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Gli investitori temono il collasso della Cina

Messaggio: Sempre più investitori iniziano a dubitare della storia della Cina. Oggi la Cina non è semplicemente un mercato qualunque. La Cina è il motore della crescita economica mondiale. Un collasso dell’economia cinese avrebbe conseguenze catastrofiche su tutto il mondo. La Cina assicura il 15% della produzione economica mondiale (Gli USA – 19%). Più di tutti soffriranno i paesi asiatici vicini. Se la crescita dell’economia cinese fosse del 5% al posto dell’8% allora in Germania inizierebbe la recessione.

Il mio commento: Nel mondo globale è tutto così interconnesso, che si deve capire che bisogna pensare non più a sé stessi e che pensare agli altri è il metodo migliore per assicurare sé stessi.
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Gli ecosistemi hanno raddoppiato l’assorbimento

Messaggio: Gli ecosistemi naturali negli ultimi 50 anni hanno raddoppiato la quantità di sequestro del carbonio, compensando parzialmente l’aumento delle emissioni di gas serra prodotte dall’attività umana.

Anche se le emissioni di CO2 per gli anni 1960-2010 sono aumentate di 4 volte, in 2 volte è cresciuto l’assorbimento di carbonio dalle foreste, del suolo e degli oceani.

La terra continua a fare il nostro lavoro per noi, assorbendo una grande quantità di CO2, mentre la razza umana fa quasi nulla per ridurre le emissioni. Per quanto tempo questo continuerà, non sappiamo.

A livello globale i pozzi di assorbimento di CO2 in generale ancora può “catturare” le emissioni delle attività umane, continuando a raccogliere dall’atmosfera, circa la metà dell’anidride carbonica emessa. Tuttavia, non crediamo che questo possa continuare indefinitamente.

Il mio commento: La natura ha le possibilità infinite e usa tutti i mezzi a sua disposizione per portarci allo sviluppo evolutivo finale – il pieno inserimento dell’ umanità in un sistema unificato della natura. È necessario cambire una sola cosa — la natura egoista dell’uomo.
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Ognuno per sé

Messaggio: Il detto “Le donne e i bambini da salvare per primi” non viene più confermato dai dati di fatto. Gli scienziati svedesi dell’Università di Upsala analizzando i naufragi dal 1852 al 2011 hanno scoperto che tra i sopravissuti prevalgono gli uomini. La verità è che il capitano può ordinare “le donne ed i bambini salvarli per primi”, però, giudicando dai risultati per primi si salvano proprio il capitano e l’equipaggio.

La mia opinione: La nostra natura è l’egoismo nudo e crudo, ed è soltanto questo, quindi non si può parlare di nessuna regola e di nessuna preferenza, tranne quelle personali. Le esclusioni non fanno altro che confermare la regola, e cioè la legge della natura. Correggere la nostra natura, dandoci il desiderio di pensare agli altri invece che solo a sé stessi, lo può fare solo quella forza superiore che ha creato l’egoismo.

Lo scopo della nostra creazione è di conoscere l’egoismo come male e correggerlo ad ogni costo, cambiandolo in altruismo. Non appena lo vorremo, capiremo quanto tutto questo è semplice e facile da fare.
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Dichiariamoci falliti e iniziamo tutto da capo!

Opinione (D. Rogers, investitore, miliardario): Il mondo si trova in un vicolo cieco e spende somme sbalorditive per mantenersi almeno momentaneamente a galla. Questi soldi non si possono riguadagnare. Negli ultimi tempi l’America ha quadruplicato il suo debito, ma non è più in grado di continuare a farlo. A tempi brevi la situazione intorno a tutti questi problemi può soltanto peggiorare.

Io propongo la soluzione di tutti i problemi: che tutti annuncino il proprio fallimento, quindi tutti i depositi ritornerebbero alla normalità ed il sistema andrebbe ad aggiustarsi. Quando le persone falliscono possono guardare la realtà in faccia. Riorganizzate l’attivo contabile e le persone competenti verranno ed inizieranno a costruire il mondo sulle nuove fondamenta.

Il mio commento: Certamente, questo scuoterebbe il mondo, ma anche la nuova pagina non sarebbe molto migliore di quella vecchia, in quanto gli stessi egoisti velocemente costruirebbero il loro mondo terribile, perché non riescono a farlo diversamente.

Soluzione: Perciò , contemporaneamente all’annuncio del fallimento mondiale (tra l’altro nella Bibbia è una condizione obbligatoria dell’esistenza umana – ogni 50 anni annuncia Yovel – al completo ritorno di tutti i beni al loro stato originario) c’è bisogno di annunciare anche il fallimento dell’uomo e di tutti i rapporti sociali, come motivi di fallimento dei sistemi economici da lui creati. Soltanto basandosi sull’educazione integrale della società si potrà costruire un sistema utile di rapporti sociali, facendo concorrenza nella competizione di fare del bene l’uno all’altro e non del male. La ricompensa per tali sforzi sarà la sensazione del flusso della vita superiore ed eterna.
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Perché l’automazione non ha ridotto la giornata lavorativa?

Opinione (R. Skidelsky, professore di Economia Politica, membro della British Academy, membro della House of Lords.): L’economista americano, Keynes pensa che nel XXI secolo, la maggior parte delle persone dovrà lavorare solo 15 ore alla settimana per ottenere tutto il necessario per una vita comoda, perché l’automazione aumenta la produttività dei diritti dei lavoratori.

Ci sono due tipi di disoccupazione: tecnologica (ottimizzazione del lavoro), economica (crisi).

Oggi, i paesi sviluppati sono ricchi, automazione avanzata, ma stiamo lavorando 40 ore alla settimana, perché una larga fetta dei profitti derivanti dalla crescita della produttività è distribuita in una parte ricca della società, i ricchi diventano più ricchi e i redditi di tutti gli altri non crescono.

Il desiderio di consumare è diventato un farmaco rilassante nella società moderna, e l’idea principale della pubblicità – l’acquisto porta felicità.

L’avidità collettiva si chiama: crescita economica. La Società dei consumi è una follia morale e politica. Vi è un dilemma: come coniugare la crescita dei consumi con la stagnazione del reddito? Fino ad ora, la risposta a questo è stata un prossimo prestito bancario, però la vita in debito ha portato al problema del debito nei paesi sviluppati e porta a collassi periodici.

Non siamo in grado di sviluppare successivamente senza ripensare l’atteggiamento al consumo, lavoro, svago e distribuzione del reddito. Senza questo il nostro modo per uscire dalla crisi sarà un preludio a disastri più potenti in futuro.

Il mio commento: Anche se gli scienziati descrivono correttamente la nostra condizione, nessuno di loro ha alcuna comprensione di come sbarazzarsi dei vizi della società egoistica.

La corretta distribuzione del reddito, il giusto atteggiamento verso il lavoro, consumo, tempo libero – può avvenire solo come risultato di un’educazione integrale.
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Il futuro del pianeta: I problemi del clima e del cibo

Messaggio: Il Mercato del cibo si è trovato in una posizione difficile – mancanza di risorse naturali, i prezzi  degli alimentari sono in aumento. Alla fine, tutti saranno costretti a mangiare di meno. 25% dei terreni agricoli – degradati. I terreni adatti per uso agricolo si stanno esaurendo. Lo stesso vale anche per le risorse idriche. Ciò significa che l’offerta alimentare non crescerà rapidamente, nonostante l’aumento dei prezzi.

I prezzi del cibo aumenteranno anche a causa del cambiamento climatico, che porta ad anomalie climatiche, ai salti dei prezzi dell’energia e, di conseguenza – ad incertezza complessiva dell’economia  globale e alla crisi.

Israele è un leader nel pollame, da tempo è rivolto alla coltivazione di pollame e alla produzione dei prodotti derivati da questa carne, che ovviamente sarà il prodotto principale del pianeta.

Il mio commento: La natura (la terra, l’acqua, l’energia, il clima), infine, entrerà in conflitto con l’uomo, e la fame, le guerre e i disastri, distruggeranno quasi tutta l’umanità, e un piccolo gruppo dei sopravvissuti completerà la correzione – se le persone non cominciano a cambiare se stesse in una somiglianza alla natura, vale a dire nei rapporti uno verso l’altro per unione e partecipazione.
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Le nuove regole per uscire dalla crisi

Opinione (“La Stampa“, Italia): naturalmente l’Europa,, non è un paziente immaginario.

Ma essa mostra una strana soddisfazione, sempre parlando delle sue malattie, raccogliendo le convocazioni per cambiare tutto, e dopo due settimane scopre che nulla è cambiato.

La BCE ha dichiarato che la volatilità nel mercato dei valori mobiliari è vicino a quello osservato prima del fallimento della banca d’investimento statunitense Lehman Brothers.

In queste condizioni, si sentono più le apocalittiche dichiarazioni del direttore del Fondo Monetario Internazionale C. Lagarde, che la fine della crisi non è visibile, e l’euro – a rischio.

I governi europei hanno detto ai loro cittadini che in autunno il quadro diventerà ancora più fosco.
Gli Stati Uniti sono impegnati nella lotta elettorale sullo sfondo della calura estiva, e accusano L’Europa del cattivo stato dell’economia mondiale. E l’Europa non dà un rifiuto degno.

In questi casi, arriva il turno dei politici, ma non di quelli che promettono delle montagne d’oro, o chiamano a tirare le cinghie, ma quelli che offrono di cambiare le regole e portare l’economia mondiale su una strada diversa.

Il mio commento: Quindi, aspetiamo fino all’autunno – e poi … Come se, da un incomprensione del problema (la mancanza di una connessione integrale dell’umanità) e la mancanza di decisioni economiche, non ci sarebbe la tentazione di risolvere tutto in una volta dalla guerra, condonato tutto il passato e ricominciare da capo …

A proposito, e questa non è la soluzione, se tutto ciò che accade sta spingendo il mondo verso una maggiore integrazione, la guerra per la prima volta nella storia non sarà un mezzo di redistribuzione!
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La soluzione esiste!

Opinione  (R. Grinberg, direttore dell’Istituto di Economia RAS): La crescita dell’egoismo al rango di virtù pubblica, provoca gravi danni alla società etica. Frenesia nell’aspirazione di edonismo, di consumismo e di comfort espelle tali valori come la compassione, l’empatia e la solidarietà, creando divisione ed apatia nella società. Allo stesso tempo, stanno cristallizzando lo stato d’animo della protesta – ma senza un notevole successo nella formulazione di coerenti modelli alternativi per un ordine sociale più umano.

Il mio commento: Proprio così, l’egoismo ha cessato di essere un vizio in tutte le sue manifestazioni. E’ cresciuto così tanto che ha conquistato l’area della moralità, la virtù, la compassione. Egli indigna quando lo indicano questi valori. Dopo tutto, abbiamo raggiunto nel nostro sviluppo storico (l’evoluzione), l’ultima forma egoistica. La prossima fase – la correzione dell’egoismo: volontaria, veloce, leggera con conoscenza per i danni che ha causato – o forzato, con la sofferenza, fino alla quasi completa distruzione dell’umanità in una guerra atomica.

Secondo il parere di uno scienziato è tutto vero, tranne uno: la soluzione c’è, ma gli scienziati non sono ancora in grado di comprendere. La natura egoistica rende impossibile valutare lo strumento per correggere la persona. Richiedono ulteriori sofferenze per gli scienziati, gli economisti, i politici per diventare più ricettivi alle idee di “garanzia universale” e la Kabbalah.
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Homo militaris

Opinione: Tra tutte le forme di comportamento collettivo delle persone la più ripugnante è la guerra con le sparatorie reciproche. Dopo l’ennesima guerra, le persone giurano che quella passata sarà l’ultima, ma negli ultimi tempi loro hanno iniziato a vedere la guerra come una manifestazione della libertà di scelta delle persone, come un puro fenomeno umano. È svanita la speranza che la guerra possa interrompere questo pensiero generale con la creazione di un arma terribile. Nessuno ha previsto, che il nostro secolo sarà il più sanguinario ed il più variegato secondo il tipo di guerra, e cioè da quelle mondiali a quelle delle tribù.

Freud pensava che con la crescita della cultura le guerre si sarebbero spente, gli istinti sarebbero cambiati sotto l’influenza dell’ambiente, facendo esercizi ci si rinforza e non facendo esercizi ci si indebolisce. Ma i biologi lo sanno che i programmi istintivi si trasmettono di generazione in generazione attraverso i geni e che non spariscono. Poiché il responsabile dell’inclinazione dell’uomo di combattere e uccidere è il programma innato, sarebbe meglio che si conoscessero di più i nostri istinti.

L’aggressione appare dall’interno e si accumula. Con la mancanza di un istigatore l’aggressione si manifesta comunque, orientandosi alle identità più deboli oppure agli oggetti inanimati. L’aggressione e la paura sono interconnesse. L’aggressione viene sempre accompagnata dall’attacco di paura, e la paura può svilupparsi in aggressione.

Per sfuggire agli assalti, gli animali dimostrano una minaccia ed in tanti casi questo è sufficiente per liberarsi dall’aggressore. L’uomo appartiene alla specie con un elevato grado di aggressività, ma il suo problema sta nell’altro.

Siccome lo scontro si sarebbe concluso con la morte, l’evoluzione ha elaborato un istinto di divieto dell’utilizzo delle armi negli scontri della stessa specie. La forza del divieto è corrispondente alla forza dell’arma.

L’uomo è un animale poco armato e per questo ha i divieti istintivi deboli. Ma iniziando a fare armi lui è diventato la specie più armata sulla Terra.

La morale quasi non è cambiata: quello che perde lo scontro deposita le armi e prende la posizione del sottomesso (alzando le mani), ma al vincitore come regola non funziona il divieto “non picchiare colui che sta sdraiato”.

In una situazione positiva le persone si comportano pacificamente con quelli che sono “non dei miei”. Col peggioramento della situazione l’atteggiamento diventa ostile.

Già dall’età di qualche mese il bambino inizia a sorridere ai suoi e ad imbronciarsi con gli estranei.
Noi siamo sottoposti a questo programma tutta la vita, evidenziando i propri (i compagni di classe, paesani, con la stessa credenza).

Con questo programma ci si rivolgono i demagoghi, istigando le persone verso un’altra visione, classe, cultura, nazionalità, religione.

La divisione delle persone in “i nostri “ e “non nostri” – è criminale, perché toglie da dentro l’uomo l’istinto del divieto di portare danno agli altri. L’uomo privo di questo istinto si sviluppa verso la crudeltà. Questa divisione è il motivo dei conflitti. La religione parla soltanto del compito di unione, ma alla base di ogni religione sta la divisione delle persone in “i propri” e “gli altri”.

Soltanto l’apparizione di un nemico comune può unirci (l’attacco dei marziani).

Ci rimane soltanto limitare legalmente la divisione delle persone in base a qualunque aspetto caratteristico.

Il mio commento: Ci può aiutare soltanto l’introduzione dell’educazione integrale, nel processo dal quale scopriremo che tutti sono “i propri”, saremo consapevoli che facendo del male agli altri, innumerevolmente più volte facciamo del male a noi stessi, inizieremo a sentire tutti come un’unica cosa propria. Soltanto in questo caso il mondo acquisirà la calma e l’elevazione.
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In caso di guerra mondiale – il colpo – entro 13 minuti

Messaggio The Washington Post: Ancora durante la guerra fredda gli USA tenevano i missili terra-terra con le testate nucleari pronte al lancio entro 3-4 minuti dopo l’ordine del presidente. Nonostante ciò, in caso dell’arrivo di minaccia, la decisione del lancio doveva essere presa entro 13 minuti.

Però, anche dopo 20 anni, dopo la fine della guerra fredda un terzo delle forze strategiche degli USA, includendo quasi tutti i missili delle basi terrestri, ed anche alcuni missili delle basi marine, tutt’ora si trovano in assetto di guerra. Gli USA e la Russia possiedono 1800 testate nucleari, che sono pronte per essere usate in qualunque momento.

Il mio commento: Ecco a cosa ci ha portato lo sviluppo sfrenato della nostra natura egoistica – o alla morte dell’egoismo o alla sua correzione.

Tra poco tempo si vedrà se avrà peso il nostro sforzo di unione per chiamare nel mondo la forza della correzione di massa dell’egoismo.
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