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L’abc della spiritualità per le casalinghe

Domanda: Se una persona non è abituata all’approccio scientifico, gli sarà difficile studiare la scienza della Kabbalah e il Libro dello Zohar?

Risposta: Non fa alcuna differenza! La Kabbalah è uno strumento che può essere usato da chiunque. Ogni casalinga qualsiasi che vive nell’angolo più sperduto del mondo si ritroverà ad usare in qualche misura questa scienza per rivelare la radice della sua anima.

Dopotutto, ogni casalinga usa il mondo materiale in un certo modo per provvedere alle necessità della propria esistenza, per allevare i figli, e per vivere. Anche per la vita quotidiana della famiglia ha bisogno di qualche genere di connessione con il mondo e, perciò, deve sapere come è fatto il mondo almeno a  livello elementare.

Nello stesso modo, lei dovrà rivelare la vita spirituale. Non ha altra scelta! Dovrà annullarsi in una certa misura per acquisire questa vita. Lei dovrà ricevere la Luce della correzione ed incominciare a studiare il sistema. Nessuna persona lo potrà evitare.
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(Dalla 2 parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15.03.2011, Lo Zohar)

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Il desiderio femminile e l’ intenzione maschile

Praticamente tutti i materiali della scienza della Kabbalah sono dedicati alle donne. Questo si deve al fatto che impariamo a correggere il nostro desiderio di ricevere, chiamato “donna”, con l’aiuto del Creatore, la forza “maschile”.

Ci sono due forze nella realtà: il Creatore e la creazione, la forza maschile che da e la forza femminile che riceve. Detto in altro modo, questi due desideri, quello di dare e quello di ricevere, si uniscono in noi, formando due metà: quella maschile e quella femminile.

Un uomo (Guever – גבר) rappresenta la capacità di superare (Hitgabrut – התגברות) uno schermo. Dividiamo il Kli in maschile, il lato della dazione (il superamento, gli schermi, le intenzioni) e la ricezione, la parte debole che è incapace di dare, che è descritta nel verso “la sua forza fu diminuita nella qualità femminile”.

Nelle nostre vite la proiezione della spiritualità crea anche una divisione tra la parte maschile e femminile. Nella spiritualità, queste due parti dei vasi si uniscono tra di loro e nella loro unità, il desiderio (Aviut) è la parte femminile, mentre lo schermo e la Luce Riflessa, sono la parte maschile. La loro unità da vita al Kli e come risultato nasce un nuovo Partzuf, la ricezione della Luce per il bene della dazione o in altre parole, la nascita dei figli e la comprensione (Avanot – הבנות). Ecco perché in seguito ai figli ci sono sempre le figlie (Banot – בנות).

Per la divisione dei ruoli nel mondo, vediamo chiaramente a cosa è destinato l’uomo ed a cosa è destinata la donna. La donna è la “casa”, il suo scopo è mantenerla, per dar vita ai figli ed avere cura della casa della famiglia. Lo scopo dell’uomo, invece, è uscire di casa con il fine di portare i guadagni. Questa è una copia esatta della spiritualità, dove il desiderio di ricevere è una qualità femminile, mentre lo schermo al di sopra di esso, è la qualità maschile. Quando loro agiscono di comune accordo, raggiungendo l’unità con la Luce Superiore, con il Creatore, come risultato emergono nuovi Partzufim che ricevono per il bene della dazione, ovvero i “figli”.

È scritto: “Sposo e sposa e la Shechinà che è tra di loro”. Questo parla del mondo spirituale, nel quale la Shechinà, cioè la Luce Superiore, si stabilisce proprio tra il desiderio di ricevere e la forza dello schermo.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 6 Marzo 2011, sulla donna)

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Forza femminile e debolezza maschile

Domanda: A cosa è dovuto il fatto che gli uomini hanno paura delle donne forti, sfuggendo alle responsabilità e alle iniziative?

Risposta: Questo lo abbiamo causato noi stessi. Nessuna donna vuole essere forte, nessuna donna vuole essere un’esperta nel guadagnare bene ed allevare i suoi figli per conto proprio. Per natura una donna aspira alla famiglia, vuole dei figli e soprattutto vivere in accordo alla natura. Ma se gli uomini non ricoprono le loro responsabilità obbligatorie, allora non avendo altra soluzione, le donne ai giorni nostri sono forzate ad agire con le proprie forze e davanti a loro mi tolgo il cappello.

Come risultato, vediamo che le donne sono più indipendenti e si adattano meglio al nostro mondo. Inoltre, hanno una resistenza naturale che supera quella degli uomini. Hanno potere e forza di spirito perché in fin dei conti, sono più vicine alla natura.

D’altro canto, un uomo semplicemente galleggia nelle nuvole; è come un bambino grande che trova un lavoro nei computer o nella tecnologia, gioca con i suoi giochetti, come faceva durante la sua infanzia e trova piacere nel farlo. Dopotutto, la società moderna, rispetta quei giochi come il mercato valutario, il lavoro oppure uscire con gli amici dopo il lavoro e così passa la vita e se un uomo ha bisogno di appoggio, ritorna da sua madre.

Sfortunatamente, quanto più avanziamo, questo fenomeno si estende sempre di più e diventa socialmente più accettabile, di fatto arriva ad essere una regola ed una moda.

(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 7 Marzo 2011, sulla donna)

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L’ uguaglianza risiede nella massima dazione

Domanda: Se il mondo fosse guidato dalle donne, sarebbe migliore?

Risposta: Il mondo non può essere guidato dalle donne. Secondo natura la donna deve essere in possesso del padre o del marito. Questo perché, in accordo alla radice spirituale, lei è Malchut e può agire solo in virtù di quello che le da suo marito. Lei non è padrona di niente.

Questo è il ruolo della donna: ispirando l’uomo a fare il suo lavoro spirituale, riceve da lui la Luce. Dobbiamo capire che in questo non c’è disprezzo. Una donna non è al di sotto dell’uomo, ma al contrario, senza il suo desiderio il mondo smetterebbe di avanzare. Non ci sarebbe connessione e noi non raggiungeremmo l’unità con il Creatore. Noi ci uniamo a Lui proprio in virtù del desiderio femminile. È così che ci accorgiamo della forza maschile.

Non dovremmo guardare le differenze o cercare i vantaggi che l’uno ha sull’altra, non dovremmo giudicarlo in maniera egoista. Al contrario, la nostra realizzazione deve essere altruista, ovvero in che modo connettere gli uomini e le donne per poter arrivare alla meta. Dopotutto, la meta non può essere raggiunta senza l’unione perfetta tra di loro.

Quando ognuno da al massimo, allora ambedue sono uguali. Se una donna da tutto di sé ed un uomo da tutto di sé, l’uguaglianza regna tra di loro ed avanzano verso il Creatore. Ma ognuno di loro fa la stessa cosa? Chiaramente no. L’opposto viene da loro e ciò significa che sono uguali.

È un discorso diverso nel nostro mondo, nel quale sia uomini che donne vengono presentati con le stesse richieste. Questo è possibile? Questo problema si sta esprimendo per mezzo di un cataclisma molto potente perché noi, in questa maniera, distruggiamo i principi del nostro essere.

(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 7.03.2011, sulla donna)

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Risvegliate gli uomini!

Domanda: In che maniera le donne devono appoggiare l’unione tra gli uomini?

Risposta: E’ un’azione potente ed importante quella che realizzano le donne. Loro possono motivare gli uomini affinché avanzino spiritualmente, si uniscano, studino e facciano la divulgazione.

Allo stesso modo, nel mondo spirituale, Zeir Anpin si muove ed agisce unicamente quando Malchut, la controparte femminile, lo motiva elevandogli MAN e chiedendo la correzione.

Un uomo non si risveglierà senza una donna ed il suo desiderio, tanto in famiglia quanto nel gruppo. Di conseguenza, la parte femminile deve risvegliarsi e risvegliare quella maschile, perché altrimenti gli uomini non raggiungeranno lo scopo.

Ci rivolgiamo a tutte le donne del Kli mondiale, chiedendo loro di unirsi e di spingere gli uomini in diverse maniere. Allora, gli uomini sentiranno di dover avanzare e di non potersene stare tranquilli.
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(Dal discorso con le donne dell’8.03.2011)

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La Donna è quella in cui avvengono i cambiamenti

Per influenzare gli uomini in maniera integra e poderosa, le donne si devono unire, ma devono farlo capendo i principi del nostro lavoro e sapere cosa chiedere esattamente agli uomini. Per riuscirci, devono sapere quale è la Luce che gli uomini hanno bisogno di attrarre e cosa deve generare.

Una donna, nella spiritualità, è una forza ancora più grande dell’uomo. L’uomo è soltanto una forza, uno schermo, mentre la donna è il luogo nel quale avviene ogni tipo di cambiamento. Lei genera un nuovo gradino e lo nutre. Il concepimento, l’alimentazione e la maturità, fino all’età adulta, tutto questo risiede all’interno della parte femminile dell’anima collettiva ed individuale.

Per quanto riguarda l’uomo, da soltanto la Luce. Si dice che “lui fornisce il bianco” e con questo, conclude il suo ruolo. Dopo, abita dentro la madre e per mezzo di questa, fornisce le forze per sviluppare le anime.

Per quanto riguarda i figli, tutto nasce dalla madre, la parte femminile. Tutta la crescita spirituale passa attraverso la donna, poiché è la parte femminile che genera le anime. La stessa cosa si dice nella Torà; per esempio “Abramo” e “Sara” sono due parti dell’anima che generano una nuova anima ed il loro stato più avanzato è “Isacco”. Chi gli ha dato la luce? Ovviamente Sara.

Dobbiamo funzionare come detta la Natura. Una volta che ci saremo allineati alla natura materiale, ci sposteremo verso la spiritualità, grazie alla quale otterremo ciò che ci siamo prefissati senza causare danni.

Viceversa, quanto più danno causeremo consentendolo al nostro egoismo, più reclameremo “l’uguaglianza” che in realtà distrugge le famiglie e la società, ed avremo meno opportunità. Alcuni politici trarranno beneficio da questo, ma non noi.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 6.03.2011 sulle Donne)

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“Donna” e “Uomo” sono due forze che conducono al Creatore

Non c’è niente nell’universo, a parte due forze: il Creatore e la creazione. La forza della dazione è il Creatore, mentre la forza della ricezione è la creazione. Queste due forze si combinano all’interno della creazione per permetterle di raggiungere il grado del Creatore.

In altre parole, la creazione ha un desiderio di riempirsi in maniera egoistica ed un desiderio altruista di dare. L’unica domanda è: “Cosa è primario, il desiderio di dare per ricevere il riempimento per se stessa, o il desiderio di ricevere piacere per il bene della dazione? Tutto dipende dal perché usiamo la ricezione o la dazione.

Quando una persona è all’inizio del cammino della sua correzione, non è capace di sentir parlare di nessun’altra cosa oltre alla maniera di guadagnare qualcosa per se stessa. Finché non attraversa il Machsom, finché non realizza una restrizione (TzimTzum) nei suoi desideri, vede tutto solo come un’opportunità per ottenere benefici per se stessa. Semplicemente non può funzionare in altro modo.

Pertanto, tutto il suo avanzamento si realizza secondo il principio di “dare per il bene di ricevere”. Lavora nel gruppo, partecipa alle lezioni, lavora nella divulgazione ed è sicura che sarà capace di ricevere come ricompensa tutto il mondo. In questo modo avanza una persona e questo viene chiamato che utilizza la forza della “donna” in sé.

Gradualmente, se la persona realizza i consigli del maestro, allora i cambiamenti interiori si realizzeranno dentro di lei sotto l’influenza della Luce che Riforma. Il suo progresso è accompagnato da ascese e discese alternate e da stati di incertezza e confusione.

In questo modo riesce a capire poco a poco il valore dell’attributo della dazione in sé, invece di farlo per trarne beneficio. Tuttavia, per adesso, questo avviene solo ogni tanto. La Luce Superiore le porta la sensazione che la dazione in sé è una grande qualità.

Quindi, in tutte le sue azioni, uno comincia a pensare di meno a se stesso ed attribuisce grande importanza al gruppo e al Creatore. Pensa di più allo stato del mondo e passa dall’occuparsi di se stesso all’occuparsi del bene comune. Questo è chiamato “l’uomo” in lui, la forza del superamento (in ebraico uomo, Guever, proviene dalla parola Hitgabrut, superare) che si eleva al di sopra della “donna” in lui.

In questo modo, la persona va gradualmente da Lo Lishmà (azioni per il suo beneficio) a Lishmà (per il bene della dazione). Questa rivoluzione avviene drasticamente ed improvvisamente, ma il cammino verso questa è molto lento e graduale.

Quando la persona rimpiazza completamente “la donna” in lei a favore “dell’uomo”, il che determina adesso il cammino del suo sviluppo spirituale, l’avanzamento verso la dazione per il bene della dazione e dopo la ricezione per il bene della dazione, allora sta già lavorando con la forza maschile.

Intanto, la “donna” si trova all’interno della persona. Questa può essere il suo aiutante o aiuto contro di lei. Tutto dipende dal suo stato. Quindi, si produce al suo interno la combinazione adeguata delle forze maschili e femminili.
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(Dalla lezione dell’11.02.2011, Scritti del Rabash)

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Non c’ è sviluppo senza le donne

Rispetto alle donne tutto è valutato dal livello del desiderio con cui desiderano stare insieme e sostenere o avvolgere la parte maschile. Le donne devono fare pressione sugli uomini. Questa è la loro indole. Devono solamente usarla in modo veramente corretto, senza essere ossessive. Le donne dipendono dal gruppo degli uomini ed il gruppo dipende da loro. Il gruppo degli uomini non andrà avanti senza le donne.

L’ inclinazione femminile è quella primaria mentre quella maschile è secondaria. Questo è il modo in cui tutta la natura è strutturata. Se non fosse per le donne, gli uomini passerebbero tutta la loro vita a giocare a calcio. Perciò l’ inclinazione femminile li spinge a formare una famiglia, a lavorare, a tornare a casa, e a combinare qualcosa. Tutto questo è rappresentato dal desiderio femminile, non è un desiderio maschile. L’uomo non ha nessuno di questi desideri. Egli resta come un bambino per tutta la sua vita.

Questa è la ragione per cui le donne si devono organizzare immediatamente e fare pressione ed influenzare gli uomini. E gli uomini lo devono capire. Noi siamo adulti e dobbiamo usare la nostra natura, sia la femminile che la maschile, al fine di conseguire lo scopo. Lo scopo è conseguito reciprocamente. E’ come la nascita di un nuovo bambino che appartiene ad entrambi.

Perciò, si dovrebbe guardare a questa cosa seriamente e reciprocamente. Non è un caso che siamo stati creati proprio in questo modo. Noi guardiamo ad ogni cosa come se fosse un evento accidentale, ma in realtà dobbiamo raccogliere tutto dentro di noi al massimo e combinare tutto nel modo giusto. Allora acquisiremo un desiderio nel quale il Creatore sarà rivelato. Niente può essere fatto qui senza l’ inclinazione femminile.

Il mondo è composto dal 60% di donne ed esse rappresentano la metà più stabile che c’è nel mondo. Di conseguenza, il gruppo è assolutamente instabile senza la parte femminile. Un gruppo forte di donne è la garanzia per la stabilità della parte degli uomini. Ha più stabilità. Agendo correttamente, modera e ridimensiona tutti i problemi, tutti gli ondeggiamenti della nostra barca.

Le donne lo devono capire ed eseguire senza indugi la loro funzione. Anche gli uomini lo devono capire e devono dare alle donne le giuste opportunità, così come le devono considerare. Senza di questo, essi non raggiungeranno niente. La parte maschile “cambierebbe strada” immediatamente senza la parte femminile. La presenza delle donne annienta tutti i problemi.

Anche ad Abramo è stato detto, “Ascolta ciò che Sarah ti dirà”. La base delle donne nello sviluppo è all’ inizio l’ aspetto più importante. L’ intero desiderio che noi dobbiamo correggere è il desiderio femminile, che viene espresso attraverso la donna. Perciò, ci si deve organizzare nel modo giusto. Ovunque ci sia una forte parte femminile, siate sicuri che ce la farete alla grande.
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(Dalla lezione di Mosca del 16.01.2011, gli scritti del Rabash)

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Molto semplicemente, sull’ amore

Domanda: Qual è il vero amore ed è davvero possibile?

Risposta: In quanto alla descrizione, siamo così unici e complessi che non possiamo amare veramente il nostro partner, i nostri genitori ed i bambini e neppure le persone intorno a noi, l’ umanità o il Creatore, a meno che tutto si intrecci in un tutt’ uno!

Ci stiamo sviluppando in maniera tale che la nostra natura non ci lascia amare solo una persona in particolare. Una persona pensa di amare i suoi figli, sua moglie e forse alcune altre persone, ma alla fine non ha successo con nessuno di loro. Vede che costantemente si rompe qualcosa, schiacciandola e chiudendola tra le pareti con tutto il suo desiderio di amare. Ma perché è così?

La saggezza della Kabbalah ci rivela questo segreto dicendoci che l’ amore può essere assolutamente perfetto e generale. Se non ami tutti, non ti verrà permesso di sentire l’amore per nessuno. Questo significa che devi amare tutto quello che c’ è: il Creatore, l’umanità, il mondo, le persone vicine e care e coloro che sono lontani, come un tutt’uno. Questa è l’ unica maniera di raggiungere l’ amore. Al contrario, è impossibile. Mi dispiace dovertelo dire ma è la verità.

Inoltre, pensiamo che l’ amore sia qualcosa di molto elevato, qualcosa di celestiale. In verità, l’ amore è una bestia, è qualcosa di molto semplice: l’ atto dell’ unione della “carne con la carne”; però, se vuoi elevare questa bestia che vive dentro di noi che è chiamata “amore”, allora dobbiamo alimentarla con qualcosa chiamata “concessioni reciproche”.

Mi dono a te, pertanto alimento il nostro amore che diventa “più intimo”, poi mi cedi il passo ed il nostro amore cresce. Dato che tutti siamo egoisti, le concessioni sono l’ unica azione che ci può aiutare a coltivare l’ amore.

Dobbiamo imparare a concedere! Ci sono solo due principi per amare: il primo è costruire l’ amore sulle concessioni ed il secondo è che l’ amore può esistere solo includendo tutti ed allora, anche l’ amore per ogni persona individuale diventerà realtà.
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(Da un discorso con Arkadi Duchin, 22.12.2010)

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Le concessioni per portare la pace nel Mondo e nella Famiglia

Domanda: E’ necessario che ognuno di noi conceda, al fine di raggiungere la pace nel mondo?

Risposta: La domanda è: Che cosa siamo disposti a sacrificare? Noi dobbiamo sacrificare il nostro egoismo, odio e risentimento. Concedere è come superare un ostacolo. Solo in questo caso, ho superato le mie qualità interiori, la mia natura, e la resa per la mia connessione con qualcun altro.

Rabash ha ripetutamente detto che l’ amore non è una sensazione animata che nasce in noi naturalmente, sotto la pressione di ormoni. L’ amore spirituale è qualcosa che noi stessi creiamo dal momento che non esiste a priori . E’ costruita sulla base delle concessioni.

Una persona supera se stessa, riceve gli attributi dal Creatore, e nel farlo, inizia a rendersi conto che egli sta per connettersi. Questo è come l’amore per qualcuno che è nato attraverso di Lui.

Nella misura in cui una persona ama il Creatore, ama l’ amico in quanto solo con l’ aiuto dell’ amico egli può realizzare il suo amore per il Creatore. E’ simile all’ amore che è costruito sul compromesso reciproco in famiglia. Uno non dovrebbe sposarsi perché lui o lei ” è innamorato”, dato che non è amore, ma l’inganno che non durerà.

Ma se due persone capiscono che dovrebbero formare una unione per il bene di un obiettivo molto elevato, essi si concederanno l’uno all’ altra. Questo farà parte del loro lavoro spirituale poiché saranno legati per lo scopo, e quindi si creerà l’ amore tra loro.

Questo sarà vero amore che li porterà all’ amore per il Creatore. Dopo tutto, è il Creatore che li obbliga a cedere a vicenda e a stabilire la connessione reciproca di amore.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 20.12.2010 , “La Pace”)

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