Pubblicato nella 'Crisi' Categoria

La perfezione è l’opposto della crisi

Abbiamo una grande opportunità. Guardando lo sviluppo millenario dell’umanità, possiamo comprendere che il nostro problema attuale è come risolverlo senza aspettare l’aggiunta di colpi. Possiamo ascoltare le persone intelligenti che accentuano il bisogno di un buon ambiente che ci possa sviluppare in maniera ideale e che ci conduca gentilmente da uno stato all’altro in modo gradevole e facile.

Che cosa riceviamo da un ambiente giusto? Con l’aiuto di un buon ambiente io inizio a riconoscere il male in me. Io riconosco di essere egoista e di non voler unirmi, di essere pigro e di essere realmente indifferente del mio sviluppo. Ci sono degli attributi in me i quali non ho la premura di sviluppare. Basandomi in questo, io compendo di dover creare un ambiente migliore.

È la stessa cosa per un ozioso che s’incorpora in un gruppo calcistico e ha bisogno di una pressione più intensiva per essere tirato avanti, essere incitato, essere spinto nel gioco, nel centro del campo, e cosi via.

Quindi, abbiamo bisogno non soltanto dell’ambiente, ma di una “madre diligente” che si prende cura di tutti e si assicura che nessuno sia pigro, e che rimanga in questo “gioco”. I bambini crescono e diventano più saggi grazie ai giochi. Alla stessa maniera noi raggiungiamo la perfezione grazie ai nostri giochi nel gruppo che ci fanno avanzare. Spostandoci sopra tutte le crisi, noi acquisteremo una buona vita.

Perciò abbiamo bisogno di una società, un ambiente che giochi con noi come con dei bambini. Chi ci può provvedere un ambiente cosi? Persone saggie che conoscono il modo, come i genitori di un piccolo bambino. Lasciamoli costruire un ambiente che ci influenzi. La mia forma futura è in questo ambiente, e quando io m’incorporo in esso, io inizierò a cambiare di conseguenza. In questa maniera io accelero il mio sviluppo. Dopo tutto, io avrò un esempio, che sarà attrattivo, ed io certamente vorrò entrare in quest’ambiente trasformando me stesso.

La forma perfetta dello sviluppo umano è opposta alle crisi: Non c’è divorzio, tutti vivono felicemente, i ragazzi non lasciano i propri genitori, tutti sono in pace. Ci sono delle buone relazioni stabili tra le nazioni, tra le persone e tutta l’umanità. Non ci sono paure né guerre, non armi né terrore, non assuefazione alle droghe, e cosi via.

E allora creiamo un modello che c’influenzi. Ho bisogno dei suoi valori. Voglio che mi convinca, che mi “ri-formi” in modo che io gli somigli.

Como posso ottenere questo? Forse potrebbe essere un ambiente virtuale. Dopo tutto, siamo tutti connessi a internet. Forse i media ci forniranno quest’ambiente perché tutti noi assorbiamo i valori da loro. Forse quest’ambiente dovrebbe essere creato non per gli adulti ma solo per i bambini –negli asili e nelle scuole per educare la prossima generazione. O potrebbe anche includere gli adulti poiché il numero di persone disoccupate sta crescendo molto in tutto il mondo. Forse i genitori non sanno come educare i propri figli e gli piange il cuore quando vedono cosa sta accadendo ai loro ragazzi. In questo caso saranno contenti d’imparare, per esempio, attraverso serie televisive o programmi che filmeremo. Questo gli servirà di modello, e saranno capaci d’influenzare i loro figli.

Dopo tutto, più alto il livello di sviluppo, più estremi e opposti alla perfezione sonno gli stati che incontriamo nel cammino alla linea finale. Nell’ultima fase che dovremmo svilupparci, ci aspettano degli stati molto drammatici.

Fino a ora la natura ci ha spinto da dietro e non potevamo svilupparci indipendentemente, in maniera coscienziosa per poter partecipare al nostro sviluppo, influenzando il suo passo e la sua forma in nessun modo. Ma adesso sia il passo sia la forma dipendono da quanto noi riconosciamo i seguenti stati del nostro sviluppo e avanziamo verso essi.

Questo è il motivo per il quale è iniziata la crisi che ha fermato il nostro sviluppo. Staremo fermi nello stesso posto finché comprenderemo che il nostro desiderio e il riconoscimento dell’importanza del nostro sviluppo futuro devono precedere ogni fase futura. Da ora in avanti non possiamo svilupparci istintivamente, come prima; è richiesto un riconoscimento in ogni livello da ora in avanti. Questo è chiamato il livello dello sviluppo umano.

All’inizio questo può sembrare al pubblico generale come una vaga filosofia, ma dobbiamo spiegarla gradualmente, masticare questi temi in grandi conversazioni.

Le persone comprenderanno gradualmente di cosa si tratta. Non importa se lo dimenticano, rimarrà sempre in loro, come il grado che hanno raggiunto e compresso una volta. Non è diventata la loro “sostanza” ancora, e quindi viene dimenticata, ma l’hanno già imparata, capita e sono stati d’accordo con qualche cosa. È già in loro.
[66315]

(Tratto dal programma di Kav.TV “Una nuova vita”, secondo episodio, 28.12.2011)

Materiale correlato:

Laitman blog: Novantanove più uno
Laitman blog: L’educazione nella Società integrale


La grande trasformazione – Dare forma a nuovi modelli

Opinione: (Klaus Schwab, professore del Foro Economico Mondiale): “Negli ultimi tre anni il mondo è stato inghiottito dal controllo politico, economico e in particolare dalla crisi finanziaria. Abbiamo perso di vista la trasformazione fondamentale che il mondo sta attraversando dove i modi convenzionali nel prendere delle decisioni sono stati sorpassati. Quello di cui abbiamo realmente bisogno è dei modelli decisionali e aziendali a livello globale, regionale e nazionale che riflettano veramente che il contesto di risoluzioni è stato alterato – in maniera senza precedenti”.

“Permettetemi di enunciare i nuovi modelli che io ritengo “i primi” se riusciamo a superare l’attuale punto morto e dirigere le sfide critiche”.

“Primo; abbiamo bisogno di un modello nuovo per poter valutare i fondamentali spostamenti di potere che stanno accadendo, e continuano a farlo. E non penso solamente ai cambiamenti geo-politici e geo-economici del potere da occidente verso oriente e da nord a sud, ma anche di integrare nuovi attori non dichiarati che vogliono dire la loro parola e hanno la capacità di farlo. Il potere è molto più distribuito”.

“Perciò, abbiamo bisogno di nuovi modelli, dove i processi governativi di ogni livello integrino questi nuovi arrivati nella maniera più collaborativa. Nel vecchio mondo è stato un potere duro – potere gerarchico – che era decisivo. Poi arrivò il potere dolce – la capacità di avere un messaggio convincente. Ma oggigiorno dobbiamo integrare i nuovi arrivati autorizzati in quello che io chiamo il “potere collaborativo” –la capacità di esercitare il potere collaborativo determinerà il futuro negli affari a livello regionale, nazionale e globale”.

“Un secondo nuovo modello è necessario per riconoscere che viviamo insieme in un mondo multi-culturale, multi-etnico e multi-religioso. I valori prevalenti dovranno sistemare sempre di più la diversità con delle sfide sostanziali per identità nazionali e individuali. Faremmo un progresso duraturo solamente riconoscendo di essere differenti ma anche interdipendenti. Perciò, dovremo coltivare un sentimento maggiore di fratellanza regionale e globale”.

“Un terzo modello è necessario per indirizzare seriamente l’impatto sociale della globalizzazione e la nuova ondata d’innovazione tecnologica. L’iniquità crescente dentro e tra le nazioni e l’aumento della disoccupazione non sono più sostenibili e stanno innescando proteste sociali, come testimoniato in tutto il mondo. Dobbiamo ripensare alle nostre nozioni tradizionali di crescita economica e competitività globale, non focalizzandoci in valori di crescita ed entrata nei mercati, ma anche, ugualmente – se non più importante – accertare la qualità della crescita economica”.

“Qual è la crescita da raggiungere in futuro? Quant’è sostenibile e quanto grava sull’ambiente? Come sono distribuiti i guadagni? Che cosa è successo con la struttura familiare e comunitaria, cosi come della nostra cultura ed eredità? È arrivato il momento di abbracciare un approccio molto più olistico, inclusivo e qualitativo dello sviluppo economico, basato nel “consegnatario”, e non nel mero concetto del “consegnatario”.

“Abbiamo bisogno di un nuovo modello per creare nuovi posti di lavoro. L’economia globale sta crescendo più piano, la produttività sta facendo ancora progresso sostanziale e la disoccupazione sta andando alle stelle. Sappiamo anche che centinaia di milioni di persone entreranno nel mercato del lavoro nella prossima decade. In addizione all’aumento della produttività portata da una maggiore efficienza delle risorse, il modello industriale sta cambiando verso l’alto, dove una quantità minore di persone può produrre molto più valore”.

“La chiave per mitigare la situazione catastrofica è di dare ai giovani la capacità di crearsi i propri lavori; di spostarsi dal mero concetto di disoccupazione al concetto di micro-imprenditorialità. Questo richiederà dei cambiamenti fondamentali nei sistemi educativi nutrendo uno spirito sociale d’imprenditorialità a rischio, permettendo vera qualità di genere –per integrale un’altra metà di talenti nascosti – e facendo innovazione e il supporto dell’innovazione una chiave imperativa nella vita privata e pubblica. Il successo di ogni azienda nazionale e modello d’affari per la competitività sarà meno basato nel capitale in futuro e più basata nel talento. Io definisco questa transizione come spostarsi dal capitalismo verso il “talentismo”.

“Ho rilevato solamente quattro dei nuovi modelli che fanno parte della trasformazione regionale e globale per illustrare che siamo a un punto d’inflessione storico. A Davos discuteremo su tanti altri aspetti della grande trasformazione, in particolar modo in come questi creino dei nuovi posti di lavoro”.

“Per rispondere alle aspettative delle giovani generazioni, dobbiamo dotarli della speranza e della fiducia che non dovranno pagare per gli sbagli ed eccessi della presente generazione. C’è un punto dove la velocità, inter connettività e complessità diventano tanto persuasivi, che l’intero sistema collassa, senza tenere in conto se alcuni elementi nella superficie siano stati indirizzati”.

Il mio commento: Francamente, avevo sentito delle informazioni molto entusiaste su quest’articolo, ma dopo averlo letto, sono rimasto deluso. Senza dubbio, bisogna fare quanto segue:

  1. Bisogna sviluppare un nuovo modello su un consumo razionale
  2. Distribuire la piccola quantità di lavoro che rimarrà dopo lo scoppio economico e l’eccessiva capacità di produzione
  3. Creare un modello dove le persone siano occupate nell’educazione e nella crescita integrale, più che con le attività produttive
  4. Ristrutturare il welfare e le relazioni sociali seguendo il nuovo significato

Finché non iniziamo a implementare questi obiettivi, la crisi non ci lascerà. Dopo tutto, essa rivela le incrinature nel nostro sistema.
[68773]

Materiale correlato:

Laitman blog: Passare la correzione al mondo
Laitman blog: L’educazione nella Società integrale


Una lettera per i capitalisti da parte di Adam Smith

Opinione: (David Rubinstein, direttore generale e cofondatore del Gruppo Carlyle): “Le nazioni traballano, le proteste infuriano, la disoccupazione si moltiplica, i deficit abbondano e le virtù del capitalismo vengono messe in dubbio”.

“Ho sempre sentito che c’erano due forti correnti – e le abbiamo viste arrivare in testa gli ultimi anni. La prima è che l’esuberanza senza restrizioni nella creazione di ricchezza può produrre una fase di espansione insostenibile e degli schianti inevitabili. La grande recessione, alimentata dal credito economico è un tipico esempio di questa corrente”.

“La seconda è l’ineguaglianza che risulta quando il carico verso la creazione della ricchezza lascia indietro quelli meno abili (tante volte non per loro colpa) ad adattarsi o finire con dei grossi carichi”.

“Mentre non esiste una cura semplice per le due correnti del capitalismo, questo è quello che farei nel 2012 per riportare il sistema con i piedi per terra e a modulare le disparità negli ingressi”.

1. Salvare l’euro e la Comunità Europea. Una funzionale e vibrante CE – l’unità economica più grande del mondo – è essenziale per la prosperità globale.

2. Sistemare il debito USA e il deficit…Non è accettabile e non è buono per il capitalismo.

3. Integrare i mercati emergenti. Il mondo deve rendersi conto che il centro del capitalismo si sta spostando verso i mercati emergenti – dove la maggior parte della crescita ci sarà nel 2012…Se non si fa cosi, il capitale necessario per risolvere molti problemi attuali nei mercati sviluppati, specialmente questioni residue della grande recessione, non saranno disponibili in termini tollerabili. E ancora una volta, questo colpirà i poveri molto più dei ricchi.

4. Educare. Educare. Educare. Forse la più grande causa dell’ineguaglianza è il triste stato delle scuole primarie e secondarie.

Il mio commento: Il capitalismo si è esaurito da se; non può essere integrale come la Natura richiede perché non è costruito su un consumo ragionevole, ma nella continua crescita di produzione e consumo, che è inattuabile a causa dei mercati limitati e delle risorse naturali.
[67182]

Materiale correlato:

Laitman blog: Sul capitalismo oggi
Laitman blog: Il successo non sta nella crescita della ricchezza, ma nella sua distribuzione

L’educazione nella Società integrale


Opinione (L. Kotelnikov, PhD): L’educazione moderna partecipa al processo di creazione di una nuova comunità globale e nella creazione di un mondo più umano e giusto.


Il raggiungimento di questo obiettivo richiede una revisione dei metodi per garantire ad ognuno la possibilità di capire l’altro e capire il mondo nel suo moto caotico verso una certa unità.

L’educazione dovrebbe diventare un processo di continuo sviluppo della persona umana, dovrebbe fornire una comprensione dell’uomo stesso, dell’ambiente e della vita nella società. L’obiettivo principale da affrontare dall’istruzione in un prossimo futuro – imparare a vivere insieme.

Il mio commento: Molti docenti, in tutto il mondo, capiscono i problemi dell’istruzione moderna e dell’educazione. Abbiamo bisogno di includerli nella discussione della creazione e miglioramento del nostro metodo di educazione.
[68465]


Materiale correlato:

Laitman blog: La base dell’ Educazione degli Adulti

Laitman blog: Il gioco come opportunità per l’auto espressione

L’economia globale potrebbe sopportare i disastri per una settimana

Nelle Notizie: (Da Reuters): L’economia globale potrebbe sopportare solamente una settimana in caso di perturbazione diffusa dovuta a un disastro naturale oppure per l’attacco di militanti, poiché i governi e le imprese non sono preparati a sufficienza per trattare con eventi inaspettati, è quanto è stato riportato da un rispettabile comitato di esperti.

“Eventi come la nuvola di cenere vulcanica del 2010 che fermò i voli in Europa, il terremoto in Giappone, lo tsunami e le inondazioni in Tailandia dell’anno scorso hanno dimostrato che i settori chiave e le imprese possono essere seriamente danneggiati se l’interruzione della produzione e del trasporto si protrae per più di una settimana.

“Una settimana sembra essere il massimo di tempo tollerabile nell’economia globale “giusto in tempo”, afferma il rapporto della Chatham House, l’istituto londinese per la politica degli affari internazionali.

“Lo stato attuale di fragilità dell’economia mondiale la lascia particolarmente vulnerabile per gli attacchi imprevisti. Circa il 30% del prodotto interno lordo dei paesi civilizzati potrebbe essere minacciato dalla crisi, specialmente nei settori manifatturieri e turistici, secondo il comitato di esperti.

“È stimato che l’epidemia della sindrome acuta respiratoria (SARS) sia costata all’Asia $60 miliardi, o circa il 2% del pil dell’est asiatico, afferma il rapporto.

“Dopo lo tsumani giapponese e la crisi nucleare nel marzo dell’anno scorso, la produzione globale industriale è diminuita del 1,1% nel mese seguente, secondo la Banca Mondiale.

“La nuvola di cenere vulcanica è costata all’Unione Europea 5-10 miliardi di euro e ha spinto alcune linee aeree e compagnie di viaggi verso la bancarotta.

“I costi possono aumentare velocemente quando il trasporto o i mezzi della grande produzione s’interrompono per alcuni giorni di seguito, che a sua volta minacciano i rifornimenti di cibo e acqua e le reti di energia e comunicazione, afferma il rapporto.

“In casi d’interruzione prolungata, alcune aziende si potrebbero vedere costrette a tagliare gli investimenti e i posti di lavoro e a considerare la chiusura, portando a una riduzione permanente nella crescita di alcune nazioni.

“In generale, i governi e le imprese sono impreparati per far fronte a eventi imprevisti di alto impatto, con scenari ben peggiori raramente previsti nei piani di contingenza.

“Le reti sociali sono state evidenziate come “sportello unico” per informazioni in eventi di crisi. Nelle rivolte londinesi dell’anno scorso le reti sociali come Twiter si sono rivelate inestimabili a molte persone per poter ricercare i movimenti di rivolta in giro nella capitale e poter prendere delle precauzioni.

Il mio commento: Questi esempi di dipendenza e fragilità universale nell’interconnessione globale ci portano al bisogno di essere sufficientemente vicini per poter occupare il posto uno dell’altro in caso di necessità.
[66184]

Materiale correlato:

Laitman blog: Foro Economico Mondiale, Relazione sui rischi globali 2011
Laitman blog: Lo sviluppo della crisi globale

Grecia nel caos

Messaggio: Ad Atene scoppia l’incendio. Hanno subito danni decine di edifici, non sono stati risparmiati nemmeno i monumenti storici. I vigili del fuoco con fatica avanzano verso i palazzi in fiamme. Le strade sono barricate con i cassettoni dei rifiuti e con le macchine. Sono stati rapinati decine di negozi , i bancomat fracassati.

Disordini di massa sono iniziati dopo la dispersione dei 100.000 dimostranti , che protestavano contro la legge sulle severe misure economiche che aprono alla Grecia un credito di 130 miliardi di euro e cancellano 100 miliardi del debito. In cambio il governo abbassa il costo sociale, lo stipendio minimo e licenzia fino a 150.000 dipendenti statali.

Il mio commento: Questo farà soltanto aumentare la tensione sociale. Le indagini dicono che soltanto la solidarietà sociale, la giusta distribuzione del reddito, la sensazione dell’unione creerà dentro l’uomo la sensazione della felicità , calma , riempimento , ed anche avendo una forma modesta di vita.

Però per arrivare a una tale situazione si può soltanto con una successiva educazione della popolazione. Bisogna introdurre una formazione obbligatoria a tutti i disoccupati, includendo anche le casalinghe, i pensionati e cosi via. Dopo qualche mese si potrà portare la società ai cambiamenti integrali consapevoli.
[69777]

Materiale correlato:

Laitman blog: Punto di caduta – Punto di crescita
Laitman blog: Il punto di passaggio è la lotta di classe

“No” alla nuova estinzione della vita sulla Terra!

Opinione: La rapida sparizione di tante specie animali oggi può velocemente essere il segno dell’avvicinamento della sesta estinzione di massa nella storia della Terra. Gli scienziati mettono in evidenza nella storia della vita sulla Terra cinque grandi estinzioni di massa. La 1° ha sterminato, 440 mln. di anni fa, l’86% di specie. La 2° , 250mln anni fa, ha sterminato il 95% di tutta la vita. La 3° (l’ultima), 65mln anni fa, ha sterminato i dinosauri e il 15% di tutte le specie.

La diminuzione rapida di popolazione delle tante specie, che osserviamo oggi, è un segno d’allarme dell’avvicinamento di una nuova estinzione di massa. Il compito della conservazione della diversità biologica è stato rinforzato dalla Convenzione all’ONU, però come ha riconosciuto l’ONU stesso, a questo non si è riusciti ad arrivare.

Il mio commento: Le estinzioni passate erano avvenute per sviluppare la fauna e la flora sulla terra, per l’avanzamento della natura alle condizioni dove può vivere l’uomo. Noi siamo obbligati a raggiungere la nostra funzione prestabilita, che ci è stata programmata dalla natura e cioè il raggiungimento dell’equilibrio con lei.

In questo caso non può esserci nessuna estinzione, perché noi con le nostre azioni nell’unione e completamento di uno con l’altro portiamo l’umanità all’armonia con la natura, e con questo tutta la flora e fauna vengono ugualmente in equilibrio. In questo modo si estirpa lo stesso motivo dell’estinzione.
[69457]

Materiale correlato:

Laitman blog: L’armonia creata da noi
Laitman blog: Imparare a capire il linguaggio della Natura

Roubini a Davos

Problemi (WEF-Davos, N. Roubini): Disordini sociali sono direttamente correlati all’incertezza economica. Oggi collega tutti l’instabilità dell economica mondiale, la disuguaglianza, la povertà e la disoccupazione. Debiti portano a tagli nei bilanci, aggravando la recessione.


225 milioni di persone in tutto il mondo sono disoccupati. 1 su 3 persone nel mondo sono poveri o disoccupati. 1% delle famiglie del mondo possiede il 40% della ricchezza globale. Profitti delle imprese in percentuale del PIL sono ai massimi storici. La politica attuale porterà ad esplosioni.

L’economia di bilancio, progettato per risolvere il problema del debito, aggrava soltanto la situazione.

Come risolvere tutto: Più sindacati, più potere ai lavoratori, più investimenti nelle risorse umane, nell’infrastrutture, redistribuzione del potere nella società – il potere per lavoratori, norme obbligatorie per le imprese, l’insediamento di disuguaglianza dei redditi di lavoratori e dirigenti, il coraggio sulla questione della regolamentazione finanziaria.

Il mio commento: Se questo non viene risolto sulla base dell’ educazione integrale, nessun buon piano sara’ realizzato. Dopo tutto, essi consistono in punti di “garanzia mutua“, che è impossibile senza cambiamento della consapevolezza del nuovo mondo unito.
[68098]

Materiale correlato:

Laitman blog: Come potremmo ricostituire?
Laitman blog: Peggiora la crisi economica globale

25 punti sulla crisi dei Baby Boomers che sta arrivando

Nelle Notizie: (Da Economic Collapse Blog): Per decenni siamo stati avvertiti che quando i Baby Boomers avessero iniziato ad andare in pensione, questa nazione si sarebbe trovata ad affrontare una crisi sul pensionamento senza precedenti. Bene, signore e signori, quel giorno è arrivato. Dal primo gennaio i Baby Boomers hanno cominciato a pensionarsi e più di 10000 di loro si pensionerà ogni singolo giorno di alcuni anni a venire. Alcuni di loro non hanno risparmiato denaro a sufficienza per il pensionamento. Allo stesso tempo, i piani di pensionamento del settore privato stanno fallendo dappertutto. Centinaia di piani di pensionamento locali e statali, da costa a costa, sono tristemente senza fondi, e il sistema della Sicurezza Sociale e sulla via di un completo e totale disastro. Un’ondata massiccia dell’umanità sta arrivando al pensionamento in un momento storico nel quale l’economia degli Stati Uniti sta arrivando alle cuciture.

“I seguenti 25 fatti sono amari e dolorosi sulla crisi del pensionamento dei Baby Boomers che colpirà la tua mente…

1. In base all’Istituto di Ricerca sul Profitto dell’Impiego, il 46% dei lavoratori americani ha risparmiato meno di $10000 per il pensionamento, mentre il 29% ne ha risparmiati meno di $1000.

2. Secondo un recente scrutino condotto dagli americani per un pensionamento sicuro, l’88% è preoccupato di poter ‘mantenere uno stile di vita confortevole dopo il pensionamento’. L’anno scorso la percentuale era del 75%.

3. Uno studio condotto nel Centro del Boston College per la Ricerca sul Pensionamento, ha trovato che i lavoratori americani hanno un deficit di “6.6 trilioni per garantirsi un pensionamento confortevole.

4. Oggigiorno, uno su sei anziani americani vive sulle soglie della linea federale della povertà.

5. L’1 gennaio del 2011 i primi Baby Boomers hanno cominciato a pensionarsi. Per i prossimi 20 anni più di 10000 Baby Boomers continueranno a pensionarsi ogni giorno.

6. Per il momento, solo il 13% degli americani ha 65 anni o di più. Nel 2030 il numero toccherà il 18%

7. In questo momento ci sono circa 40 milioni di pensionati. Nel 2050 il numero sarà presumibilmente aumentato a 89 milioni.

8. Nel 1991 metà degli americani prevedeva di pensionarsi prima di arrivare all’età di 65 anni. Oggi il numero si è ridotto al 23%

9. Secondo una recente inchiesta, il 74% degli americani spera di poter continuare a lavorare dopo il pensionamento.

10. In base a un’inchiesta dell’AARP dei Baby Boomers, il 40% pensa di lavorare “fino a cadere”.

11. Uno scrutinio condotto da Soluzioni Creditizie CESI ha scoperto che il 56% degli americani ha dei debiti importanti anche dopo il pensionamento.

12. Uno studio fatto da un professore di legge dell’Università del Michigan afferma che gli americani che hanno 55 anni o di più fanno parte del 20% di tutte le bancarotte degli Stati Uniti.

13. Tra il 1991 e il 2007 il numero degli americani compresi nell’età tra 65 e 74 anni che hanno fatto domanda di bancarotta si è elevato a uno sconcertante 179%.

14. Che cosa sta causando tutte queste bancarotte degli anziani? La causa numero uno sono le fatture mediche. In base a un rapporto pubblicato dal Giornale Americano di Medicina, le fatture mediche sono il fattore maggiore in un 60% delle bancarotte degli Stati Uniti. In queste bancarotte causate dalle fatture mediche, circa il 75% coinvolgeva individui che, di fatto, possedevano un’assicurazione sanitaria.

15. I fondi per il pensionamento pubblico in tutti gli Stati Uniti sono tristemente senza fondi. Ad esempio, è stato riportato che i $33.7 bilioni del sistema di pensionamento degli insegnanti è 61% sotto fondi ed è sull’orlo di un intero collasso.

16. La maggior parte degli stati americani hanno delle enormi obbligazioni di pensionamento che minacciano di portarli in bancarotta

17. Robert Novy-Marx dell’Università di Chicago, e Joshua de Rauch della Scuola Kellog di Management del Northwest hanno calcolato la disponibilità di pensionamento combinato per tutti i 50 stati degli Stati Uniti. Hanno scoperto che i 50 stati stanno affrontando collettivamente $5.17 trilioni in obbligazioni pensionistiche, ma hanno da parte unicamente $1.94 trilioni in fondi pensione. Questa è una differenza di $3.2 trilioni di dollari. E da dove nel mondo potrà mai arrivare una differenza del genere?

18. In base all’Ufficio Congressuale del Bilancio, la Sicurezza Sociale ha pagato nel 2010 più profitti di quanto abbia ricevuto in tasse pagate. Quello non doveva accadere prima del 2016. Tristemente, negli anni a venire, questi deficit della Sicurezza Sociale diventeranno un incubo mentre orde di Baby Boomers vanno in Pensione.

19. Nel 1950 il profitto di ogni pensionato della Sicurezza Sociale era pagato da 16 lavoratori. In base alle nuove informazioni del Bureau Americano delle Statistiche del Lavoro, adesso sono unicamente 1,75 lavoratori del settore privato a tempo pieno per ogni persona che sta ricevendo i profitti della Sicurezza Sociale degli Stati Uniti.

20. Oggi il governo dice che i fondi fiduciari della Medicare si esauriranno con cinque anni in anticipo di quanto previsto un anno fa.

21. Il costo totale di solamente tre programmi del governo federale – il dipartimento della difesa, la Sicurezza Sociale e Medicare hanno superato l’importo totale delle Imposte del 2010 di 10 miliardi di dollari. Negli anni a venire, le spese legate alla Sicurezza Sociale e Medicare aumenteranno drammaticamente.

22. La Corporazione di Garanzia del Profitto delle Pensioni è l’agenzia del governo Federale che paga ogni mese profitti di pensioni a centinaia di migliaia di pensionati che erano coperti da fondi pensione definiti che sono falliti. La crisi del pensionamento è appena iniziata e il PBGC è già rotto. Il PBGC afferma di essere andato in deficit di $26 bilioni di dollari nell’anno fiscale appena finito e di avere bisogno di un enorme piano di salvataggio da parte del governo federale.

23. Secondo un’inchiesta fatta da carrierbuilder.com, il 36% di tutti gli americani afferma di non contribuire affatto ai fondi di pensionamento.

24. Più del 20% di tutti gli investitori degli Stati Uniti che sono attualmente sessantenni, ha l’80% dei loro piani di 401k investiti in titoli azionari. E allora, che cosa gli succederà se il mercato azionario dovesse bloccarsi?

25. In un sondaggio fatto all’inizio dell’anno, il 20% dei lavoratori ha ammesso di aver posposto l’età del pensionamento negli ultimi dodici mesi. Nel 2008, la percentuale era del 14%”

Il mio commento: La crisi è aumentata inavvertitamente, o piuttosto, poiché non vogliamo prestarle attenzione, ci ha portato a un punto critico nel quale non possiamo continuare a ignorare e dobbiamo iniziare a prestare attenzione a ciò che accade. Siamo come bambini, e questo è perché tutto quello che succede è a un livello più alto del nostro sviluppo. Quindi, non vale la pena ascoltare i Kabbalisti che possono prevedere il futuro?
[62701]

Materiale correlato:

Laitman blog: La crisi finanziari può lasciare gli americani senza pensione
Laitman blog: L’intero mondo continua a sentire gli effetti della crisi
Laitman blog: Pensare agli altri è la chiave per porre fine alla crisi

L’universo d’infinita saggezza

Domanda: Io capisco come si sviluppa un bambino. Ma chi sa quali geni esistono nell’umanità? Nessuno ha mai visto come si sviluppa, e nessuno è mai riuscito a ricavare informazioni e assicurare come si svilupperà in futuro. L’umanità è il nostro unico figlio, ed è cosi che si sviluppa.

Risposta: Possiamo analizzare ed esaminare il passato, studiare gli sviluppi in filosofia, sociologia e psicologia, e questo ci permette di scoprire un persistente processo e le sue cause. Non vediamo chiaramente il panorama futuro, ma giudicando dal nostro stato presente possiamo dedurre dove ci condurrà. Come in tutte le cose, facciamo sempre proiezioni dal passato al futuro.

La Natura ci esige di osservare le sue leggi. La natura è l’organismo generale che comprende i livelli di sviluppo inanimato, vegetativo, animato e umano. Tutti attraversano questo sviluppo. Prima è stata la Terra, seguita dal regno vegetale, seguito da quello degli animali e infine gli umani.

Lo sviluppo iniziò con il Big Bang ed ha continuato incrementando una maggiore unificazione. In ogni caso l’unificazione delle varie parti conduce alla creazione di organismi sempre più complessi e unici, sia in termini di quantità sia in termini di qualità.

All’inizio c’era unicamente materia inanimata, ma dopo le sue parti hanno iniziato a crescere acquistando un tipo di vita, il proprio sviluppo intellettuale. Lo sviluppo raggiunse dopo il livello animale, nel quale gli animali si svilupparono in maniera ancora più individuale. Il livello animale è stato seguito dall’uomo. Questi sono i risultati dello sviluppo della natura.

Ovviamente questo sviluppo ha le proprie leggi, che possiamo vedere guardando il passato. La domanda è se veramente le comprendiamo. Sembra di no, ma ciò non vuol dire che non esistono.

Come scienziato, io studio la natura e la maniera nella quale si sviluppa, sviluppandomi anch’io che ne faccio parte. Infatti, anche con tutte le conquiste scientifiche, l’uomo non sarà mai al di sopra della natura.

Esistiamo in una determinata sfera chiusa che chiamiamo “l’universo”, studiamo dove ci troviamo e il tipo di leggi che agiscono dentro questa sfera. Questa sfera è infinita, sconfinata e piena d’illimitata saggezza. E tutto quello che facciamo è raschiare delle misere briciole della sua saggezza: In questo si basa la nostra intera scienza.

Non studiamo altro che la natura, e dentro questa sfera impariamo anche qualche cosa su noi stessi. Vediamo che non possiamo controllare le nostre vite, e per questo, chiaramente dobbiamo studiare le leggi della natura. È un bene che i problemi sgradevoli ci spingano a raggiungere la Natura, per lo meno questa motivazione è per migliorare le nostre vite.
[66061]

(Tratto dal programma di Kab.TV “Una vita nuova”, episodio n.1 del 17.12.2011)

Materiale correlato:

Laitman blog: Il nuovo paradigma dell’Universo
Laitman blog: La Sinergetica è la scienza delle leggi del caos