Pubblicato nella 'Denaro' Categoria

È iniziata la cura con l’astinenza …

Opinione: (K. Fiust, professore di economia ad Oxford): Il capo della BCE ha enunciato che la fase più pericolosa della crisi del debito in Europa è rimasta indietro. Concludere che la crisi è stata superata, non è più convincente che dire a un paziente malato di carenza cardiaca che lui già sta guarendo, in quanto lo hanno collegato ad un apparecchio di circolazione sanguigna. I problemi economici della zona euro fino ad ora non sono stati risolti.

Per il superamento della crisi del debito sia i governi che i privati nei paesi problematici devono diminuire i volumi dei propri debiti. Con la via della diminuzione degli stipendi ed altri costi, l’economia deve ricostruire la sua capacita concorrenziale. Devono diminuire i prezzi degli immobili, per far apparire agli investitori la possibilità di investire di nuovo nei paesi problematici. I paesi problematici dell’Europa si trovano all’inizio della cura con l’astinenza. Prendendo in considerazione i dati di fatto attuali , tutto ciò che si desidera viene considerato come qualcosa da realizzare.

Il mio commento: La timidezza è da lodare, però non dobbiamo “diminuire” i costi, ma limitarli al livello del consumo razionale, che tutti i pensieri delle persone siano indirizzati all’educazione integrale, all’unione e alla scoperta in queste cose la sensazione di armonia e felicità.
[74264]

Materiale correlato:

Laitman blog: “Questa è davvero la fine?”
Laitman blog: Il presidente della BCE vede i mercati nella loro peggior crisi dalla Seconda Guerra Mondiale

Il capitalismo è fuori controllo

Opinione: (S. Yakobsen capo economista della Saxo Bank): La crescente disuguaglianza dei profitti minaccia l’economia mondiale. La classe media è diventata preda della crisi. Il livello della disoccupazione cresce continuamente. Il capitalismo ed i liberi mercati sono fuori controllo.

Non è rimasto nessun mercato che funzioni in corrispondenza alle regole del capitalismo.

Lo scopo principale della politica anticrisi è quello di guadagnare tempo, ma questo fa soltanto peggiorare la disuguaglianza sociale. Gli scienziati per scherzo hanno chiamato questa crisi “la crisi del capitalismo incontrollato”. Ma sono i governi e le politiche ad essere fuori controllo, sono diventati incontrollabili.

Noi abbiamo bisogno di investire nella formazione, nei mercati liberi e sicuri, nella concorrenza e negli accordi multilaterali a lungo termine riguardanti la formazione, lo stipendio e le ore di lavoro. Questo è il cammino verso un bilanciamento sociale.

Il mio commento: E’ solo la soluzione che non è corretta, in quanto è un modello di capitalismo egoistico non funzionante. Bisogna investire in:

a) Il raggiungimento ragionevole di benessere a tutti i livelli.
b) L’introduzione obbligatoria della formazione e dell’ educazione integrale.

Queste due attività allontaneranno la crisi, in quanto allontaneranno la contraddizione tra l’uomo che divora la natura e il suo mondo circostante. Cambiando noi, capiremo come creare una nuova economia del benessere e dell’ uguaglianza.
[73699]

Materiale correlato:

Laitman blog: La torre di Babele finanziaria: Le radici della crisi
Laitman blog: Sul capitalismo oggi
Laitman blog: Una lettera per i capitalisti da parte di Adam Smith

Chi rimarrà senza lavoro

Opinione: (Y. Saveliev, professore, dottore in economia): Se la crisi continua, il mondo avrà bisogno totalmente di altri specialisti. Senza lavoro rimarranno i fotografi e i designer, finanzieri e gli amministratori di sistema. Prima che sia tardi bisogna che le persone giovani vadano nel settore dell’energia atomica, nella costruzione di aeroplani e nell’agricoltura. Ma la cosa più importante è non ripetere gli errori delle generazioni precedenti.

Il mio commento: Per non ripetere gli errori della generazione precedente bisogna capire il motivo della crisi ed elaborare un piano di uscita da essa verso un nuovo livello dello sviluppo dell’uomo e dell’umanità. Ed in generale senza lavoro rimarranno tutti, tranne quelli che si occuperanno della produzione e della distribuzione necessaria.
[72561]

Materiale correlato:

Laitman blog: La metà dei lavori sparirà nel 2030
Laitman blog: La professione di cui si ha più bisogno

I Guai Europei stanno aggravando 


Messaggio: in Grecia il PIL è diminuito del 7%, e ha messo in dubbio il punto di vista, che stringe la cinghia sia il metodo in grado di stimolare la crescita. Alcuni economisti sostengono che il continuo calo della spesa pubblica rende ancora più difficile il recupero delle economie più vulnerabili. La recessione in Grecia è peggiorata dopo che l’aumento delle tasse nel mese di settembre ha portato a un calo della spesa dei consumatori.
 Funzionari europei non si aspettavano tale dinamicha, quando hanno insistito sull’adozione di misure draconiane ad Atene nel 2010 e nel 2011.

Il mio commento: L’economia – non è una scienza, ma solo ipotesi, ma non abbastanza per non vedere le conseguenze logiche ..?
[70779]

Materiale correlato:

Laitman blog: Grecia nel caos
Laitman blog: 20 segni sull’affondamento dell’Europa in una completa depressione economica

Roubini a Davos

Problemi (WEF-Davos, N. Roubini): Disordini sociali sono direttamente correlati all’incertezza economica. Oggi collega tutti l’instabilità dell economica mondiale, la disuguaglianza, la povertà e la disoccupazione. Debiti portano a tagli nei bilanci, aggravando la recessione.


225 milioni di persone in tutto il mondo sono disoccupati. 1 su 3 persone nel mondo sono poveri o disoccupati. 1% delle famiglie del mondo possiede il 40% della ricchezza globale. Profitti delle imprese in percentuale del PIL sono ai massimi storici. La politica attuale porterà ad esplosioni.

L’economia di bilancio, progettato per risolvere il problema del debito, aggrava soltanto la situazione.

Come risolvere tutto: Più sindacati, più potere ai lavoratori, più investimenti nelle risorse umane, nell’infrastrutture, redistribuzione del potere nella società – il potere per lavoratori, norme obbligatorie per le imprese, l’insediamento di disuguaglianza dei redditi di lavoratori e dirigenti, il coraggio sulla questione della regolamentazione finanziaria.

Il mio commento: Se questo non viene risolto sulla base dell’ educazione integrale, nessun buon piano sara’ realizzato. Dopo tutto, essi consistono in punti di “garanzia mutua“, che è impossibile senza cambiamento della consapevolezza del nuovo mondo unito.
[68098]

Materiale correlato:

Laitman blog: Come potremmo ricostituire?
Laitman blog: Peggiora la crisi economica globale

Tempo di crisi stabile

Opinione (V. Koltashov, direttore del Centro di ricerca economica dell’Istituto di movimenti globali e sociali): il 2011 è stato il tempo della contrazione dell’ottimismo, la preoccupazione per il futuro prossimo attraversa i paesi.

I mercati sono crollati dando un colpo al tenore di vita, i malumori del popolo e il rapido cambiamento della crisi, da economica a crisi politica, hanno portato alla rivoluzione (araba).

La prima parte del 2011 è stata associata con i problemi degli Stati Uniti, la seconda – con il loro aiuto, rivolto ai problemi della UE. Contrariamente agli annunci ottimistici dei governi, nel 2011 l’economia mondiale non si è ripresa dalla crisi. Il declino degli standard di vita nell’Unione europea e negli Stati Uniti continua.

Il 2011 – Tempo di crisi stabile. La brutta notizia per molti governi è che la gente ha capito questa verità. Nei paesi arabi i cambiamenti sono cominciati dal basso, perchè la classe dirigente non li ha capiti.
Gli analisti non vedono nessuna ragione per un miglioramento nel 2012. Le prospettive sono di insicurezza e di eventi imprevedibili. Una sola certezza: nessuno è in attesa del miracolo economico dal nuovo anno.

Sicuramente non sarà negli Stati Uniti o nell’Unione europea. La Cina ha speso, per mantenere l’economia una enorme quantità di denaro, fallendo.
 Nel 2011, gli analisti hanno smesso di distribuire valutazioni ottimistiche per il futuro dell’economia mondiale. I mercati si sono spostati dalla ripresa alla recessione e stagnazione.
 Ma se il mercato mondiale non è in grado di dare ai paesi una nuova crescita, perché non organizzare questo attraverso una politica locale?

Il mio commento: Questo è ciò che viene proposto – ricostruire la società su nuovi principi di unità, integrazione, consumi uguali, la divisione equa e la combinazione di doveri e di diritti – tutto ciò che ci condurrà alla realizzazione delle condizioni della natura, e quindi alla prosperità e il recupero di tutti i tipi di crisi (famiglia, genitori, droga, salute, alloggio, cibo, riscaldamento, sicurezza, ecc.)
 Tutto questo si ottiene anticipando l’istruzione universale e l’educazione. Bisogna spingere nella direzione della necessità di attuare questo programma. Questo è il nostro compito nel 2012.

Materiale correlato:

Laitman blog: Una soluzione semplice per i problemi economici
Laitman blog: Come potremmo ricostituire?

Dove ci porta la crisi

Domanda: La crisi sta per finire, la percentuale dei disoccupati diminuisce, l’armageddon viene rimandato. Come lo spiega questo? Non è che nasconderanno di nuovo la Kabbalah per tanti anni?

Risposta: 1. La percentuale dei disoccupati, l’indicatore principale della crisi, non sta diminuendo, tutto dipende da come si calcola questa percentuale.

Secondo le cifre dei Ministeri del lavoro (U-6), se si prendessero in considerazione anche quei disoccupati che non sono presenti sul mercato del lavoro perché hanno perso le speranze di trovare lavoro, e quelli che in qualche modo si arrangiano nel lavorare invece di avere un lavoro a tempo pieno, allora il livello della disoccupazione negli Stati Uniti risulterebbe essere del 15% a gennaio del 2012, anziché del 8,3% come viene comunicato dal Governo. Con questo conteggio gli economisti sanno della sottovalutazione di quasi due volte del livello della disoccupazione! (vedi http://www.themarker.com/wallstreet/1.1633243)

2. La crisi non è né economica né finanziaria, ma è un’espressione dell’incorretto rapporto dell’uomo verso la società e la natura. Questa è la crisi dell’egoismo ed è presente in tutte le attività dell’uomo sulla terra. La crisi ci porterà alla consapevolezza della necessità di ricostruire tutti i  rapporti tra di noi, con la società, con il mondo, sotto lo spettro di una cosa unica.

Così scopriremo una mente unica, la forza della natura che ci controlla, ci sentiremo come esistenti in uno spazio eterno di informazioni, al di sopra dei corpi animaleschi.

La crisi è il passaggio verso nuova dimensione, la nascita di un nuovo livello, quindi non scapperemo da nessuna parte, verrà sostituita da una prosperità in base al nostro cambiamento verso la omeostasi con la natura e la società.
[68895]

Materiale correlato:

Laitman blog: La disoccupazione: C’è la luce alla fine del tunnel?
Laitman blog: Rivoluzione globale

I paesi BRICS sono a rischio


Messaggio (“Panorama“, Italia): Il 2012 sarà molto difficile per l’economia globale. Nella situazione più sfavorevole sarebbero proprio i paesi BRICS, entro i loro confini dove può scoppiare la crisi valutaria, la possibilità è stata per troppo tempo sottovalutata.

Per contrastare la crisi finanziaria del 2008, le banche centrali dei paesi con le economie hanno indebolito le loro politiche monetarie e fiscali, e la maggior parte del capitale “caldo” occidentale è stato rivolto ai paesi con le economie con la crescita meno rapida, al fine di sostenere la loro crescita. Ma ora c’è un pericolo, che scoppi la bolla del vecchio credito.

L’equilibrio finanziario di BRICS può fallire, perché il dollaro continua a salire e gli istituti di credito del Vecchio Mondo stanno soffrendo della scarsa liquidità. Potrebbe scoppiare la bolla cinese nel mercato immobiliare, cadere i prezzi delle materie prime che finora muovono la crescita dei paesi con le economie emergenti.

La crisi scoppierà quando saranno a corto di riserve valutarie. Se la recessione globale porterà verso il basso i prezzi dell’energia, questo pregiudicherà l’economia nazionale della Russia. Per la Cina, il più grande pericolo sta nella bolla del mercato immobiliare che potrebbe scoppiare in qualsiasi momento. Se gli Stati Uniti e l’Europa non potranno affrontare la situazione, il mondo dovrà prepararsi al peggio.

Il mio commento: La crisi ci obbliga a ripensare al nostro atteggiamento verso noi stessi e il mondo.
[65462]

Materiale correlato:

Laitman blog: L’Europa può anche non aspettarsi l’aiuto dei paesi BRICS
Laitman blog: Una lotta Impari

Punto di caduta – Punto di crescita

Opinione (N. Barre, Vice Editore): All’inizio di quest’anno, diciassette paesi della zona euro sono stati più vicini che mai all’abisso . Nessuno dei due problemi più urgenti è stato risolto. I leader europei hanno da tempo perso il loro rating AAA dei mercati finanziari. Si intestano, si straziano, mettono le condizioni, prendono tempo, in breve, mostrano tutta la loro incapacità di togliere la Grecia dalla crisi – un paese che rappresenta solo circa il 3% del reddito complessivo del continente.

Si ha l’impressione che siano impotenti, ma già all’inizio dell’anno osserviamo quattro segni allarmanti che un disastro è imminente.

E il primo di essi – l’inevitabilità di un default greco. Il secondo – la crescita di sfiducia nei confronti di tutti i paesi della zona euro, tranne la Germania. Il terzo – il congelamento delle transazioni tra le banche, perché non hanno più fiducia reciprocamente. Il Quarto – il declino a breve termine: per entrambi gli stati e le aziende gli orizzonti dei crediti sono in calo.

Richiede un vero salto in avanti per evitare la contaminazione dell’intero sistema finanziario europeo, che può spingere nel baratro un intero continente. Fra poco sarà troppo tardi.

Il mio commento: Cosi forse dal punto più basso della caduta inizierà la consapevolezza della necessità di rivedere l’intero sistema di relazioni sociali ed economiche e stabilire loro sulla fiducia e l’uguaglianza, perché il processo opposto ci ha portato alla rovina.
[66640]

Materiale correlato:

Laitman blog: L’Eurozona è nello stadio attivo e sistemico della crisi
Laitman blog: L’architetto della valuta unica: “Il progetto euro è crollato”

Il mondo che cambia e i nuovi modi di pensare

Opinione (J. Kulyutkin, il Dottore, Prof.) Che cosa si richiede all’uomo che vive in un mondo che cambia?

A. La comprensione che il mondo circostante è un sistema completo, interconnesso e soprattutto, in continua evoluzione. I Cambiamenti: una caratteristica fondamentale di questo sistema.
 Qualsiasi evento, non solo globale ma anche privato​​, può avere molte conseguenze. Più complesso è il sistema, maggiori sono questi effetti, tra cui le catastrofi ecologiche impreviste, improvvise ed inaspettate (). Ma se nei nostri studenti sviluppassimo la capacità di esplorare, prevedere e valutare le conseguenze delle attività umane per la vita della natura, della società e l’individuo?

B. La comprensione di ogni crescita, il progresso e lo sviluppo nel mondo che ci circonda ha come due facce: una sorridente (un aumento della ricchezza, lo sviluppo dei valori culturali, le realizzazioni senza precedenti nella scienza e nella tecnologia) e una faccia triste (l’inquinamento, l’esaurimento delle risorse mondiali, la minaccia di un disastro nucleare). Ma come insegnamo agli studenti a comprendere questa incoerenza della crescita? A considerare tutti i “pro” e i “contro”? A prendere decisioni ponderate?

C. La comprensione del futuro dell’umanità dipende da noi. Quando progettiamo un evento, cerchiamo di prevedere le situazioni impreviste? Siamo in grado di analizzare le situazioni a lungo termine, e non solo le situazioni immediate? Siamo in grado di calcolare la probabilità di decisioni alternative?

L’educazione degli adulti in una società del cambiamento sociale: questa non è l’appendice per l’educazione ricevuta nella scuola media o superiore, è la condizione più importante per lo sviluppo della creatività personale, senza la quale l’uomo non può funzionare davvero nel nostro mondo dinamico.
 L’educazione degli adulti ha lo scopo di fornire assistenza continua all’autodeterminazione dell’uomo nelle varie fasi della sua vita e nelle diverse situazioni della sua attività.

Gli studi dimostrano che tale autodeterminazione dipende dallo sviluppo della cultura spirituale degli adulti, della loro maturità intellettuale e competenza professionale.

Uno dei principali obiettivi dell’educazione degli adulti è quello di sviluppare la capacità dell’individuo dell’auto-cambiamento, oppure l’uomo rischierà di rimanere indietro nella trasformazione, la velocità di questo oggi è sempre in aumento.

[67178]

Materiale correlato:

Laitman blog: La grande depressione del XXI secolo
Laitman blog: La recessione della Cina è cominciata