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I Kabbalisti sulla Torà nascosta e la Torà rivelata, Parte 5

Cari amici, per favore, fate le vostre domande sui passaggi degli scritti dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

Studiare la Torà nascosta è preferibile alla Torà rivelata

È stato anche chiarito che è impossibile che la totalità di Israele arrivi a questa grande purezza (correzione completa delle intenzioni egoistiche) salvo che attraverso lo studio della Kabbalah (nel gruppo, con l’intenzione corretta). Questo è il modo più facile, più adeguato, anche per la gente comune (a prescindere dal livello di sviluppo della persona).

Tuttavia, mentre ci impegniamo nella Torà rivelata (invece della Kabbalah), è impossibile riuscire, salvo che per alcuni eletti e dopo molto lavoro, ma non per la maggioranza della gente (per la ragione spiegata nell’articolo 24), (quelli che non sono pronti per passare attraverso l’afflizione con lo scopo della correzione dell’egoismo).

-Baal HaSulam, Introduzione allo studio delle Dieci Sefirot, Articolo 36

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I Kabbalisti sulla Torà nascosta e la Torà rivelata, Parte 4

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La realizzazione della Torà comincia con “Sod” (segreto) e termina con Peshat (letterale).

Adesso capirai la verità delle parole del Gaon de Vilna nel libro delle preghiere, nella benedizione per la Torà (per la quale egli aggiunse la sua nota). Scrisse che la Torà comincia con Sod (segreto), cioè la Torà di Assiyà, rivelata (per una persona comune), che è considerata occulta, poiché il Creatore è completamente nascosto lì (e per questo ci sembra che la Torà parli di avvenimenti terreni).

Dopo, si passa al (allo studio della Torà nel livello di) Remez (comando), cioè Egli è più rivelato nella Torà di Yetzirà (quando una persona si eleva al livello di Assiyà). Alla fine (come risultato della correzione), si raggiunge il Peshat (letterale), che è la Torà di Atzilut. Si chiama Peshat poiché è (la Torà) Mufshat (spogliata) da tutti i vestiti che occultano il Creatore.

-Baal HaSulam, Introduzione allo studio delle Dieci Sefirot

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I Kabbalisti sulla Torà nascosta e la Torà rivelata, Parte 3

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La realizzazione della Torà comincia con “Sod” (segreto) e termina con “Peshat” (letterale):

È richiesto un grande merito per capire l’interpretazione dei testi (che parlano della dazione e dell’amore), poiché dobbiamo prima realizzare (nella nostra connessione) le tre parti interiori della Torà, che sono il Pshat (la comprensione finale, semplice, totalmente rivelata dalla Torà) che li veste e il Pshat non sarà analizzato. Se non le è stata concessa, la persona necessita della grande pietà (del Creatore) in maniera tale che questa non diventi una porzione mortale per lei (se la studia per il suo beneficio).

A differenza dell’argomento dei negligenti nella realizzazione interiore (della Torà o della Kabbalah e di conseguenza si chiama “negligente”) che dicono a se stessi: “Ci uniformiamo con l’ottenimento del Pshat (la semplice comprensione della Torà). Se otteniamo questo, saremo contenti”. Le loro parole (scaturiscono dalla loro mancanza di comprensione e per tanto) possono essere comparate ad uno che desidera salire al quarto piano senza fare i primi passi sui primi tre piani.

Baal HaSulam, Introduzione al Libro, Panim Meirot uMasbirot, Articolo 1

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I Kabbalisti sulla Torà nascosta e la Torà rivelata, Parte 2

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La realizzazione della Torà comincia con “Sod” (Segreto) e termina con “Peshat” (Letterale).

La Torà nascosta implica che il Creatore si nasconde nella Torà, da lì il nome “la Torà occultata”. Reciprocamente, viene denominata “rivelata” perché il Creatore viene rivelato dalla Torà.

Di conseguenza, il cabalista ha detto e noi lo troviamo nel libro delle preghiere del Gaon de Vilna, che l’ordine della riuscita della Torà comincia dall’occulto e termina nel rivelato (Peshat). Questo significa che attraverso il lavoro corretto, nel quale una persona scava prima nella Torà nascosta, le viene così concessa la Torà rivelata (il significato rivelato), quella letterale. Così, una persona comincia con l’occulto, chiamato Sod (segreto) e quando le viene concesso, finisce con il letterale (quando tutto si rivela completamente).

-Baal HaSulam, Introduzione allo studio delle Dieci Sefirot, Articolo 103

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I Kabbalisti sullo Studio della Kabbalah, Parte 6

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Riguardo all’obbligo che ogni persona ha di studiare la Saggezza della Kabbalah

Ho convenuto di rivelare (alle masse) tutti i segreti del mondo (ed il loro scopo), poiché è il momento di rivelare il Creatore, come è richiesto in questi tempi. Più grandi e migliori di me (i kabbalisti del passato) hanno sofferto la calunnia generalizzata su questi argomenti (la divulgazione della Kabbalah), poiché il loro spirito puro li pressava per correggere la generazione, per dire parole nuove e rivelare l’occulto, al quale l’intelletto della masse non era abituato (per aiutarle ad avvicinarsi allo scopo della creazione attraverso il cammino della Luce e non attraverso il cammino della sofferenza).

-Rav Kook, Lettere Raia 2, 34

E forse queste interpretazioni potranno tranquillizzare la mente, però il problema è che non hanno una soluzione scientifica su come un oggetto spirituale (forza) può avere un contatto con atomi fisici per far si che si mettano in movimento. Tutta la loro saggezza (la saggezza dei filosofi) non li ha aiutati a scoprire un ponte grazie al quale attraversare questa crepa profonda e larga che si estende dall’entità spirituale all’atomo fisico. Pertanto, la scienza, non ha ottenuto niente da questi metodi metafisici.

-Baal HaSulam, La Libertà
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I Kabbalisti sulla Torà nascosta e la Torà rivelata

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Realizzare la Torà comincia con “Sod” (segreto) e si conclude con “Peshat” (letterale)

Chi sfiderebbe a trasmetterlo dal cuore delle masse ed esaminare il suo cammino quando la sua realizzazione è incompleta persino nelle due parti della Torà chiamate “Pshat” (letterale) e “Drush” (interpretazione)? Nella sua opinione, l’ordine delle quattro parti della Torà (PaRDeS) comincia con il Pshat, dopo il Drush, dopo Remez (insinuare) e alla fine viene compreso il Sod. (Questa è l’opinione degli ignoranti sulla realizzazione della Torà).

Tuttavia, è scritto nel Sidur (Libro ebraico delle Preghiere) del Gaon de Vilna, che la realizzazione comincia (specificamente) con il Sod. Dopo che la parte del Sod della Torà viene realizzata, è possibile realizzare la parte del Drush e dopo la parte di Remez. (Solamente) quando ad una persona viene concessa la scioltezza in queste tre parti della Torà, è meritevole della realizzazione della parte di Pshat della Torà.

Baal HaSulam, Introduzione al Libro, Panim Meirot uMasbirot, Articolo 1
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I Kabbalisti sui Kabbalisti, Parte 28

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Seguire le vie dei kabbalisti

Dato che la mente del mondo è una, divisa in numerosi portatori, risulta che se due persone si vestono della stessa mente, esse pensano alla stessa cosa. Se ci fosse una differenza tra loro, radicherebbe concretamente nella loro grandezza o nella loro piccolezza. Per natura, il piccolo si sottomette al grande. Pertanto, il piccolo che ha lo stesso pensiero dei saggi, valuta lo stesso tema dei saggi, e deliberatamente, si sottomette e si unisce ai saggi, in conformità alla natura della creazione. In questa maniera tutto il mondo si corregge.

-Baal HaSulam, Il frutto di un saggio, Discorsi, Piacere permanente e schiavitù eccellente
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I Kabbalisti sui Kabbalisti, Parte 27

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Seguire le vie dei kabbalisti

La profondità dei segreti Divini, semplicemente, non può essere compresa dai discernimenti dell’intelletto umano, ma secondo la Kabbalah, attraverso le persone ammirevoli, le cui anime furono impregnate dalla Luce Divina. Quando studiamo i loro insegnamenti con la preparazione appropriata, nasce una percezione interiore che risolve le faccende del cuore, fino a che queste siano simili ai termini del semplice e naturale intelletto.

Dobbiamo combinare sempre la forza della verità della Kabbalah a questa scienza, poiché allora, le cose si illuminano e si rallegrano come quando furono date sul Monte Sinai ad ognuno secondo il suo grado.

Rav Kook, Orot HaKodesh, pagina 102, Articolo 85


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I Kabbalisti sui Kabbalisti, Parte 26

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Seguire le vie dei kabbalisti

L’ordine delle cose è tale che anche nelle cose più semplici, non possiamo muovere un passo oppure un dito senza l’aiuto dei kabbalisti. Chiniamo il nostro capo davanti a loro ed allora i nostri occhi si apriranno.

-Il Libro della formazione (Sefer HaKhinuKh), Capitolo Truma

E anche se i kabbalisti ci hanno trasmesso i loro insegnamenti della Kabbalah e continuano ad accompagnarci come guide fedeli, dirigendoci verso il cammino, oltretutto ci istruiscono sul cammino che essi stessi sono stati meritevoli di percepire. E quando capiremo, acquisiremo la loro saggezza e raggiungeremo il vero e reale fondamento sul quale costruiremo una struttura eterna e magnifica.

Baal HaSulam, Il meraviglioso tesoro del ricordo

I Kabbalisti sui Kabbalisti, Parte 25-2

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Qual è la base della scienza della Kabbalah?

Lo scopo della scienza della Kabbalah è di raggiungere il Governo Superiore: il perché il Creatore ha creato tutte le creature, ciò che Lui si aspetta da loro e quale sarà la fine di tutto questo ciclo di vita.

-Ramchal, 138 Rivelazioni della saggezza (138 Pitchey Chokhmà), Articolo 30