Pubblicato nella 'Domande e Risposte' Categoria

L’intenzione: ciò che importa è il risultato

Domanda: Che cos’è l’intenzione?

Risposta: L’intenzione è ciò che desideri dal tuo stato. La cosa importante non è cosa fai o cosa dici, ma è verso cosa sei diretto, quale risultato ti aspetti dallo stato attuale, e non importa se si tratta del tuo o del nostro.

Per dirlo in modo diverso, come vuoi che sia il tuo prossimo stato? Come te lo immagini adesso? Cosa farai: donare al Creatore, ricevere per te stesso, guadagnare, rubare, tralasciare, abbandonare? Come ti vedi nel prossimo stato? Questa è la tua intenzione.

Questa è la ragione per cui solamente gli esseri umani hanno le intenzioni. L’essere umano è il solo in tutta la creazione che è fuori dal tempo. L’intenzione non funziona nel tempo materiale, ma nel tempo spirituale, che si trova al di sopra del nostro desiderio.
[38606]

Materiale correlato:

Laitman blog: Cosa devo fare?
Laitman blog: Il desiderio femminile e l’ intenzione maschile

La disputa irreconciliabile tra il Creatore ed il Faraone dentro di me

Domanda: Come possiamo ascendere al di sopra di tutte le dispute all’interno del gruppo prima del Congresso?

Risposta: Nella preparazione al Congresso dovete vedere come tutti questi conflitti vi sono stati dati come “un aiuto contro di Lui”, come il Faraone si incorpora e domanda: “Chi è il Creatore affinché ascolti la sua voce?”.

Il Creatore ti dice di unirti agli amici, mentre il Faraone ti dice di separartene. Il Creatore dice “Cedi!”, mentre il Faraone ti dice “No, devi governare su di loro con pugno di ferro!”. Il Creatore dice “Lavora con allegria”, mentre il Faraone dice “No, lavorerai abbattuto e schiavizzato da me!”.

Queste due forze discutono all’interno di una persona quando arriva alle “dieci piaghe d’Egitto”, mentre discerne quale di esse è nel giusto. Devo capire che io determino quale di esse accetterà la mano superiore e governerà, il Creatore o il Faraone! Tutto dipende da me.

Questo è il punto decisivo ed io sono nel mezzo di queste due parti della realtà: quella positiva e quella apparentemente negativa, le quali sono state preparate per me in questa maniera con il fine di darmi la libertà di scelta. Devo decidere di volere che la forza della dazione, dell’amore, si liberi dall’egoismo ed ascenda al di sopra di questo per assumere il potere.

Sono disposto ad accettare i colpi che ricadono sul Faraone e l’Egitto egoista e sono felice per questi. Lascio che il colpo cada su di me perché sta colpendo il mio egoismo, aiutandomi a liberarmene per ascendere al di sopra di esso e non esserne più all’interno. Dopo questi colpi, uscirò già dall’Egitto e non sarò mai più schiavizzato da esso!

Anche così, una persona non deve lavorare su se stessa, ma in relazione all’ambiente, con il gruppo. Non deve correggere un certo tipo di qualità dentro di sé, ma la sua attitudine verso gli altri. La cosa più importante qui è di non confondersi e non cambiare direzione rispetto ai suoi sforzi.
[38784]

Gli amici del mio punto nel cuore

Domanda: Una parte di me desidera davvero andare al Congresso, ma un’altra parte di me si oppone con tanta forza che non voglio vedere nessuno. Che devo fare?

Risposta: Devi fare la tua libera scelta. Devi capire che le tue due parti, come tutti i pensieri e i desideri che si risvegliano in noi in ogni momento, ci arrivano dal Creatore. Queste sono le condizioni stabilite per noi, non è l’io reale.

Quello che prende la decisione non è il mio corpo che si ammala e non vuole andare al Congresso e non è neanche il mio stato d’animo. Agiamo come un meccanismo nel quale tutti i segnali elettrici interni sono controllati dalla forza superiore in accordo al programma che ci conduce ad un determinato stato.

La vita, la morte e tutti gli stati tra di esse, sono determinati dall’alto e non c’è niente di accidentale in questo. Pertanto, in tutti gli stati, devo separarmi e guardare questo “meccanismo”, cioè il mio corpo, il suo stato d’animo e tutto in esso, da un lato. Lo scopo di questo è vedere che si tratta dell’opera del Creatore, capire quello che Lui vuole darmi in questo momento e verso quale stato Lui vuole portare il mio “asino” (“Chamor”, “asino” significa “Chomer”, “materia”). Allora capirò come lavorare con esso e non mi identificherò più con questo “asino”.

Quante più volte al giorno una persona sarà capace di distaccarsi da se stessa in questa maniera e guardarsi da fuori , come a un corpo nel quale stanno per essere risvegliate certi tipi di forze , senza identificarsi con esso , ma piuttosto utilizzandolo come mezzo per raggiungere lo scopo , tanto più rapidamente avrà successo .

. Questo è anche il modo in cui dobbiamo trattare gli amici in tutti gli aspetti. Non guardare le loro facce, né le loro personalità, ma il loro desiderio interiore nella forma pura, che non dipende da niente di esterno. Questo è l’amico del mio punto nel cuore.
[38805]

(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 22.03.2011, preparazione per il Congresso WE!)

Quello che hai dentro è ciò che ottieni dall’esterno

Domanda: Come possiamo trasmettere l’idea del mondo globale ad un bambino?

Risposta: E’ possibile dare un chiaro esempio ai bambini più grandi, trasferendolo quindi ai bambini più piccoli. Per esempio, portando un gruppo di bambini di 10 anni ad un gruppo di bambini di 5 anni. Dopo aver trascorso un po’ di tempo insieme, vedrete che i bambini più piccoli capiscono il mondo ad un livello completamente diverso, completamente diverso.

Siamo tutti egoisti ed anche se cresciamo e diventiamo più intelligenti, siamo ancora in un sistema egoista, che è la lente attraverso la quale guardiamo il mondo. Un bambino di 5 anni vede il mondo in accordo alla sua età. Allo stesso modo, in accordo al nostro egoismo, non vediamo il vero mondo, ma quello egoista.

Pertanto, quando chiamiamo il mondo globale ed integrale, diamo a queste parole un senso egoista. Se “tutto il mondo è interconnesso”, questo significa che dobbiamo utilizzare questa sensazione per il nostro beneficio.

Non capiamo che dobbiamo cambiare e creare lo stesso sistema globale e integrale dentro di noi. Questo significa che, da tutte le persone, le anime e tutte le interconnessioni tra di loro, io costruisco il modello di tutto il mondo dentro di me. Devo riflettere il mondo esterno dentro di me con il fine di mantenere la sua connessione corretta.

Se tutto il mondo che è al di fuori di me, vive secondo la legge altruistica, se tutte le sue parti sono unite per il bene di uno scopo, per il bene dell’armonia comune, allora dentro di me devo sempre essere disposto ad includere tutti i desideri e le anime, tutto quello di cui sono capace, in accordo alla legge dell’altruismo. Attraverso questo sistema, che è la mia anima, devo cambiare il mondo.

È possibile fare contatto con il mondo per mezzo di uno strumento disfunzionale, non per mezzo della legge dell’equivalenza della forma? In questo caso, non capisco il mondo e questo non può essere conseguito attraverso di me.

Attraverso questi esempi, possiamo mostrare ai bambini questo principio: in tutte le epoche, abbiamo visto il mondo in maniera differente, ed inoltre, col fine di vedere un mondo globale ed integrale, devo anche essere globale ed integrale dentro di me.

La scienza della Kabbalah ci porta a questa correzione, per questo si rivela ai giorni nostri e di fronte ad essa, anche il mondo globale si sta rivelando. È necessario diffondere questo metodo che ci permette di raggiungere l’armonia con il mondo moderno. Al contrario, soffriremo.
[38164]

(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15.03.2011)

Materiale correlato:

Laitman blog: Come insegnare ad un bambino
Laitman blog: Un nuovo tipo di umanità in soli 15 Anni

I contorni della bellezza interiore

Domanda: Michelangelo diceva di non scolpire, ma di estrarre semplicemente l’immagine nascosta nella pietra. Quale immagine devo rivelare nella roccia dell’ “ambiente” così da far emergere il legame che c’è in essa?

Risposta: La pura dazione. Domanda alla forza superiore di tratteggiarti i contorni della dazione pura poiché è solamente la forza superiore che ci fissa i limiti. Come Michelangelo, che poteva percepire i lineamenti della bellezza dentro una pietra, io devo sapere dove sono i miei contorni, i miei confini: in quale misura posso usare la materia del desiderio per donare e fino a che punto, va oltre quello che sono in grado di fare.

Tutto quello che è adatto per la dazione diventa un capolavoro della creazione, e ciò che non lo è, per il momento non lo considero. In questo modo, genero l’immagine del vero mondo.
[38159]

(Dalla 4.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15.03.2011 sul Mondo integrale)

Una formula molto semplice

Domanda: Se leggiamo Lo Zohar con la giusta intenzione e predisposizione per il doppio del tempo – per un’ora e mezza al giorno invece di 45 minuti- conseguiremo la piena correzione in metà tempo? O in questo caso funziona un’altra formula?

Risposta: La formula è molto semplice. Era abitudine del mio maestro di leggere insieme Lo Zohar per mezz’ora al giorno. Il Rabash non spiegava nulla e non aggiungeva una parola. Leggevamo soltanto il testo, tutto di seguito senza fargli delle domande per una mezz’ora prima di dormire. Questa è la ragione per cui seguo lo stesso ordine.

Vuoi studiare il doppio del tempo? Ecco perché ho aggiunto un altro quarto d’ora alle lezioni.

(Dalla 2.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 17.03.2011)

I segnali della Luce del futuro

Domanda: Cosa significa sentire che siamo già al Congresso proprio adesso mentre leggiamo il Libro dello Zohar, affinché il Congresso si svolga nella migliore maniera possibile?

Risposta: Preparati! Se sei pronto ad assistere ad un meraviglioso, gradevole e felice avvenimento, allora ti prepari ad esso in anticipo. Se ti anticipi ad esso, godrai del segnale luminoso del futuro e riceverai una grande ispirazione da questo.

Pertanto, come ci avviciniamo in tutto il mondo, al Congresso che si terrà nel New Jersey? Dobbiamo prepararci da adesso. Tutto dipende dalla preparazione del desiderio. “Cosa pianifico di correggere? Cosa voglio? Cosa otterrò da questo? Come voglio apparire lì?”. Devo immaginare tutto questo nei dettagli, come se fossi già lì. Per questo, dobbiamo fare tutte le canzoni disponibili sul sito web, così come tutto ciò che accadrà nei programmi culturali e gli altri eventi, affinché la gente familiarizzi con questo, lo capisca e sia pronta ad immaginare come succederà.

Un bambino cresce immaginando il futuro che dopo diventa realtà. Se una persona non prova questo corretto desiderio in ogni momento, se non accresce i suoi desideri, le sue preoccupazioni ed i timori, allora non ottiene niente. Adesso devi aspettare impazientemente, chiedendoti: “Come sarà? Quando? In che modo? Come sarò ispirato? Come parteciperò?

Questo è necessario per crescere. Se i bambini non hanno ricevuto le aspirazioni verso il futuro dalla natura, allora non saranno capaci di crescere; però questa aspirazione ci viene data dalla libertà di scelta. Vuoi crescere? Allora trova un modo di ricevere dall’ambiente la grandezza dello scopo ed allora crescerai. Non c’è altro metodo! Se non impariamo dall’esempio dei bambini, se non attiviamo queste azioni nella pratica, allora sarà una vergogna lasciare che le nostre vite siano uno spreco.

(Dalla 2° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 24.03.2011, lo Zohar)

Materiale correlato:

Laitman blog: Smettiamola di esigere: “Dammi!”
Laitman blog: Vi suggerisco di “unirvi al bene”!

Il mondo è rotondo

Domanda dal Giappone: Quali sono le ragioni del disastro che sta avvenendo? Secondo le previsioni, continueranno i terremoti. Possiamo tutti noi prevenire questi avvenimenti qui e nel resto del mondo?

Risposta: Per dare una risposta alla domanda, dobbiamo anzitutto capire dove ci troviamo. Siamo in un mondo “rotondo”. Questo è ciò che ci spiega la scienza della Kabbalah nella sua sezione “percezione della realtà”.

Non aspettiamo che le prove dolorose di questo diventino palesi nel nostro mondo. Attraverso le esperienze amare, stiamo scoprendo che tutti siamo interconnessi, che il mondo è globale ed integrale, che esiste l’effetto farfalla ecc … Per convincerci di questo, non dobbiamo imparare la lezione dai disastri che succedono, ma è meglio imparare dalla scienza della Kabbalah.

È possibile che sarà troppo tardi quando cominceremo a mettere in pratica la nostra esperienza. Quanti tsunami, terremoti o altri disastri devono presentarsi prima di agire con intelligenza? Volgiamo lo sguardo alla scienza ed alla saggezza. È scritto: “Colui che impara è saggio”. Cosa impara la persona saggia?

Secondo la scienza della Kabbalah, sappiamo che sentiamo tutta la realtà dentro di noi, perché è dentro di noi. La mia percezione si divide in 5 livelli; 3 di questi livelli sono le mie sensazioni: radice, anima e corpo. Essi “si vestono” in me dall’interno, inoltre ci sono dettagli esterni di percezione che percepisco al di fuori di me: il vestito e la torre. Questo è tutto il mondo al di fuori di me. Il vestito è tutto quello che si trova nell’area che il mio corpo ed i miei sensi possono realizzare, mentre la torre è rappresentato da tutte le cose lontane ed irraggiungibili, oppure detto in altro modo, dalle cose che non sono sotto il mio controllo.

È così che si divide la realtà, la parte interna si chiama Galgalta ve Eynaim, mentre la parte esterna si chiama AHP. Questa divisione è stata provocata dalla distruzione spirituale, che è la ragione per la quale sentiamo soltanto leggermente Galgalta ve Eynaim dentro di noi e non abbiamo assolutamente la sensazione che l’AHP sia anche una parte di noi. È così che dividiamo la nostra realtà fino alla fine della correzione, quando Galgalta ve Eynaim si unirà con l’AHP in tutte le 10 Sefirot.

Da questo dobbiamo arrivare alla seguente conclusione: sentiamo tutto dentro i nostri Kelim. Questi possono essere uno tsunami, la terra, l’universo con tutte le sue stelle e le galassie; tutto quello che c’è nel mio desiderio egoista. È così che è fatto il mio desiderio, affinché in esso percepisca la realtà divisa in due: “io” e “al di fuori di me”. “Io” è Galgalta ve Eynaim, la radice, l’anima, il corpo, mentre “al di fuori di me” è l’AHP, il vestito e la torre, le due categorie esterne della percezione.

Avvengono molti cambiamenti nei miei Kelim interni ed esterni. Quando assistiamo ai disastri naturali è molto difficile capire perché avvengono questi eventi così dolorosi nei Kelim esterni, invece che nei nostri Kelim interni. Perché questi cambiamenti influenzano oggi una parte specifica della mia anima chiamata “i giapponesi”? Perché tra tutti i popoli la catastrofe è sopraggiunta a loro?

Anche la mia anima include altre parti che percepisco come miei amici. In realtà, non esistono, ma ai miei occhi sono parte di me stesso. Sarà così fin quando non completerò la mia percezione ed allora ogni cosa si unirà in un tutt’uno, in un unico desiderio corretto e completamente diretto alla dazione. Questa è la forma corretta.

Se non vediamo la realtà da questa prospettiva, non saremo mai capaci di percepire correttamente quello che succede, e questo include le guerre, le catastrofi, la corruzione e tutto il resto. Non saremo mai capaci di giustificare il Creatore o di capire come tutto si muova verso la correzione.

Tuttavia, non potremo organizzarci senza la prospettiva corretta delle cose, senza avere un’immagine del mondo “rotondo” che si trova dentro la persona e che dipende dalla sua correzione. Non c’è niente al di fuori di me; tutto sono io. Questa è la mia terra, il mio terremoto, il mio Giappone, la mia Libia, il mio Israele, il mio pianeta ed il mio universo. Tutto questo riflette le mie qualità che non sono ancora corrette.

(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 13.03.2011)

Materiale correlato:

Laitman blog: Una pericolosa inclinazione
Laitman blog: La cosa più importante è la connessione con la radice!
Laitman blog: Viviamo Nel Mondo Inverso

Sotto anestesia

Domanda: L’umanità non può fare una connessione tra le catastrofi ecologiche e la correzione dell’egoismo. Come spiegare questa relazione alla gente?

Risposta: Dobbiamo cercare i mezzi, scrivendo articoli e formulando spiegazioni, proprio nel momento in cui avviene il disastro per trasmetterne l’essenza, ovvero che tutto questo avviene perché non siamo corretti.

Il mondo esterno è uno schema del nostro stato interiore. Pertanto, in realtà, stiamo parlando di catastrofi interiori che percepiamo come se fossero esterne. Tutte le nazioni sono parti di un’anima, ma nelle nostre sensazioni, sono parti divise che sembrano estranee.

È come se mi avessero fatto un’anestesia locale e non sentissi che la gamba si sta bruciando o che mi stanno amputando un braccio; sembra divertente, ma questo è quanto sta avvenendo.

Pertanto, voglio che la sensazione di appartenenza ritorni gradualmente. Voglio sentire le parti “esterne” come mie. Voglio ricevere l’opportunità di correggere il mio stato, la mia attitudine verso gli altri.

Se la realtà esterna diventasse davvero una parte di me, allora avrei una sensazione orribile. Di conseguenza, insieme alla scoperta di questa malattia, devo ricevere la medicina, l’opportunità di migliorare il mio stato. Questo è ciò che chiedo: la medicina insieme alla malattia che si rivela.

Allora potrò correggere le mancanze in me e come risultato, i cataclismi “esterni” si calmeranno.
Questo è ciò che dobbiamo fare: chiedere la correzione interna, il che risveglierà la correzione che ci sembra esterna. Allora vedremo tutti i problemi in noi e li correggeremo. Questi desideri (Kelim) ci uniranno, diventeranno interni e cesseranno tutti i disastri naturali evocati dalla nostra mancanza interna di correzione.
[37934]

(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 13.03.2011)

Materiale correlato:

Laitman blog: Apocalisse 2010
Laitman blog: Cosa è La vera “Divulgazione della Kabbalah”?

L’influenza dell’ambiente con l’illuminazione spirituale

Domanda: Com’è possibile spiegare agli uomini che il vero male consiste nella nostra opposizione alla natura dell’universo?

Risposta: Noi possiamo fornire agli uomini la conoscenza e far nascere in loro le sensazioni interiori mostrandogli la situazione reale, ma questo deve avvenire per mezzo di una giusta educazione da parte della società. Si dovrà quindi organizzare questa educazione in modo che preveda la connessione con la Luce che corregge.

A questo punto però si presenta un altro problema. Gli uomini che non hanno il punto nel cuore devono ricevere questa illuminazione da noi. Se noi ci prenderemo cura di loro, se daremo loro il metodo della correzione, se organizzeremo degli eventi, programmi televisivi e radiofonici, incontri in rete, e se comunicheremo agli uomini tutti i principi necessari, allora essi si attaccheranno a noi e saranno nutriti dalla forza che funziona nel nostro sistema, che si trova più in profondità del loro sistema.

E’ sufficiente che si attacchino a noi in questa misura per comprendere che il loro futuro dipende dall’unione. Come possiamo riuscire a far nascere in loro questa sensazione? Può succedere con l’aiuto dell’educazione, del pensiero della società, e con l’influenza degli uomini che sono intorno. L’ambiente è in grado di inculcare in una persona le nozioni più remote ed innaturali. Come mai?

La società sta semplicemente incominciando a dimostrare biasimo o rispetto per certe qualità che una persona ha, ed è tutto quello che serve. La gente che si trova intorno ad un uomo lo può trattare in due modi: positivamente o negativamente, è tutto qui.

Dobbiamo comprendere che non ci sono altre vie da percorrere, che dobbiamo conseguire l’equilibrio con la natura, e che dobbiamo coinvolgere i mezzi di comunicazione e altri strumenti, fare particolare attenzione alle giovani generazioni per incominciare di già ad insegnare ai bambini la vita nel nuovo mondo. Senza questo, non c’è nessun altro modo di realizzare qualcosa.
[38222]

(Dalla 4.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 16.03.2011)

Materiale correlato:

Laitman blog: L’educazione per un nuovo mondo
Laitman blog: Il sistema globale della società futura