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I Kabbalisti sullo scopo della Creazione, Parte 9°

Cari amici, per favore fate domande su questi frammenti dei grandi kabbalisti. Prometto che vi risponderò. I commenti tra parentesi sono miei.

Il raggiungimento dello scopo della creazione giace su tutta l’umanità.

Il Signore desidera la correzione del mondo. Per tanto, i nostri saggi hanno detto (Shabat 88 B) che ognuna delle parole che ha pronunciato il Signore si è divisa in settanta lingue, indicativo della preparazione dentro la Torah per completare tutte le nazioni.

-Rav Kook, Meorot Ha’Ra’aya LeHanuka, 87

… Cioè tutta l’umanità è obbligata al suo finale, assolutamente e coscientemente, ad arrivare a questo sviluppo avanzato, come è scritto, “perché la Terra sarà piena della conoscenza del Signore, come le acque coprono il mare” (Isaia 11.9). “E non insegnerà più l’uomo al suo prossimo, né l’uomo a suo fratello, dicendo: Conoscete il Signore, perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo di loro fino al più grande” (Geremia 31.33). “E non si nasconderanno ancora i tuoi maestri, ma saranno i tuoi occhi che vedranno i tuoi maestri”. (Isaia 30.20)

-Baal HaSulam, L’essenza della saggezza della Kabbalah

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I Kabbalisti sullo scopo della Creazione, Parte 8°

Cari amici, per favore fate delle domande su questi passaggi dei grandi kabbalisti. Mi impegno a rispondervi. I commenti tra parentesi sono miei.

Qual è lo scopo della creazione?

La realtà dell’uomo è fatta di profonda ed infinita saggezza; perché il Signore ha creato molte creature di grande categoria, di elevatissima altura e tutte sono necessarie, ognuna nel suo livello corrispondente, poiché niente è superfluo. Tutto è basato sulla seguente pietra angolare: ciò che il Creatore desidera conseguire dal lavoro dell’uomo, è che questo corregga tutte le mancanze della creazione ed elevi se stesso, grado dopo grado, fino ad unirsi alla Sua Divinità Santissima.

Da qui, che metta da parte tutto ciò che lo distanzia da Lui, il Benedetto, e tutto in sua prossimità, ed attragga tutto vicino a Lui ed alla sua prossimità e tutto questo è estremamente profondo e tremendo e tutto è obbligato a svilupparsi nelle migliori circostanze, per poter raggiungere così la totalità in generale.

-Ramchal, Te’vunot Daat (Conoscenza della Saggezza), dall’articolo 124

I Kabbalisti sullo scopo della Creazione, Parte 7°

Cari amici, per favore fate delle domande sui frammenti dei grandi kabbalisti. Prometto di rispondervi. I miei commenti sono tra parentesi.

Il raggiungimento dello scopo della creazione ricade su tutta l’umanità.

Lo scopo della creazione spetta a tutta la razza umana, senza eccezioni (la somiglianza completa con il Creatore, l’attributo della dazione, sarà raggiunta o come risultato della pressione esercitata dall’Alto, mediante il cammino della sofferenza, oppure attraverso gli sforzi dal basso, mediante il cammino della Torah o Luce che riforma).

Baal HaSulam, Articolo, L’amore per il Creatore e l’amore per gli esseri creati

… che il proposito della creazione è negli uomini di tutta la razza umana, siano neri, bianchi o gialli.

Baal HaSulam, Articolo, Arvut, La garanzia mutua, Articolo 23

… lo scopo della creazione non è riservata necessariamente per un gruppo selezionato, ma appartiene a tutte le creazioni senza eccezione. Non riguarda solo i forti e gli intelligenti … (Quando si tratta della correzione dell’anima, i talenti o le abilità corporee non sono determinanti per il successo).

-Rabash, Shlavei HaSulam, I gradini della scala, 1984, L’amore per gli amici, (3)

Tutte le nazioni (nel futuro, o contro la loro volontà, attraverso il cammino della sofferenza, o coscientemente, attraverso il cammino della Luce) si uniranno e saranno preparate per il servizio del Creatore (la dazione mutua al Creatore, mediante la quale ricevono il riempimento infinito del Creatore per Lui).
Baal HaSulam, Lettera pag. 55

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I Kabbalisti sullo scopo della Creazione, Parte 6°

Stimati amici, fate delle domande su questi frammenti degli scritti dei grandi kabbalisti. Prometto di rispondervi. I miei commenti sono tra parentesi.

9) … che tutti i mondi superiori ed inferiori e tutto ciò che esiste in essi è stato creato solamente per l’uomo (per raggiungere l’equivalenza completa con il Creatore). Perché tutti questi livelli e questi mondi sono stati creati per integrare nelle anime la misura dell’adesione (Dvekut, l’equivalenza delle proprietà dell’amore e della dazione) che mancava loro dal pensiero della creazione, come abbiamo già chiarito (come disse il Creatore: ho Creato l’inclinazione al male nell’uomo).

Che al principio si restrinsero e discesero, livello dopo livello e mondo dopo mondo, fino ad arrivare al nostro mondo materiale (egoista) per condurre le anime al corpo di questo mondo, che è nella sua pienezza il desiderio di ricevere e non di dare (Il desiderio di ricevere con l’intenzione di ricevere per se stessi. Il desiderio di ricevere con l’intenzione di dare è considerato come un atto di dazione. Si deduce che l’intenzione determina la natura dell’azione o del desiderio), come le bestie e gli animali del campo.

Come è scritto: “Quando l’uomo nasce è come una bestia selvaggia” che è (il desiderio di ricevere con l’intenzione di ricevere) il fatto del desiderio totale di ricevere, nel quale non c’è assolutamente nessuna caratteristica di dazione in nessuna maniera; ed allora la persona considera se stessa essere totalmente e completamente opposta al Creatore, in maniera che non esiste maggiore allontanamento da Questo in assoluto.

Dopo, con la forza dell’anima che si veste in lui, l’uomo si occupa della Torah e delle Mitzvot, poiché allora raggiunge la forma (intenzione) della dazione come il suo Creatore, poco a poco, per mezzo degli anelli, dal basso verso l’alto, attraversando tutti i discernimenti per mezzo dei quali sono discesi nel loro scivolamento dall’alto verso il basso, che consiste solamente della misura e dell’acquisizione della forma del desiderio di dare.

Posto che ogni livello superiore significa che è più lontano dal desiderio di ricevere e più vicino solamente alla dazione, fino a che riesce ad essere tutto nella dazione e non desidera ricevere niente per se stesso (dopo che una persona corregge tutte le intenzioni nei suoi desideri). Allora l’uomo completa la sua vera adesione con il Creatore, perché è stato creato solo per questo; poiché tutti i mondi e tutto ciò che c’è in essi, è stato creato solo per l’uomo.

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I kabbalisti sullo scopo della creazione, parte 5°

Cari amici, fate le domande che desiderate sulle citazioni dei grandi kabbalisti. Prometto di rispondere. I commenti tra parentesi sono i miei.

Adesso arriveremo allo scrutinio, poiché è risaputo che il significato (l’essenza) delle anime dei figli di Israele, (quelle che aspirano al Creatore, non importa la loro origine corporea) è che esse sono una parte divina dell’Alto (l’attributo della dazione). Dato che l’anima si distaccò (ha diminuito il suo attributo di dare) per mezzo di causa ed effetto e scese, grado per grado, fino a che divenne meritevole di entrare in questo mondo e di vestirsi in un corpo (egoista) materiale impuro (il desiderio di ricevere).

Che per mezzo dell’osservanza della Torah (lo studio per attrarre la Luce della Correzione) ed osservando le sue Mitzvot, (creando il gruppo attraverso l’Arvut, la garanzia mutua, la condizione per ricevere la Torah) si trova ad ascendere di grado in grado (acquisendo l’attributo della dazione) fino a che la sua statura sia completata (tutti i 613 desideri egoisti si correggono), degna di ricevere la sua ricompensa del Completo (il Creatore, pieno di dazione ed amore). Il che si prepara in anticipo (nel pensiero della Creazione); cioè, l’acquisizione della sacra (santità uguale a dazione ed amore al di sopra del proprio beneficio) Torah nell’aspetto dei Nomi del Creatore, (I Suoi attributi, cioè, la somiglianza con Lui) i quali sono il significato dei 613 ordini.

Baal HaSulam, Introduzione al Libro, La Bocca di un Saggio

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I kabbalisti sullo scopo della creazione, parte 4°

Cari amici, fate le domande che desiderate sulle citazioni dei grandi kabbalisti. Prometto di rispondere. I commenti tra parentesi sono i miei.

Qual è lo scopo della creazione?

… La Sua conduzione ha un’intenzione ed è diretta a portarci (le nostre anime) alla fine, all’adesione (la somiglianza) con Lui, affinché risieda nel nostro interiore (all’interno dei desideri corretti e l’equivalenza completa con l’attributo della dazione e dell’amore che si chiama il Creatore) … – Baal HaSulam, Articolo, L’essenza della religione ed il suo scopo.

… Lo scopo di instillare l’anima (il punto nel cuore) dentro il corpo (il desiderio di ricevere) è affinché l’anima, che giustamente sta nel corpo (per ricevere con il fine di dare), ritorni (diventi simile) alla sua radice (il Creatore) e si fonda (in totale somiglianza) con il Creatore, come dice “(1) E ama il tuo Creatore, (2) e vai lungo le Sue strade, (3) ed osserva i Suoi comandamenti, (4) e fonditi con Lui”. – Baal HaSulam, Igrot, (Lettere), pagina 17.

Ogni persona ha l’obbligo di raggiungere la radice della sua anima. – Baal HaSulam, Articolo, La mente che lavora.

Risulta che lo scopo di tutta la creazione è che le creature inferiori siano capaci, osservando la Torah e le Mitzvot (la Torah è la Luce della correzione e le Mitzvot sono le correzioni delle 613 proprietà egoistiche dell’uomo che sono realizzate attraverso la Luce. L’anima è il desiderio di dare, le qualità della dazione dell’anima verso le altre anime) di ascendere sempre, evolvendosi fino a che siano meritevoli della Dvekut con il loro Creatore. – Baal HaSulam, Articolo, Matan Torah (La dazione della Torah), Articolo 6.

I Kabbalisti sullo scopo della Creazione, parte 3°

Cari amici, per favore, fate domande su questi passaggi dei grandi kabbalisti. Prometto di rispondervi. I commenti tra parentesi sono miei.

Qual è lo scopo della creazione?

… quale è stato lo scopo in base al quale il Creatore creò la Creazione? Per elevarla (l’uomo) ad un grado più alto ed importante; affinché senta il suo Dio con sensazioni umane, il che già gli è stato dato, e così come conosce e sente i desideri dell’amico, potrà anche apprendere le parole del Creatore … – Baal HaSulam, Articolo, L’insegnamento della Kabbalah e la Sua Essenza.

… lo scopo del Creatore, dal momento in cui creò la Sua Creazione, fu di rivelare la Sua Santità agli altri. Ciò si deve al fatto che la rivelazione della Sua Santità, arriva alla creatura come una ricompensa gradevole che non smette di crescere fino a raggiungere la misura desiderata.

E con questo, l’inferiore ascende, con vero riconoscimento e diventa una carrozza per Lui, e si attacca a Lui, fino a che ambedue arrivano al suo coronamento finale: “Nemmeno l’occhio ha visto un Dio a parte Te”. – Baal HaSulam, articolo Matan Torah (la dazione della Torah) Tema 6.

L’uomo è stato creato per elevarsi ai cieli … [Da se stesso, il punto centrale inferiore, fino a riempire il ristretto spazio vuoto tramite la proprietà della dazione, la Luce, elevando così il suo limite fino al Mondo dell’Infinito]. – Rabbi Menahem Mendl Kotzk.

Lo scopo della creazione è inestimabile perché una lieve scintilla quale è l’anima di una persona, si può elevare nella sua acquisizione più in alto degli angeli che agiscono come ministri (le forze della dazione che non hanno una volontà indipendente, come gli animali nel nostro mondo). – Baal HaSulam, articolo Una serva che è ereditiera della sua padrona.

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I Kabbalisti sullo scopo della Creazione, parte 2°

Qual è lo scopo della Creazione? … l’uomo è il centro della Creazione …Baal HaSulam, Introduzione al Libro dello Zohar, Articolo 18

… Lo scopo della creazione di tutti i mondi è stato solo l’uomo … – Baal HaSulam, Introduzione al Libro dello Zohar, Articolo 39

… lo scopo desiderato dal Creatore per la creazione che Egli ha creato è di dare alle sue creature, in maniera tale che esse conoscano la Sua verità e grandezza e ricevano tutto il diletto ed il piacere che Egli ha preparato per loro … – Baal HaSulam, Introduzione al Libro dello Zohar, Articolo 39

… tutte le direzioni della creazione, in ogni angolo, entrata ed uscita, sono completamente prestabilite con lo scopo di conservare la specie umana dal suo ambiente, di migliorare le sue qualità fino a che senta la Santità, come uno sente il suo amico. Queste ascese sono come gradini di una scala, disposti grado per grado fino a che sia completata ed ottenga il suo scopo … – Baal HaSulam, Articolo, L’insegnamento della Kabbalah e la sua Essenza.

… quale fu lo scopo per il quale il Creatore creò questa moltitudine? Di fatto, è per elevarla ad un livello più alto e più importante, per sentire il suo Dio come la sensazione umana, la quale già le è stata data. E così come uno conosce e sente i desideri del suo amico, così lui apprenderà le parole del Creatore … – Baal HaSulam, Articolo, L’insegnamento della Kabbalah e la sua Essenza.

… lo scopo del Creatore dal momento in cui Egli creò la Sua Creazione è di rivelare la Sua Santità agli altri. Questo perché la rivelazione della Sua Santità giunge alle creature come una ricompensa piacevole sempre crescente, fino a che raggiunge la misura desiderata.

Mediante questo, l’inferiore si eleva con riconoscimento vero e diventa una carrozza per Lui, e si attacca a Lui, fino a che arriva al suo coronamento finale: “Nemmeno l’occhio ha visto un Dio a parte Te”. – Baal HaSulam, Articolo Matan Torah (La dazione della Torah), Articolo 6.

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I Kabbalisti sullo scopo della Creazione, Parte 1°

Cari amici, comincerò ad inviare citazioni selezionate dei grandi kabbalisti su diversi temi. Per favore, fate domande su questi passaggi. Prometto di rispondervi. Il Creatore è il Bene Assoluto, perché ci accorgiamo che il Creatore è, in e per Se Stesso, completo e non ha bisogno di nessuno che lo aiuti a perfezionarsi, poiché Egli precede tutto, è chiaro quindi che non ha nessun desiderio di ricevere e poiché non ha desideri di ricevere, è essenzialmente carente di desideri di fare del male a qualcuno. È così semplice.

D’altra parte, è completamente accettabile per la nostra mente come primo concetto, che Egli possiede un desiderio di dare bontà agli altri, cioè, alle Sue creature. Questo è dimostrato in maniera evidente dalla grande Creazione che Egli ha creato e che ha messo innanzi ai nostri occhi; perché in questo mondo ci sono esseri che sperimentano necessariamente sentimenti buoni o cattivi, e questi sentimenti provengono loro necessariamente dal Creatore. Una volta che è assolutamente chiaro che nella natura del Creatore non c’è nessun proposito di fare del male, c’è bisogno che le creature ricevano solo la bontà da Lui, perché Egli le ha create solo per donare loro. Così, impariamo che Egli ha solo desideri di dare bontà e che è assolutamente impossibile che niente di dannoso possa essere nei Suoi domini e che Egli lo possa emanare. Per tanto Lo abbiamo definito come “Il Bene Assoluto”.

Baal HaSulam, articolo: L’Essenza della religione ed il suo scopo

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Lo Zohar: su Adam HaRishon e Abramo

Lo Zohar, Maggior correzioni

Adamo fu la prima persona a rivelare l’ordine delle azioni che conducono al successo spirituale. Egli trasmise questa saggezza ai suoi discepoli “di bocca in bocca”; ed ognuno può aggiungere i suoi amici (Baal HaSulam, “L’insegnamento della Kabbalah e la Sua Essenza”).

Uno: il Creatore è Uno, tutta la realtà è inclusa in Lui in tutti i tempi; tutto scaturisce da Lui, Egli è perfetto a prescindere dall’apparente imperfezione della creazione. I Kabbalisti chiamano questa indagine “Uno”.

Abramo stabilì le basi di questa indagine nel suo Libro della Creazione, egli giunse alla conclusione che non ci sono due differenti autorità del bene e del male, ma piuttosto tutto è governato solo dal bene (Baal HaSulam, “Il Carattere della Kabbalah”).

Il Libro dello Zohar, Prefazione (abbreviata)

1.Abramo è la radice della misericordia nelle anime. Ecco perché ha corretto l’anima comune (Shechinà) e l’ha resa idonea al riempimento della Luce della Misericordia.

Ma se la Luce della Misericordia (Hassadim) fosse stata nelle anime dei discepoli di Abramo (“la gente di Israele”, il gruppo che creò), essi non avrebbero potuto esercitare il loro desiderio di ricevere piacere. Ecco perché la Luce della Misericordia non portò a compimento il Pensiero della Creazione. Questo perché l’idea più importante dietro il Pensiero della Creazione è di soddisfare le creature specificamente ricevendo il riempimento da Lui.

2. Questa è la ragione per la quale Abramo (la proprietà della dazione) diede vita ad Isacco (la proprietà della ricezione). Come risultato della correzione di Abramo, Isacco scoprì l’esistenza di un’anima comune che era in uno stato di completa perfezione, riempita di Luce di Misericordia. Allora egli sentì il suo desiderio di ricevere l’intera perfezione che era stata predeterminata dal Pensiero della Creazione.

In altre parole, Isacco risvegliò in lui il desiderio di ricevere dal Creatore con l’intento di dare, il che significa che il desiderio di ricevere emerge solo a causa del desiderio di Colui che da; se Colui che da non lo avesse desiderato, l’anima non avrebbe posseduto neppure il più piccolo desiderio di ricevere niente da Lui.

Questo tipo di ricezione con lo scopo di dare è considerato dazione, poiché è una qualità che non è supportata dall’egoismo. Esso ha completamente corretto il desiderio generale (Shechinà) per ricevere la totalità dell’abbondanza che era stata programmata al tempo della creazione.

3.Tuttavia, poiché il mondo non era pronto per la completa correzione, il malvagio Esau apparve e corruppe il processo della correzione.

Esau non seguitò “a ricevere unicamente con lo scopo di dare” come per la correzione di Isacco; egli peccò, ricevendo “per il proprio beneficio”. Anche quando egli riuscì a capire che Colui che da non voleva che lui ricevesse, egli continuò a ricevere piacere per il suo beneficio ed ecco perché le Klipot “si legarono” a lui.

Poiché Giacobbe era conscio del “difetto” di Esau, egli corresse l’anima nella proprietà della trepidazione. Ecco perché si dice: “la sua mano che afferra il calcagno di Esau”. Come risultato, le correzioni di Abramo ed Isacco furono unite e non furono commesse trasgressioni.

4. Ma questa correzione non fu finale poiché essa risultò dalla paura del peccato che proviene dal “Calcagno di Esau”. Quando la completa correzione ha luogo, la paura del “Calcagno di Esau” viene annullata e la trepidazione appare dalla grandezza del Creatore. La paura di Giacobbe serve a correggere tutte le generazioni del popolo di Israele finché non viene raggiunta la correzione completa.

5.Tutti devono attraversare la correzione e facendo ciò, percepiscono l’anima creata dal Creatore. Questo significa ottenere le “qualità degli avi”.
Solo dopo l’acquisizione di simili proprietà, la correzione dell’anima comincia; si eleva dallo stesso dallo stesso posto che Giacobbe lasciò per noi, cioè elevando la trepidazione ad un grado in cui essa dipende unicamente dalla grandezza del Creatore. Successivamente, la Luce Superiore viene attratta attraverso questa elevata proprietà della trepidazione per guidarci verso la completa correzione.

6. La ragione di tutte le afflizioni che emergono in questo mondo è esclusivamente di correggere il desiderio di ricevere nelle anime, in maniera tale che esse siano pronte a ricevere tutta l’abbondanza inclusa nel Pensiero della Creazione.

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