto nella Torà, riguarda essenzialmente la cura verso gli altri. Potrebbe sembrare che ci si stia riferendo a certi riti offerti nel Tempio, compiuti dal primo sacerdote (Cohen HaGadol) insieme ai Cohens e ai Leviti, mentre tutti gli uomini si prestano offrendo dei sacrifici. Invece, essi istruiscono gli uomini e guidano l’intera correzione, perché il Creatore aspetta che ciò avvenga in particolare dai livelli di desiderio più profondi e più distanti da Lui.

Noi pensiamo che i sacerdoti siano qualcosa di separato dagli uomini, qualcosa di sospeso in alto. Invece, il “regno dei sacerdoti” è fatto da coloro che vanno dagli uomini e si prendono cura di loro, come ci si prende cura di un bambino finché non è cresciuto e non gli si ha insegnato la totale adesione con il Creatore. La responsabilità di un Cohen è di portare gli uomini a questo stato.

La Luce agisce sui livelli superiori del desiderio, che sono chiamati i Cohens, i Leviti ed Israele. Poi, questi livelli del desiderio agiscono sul resto dei livelli. Questa piramide non cambia fino alla correzione definitiva. Tuttavia, quando la Luce di Rav Paalim uMekabtziel giunge alla fine della correzione, trasforma questa piramide in un cerchio.

Fino ad allora, viene osservato uno speciale ordine di correzioni, che scendono sempre dall’Alto in basso attraverso tutti i mondi, fino all’ultimissimo, le anime frantumante, e da lì ritornano ancora indietro.

In base alla profondità del loro desiderio (Aviut), le anime sono dominate attraverso i mondi di Atzilut, Beria, Yetzira, e Assiya; o arrivano anche a disconnettersi completamente dal singolo dominio superiore, che è chiamato il livello di questo mondo. Questa è la ragione per cui coloro che si trovano nei mondi inferiori devono essere dominati dai livelli superiori, i Cohens, i Leviti, ed Israele, che devono fornire alle nazioni del mondo la cura, gli insegnamenti e l’educazione. (Così è come vengono chiamati i quattro livelli del desiderio).

Le nazioni del mondo soffrono al loro livello per i problemi materiali e terreni, ma questa sofferenza è irrimediabile perché questi problemi non hanno una soluzione. La forma della sofferenza è materiale, ma la sua essenza è spirituale, perché l’uomo non ha altro mezzo per guarire se non il movimento che porta all’unione con il Creatore.

Questa è la ragione per cui dobbiamo organizzare un sistema generale per una nuova educazione e cura per tutti. Solo grazie a questo sistema meriteremo l’adesione.

Dobbiamo comprendere che lo scopo della creazione era originariamente diretto a tutta l’umanità.

Dunque, intanto che aspiriamo ad unirci tra di noi, dobbiamo sempre ricordare per il bene di chi lo stiamo facendo. E’ per portare il metodo della correzione al mondo intero che, giorno per giorno, stiamo scoprendo di essere in una condizione sempre più disperata. Il mondo capisce di avere bisogno del metodo di correzione, ma non c’è. Questa è la ragione per cui lo dobbiamo rivelare per noi stessi e poi trasmetterlo al mondo.
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(Dalla 1.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 19.02.2012, “L’Arvut (il Sostegno reciproco)

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La nostra incredibile generazione

Baal HaSulam, Lettera n. 13: Dovremmo credere che in ogni amico esista una quantità infinita di scintille di dazione e se riunissimo gli amici tutti insieme in un unico posto, in unione fraterna, amore, amicizia, questo sarebbe davvero sufficiente per raggiungere un livello spirituale significativo, ora e per tutta la vita.

Non è stato creato niente nel mondo tranne un’unica anima. Le parti, le scintille di quest’anima unica si svegliano di generazione in generazione e conseguono la correzione. Tutte le generazioni che hanno completato la loro correzione, si uniranno nell’ultima generazione che è iniziata con noi.

La nostra generazione è speciale. Dovremmo collegare dentro di noi tutte le generazioni che ci hanno preceduti: da Adam HaRishom, fino ad Abramo, Rabbi Shimon, l’Ari e Baal HaSulam che hanno compiuto delle grandi correzioni nell’anima unica e ci hanno preparato la parte più importante, significativa e delicata. Ma, oltre a questo, dobbiamo connettere dentro di noi tutti i desideri e i vasi (Kelim) futuri che completeranno la correzione.

Dobbiamo connettere dentro di noi coloro che sono venuti prima, i nostri progenitori e coloro che sono venuti dopo di noi, i nostri figli, tutti insieme. Abbiamo raggiunto la condizione in cui il mondo ha iniziato a chiedere la correzione; le anime incominciano a svegliarsi, e non importa che gli uomini non lo abbiano ancora capito, perché appartengono alla parte dell’anima collettiva che raggiungerà la correzione inconsciamente, grazie alla connessione che c’è tra di noi.

Il nostro compito è di unirci, connettere dentro di noi tutte le scintille sacre della dazione, che hanno corretto il sistema che abbiano davanti agli occhi al fine di completare la correzione.

Questo è un momento straordinario; percepiamo che si tratta di una condizione speciale e vediamo come il Creatore ci sta aiutando, cioè, come renda possibile la nostra unione e la nostra purificazione in modo da farci desiderare che tutto questo si realizzi.
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(Dalla lezione 1°, Congresso Arvut nel deserto di Arava del 18.11.2011)

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