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Il capitalismo è fuori controllo

Opinione: (S. Yakobsen capo economista della Saxo Bank): La crescente disuguaglianza dei profitti minaccia l’economia mondiale. La classe media è diventata preda della crisi. Il livello della disoccupazione cresce continuamente. Il capitalismo ed i liberi mercati sono fuori controllo.

Non è rimasto nessun mercato che funzioni in corrispondenza alle regole del capitalismo.

Lo scopo principale della politica anticrisi è quello di guadagnare tempo, ma questo fa soltanto peggiorare la disuguaglianza sociale. Gli scienziati per scherzo hanno chiamato questa crisi “la crisi del capitalismo incontrollato”. Ma sono i governi e le politiche ad essere fuori controllo, sono diventati incontrollabili.

Noi abbiamo bisogno di investire nella formazione, nei mercati liberi e sicuri, nella concorrenza e negli accordi multilaterali a lungo termine riguardanti la formazione, lo stipendio e le ore di lavoro. Questo è il cammino verso un bilanciamento sociale.

Il mio commento: E’ solo la soluzione che non è corretta, in quanto è un modello di capitalismo egoistico non funzionante. Bisogna investire in:

a) Il raggiungimento ragionevole di benessere a tutti i livelli.
b) L’introduzione obbligatoria della formazione e dell’ educazione integrale.

Queste due attività allontaneranno la crisi, in quanto allontaneranno la contraddizione tra l’uomo che divora la natura e il suo mondo circostante. Cambiando noi, capiremo come creare una nuova economia del benessere e dell’ uguaglianza.
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Le Città moriranno come questa …

Nelle notizie (di The Final Hour blog): “La città di Detroit è diventata la quintessenza di tutto quello che è sbagliato nell’economia Americana e per buone ragioni. Essa sembra letteralmente essere nel mezzo di una zona di guerra o come se un uragano l’avesse colpita. La verità è che la città di Detroit sta morendo e semplicemente non si riprenderà”.

“Non è stato sempre così per Detroit. Decenni addietro era un brillante esempio dell’incredibile valore del prodotto manifatturiero dell’America. Era il centro della rivoluzione dell’automobile. A quel tempo, nessuno avrebbe mai sognato che un giorno Detroit sarebbe stata il più grande disastro economico degli Stati Uniti”.

“Ma questo è quanto è successo”.

“Consideriamo solo i seguenti avvenimenti …

Durante il boom degli anni ’50, Detroit era una brulicante metropoli di approssimativamente 2 milioni di persone, ma oggi la popolazione attuale è meno di un milione e le persone sono in balia delle onde. Il sindaco di Detroit ha ammesso che mentre la disoccupazione “ufficiale” stimata a Detroit è del 27%, il vero tasso di disoccupazione nella sua città è di circa il 50%”.

“I prezzi delle case al di sotto dei 1000 dollari sono abbastanza comuni adesso a Detroit e ci sono certe case nella città che si possono davvero acquistare per solo 1 dollaro”.

“Il Manager per l’Emergenza Finanziaria Robert Bobb ha annunciato il piano di chiudere 44 scuole a Detroit. In accordo ad una stima, la città di Detroit ha 33.500 case vuote e 91.000 lotti residenziali vacanti”.

“Così, come potete in qualche modo salvare una città che sta morendo proprio davanti a voi? Bene, il sindaco di Detroit ha svelato la sua soluzione radicale, demolire un quarto della città”.

“Ma a volte non è abbastanza leggere solo fatti ed immagini. A volte dovete solo vedere cosa succede con i vostri stessi occhi prima che comincerà ad essere digerito. Il breve reportage postato in basso mostra come le cose cattive siano arrivate a Detroit. Vi piacerebbe vivere in una città che assomiglia a questa?”.

“Prima che tartassiate troppo Detroit, la realtà è che questo succederà a molte altre città americane prima che tutto questo sia finito. Non è solo l’economia di Detroit a morire. È tutta l’economia americana che sta morendo”.

“Gli Stati Uniti hanno accumulato la più grande montagna di debiti della storia del mondo e adesso il giorno dei conti è qui. Milioni di americani hanno già perso le loro case ed il lavoro, ma questo è solo l’inizio. Tempi economici incredibilmente duri sono sulla strada e sfortunatamente l’America pagherà il prezzo per essere sprofondata in un così grande debito. Per favore assicuratevi di preparare voi stessi e la vostra famiglia per i tempi che ci aspettano perché non saranno facili”.

Il mio commento: Certamente la salvezza è l’immediata introduzione della legge dell’educazione integrale obbligatoria, per mezzo della quale invece dei benefici, i partecipanti ai corsi educativi ricevono una dottrina ed il loro studio è considerato come lavoro o studio all’università (per renderlo attendibile ed attraente).

La prossima parte del programma è rendere la città cristallina ed attraente per i turisti ed i clienti. Tutti i residenti della città dovrebbero partecipare volontariamente a questo, come risultato della loro educazione integrale. Questo non può essere fatto senza l’educazione. L’educazione rende tutto possibile!
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“Questa è davvero la fine?”

Nelle Notizie (di The Economist): “A meno che la Germania e la BCE si muovano rapidamente, il crollo della moneta unica è incombente …

“Una disgregazione dell’Euro causerebbe un fallimento globale peggiore anche di quello del 2008-09. La regione più finanziariamente integrata del mondo sarebbe strappata per inadempienze, fallimenti bancari e l’imposizione dei controlli sul capitale … La zona euro potrebbe frantumarsi in diversi pezzi, oppure in grandi blocchi del nord e del sud. Le recriminazioni di trattati rotti dopo il fallimento del più grande progetto economico dell’Unione Europea, e le oscillazioni valutarie tra quelli del centro e quelli della periferia porterebbero quasi certamente il mercato unico a una battuta d’arresto da brividi. La sopravvivenza della stessa Unione Europea sarebbe messa in dubbio”.

Il mio commento: C’è l’ansia e la gioia. L’ansia è dovuta alla svolta drammatica degli eventi, e la gioia è dovuta al fatto che essi si svolgono. C’è una speranza che il “paziente” infine ascolterà il “dottore” e non accetterà un “cerotto”, ma solo il farmaco vero e proprio.
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Dove troviamo la chiave per il cancello delle lacrime?

Non dobbiamo vergognarci della debolezza, pensare che la debolezza possa raffreddare il nostro desiderio di avanzamento. C’è un “cancello di lacrime” in ogni passo, che si apre unicamente dopo la realizzazione della propria impotenza. E come potremmo avere l’abilità? Dopo tutto, l’avanzamento accade attraverso l’addizionale potere di dazione. Noi non l’abbiamo, lo dobbiamo acquisire.

È per questo motivo che è un bene che io scopra che non possiedo l’abilità di avanzare. E va bene anche che io scopra di non avere il desiderio di avanzare. Che cosa accade dopo? Solamente una cosa: L’appello adeguato al Creatore attraverso il gruppo perché Lui corregga la connessione tra di noi. E allora, ogni volta che questo è fatto, viene rivelato un nuovo stato di unione.

Una persona non è capace di fare niente per conto proprio. Non importa quanto si senta forte ogni tanto, non importa quanto si senta sicura di raggiungere qualsiasi cosa; fallirà in tutto. È scritto: “Non credere in te stesso fino al giorno in cui morirai”.

È per questo che avere un gruppo, che risveglia costantemente la persona, è una condizione necessaria. E per questo motivo, quando una persona non sa come avanzare e si dispera, di solito dà la colpa all’orgoglio, e di conseguenza è incapace di ricevere supporto dal gruppo.

Qui non c’è niente di cui vergognarsi, la persona deve unicamente lavorare su questo. Ma essenzialmente questo è l’unico disturbo. C’è una forza enorme nel gruppo. Come nel racconto di Rabbi Yossi Ben Kisma. Lui era un grande Kabbalista nella sua generazione, e i suoi studenti erano persone molto semplici. Ma lui ricevette una grandissima forza da loro poiché lui sapeva come lavorare con loro. E lui era una grande persona! E questo racconto parla di persone semplici.

È per questo che quando una persona dice che il Creatore non la sta aiutando, è il suo orgoglio che parla. Come si manifesta questo? Nella sua inabilità di cancellare se stesso davanti all’ambiente per ricevere il valore della grandezza della spiritualità in esso, e poi percepire il potere del Creatore che aiuta lui e la realizzazione della grandezza della spiritualità.

È per questo motivo che non bisogna piangere sui disturbi. È scritto: “La mia anima dovrà piangere in segreto”, in occultamento, nell’oscurità. Piangere è buono, ma bisogna vedere per che cosa si sta piangendo. Non piangere per non ricevere aiuto; c’è l’aiuto. Devi piangere perché l’orgoglio non ti sta permettendo di abbassarti davanti ai tuoi amici, il Creatore, e ricevere aiuto da loro.
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(Dal Congresso di Arava, 24.02.2012, lezione n.4)

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Chi rimarrà senza lavoro

Opinione: (Y. Saveliev, professore, dottore in economia): Se la crisi continua, il mondo avrà bisogno totalmente di altri specialisti. Senza lavoro rimarranno i fotografi e i designer, finanzieri e gli amministratori di sistema. Prima che sia tardi bisogna che le persone giovani vadano nel settore dell’energia atomica, nella costruzione di aeroplani e nell’agricoltura. Ma la cosa più importante è non ripetere gli errori delle generazioni precedenti.

Il mio commento: Per non ripetere gli errori della generazione precedente bisogna capire il motivo della crisi ed elaborare un piano di uscita da essa verso un nuovo livello dello sviluppo dell’uomo e dell’umanità. Ed in generale senza lavoro rimarranno tutti, tranne quelli che si occuperanno della produzione e della distribuzione necessaria.
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I Guai Europei stanno aggravando 


Messaggio: in Grecia il PIL è diminuito del 7%, e ha messo in dubbio il punto di vista, che stringe la cinghia sia il metodo in grado di stimolare la crescita. Alcuni economisti sostengono che il continuo calo della spesa pubblica rende ancora più difficile il recupero delle economie più vulnerabili. La recessione in Grecia è peggiorata dopo che l’aumento delle tasse nel mese di settembre ha portato a un calo della spesa dei consumatori.
 Funzionari europei non si aspettavano tale dinamicha, quando hanno insistito sull’adozione di misure draconiane ad Atene nel 2010 e nel 2011.

Il mio commento: L’economia – non è una scienza, ma solo ipotesi, ma non abbastanza per non vedere le conseguenze logiche ..?
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Questa è una crisi di valori, Non finanziaria!

Opinione (di Andres Arrak , professore, economista liberale, Estonia): “è impossibile contenere la crisi economica.”La più lunga crisi economica sta accadendo ora. Tali crisi emergono come conseguenza delle decisioni sbagliate. Il 2012 sarà un anno decisivo. Questa è una crisi di valori, piuttosto che delle finanze o immobiliare.’

“L’ideologia del “di più è meglio” che rappresenta un trionfo del consumismo si è esaurita.

“Il problema è che il club dei «ricchi e famosi» non ha nessun modo onesto per proporsi….'”

Il mio commento: C’è un modo onesto di proporsi: i ricchi dovrebbero continuare a gestire; loro possono fare questo, perché è il motivo per cui sono ricchi. Quindi dovrebbero canalizzare tutta la loro energia a beneficio della società e saranno premiati con gratitudine, rispetto e amore invece di umiliazione, invidia e odio!
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20 segni sull’affondamento dell’Europa in una completa depressione economica

Opinione: (da The American Dream): “L’incremento delle tasse e i tagli che si stanno implementando in Europa si sentiranno negli anni a venire. La grandissima prosperità economica che era alimentata da quantità di debiti senza precedenti darà ora il via a una tremenda sofferenza economica.

I seguenti venti punti sono il segnale che l’Europa sta affondando in una completa depressione economica.

1. La disoccupazione di chi ha dai sedici ai ventiquattro anni è del 28% In Italia, 43% in Grecia e 51% in Spagna.
2. Complessivamente, il tasso di disoccupazione sotto i venticinque anni nell’Unione Europea è del 22.7%.
3. Citigroup sta valutando che l’economia del Portogallo si ridurrà al 5.7% quest’anno.
4. Il totale di tutte le forme di debito del Portogallo (governo, affari e consumo) è equivalente a 360% del PNL (Prodotto Nazionale Lordo).
5. La “recessione” in Grecia sta entrando nel quinto anno
6. L’economia in Grecia si è ristretta al 6% durante il 2011
7. Si sta valutando che l’economia greca si ridurrà di un altro 5% durante il 2012
8. La disoccupazione complessiva in Grecia è del 18%
9. In Grecia, il 20% di negozi al dettaglio hanno chiuso definitivamente.
10. I suicidi in Grecia sono aumentati del 40% nell’arco di dodici mesi.
11. In base al FMI, la quantità di debito accumulato in Grecia dal governo è circa il 160% del PNL.
12. I lavoratori disoccupati in Spagna sono attualmente più di 5 milioni.
13. I prestiti negativi in Spagna hanno raggiunto il tetto di diciassette anni.
14.Il tasso complessivo di disoccupazione in Spagna sta superando il 22.8%.
15. Il numero di ri-possessione di proprietà in Spagna si è alzato al 32% nell’ultimo anno.
16. Quando la maturazione del debito che l’Italia dovrà scaricare nel 2012 sarà aggiunto al previsto budget deficitario, il totale arriverà al 23.1 % del PNL italiano.
17. L’attività manifatturiera nell’eurozona è crollata in fila negli ultimi cinque mesi.
18. L’economia inglese si è effettivamente contratta nell’ultimo quarto del 2011.
19. L’economia tedesca si è effettivamente contratta nell’ultimo quarto del 2011.
20. Il Baltic Dry Index, che si usa come misura della salute economica mondiale, è crollato a un barcollante 61% dall’ottobre del 2011.

“La depressione economica si sta spandendo lentamente dappertutto in Europa come una nuvola nera. Alcune delle più forti economie europee stanno iniziando a rallentare. Alcune altre sono già stateafferrate da una tremenda sofferenza economica. Gran parte dell’Unione Europea sta già esperimentando una depressione economica…Mentre le cose si separano in Europa, l’alterco politico diventerà sempre più intenso”.

Il mio commento: Il metodo di correzione dell’uomo e del mondo afferma il bisogno di una persona di arrivare ad una situazione disperata e a la sua inabilità di risolvere tale situazione. Soltanto allora gli arriva la visone della soluzione: la transizione a un nuovo modello integrale nelle relazioni sociali e nazionali (il principio della garanzia mutua).

Tuttavia, la consapevolezza della direzione e la legge naturale dello sviluppo sociale verso un tipo integrale unificato e diffusione di questa saggezza può accelerare nella società il sentimento del bisogno di correggere la nostra natura e di iniziare il cambiamento prima che avvenga la drammatica situazione, di “prendere la medicina ai primi sintomi della malattia”. Quindi, come possiamo raggiungere le persone?
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La metà dei lavori sparirà nel 2030

Opinione: (Thomas Frey, futurista): “Quando ho espresso l’idea della sparizione di due miliardi di posti di lavoro (grosso modo il 50% dei lavori sul pianeta) non era inteso come una prospettiva funesta e triste. Piuttosto, intendeva essere un richiamo, per fare capire al mondo quanto rapidamente stiano cambiando le cose e facendo vedere all’accademia che molto della battaglia che si svolgerà, sarà sotto casa”.

Il potere dell’Industria

“Queste tecnologie sposteranno le loro utilità attraverso il mondo da griglie nazionali a micro griglie che potranno bilanciarsi da una sola casa a una città”.

Trasporto automobilistico – Auto guida

“Nei prossimi dieci anni vedremmo la prima ondata di automobili autonome nelle strade, con le prime incursioni fatte da veicoli che trasportano pacchi, cibo e buste di posta veloce”.

“La tecnologia senza guidatore all’inizio avrà bisogno di un autista ma avanzerà velocemente a un uso quotidiano come hanno fatto le airbags. Prima come un optional per veicoli di lusso, ma alla fine diventerà una caratteristica di sicurezza stipulata dal governo”.

“Il privilegio di guidare sta per essere ridefinito”.

Educazione

“Il Movimento OpenCourseware per corsi aperti è partito nel 2001, quando MIT iniziò a registrare i loro corsi e renderli disponibili gratuitamente online. Attualmente hanno 2800 corsi disponibili che sono stati scaricati 131 milioni di volte”.

“Attualmente, uno dei corsi più notevoli negli spazi di OpenCourseware è iTunes U. Questa piattaforma offre 500 000 corsi di 1000 università che sono stati scaricati 700 milioni di volte. Recentemente hanno iniziato a muoversi anche nello spazio K 2”.

“Tutti questi corsi sono gratuiti per tutte le persone. E, quindi, come possono le università, che si fanno pagare bene, a competere con il “gratuito”?”.

“Come ci ha insegnato il Movimento OpenCourseware, i corsi stanno diventando una comodità. Gli insegnanti devono insegnare soltanto una volta, registrarlo, e quindi spostarsi a un altro tema, a un’altra cosa”.

Stampa 3D

“Diversamente da un negozio di macchine che inizia da un pezzo grande di metallo e scava tutto tranne il pezzo finale, la stampa 3D è un oggetto di creazione tecnologica, dove la forma degli oggetti è fatta attraverso un processo di costruzione di strati di materiale finché tutti i dettagli sono a posto”.

“La stampa tridimensionale fa che il costo dei pezzi sia economico sia che si tratti della creazione di un pezzo che della produzione di migliaia di pezzi e quindi indebolisce le economie su larga scala. Può avere un impatto così profondo nel mondo come è stato l’apertura delle fabbriche nell’era di Henry Ford”.

Robot

“Ci stiamo muovendo velocemente dal periodo dell’ aspirapolvere a macchine molto più complesse”.

“Il robot Big Dog. È tra le più impressionanti e potenzialmente utili per le forze armate nell’immediato futuro – è stato sviluppato per agire come un assistente di aeromobile autonomo, capace di trasportare le cose ai soldati nei campi di battaglia”.

“Quasi tutte le azioni fisiche potranno essere svolte dai robot in alcun momento in futuro”:

“Tutta questa tecnologia potrebbe farci ingrassare, renderci muti e pigri. Tutti i problemi che crediamo di risolvere diventano più complicati”.

Il mio commento: I robot prenderanno il posto delle persone ad ogni modo. Il progresso non può essere fermato. Inoltre, la riduzione della produzione innecessaria renderà liberi al 50% dei lavoratori. Ma le persone dovranno usare il loro tempo libero in “produrre” loro stessi, in costruire una società integrale di consumo sostenibile. Questo li porterà al livello seguente della comprensione del mondo, oltre i limiti della vita e la morte. Questo è un requisito della legge del nostro sviluppo, e saremo costretti a ubbidire.
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La grande trasformazione – Dare forma a nuovi modelli

Opinione: (Klaus Schwab, professore del Foro Economico Mondiale): “Negli ultimi tre anni il mondo è stato inghiottito dal controllo politico, economico e in particolare dalla crisi finanziaria. Abbiamo perso di vista la trasformazione fondamentale che il mondo sta attraversando dove i modi convenzionali nel prendere delle decisioni sono stati sorpassati. Quello di cui abbiamo realmente bisogno è dei modelli decisionali e aziendali a livello globale, regionale e nazionale che riflettano veramente che il contesto di risoluzioni è stato alterato – in maniera senza precedenti”.

“Permettetemi di enunciare i nuovi modelli che io ritengo “i primi” se riusciamo a superare l’attuale punto morto e dirigere le sfide critiche”.

“Primo; abbiamo bisogno di un modello nuovo per poter valutare i fondamentali spostamenti di potere che stanno accadendo, e continuano a farlo. E non penso solamente ai cambiamenti geo-politici e geo-economici del potere da occidente verso oriente e da nord a sud, ma anche di integrare nuovi attori non dichiarati che vogliono dire la loro parola e hanno la capacità di farlo. Il potere è molto più distribuito”.

“Perciò, abbiamo bisogno di nuovi modelli, dove i processi governativi di ogni livello integrino questi nuovi arrivati nella maniera più collaborativa. Nel vecchio mondo è stato un potere duro – potere gerarchico – che era decisivo. Poi arrivò il potere dolce – la capacità di avere un messaggio convincente. Ma oggigiorno dobbiamo integrare i nuovi arrivati autorizzati in quello che io chiamo il “potere collaborativo” –la capacità di esercitare il potere collaborativo determinerà il futuro negli affari a livello regionale, nazionale e globale”.

“Un secondo nuovo modello è necessario per riconoscere che viviamo insieme in un mondo multi-culturale, multi-etnico e multi-religioso. I valori prevalenti dovranno sistemare sempre di più la diversità con delle sfide sostanziali per identità nazionali e individuali. Faremmo un progresso duraturo solamente riconoscendo di essere differenti ma anche interdipendenti. Perciò, dovremo coltivare un sentimento maggiore di fratellanza regionale e globale”.

“Un terzo modello è necessario per indirizzare seriamente l’impatto sociale della globalizzazione e la nuova ondata d’innovazione tecnologica. L’iniquità crescente dentro e tra le nazioni e l’aumento della disoccupazione non sono più sostenibili e stanno innescando proteste sociali, come testimoniato in tutto il mondo. Dobbiamo ripensare alle nostre nozioni tradizionali di crescita economica e competitività globale, non focalizzandoci in valori di crescita ed entrata nei mercati, ma anche, ugualmente – se non più importante – accertare la qualità della crescita economica”.

“Qual è la crescita da raggiungere in futuro? Quant’è sostenibile e quanto grava sull’ambiente? Come sono distribuiti i guadagni? Che cosa è successo con la struttura familiare e comunitaria, cosi come della nostra cultura ed eredità? È arrivato il momento di abbracciare un approccio molto più olistico, inclusivo e qualitativo dello sviluppo economico, basato nel “consegnatario”, e non nel mero concetto del “consegnatario”.

“Abbiamo bisogno di un nuovo modello per creare nuovi posti di lavoro. L’economia globale sta crescendo più piano, la produttività sta facendo ancora progresso sostanziale e la disoccupazione sta andando alle stelle. Sappiamo anche che centinaia di milioni di persone entreranno nel mercato del lavoro nella prossima decade. In addizione all’aumento della produttività portata da una maggiore efficienza delle risorse, il modello industriale sta cambiando verso l’alto, dove una quantità minore di persone può produrre molto più valore”.

“La chiave per mitigare la situazione catastrofica è di dare ai giovani la capacità di crearsi i propri lavori; di spostarsi dal mero concetto di disoccupazione al concetto di micro-imprenditorialità. Questo richiederà dei cambiamenti fondamentali nei sistemi educativi nutrendo uno spirito sociale d’imprenditorialità a rischio, permettendo vera qualità di genere –per integrale un’altra metà di talenti nascosti – e facendo innovazione e il supporto dell’innovazione una chiave imperativa nella vita privata e pubblica. Il successo di ogni azienda nazionale e modello d’affari per la competitività sarà meno basato nel capitale in futuro e più basata nel talento. Io definisco questa transizione come spostarsi dal capitalismo verso il “talentismo”.

“Ho rilevato solamente quattro dei nuovi modelli che fanno parte della trasformazione regionale e globale per illustrare che siamo a un punto d’inflessione storico. A Davos discuteremo su tanti altri aspetti della grande trasformazione, in particolar modo in come questi creino dei nuovi posti di lavoro”.

“Per rispondere alle aspettative delle giovani generazioni, dobbiamo dotarli della speranza e della fiducia che non dovranno pagare per gli sbagli ed eccessi della presente generazione. C’è un punto dove la velocità, inter connettività e complessità diventano tanto persuasivi, che l’intero sistema collassa, senza tenere in conto se alcuni elementi nella superficie siano stati indirizzati”.

Il mio commento: Francamente, avevo sentito delle informazioni molto entusiaste su quest’articolo, ma dopo averlo letto, sono rimasto deluso. Senza dubbio, bisogna fare quanto segue:

  1. Bisogna sviluppare un nuovo modello su un consumo razionale
  2. Distribuire la piccola quantità di lavoro che rimarrà dopo lo scoppio economico e l’eccessiva capacità di produzione
  3. Creare un modello dove le persone siano occupate nell’educazione e nella crescita integrale, più che con le attività produttive
  4. Ristrutturare il welfare e le relazioni sociali seguendo il nuovo significato

Finché non iniziamo a implementare questi obiettivi, la crisi non ci lascerà. Dopo tutto, essa rivela le incrinature nel nostro sistema.
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