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La Kabbalah spiega l’origine della materia, dell’Universo e dell’Umanità


Domanda: Come si è originata la materia e da dove? Se la teoria di Darwin è sbagliata, allora come vi spiegate l’origine di specie diverse e in particolar modo degli essere umani?

La mia risposta: La materia si è originata per mezzo di una esplosione provocata da una scintilla della Luce Superiore che penetrò al livello del nostro mondo. La fisica chiama questo fenomeno col nome di Big Bang. E’ avvenuto circa 15 miliardi di anni fa. Questa scintilla conteneva tutta la materia e l’energia del nostro mondo. Il Talmud Eser Sefirot, Il libro del Zohar, e L’Albero della Vita, che furono scritti centinaia di anni fa, ci spiegano come tutti i livelli più bassi vengono generati a partire da un livello più elevato.
La scintilla della Luce Superiore contiene in sé tutte le informazioni relativa alla propria discesa dall’alto verso il basso, e dopo il “Big Bang,” essa continuò a svilupparsi e a compiere questa informazione. Questa scintilla sviluppa l’Universo e l’essere umano, il cui obiettivo è quello di raggiungere il livello da cui emerse la scintilla. L’Uomo deve raggiungere questo obiettivo sviluppando e “ascendendo” lungo i 125 livellli spirituali, partendo dall’egoismo per arrivare alla qualità della dazione e dell’amore per il prossimo.

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Tutto è bene quel che finisce bene

laitman_9139_wpSe leggiamo con attenzione i testi Kabbalistici autentici, scopriremo che, secondo la Kabbalah, non c’è, né c’è mai stato, nessun “male” in tutta la realtà, dalla sua Creazione. Grandi Kabbalisti, come Rabì Shimon Bar-Yochai (Il Rasbi), il Santo Arì e Rabi Yehuda Ashlag (Baal HaSulàm), che raggiunsero la cima della scala spirituale, percepirono il pensiero che diede inizio a tutta la Creazione, e da quell’apice dichiararono che non c’è,  nè c’è mai stato e mai ci sarà nessun “male”, in tutta la realtà.

Per aiutarci a capire come arrivarono a tali conclusioni, che a giudicare la situazione del mondo di oggi non coincidono con la realtà, scrissero libri che spiegano il processo della Creazione e il Pensiero che esiste dietro a essa. Nel saggio “L’essenza della Religione e il Suo Scopo”, Rabi Yehuda Ashlag scrisse che per percepire la realtà correttamente non dobbiamo esaminarla con la nostra prospettiva presente, ma col desiderio di comprendere il fine ultimo della realtà. Acquisita questa conoscenza, ci ha assicurato che allora vedremo il mondo con nuovi occhi.

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Situazioni che si ripresentano

michael-laitman_11Domanda: Ci troviamo spesso a vivere varie situazioni, talvolta in condizioni identiche, che si ripetono proprio quando si pensava di averle superate. Com’è possibile evitare che questo accada?

La mia risposta: Questo accade normalmente per aiutarci a riconoscere gli errori compiuti in una certa situazione e a correggerli. Ė un’illusione pensare che le situazioni che si presentano nella nostra vita possano essere identiche a quelle vissute nel passato, anche se abbiamo questa impressione e ci pare di trovarci a rivivere gli stessi fatti. Ė solo apparenza. In realtà il livello spirituale, anche nelle situazioni che ci sembrano analoghe, è sempre differente. È come un bambino che tutti i giorni mangia la stessa cosa: il cibo è il medesimo, ma non il suo corpo che sta crescendo. Nello stesso modo, attraverso situazioni che possono ripresentarsi svariate volte, cresciamo anche noi.

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Anima, sviluppo, motivazioni e riflessioni sulla vita.

rav-lifeDomanda: Se nasciamo senza anima e dobbiamo svilupparla, che tipo di mente corpo e sentimenti possediamo?.

la mia risposta: Non è diverso da quello che hanno gli animali, eccetto l’ego che cresce e richiede di più di ciò che necessita per esistere. In un certo stato di sviluppo dell’ego, quando la persona si sente male, riceve un embrione nella sua anima e si chiede qual è il senso della sua vita. Grazie allo studio della Kabbalah, l’embrione che si è sviluppato nel nuovo organo si accorge del mondo più alto.

Domanda di Adin (7 anni): Gli indiani furono persone brillanti. I conquistatori avrebbero dovuto imparare da loro invece che ucciderli. Gli indiani percepivano intimamente la natura. Perché non impararono da loro e non scelsero di essere come loro?

la mia risposta: Perché c’era un conflitto egoistico. E vinse il più forte.

Domanda: Mia figlia mi chiede perché il Creatore non esce dal suo cuore; lo vuole vedere. Non so cosa risponderle. Mi può dare una spiegazione da darle?»

La mia risposta: Quando siamo bambini facciamo domande sul significato della nostra vita, è la cosa più naturale. Ma dopo le soffochiamo e cominciamo a vivere come robot. Le consiglio di leggere il libro intitolato “Il Mago”.

Domanda: Per agevolare il nostro cammino spirituale verso la meta l’ambiente è importante. So che le donne hanno grosse opportunità in questo senso, se restano fisicamente connesse con l’ambiente e il gruppo. Ė così?

La mia riosposta: Il lavoro di divulgazione, in unione, e gli studi portati avanti su Internet, forniscono alla donna la forza necessaria e la motivazione corretta per avvicinarsi alla meta. La sua intenzione deve comunque attivare anche la parte maschile affinché ottenga una certa responsabilità comune. Allora ognuno riceverà la più alta luce di correzione.

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Dolori del parto spirituale.

rav-parto2Domanda: Qual’è il significato nella kabbalah del passo “darà alla luce con dolore”?

Risposta: quando una persona, donna o uomo, desidera generare il suo successivo stato spirituale, sperimenta i ”dolori del parto”. Questo è accompagnato da dolore e sofferenza. Perché? Perché deve rimpicciolirsi, esaminare tutti i suoi desideri, lavorare su loro. Deve fare di sé stesso qualcosa di più elevato, di più pulito. Una persona esercita una pressione su sé stessa e si costruisce una nuova identità, piccola, ma in un livello superiore.
Immagina che debba nascere un bebè umano da un grande orso. Per poterci riuscire, deve rimpicciolire l’orso sia quantitativamente che qualitativamente, ridurne le notevoli dimensioni, tanta “carne”(sostanza, ego), a qualcosa di piccolo e limpido. Questo è quel che si chiama “dolori di parto spirituali”. In questo modo la persona è creata e concepita in ogni nuovo grado spirituale.

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Il nostro intero mondo è governato dalla legge generale dell’universo, la quale è destinata a dirigere l’umanità verso il Creatore. Tutto ciò che accade è diretto al raggiungimento di questa meta. Se l’umanità fosse corretta e simile al Creatore, non ci sarebbe nessun cambiamento nella natura e tutto funzionerebbe in maniera perfetta. Fino a che la gente non raggiungerà tale stato, la suddetta legge colpirà automaticamente ogni individuo con l’intensità necessaria al suo sviluppo, per comprendere la necessità di ottenere quest’obiettivo.

L’economia. La continuazione della vita.

rav-mare-jpg La terra è come una singola cellula. L’evoluzione sulla terra e la terra stessa passano dall’individualizzazione competitiva ad un’interazione vitale. La natura è caratterizzata dall’interconnessione e dall’interdipendenza tra tutti gli esseri viventi sulla terra. La vitalità del corpo nasce nella condizione in cui le sue parti biologiche sono inclini a sostenersi reciprocamente e non a combattersi tra di loro.  Il sistema economico è come un corpo umano. Il corpo umano rinnova le sue cellule costantemente, mantenendo la sua forma, e si libera da tutto ciò che non è necessario. Se studiamo il corpo umano, come un organismo unico, vi possiamo trovare i principi che governano tutti noi e la società. Ma essi non sono programmati dalla natura. Si presentano spontaneamente per essere assimilati da noi in modo indipendente ed applicati alla nostra società per eliminare ciò che danneggia la vitalità dell’economia, e cioè il basarsi esclusivamente sul profitto individuale.  Mentre in passato la lotta per la sopravvivenza era il principio dello sviluppo, oggi la società si presenta come un solo corpo, in cui domina un altro principio – il principio del corpo unico – “La vita è basata sull’interazione dei sistemi vitali.” È per questo che, nella nostra generazione , dobbiamo passare dal principio della libera concorrenza al principio dell’interazione volontaria. L’evoluzione incontrollata è finita, e ci si è rivelato il sistema della natura. Ora ci dobbiamo adeguare!

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Come vedere un mondo magnifico

rav-contentoRapporto stampa: (da BBC News) un aspetto orribile attirerà l’attenzione di coloro che ti circondano più velocemente di un sorriso, come dimostrano alcune ricerche statunitensi.
Gli individui reagiscono più velocemente ad un’espressione paurosa rispetto ad altre facce che mostrano altre emozioni tipo la gioia, come ha dimostrato uno studio fatto dal giornale Emotion. …Ė come se il cervello si sia evoluto per reagire più velocemente a delle potenziali situazioni di minaccia.

Il mio commento: questo succede perché noi percepiamo ogni cosa all’interno dei nostri desideri egoistici “di ricevere”. Ma se lo cambiamo in desiderio “di dazione”, la nostra percezione del mondo cambierà: noteremo sorrisi al posto di espressioni orribili, perché il fenomeno di “pericolo” e “minaccia” smetterà di esistere per noi. E succederà perché riveleremo che la Natura è assoluta bontà. Baal HaSulàm lo descrive magnificamente nell’articolo “L’occultamento del Creatore e la Sua rivelazione” . Se noi percepiamo il mondo come orribile o magnifico dipende solo dalle qualità dell’osservatore.

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La teoria di Darwin non funziona più nel nostro tempo


La domanda che ho ricevuto: Lei è uno scienziato, un Kabbalista, un filosofo, e pratica le osservanze religiose, ma le sue spiegazioni sull’evoluzione non sono chiare. Lei è d’accordo con la teoria di Darwin?

La mia risposta: Secondo la teoria dell’evoluzione di Darwin, uno dei principi della natura è, “il più forte sopravvive.”  Tuttavia, questa teoria ha lavorato solo durante la fase iniziale dello sviluppo della vita, quando si stavano sviluppando gli organismi più semplici e prima che essi cominciassero a riunirsi in organismi complessi e a distribuire le funzioni tra i diversi organi di un corpo.

La teoria di Darwin può giustificare qualsiasi metodo di riduzione in schiavitù, lo sfruttamento e lo sterminio, che hanno tutte lo scopo di fornire il massimo arricchimento e la massima sicurezza solo a individui specifici. Questo principio giustifica le nostre azioni quando ci diamo battaglia uno contro l’altro e quando la intraprendiamo contro la Natura, togliendole tutto ciò che ci è possibile, prosciugandola di tutte le sue risorse.

Oggi ci troviamo collegati e interdipendenti a livello globale e in modo integrale, e non possiamo continuare a comportarci “secondo Darwin”, in una battaglia per la sopravvivenza. Esattamente come le forme di vita biologiche, l’umanità ha già passato la fase della battaglie egoistiche per la sopravvivenza ed ora, che ha rivelato la sua interdipendenza, deve riconoscere la necessità di ognuno e unire tutti in un unico intero. E questo non accade più in base a Darwin!