Pubblicato nella 'Garanzia Mutua' Categoria

Diventare Uguali al Creatore

Lo stato in cui ci troviamo attualmente, lo stato corrotto, appare tale solo a noi. In verità, siamo ancora nello stesso stato corretto. Nulla è cambiato, come è detto: “Io, il Signore, non cambio” (Malachia 3:6).

I kabbbalisti, che rivelano i gradi spirituali avanzati e ascendono da un livello all’altro, affermano che nulla cambia. Tutto è nascosto solo in relazione a noi e siamo noi a doverlo scoprire.

Questa rivelazione è possibile solo attraverso i nostri sforzi, quando desideriamo veramente tornare allo stato originale.

Come spiega Baal HaSulam in una lettera contenuta nel libro “Pri Chacham, Lettere”: una persona che ascende dall’inizio del cammino alla sua correzione finale (Gmar Tikkun) raggiunge quello stesso stato in cui era già aderente al Creatore come punto della radice, attraverso il proprio sforzo.

Grazie ai suoi sforzi, aggiunge consapevolezza, espande la sua percezione della realtà e la sente 613 volte più intensamente di prima.

Perché prima era come una goccia di sperma, un punto aderito al Creatore. Ma quando ritorna a quello stato attraverso il proprio lavoro, raggiunge la pienezza di quel livello di Dvekut (adesione) al Creatore. Diventa uguale al Creatore.

Questo è ciò che si intende con “gli ZON del mondo di Atzilut sono in costante accoppiamento (Zivug) allo stesso livello”.

[343661]

Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 3/5/2025, Scritti di Baal HaSulam “L’Arvut (Garanzia reciproca)”

ISCRIVITI QUI AL CORSO BASE GRATUITO “LA KABBALAH RIVELATA”

Materiale correlato:

Lo sforzo di scrivere le lettere del lavoro
Tutti Dipendono l’Uno dall’Altro
Il tuo contributo al Gmar Tikkun

Tutti Dipendono l’Uno dall’Altro

Baal HaSulam scrive nell’articolo La Garanzia Reciproca che tutti coloro che aspirano al Creatore costituiscono un’unica nazione in cui ognuno è responsabile l’uno dell’altro, il che si chiama garanzia reciproca (Arvut).

La Torah (la luce della correzione) fu data a questa nazione solo dopo che a ogni individuo fu chiesto se era disposto ad accettare il precetto di amare il prossimo come se stesso, come è scritto: “Ama il tuo prossimo come te stesso”, ossia a prendersi cura degli altri non meno di quanto la nostra natura ci costringa a prenderci cura di noi stessi.

Questa è la condizione necessaria per attrarre la luce della correzione. Solo quando riveliamo un autentico desiderio di unirci in questo modo, la luce arriverà e correggerà il nostro vaso spirituale.
La garanzia reciproca si realizza quando formiamo già un unico corpo, un unico organismo, in cui tutti dipendono l’uno dall’altro, dopo essere andati al di sopra dei propri desideri personali. A tal fine, ciascuno deve possedere uno schermo anti-egoistico ed essere sul grado spirituale della dazione (Hafetz Hesed), considerando la propria vita materiale solo come una base necessaria per l’ascesa spirituale.

Ogni individuo riempie gli altri e comprende che deve essere connesso a loro, poiché tutta la sua vita è dedicata a questo scopo, proprio come le cellule di un corpo. Ogni cellula e ogni organo del corpo vive per adempiere alla propria funzione a beneficio dell’intero organismo.

Il significato della sua vita è amore e dazione. Quando sentiamo una tale connessione tra di noi, questo si chiama vita spirituale. Se desideriamo connetterci in questo modo, riceveremo la forza per realizzarlo!
[14411]

Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 18/05/2010, Scritti di Baal HaSulam – La Garanzia Reciproca

ISCRIVITI QUI AL CORSO BASE GRATUITO “LA KABBALAH RIVELATA”

Materiale correlato:

La necessità del sistema di garanzia reciproca
La storia dell’umanità – Lo sviluppo della garanzia reciproca (Arvut) – Parte 4
“Ama il tuo prossimo”: è semplice!

Perché non ti fidi di qualcuno?

La fiducia è presente quando mettiamo in atto il sistema di connessione tra di noi, che esiste e si rivela a noi. Nella misura in cui scopriamo questo sistema, siamo in connessione reciproca con gli altri. Questo è uno stato in cui possiamo fidarci di qualcuno.

Se non proviamo fiducia nei confronti di qualcuno, è una sensazione che deriva dal non aver raggiunto le condizioni per cui la fiducia può esistere. Pertanto, sarebbe saggio fare in modo che tutti sentano un legame reciproco, un’unica dipendenza come un’unica rete, e quindi, inevitabilmente, ci tratteremo l’un l’altro in modi positivi, premurosi, solidali e incoraggianti che costituiranno la base per far sbocciare la fiducia.

Dobbiamo acquisire sempre più consapevolezza della nostra interdipendenza e interconnessione. Quanto più sentiamo di dipendere l’uno dall’altro, tanto più sentiremo che tutto ciò che facciamo  agli altri si riversa su di noi. È un concetto che sarebbe saggio imparare e insegnare di più, cercando una miriade di spiegazioni ed esempi per aprire gli occhi alle persone sull’immensa portata della nostra interconnessione e interdipendenza.

Basato sulla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman” con il kabbalista Dr. Michael Laitman trasmessa il 28 maggio 2023.

Scritto/redatto dagli studenti del kabbalista Dr. Michael Laitman.

ISCRIVITI QUI AL CORSO BASE GRATUITO “LA KABBALAH RIVELATA”

Che cos’è la fiducia, in una frase?

La fiducia è quando conto su un’altra persona in base a un accordo che abbiamo stabilito reciprocamente.

 

 

Tratto da “News with Dr. Michael Laitman” trasmesso dall’emittente KabTV con il kabbalista Dr. Michael Laitman il 28 maggio 2023.

Scritto/redatto da studenti del kabbalista Dr. Michael Laitman.

ISCRIVITI QUI AL CORSO BASE GRATUITO “LA KABBALAH RIVELATA”

La legge del sistema integrale

Con questa responsabilità collettiva, che dobbiamo raggiungere e accettare, ogni membro della nazione fu liberato da tutte le preoccupazioni per le necessità del proprio corpo e poté osservare la Mitzvah, “Ama il tuo amico come te stesso” nella misura più completa e dare tutto ciò che aveva a qualsiasi persona bisognosa poiché non si preoccupava più dell’esistenza del proprio corpo, perché sapeva per certo di essere circondato da seicentomila [un numero cabalistico] amanti fedeli pronti a provvedere a lui (Baal HaSulam, “L’Arvut (Garanzia reciproca)”.

Nello stato di garanzia reciproca siamo come cellule di un organismo sano che lavorano interamente per il corpo comune. Nessuno lavora per se stesso. Questa è la legge dell’interconnessione integrale delle parti.

Ogni sistema analogico integrale è progettato in modo che ciascuno dei suoi elementi lavori esclusivamente per mantenere l’intero sistema in ordine e faccia tutto ciò che rientra nelle sue capacità. Di conseguenza, il sistema è in assoluta interconnessione, garanzia reciproca e in uno stato assolutamente stabile. Non importa cosa accada, ogni elemento si prende cura di mantenere l’intero sistema e assicura che rimanga in costante equilibrio.

Questo equilibrio è dinamico, ma non viene mai interrotto perché ogni elemento include i sentimenti di tutti gli altri e si preoccupa solo della loro esistenza collettiva. Nessuno pensa a se stesso, quindi l’intero sistema funziona correttamente. Tutta la natura è organizzata e opera secondo questo principio, tranne noi umani.
[330893]

Dalla lezione di Kabbalah del 18/02/20, “L’Arvut [Garanzia reciproca]”

Materiale correlato:
La Kabbalah come scienza integrale
Siamo tutti matti
La Legge opera a tutti i livelli

La necessità del sistema di garanzia reciproca

La legge della garanzia reciproca è la legge della vita, la legge dell’esistenza, la legge dello sviluppo. Ad ogni livello in cui la natura vuole creare qualcosa che possa esistere, crea le sue singole parti e le costringe a coesistere secondo la legge della garanzia reciproca, che ha origine dalla natura stessa.

Nel nostro mondo, osserviamo questo a livello inanimato, vegetale e animato. L’uomo è la connessione reciproca delle persone, non ognuno di noi singolarmente, ma di tutte le persone al di sopra del nostro naturale egoismo. Quando, come parti individuali, siamo pronti a connetterci per creare una società corretta, siamo chiamati “Adamo”, che significa “simile al Creatore“.

Pertanto, il sistema di garanzia reciproca è fondamentale nel nostro tempo. Vediamo l’umanità sempre più confusa, incapace di trovare se stessa e praticamente in preda alle sue angosce. Sebbene tutti capiscano che la connessione è necessaria, comprendono anche che è impossibile a causa della nostra natura egoistica.

La saggezza della Kabbalah ci viene in aiuto e ci spiega che non abbiamo altra scelta che unirci, altrimenti le cose non potranno che peggiorare. Da un lato, abbiamo sempre più bisogno gli uni degli altri e non possiamo fuggire da questo pianeta per separarci. Dall’altro lato, dobbiamo connetterci. Il metodo di connessione è insito nella natura stessa e si chiama saggezza della Kabbalah, che ci insegna a ricevere correttamente ogni tipo di appagamento reciproco.
[330308]

Dalla lezione di Kabbalah giornaliera 17/2/20, “Preparation for the Convention

Materiale correlato:
Il mondo sta peggiorando o è solo la nostra percezione?
Tutto arriva dalla forza superiore
La Kabbalah: il dono della connessione con la forza superiore

La Legge opera a tutti i livelli

Rispetto ad altre parti della natura, l’essere umano è una creatura che si eleva al di sopra del suo lato animalesco e diventa un elemento sociale che crea società, stato e famiglia, non solo una famiglia temporanea per la riproduzione, come gli animali, ma una famiglia a lungo termine.

Poi sviluppa l’industria, la scienza, l’arte, etc. Tutto ciò che esiste all’interno di una persona è la base per la sua elevazione al livello spirituale attraverso la connessione delle sue parti interiori.

Come avviene questo? Noi esistiamo nel nostro mondo per spingere la persona a ritornare allo stato spirituale in cui si trovava inizialmente. In primo luogo, creiamo vari sistemi di comunicazione tra di noi, come il commercio, i sistemi finanziari, ecc. Ci impegniamo in guerre e alleanze solo per capire come noi possiamo progredire.

Dopo aver subito molteplici scissioni e delusioni nella capacità di unirci adeguatamente, ci rivolgiamo alla Kabbalah. Il primo a ricorrervi fu Adamo, 5.780 anni fa. È stato il primo a rivelare questo sistema.

Il piano del sistema è fornire all’umanità i mezzi per connettersi correttamente. Questa connessione, nota come garanzia reciproca o Arvut, può essere raggiunta in modo simile al modo in cui i livelli inanimato, vegetativo e animato raggiungono la connessione all’interno dei sistemi esistenti nel nostro mondo. Se studiamo questi sistemi, vedremo che funzionano secondo la garanzia reciproca. Ad esempio, ogni parte del corpo umano è responsabile dell’intero organismo. Sentendosi responsabile, agisce automaticamente come necessario per mantenere la vita fisiologica di tutte le altre parti. È così che esiste il corpo.

Tuttavia, quando la connessione tra le parti dell’organismo viene a mancare, una persona si ammala immediatamente. E se l’interconnessione tra cellule e sistemi interni viene a mancare ulteriormente, la persona muore. Lo stesso vale per la società. Questa legge opera a tutti i livelli.
[330304]

Dalla Lezione di Kabbalah del 17/02/20, “Preparazione al Convegno”

Materiale correlato:
A cosa ci obbliga la cessazione della crescita dell’egoismo?
La Kabbalah e lo sviluppo della società
Sincronicità umana (L’effetto metronomo)

A cosa ci obbliga la cessazione della crescita dell’egoismo?

Domanda: Si ritiene che ogni rivoluzione nel mondo proceda in accordo con un certo piano. I servizi speciali, fingendo di essere terroristi, attaccano qualcuno. Esiste un limite a questa tecnica?

Risposta: Che differenza fa la forma in cui questo viene determinato nel nostro mondo? Gli Hot Spot sono ovunque. Ci sono così tante armi che non sappiamo cosa fare. Un uomo può creare qualsiasi cosa a casa.

Il punto non è negli strumenti di omicidio e neanche nel motivo, ma nel fatto che è necessario per poter implementare ulteriormente il programma della creazione in maniera positiva o negativa. In quale modo esattamente? Si tratta solo di questo.

Il mondo sta comunque seguendo un cammino di unificazione. Non si può sfuggire ad esso. Il problema è soltanto fino a che punto comprende che deve raggiungere questo e contribuire, fino a che punto il cammino migliora. Se il mondo non capisce, allora viene punito, come un bambino, fino a quando non capirà.

Siamo in uno stato in cui possiamo già spiegare questa idea al mondo, e lo stiamo spiegando. Credo che possiamo farlo con più o meno successo e a passo veloce. Almeno vediamo come funziona. Il mondo sta iniziando a capire che non ha nessun posto dove andare; inizia a sentire che stanno avvenendo dei cambiamenti nuovi e totalmente insoliti nelle persone, il loro egoismo ha smesso di crescere.

Per la prima volta nell’intera storia non solo dell’umanità ma dell’esistenza dell’universo, che si è sviluppato da un piccolo nucleo egoistico ai pianeti del sistema solare (e questo è stato costantemente accompagnato dallo sviluppo del nostro ego), l’egoismo ha improvvisamente smesso di crescere da solo.

Ha iniziato a diventare circolare e a connettersi, e a chiedere alle persone di diventare uguali al resto della natura, le cui parti sono tutte in armonia tra loro. Un uomo non è in questo stato, né con gli altri uomini e nè con la natura.

Quindi, tutta la natura inanimata, vegetale e animale che ci circonda ci sta portando verso questo ora. Per la prima volta nell’universo, nel mondo intero, l’egoismo, che ultimamente è cresciuto in maniera esponenziale, ha raggiunto una lieve linea in pendenza ed ha iniziato a diventare circolare. Non sta più crescendo, ma ci obbliga a diventare integralmente interconnessi nella garanzia reciproca.

 

[302112]

From KabTV’s “I Got a Call. USA, Intelligence Agencies, Conspiracy” 3/10/13

Materiale correlato:
Responsabilità Reciproca: il fondamento della Società
Attraverso il filtro egoistico
In un mondo oscuro, c’è una via d’uscita

Responsabilità Reciproca: il fondamento della Società

La società di oggi adora l’ego. Tutti quelli che sono “qualcuno” si mostrano nel modo più egocentrico. Questo è vero per le icone dei social media come è vero per le star dello sport, le pop star, i politici e anche i magnati del denaro.

Tuttavia, una società che venera l’egoismo mina il significato stesso del termine “società”. Perché una società esista, deve concentrarsi sul sociale piuttosto che sull’individuo. Se si concentra su quest’ultimo, si disintegra, che è quello che stiamo vedendo oggi nel mondo.

Le relazioni sociali possono esistere solo quando tutte le parti riconoscono di avere un beneficio reciproco che non possono ottenere da sole. Il beneficio deve essere abbastanza grande da indurli a rinunciare a parte della loro indipendenza in cambio di ricompense maggiori, come migliori possibilità di sopravvivenza, di educazione dei figli o prosperità economica consolidata.

Per questo motivo, una società i cui idoli sono coloro che contribuiscono alla coesione della collettività, rafforza se stessa e il benessere dei suoi membri. Al contrario, una società che idolatra le persone che si concentrano su se stesse e che spesso agiscono contro gli interessi della collettività, si sfila il tappeto da sotto i piedi. 

Una volta che un gruppo di persone ha stabilito un livello base di responsabilità reciproca, può iniziare a costruire strutture più complesse come clan, città e nazioni. Più alto è il livello di responsabilità reciproca nella società, più essa può crescere ed espandersi.

Tuttavia, è una sfida mantenere la responsabilità reciproca perché l’egoismo umano non è statico, ma è in continua evoluzione. Pertanto, coltivare la responsabilità reciproca deve essere un compito costante per la società. Altrimenti, crollerà. Dato che abbiamo trascurato questo per molti decenni, stiamo assistendo ad un crescente grado di disintegrazione e dissoluzione nella società.

L’umanità ha raggiunto un bivio: può continuare ad evitare di coltivare la responsabilità reciproca per elevarsi al di sopra dell’ego crescente, o può tornare a coltivarla fino a diventare più forte dell’attuale livello di egoismo.  Se sceglie la seconda, raggiungerà un tale livello di coesione che le persone smetteranno di sentirsi separate le une dalle altre. Otterranno un nuovo livello di vicinanza, come se fossero inseparabili nei loro cuori, nelle loro anime.

Una volta raggiunto questo livello, le lotte tra le persone che vediamo oggi diventeranno lotte interiori, in cui le persone si confronteranno con il proprio egoismo, che le separa dalla società. Le persone conseguiranno un livello di percezione completamente diverso; sperimenteranno un’unità a livelli che non avevano mai pensato potesse esistere.

È qui che conduce l’attuale lotta tra l’egoismo e la responsabilità reciproca, e finirà in uno dei due modi: unità o guerra.

Kabbalah e l’economia del consumo

Verso un’economia di garanzia reciproca

Domanda: Baal HaSulam, negli articoli “La Soluzione” e “L’Ultima Generazione” scrive che l’economia del consumo, attualmente in crisi, verrà sostituita da un’economia di garanzia reciproca. Vorrei capire, su cos’è basata questa economia?

Risposta: Sul fatto che si tratta di un unico sistema.  Siamo connessi tra di noi e completamente dipendenti l’uno dall’altro.

Oggigiorno questa connessione reciproca si rivela sempre di più in maniera più vivida e piena.  Indica che dobbiamo essere connessi con legami positivi poiché non possiamo spezzare questa connessione.  Se rimaniamo dipendenti l’uno dall’altro attraverso connessioni egoistiche, allora ci condurremo all’annientamento, alla distruzione reciproca

Quindi la saggezza della Kabbalah si sta ora rivelando nel mondo per aiutarci a correggerci, per arrivare a una buona dipendenza tra di noi, anziché quello che già testimoniamo oggi che il mondo sta diventando globale, integrale, e tutti vogliono soltanto distruggere l’altro.

Quindi per non arrivare a una terza guerra mondiale, dobbiamo pensare ora a come organizzeremo la nuova società.

 

[254753]

From KabTV’s “Fundamentals of Kabbalah” 1/3/19

Materiale correlato:
Quali professioni scompariranno?
Lo scompiglio nel sistema economico
Entro il 2030