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Quando avverrà il risveglio del mondo?

Domanda: Ora tutti nel mondo dicono la stessa cosa che tu dicevi alcuni anni fa “sentirete il bisogno di unirvi, che il mondo è globale”. Che differenza c’è tra le loro parole e le parole di un Kabbalista?

Risposta: Innanzitutto, ci stiamo veramente avvicinando, e il tempo si sta accorciando. Se Baal HaSulam negli anni venti dell’ultimo secolo disse che il mondo intero si doveva unire, allora l’umanità ha iniziato a parlarne soltanto negli anni venti di questo secolo. Cento anni sono passati da quella volta, e a lui sembrava che stesse per cominciare.

E diversi anni sono passati tra le nostre parole sul bisogno della connessione e le parole del mondo a riguardo. Questo suggerisce che il mondo sia entrato in una seria accelerazione del proprio sviluppo.

In secondo luogo, sto aspettando di poter parlare al mondo sulla stessa frequenza, e non solo della stessa cosa, ma alla stessa frequenza, quando non solo le onde principali coincideranno, ma tutte le armonie particolari insieme a loro.

Con il termine “connessione” non intendo ciò che intende la gente, ma piuttosto loro si riferiscono ad una connessione egoistica. Credo che questo non aiuterà. Abbiamo bisogno almeno di una fase intermedia. Ma spero che il mondo continuerà ad avvicinarsi alla comprensione della Kabbalah. Vedrà ciò che intendiamo quando diciamo che dobbiamo innalzarci al di sopra del nostro egoismo e non usare l’egoismo per unirci.

L’uso dell’egoismo per connettersi era ciò che avveniva dell’Unione Sovietica, e abbiamo visto dove ha portato. Non si può mettere l’egoismo tra le relazioni sociali universali; bisogna innalzarsi al di sopra. E questo ciò che intendeva Marx quando scrisse del socialismo e del comunismo.
Socialismo vuol dire dare per il bene di dare, il comunismo significa ricevere per il bene di dare, ovvero, due gradi spirituali di ascesa al di sopra dell’egoismo. Dare per il bene di dare è una qualità di Bina, un grado spirituale.

E’ necessario che le persone inizino gradualmente ad avvicinarsi alla comprensione della connessione corretta, che dovrebbe avvenire nei prossimi anni. Il problema è se possiamo aggirare la situazione da entrambi i lati: dalla nostra ascesa interna, e dalla spiegazione alle masse dall’esterno. Diffondiamo i nostri pensieri e forze nel mondo. Tanti stanno iniziando a capirlo, ad essere d’accordo con il fatto che pensieri di una persona influenzano il mondo, e se un squadra tanto forte quanto la nostra pensa, allora naturalmente la sua influenza sul mondo, dall’interno del mondo, è enorme, e la gente sente questi pensieri senza sapere da dove arrivano. Le masse stanno iniziando a pensare anch’esse in unisono.
Credo che questo inizierà pian piano a passare alla consapevolezza generale delle persone comuni, remote. Sto aspettando che inizino a svegliarsi a questo tipo di consapevolezza, i germi del prossimo stato. E allora potremmo parlargli in maniera più esplicita.

In principio, il materiale è preparato per questo. Non so se vivrò per vederlo. Dopotutto, stiamo parlando di enormi strati dell’umanità che dovrebbero iniziare a sentire un’inclusione, un avvicinamento e connessione reciproca dato dalla natura. Non so quanto velocemente inizieranno a sentirlo. Ma, allo stesso tempo, il materiale è stato preparato, e la gente arriverà.

Credo che il mio compito principale sia terminato. Ovviamente vorrei iniziare a implementarlo il più possibile. Vediamo se funziona o meno.
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Da KabTV “Ho ricevuto una chiamata. Il mondo dopo la catastrofe” 14/02/2013

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Riapertura delle centrali a carbone. Quando l’odio prevale sul buon senso

Dopo anni di lotte contro i cambiamenti climatici e ricerche per trovare un’alternativa sostenibile al carbone, l’Europa si vede costretta a tornare sui suoi passi in quanto ha subito tagli considerevoli alle forniture di gas in seguito alle sanzioni economiche applicate alla Russia. Tra qualche settimana vedremo vanificato il lavoro di anni. Anche se ipoteticamente si tratta di una misura temporanea, nessuno può dire quando le forniture di gas saranno ripristinate. Perché è accaduto tutto questo? A causa dell’odio. La tecnologia c’è, le risorse ci sono ma ci sono anche ostilità e rivalità e quando queste sono in campo, hanno sempre la meglio. L’unica cosa che dobbiamo aggiustare per tornare ad essere prosperi è l’avversione nei confronti dell’altro.

A causa del nostro odio la Russia perde denaro in quanto ha cessato di vendere il gas all’Europa. Anche l’Europa perde denaro in quanto non può più acquistare gas ad un prezzo economicamente vantaggioso e contribuirà all’inquinamento dell’aria con la riapertura delle centrali a carbone. 

Inoltre, nonostante l’abbondanza di semiconduttori, alcune società hanno fatto incetta di questi materiali ed il resto del mondo si sta accapigliando per le briciole rimaste a disposizione. Come risultato i prezzi stanno aumentando in tutto il mondo, la produzione di beni, come anche le spedizioni, subiscono ritardi. Quei paesi che vogliono proteggersi dall’egoismo di altri paesi, laddove riescano, si vedono costretti ad avviare produzioni per proprio conto.

La globalizzazione è stata positiva per noi. Ci ha fornito abbondanza di materiali economici che non avremmo potuto produrre altrimenti o senz’altro non a prezzi abbordabili. Adesso, per nessun altro motivo fuorché l’odio, l’umanità è costretta a tornare indietro di decenni, se non secoli. A comprova di questo, alcuni dei paesi più tecnologici ed avanzati al mondo si vedono costretti a scegliere l’elettricità derivante dal carbone altrimenti rimarrebbe senza.

Cosa ancora più preoccupante, l’odio sta creando una diffusa scarsità di grano. Cosa succede se un paese non ha il clima adatto per coltivare il grano? Le persone di tale nazione saranno costrette a tornare al granturco o alle patate come unica fonte di carboidrati? Saranno costretti ad adottare una dieta a base di proteine animali ed alimentarsi di carne?

Cosa succederà se la crisi si diffonde anche nel settore dei trasporti? La crisi dei semiconduttori ha già minato l’industria manifatturiera. Cosa succede se ci sono ritardi in altre forniture essenziali? Torneremo al trasporto per mezzo di cavalli e carrozze? Saremo in grado di farlo?

E poi riguardo alla medicina? Come si possono provvedere adeguate cure mediche senza gli strumenti che vengono prodotti in tutte le parti del mondo se non abbiamo una rete logistica efficiente?

Se fossimo saggi leggeremo la riapertura delle centrali a carbone come un avvertimento di un imminente pericolo. È di fatto il segnale che non abbiamo scelta; se vogliamo che la civiltà umana sopravviva, dobbiamo iniziare a coltivare delle relazioni solide gli uni con gli altri.

Potremmo trasformare gli anni che abbiamo davanti in anni pacifici e prosperi. Tuttavia, perché questo avvenga abbiamo bisogno di spostare la nostra attenzione dal voler pulire l’aria, l’acqua e la terra, a voler pulire i nostri cuori dall’odio reciproco. L’odio inquina e uccide molto più di qualsiasi altro inquinante.

Immagine di Adrem68 su Wikimedia Commons

La Società della gioia

La società del futuro è una società che vive secondo il principio “ama il tuo  prossimo come te stesso”, una società di gioia, sorrisi e riavvicinamento.

Domanda: Come si sente una persona al suo interno dal punto di vista della percezione della realtà? Sente il suo vicino, sente la struttura sociale?

Risposta: Sente se stesso in un ambiente che è assolutamente identico a quello che esiste dentro di sé. Dopotutto, il confine della percezione che ci sono io e qualcosa all’esterno di me viene distrutto, livellato.  Non c’è differenza tra il suo stato interiore e l’ambiente esterno.

Allo stesso tempo, la sensazione del nostro mondo egoistico, chiuso, spigoloso, limitato dal tempo, scompare.

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From KabTV’s “Kabbalah Express” 6/24/22

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Pensiamo tutti insieme

Gli studi dimostrano che gran parte della nuova generazione teme il futuro per via del cambiamento climatico, che sta già diventando catastrofico.  La questione più sconcertante è se abbiamo già oltrepassato la linea rossa di catastrofe ambientale oltre la quale non c’è ritorno o no?

Posso rassicurarti che non esiste una linea rossa oltre la quale sarebbe impossibile aggiustare ogni cosa.  Ma il fatto è che ci sembra che abbiamo esaurito ogni mezzo disponibile, e ora il riscaldamento globale, i buchi nell’ozono, e altri problemi climatici inevitabilmente aumenteranno.

Il problema non si trova affatto nelle nostre azioni di proteggere l’ambiente, ma nel fatto che non ci occupiamo di qualcos’altro, la forza più potente ed elevata della natura: le relazioni tra le persone.  Correggendo le relazioni tra la gente, ci consentirebbe di cambiare il clima a livello globale ed eliminare i problemi ambientali più terribili e temuti.

E’ necessario renderci conto che il pensiero umano è la forza più grande che l’umanità possa avere a sua disposizione.  E con l’aiuto del pensiero possiamo cambiare la natura.  Dobbiamo solo capire in quale direzione questo pensiero dovrebbe dirigersi, e cosa dovrebbe essere, a quale stato dovremmo ambire e chiedere che venga realizzato.

Il rimedio più efficace che possa guarire il globo è il riavvicinamento tra le persone e il pensiero globale che il nostro pianeta non si surriscaldi o si rovini come avviene oggi.  Se i bambini sono preoccupati per il futuro del pianeta, allora lasciamo che mettano i genitori sotto pressione e li incoraggino a pensarci insieme.

I giovani, di solito, prendono il problema dell’inquinamento della natura molto seriamente e dividono meticolosamente le immondizie per permettere il loro riutilizzo.  Allo stesso tempo, nulla aiuta, dato che la cosa principale è il potere del pensiero.  Pensiamo tutti insieme a come, tramite la connessione, possiamo proteggere la natura dalla distruzione.

La cosa principale è farlo insieme in modo che ci siano persone intorno a me catturate da questa preoccupazione comune, senza panico ma solo in maniera continua, in ogni momento, giorno dopo giorno, con l’intera famiglia, l’intero paese, l’intero mondo.

Quando ci uniamo in questo modo, e ci preoccupiamo per gli altri, arriviamo a uno stato puro, organico, completamente circolare e interconnesso. E allora, certamente, tutte le forze negative semplicemente scompariranno dal mondo. Se le persone iniziano a pensare in maniera gentile gli uni verso gli altri, allora il clima sul globo si stabilizzerà.  Dopotutto, il nostro pensiero è la forza più potente disponibile in natura.

Sono i nostri pensieri maligni che distruggono il pianeta oggigiorno.  E quindi, nonostante i nostri sforzi di proteggere l’ambiente, nulla aiuterà fino a quando non comprenderemo che solo correggendo le relazioni tra di noi possiamo preservare la natura e correggere le condizioni ecologiche.

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From KabTV’s “Insider Look” 6/13/22

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Un corpo unito di umanità

Commento: oggi esiste un unico strato, molto sottile, di persone che sentono, capiscono e pensano al significato della vita.

La mia risposta: E il resto non desidera farlo ed esiste, invece, automaticamente.  Novanta percento delle persone sulla Terra non sa perché o come esiste e semplicemente si nutre e riproduce progenie.  Solo una piccola porzione di persone vive domandandosi il significato della vita e comprende perché, come e cosa riguardo la natura della loro esistenza.  Sono in pochissimi, un paio di milioni sulla Terra.

Ma tutti dovrebbero essere corretti dato che rappresentiamo un enorme singolo corpo in cui esiste la carne, vari organi e un piccolo cervello, e nel cervello risiede una piccola palla che controlla ogni cosa, una sorta di microprocessore.  Non esiste altro.  Tutto il resto è il corpo come subordinato ad esso.

Tutti gli altri sono fatti così.   Dovrebbero semplicemente rendersi conto che non c’è altra maniera e devono ascoltare questo piccolo cervello “voglio ascoltarlo, devo farlo, voglio aggrapparmi e unirmi ad esso, afferrarlo e tenerlo e quindi assicurare una buona vita per me”. Tutto qui. Essi sono ad un livello così animale che non hanno bisogno di altro.

Solo coloro che si rendono conto, che comprendono e assorbono l’immagine intera della creazione e tutta la sua grandezza, strategia e sistema, sono i condotti della luce nel nostro mondo per tutte le persone meno fortunate.

Queste persone speciali non vivono per se stesse, ma per tutta l’umanità.  E l’intera umanità esiste per gli altri attraverso la recezione della luce dall’alto da un piccolo sistema del cervello che ci permette di vivere in armonia reciproca anche senza capire o renderci conto di tutto il lavoro enorme che viene fatto in connessione tra tutti, tutti in un’unica anima.

Di conseguenza, arriveremo tutti alla completa correzione e gradualmente ci innalzeremo al prossimo grado di percezione dell’universo.

 

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From KabTV’s “Close-Up. Branch of Sakura” 5/15/11

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Tutto questo è Me

Domanda: Da dove arriva la sensazione ad una persona che tutto è diviso in “io” e “gli altri”?

Risposta: Dal nostro egoismo. La nostra anima è divisa in due parti: la parte interiore, che sento come me stesso, e la parte esteriore, che sento come il mondo esterno. Queste due parti sono separate in me da una divisione egoistica, che è il male.

Quindi, non sento il mondo esterno come me stesso. Non immagino che questo sia anche parte di me, che mi appartenga. Qui si trova la nostra stupidità, miopia e cecità!

Se riuscissi a vedere il mondo nella maniera corretta, capirei che tutto è me, la mia anima. Ogni cosa esterna, ogni cosa che esiste, ogni cosa che va oltre me stesso, è la mia unica anima. Allora tratterei tutto diversamente.

Il nostro egoismo è creato appositamente in modo da contrapporre la parte interiore dell’anima con quella esteriore e ci rende egoisti interessati solo a ciò che è all’interno. Ogni cosa esterna, nella mia cecità, non la considero parte di me e la distruggo, la disprezzo e gioisco se qualcuno soffre. Più tardi verrà rivelato, e noi presto lo riveleremo, che in realtà si tratta di me. Quanto l’ho trattato male! Ho disprezzato e ho fatto tutto a danno dei miei cari, i miei figli, genitori, e così via.

Dopotutto, ciò che è fuori di me sono i miei genitori o figli o nipoti, o in avanti o indietro. Questa è l’intera umanità nelle reincarnazioni precedenti o future. Non riusciamo a immaginarlo.

All’improvviso si scopre che i Giapponesi, diciamo, sono i miei parenti più cari e amati. Guardate cosa sta succedendo a loro mentre io gongolo.

Una così terribile rivelazione della realtà attende tutta l’umanità! Ovvero distruggiamo, uccidiamo, facciamo del male e improvvisamente ci viene detto “è il tuo figlioletto”, e tu lo stavi distruggendo.

È questo che vedremo su una scala universale. È questo sentimento di rimorso e orrore che colpirà una persona! Ciononostante, ci condurrà al fatto che alla fine ci scuoteremo in modo da mescolarci l’uno con l’altro e scoprirci come un unico intero comune e assoluto.
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Da KabTV “Close-Up. Branch of Sakura” 15/5/11

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La crisi americana del latte in polvere per neonati: spunti di riflessione

L’America sta affrontando una carenza alimentare senza precedenti in uno dei suoi punti più delicati, i neonati. La carenza di latte artificiale negli Stati Uniti ha attivato una legge dell’era della Guerra Fredda per dare priorità e accelerarne la produzione. Inoltre, i voli dell’aeronautica statunitense hanno trasportato tonnellate di alimenti per bambini importati dall’Europa, in quella che viene chiamata “Operazione Fly Formula”. Avrebbe potuto essere una bella storia se non fosse stata così tragica e reale. Tocca un nervo sensibile in modo da poter ricostruire la società come una rete di sicurezza per tutti nel mondo. 

Settimana dopo settimana, genitori e responsabili di minori in America hanno viaggiato per gli stati cercando il latte per neonati solo per trovare forniture scarse o scaffali vuoti.  La carenza in corso di latte in polvere per neonati negli USA è causata dai disagi legati alla pandemia nella catena di distribuzione globale e dalla chiusura dell’impianto più grande di Abbott Nutrition, il fornitore principale del mercato statunitense, per problemi di contaminazione. 

Com’è possibile che una crisi tale possa colpire l’America, così forte? Dopo tutto, non è un Paese in via di sviluppo. È una superpotenza che dovrebbe essere immune da una simile crisi di un bene essenziale.  Ma non si tratta di un episodio isolato. Vedremo presto molti fenomeni simili come conseguenza  delle  molteplici variabili che agiscono sul mondo attuale.

La crisi degli alimenti per bambini negli Stati Uniti ci dimostra che nessun Paese, grande o piccolo, ricco o povero, è immune dall’insicurezza alimentare. Nessuno può garantire la stabilità della fornitura dei bisogni più elementari per tutti, anche per sostenere la vita dei bambini. Questa è la realtà instabile e vulnerabile in cui viviamo oggi; sempre più persone e Paesi saranno colpiti e dimostreranno quanto il mondo sia traballante, come se fosse in bilico su un piede solo.

Dobbiamo aprire gli occhi e vedere che la società umana non è stata costruita come un sistema di sicurezza reciproca con cibo e bambini come preoccupazione primaria. Abbiamo fallito nel pianificare i tempi bui durante i tempi sereni. Se non lo ammettiamo, i nostri problemi di approvvigionamento non potranno che aggravarsi.

Il nostro pianeta maltrattato è in grado di darci ogni cosa, ma non gli diamo la possibilità di fornirci il necessario, compreso cibo per l’anima, a causa delle nostre relazioni umane deteriorate. Roviniamo ogni cosa che tocchiamo con il nostro ego crescente, che ci impedisce di considerare gli altri. 

Lo scopo di questa crisi è quello di scuoterci e farci capire che non abbiamo scelta, che nella scala delle priorità, prima del denaro, del rispetto e dell’istruzione, dobbiamo fare in modo che ogni persona nel mondo riceva un’alimentazione adeguata.

Quindi oltre al latte per neonati, in termini di sicurezza alimentare in generale, possiamo scegliere aree fertili come la Siberia o il Sud America e trasformarle in campi di grano globali che forniscano tutto per tutti. L’unica condizione è che ci sia un reale desiderio di nutrire e beneficiare tutti, senza trasformarlo in un affare personale di qualcuno per un profitto individualistico a spese di chi soffre.

Pirkei Avot (Etica dei Padri) ci insegna: “Se non c’è farina, non c’è Torah”. In effetti, il cibo dovrebbe essere alla base delle nostre preoccupazioni umane. Se non siamo in grado di fornire pane a tutti, non saremo in grado di crescere e di elevare la specie umana a un livello superiore a quello corporeo, a un livello di cura ed equilibrio reciproci.  In uno stato tale, non ci mancherà nulla e potremo garantire un buon futuro ai nostri figli e a tutta la società. 

Il futuro appartiene a leaders femminili?

Commento: Secondo la classifica sulla resistenza al Covid di Bloomberg, Finlandia, Svezia, Danimarca, Norvegia e Bangladesh sono tra i paesi più resistenti alla pandemia. Tutti questi paesi hanno in comune il fatto che i loro primi ministri sono donne.

Alcuni suggeriscono che le donne leader abbiano qualità che danno loro dei vantaggi soprattutto in situazioni di crisi, come sapere ascoltare, capacità di mediazione, genuino pragmatismo, resistenza ai conflitti, oltre a saper essere parsimoniose. Si suggerisce inoltre che le donne leader lavorino meglio in situazioni di crisi rispetto alle loro controparti maschili e, in questa crisi,  hanno dato la priorità all’assistenza sanitaria rispetto all’economia. Ultimamente hai parlato sempre di più del fatto che una donna può guidare il progresso dell’umanità.

La mia risposta: Sì, lei può guidare il progresso.

Anche Dio è maschile; ha paura delle donne, come tutti gli uomini.

Domanda:“È meglio non scherzare con loro”. È questo che sta dicendo?

Risposta: Sì.

Domanda: Le donne hanno davvero delle qualità così speciali?

Risposta: Sono capaci. Sono in conflitto tutta la vita con le persone che le circondano, con le altre donne, con i bambini, con i mariti. Devono gestire tutto: la casa, il lavoro…

Un uomo lascia tutto alla donna e va da qualche parte in politica, verso qualche lavoro che non serve a nessuno. Questi lavori stanno decadendo e sono in crisi. Per una donna, invece, tutto rimane com’era – lavoro, casa, figli – oltre a questo, lei dà la vita e nutre.

Quindi una donna è davvero capace di far nascere un nuovo mondo. Questo non è un lavoro da uomini.

Domanda: Quindi possiamo dire che il futuro appartiene alle donne? Se comprendiamo questo, avanzeremo?

Risposta: Sì. E’ scritto nella Torah che Dio disse ad Abramo:” Ascolta ciò che ti dice Sarah.”
Questo è perché Egli ha creato tutto in questo modo. Ascolta l’egoismo corretto.

Commento: Questo è già un concetto cabalistico.

La mia risposta: Questo è molto serio. Non ascoltare te stesso ma il corretto egoismo.

In linea di principio, nel nostro livello quotidiano una donna è molto più pratica, molto più sobria e molto più equilibrata degli uomini.

 

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Da KabTV’s “ Notizie con il Dr.Michael Laitman” 20/12/21

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Allo stadio della consapevolezza della propria natura

Commento: Nel commercio moderno  osserviamo una particolare catena quando qualcuno trae profitto da qualcun altro e l’altro da lui, poi da qualcun altro e così via. E alla fine tutti perdono, nessuno guadagna nulla.

La mia risposta: Questo è il modo in cui funziona il mondo, per cui tutto ciò che gli uomini fanno va via come l’acqua nella sabbia. Di questo non rimane nulla, eccetto sforzi terribili e vite paralizzate.

Ma oggi siamo in una fase in cui cominciamo ad essere consapevoli della nostra meschinità, della corruzione del nostro egoismo, e capiamo che non siamo in grado di fare nulla.

E così arriviamo alla consapevolezza che dobbiamo fare qualcosa con noi stessi, con la nostra natura. Questa è già un’affermazione seria, perché l’umanità vedrà che nella Kabbalah c’è il potere di liberarsi della sofferenza umana, la forza di trasformare tutta l’umanità in qualcosa di grande. Non solo per organizzare in qualche modo la vita sulla terra, ma per portarci fuori da questo stato al livello successivo, all’universo superiore, all’esistenza illimitata.

Vedo come molti si stanno avvicinando a questo. Forse non capiscono ancora o non sono pienamente consapevoli di ciò che stanno dicendo. Ma il processo è iniziato.

 

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From KabTV’s “I Got a Call. Global Financial Fraud” 5/4/10

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Un grande caos in arrivo

L’aumento dell’inflazione sembra aver preso tutti alla sprovvista.  Il tasso di inflazione dell’8.3% negli USA in aprile, rappresenta un rallentamento in confronto ai mesi precedenti, ma è comunque troppo elevato. La situazione non è molto migliore nell’Eurozona, dove l’inflazione è salita all’8,1%. I prezzi stanno aumentando in tutto il mondo e nessuno sa come fermarli. Con ogni probabilità, l’effetto a catena dei rincari porterà ad ulteriori aumenti con diversi picchi, e la mancanza di gas, grano, olio, semiconduttori e altri prodotti, non farà altro che peggiorare la situazione.  A tutti gli effetti, è in arrivo un grande caos.  

Il problema è che alcuni dei prodotti la cui fornitura è stata ostacolata, come i semiconduttori, il grano e il gas, sono alla base dell’industria e della produzione alimentare mondiale. Abbiamo bisogno di grano per quasi tutto ciò che mangiamo e di gas e chip per computer per quasi tutto ciò che produciamo. Pertanto, la loro assenza ostacola l’intera economia globale e la produzione alimentare.

La prima a soffrire sarà l’Africa e forse gran parte dell’Asia Orientale. Miliardi di persone soffriranno la fame, miliardi!

Ma la fame è solo l’inizio. Le persone affamate non si fermano davanti a nulla. Quando intere nazioni soffrono la fame, scoppiano guerre e i conflitti diventano violenti. Il disastro che ha appena iniziato a svilupparsi potrebbe essere peggiore dei nostri peggiori incubi, qualcosa che non possiamo nemmeno immaginare. Oltre ai danni causati dall’uomo, possiamo aspettarci che anche le catastrofi naturali, come le inondazioni e gli incendi, provochino disastri in tutto il mondo.

Una cosa che la gente potrebbe fare è iniziare a fare scorta di alimenti di base. Tuttavia, non credo che servirà a molto, visto che la crisi sarà prolungata e non si esaurirà in poche settimane.

Se c’è qualcosa che può aiutare, è la consapevolezza che siamo tutti sulla stessa barca. Attualmente, la barca è piena di buchi e sta affondando rapidamente. Possiamo farli sparire se uniamo le mani e lavoriamo insieme a tutti i livelli, da quello più personale a quello internazionale.

Tuttavia, la collaborazione richiede il riconoscimento della nostra interdipendenza e, soprattutto, la fiducia. Senza questi due elementi, continueremo a cercare di aiutare solo noi stessi e, di conseguenza, affonderemo tutti.

Inoltre, se iniziamo a collaborare e a pensare al bene comune piuttosto che solo al nostro, scopriremo che non manca davvero nulla. Prima dello scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, stavamo già buttando via almeno un terzo del cibo prodotto. In altre parole, c’è cibo in abbondanza ma non c’è la volontà di condividerlo, e questa è la vera ragione della fame e di tutti gli altri problemi che stiamo vivendo.

Questa crisi ci insegnerà che possiamo avere successo solo se lavoriamo insieme per il bene comune. Ma ogni lezione ha un costo.  Prima impariamo la lezione,  meno salato sarà quel costo. Più a lungo indugiamo, più alto sarà il costo e più dolorosa la lezione.

 

(Reuters Marketplace – Immagine DPA)