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Quanto dovremmo lavorare?

Studi (da RBC.ru): “Nel XX secolo, l’ampio consenso tra gli uomini d’affari americani era che far lavorare le persone più di 40 ore alla settimana era pericoloso e costoso. L’aumento delle ore di lavoro aumenta il rischio di lesioni e la percentuale di scarti. La produttività doveva crescere attraverso l’introduzione di nuove tecnologie e la modernizzazione. Quando i produttori hanno ridotto la settimana lavorativa, le loro imprese sono diventate più produttive e redditizie. […]

“La ricerca ha dimostrato che i lavoratori impegnati nel lavoro intellettuale sono produttivi per meno di otto ore al giorno, cioè solo per sei ore. […]

“La ricerca da parte dei militari degli Stati Uniti ha dimostrato che perdere una sola ora di sonno a notte per una settimana provoca un livello di degrado cognitivo equivalente ad un livello di 0,10 di alcol nel sangue. […]

“Ogni persona in una società moderna civilizzata dovrebbe vivere, usando i benefici della civiltà stessa. In caso contrario, la vita è priva di senso. Abbiamo paura della fine del mondo, sapendo che noi stessi siamo da biasimare per i disastri che la nostra natura ha preparato in risposta al nostro atteggiamento irrispettoso. Una persona dovrebbe avere del tempo per se stesso. “

Il mio commento: Presto si dovrà svolgere una completa ristrutturazione del nostro atteggiamento verso il lavoro – si lavorerà tanto quanto necessario per provvedere alle esigenze ragionevoli, circa due ore al giorno, ed il resto del tempo sarà dedicato al processo di correzione della nostra natura da egoistica a altruistica con il metodo dell’educazione integrale.
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Il 2013 – La Crisi alimentare

Ricerca: I prezzi dei generi alimentari raggiungeranno il picco tra il secondo e terzo trimestre del 2013. Le scorte mondiali di alimenti di base saranno ridotte gravemente, il mondo sarà immerso` nella crisi alimentare.

Secondo il rapporto degli esperti Rabobank International, i prezzi alimentari a livello mondiale raggiungeranno il suo massimo storico nel 2013. La carenza di prodotti di base alimentare porterà a disordini in paesi in via di sviluppo.

Meglio aiutare di più coloro che più ne hanno bisogno, piuttosto che spalmare un sottile strato di sostegno per l’intera popolazione. Altrimenti i soldi non arriveranno fino a coloro che più ne hanno bisogno, e chi ne richiedera’ ragionevolmente.

Il mio commento: Se distribuiremo gli alimenti equamente tra tutti, sarà sufficiente per tutti. Il problema non è nella quantità di cibo, ma nella sua distribuzione – cioè nelle relazioni umane. Così che non sarà una crisi alimentare, ma una crisi di distribuzione. A proposito, la “crisi” in cinese significa “opportunità” – se la useremo correttamente, allora basteranno per tutti.
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Per definizione, l’Apocalisse è la divulgazione delle conoscenze

Nelle notizie (da Komsomolskaya Pravda): “La crisi colpisce tutti. Stiamo tutti pagando il prezzo per il consumo dilagante degli ultimi anni. Gli esperti … comparano l’economia globale con una piramide enorme. Alcuni prendono prestiti da altri, che prendono prestiti da un terzo. Prima o poi, uno dei collegamenti in questa catena si romperà, e l’intero sistema crollerà….

“La crisi economica si sta diffondendo. L’ultima grande crisi la Grande Depressione ha portato alla seconda guerra mondiale. A quel tempo, la crisi ha avuto inizio con un calo improvviso dei prezzi delle azioni. Quel giorno passò alla storia dell’economia mondiale come il “Martedì nero”. Che cosa ci attende questa volta? Non è questa una opzione dell’apocalisse?

Il mio commento: Dovrà avvenire una generale ristrutturazione dell’atteggiamento verso noi stessi, verso il mondo, verso la vita e il suo scopo. Le crisi sono le doglie del parto di una nuova fase del nostro sviluppo verso l’unità e la rivelazione del mondo superiore che ci governa.
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“Difficili, dolorosi gli anni avvenire per l’Euro Zona”

Opinione (Angela Merkel , il cancelliere tedesco ): “Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha respinto i suggerimenti che il peggio era passato per la zona euro il Venerdì, dicendo che il blocco della moneta unica dovrà affrontare anni di riforme dolorose, crescita lenta e alta disoccupazione.

“‘Questa la ragione per cui io sono attenta con le mie previsioni riguardo al processo di adeguamento, i cambiamenti che stiamo attraversando sono molto difficili e dolorosi, ha detto la Merkel.

Lei ha affermato che il blocco non vedrà i frutti della riforma del mercato del lavoro e di altre riforme strutturali per diversi anni, il 2013 si preannuncia come un’altra sfida.

“‘L’anno prossimo, e questo lo ha detto il presidente della BCE, avremo tassi di crescita molto bassi, vedremo una crescita negativa in alcuni paesi, e possiamo continuare ad aspettarci livelli di disoccupazione molto elevati,’ ha detto Merkel.”

Il mio commento: Non importa quanto viscerali, loro devono trasformarsi da propagandisti a realisti. A poco a poco, noi tutti dobbiamo abituarci al fatto che non dominiamo il mondo, ma siamo controllati dalla natura, secondo un programma rigoroso. Vieni a conoscere, e capire come adattarti ad esso, ma questo è possibile solo attraverso lo studio della Kabbalah.
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La crisi: In cerca di una via d’uscita

Notizie dalla stampa (da dp.ru): Secondo un noto giornalista televisivo M. Leontiev, l’unico modo per uscire dalla crisi è una guerra globale.

Il mio commento: Questa non è un’uscita, ma un ingresso al prossimo ciclo di vita che può rivelarsi molto peggiore! Ė come se il signor Leontiev si immaginasse che domani, ad esempio, lui nascerà in una famiglia africana affamata….

Notizie dalla stampa (da The Telegraph e FOX News): Uno dei leader di Al-Qaeda, Ayman al-Zawahiri, ha affermato che la crisi attuale è il risultato della sfiducia degli investitori e ha invitato tutti gli americani ad accettare l’Islam e a vivere in un mondo privo di avidità.

Il mio commento: Sam Ayman al-Zawahiri ci dà un meraviglioso esempio di vita morale, un esempio degno di emulazione… Sono certo che lui è sincero nel suo appello!

Il Vertice dell’UE: Hanno deciso di non decidere nulla

Nelle notizie (da Spiegel International): “” La lista degli adempimenti che l’ultimo summit dell’Unione europea si proponeva di consegnare era molto lunga: La zona euro doveva ricevere una notevole spinta in avanti con la riprogettazione decisiva dell’architettura dell’unione monetaria. Doveva esserci un nuovo accordo per regolare rapidamente i trattati UE alla realtà dei cambiamenti che si stanno verificano nella zona euro. […]

“Ma per il momento i 27 capi di Stato e di governo arrivati a Bruxelles il Giovedi sera, con tante ambizioni, sono state dimenticate. Potrebbe essere la stanchezza pre-natalizia che ha avuto la meglio sui leader dell’UE, ma l’entusiasmo per la riforma era introvabile. Uno dopo l’altro, hanno insistito sul fatto che avrebbero avuto solo colloqui non vincolanti circa l’approfondimento dell’unione monetaria. Dopo nove ore di colloqui, il vertice ha approvato un documento di cinque pagine che, pur chiamato ‘tabella di marcia’, è poco più di una vaga sagoma per i prossimi sei mesi. In effetti, la data più concreta menzionata è giugno 2013 – fino a quella data, il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy dovrà aver elaborato un solido calendario per istituire un più stretto coordinamento tra le politiche di bilancio degli Stati membri della zona euro. Lui dovrà esaminare anche quanto i trattati bilaterali tra la Commissione europea e i singoli membri della moneta comune potrebbero essere riguardati al fine di rendere le riforme raccomandate da Bruxelles più vincolanti. Dovrà esaminare anche la possibilità di creare un fondo – denominato vagamente ‘meccanismo di solidarietà’ come insistito dalla Germania – che potrebbe essere utilizzato per premiare quei paesi che faranno riforme serie.

Il mio commento: I leader europei si perdono nel nuovo mondo, non capiscono ciò che sta accadendo, e in questo stato, la decisione migliore è quello di non decidere nulla. Agirebbero in modo ragionevole e sensato, guardando a ciò che sta accadendo. Comunque, lo sviluppo nella direzione dell’integrazione continua, ed i sistemi sociali che sono stati creati in passato sono sempre meno adatti a lavorare con loro, cioè, essi aumentano la crisi, perchè la risposta non è nel cambiare il mondo, ma nel cambiare l’uomo, questo deve essere ancora compreso e solo allora si potrà essere d’accordo con la necessità dell’educazione integrale.
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Nel calore della battaglia con i mulini a vento

Invece di tenere al principio del “non esiste nessuno tranne Lui“, il mio pensiero dipende da diversi fattori, che vedo davanti a me. Invece di guardare avanti per vedere oltre le persone, al di là del meccanismo, al di là di tutti i fenomeni naturali, e per vedere solo il Creatore e me, io, come una persona miope, guardo gli oggetti che sono vicini a me e li vedo come i fattori da cui dipende la mia libertà. Come Don Chisciotte, io combatto i mulini a vento, uno “scenario” senza vita.

Di conseguenza, il Creatore deve intensificare il male e le sofferenze, in modo che dovrò dare un’occhiata migliore a quello da cui la mia vita dipende. Lo fa in modo che non sarò in grado di fermare questa ricerca.

Noi vediamo l’esempio dello Stato di Israele: Ahmadinejad, Hamas, le minacce, i missili, Mubarak al posto di Sadat, Mursi al posto di Mubarak … il Creatore indurisce costantemente il cuore del faraone. Perché è così? perchè il popolo ebraico non vuole vedere la vera ragione di quanto sta accadendo. Nel frattempo, tutte le ragioni minori significavano solo una cosa: portare Israele al Creatore, quindi dobbiamo essere grati a loro per questo. Esse sono soltanto mezzi.

Di conseguenza, le persone devono essere un po’ più intelligenti, al fine di vedere con chi hanno a che fare e chi gestisce il mondo. I problemi ci ricordano solo qual è l’obiettivo, ed è facile sbarazzarsi di loro, se ci rivolgiamo al Creatore. Ma non ci rivolgiamo a Lui per ricevere “premi”, ma al fine di correggere noi stessi, al fine di aderire a Lui e portargli soddisfazione. Poi i “promemoria” attuali saranno annullati, e quindi l’ “angelo della morte” si trasformerà in un “angelo santo”.

Domanda: Quindi con chi stiamo lavorando, con il gruppo o con il mondo esterno?

Risposta: tutta la realtà, incluso il mondo esterno, me e il gruppo, è inclusa nel Creatore. Il mondo esterno mi dà un impulso negativo (1), evocando costantemente in me di rivolgermi al Creatore (2). Ma so che non posso rivolgermi a Lui direttamente. Per prima cosa deve rivolgermi al gruppo, e poi insieme ad esso verso il Creatore. Solo allora ho un vaso, un desiderio per esso, mentre nulla mi aiuterà se lavoro individualmente.

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(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 12.12.2012, Scritti di Rabash)

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La crisi dilaga sul pianeta

rav2Messaggio: La crisi economica ha provocato la caduta nel business turistico, nei trasporti, nei servizi finanziari, ma per ora ha risparmiato il settore delle comunicazioni mobili.

Commento: La crisi toccherà tutte le parti della nostra vita e questo costringerà la gente a cercare un tipo di comunicazione più profondo: “anima nell’anima”.

Messaggio: I lavoratori licenziati della fabbrica di Chicago, hanno bloccato l’edificio e chiedono il pagamento di un indennizzo in caso di riduzione del personale. I manifestanti sostengono che la Banca d’America non da il consenso ai titolari per il pagamento di tali somme.

Commento: La crisi scoppiata in Grecia ci ha dimostrato che il mondo è vicino ad un’esplosione ed è pronto ad infiammarsi per qualsiasi motivo, e ci sarà sempre qualcuno a provocare i disordini e la guerra. È necessario riflettere sull’impossibilità di frenare il nostro egoismo con i metodi convenzionali; un esplosione potrebbe accadere in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento.

Conclusione: La crisi ci toccherà in tutto, anche se in modo diverso nelle diverse parti del mondo, non darà modo a nessuno di fuggire sotto una nicchia, e alla fine ci porterà verso una comunicazione positiva – anche adesso che siamo nel periodo delle aggressioni e delle guerre. Se l’uomo interpreterà quello che succede come il richiamo del Creatore per il miglioramento e l’ascesa, la crisi diventerà una gloriosa apertura verso il Mondo Superiore.

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La cura è nello sviluppo!

Messaggio: I paesi che forniscono i prodotti agricoli all’Occidente, soffrono di fame, in quanto sono privi di propri prodotti alimentari e sono costretti a vendere tutto a prezzi molto bassi. Paesi come l’Africa, l’Asia occidentale, l’America Latina, i Caraibi e i paesi dello Sahel, grazie alla condizione dello sviluppo delle loro moderne tecniche ed industrie alimentari, possono liberarsi dalla fame e sono in grado di fornire il cibo a metà della popolazione mondiale.

Commento: La cura per gli altri è nel permettere il loro sviluppo, piuttosto che mandare piccoli aiuti che li rendono ancora più dipendenti. La Torà obbliga i genitori a dare ai ragazzi una professione e smettere di dare loro da mangiare! In caso contrario, rimangono piccoli. Noi dobbiamo finalmente percepire il mondo come una cosa sola, non diviso per paesi, continenti, razze e popoli. Dobbiamo capire com’è al suo interno, nella sua struttura originale. Perché proprio questo definisce il nostro stato.

Domanda: Se i paesi sviluppati aiuteranno quelli più deboli, può essere che in quel modo verrà interrotto il loro sviluppo indipendente? Come possiamo fornire loro un aiuto nel modo corretto?

Risposta: Comportatevi come se foste membri della loro famiglia – e non potrete sbagliare!

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“Il peggio è ormai alle spalle”

Nelle notizie (da The Guardian): “I governi europei hanno siglato un importante accordo sulla vigilanza bancaria e approvato con grande ritardo gli aiuti alla Grecia il Giovedi, riferendo gli accordi come segni di blocco per ottenere una frenata dei suoi problemi, dopo tre anni di profonda crisi.

“Il Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy ha detto ai leader mentre apriva il vertice. ‘Il peggio è ormai alle spalle, ma, naturalmente, resta ancora molto da fare.’ […]

“Il presidente della BCE Mario Draghi ha salutato l’accordo per la vigilanza bancaria, la prima tappa verso un’ unione bancaria con molta più sovranità, come passo importante verso una stabile unione economica e monetaria.

“Tuttavia, la creazione di una piena unione bancaria, con il potere necessario per porre fine alle banche fallite e garantire i depositi cauzionali in tutta la zona euro, e’ possibile che richieda diversi anni. Si è formata solo una parte del piano principale del blocco per rafforzare l’architettura della zona euro ed evitare il ripetersi della crisi che ha minacciato di strappare parzialmente il progetto della moneta unica. […]

“I funzionari europei riconoscono in privato che i passi più coraggiosi per una più stretta integrazione della zona della moneta unica sarà attesa solo dopo le elezioni generali tedesche il prossimo settembre.”

Il mio commento: Ora, la cosa principale è quella di guadagnare tempo, perché non esiste una soluzione, e il tempo stesso in qualche modo funziona. Dobbiamo capire i leader: Non hanno nulla da gestire, possono solo giocare in accordo alle loro posizioni, e più è disperata la situazione, più garanzie chiedono!
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