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Scoprire il segreto

Domanda: Potrebbe fare almeno un esempio di com’è possibile aderire al Creatore nel nostro mondo?

Risposta: L’uomo deve sentirlo da solo su di sé. Questa è la ragione per cui la Saggezza della Kabbalah è chiamata saggezza segreta; è impossibile descriverla in maniera astratta, teorica e verbale. Si può solo insegnare all’uomo al fine di rivelarla dentro di sé, e allora sarà in grado di capire cos’è questa saggezza.

Nella Saggezza della Kabbalah non ci sono segreti. Il segreto sta solo nel fatto che è nascosta ai nostri sensi attuali e viene rivelata a tutti in base al proprio livello di correzione. È molto semplice! Nel nostro mondo, per esempio, non diamo ad un bambino piccolo degli strumenti taglienti, cose che potrebbero essere pericolose per lui, ci assicuriamo che non si faccia male o che non si faccia cadere nulla addosso!

La Saggezza della Kabbalah riguarda oggetti e forze anche più affilati e pericolosi. Per questo è stato creato un “blackout” intenzionale, in modo da non essere capaci di toccarli. Immaginate di esistere in una nuvola scura e che, solo se lavorerete adeguatamente, questa nuvola comincerà a dissolversi gradualmente, una volta da una parte e una volta da un’altra ecc. Tuttavia, si può agire senza danneggiare se stessi e gli altri solo in accordo alla distanza e alla direzione.
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Dalla Lezione di Kabbalah in lingua russa 11/10/2015

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L’odio è l’inizio dell’Amore

Dr. Michael LaitmanDomanda: Ho compreso di odiare il Creatore. Prima pensavo di amarLo, ma questo si è trasformato in un inganno. Non ho sentito il mio amore, ma invece sento sicuramente il mio odio per Lui.

Brucio dentro; semplicemente non voglio sentirlo. Sono soffocato dalla Sua grandezza. So che è Uno ed Unico, e che Egli è il buono che fa il bene. Tuttavia, dentro di me c’è odio. Non so come amare e non so cosa sia l’amore.

Risposta: E’ semplicemente un miracolo che questo ti sia rivelato, perché questo è l’amore per il Creatore, e quel che tu senti è come tu Lo odi dentro il tuo ego. La correzione inizia da questo momento. Ma che felicità!

In bocca al lupo!
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Come possiamo entrare nel Mondo Superiore?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come può l’uomo che non ha trasceso il Machsom (Barriera), decidere quali azioni nel nostro mondo lo aiuteranno a lasciare il mondo di Assiyà e sentire l’influenza delle cinque Luci del NRNHY della Luce di Ruach nel mondo di Yetzira?

Può l’uomo progettare questo progresso spirituale, come in qualche modo afferrare il mio ego e offrirle un esca, per esempio?

Risposta: L’uomo che non sente il mondo superiore non può in alcun modo immaginare cosa sia o com’è esserci, e parlare della transizione verso l’altro mondo è inutile e non ha senso dal momento che dobbiamo cambiare tutto il nostro strumento di percezione!
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Nessuna conoscenza, nessuna fede

Dr. Michael LaitmanDomanda: Io non posso andare al di sopra della ragione. I dubbi e i pensieri “mi trapassano” il cervello…Alla fine trovo le risposte alle mie domande ma non so se sono corrette.

La mia domanda è: quali sono i casi in cui dovrei andare al di sopra della ragione? Mai nella mia vita vorrei non fidarmi di te, caro maestro, proprio così, in disaccordo ed estremamente interrogativo. E lì dove io non capisco, come per il Talmud Eser Sefirot, mi fiderò semplicemente delle tue parole, perché quando si tratta di cose che non comprendo è comunque come dici tu. È questa la fede al di sopra della ragione?

Risposta: No, perché quando non c’è conoscenza non c’è fede che possa essere costruita “al di sopra della ragione”.
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Il mondo fisico e il mondo spirituale

Dr. Michael LaitmanDomanda: In che modo il mondo fisico influenza il mondo spirituale?

Risposta: Non lo fa. Tutto scende dall’Alto verso il basso: il mondo superiore influenza quello inferiore. Tuttavia, sotto certe condizioni, possiamo influenzare il mondo superiore e, attraverso esso, il mondo materiale.

Nel momento in cui correggiamo i nostri desideri egoistici, influenziamo le caratteristiche che abbiamo imparato: le caratteristiche della dazione e dell’amore. Mettendo insieme queste caratteristiche con quelle altruistiche dell’anima comune, attraverso di essa, influenziamo l’impatto che ha sul nostro mondo.

Domanda: C’è pericolo che avvicinandosi al Creatore e padroneggiando il sistema di governo, i Kabbalisti possano abusare della loro conoscenza?

Risposta: È impossibile poiché, quando si abbandona la caratteristica della dazione e dell’amore si perde immediatamente la connessione al mondo superiore e, di conseguenza, col suo effetto sul nostro mondo.
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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah 11/10/2015

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Come possiamo chiedere qualcosa al Creatore?

Dr Michael LaitmanDomanda: Come possiamo pregare e chiedere al Creatore qualunque cosa quando Egli conosce tutto sin dal principio? E poi, la sua legge è immutabile, tutto è predeterminato da Lui, è fissato e non può essere cambiato, quindi ogni cosa è in realtà già stabilita per definizione. Infine, come può una piccola creatura, che non vede nemmeno un centesimo del piano generale, domandare qualcosa o, ancor più misterioso, come può richiedere qualcosa anche se questa richiesta è per la dazione?

Risposta: Perché fare la richiesta cambia te ed il tuo atteggiamento verso il Creatore e ti avvicina a Lui.
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La cosa essenziale è attendere la Rivelazione

Dr. Michael LaitmanDomanda: Ho una domanda e vorrei capirla espressamente col mio intelletto e non attraverso emozioni, sentimenti, ma proprio col mio intelletto. Lei ha detto che mentre leggiamo Il Libro de Lo Zohar dobbiamo prenderlo come una cura, un infuso, una medicina, senza collegamento al fatto che vogliamo o no comprendere Il Libro.

Tuttavia, ne provo il desiderio. Avverto sempre una qualche mancanza se non leggo questo libro almeno una volta al giorno. Qualcosa mi spinge verso il testo. Vorrei capire intellettualmente che tipo di attrazione è questa.

Come si riflette sull’intenzione se i testi semplicemente mi interessano? Talvolta mi proibisco perfino di ascoltare la lettura de Lo Zohar e, di proposito, ascolto un’altra parte della lezione. È corretto farlo?

Risposta: Ascolta quello che vuoi e non limitarti. La cosa essenziale non è fare un errore ma attendere in modo che la Luce Superiore, la Luce Circostante, completi la sua azione, la sua dazione e in seguito scoprire i suoi risultati: il tuo chiarimento della rivelazione del mondo superiore e del Creatore.
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La competizione utile

Dr. Michael LaitmanDomanda: E’ possibile farcela senza la competizione?

Risposta: La competizione positiva e l’invidia positiva sono sempre utili: “Guarda come ce la fanno ed io invece no”. Gli atleti sentono questa specie di competizione che c’è nel nostro mondo e che li sprona a conquiste sempre più grandi.

Quando acquisiamo le forze superiori, l’invidia ci spinge a diventare migliori, più grandi e a cooperare reciprocamente con gli altri per espandere la nostra anima, connettendoci con gli altri, per farcela ad espanderci più che possiamo, per essere sotto l’influenza della Luce Superiore e per assomigliarLe. Questa è una competizione molto utile. Si dice: “L’invidia dei saggi aumenta la saggezza”.

Domanda: Quale desiderio è più naturale per un atleta moderno, che il suo rivale si rompa una gamba o che egli stesso possa raggiungere dei risultati migliori?

Risposta: Naturalmente vuole che i suoi rivali si rompano una gamba, così da non avere nessuno con cui gareggiare. Infatti, l’ego non si muoverà se non avrà un motivo che ritenga meritevole per farlo. Si deve concentrare su un certo obbiettivo e poi inseguirlo.

Ma oggi l’uomo è molto egoista e ha già provato a raggiungere molti obbiettivi; è molto difficile farlo spostare da dov’è. E’ possibile solamente sotto l’influenza dell’ambiente che può convincerlo a non starsene seduto in poltrona! Altrimenti, non farebbe nessun movimento non necessario: divano, Tv, serie televisive, ed è tutto qua.
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Da Kab.TV “Conversazioni con Michael Laitman” 13.05.2015

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Il mio insegnante è il migliore!

Domanda: Come dobbiamo lavorare con gli insegnanti di educazione integrale che, essendo leader per natura, cominciano a far concentrare i loro ascoltatori su se stessi, senza che se ne accorgono?

Risposta: Questo è inevitabile, non importa quanto noi ci sforziamo in questo, coloro che li ascoltano, e stanno seduti di fronte a loro, di solito sono su un livello inferiore. Se ci sono organizzatori tra di loro, simili nelle qualità, essi si avvicineranno al maestro, non come studenti, ma come assistenti, e allora dovrebbero essere notati. Proprio come un professore osserva uno studente di talento e gli dà ulteriori compiti, lo stesso dovrebbe essere fatto anche qui. Dobbiamo trovare persone del gruppo che noi possiamo fare i nostri assistenti.

Naturalmente, il gruppo lo adorerà, e lo elogerà e rispetteranno questo insegnante in una certa misura dal momento che li sta portando ad un modo di vita diverso.
Perché dico “adorerà?”  Perché noi immaginiamo il Creatore come fonte di bontà, come la fonte di qualcosa che è sublime, così siamo portati a vedere nella persona che ci sta facendo vedere come siamo improvvisamente in grado di stare bene e vivere meglio, come se questo fosse disceso dal livello divino. È naturale.

D’altra parte, dobbiamo seguire il corso di formazione in quanto ci saranno sempre problemi. Tuttavia, se gli insegnanti vi terranno in un apprendimento costante dell’ autocontrollo negli workshop, non ci saranno deviazioni.

Da un discorso sull’educazione integrale 4/4/13

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Come un giglio tra le spine

Domanda: Perché il Creatore mi manda pensieri “spinosi”?

Risposta: Dall’ articolo di Rabash “Cos’è il giglio tra le spine nel lavoro”:
Lo Zohar dice: “Come un giglio tra le spine, così è la mia amata tra le ragazze.” Il Creatore ha voluto fare Israele come la sua forma in alto, così che ci sarà un giglio sulla terra come il giglio in alto che è Malchut, e il giglio profumato scelto tra tutti gli altri gigli del mondo è quello che cresce tra le spine.

Un giglio può crescere e fiorire solo se cresce tra le spine. E’ impossibile crescere senza le spine. Le spine sono le forze che ci aiutano ad avanzare. Altrimenti potremmo tranquillamente dormire nel nostro desiderio di ricevere e non avere mai la voglia di elevarci al di sopra di esso.

Le spine sono le forze dei movimenti che ci spingono in avanti e ci aiutano ad avanzare mentre aspiriamo verso il riposo, riempimento e piacere. Essi appaiono quando non c’è scelta, quando una persona disprezza la possibilità di avanzare con le proprie iniziative e cerca di riposare per tutto il tempo, giustificando se stesso, sentendo che egli fa abbastanza e che tutto va bene.

Allora la sua testardaggine e la sua pigrizia gradualmente si accumulano fino a quando compare una grave spina. Poi lui inizia a gridare e ad avanzare. Ognuno sarà d’accordo nel giudicare dall’ esperienza personale e dire che questo è esattamente ciò che succede, a volte di più e a volte di meno. In questo modo ad una persona viene insegnato che egli deve trovare la forza per avanzare da solo e non aspettare le spine. Comunque ci saranno ancora le spine dal momento che è impossibile gestire tutto senza di loro.

Dal 1 ° parte della lezione quotidiana di Kabbalah 5/3/13 , Gli scritti di Rabash

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