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Attacco massiccio

Domanda: Le persone non sono generalmente interessate a ricevere informazioni sulle forme di interazione, introspezione e sviluppo nell’auto-realizzazione finché la loro vita non diventa insopportabile. Soltanto allora vanno da specialisti e sono disposti a impegnarsi in lavori interiori.

Questo significa che senza lo scenario “io non posso vivere così,” è impossibile trasmettere alle persone le informazioni riguardanti il metodo integrale?

Risposta: Ritengo che prima dobbiamo fare un lavoro intenso con le persone tramite varie campagne cinematografiche, teatrali e altre sulla piattaforma di Internet, le quali dimostrino chiaramente alla gente quegli eventi che, proprio come nei film, stanno accadendo agli altri e come possono essere affrontati.

Dobbiamo mostrare loro esempi, coinvolgerli in questo, e attraverso tali produzioni renderli partecipanti attivi, simpatizzanti e realmente coinvolti in queste trasformazioni. Dobbiamo mostrare loro come tutto ciò traspare attraverso l’esempio dell’eroe di qualche film, produzione o romanzo. Ma devono essere lavori seri, come quelli di Pelevin. Penso che in questo maniera, possiamo creare una richiesta per il metodo integrale. Mi pare che ciò debba precedere ogni altra cosa quando si tratta della popolazione generale.

Se invece stiamo parlando di determinate persone, rappresentanti della cultura e della scienza, allora dobbiamo cercare di rivestire il tutto nel formato e nella conoscenza di qualsiasi cosa essi si stiano occupando. Per tali persone, dobbiamo diffondere materiale riguardo la connessione, l’influenza umana sul mondo, e come si realizza linearmente e globalmente, integralmente, quale sia la differenza tra le due, e così via. Vi è anche un grosso problema con i bambini. Se mostriamo come la formazione integrale trasforma un bambino, noi infatti facciamo di lui o lei un essere umano, ciò potrebbe essere un chiaro esempio per i genitori.

Vi è un buon esempio di questo nel nostro paese. Qui in Israele, tra le altre cose, un dirigente scolastico può fare qualunque cosa voglia nell’ambito della scuola. A loro è stato dato un potere illimitato, e possono introdurre nuove discipline. Quando i presidi della scuola vengono a conoscenza della nostra metodologia, sono d’accordo nell’implementarla poiché sentono e comprendono che darebbe risultati positivi, per lo meno per ciò che riguarda la disciplina nella classe, la riduzione della violenza e i vari problemi relativi ai bambini.

Se concordano, noi allora poniamo la condizione che in primo luogo l’insegnante debba padroneggiare il metodo integrale. Andiamo a scuola una o due volte a settimana e conduciamo dei corsi sull’educazione e l’istruzione integrale. Pertanto, prima di educare i bambini, gli stessi insegnanti apprendono questa metodologia, e vivono sulla propria pelle tutta questa trasformazione.

Gradualmente, gli insegnanti diventano i nostri soci, colleghi e partner, anche se in generale sono sempre caratterizzati dal conservatorismo ed inizialmente non capiscono l’essenza della metodologia integrale. Tuttavia quando si impregnano di essa allora, a poco a poco, realizzano quanto beneficio traggono dal fatto di poter entrare in una classe senza paura, che l’atmosfera amichevole durante le lezioni diventi un fenomeno normale, che i conseguimenti accademici aumentano, e che i bambini ascoltano l’un l’altro e ricevono l’uno dall’altro poiché una lezione viene portata avanti come una conversazione fra loro.

Quando i bambini condividono la propria conoscenza a vicenda, la assorbono molto meglio rispetto a quando le informazioni sono ricevute tramite gli insegnati. Ciò, in sostanza, è come erano organizzate le vecchie scuole; i bambini semplicemente discutevano tutti i problemi fra loro e attraverso questo rivelavano e si arricchivano di conoscenza.

Qui accade una cosa molto interessante. Una volta che si conquistano gli insegnanti e si lavora con essi per un po’ di tempo sull’istruzione integrale, in cerchio come con i bambini, loro iniziano a sentire da sé stessi quanto sia cambiato il personale docente, quanto sia diversa l’atmosfera nella sala insegnanti, così come le loro relazioni con la direzione della scuola. Cominciano a sentire che vi è davvero qualcosa di rivoluzionario qui, qualcosa di completamente nuovo. E così diciamo loro che non è abbastanza lavorare con i bambini su questa metodologia soltanto a scuola, essi hanno bisogno di sentire lo stesso ambiente a casa, vale a dire, dobbiamo lavorare anche con i genitori.

Poi, durante gli incontri con i genitori, gli insegnanti iniziano a convincere i genitori che la nuova metodologia è necessaria per garantire che i loro bambini, la cosa più preziosa che hanno, possano divenire nuove persone reali, buone e gentili, capaci di comprendere correttamente il mondo, di interagire nella classe e completare la scuola con successo, ricevendo buoni voti, e che con essa non vi sarebbe violenza, droga e tutto ciò che sfortunatamente gira nelle scuole. Avvengono cose orribili lì, e noi siamo a conoscenza solo di una piccola parte di esse. Quella pressione, quell’ambiente a cui sono sottoposti i nostri figli, questa è la più saliente e vivida manifestazione dei tratti umani più negativi.

Quando diciamo ai genitori che per tale scopo è necessario creare un’atmosfera leggermente differente in casa, loro concordano immediatamente, soprattutto le donne. Questo è sufficiente poiché una donna “presiede” la casa, mentre un uomo, come sappiamo, esercita un’influenza molto piccola su tutto ciò che accade in famiglia. In questa maniera, noi iniziamo ad attrarre le madri verso la metodologia integrale, ed infine raggruppiamo sostanzialmente l’intera popolazione.

Tramite le donne, attraverso il successo dei bambini, questo si diffonde a macchia d’olio. Tutti gli altri cominciano subito a vedere, ascoltare e sentire. La catena da un dirigente scolastico ai genitori —costituisce già un’enorme quantità di persone che vengono introdotte nella ri-educazione.

Ciò dovrebbe essere assolutamente preso in considerazione.
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(Da una “Conversazione sull’Educazione Integrale” 20.05.2012)

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“Studio: La sculacciata può condurre alla malattia mentale”

Nelle Notizie (dal The Slatest): “Essere sculacciato, schiaffeggiato, spinto o bocciato da bambino, anche quando queste punizioni non sono considerati abusi su larga scala, sono collegati ad un crescente rischio di malattie mentali in età adulta, da un nuovo studio pubblicato in Pediatrics. …

“Uno dei principali autori Tracie Afifi, raccomanda di non usare la punizione fisica su bambini di qualsiasi età, e di impiegare invece strategie positive da parte dei genitori. La sculacciata e le altre forme di punizione fisica sui bambini è illegale in 32 paesi, non compresi gli Stati Uniti. L’American Academy of Pediatrics, tuttavia, ufficialmente scoraggia questo. …

“Vicino all’ 80 per cento dei bambini americani in età prescolare sono sculacciati, secondo uno studio del 2010 dell’ Università del North Carolina”.

Il mio commento: Non c’è nessun altro metodo di istruzione eccetto l’esempio, soprattutto quando questo arriva non dagli adulti, ma dai coetanei. L’ambiente è sempre l’unico mezzo efficace e positivo di educazione. Nulla può sostituire un buon esempio dagli amici.
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Tutti dovrebbero sapere sulla crisi

Domanda: Il corso basico sull’educazione integrale dovrebbe includere il tema della crisi e i metodi per superarla?

Risposta: Io penso che questo tema debba essere inserito anche nel corso basico perché l’uomo vive sotto il campo dell’informazione, sotto l’influenza dei media che gli fanno un lavaggio del cervello e lo riempiono di cose senza senso, e gli dicono che sia possibile sbarazzarsi della crisi,  superarla in qualche modo.

Dobbiamo dare alle persone un fondamento che sia forte, scientifico, sociale e soprattutto psicologico, in maniera che sappia con certezza e comprenda che è possibile superare la crisi unicamente attraverso la nostra somiglianza con la natura, solamente se creiamo una società “rotonda”, una società dal consumo sostenibile, comprensione reciproca, equilibrio tra le persone, ecc. Questo è possibile solamente sotto l’influenza dell’ambiente.

Dobbiamo dire alle persone tutte le teorie per la soluzione della crisi, e mostrare un modo, attraverso opinioni scientifiche, che nessuna di esse può funzionare poiché sono state create dalla nostra mente egoista che ci vuole deviare dalla verità.

Direi che la maggior parte di queste teorie sono state disegnate per assicurare il profitto dare continuazione al loro sviluppo, per permettere loro di sedersi e farsi i propri interessi. Dopo tutto, abbiamo visto fin dall’inizio che non conducono da nessuna parte.

Perciò il tema “Metodi per superare la crisi” deve essere inserito necessariamente nel corso basico di educazione integrale.
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(Tratto da “Una conversazione sull’educazione integrale”, 22.05.2012)

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Vincolo infrangibile: Tra Wall Street e un villaggio africano

Domanda: È necessario avere degli studi intensivi per un lungo periodo di tempo così che la maggior parte delle persone possano avvicinarsi al livello integrale ?

Risposta: Non possiamo aspettare fino a quando lo raggiungono. Non abbiamo tempo.

Noi vediamo che la cosiddetta società “progressista” del mondo è in uno stato molto critico. Dal momento che il mondo è interconnesso, naturalmente influenzeranno l’intero mondo con la loro indesiderabile e eccessiva caduta; niente di buono arriverà da questo.

Qui non possiamo rilevare un segmento statisticamente medio. Dovremmo definirlo secondo gli Stati più eccellenti dove la ricchezza, il potere, la forza e le armi esistono perché è il livello più alto e definisce il livello di sviluppo dell’umanità.

Oggi non possiamo dire, “l’umanità ha Wall Street e allo stesso tempo ha un Villaggio africano, e la media è l’umanità moderna”. No!

Dal momento che Wall Street sta lavorando per il mondo intero, dovremmo prenderlo in considerazione. Il Villaggio africano sentirà la sua influenza in ogni caso. Se Wall Street scompare, nel villaggio africano moriranno di fame o sarà ridotto in cenere se questo desidera Wall Street.
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(Da una conversazione sull’educazione integrale nr.33, 25.05.2012)

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Non un minuto di sofferenza

Domanda: Dovremmo esaminare il tema della vita e della morte e la soluzione a questa domanda nel corso basico dell’educazione integrale?

Risposta: Penso che sia possibile perché stiamo parlando del desiderio di una persona.

Dovremmo valutare questi desideri dal livello inanimato, vegetativo e animato fino al livello “Umano”. Dovremmo spiegare che ogni desiderio prende il posto degli altri e li sopprime: Più alto è il desiderio, più sarà reale, intenso e dominante sopra i desideri più bassi.

È molto difficile spiegare ciò che significa “L’umano in me” dall’inizio. È sopra il mio livello animale, sopra la mia vita corporale. Io sento di essere umano, quando non penso a un corpo ma bensì io sono riempito da un’idea, infatti non sento il mio corpo – è come se io galleggiassi sopra di me.

Se io scendo al livello animale, come una persona qualsiasi del mondo, io sento il corpo. Ma in ogni caso, mentre mi trovo nel mio corpo animale, io non sento dolore quando mi taglio i capelli e le unghie, perché quello è il livello vegetativo.

Se io scendo al livello vegetativo, io non sento il livello inanimato, dove non ci sono dei nervi e cosi via.

E quindi, possiamo parlare dello sviluppo dal fondo in su e dalla discesa della persona, dalla cima verso il basso spiegando come lascia gradualmente questa vita.

Possiamo spiegare e mostrare alla persona che se si trova in questo corpo sociale, integrale che lo supporta costantemente, non sentirà nemmeno un minuto di sofferenza, non in questa vita e non quando questa finirà.

Una persona che è connessa con gli altri diventa più sana connettendosi al sistema che è pieno di connessione reciproca con gli altri, e quindi, anche se gli accade qualche cosa, c’è una compensazione energica da parte degli altri. Perciò, la Società opera come un corpo sano. Se, ad esempio, entra una spina nel corpo di una persona, l’intero corpo inizia a lottare contro di essa, spingendola fuori, trattando l’area infettata, ecc. La stessa cosa accade con una persona nella Società – la Società sente immediatamente i problemi interni della persona e provvede all’energia necessaria, e la persona viene curata.
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(Tratto da “Una conversazione sulla crescita integrale” del 22.05.2012)

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La vita senza malattie

Domanda: Dovremmo insegnare il tema dello “stile di vita” sano nel corso basico di educazione integrale?

Risposta: In realtà negli ultimi tempi sono stati pubblicati diversi articoli su questo tema e che presentano delle statistiche che mostrano come i disastri e i problemi di salute diminuiranno se riusciremmo a mantenere delle buone relazioni tra di noi.

E senz’altro ci saranno meno uccisioni, rapine, atti di violenza, e altri tipi di tensioni sociali, e di conseguenza si rifletterà nell’intera salute delle persone e della società.

Ma c’è un altro motivo per questo: Una persona diventa semplicemente più equilibrata.

Tutti i nostri problemi provengono da uno squilibrio interiore; se noi bilanciamo le relazioni tra di noi e tutti i sistemi iniziano a funzionare armoniosamente, tutti i disastri spariranno.

Teoricamente, è chiaro perfino dall’informazione presentata dalle teorie dei sistemi integrali, una persona non dovrebbe ferirsi per niente.

Ha semplicemente bisogno di essere sano e rilassato, come se si stesse addormentando, morendo, senza avere un sentimento di transizione, cioè, tutto dovrebbe essere molto facile e semplice in maniera che l’analogo, integrale attraversi questo cambio dove il livello umano scende gradualmente al livello animato, e dal livello animato al livello vegetativo, per poi deperire gradualmente. Se si scendono questi livelli gradualmente, tu non senti di essere morto, ma è come se tu ti addormentassi gradualmente, e te ne vai, è cosi.

C’è molto materiale statistico buono su questo tema della salute, e quindi è una buona idea includerlo nelle nostre letture.

Nell’insieme, noi dovremmo mostrare statisticamente e graficamente tutti i problemi che esistono nella società usando dei video in modo che le persone gli scoprano: “Wow, è lì che viviamo! Wow, che problema!” Non tutti gli altri comprendono e ci sono passati; tuttavia, allo stesso tempo, insieme con il problema, dobbiamo immediatamente provvedere a una soluzione ad esso.
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(Tratto da una “Conversazione sull’ educazione integrale” del 22.05.2012)

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Prima fase completata: la prossima?

Domanda: In Israele, il metodo integrale è già stato implementato, ma in altri luoghi sta solo iniziando a fare il primo passo. Ma per fare questo passo, è necessario un certo coraggio e un certo supporto.

Risposta: Vi è un ambiente particolare qui in Israele. È un’atmosfera completamente diversa, con diverse predisposizioni per tutte le condizioni iniziali. In altri paesi questo processo è più difficile. Penso che dovrebbe seguire il tipo di percorso del Nord America, ad esempio. Proprio ora stanno cominciando ad avvicinarsi alla seconda fase.

La prima fase iniziò con il movimento di protesta Occupy Wall Street. Inoltre, simili movimenti hanno avuto luogo in molte città in America e in Canada. La nostra gente non ha partecipato direttamente alle proteste poiché è inutile scambiare una cosa per un’altra, le rivoluzioni non hanno mai portato altro che sofferenza. Per questo motivo noi siamo andati a questi eventi soltanto per distribuire i nostri materiali.

Inizialmente abbiamo riscontrato delle resistenze, la polizia ci ha trattati con sospetto, e così via. Ma dopo aver saputo che tipo di materiali stavamo diffondendo, hanno smesso di obbiettare. In qualche modo, in molti paesi questo materiale è passato al vaglio delle autorità, della polizia, e ha ricevuto un’approvazione interna, e così non ci hanno più toccato, ci hanno permesso di distribuire le nostre informazione e ci hanno trattato con rispetto.

Questo è la nostra prima tappa completata.

Quasi un anno è passato dall’inizio delle marce di protesta. Ed ora si sta verificando un fenomeno interessante. Visto che stiamo distribuendo costantemente volantini sempre nuovi, le persone vedono che abbiamo materiali molto coerenti. In questi volantini, stiamo iniziando a spiegare gradualmente il metodo integrale: il perché l’unione funzioni. E qui le autorità stanno cominciando a stare al gioco con noi nascostamente. Ed anche gli stessi manifestanti, dal momento che hanno compreso che noi abbiamo una forza interiore, un’idea —qualcosa che a loro manca. Tutto ciò che hanno loro è “noi romperemo le vetrine, ci picchieremo l’un l’altro, toglieremo a qualcuno e daremo agli altri.” Naturalmente, né il governo, né la polizia, e nemmeno quelli a cui verrebbero tolte delle cose sono d’accordo con questo. Noi invece, al contrario, avvicinandoci agli altri ci ritroviamo ad essere richiesti. Loro vogliono usarci per legittimare i loro movimenti e dunque ci invitano. Ciò si traduce in un’interessante simbiosi: sia i manifestanti del movimento sia noi, siamo interessati a dirigere il tutto nel verso giusto.

“Tu hai ragione, non c’è nulla di buono in questo mondo e ogni cosa dovrebbe essere cambiata. L’unica cosa è che abbiamo bisogno di cambiarlo in questo modo. Provalo su te stesso. Hai davvero intenzione di distruggere tutto ciò che esiste oggi? E cosa ci costruirai, invece? Hai dei piani, delle opportunità, e idee? Hai preparato ogni risorsa? No! Ma noi stiamo offrendo una soluzione, e per di più, è una soluzione che non richiede grandi risorse. Ogni cosa dipende soltanto dai nostri desideri, e saremo in grado di raggiungere questo.”

Oggi siamo invitati a tutti i tipi di forum, dove si esprimono varie opinioni. Siamo davvero richiesti ora. Per molto tempo non abbiamo cercato il contatto esterno poiché tutti provavano a coinvolgerci e a conformarci a loro non appena percepivano che vi è una qualche forza in più. Ma non è più così oggi, ora comprendono, alla peggio, di aver bisogno di essere al nostro pari. Stiamo gradualmente entrando in questo processo, seppure continuiamo ad essere noi stessi.

Ed ora, sta iniziando una nuova fase, e purtroppo, a questo proposito, il Nord America sta rimanendo indietro: vi è una carenza di insegnanti di educazione integrale. Dobbiamo preparare gli insegnanti e gli educatori molto in fretta, in tempi rapidi, invece che dare alle persone volantini, offrire loro lezioni e spiegazioni. Questa è la fase successiva.
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(Da una “Conversazione sull’Educazione Integrale” 20.05.2012)

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Freud non è il mio consulente

Domanda: Perché scienziati come William James e Freud non sono visti come parte della nostra generazione?

Risposta: Perché ultimamente i nostri desideri hanno cominciato a svilupparsi molto velocemente, crescendo così rapidamente che ogni generazione semplicemente non capisce la generazione precedente; possiamo vedere questo molto bene.

In passato i bambini erano come i loro genitori. Un figlio rimaneva a casa di suo padre e lavorava nello stesso luogo in cui  suo padre aveva lavorato. Se un padre faceva il fabbro, poi suo figlio diventava anche lui un fabbro. Se un padre era un tessitore, così era anche suo figlio. Quando il figlio si sposava, costruiva la sua casa accanto a suo padre, oppure vivevano sotto lo stesso tetto. Questo significa che tutto si sviluppava in maniera semplice e lineare.

Le tecnologie come le stampatrici si sono sviluppate da una generazione all’altra, ma non hanno portato a grandi cambiamenti, erano solo semplici macchinari.

Nel XX secolo ci fu improvvisamente una parte del progresso tecnologico che ha svincolato i nostri desideri interiori. Infatti, i nostri desideri, la nostra prospettiva sul mondo, cambiò rapidamente con ogni generazione del secolo precedente. Se una generazione faceva riferimento tutta la sua vita al passato, oggi si riferisce a periodi di 15-20 anni e in questa lunghezza di tempo tutto cambia completamente!

Le persone mi vedono come un dinosauro, ed è davvero così poiché le prospettive e i sapori della mia infanzia, degli anni 50′, del secolo precedente, oggi sono tutti storia antica. Il tempo è ora così condensato che è semplicemente di là dei limiti della comprensione dell’uomo moderno. Inoltre, nei miei giorni c’è stato un approccio totalmente diverso alla scienza, tecnologia e cultura. Abbiamo dovuto leggere un certo numero di libri, conoscere brani musicali e dell’arte. Non eri considerato un uomo se non avevi assorbito tutto ciò che è stato creato dall’umanità, e se non avevi visitato circa 20 musei. Era imbarazzante se non sapevi qualcosa o non l’avevi capito.

Oggi non è così. Oggi tutto questo è messo da parte dall’inizio. Se hai un modem e un computer, non hai bisogno di nulla. Una persona non deve elaborare più secoli di cultura umana attraverso se stesso. C’è un approccio totalmente nuovo. Non sto criticando nessuno; Sto semplicemente indicando un dato di fatto.

La ricerca non è dai tempi antichi fino a nostri giorni dato che l’asse del tempo si è improvvisamente rotta ed è diventata rotonda e integrale. Il mondo è diverso e quindi la conoscenza del passato è inutile nel presente. Per la prima volta noi cominciamo a sperimentare questo in ogni aspetto della vita: nelle nostre professioni, nella nostra vita familiare, ecc.

Non posso leggere libri che sono stati scritti 20 o 30 anni fa, che ci hanno informato in passato, perché il loro consiglio oggi è irrilevante. Così ogni paio d’anni c’è una riformattazione di tutti gli esperti nel campo della medicina, scienza e tecnologia in tutto. Il mondo oggi è non solo accelerato, ma anche bloccato intorno a un sistema integrale.

Sebbene questi psicologi che furono dei grandi innovatori, e che scoprirono il lineare sviluppo egoistico dell’umanità, noi oggi non possiamo usare i loro consigli. Freud basa le sue teorie sui desideri sessuali dell’uomo, ma oggi questi stanno assumendo un’ altra forma, un tale cambiamento, che io dubito di poterli utilizzare per risolvere i problemi dell’uomo moderno o della società moderna.
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(Da una conversazione sull’educazione integrale del 24.05.2012)

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Preparando esperti di alto livello

Il corso di preparazione per insegnanti ed educatori di educazione integrale dovrebbe includere, tra l’altro: la formazione della forza integrale come un nuovo componente senza precedenti.

Se una squadra di calcio, per esempio, si riunisce, è semplicemente la somma di tutti i loro sforzi.

Ma qui, poiché ogni individuo annulla se stesso davanti gli altri e allo stesso tempo innalzando tutti e volendo essere uguale a loro, di raggiungere il campo comune, l’accordo con tutti quanti, iniziamo a sentire che una forza nuova nasce tra di noi: un nuovo desiderio collettivo e una nuova mente. È come se nascesse una nuova persona collettiva (chiamiamolo Adamo) che è creata tra di noi. E noi viviamo la nostra vita collettiva, nei desideri collettivi, negli attributi collettivi e in pensieri collettivi.

Questo dev’essere incluso nel training degli insegnanti e educatori, loro devono sapere questo. Tutti gli altri lo sentiranno istintivamente; avranno la sensazione di saperlo in qualche modo.

Domanda: Questi corsi devono essere tenuti da professionisti?

Risposta: Penso che dovremmo invitare degli scienziati che aggiungeranno al materiale che insegniamo o dovremmo usare dei filmati che presentano le loro idee. Questo materiale illustrativo darà agli studenti l’opportunità di, in primo luogo, essere sicuri di non star ricevendo un insegnamento frammentato e un materiale parziale, inoltre, per comprendere i temi più profondamente, imparare a rispondere alle domande, e per essere più informati. Nell’insieme, sono gli stessi temi del metodo integrale, ma un poco più profondi.

In realtà il metodo è molto semplice. L’unica cosa che dobbiamo raggiungere qui è l’integralità, sentire la nuova forza integrale.

In questa maniera, questa forza appare in ogni sistema integrale, nel sistema meccanico e nei nostri corpi. È cosi perché il corpo monitorizza costantemente l’equilibrio dei sistemi corporei.

La stessa cosa accade in un gruppo quando le persone raggiungono l’integralità, iniziano a raggiungere un tal equilibrio interiore che si auto-sostenta, che conduce verso l’assoluto benessere e conforto. Non lo vogliono lasciare poiché è un sentimento gradevole. Attraverso questi stati gradevoli, attraverso il nuovo desiderio collettivo e la nuova mente, all’improvviso vengono risolti molti problemi e molti di loro semplicemente scompaiono perché il sistema cambia da digitale (che funziona a pulsazioni) a integrale, a un sistema analogo rotondo, armonioso.

La cosa principale è di spiegare alle persone, dopo diversi workshop “rotondi”, che devono percepire ciò che è creato tra di loro e di relazionarsi con una maggiore sensitività a questa nuova forza per mezzo della quale risolveranno tutti i loro problemi e inizieranno a elevarsi oltre loro stessi, oltre l’ego. Questa forza creerà una società che è a un livello superiore di quella vecchia.
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(Tratto da “Una conversazione sull’ educazione integrale”, 22.05.2012)

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Guardie e ladri

Domanda: Ci sono delle società e delle istituzioni pubbliche: la polizia, le forze armate, i maestri di scuola, ecc. C’è un’istituzione deviante che non è riconosciuta, ma è lì: è il mondo criminale, che vive conforme alle proprie leggi.

Il sistema integrale proposto significa costruire una nuova istituzione?

Risposta: No, noi proponiamo una metodologia integrale come l’inclusione di tutte queste istituzioni come elementi necessari. Lasciamo esistere queste istituzioni, incluse quelle criminali, se ciò è necessario per la società, e attraverso questo, la società si pulirà, si proteggerà oppure cambierà sé stessa. Qualsiasi cosa esista nella società, c’è posto – per tutto. Ci sono guardie e ladri. Uno non può esserci senza l’altro.

In questa maniera, l’insegnamento dell’integrazione integrale si porta avanti con esito nelle prigioni degli Stati Uniti. Le autorità delle prigioni sono molto contente di questo; accettano tutti i nostri materiali e inviano lettere di ringraziamento. Immaginate cos’è ricevere una lettera di ringraziamento di un custode di una prigione con 5000 detenuti!

L’organizzazione carceraria vede i prigionieri diventare gradualmente uomini, non bestie. Nelle prigioni le persone generalmente si brutalizzano. In poche settimane le condizioni lì dentro fanno diventare qualsiasi persona normale uguale a tutti gli altri perché l’ambiente influenza tutti. E qui accade un miracolo: La situazione all’improvviso si stabilizza, diventa confortevole e facile. La violenza e tutti i tipi di problemi scompaiono.

Perciò vogliamo entrare in tutti i settori della società. Non c’interessa che tu sia un ladro o un ufficiale della polizia. C’interessa che tu faccia un corso di educazione integrale e diventi diverso nella tua “istituzione”, nella tua comunità. E quindi, tutte le strutture, da quelle legittime a quelle criminali inizieranno a cambiare.

Noi non diciamo loro come cambiare le istituzioni. L’intero ambiente cambierà attraverso i cambiamenti nelle persone. Così come l’egoismo ha creato tutta una serie d’istituzioni, da quelle legali a quelle criminali, il suo egoismo integrale cambierà tutto questo.
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(Tratto da una “Conversazione sull’educazione integrale” del 11.05.2012)

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