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La saggezza collettiva del gruppo

Domanda: Al momento il sistema detto la “saggezza del gruppo” viene realizzata in una forma corrotta. Chi o cosa diventerà la sua guida, il suo direttore, il leader quando sarà corretto? Come comparirà questa leadership?

Risposta: La saggezza collettiva del gruppo diventerà la loro guida di riferimento. Non può esserci alcun comando entro il gruppo. Può venire solo da sopra di loro nella forma dei loro educatori che sono ad un livello superiore. Il gruppo non si crea da solo, deve essere organizzato dall’esterno.

Così un’intelligenza condivisa, pensieri e sentimenti condivisi sono creati al suo interno, ovvero come nell’immagine di un gruppo unificato che avanza come un’unità discutendo, sentendo e nel pieno della consapevolezza della sua integralità. Ma, non di meno, c’è un leader che sta sopra di questo. Egli dirige le persone, conferisce nuovi compiti e supervisiona tutto.

Questo per via del fatto che non possono crescere da soli, si allontaneranno in qualche angolo o saranno spazzati via da qualche parte. Potrebbero in qualche modo mantenere la loro posizione ma, per innalzarsi al di sopra di essa, hanno comunque bisogno di una guida che sia sul prossimo livello e che quindi possa consigliarli  cosa fare di volta in volta. Nella natura tutto è organizzato come se fosse una piramide.
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(Da Kab.TV “La Saggezza delle Moltitudini”, 6.05.2013)

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Domanda: Tutti i sette miliardi di persone che popolano la terra devono rivelare e sentire il mondo superiore?

Risposta: Tutti i sette miliardi vivono nel nostro mondo, e tutti sentono il nostro mondo, sia pure ognuno a modo loro. Loro sentono anche il mondo superiore diversamente. Il mondo superiore e la percezione del Creatore. E’ per questo che loro Lo sentono, questa forza generale di correzione, amore, ed interconnessione.

In un modo o nell’ altro, la piramide rimane. Non è fine a una persona. Ognuno si sentirà totalmente soddisfatto e tranquillo. È perché la radice dell’anima, che ci organizza uno in relazione all’altro, è fissata.

Significa che ognuno arriva a fare qualcosa di speciale, come è detto, “i saggi hanno discusso per settant’anni su chi è più fortunato: chi non è nato fortunato o chi lo è?” Loro sono arrivati alla conclusione che è meglio non nascere, ma se siete nati, allora dovete compiere la vostra missione.
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(Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 25.02.2013)

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Amare l’altro non a parole, ma con i fatti

Domanda: Il comandamento di “ama il prossimo tuo come te stesso” è noto in tutto il mondo. Ma qual è la sua originale interpretazione diversa da quella convenzionale?

Risposta: Essa riguarda la differenza tra Abramo e Babilonia. In Babilonia, si è accettato di tenere l’egoismo non corretto e, al tempo stesso, gridare amore. D’altra parte, il metodo di Abramo, cioè la proprietà di misericordia (Hassadim), è auto-correzione sul sentiero alla dazione in cui l’altro diventa più importante di te stesso.

Questo può essere raggiunto solo attraverso il lavoro basato sul gruppo e costruito da Abramo. A quel tempo, avendo riunito delle persone, si mise a insegnare loro l’abnegazione, l’auto-annullamento, e l’unione al punto di amore per gli altri che per se stessi. Bisogna portare avanti questo lavoro proprio nel gruppo in cui praticamente costruiamo il nostro ambiente.

Quindi, non vedo persone impegnate in questo altrove. Nelle ultime generazioni, nessuno tranne Baal HaSulam e in particolare Rabash, ha scritto circa la necessità decisiva dell’unione e della garanzia reciproca.

Creare diverse religioni e credenze, i cerchi e le organizzazioni che predicano l’amore per l’altro facilita la correzione dell’ egoismo o semplicemente instilla questi o quegli attributi collettivi? Per esempio, anche la Germania nazista unì le persone.

Quindi, la questione è il tipo di unione di cui stiamo parlando.

Abbiamo una metodologia che consente alla persona di unirsi alle altre, dare se stesso all’ambiente al fine di rivelare la dazione reciproca e l’amore per il bene di tutta l’umanità, non solo una parte di essa che si difende da fascisti o dai metodi protezionisti – e, in definitiva, realizzare una forma astratta assoluta della dazione e dell’amore, in altre parole, portare appagamento al Creatore.

È possibile trovare una grande quantità di materiale on-line riguardo l’amore per l’altro. Tutti ne parlano, senza menzionare Israele e Abramo, come se fosse una loro invenzione personale o la caratteristica della loro religione. Quando l’egoismo copre gli occhi, la gente non capisce la profondità della questione, non conosce la storia, e afferma di conoscere la verità. Non c’è niente che tu possa fare al riguardo.

Da parte nostra, ci basiamo già sul metodo di Abramo. Egli scoprì l’amore per l’altro e per se stessi e, dopo essere usciti da Babilonia, adottò questa metodologia. Poi, Mosè lo ha sviluppato per mezzo dell’unione sul Monte Sinai, e così via. In generale, stiamo parlando del compito del popolo di Israele, sulla sua fondazione. È stato originariamente formato in questa base. Se non ci fossero state le fondamenta, non ci sarebbe stata nessuna nazione.

Tutte le altre nazioni sono venute in essere, naturalmente, ma Israele non è “un popolo” in questo senso. Non è tra le altre nazioni, perché è fondata sulla dazione, sull’amore per l’altro e per se stessi, separati dalla realtà del nostro mondo. Israele è il popolo che è collegato dal desiderio di trovare tra loro la dazione e l’amore, e elevarsi su questo amore al di sopra del loro desiderio egoistico. Non c’è nazione di Israele senza queste fondamenta. In altre parole, non può essere chiamato “un popolo” mentre è in esilio dal mondo spirituale.

Gli ebrei in Egitto non erano una nazione fino a quando sono venuti fuori dalla schiavitù e accettato i mezzi che hanno permesso loro di vivere come un uomo con un solo cuore, in garanzia reciproca. Solo allora essi diventarono un popolo. Oggi, non sono ancora un popolo, ma una raccolta di esuli.

Non è un caso che nel corso della storia gli ebrei si siano così preoccupati per l’educazione. Vogliamo inoltre stabilire il metodo di educazione circolare in mezzo a noi e poi passarlo a tutta la nazione e al mondo intero. C’è solo una ragione: essa non esiste senza la nazione.

I concetti stessi di “persone”, “paese”, e la “società” tra gli ebrei hanno seguito l’educazione. Prima che Abramo educasse-insegnasse a coloro che sono fuggiti con lui da Babilonia, essi non erano un popolo. Dopo tutto, è necessario disporre di “colla” che connetta la gente in uno; altrimenti sono estranei gli uni verso gli altri. È l’educazione sul principio dell’amore per l’altro e per se stessi che li riunisce in un gruppo unico o una nazione unificata. Naturalmente, si tratta di un popolo unico, diverso da tutti gli altri. Essi sono uniti in base alle condizioni del nostro mondo, e al fine di unire, Israele deve accettare le condizioni del mondo spirituale.

Questa è l’origine della sua completa opposizione nei confronti del resto del mondo in termini di istruzione e l’essenza dell’amore per l’altro. Se gli altri sono disposti a distribuire questo principio alle loro nazioni, Israele non può essere limitato a se stesso, perché questo non è amore così come dovrebbe essere. Inizialmente dobbiamo essere consapevoli dello scopo della creazione e portarlo al mondo. In caso contrario, invece dell’amore, ci sarà “l’ego delle persone”, “l’ego nazionale”, o, come si dice oggi, “orgoglio nazionale”, che è una sciocchezza. Israele non può avere nulla di tutto questo. Deve limitare il suo ego e connettere valori spirituali superiori ad essa, invece di vantare le sue differenze nelle questioni di questo mondo.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 03.06.2013, Scritti di Baal HaSulam)

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Un prestito in termini spirituali

Baal Hasulam, “La Pace”: Queste sono le parole di Rabbi Akiva: “Il libro è aperto e la mano scrive”. Ogni stato in cui si trova una generazione è come un libro, e tutti i malvagi sono come le mani che scrivono perché ogni malvagio è scolpito e scritto nel libro fino a quando non sono così tanti che gli uomini non possono più sopportarli. In quel momento, essi distruggono questo stato di malvagità e si riorganizzano in uno stato migliore. In questo modo, ogni singola azione è calcolata e scritta nel libro, vale a dire nello stato.

Ed egli dice, “Tutti coloro che desiderano prendere in prestito posso venire e farlo”. Ciò significa che egli crede che questo mondo sia come un magazzino aperto senza un padrone, ma che ci sia un padrone presente, un custode che si trova nel magazzino e chiede ad ogni cliente il giusto prezzo per la merce che prende dal magazzino, nel senso dell’impegno nel Suo lavoro mentre egli è nutrito da questo magazzino, in una maniera che di sicuro lo porterà allo scopo della creazione, come a Lui piace.

Il suo scopo è di conseguire la dazione. Però, un uomo deve avere il potere per farlo, e non ha questo potere. Lo prende in prestito, anche se lo intende tutto per la dazione. Inoltre, è così anche se egli vuole ripagare, cioè, nel senso che non vuole usare nulla per se stesso. Egli usa il mondo intero per la dazione.

In base agli standard del nostro mondo, è impossibile riconoscere che un uomo come questo stia prendendo qualcosa in prestito. Voi sapete che si prende in prestito per un vantaggio personale. Qui, tutto è al contrario. A proposito, il divieto della Torà di dare in prestito con interesse deriva da questo. Nel mondo spirituale, nessun prestito deve essere restituito in misura maggiore di ciò che è stato ricevuto.

Quindi, le forze che non ho dall’inizio le prendo in prestito, ma non le prendo per me stesso. Esse non sono mie, le aggiungo solamente al desiderio per il bene della dazione. Invece che al Creatore, io dono a tutti, ed il mio intero obbiettivo è solamente di trasmettere abilmente questa dazione, come se arrivasse dalle Sue mani. Io non ho niente di mio a parte il mio altruistico io che stride con il desiderio egoistico al suo interno e che agisce al di sopra di esso. Perciò, in sostanza, non ho niente da restituire.

Domanda: Nonstante tutto questo, non è comunque chiaro. Come può una persona chiedere un prestito per sé nella spiritualità?

Risposta: Allora, ho detto che si tratta di un altro genere di prestito. Vedi, io non ho dei miei poteri di dazione. Inoltre, io (specificamente, io) voglio dare proprio come fa il Creatore. Io devo trasmettere e dare ciò che Egli desidera per il mondo.

Questo stato è descritto allegoricamente con una metafora che dice che il Creatore voleva donare alle nazioni del mondo il metodo della correzione. Però, esse non furono capaci di accettarlo. Quindi, Egli usò un gruppo di passaggio chiamato Israele, che significa “diritto al Creatore”. Gli uomini di Israele sono come i coordinatori che connettono la Luce superiore con l’AHP. Grazie a questo, Malchut può elevarsi in Bina e qui essere “addolcita”, in modo da passare la Luce dall’alto verso il basso.

Quindi, questo è chiamato prestito solamente perché un uomo non ha la forza della dazione, e la riceve dal Creatore. Tuttavia, egli non la usa per se stesso, come è solito avvenire nel nostro mondo egoistico. In questo mondo, un uomo cerca prima di tutto il vantaggio per sé, e poi, pensa al vantaggio degli altri, sia che si tratti di questioni finanziarie, benessere, o semplice piacere. Nella spiritualità, io non chiedo per me stesso. Voglio prendere parte alla vita del Creatore. Questa partecipazione è intesa completamente per la dazione. Per il bene di questa partecipazione, metto in moto tutto il mio desiderio al livello massimo possibile. Tutto il resto lo tengo temporaneamente “sotto chiave” sotto la restrizione.

Domanda: Quindi, come mai è necessario chiedere un prestito così per lo scopo della dazione?

Risposta: Si chiama ascesa, richiesta di correzione (MAN). Al Creatore io richiedo la forza di essere capace di esaminare, di correggere, l’azione stessa. Io voglio che Lui faccia questo, come è scritto:”Vieni dentro di me e compi l’azione della dazione”. E’ come un bambino appena nato che chiede aiuto alla sua mamma o semplicemente piange, e la mamma arriva e lo aiuta. Tutto il problema è di diventare internamente come “il pianto di un bambino”. E ci vuole tempo per impararlo…
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(Dalla 4.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 19.04.2013 “La Pace”)

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Degli amici immaginari molto utili

Domanda: Ieri ci hai parlato di Abramo che ha scoperto la saggezza della Kabbalah attraverso l’introspezione. Cosa significa?

Risposta: Tutta la realtà è dentro la persona. In oltre la realtà non esiste davvero, esiste una rappresentazione che io sviluppo nella mia interiorità. E’ sentita nel vaso, nei miei desideri, da un certo senso, grazie ai frame interiori di un film fotografico che riflette le reazioni della Luce Superiore che mostra la mia mancanza di equivalenza della forma con essa.

Un “lampo” della semplice Luce Bianca è diretto verso di me, ma io sono costituito di 613 diversi desideri, diversi attributi che formano una rappresentazione tridimensionale ed a colori del mondo riempita di suoni e di odori e di oggetti che posso toccare sullo sfondo della luce bianca. In altre parole in realtà “disegno” o progetto il mondo in cui vivo.

Comunque secondo la mia percezione della realtà, tutto dipende dai miei attributi e da nessun altro. Ne consegue che, se io cambio, il mondo cambierà. Questo è quello che facciamo con l’introspezione quando capisco che posso cambiare il mondo attraverso le modifiche che compio in me stesso.

Allora come posso cambiare? Non posso farlo da solo. Io ho solo una sensazione spiacevole della realtà presente e non posso tirarmi per i capelli fuori dalla palude. Dopo tutto, anche questi pensieri di cambiare sono parte di questa palude.

Questo è proprio dove la forza della frammentazione mi aiuta. Nella mia realtà fittizia, dove ci sono persone attorno a me che dicono “Sai anche noi la pensiamo così” Vedo che le altre parti della natura inanimata, vegetale animale e parlante sono dirette da un meccanismo generale, ma la mia immaginazione raffigura persone che hanno esattamente lo stesso raggio che ho io e questo mi permette di fare pratica ed esercizio. Ora posso vedere me stesso dal lato. Posso lavorare con loro proprio come lavoro con me stesso proprio come con un riflesso esterno di me stesso.

Quando lavoro con loro scopro che questo lavoro è molto creativo. Le relazioni con le immagini degli amici mi aiutano ad avanzare nell’acquisire una nuova percezione, un nuovo sentimento. Loro non sviluppano ulteriormente le mie vecchie caratteristiche e non si sommano ai pensieri ed ai sentimenti precedenti, piuttosto sviluppano degli attributi dalle qualità nuove dentro di me, qualità che prima non avevo.

Per esempio una percezione multidimensionale di innalzarsi al di sopra del concetto del tempo: prima, potevo vedere il passato, il presente ed il futuro ed ora interrompo la sensazione del tempo. I movimenti esterni scompaiono e percepisco tutto internamente e lo collego con i movimenti interiori. Cambio e di conseguenza sento i cambiamenti sullo schermo della Luce bianca.

Se lavoro con le immagini degli amici che vedo in questo modo, capisco che è vero e che essi sono disegnati dalla mia immaginazione e che invece il modo giusto nei loro confronti mi permette di acquisire dei mezzi speciali per I cambiamenti interiori. Attraverso gli Sforzi mutui con queste immagini gli attribuisco una certa importanza – nella misura in cui voglio essere indipendente. Alla fine quando gioco con loro in questo modo, acquisisco la percezione che mi porta fuori dalla raffigurazione corrente che è dipinta sullo schermo dalla mia coscienza sino a giungere in una nuova realtà..
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(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 29.05.13, Scritti di Baal HaSulam)

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Amore che frantuma il “cuore di pietra”

Domanda: Che cosa posso dare al Creatore?

Risposta: Hai sentito un certo dispiacere nel ricevere dal mondo di Ein Sof (infinito) e ti sei fermato e hai detto a te stesso che non desideri più ricevere. Nel mondo della frantumazione, il mondo di Nekudim, siete stati frammentati dal momento che non è possibile ricevere al fine di dare. Sappiamo dal TES che il Partzufim superiore ha fatto un errore intenzionale nei calcoli. Ma perché siete stati frammentati? E’perché voi avete scoperto un amore che non si poteva ricevere per dare, che non si poteva restituire!

Il riempimento in sé non è importante, non le cinque porzioni di cui l’ospite si serve. Le cinque porzioni già appaiono nel mondo di Adam Kadmon, e vi è chiaro se è possibile riceverle o meno.

Tutto è chiaro per quanto riguarda le porzioni, ma ora si scopre che il padrone di casa ha un atteggiamento speciale verso di te, che Lui ti ama! E non può sopportare questo atteggiamento e si frantuma.

L’amore si frantuma nel modo più grave, dal momento che non avete nulla da restituire, non c’è niente che potete fare. Così come una persona che si dedica a qualcuno, come una moglie con il marito, credendo completamente a lui. Se lei gli mostra che è pronta a fare di tutto per lui, lui non può rifiutarla, è l’amore incondizionato.

E ‘impossibile resistere a questo amore che si rivela nella frantumazione dei vasi, la creatura non può pagare per questo, non ha nulla attraverso cui completarsi. Quindi, a seguito della frantumazione, abbiamo finalmente cominciato a cercare e scopriamo che cosa possiamo dare in cambio per l’amore del superiore.

Come risultato abbiamo capito che le “due grandi Luci” sono: Malchut e Zeir Anpin, la creatura e il Creatore che diventano uno: “Io sono per il mio diletto e il mio diletto è per me”.

Domanda: non posso pagare per questo amore solo con la mia dedizione, apprezzamento, ammirazione, e il riconoscimento della Sua grandezza?

Risposta: No, perché non hai altro parametro tranne il tuo desiderio, non puoi misurare l’amore e non sai cosa sia l’amore. Sai cos’è l’amore solo tramite il tuo vaso. Pensi che esprimere il tuo amore verso il Creatore è ripagare Lui con un Masach (schermo) di parecchi chilogrammi di desiderio, ma l’amore è tipico solo del Creatore. Se si misura e si calcola ciò poi grazie alla connessione tra di voi, la Luce del Suo amore riempie i due di voi. Questo significa che “siete coperti da una coperta”. La Luce di amore viene dal Creatore e avvolge due di voi dal momento che entrambi raggiungete l’adesione; poiché l’amore reciproco è chiamato adesione, avete i vasi comuni che vengono riempiti dalla Luce comune grazie al Masach comune.
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(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 17.05.2013, TES)

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L’umanità si trova davanti ad una scelta

Domanda: In generale, le persone che lavorano in una piccola impresa e, in particolare, in una media impresa sono interessate non solo al profitto monetario, ma anche all’impiego. Questa è la parte più talentuosa e progressiva dell’umanità. Non riescono a pensare a se stessi all’interno di società più grandi e, naturalmente, saranno disoccupati. Come possono trovare una realizzazione?

Risposta: non hanno nessun posto dove fuggire. Il mondo non richiede questo numero di lavoratori. Supponiamo che il significato della vita di una persona sia solo nascere, crescere, trarre profitto per noi stessi, per consentire ad altri di trarre profitto su di noi, e morire, così oggi nel mondo, con le sue infrastrutture e la sua tecnologia sviluppata, non vi è alcuna necessità di miliardi di persone.

Per i giovani di età superiore ai vent’anni non c’è già praticamente necessità dei genitori e soprattutto dei nonni. Essi si scollegano da loro molto rapidamente e si sentono completamente liberi e indipendenti.

Se in passato la gente viveva in comunità con più generazioni insieme, dove un bambino rispettava i suoi genitori e veniva istruito sulle fondamenta della famiglia e la gente vedeva delle prospettive di vita, ma oggi questo non esiste. Fin dall’inizio una persona non riceve questo tipo di educazione, e questo timbra il suo sigillo sulla propria sensibilità verso il mondo e la propria relazione con esso. Ne consegue che nel mondo non c’è continuità, tutto è bloccato sul mio “io”.

In una circostanza del genere, persone come queste non sono mai necessarie; piuttosto un mezzo miliardo di persone saranno abbastanza per lavorare fornendo i normali bisogni e l’esistenza. E quindi che cosa accadrà a tutto il resto? Sarà necessario eliminare sei miliardi e mezzo di persone? È questo che si prenderà in considerazione di fare? La natura ci permetterà di agire in una forma come questa? In linea di principio, tale possibilità esiste.

D’altra parte, se ci rendessimo conto che stiamo cambiando la comprensione stessa, il rapporto della persona verso la vita, verso se stessa, verso il mondo, e verso la creazione, ci relazioneremmo in modo completamente diverso nei confronti della nostra esistenza fisica. È imperativo per noi salire al livello successivo, percepire il senso della vita, l’origine della vita al di fuori del corpo, ciò che esiste virtualmente, spiritualmente, e il significato di tutta la creazione, che ci ha creati e sviluppati, e alla fine della questione ci porterà attraverso tutti gli sviluppi evolutivi. Noi sentiamo questo, sentiamo che stiamo desiderando qualcosa.

In una circostanza come questa, ogni persona ha il suo posto nel mondo, ognuno è di vitale importanza e capisce il senso della sua esistenza. Stiamo cominciando a relazionarci con il rispetto nei confronti di tutti, in quanto abbiamo capito che ognuno ha la sua nicchia in questo sistema. In natura nulla viene solo creato, specialmente gli esseri umani. E quindi abbiamo bisogno di pensare in un modo completamente diverso e creare un nuovo modo di sviluppo possibile per tutti.

Per l’umanità esiste davvero il privilegio di scelta esiste veramente. Dipende solo da questo: da quanto saranno sufficienti coloro che comprendono la possibilità di sviluppo in un buon modo per diffondere la conoscenza corretta e presentarla a tutta l’umanità in modo che possa capire, riconoscere, e cominciare a realizzare questa nuova chiave per un nuovo rapporto con il mondo.
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(Da Kab.TV “Attraverso il tempo” 17.03.2013)

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Hesed (Bontà) Per migliaia di generazioni

La Bibbia, in Esodo 20, 5-6: Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai, perché io, il SIGNORE, il tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce i figli per il peccato dei genitori fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, ma che mostra l’amore fino alla millesima generazione di coloro che mi amano e osservano i miei comandamenti.

Domanda: Che cosa significa “mostrare l’amore fino alla millesima generazione di coloro che mi amano e osservano i miei comandamenti …”?

Risposta: Ci sono tre stati spirituali, tre livelli: Ibur (gestazione), Yenika (allattamento) e Gadlut (grandezza). Se ho peccato, allora il livello in cui io sono si ripiega tre generazioni verso il basso.

E’ possibile commettere un peccato o trasgressione solo nello stato di Gadlut. In quel caso cado completamente da esso verso il basso attraverso gli stati di Yenika e Ibur attraverso tutti e tre i livelli (tre generazioni) per il quarto livello e questo è ciò a cui ammontano tutti i miei peccati. Questo vuol dire che perdo il livello e rinnovo nuovamente il mio movimento.

Da quello perdo la Luce dei tre livelli, la Luce di NR “N (Nefesh, Ruach, Neshamah). Ma se io salgo, ricevo la Luce NRNHY, la piena Luce. La Luce piena è mille volte più grande in quanto è il livello di Arich Anpin. Questo significa che la Luce della ricompensa è sempre diecimila volte (e anche più) superiore alla Luce della punizione.

Risulta che ci guadagno e poi vengono aggiunti altri due livelli, che mi portano più vicino alla Luce. Questo continua fino alla fine della correzione; una progressione geometrica stupefacente!
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Congresso di Krasnoyarsk: Un possibile cambiamento

Domanda: In uno dei video hai detto che i residenti della Siberia sono persone speciali che possiedono una straordinaria armonia tra cuore e mente. C’è davvero una sorta di unicità in loro?

Risposta: senza dubbio. L’idea è che al di là della regione degli Urali vivono delle persone che sono completamente diverse da quelle che vivono nella parte europea della Russia. Si tratta di persone con una mentalità diversa, con un altro approccio alla vita, più aperte, più oneste e sincere rispetto all’Europa occidentale. Esse hanno più riguardo, una grande possibilità e una grande facilità nel raggiungere la spiritualità.

Spiegherò questo al congresso che stiamo progettando, parleremo insieme in una forma completamente diversa e ci capiremo molto bene. Gli abitanti della Siberia sono meno complicati, più vicini alla natura, più facilmente in contatto tra di loro. È questo precisamente ciò che ho provato quando ho visitato la Siberia, e in linea di principio è così che deve essere.

Spero che un incontro con persone del genere sarà molto più piacevole, molto più semplice e aperto. Questo potrebbe rappresentare un grande cambiamento per noi, e accadrà davvero
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(Dalla Lezione virtuale del 02.06.2013)

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Invece dei Dollari

Domanda: Quando parliamo di apprendimento globale, abbiamo l’impressione che ci sia qualcuno che già capisce questo metodo; è come se questo qualcuno controllasse la persona normale e l’aiutasse a passare al livello successivo. Chi organizza tutto questo per noi?

Risposta: Nel nostro mondo, ci sono abbastanza persone che ancora non sono unite ma che già capiscono cosa deve essere fatto per l’umanità. Già 90 anni fa, il professor Vernadsky iniziò a parlare della necessità di una unificazione integrale della società. Nel suo tempo, questa gigantesca “testa” ebbe una straordinaria rivelazione; egli vide la futura forma dello sviluppo umano dal suo inizio. Dopo di che molti dei suoi seguaci si fecero conoscere sia in Russia che in altri posti. Oggi, questi concetti si stanno imparando dappertutto.

Domanda: Tutti gli attivisti governativi e religiosi sanno che il cambiamento della consapevolezza della maggior parte degli esseri umani cambierebbe la società stessa e la cooperazione tra i suoi membri e che, in conseguenza a ciò, i principi di gestione dei governi cambierebbero. Cosa succederà ai governi? Infatti, il concetto di integrazione cambierà e darà nuova forma al sistema.

Risposta: Da una parte, il concetto di integralità darà nuova forma al sistema, ma non credo che questo farà cadere le persone che sono al potere. Coloro che sono ai vertici dei governi, delle leadership, dell’economia, sono persone che sanno come muoversi e sono abili. Forse non hanno ancora compreso il sistema futuro, ma comprendono quello egoistico. Essi possono organizzare il processo nel modo giusto anche se in questo modo si cambierebbe l’intera società egoistica. Vale a dire, non sono persone comuni. Essi possono aiutare la nuova organizzazione e prendervi parte.

Una persona non si gode i dollari depositati in una cassaforte, invece si gode l’appagamento, la sensazione di importanza, la sua superiorità, il fatto di sentirsi più potente, più forte, e più importante degli altri. Le banconote dei dollari non danno appagamento di per sé, invece è l’equivalente spirituale in valore di questa carta che dà sicurezza per oggi e per domani. Perciò, tutti gli elementi attualmente percepiti non arriveranno da nessuna parte. Il potere del denaro verrà eliminato gradualmente, ed al suo posto ci sarà un sistema di governo del tutto diverso, un governo di reciproca cooperazione integrale: più investiremo nell’unità e nella connessione, e più appagamento otterremo.
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(Da Kab.TV “Attraverso il Tempo” 17.03.2013)

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