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Quali obbiettivi deve prefissarsi un piccolo paese come Latvia per superare la crisi?

La domanda che ho ricevuto: Sono di Riga in Latvia e studio la Kabbalah con te da alcuni anni. C’è una discussione in Latvia in questo periodo su quelli che dovrebbero essere gli obbiettivi a lungo termine per il paese: dovrebbero essere l’indipendenza, aderire alla Nato, all’Unione Europea, o si dovrebbero considerare altre azioni? Molti uomini pensano che la ragione principale dei problemi economici del paese sia la sua mancanza di obbiettivi e di valori basilari.

Questa è la ragione per cui il governo sta prendendo delle iniziative e sta sponsorizzando una nuova trasmissione televisiva dal titolo “ Gli obbiettivi di Latvia”, in cui chiunque è invitato a confrontare le proprie opinioni agli obbiettivi, ai valori e al codice morale del paese. Tutti gli interventi saranno consegnati al gruppo dirigente del paese.

Potresti proporre alcuni obbiettivi che sono in linea con l’insegnamento della Kabbalah a livello governativo ed internazionale?

La mia risposta: Oggi è certamente possibile per un piccolo stato o paese costruire le giuste condizioni perché il suo popolo si unisca sulla base della reciproca partecipazione, delle buone relazioni, della compassione e alla fine anche dell’amore, come tra i membri di una sola famiglia.

Il modo per raggiungere questo risultato è di unire i mezzi di comunicazione e i programmi educativi, per creare il giusto ambiente circostante e un’opinione pubblica positiva che circonderà ed influenzerà ogni uomo. Realizzando questa transizione nelle nostre relazioni, da egoistiche alla considerazione per gli altri, provocherà la manifestazione di forze positive completamente differenti nella società e nel paese intero. Gli uomini allora metteranno in moto le forze della Natura di cui non sospettavano nemmeno l’esistenza!

Inoltre, questo proposito non entrerà in conflitto con nessun altro piano o decisione che lo stato prenderà. Aiuterà soltanto a sradicare molte abitudini sociali negative, e non richiede grandi investimenti per essere realizzato.

Da parte nostra, noi siamo pronti a presentare un piano d’azione dettagliato e ad offrire tutte le necessarie consultazioni – gratuitamente.

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Attraverso la Kabbalah ci è possibile soffrire con consapevolezza e amore

laitman_2009-05-28_8354_wHo ricevuto alcune domande sull’influenza della Luce e le difficoltà sperimentate mentre si studia la Kabbalah.

Domanda: è possibile che la Luce ci influenzi anche se non siamo coscienti della Kabbalah e tuttavia ci sentiamo attratti da essa? Forse, inconsciamente, o  a causa di cicli di vita anteriori, nei quali siamo stati coinvolti  intensamente nello studio della Kabbalah,  si risveglia il desiderio, e provoca in noi la ricerca della Kabbalah?

La mia risposta: Il risveglio di una persona verso lo studio della Kabbalah, è il risultato della nascita di un Reshimò. Forse è la prima volta che questo le succede, o forse si tratta della continuazione, in questa vita, di ciò che si è iniziato anteriormente. La sequenza di Reshimot è rivelata una alla volta, guidandoci alla Kabbalah, anche se non sappiamo niente riguardo ad essa.

Domanda: le difficoltà che sperimentiamo quando studiamo la Kabbalah, che sono brevi sofferenze  condensate, ci si dovrebbero presentare, se non studiassimo la Kabbalah?

La mia risposta: certamente. Tuttavia , quando studiamo la Kabbalah soffriamo, non nella realtà, ma nella mente con comprensione ed amore.

Domanda: la forza che agisce su di noi, come risultato del nostro desiderio di avanzare spiritualmente, si chiama “Luce” perché “illumina” l’oscurità, cioè l’inconscio. Dopo diventa conscio?

La mia risposta: Si, è così, nella misura della nostra equivalenza con Essa.

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Il mondo che vediamo è una foto che abbiamo dentro al nostro cervello


Ho ricevuto una domanda: lei dice che tutto ciò che percepiamo è un film che il nostro cervello descrive sullo fondo della luce bianca delle Reshimot che, costantemente, nascono dalla nostra memoria fino alla nostra coscienza come gli anelli di una catena. Per tanto, le cose che vediamo come incidenti esterni, sono in realtà immagini che vengono proiettate nella nostra mente.
Sono d’accordo con questo, però c’è una cosa che mi confonde: cosa succede nel caso di un incidente , quando un’auto (un’immagine nel mio cervello) può danneggiare fisicamente lo stesso cervello, e causare la morte del mio corpo?

La mia risposta: il problema è che lei percepisce parte del film come se accadesse al di fuori di lei, e parte come se accadesse all’interno. Questo è ciò che causa la confusione.

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Consiglio per coloro che stanno cercando la strada giusta


Ho ricevuto due domande sulla possibilità di studiare altri scritti di tipo spirituale mentre si sta studiando la Kabbalah:

Domanda: Nel tuo libro Leben aus Kabbalah (in tedesco), tu scrivi: “Non si dovrebbero leggere altri autori che scrivono sulla Kabbalah, perché possono influenzare il lettore”. Questa frase mi ha spaventato. Sin da bambino ho avuto un forte desiderio per la spiritualità e per la conoscenza. Tuttavia, la mia anima desidera anche comparare metodi differenti e cercare la Verità dietro a tutte le fonti meravigliose. Per esempio, anche il Buddismo dice che la vita dovrebbe essere usata per lo sviluppo spirituale. Chi ha ragione, allora?

La mia risposta: Rabash e Baal HaSulam scrivono nei loro articoli sul gruppo e il libero arbitrio che quando una persona viene portata alla Kabbalah, dovrebbe mettere in dubbio e verificare qualsiasi cosa. Tuttavia, una volta fatta la propria scelta, per esempio se sceglie la Kabbalah, allora dovrebbe immergersi nello studio della Kabbalah ed evitare di confondersi con gli altri metodi, altrimenti non può avere successo in nessuno di questi.

Domanda: Ho già letto il Vecchio Testamento e gli scritti Gnostici, così come il Dhammapada, le citazione di Buddha, e il Bhagav Gita. Tutti parlano di un singolo Dio e un’unica anima. Ho letto anche le Upanishads. Non mi lego a nessuna religione. Questo contraddice la Kabbalah?

La mia risposta: Soltanto tu puoi riuscire a capire ogni cosa per te stesso, incluso se hai bisogno di un maestro, e in caso, che tipo di maestro dovrebbe essere. Quando ho chiesto al mio Maestro su come avrei potuto essere sicuro di essere nel posto giusto, mi disse: “Cerca, verifica e scegli velocemente, e poi dedicati soltanto a ciò che hai scelto”.

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L’ Umanità è Stanca delle Guerre


Una domanda che ho ricevuto: Il mondo sta soffrendo per la crisi. A volte le gente dice: “Ho sofferto tanto e per questo non mi voglio unire più con nessuno.” In altre parole, le persone preferiscono essere isolate e preoccuparsi solamente di sé stesse. Dopo tutto, nessuno si preoccupa di loro…… Può essere che, invece che desiderare l’unione e arrivare alla realizzazione che il mondo è un sistema integrale e globale, la gente, al contrario, si rinchiuderà dentro a dei gusci? Cosa succederà ora?

La mia risposta: Quello di cui tu parli è un pericolo reale. La crisi può condurre al nazionalismo in molti paesi, e di lì ai regimi Nazisti e alle guerre. Baal HaSulam, il grande Kabbalista del 20 secolo, scrisse in merito a questo.
Ciò nonostante, dopo i regimi Nazisti e la terza o addirittura la quarta Guerra mondiale (che sono probabili ma non necessarie, secondo la Kabbalah), e dopo tutte le sofferenze che questi eventi ci porteranno, l’umanità vorrà ancora scoprire la verità.

Tuttavia, l’Europa ha raggiunto un livello nel quale non desidera più andare in guerra, perché si sente ancora esausta da quella precedente. L’Europa ha versato già abbastanza sangue, e ha imparato la lezione.
Il resto del mondo, però, non è ancora a uno stato di sofferenze interiori così alto da raggiungere la stessa realizzazione. Questo tipo di realizzazione può essere raggiunta solo tramite l’analisi, dando un’occhiata alla storia e ai dati scientifici, o anche attraverso la sofferenza e la guerra.
Questo spiega perché Baal HaSulam parla dell’esistenza di due vie per arrivare al nuovo mondo. E questo spiega anche perché noi, i suoi successori, stiamo facendo di tutto per cancellare la seconda strada – quella che porta al nazionalismo, all’isolamento delle nazioni e alla guerra.

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La Kabbalah Autentica non cerca di vendere nulla


Ho ricevuto delle domande sui nomi di Dio, sugli indovini, sulle “guarigioni ebraiche” e sull’islam:

Domanda: Se i nomi di Dio sono le Sue qualità, allora la frase, “I Suoi nomi sono sopra una persona” significa che Dio dona le Sue qualità a quella persona?

La mia risposta: Se la gente ti chiama “elefante”, ti fa diventare un elefante?

Domanda: Ci sono dei veri medium o dei veri indovini? Se sì, queste persone come raggiungono i Mondi Superiori senza studiare la Kabbalah?

La mia risposta: Sì, ci sono dei medium e degli indovini. Ma le loro capacità sono limitate dalle forze del nostro mondo e dal nostro subconscio egoistico. Queste persone non raggiungono il Mondo Superiore, che è la qualità della dazione, e non hanno la percezione della Forza Superiore.

Domanda: Ti ringrazio per aver reso accessibile l’autentica Kabbalah. Trovo i tuoi commenti sulle medicine molto interessanti. Io seguo un modello di vita olistico e ho sempre avuto la convinzione che tutti avrebbero il diritto di beneficiarne indipendentemente dalla loro possibilità di pagare. Ho trovato un sito internet che afferma di insegnare alle persone ad usare la saggezza Kabbalistica, compreso il contatto con il Tzaddikim, per guidarle quando devono prendere delle decisioni. E’ collegato alla “guarigione ebraica”. Visto che in questo sito si vendono delle lezioni e altre cose su questo argomento, volevo sentire un tuo parere come parte “neutrale”. Consideri questa cosa come vera Kabbalah?

La mia risposta: Non credo che sia Kabbalah perché si vendono queste cose. Tuttavia, può essere una pratica di guarigione simile ad altri metodi.

Domanda: E’ vero che l’obbiettivo dell’Islam è di dominare il mondo?

La mia risposta: Sì, è un fatto generalmente noto.

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Ciascuno di Noi può Cambiare il Mondo con i Propri Pensieri


La domanda che ho ricevuto: Tu dici che se non raggiungiamo la correzione, ci sarà una carestia. Questo è chiaro a livello globale. Tuttavia, cosa può fare un uomo comune? Cosa può fare in pratica, se gli mancano delle opportunità speciali per influenzare il mondo?

La mia risposta: Prima di tutto, un uomo influenza il mondo con i suoi pensieri, poiché “ogni cosa è chiara nei pensieri”. La nostra connessione non avviene via internet attraverso i fili della corrente, o attraverso le onde sonore della voce, o attraverso lo schermo del computer e nemmeno nei contatti della vita quotidiana. L’intera connessione tra di noi avviene nei nostri desideri.

Il Creatore non ha creato nient’altro oltre al desiderio. Noi percepiamo diversi livelli di sviluppo del desiderio come materia di questo mondo- materia inanimata, vegetativa, ed animata, nella forma gassosa, liquida, solida e nel plasma. Ma tutto questo è solo nella nostra immaginazione. Noi immaginiamo di esistere nel tempo, nel movimento e nello spazio.

Dunque, queste cose non sono reali- è solo il modo in cui la realtà è rappresentata nei nostri desideri non corretti. Tuttavia, al di là del quadro visibile della realtà, la forza che opera in natura è il desiderio. Perciò, ogni persona, non importa quanto lontano sia dagli altri, esiste nel sistema ed influenza tutti coloro che vi trovano attraverso i suoi desideri.

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Perché la Kabbalah è l’unico rimedio alla sofferenza


Ho ricevuto delle domande sulla sofferenza:

Domanda: Se la Kabbalah è il solo rimedio che rivela la causa della sofferenza dell’uomo e fornisce il metodo per la correzione, allora perché i Kabbalisti l’hanno tenuta nascosta così a lungo?

La mia risposta: Hanno aspettato che il nostro egoismo maturasse.

Domanda: É proprio vero che solo la Kabbalah può aiutarci con la depressione?

La mia risposta: É vero nei casi in cui la depressione non sia una patologia medica, ma derivi da una mancanza di significato della vita.

Domanda: Noi sentiamo il dolore e la sofferenza per essere corretti. E per quel che riguarda gli animali? Non soffrono anche loro?

La mia risposta: Tutti soffrono come parte del comune desiderio che è stato creato. Tuttavia, la correzione è possibile solo nella parte del desiderio che è chiamata “uomo”; perché questa parte ha una coscienza – la percezione del proprio prossimo (l’ambiente circostante, il gruppo, il Creatore).

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Ho ricevuto delle domande sulla percezione, su cosa vuole il Creatore da noi, e su come usare un’ascesa:

Domanda: La Kabbalah dice che ogni cosa si trova dentro di noi, incluso il Creatore. Ma dice anche che dobbiamo uscire da noi stessi e sentire gli altri. Non trovi che ci sia una contraddizione in questa cosa?

La mia risposta: Noi percepiamo ogni cosa dentro i nostri desideri. E questi desideri possono essere sia “per noi stessi”, cioè dentro di noi, dentro il nostro egoismo, o “per gli altri”, cioè fuori da noi stessi, fuori dal nostro egoismo. In ogni caso, percepiamo solo ciò che entra (in contatto) con i nostri sensi.

Domanda: Cosa vuole il Creatore da noi? Non lo capisco proprio. La sola cosa che capisco è che io sono il desiderio di ricevere piacere e che Lui dona tutto il piacere. E che se voglio realizzare il Suo progetto, devo diventare come Lui, raggiungendo la completa uguaglianza nel desiderio di dare. Questa cosa è necessaria per raggiungere (ed uguagliare) i Suoi pensieri e i Suoi modi. Sono sulla strada giusta?

Il mio commento: Fino a qui, sì. E rivelerai tutto il resto da te stesso attraverso le tue “conversazioni” con il Creatore.

Domanda: Come si può usare un’ascesa nel modo più efficace possibile? Sto parlando dello stato in cui si è travolti dalle emozioni, dall’importanza dello scopo, dall’unità delle anime e così via. Dopo un Congresso c’è sempre la sensazione chiara e tangibile di un nuovo livello, e io voglio riuscire a ricavare il massimo da questa situazione.

La mia risposta: Tuffati nei libri e prova a discernere nuove cose nei testi.

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Ho ricevuto delle domande sulla relazione tra la Kabbalah e le religioni dell’Africa, sulle persone che soffrono di disordini mentali e su altro ancora:

Domanda: É possibile studiare la Kabbalah e allo stesso tempo studiare delle religioni extra europee, o sono necessarie delle condizioni? Io seguo delle religioni come la Santeria, il Voodoo, e altre religioni dell’Africa.

La mia risposta: Non importa quello che fai. Continua a studiare la Kabbalah e la verità ti sarà rivelata.

Domanda: Tu sveli la Kabbalah alle donne e ai bambini, ma tagli categoricamente fuori le persone affette da depressioni profonde e da “devianze mentali”. Naturalmente, la Kabbalah è contro-indicata per una particolare categoria di persone con delle malattie mentali, ma tra le persone che soffrono di disordini mentali, ce ne sono alcune per cui la Kabbalah potrebbe essere un rimedio, come lo è stato l’LSD negli anni 60. Io credo che gli psichiatri e gli psicologi, che sono tra i tuoi studenti e verso i quali tu nutri fiducia, potrebbero elaborare un programma di studio speciale per coloro che appartengono a questa categoria di persone e che potrebbero avvantaggiarsene.

La mia risposta: Ma se si presentasse anche una sola e possibile ricaduta, la Kabbalah ed io saremmo gli unici ad esserne incolpati!

Domanda: Se una persona che studia la scienza della Kabbalah comincia a perdere la sua capacità di percezione, quella parte della sua coscienza chiamata “pensiero lucido”, può continuare a studiare la Kabbalah o no?

La mia risposta: Questo è uno stato normale per una persona che, nel processo della comprensione, sta passando da un livello a quello successivo. Infatti, questo è quello che succede sempre in ogni processo di crescita: il passato svanisce ed è sostituito da un nuovo contenuto, che ha una qualità maggiore.

Domanda: Nonostante l’ampia divulgazione della Kabbalah nei campus, ci saranno delle limitazioni sull’ammissione delle persone alle lezioni quotidiane dei gruppi principali?

La mia risposta: No.

La domanda continua: Cosa succede se le persone che richiedono di studiare sono di più dello spazio che si ha a disposizione?

La mia risposta: Affitteremo altro spazio!

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