Pubblicato nella 'Israele' Categoria

Una valvola che blocca l’arteria principale

Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar“, articolo 69: Ma se, Dio non voglia, fosse il contrario, che una persona di Israele degradasse la virtù dell’interiorità della Torà e dei suoi segreti, che si occupa della condotta delle nostre anime e dei suoi gradi, e la percezione ed i gusti delle Mitzvot (precetti) per quanto riguarda il vantaggio di esteriorità della Torà, che riguarda solo la parte pratica? Inoltre, anche se si impegnasse di tanto in tanto nell’interiorità della Torà, e dedicasse un po’ del proprio tempo ad essa, quando non è né notte né giorno, come se fosse ridondante, attraverso ciò disonorerebbe e degraderebbe l’interiorità del mondo , che sono i figli di Israele, e migliorerebbe l’esteriorità del mondo, ossia le Nazioni del Mondo. Essi umilierebbero e infamerebbero i figli d’Israele, e considererebbero Israele come superflua, come se, Dio non voglia, il mondo non ne avesse bisogno.

Attraverso ciò, inoltre, si farebbero sopraffare anche dall’esteriorità delle Nazioni del mondo con la loro stessa interiorità, per la peggiore tra le Nazioni del Mondo, i distruttori e coloro che nuociono al mondo, si eleverebbero al di sopra della loro interiorità, che sono i Giusti delle Nazioni del mondo. E poi compirebbero la rovina e il massacro efferato a cui la nostra generazione ha assistito…

Quando la nazione israeliana arresta il processo di correzione, riceve in cambio il colpo di tutte le corruzioni che non ha corretto nel mondo. Quando, invece, adempiamo il metodo della correzione (e ci sono tutte le condizioni per farlo), attiriamo la Luce superiore per il mondo intero, la forza superiore che organizza tutti i desideri e corregge tutte le anime. Questa Luce arriva a tutti, e quindi vedremo come il loro atteggiamento verso di noi comincerà a cambiare. Non abbiamo quindi nulla da rimproverare ai i nostri nemici, siamo noi ad averli resi in quel modo. Noi soffriamo a causa della nostra stoltezza, perché non svolgiamo il nostro ruolo.

È detto: “Ho creato l’inclinazione al male, ho creato la Torà come spezia, dato che la Luce che si trova in essa, riforma”. Se correggiamo noi stessi, le nostre correzioni passeranno direttamente a tutti gli altri attraverso tubi aperti.

Ma se non lo facciamo, allora il mondo rimarrà incorretto a causa nostra, e si rivolgerà a noi facendoci pressione e pretendendo da noi. Poi dovremo comunque ancora avanzare attraverso la correzione, ma attraverso la via della sofferenza, dal momento che ci siamo rifiutati di ascoltare la giusta via e di svolgere il nostro ruolo.

Non abbiamo scelta. Ora, dopo così tanti attacchi missilistici lo abbiamo capito un po’ di più. Vediamo che ci troviamo in un vicolo cieco e che siamo totalmente impotenti. Non c’è più tempo per pensare, e noi siamo così indietro e dobbiamo apportare correzioni maggiori rispetto a quelle che abbiamo già fatto.

La responsabilità maggiore è nostra, di coloro che si occupano di correzione interiore. Se avessimo fatto le correzioni in tempo, non ci sarebbe stato alcun conflitto a Gaza e non ci sarebbe nessun missile. I problemi materiali sarebbero totalmente scomparsi, essi non sarebbero semplicemente in grado di esistere nel nostro mondo. Ci innalzeremmo al di sopra di tutta la materia come un disco volante.

Siamo tutti da biasimare per ciò che sta accadendo, tutti coloro che hanno l’interiorità della Torà. Le stesse persone che si definivano la “nazione di Israele”, che lasciarono Babele con Abramo e che fondarono la nazione in base al principio di “ama il tuo amico come te stesso”, “mutua garanzia”, e “un solo uomo con un solo cuore”, ora per loro è giunto il momento perfetto per connettersi ed effettuare la correzione.

Nel momento e nella misura in cui essi eseguiranno la correzione, essa passerà gratuitamente su tutti gli altri e si diffonderà in tutto il sistema che ci lega e che è in attesa di un riempimento. Siamo la valvola che blocca l’arteria, che non permette alla Luce superiore di passare attraverso di essa.

Tutte le nazioni, pertanto, avvertendo la mancanza di appagamento, mostrano odio verso di noi in modi diversi.. I nostri vicini al di là del confine sognano di distruggerci, e questo è espressione della loro mancanza di correzione, che noi non gli abbiamo fornito.

In base alla struttura del mondo, avremmo dovuto passare questa correzione a loro. È come una persona a cui devo un milione di dollari, perché? Perché questo è il modo in cui è fatto il mondo, secondo tutte le condizioni. Se non gli do il milione di dollari, avrà delle lamentele verso di me, e io risponderò che non so nulla al riguardo e che non so quello che tutti vogliono da me.

Mi rivolgo alle Nazioni Unite e al mondo intero per cercare aiuto, e gli altri paesi dicono: “Sai una cosa, pensiamo che tu abbia ragione” Questo avviene perché anche loro hanno una sensazione simile, ma sono più distanti da me. Anche loro ritengono che devo loro qualcosa, non un milione di dollari, come il vicino di casa, ma diciamo dieci dollari, e così nel frattempo possono attendere.

Ma sentono di avere un debito che sta crescendo di giorno in giorno e l’interesse sta crescendo. Quindi non dovremmo sperare che la prossima volta arrivino da noi con un mazzo di fiori.
[93872]

(Dalla terza parte della Lezione quitidiana di Kabbalah del 23.11.2012, Un discorso per il completamento dello Zohar)

Materiale correlato:

Laitman blog: La Nazione d’Israele: Ripristinare l’interconnessione
Laitman blog: Con il nostro viso girato verso la nazione e il mondo

Perché stanno cadendo dei missili su di noi?

Domanda: A casa mia soggiornano dei ragazzi di Ashkelon, dato che la loro città ora è bombardata, e ho anche quattro figli miei. Ieri abbiamo sentito una sirena, e ora tutti i ragazzi si chiedono: “Perché su di noi stanno cadendo dei missili?”

Risposta: Questo problema è una parte costante della nostra esistenza, che è al di sopra della natura. Dobbiamo scoprire come mai esiste un equilibrio tra le forze che costantemente ci portano ad uno stato critico. Dobbiamo esaminare questo stato più interiormente, e poi potremo trovare una risposta. Dopo tutto, per quanto tempo ancora possiamo vivere tra una guerra e l’altra?

Per la prima volta questa guerra ci dà una nuova sensazione in quanto l’intero paese è in prima linea. Non è mai stato così, ma oggi è più sicuro vivere vicino al confine che nella parte centrale del paese. L’intera nazione, comprese le famiglie e i bambini piccoli, sono sotto la stessa minaccia.

La guerra del Golfo nel 1991, è stata percepita come una minaccia temporanea che veniva da lontano e solo alcune parti del paese erano sotto attacco. Ma ora vediamo che un missile può arrivare ovunque e chi li spara non prende nulla in considerazione. Il loro obiettivo è quello di danneggiare la popolazione civile, per quanto possibile e di annientarci.

La domanda è: perché i missili stanno cadendo su di noi? Questo è di solito attribuito al fatto che non si possa raggiungere un accordo amichevole. Come se fosse possibile raggiungere la pace, anche con qualche concessione. Abbiamo già concesso una cosa e poi un’altra, e anche un po’ di più, e poi firmato un accordo di pace, e come al solito, è stato subito gettato nella spazzatura. Dopo di che, abbiamo dovuto combattere di nuovo, e poi ri-stipulare un accordo, e la resa. E così via senza fine.

Ma questo non può continuare all’infinito perché possiamo vedere che ogni volta la guerra e la minaccia stanno assumendo un carattere nuovo e a più grande scala. Dopo tutto, oggi, non è solo uno scontro in alcune frontiere, tutto il paese è esposto agli attacchi da ogni direzione. Adesso la minaccia proviene solo dal piccolo pezzo di terra a Gaza, ma cosa accadrebbe se fossimo attaccati da tutti i confini e dal mare? In questa forma, è semplicemente impossibile esistere.

Allora, qual è la risposta alla minaccia, quando è chiaro che non possiamo raggiungere un accordo di pace con i nostri vicini? Se si guarda a questa situazione da un punto di vista razionale, è chiaro che in futuro, lontano o vicino, non possiamo continuare ad esistere. E che cosa ci può aiutare a sopravvivere e condurre una vita normale in questa regione e nel mondo?

Gli attacchi missilistici di oggi sono solo una parte del nostro problema. Sappiamo che siamo circondati dall’odio. Non solo gli arabi ci odiano, ma il mondo intero. L’antisemitismo è in crescita ogni anno in ogni paese, e non possiamo chiudere gli occhi e ignorare questo problema.

Dobbiamo iniziare un esame più approfondito del problema, poiché stiamo vivendo in condizioni illogiche e in modo illogico. Non è chiaro il motivo per il quale dobbiamo vivere da così tanti anni circondati da un mare di nemici. Fino ad ora è stato grazie alla saggezza del nostro popolo e al nostro successo nell’ armamento. Ma dobbiamo comprendere le forze, grazie alle quali noi esistiamo, e le azioni che dovremmo intraprendere per quanto riguarda le altre nazioni, a noi stessi, e la natura globale.

Dopo tutto, stiamo costantemente attirando una risposta negativa da parte di tutti su di noi. Cerchiamo quindi di scoprire quello che stiamo facendo male. A quanto pare abbiamo portato tanto bene per l’umanità! C’è una lunga lista di personaggi famosi che appartengono al popolo ebraico, che hanno scoperto grandi cose e hanno fatto tanto per il mondo e il suo avanzamento. Allora perché, nonostante tutto, c’è ancora un atteggiamento negativo verso di noi?
[93704]

Materiale correlato:

Laitman blog: Noi siamo forti quando siamo insieme e siamo deboli quando siamo separati
Laitman blog: La soluzione si trova dentro di noi, non nella guerra contro i nemici

Una chiamata dall’epicentro del confronto tra forze

Una lettera dal sud di Israele: “La situazione è tale che noi non possiamo trovarci per la lezione oggi e dobbiamo stare a casa coi bambini perché in ogni momento la sirena può suonare. Ma il nostro desiderio di essere in classe con il resto del gruppo mondiale è enorme! Come possiamo fare questo affinché abbiamo il desiderio costante e non solo sotto i missili?”

Risposta: Noi siamo tutti insieme nella stessa unione. Noi conosciamo dalla saggezza della Kabbalah che così noi risvegliamo le forze superiori nascoste in natura. Noi speriamo che in questa maniera saremo in grado di risolvere questo confronto. La nostra unità dovrebbe avere un impatto sulla connessione complessiva, prima di tutto in Israele, nell’epicentro delle forze opposte, e poi al mondo intero, dove c’è una collisione di queste due forze che causano crisi, uragani, disastri naturali e rivolte in Europa.

E questo è perché tutti i nostri amici nel mondo dovrebbero sentire una grande responsabilità. Coloro che hanno il punto nel cuore devono unirsi e portare il mondo alla correzione. Nessuno tranne noi comprende cosa sta accadendo nel mondo e vede le vere ragioni nascoste dietro alle decisioni, le forze agenti e le intenzioni.

E’ noto che il “cuore dei legislatori e dei re sono nelle mani del Creatore,” e questo è perché solo noi, che dipendono da Yashar – Kel, che è, “sforzo diretto al Creatore,” siamo in grado di operare la correzione. Non importa quante migliaia di chilometri separano un amico dall’altro, un gruppo dall’altro. Se ci uniamo per uno scopo, una forza attraverso internet, noi siamo completamente insieme.

Alcuni sono seduti in bunker nel sud di Israele, altri sono al centro, in differenti parti della nazione, oppure attorno al mondo, ma tutti noi dobbiamo sentire un’enorme connessione tra noi al livello spirituale che ci attira la Luce che Riforma. Noi ci sforzeremo cosicché la Luce superiore realizzi la nostra unità.

E dopo che la Luce è rivelata in questa connessione e ci aiuta a fare chiarificazioni e correzione, noi raggiungeremo uno stato assolutamente buono. Noi speriamo di portare il mondo a questo.
[93219]

(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 16.11.2012, “La Pace nel Mondo”)

Materiale correlato:

Laitman blog: La nostra unica scelta è l’unione
Laitman blog: La guerra per ragioni irrazionali

Il Potere della mutua garanzia: Provala e vedrai

Tutti gli esìli che il popolo d’Israele ha attraversato erano tutti esìli dalla mutua garanzia. E ogni volta, le sofferenze aumentavano in misura tale che il gruppo di Abramo si riconnetteva nuovamente. Ma alla fine il desiderio di ricevere crebbe così tanto che l’amore fraterno si trasformò in odio infondato. Il Tempio fu distrutto, la garanzia mutua venne spezzata, e le persone si ritrovarono nell’ultimo esilio che continua fino ai giorni nostri.

Oggi, come ci dice Baal HaSulam, il popolo di Israele è come un sacco di noci, che sono insieme solo a causa di circostanze esterne. L’odio da parte delle altre nazioni, in una certa misura, li costringe a connettersi, ma questa connessione non esiste interiormente o nelle connessioni fisiche, che sono tipiche delle altre nazioni. Tra il popolo di Israele, esisteva solamente la connessione della mutua garanzia quando il loro riconoscimento, la comprensione, e i loro sforzi erano diretti a stare insieme.

Ogni altra nazione è unita da una forza naturale “istintiva”, mentre la nazione israeliana deve lavorare sulle sue connessioni, altrimenti questo lavoro viene fatto dall’odio di coloro che si trovano intorno ad essa, non lasciandole altra scelta. In tal caso, la nazione di Israele è connessa solo al livello della natura, non si sviluppa e rimane in esilio poiché di per sé non avanza verso la connessione, di propria iniziativa,e non desidera scoprire la qualità della dazione e dell’amore, che è “il campione del mondo” (אלוף), la lettera ebraica Aleph (א) fa la differenza tra l’esilio (גלות – Galut-diaspora) e la redenzione (גאולה – Gheula).

Quando i figli di Israele aspirano a scoprire la dazione e l’amore nella connessione tra di loro, escono dall’esilio. Così oggi sono in esilio e non sono ancora una nazione. Li tiene insieme solo una serie di problemi, in modo che non si disperdano, affinché siano in grado di svolgere il loro ruolo trasmettendo questo messaggio a tutto il mondo, portando, infine, soddisfazione al Creatore.

Questa è la situazione attuale. Ciò significa che i figli di Israele dovrebbero investire in questo tutto il loro potere, per passare dalla pressione esterna alla pressione interna. Quando la pressione interna li obbligherà a connettersi più dei missili e delle altre rivelazioni di odio generale, la pressione esterna si arresterà. Il popolo d’Israele deve essere costantemente obbligato a connettersi, per superare la pressione di fattori esterni.

Ma oggi la gente è pronta a parlare di connessione ed è semplicemente una vergogna. È la situazione sbagliata quando il Creatore evoca la connessione tramite i nemici delle nazioni del mondo. Questo non è il vero lavoro della nazione israeliana e non c’è niente di cui essere orgogliosi. La gente non stabilisce buone relazioni tra loro e le forze esterne compiono questo lavoro. Nel frattempo, dobbiamo sviluppare i nostri poteri interiori trasformandoli in connessione e quindi tutta la pressione esterna si fermerà. Scomparirà semplicemente.

È molto facile testare questo in quanto la connessione interna reciproca non costa niente, non ha bisogno di nulla, tranne per un desiderio e una decisione. Quindi cerchiamo di provare e vedere quali vantaggi porterà. Non vi è alcun dubbio che guarirà la società, sarà utile al paese, e sarà benefico per tutti. Il numero degli incidenti stradali e della criminalità si ridurranno. Al tempo stesso, seguiremo e vedremo se esso aiutera’ ad aumentare il nostro senso di sicurezza e se colpira’ i nostri nemici. Io sono per provarlo.
[93198]

(Dalla quarta parte della lezione di Kabbalah del 16.11.2012, Scritti di Baal HaSulam)

Materiale correlato:

Laitman blog: La guerra per ragioni irrazionali
Laitman blog: La nostra unica scelta è l’unione

Perché le persone di Israele non possono essere come tutte le altre?

Edizione Speciale: Eventi nel Sud d’Israele

Come risultato di migliaia di anni di sviluppo, l’umanità è a un punto di svolta. Oggigiorno, il mondo non conosce dove andare ancora, deve elevarsi a un nuovo livello.

La crisi globale segna un processo speciale. Non è solo un cambiamento di un paradigma economico – non c’è nulla con cui sostituirlo. Nessuno può o sarà capace di inventare alcuna cosa. Per un momento noi continueremo a sopravvivere nelle fondamenta decadenti; comunque, la teoria di Adam Smith, colui che sostiene le origini del capitalismo moderno, è vicina alla fine. La distribuzione socialista dei beni essenziali aiuterà a ritardare l’inevitabile, ma basicamente, la classe media sta scomparendo e gli standard di vita occidentali falliranno molto velocemente.

Non c’è una risposta reale. E qui arriva il turno delle persone di Israele, in nome delle quali parlerò. Oggi noi dobbiamo dire al mondo intero riguardo alla garanzia reciproca, all’unità e all’umanità globale in un mondo globale. E’ l’imperativo della natura, ed è giunto il momento che ci rendiamo conto che le sue leggi sono vincolanti. Il tempo è giunto e noi abbiamo la chiave. Dopo tutto, solo noi abbiamo la conoscenza della Kabbalah.

Non riguarda il successo di questa o quell’altra operazione militare. Noi dobbiamo arrivare alla radice del problema e unirci attorno al problema. E’ nelle nostre mani. Proviamo a ricostruire correttamente; e non appena cominciamo a unirci, si notano subito risultati positivi. Non è un semplice gioco psicologico – così noi evochiamo le forze interne incorporate in noi. Noi improvvisamente diventeremo imbevuti con un sentimento speciale verso le persone, lo stato, la sicurezza e noi stessi e sarà un sentimento molto profondo, fondamentale e forte di cui non abbiamo mai fatto esperienza precedentemente.

Le persone di Israele non saranno mai in grado di diventare come le altre nazioni. Non importa quanto ci proviamo, non ne verrà fuori nulla da questo. Al contrario con il loro approccio verso di noi, le nazioni mostrano costantemente che noi non siamo come loro. Nel complesso, ci sono due possibilità: o loro controllano noi o noi controlliamo loro. Israele non verrà mai trattato equamente.

Proviamo a vedere le cose in maniera semplice: Noi siamo il centro ideologico del mondo. Noi abbiamo steso le fondamenta delle religioni e l’approccio alla vita, che può essere visto dagli esempi di filosofi antichi e medievali che scrivono che tutto è stato originato dalla saggezza della Kabbalah, dal nostro insegnamento. Subconsciamente, il mondo ci ha sempre trattato come una specie di base. E’ cominciato dai tempi di Abramo, benché noi non sentiamo questo filone storico.

Quindi, la scelta è semplice:

  • O le altre persone ci comandano perché noi abbiamo perso le nostre fondamenta e noi non abbiamo niente da dargli;
  • Oppure gli diamo la piattaforma base, il cammino e lo scopo – ovviamente, solo nella sfera ideologica – e poi la nostra idea governa il mondo.

Questa “regola” delle persone di Israele significa che le nazioni adottano questo messaggio di unità, specialmente ora, quando il tempo è arrivato a implementare il metodo della correzione, unità e garanzia reciproca in tutto il mondo.

E’ scritto: ”Chiunque Mi conoscerà, dal più giovane al più vecchio,” “la mia casa dovrebbe essere chiamata una casa di preghiera per tutte le persone,” “ e tutte le nazioni dovrebbero seguirci all’interno.” Oggigiorno, quando osserviamo la crisi generale, la soluzione deve anche essere universale. E il bisogno per questo sarà focalizzato attorno a noi sempre più.

In accordo a ciò, se noi non ci eleviamo con la nostra soluzione al di sopra di tutti gli altri, loro arriveranno e ci obbligheranno con la forza. Ovviamente, questo avviene nell’inconscio, come conseguenza dello sviluppo umano e inevitabile evoluzione e nessuno comprende la natura dei processi. Ma in ogni caso, o loro ci faranno completare il nostro scopo con il percorso della sofferenza, o noi ci eleveremo e mostreremo, spiegando a tutti il da farsi. Non c’è nulla da aver paura perché proprio questa forza ci porterà al successo.
[93264]

Materiale correlato:

Laitman blog: La garanzia reciproca “colla” per la Nazione di Israele
Laitman blog: Il buon futuro sta nel sostegno reciproco

La soluzione si trova dentro di noi, non nella guerra contro i nemici

Edizione Speciale: Eventi nel Sud d’Israele

La gente comincia a chiedersi le ragioni di ciò che sta accadendo. “Perché devo vivere sotto il fuoco?”

Le persone si sentono infelici e questo dovrebbe incoraggiarle a trovare una soluzione. In caso contrario, la pressione non potrà che aumentare, ed i nemici guadagnare forza, che non avevano prima.

La via d’uscita è quella di trasformare la rete di forze che ci collegano e raggiungere l’armonia, l’amore reciproco. La soluzione si trova dentro di noi, e non nella guerra contro i nemici. Fino a quando non ci uniremo, saremo sempre più sotto la pressione di guai e problemi, come noci in un sacchetto.
[93660]

Materiale correlato:

Laitman blog: La guerra per ragioni irrazionali
Laitman blog: Il mondo chiede la propria correzione

Cosa manca al popolo d’Israele?

Edizione Speciale: Eventi nel Sud d’Israele

Oggi al popolo ebraico manca l’unione nel livello umano di sviluppo. Questo è l’ “esilio egiziano”- nel quale una persona soffre del suo egoismo. In un primo momento, sembra un buon “re”, ma col tempo diventa chiaro che egli succhia tutto il succo del pianeta e di noi stessi.

Attraverso il volere di questo “Faraone,” abbiamo inquinato quasi tutto ciò che è possibile, in natura, così come nei rapporti fra di noi. C’è una crisi, ciò che viene chiama i “sette anni di vacche magre”, quando ci rendiamo conto che il nostro ego ci sta letteralmente uccidendo. Vogliamo usare gli altri, invece di essere un garante per loro.
[93572]

Il mondo chiede la propria correzione

Edizione Speciale: Eventi nel Sud d’Israele:

Dobbiamo volerci unire. La striscia di Gaza non è la questione principale. La questione principale è l’unione tra di noi. E’ la soluzione di tutti gli altri problemi. Oggi gli uomini invitano “quelli del sud” a stare dalla loro parte, e questa è una bella cosa, ma finirà. Mentre dobbiamo ricostruire la nazione, vogliamo che l’unione continui. Questo è ciò che ci rende un popolo. L’amore reciproco deve diventare un istinto.

Il sostegno reciproco dovrebbe essere nutrito. Non vedremo la pace senza di esso. Fino a quando non ci uniremo saremo come delle noci in un sacco. Infatti, non abbiamo un altro posto dove vivere. Ci troveremmo davanti lo stesso problema ovunque: non stiamo adempiendo alla nostra missione. L’attuale crisi non è soltanto un brutto momento. Oggi l’umanità deve diventare “rotonda”, integrale, e siamo noi che dobbiamo fornire tutto questo con il metodo appropriato.

Ogni Giudeo ha questa responsabilità. E sebbene lui o lei potrebbe non avere alcuna idea della motivo per cui sono odiati dalla gente, in realtà, il mondo ci richiede una cosa essenziale: la correzione della società umana. Presto o tardi, eseguiremo questo compito, ed il punto è di “salvarci” dalla sofferenza. E non appena ci metteremo al lavoro, l’atteggiamento del mondo verso di noi cambierà. I mezzi di informazione parleranno in modo diverso, e nessuno dirà che Israele non ha diritto di esistere. Noi siamo speciali; lo siamo sempre stati, e dobbiamo capire quale soluzione ci oggi richiesta.
[93040]

Materiale correlato:

Laitman blog: La garanzia reciproca “colla” per la Nazione di Israele
Laitman blog: Non c’è futuro senza unione
Laitman blog: Il buon futuro sta nel sostegno reciproco

La nostra unica scelta è l’unione

Edizione Speciale: Eventi nel Sud d’Israele

La nostra nazione è divisa. Le persone nella parte meridionale di Israele si sentono discriminate, e malgrado molte persone esprimano la loro volontà di dare ospitalità ai “rifugiati provenienti dal sud”, in verità non tutti comprendono cosa loro stanno passando. Sia i bambini che gli adulti trovano difficile affrontare i bombardamenti. La nostra società deve offrire supporto reale a coloro che fanno esperienza dei colpi.

Ci dovrebbe essere calore e empatia reciproca sopra a tutte le interferenze. Non ci sono missili o soldi che ci aiuteranno oggi.

Il collasso delle vaste risorse dei super poteri deve ancora a venire. Di fatto siamo tutti sullo stesso “piccolo pianeta”, nella stessa “sfera” tutti interconnessi. Senza equilibrio globale, senza omeostasi arriveremo al collasso totale.

Comunque, persino oggi, attraverso la garanzia reciproca tra noi, possiamo dare un esempio per il mondo intero e aiutare a risolvere la crisi. Dopotutto la crisi non finisce nel terrore con l’economia o la finanza. I disastri naturali, per esempio possono essere peggio delle guerre. Oggigiorno il mondo ha disperatamente bisogno della garanzia mutua che veicola l’armonia tra noi e l’armonia con la Natura.

L’Unità è la legge della natura. Ma dove possiamo trovare la forza per fare persino il primo passo per essere più vicini gli uni agli altri? Oggi tutte le “soluzioni” sono sforzi temporanei per ritardare il collasso. Tutti comprendono questo molto bene. Semplicemente non c’è altra scelta oltre a connettersi. La nazione di Israele può essere un esempio eccellente di questo; non è per caso che non siamo considerati una nazione e che il nostro stato è visto come ancora “nel processo di creazione”. Questo è proprio vero, dal momento che non siamo ancora una nazione unita; non abbiamo ancora soddisfatto la condizione che ci fu data tanto tempo fa. Tutto è nelle nostre mani.
[93022]

Il buon futuro sta nel sostegno reciproco

Edizione Speciale: Eventi nel sud d’Israele

Ogni persona cambia la realtà con il proprio atteggiamento. Il punto focale è di organizzare un sostegno sociale all’unione. Dobbiamo educare noi stessi. Nessun altro lo farà. Il calore della reciprocità non dovrebbe essere causato dai razzi, ma dal lavoro interiore tra di noi. Non c’è altro modo.

Nel sostegno reciproco, dobbiamo vedere qualcosa di speciale, un futuro di bene. Perché dovremmo essere dei bambini disobbedienti che imparano solamente con le punizioni?
[93045]

Materiale correlato:

Laitman blog: La garanzia reciproca “colla” per la Nazione di Israele
Laitman blog: Non c’è futuro senza unione