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Chi ha colpa delle turbolenze arabe?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Oggi, in una certa misura gli arabi israeliani sentono di essere cittadini di seconda classe. Come funziona esattamente l’unione fra tutti i cittadini ebrei d’Israele? Il rapporto corretto fra loro, aiuta gli arabi a sbarazzarsi dalla sensazione di essere molestati?

Risposta: Alla fine della “Introduzione al Libro dello Zohar”, Baal HaSulam scrive che se il popolo d’Israele si unisce correttamente in conformità alla garanzia reciproca, secondo “non fare agli altri quello che non vorresti sia fatto a te” e “ama il tuo prossimo come te stesso”, la forza di unità traboccherà da loro come acqua da un vaso pieno e si diffonderà in tutte le nazioni del mondo.Tutti i popoli sentiranno da dove viene la forza della perfezione e si uniranno con il popolo d’Israele.

Dobbiamo capire che è l’unica influenza possibile sull’altro sistema. L’impatto del popolo d’Israele sulle nazioni del mondo darà come risultato che non si considereranno più come nazioni di “seconda classe”.

Ogni nazione ha bisogni e desideri specifici. Vediamo l’azione delle persone, ma i loro sentimenti sono molto più importanti.

Tante persone vogliono essere come Einstein, ma io non lo voglio. Non sono affascinato da lui.

Tuttavia, voglio essere forte come il mio vicino e non un titano di pensiero o di potere.

Non si tratta di sensazioni interne, neanche se, più o meno, le altre nazioni saranno invidiose del fatto che abbiamo un compito speciale nel mondo. No, non lo saranno. Gli arabi continueranno a sentire di essere svantaggiati? Non più.

Oggi si sentono discriminati perché non ricevono da noi quello che dovrebbero. Incolpando noi per i loro problemi, in questo periodo, confermano che dipendono da noi, poiché abbiamo il diritto di fare le cose di cui loro sono incapaci. Tuttavia, noi non facciamo il nostro ruolo, e così ci rubano il mondo della benevolenza.

Tutte le nazioni ci rimproverano per le stesse ragioni. Saremo tanto sorpresi quando un’organizzazione dell’Assemblea delle Nazioni Unite arriverà ad affermare che Israele è colpevole di tutti i problemi del mondo? che è fonte di numerosi disastri internazionali, e non ha il diritto di esistere? Ai loro occhi, lo stato d’Israele è una ferita che avvelena l’esistenza di tutta l’umanità.

I nostri nemici sentono lo stesso quando si oppongono alle nostre armi, come mitragliatrici, coltelli, e altri armamenti. Nella loro mente, l’unica via d’uscita è combattere. Pensano che dobbiamo essere assassinati e che solo in quel momento, si fermeranno tutti i disastri.

Nello stesso tempo, non sanno che il loro futuro dipende da noi.

Non sono a conoscenza del fatto che siamo noi che possiamo garantirgli prospettive di successo. Nessuno gli insegna queste cose; non gli abbiamo mai trasmesso questa informazione, poiché noi stessi non ne siamo a conoscenza.

Allora, dobbiamo correggere noi stessi.

Vorrei ribadire. Le nazioni del mondo capiranno le nostre azioni solo quando cominceremo a prenderci cura del processo generale della correzione del mondo. Saranno immediatamente d’accordo su questo fatto.

Possiamo fantasticare che se oggi gli ebrei d’Israele lanciano una buona connessione, benevola tra noi, tutti i disastri scompariranno immediatamente. Connettendoci, coinvolgiamo il sistema generale dell’umanità e neutralizziamo le forze del male al suo interno.

Poi, quelli che stanno pianificando ora di investire le persone innocenti alle fermate dell’autobus, all’ improvviso sentiranno che tutto ciò non va bene, che qualcosa è cambiato, che sentono la benevolenza, e che le forze di bontà agiscono all’interno della società.

Di conseguenza, improvvisamente sentiranno il desiderio di fare amicizia con gli ebrei. Succede che è del tutto possibile avere interazioni pacifiche con quelle persone. Inoltre, non siamo cugini? Perché non possiamo andare d’accordo con loro?

Domanda: Da dove i terroristi riceveranno questi pensieri?

Risposta: L’approccio nuovo verrà dalla stessa fonte dalla quale è apparsa l’idea di assassinare gli ebrei. Emergerà a causa dello sbilancio complessivo nel mondo che noi (gli ebrei) abbiamo causato nel sistema generale. Il popolo d’Israele non sincronizza le due forze opposte, il più e il meno. Tuttavia, questa nazione è l’unica che è in grado di far raggiungere la stabilità.

Per cominciare, tutti gli ebrei devono unirsi l’uno con l’altro fino a quando diventeranno amici, come detto nel principio “ama il tuo prossimo come te stesso”.

Poi l’intensità della nostra unità traboccherà, proprio come l’acqua fuoriesce da un vaso troppo pieno. Accetteranno questo fatto naturalmente e non si sentiranno più cittadini di seconda classe. In un sistema sano, perfetto, non è possibile avere più o meno parti importanti, più o meno dignitose.

Una cellula della caviglia è uguale a una cellula del cervello.

Domanda: Allora, come penetrerà quest’appello nel cuore di quelli che sono pronti a commettere atti di terrorismo?

Risposta: Tutta l’umanità è interconnessa attraverso i cuori, e così siamo uniti reciprocamente. Ecco perché non c’è niente di cui abbiamo bisogno, tranne l’unità. Non dobbiamo neanche provare a spiegare loro quest’idea. Lo stesso sistema che ora dimostra che siamo noi che portiamo il male agli altri servirà anche a questo scopo e trasmetterà la sensazione che abbiamo cominciato a portargli benevolenza invece che male.

Questi impulsi non possono essere fermati. Sono quelli che influenzano gli esseri umani e non viceversa, perché questi impulsi fluiscono dalla testa al corpo.

Torniamo in un’unità di nome Israele (ישראל), che significa testa (Li Rosh – לי ראש), direttamente al Superiore (Yashar-El). Significa arrivare direttamente alla perfezione nella quale dobbiamo vivere insieme con il resto dell’umanità e la realtà totale, come l’universo intero in unità con il Creatore, la forza superiore generale.

Sforziamoci di raggiungere questo stato. Poi, il mondo intero ci seguirà. Non appena cominceremo ad agire come una testa, il resto del mondo ci sosterrà.

Smettiamo di incolpare gli altri. La Torà, i libri Kabbalistici e tutte le fonti originali dicono che siamo gli unici che hanno la capacità di fare davvero dei cambiamenti. Solo noi possiamo trasformare lo sviluppo umano globale, dal percorso del male a quello del bene.

Alla fine, siamo obbligati a fare questo. Questo è qualcosa che le nazioni del mondo si aspettano da noi. Facciamo che si compia il nostro dovere.

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Dal programma “Una Vita Nuova” 13.11.2014

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La via pacifica verso il Socialismo

Dr. Michael LaitmanOpinione: (Anatoly Wasserman, giornalista): “Con l’avvento del anno 2022, il socialismo sarà più redditizio del capitalismo. Ciò significa che sarà possibile attuare le raccomandazioni date da Karl Marx nel 1862 per riscattare l’intera economia dalla borghesia, dando ad ogni proprietario ciò che gli piace di più.

“La serie di problemi che il capitalismo ha creato non è limitata dalle problematiche sulla produttività. I suoi svantaggi stanno mettendo in discussione l’esistenza stessa del mondo e dell’umanità. Pertanto, è possibile che la transizione al socialismo sarà giustificata non economicamente, ma come percorso di autoconservazione.

“Pertanto, nei prossimi anni, dovremmo parlare del grado di pericolo che il capitalismo presenta per l’esistenza stessa dell’umanità, con l’abbondanza di prove che questo pericolo abbia già accumulato. E’ necessario spiegare alle persone coinvolte in vari business che la sopravvivenza è nel loro stesso interesse, e che dovrebbero diventare agenti del socialismo per il bene di loro stessi. “

Il mio commento: La transizione avverrà in modo molto più semplice. Quella parte di umanità con il punto nel cuore applicando sforzi nella loro unità, provocherà l’influenza della Luce circostante (Ohr Makif), che produrrà cambiamenti in loro e in tutte le altre persone. Questa Ohr Makif è responsabile del nostro progresso, e attraverso il metodo di educazione integrale e istruzione, possiamo accelerare il suo effetto su di noi. Con questo, si svolgerà un buon passaggio al successivo livello di sviluppo umano.
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Dr. Michael LaitmanDomanda: Oggi l’ISIS sta attirando un gran numero di giovani provenienti da diverse nazioni, inclusi coloro che non sono musulmani, ma che trasformano improvvisamente tutta la loro vita. Cosa spinge un giovane moderno europeo a partecipare a una strana organizzazione che ha caratteristiche assolutamente diverse?

Potrebbe essere che la sua “forza di attrazione” sia legata al vuoto che abbraccia l’Occidente? A quanto pare, l’ISIS è pronta a fornire una sensazione di calore, unione, fratellanza, famiglia, scopo e soddisfazione.

Con quali mezzi possiamo attirare un giovane a noi? Come potrebbe ai suoi occhi l’unione del mondo far pendere la bilancia verso il nostro lato invece delle idee di questi estremisti orientali?

Risposta: È necessario reclutare lui a un altro esercito, un esercito in cui si lotta per l’uguaglianza, per una vita migliore per tutti, e di unione che include una base comune per il bene. È necessario creare forze speciali, che saranno un’organizzazione che superi l’ISIS su un fronte ideologico.

Questo perché, in realtà, stiamo offrendo alla persona una rivoluzione mondiale, che è la trasformazione del mondo nel giardino dell’Eden, dove tutti sono uguali, felici, e dotati di tutti i bisogni e di sicurezza per oggi e domani. Tutti possono essere di buon umore e pensare a come fare le cose bene e in modo piacevole per gli altri. Ci sarà una linea di equilibrio tra di noi in cui nessuno ha bisogno di essere preoccupato per quello che succederà a se stesso nel presente e nel futuro. Qui, la nostra salute, i bambini, e tutti gli aspetti della nostra vita sono a posto.

Domanda: Ma per il giovane, a volte è necessario qualcosa che vada oltre il pastorale, una possibilità di essere selvaggi, usando la forza, buttando fuori la loro energia.

Risposta: Molto bene, una persona deve combattere, ma invece che combattere i nemici, egli combatte l’ego stesso che non è interessato e non vuole nulla di tutto questo.

Fondamentalmente io non voglio unirmi e connettermi agli altri; non sento una particolare spinta verso questo. Sì, io sono pronto a ricevere i benefici che abbiamo delineato in precedenza, ma a dare qualcosa in cambio, no. Quindi devo lottare contro me stesso per questa unione.

Domanda: Perché l’ISIS ha un tale potere di attrazione?

Risposta: Questo è il potere della sicurezza. In piedi sotto una bandiera nera, una persona è sicura che di avere supporto e uno scopo. Così va a conquistare il mondo con la testa sollevata piena d’orgoglio.

Domanda: Come è possibile creare un simile orgoglio positivo riguardo l’unione?

Risposta: Questo avviene attraverso un processo educativo che dobbiamo attuare. È possibile fare questo.

Esiste la conoscenza e l’istruzione, e questi due metodi devono essere utilizzati qui in parallelo.

Se i terroristi stanno organizzando decine di migliaia di persone per i loro scopi, allora noi, con l’aiuto di vari paesi e istituzioni internazionali, siamo in grado di raggiungerne miliardi, di tenere congressi e metterci al lavoro in tutta Europa, Africa, America, ecc . Dopo tutto, se siamo aperti e le nostre intenzioni sono chiare, possiamo mobilitare ingenti risorse e il sostegno di tutto il mondo per l’attuazione.

In linea di principio, stiamo dicendo a tutti: “Non ci saranno più guerre; non ci saranno più confini. Questa è una famiglia, tranne per i terroristi, tutti. Sono gli unici che dobbiamo frenare in questa fase, fino a scomparire”.

Domanda: C’è una sorta di significato riguardo al fatto che un’unica forza, un nemico, minaccia tutti noi, costringendoci ad unirci contro di esso? Questo sarà utilizzato per cambiare il pensiero globale?

Risposta: Non credo che lo scopo della nostra unione debba essere una guerra contro questa forza. Unirsi contro il male significa imparare alcune delle sue caratteristiche. Certamente l’esercito deve stare contro i terroristi, ma non abbiamo alcuna reale possibilità di fermarli una volta per tutte attraverso questo.

Così, allo stesso tempo noi, i cittadini, dobbiamo prenderci cura di noi stessi e dobbiamo unirci gli uni con gli altri.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 07.09.2014

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Una nazione unica, risultati unici

Dr. Michael LaitmanDomanda: Oggi in Russia c’è una grave crisi, isolamento dalla comunità mondiale. Qual è la ragione di questa situazione in questa nazione?

Risposta: La Russia è una nazione con tante contraddizioni. Infatti, tutti i tipi di varietà di ebrei dell’Europa dell’Est hanno vissuto lì.

Per molti anni, cominciando da Baal Shem Tov (nei secoli 16° e 17°), la Kabbalah moderna si è sviluppata in Russia, la quale ha orientato la sua teoria nella Kabbalah pratica. Così il Baal Shem Tov e i suoi seguaci hanno influenzato tutte le persone che hanno vissuto in questa nazione molto etnica.

Peraltro, questa influenza non ha fatto sì che gli abitanti della nazione cominciassero a capire meglio la cultura ebraica. Era più profonda ed è stata realizzata su un livello interno. C’è stato un cambiamento di paradigma, una sorta di trasformazione di atteggiamento della gente verso il mondo, la vita, verso se stessi. Specificamente in questo è l’unicità del popolo russo.

Sfortunatamente, la crisi in Russia continua ad approfondirsi, come se tutto il mondo fosse in un movimento in avanti verso una maggiore vicinanza, di dipendenza generale, anche egoisticamente, ma la Russia sta costantemente cercando di isolarsi da tutti gli altri.

Tante nazioni capiscono che è impossibile fare questo e stanno gradualmente cominciando a riunirsi. La dipendenza generale che viene scoperta in tutto il mondo comporta un obbligo che è negativo o positivo. Specialmente nell’esempio della Russia, vediamo una dipendenza generalmente negativa. Niente di buono verrà da questo. La nazione imparerà dai suoi errori.

È impossibile andare contro la natura, che ci sta raccogliendo insieme, aspirando bilanciamento e unità. Questo è l’obiettivo della creazione, il suo programma, il quale deve essere appoggiato e deve andare avanti. La saggezza della Kabbalah spiega come dobbiamo avvicinarci a questo in modo che in ogni fase dello sviluppo sociale ci sentiamo meglio, camminando insieme con la natura, con le stesse forze che ci plasmano, e non si oppongono.

Però la Russia si oppone a queste forze; così perderà in molti settori, e di conseguenza essa subirà.

Da sola, non può munirsi di tutto. Nel nostro mondo questo è impossibile; nessuna nazione può esistere in isolamento. Tutto ciò di cui si parla in Russia sono i sostituti per le importazioni; questo è qualcosa di assolutamente irrealistico. Oggi nessuno lo fa. Ogni nazione fabbrica un gruppo particolare di prodotti per il bene comune e li scambia, commercia con altre nazioni.

Suppongo che in Russia dovrebbe avvenire una rivoluzione interna ed esterna perché questa nazione esiste ancora in un regime zarista. Niente è cambiato nel suo comportamento dalle generazioni precedenti. Se lo zar è stato sostituito da Lenin, dopo da Stalin, dopo da Khrushchev e Brezhnev, e ora da Putin, tuttavia, tutti hanno gestito e continuano a gestire secondo gli stessi metodi. Non si è verificato nessun movimento in avanti. E fino ad oggi, l’autocrazia rimane al potere.

Nel mondo moderno di oggi, questo fenomeno è un terribile anacronismo. Queste nazioni non esistono più neanche in Africa. Così l’isolamento sarà semplicemente un disastro per una grande nazione se non raggiungono la comprensione che passo-passo devono consapevolmente cambiare il loro atteggiamento verso il mondo, verso la vita, e verso se stessi.
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Da Kab .TV “L’anno nuovo” 25.12.2014

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Il progresso è senza senso e senza pietà

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (Expert): “Per il 60° anno del 20° secolo, la società occidentale ha raggiunto un elevato livello di consumo, e le persone hanno capito che il denaro non è la principale misura di felicità.

“Così è nato il concetto di qualità della vita multidimensionale, il quale in aggiunta al reddito, è determinato dalla sicurezza, l’accesso alla conoscenza, allo sviluppo della medicina, l’aspettativa di vita, le condizioni ambientali, ecc.

“Ma come potrebbero questi diversi dati essere raccolti? Gli scienziati hanno proposto di passare dagli indicatori oggettivi a quelli soggettivi, come misurato dai sondaggi di opinione pubblica. Però essi dipendono dalla misura del proprio stato rispetto allo stato del loro vicino, e si scopre che coloro che non vivono vicino ai ricchi sono più felici.

“Dal punto di vista soggettivo, la qualità della vita delle persone nel millennio scorso non è aumentata, ma è caduta a causa della differenziazione della popolazione in base al livello di consumo nell’Egitto o nella Francia medievale, il quale era più basso che oggi.

“Cioè, da un punto di vista soggettivo, non c’è progresso. Peraltro, la diffusione di innovazioni causano squilibrio in termini di consumo, insoddisfazione e conflitti.

“Il progresso, invece di migliorare la qualità della vita, la riduce a causa della crescente disuguaglianza e al contrario, stabilizza la società. Lo sviluppo è un processo privo di senso, simile ad un cane che si morde la coda, che produce null’altro che invidia e sofferenza.”

Il mio commento: Non possiamo fermare il progresso. Il suo ruolo è di condurci alla riflessione sul significato della nostra esistenza in modo che dopo aver formulato le domande sul significato della vita, ci muoviamo in avanti per rivelare il Creatore.
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Dobbiamo abbracciare la natura, al fine di andare avanti

Dr. Michael LaitmanLe elezioni anticipate in Israele sono accompagnate da una grave crisi di fiducia tra il pubblico e i suoi rappresentanti eletti. Non è un caso che uno dei titoli nel giornale è stato “La Knesset si è sciolta.” Però i membri della Knesset hanno votato lo scioglimento perché hanno capito che la fiducia del pubblico è diminuita negli ultimi anni.

Il pubblico sente che i politici sono tagliati fuori da loro e questo suscita delusione, specificamente fra i giovani. Tanti non vedono il motivo di andare a votare perché non si aspettano alcun cambiamento in meglio. Pochi pensano che le elezioni non aiuteranno veramente a risolvere i problemi degli alloggi, il costo della vita, i rapporti sociali, e la sicurezza.

Quando la gente sente le promesse elettorali, sa che subito dopo le elezioni tutti si dimenticano di loro fino alla prossima elezione. Tutto ciò che rimane a noi è un sentimento di amarezza a causa della mancanza della capacità di influenzare qualcosa. Anche il presidente [di Israele] recentemente ha espresso la sua preoccupazione riguardo alle persone che non vanno a votare.

Chiaramente, una mancanza di fiducia nella dirigenza della nazione e nel partito che viene eletto mina le fondamenta della democrazia e ciò ha gravi conseguenze. Negli ultimi dieci anni, questo fenomeno si è diffuso fra tante nazioni nell’Ovest. E di conseguenza, meno cittadini vanno alle urne per votare, con la percentuale di votanti che scende a doppia cifra, la quale è rilevante.

Domanda: Come siamo arrivati a una situazione come questa?

Risposta: Prima di tutto, dobbiamo capire che lo sviluppo del mondo è soggetto ad un programma particolare. Anche se non siamo a conoscenza di esso, il percorso della storia lo indica.

Certo, ci sono figure prominenti come Napoleone, Lenin, Hitler, ed Einstein, che hanno contribuito tanto nella storia. Cioè, ci sono persone attraverso le quali questo programma è stato rivelato nel mondo. Però in genere, il programma continua a lavorare, e non fa alcuna differenza chi siede in congresso, nella Duma, nella Knesset, nel Mailis, o in altro parlamento eletto.

Dopo tutto, siamo all’interno di un sistema chiamato natura, e nel grado in cui lo studiamo, scopriamo una legge rigida immutabile, senza alcuna concessione a nessuno, non importa quanto uno è dispiaciuto o preoccupato. Fondamentalmente, la natura si riferisce semplicemente ai livelli dell’ inanimato, vegetale, animato, e umano, e li ha attivati per realizzare uno scopo specifico dall’inizio della creazione fino al suo termine.

Allora quando scegliamo gente come questa o altri, spetta a noi capire che, infatti, questo non cambia il programma della natura. Piuttosto quello che è più importante è quanto queste persone capiscono il programma generale della natura e come riescono a portare la società in accordo ad esso. Precisamente questo è il luogo per introdurre il cambiamento, per trasformare le nostre vite, per diventare più facile e più piacevole. Perché accordando noi stessi a questo programma, avremo meno problemi.

Però d’altra parte, se non capiamo il programma, o addirittura neghiamo la sua esistenza, incapperemo sempre in spiacevoli fenomeni. E non c’è da meravigliarsi. Possiamo andare contro la natura? A causa della nostra mancanza di conoscenza, abbiamo provato ad andare contro di essa, e abbiamo deciso di edificare il Comunismo e siamo veloci a fare esperimenti sociali ma tutti questi passi devono derivare dalla natura. Senza il riconoscimento del suo diritto, quasi certamente sbagliamo in tutte le nostre attività. Nel risultato, sprechiamo un sacco di energia, denaro e risorse, e, nonostante tutto, non possiamo realizzare i nostri programmi, perché non sono adeguati al programma della natura.

Domanda: Che succede quando andiamo contro la natura?

Risposta: Ci troviamo in difficoltà. Ad esempio, i politici suggeriscono soluzioni completamente contraddittore e non ascoltando gli altri, ci portano ad una crisi. Non per dire che i pubblici ufficiali eletti non vogliono o non possono aiutare, ma che non portano i loro programmi a coordinarsi con il programma della natura. Ciò è particolarmente vero nel nostro tempo. Allora negli ultimi 30 – 50 anni, l’umanità ha gradualmente raggiunto uno stato nel quale deve partecipare al suo sviluppo intenzionalmente e in modo indipendente. Spetta alla persona essere cosciente del programma di natura, investigarlo, e di conseguenza organizzare se stesso e la società.

Per mille anni e fino all’ultima parte del secolo precedente, la natura non ci ha chiesto come ci vogliamo sviluppare e non ci obbliga a svilupparci secondo il suo obiettivo a una comprensione del programma e il suo scopo. Piuttosto, siamo stati come una mandria che avanza con l’aiuto di botte, problemi e pressioni di vario genere, come calamità naturali, guerre, conflitti sociali, alto costo della vita, disoccupazione, problemi familiari, e così via.

Però ora abbiamo raggiunto una situazione nella quale dobbiamo alzarci al livello di Adamo (Man), che è una creatura la cui testa comincia a essere simile al programma della natura. Si comincia a capire e ottenere la creazione, e dall’inizio alla fine, vedere le cause e gli effetti e la possibilità di una corretta partecipazione a un processo che attraversa la natura. Altrimenti, il processo passerà su di noi come uno schiacciasassi, “a suo tempo,” e non avremo scampo.

Perciò, spetta a noi imparare il programma e avanzare attraverso il percorso di “affretterò,” e in questo modo adottiamo misure proattive.

Significa che noi stessi cambieremo, raggiungendo un livello nel quale capiamo che cosa vuole la natura da noi. Poi, secondo le pressioni della natura, risponderemo immediatamente, di volta in volta, e avanzeremo in un abbraccio armonico con essa.

In linea di principio, quest’approccio è stato rilevante dalla fine dell’Ottocento, ma dal mezzo secolo precedente era necessario e negli ultimi 20 – 30 anni, è diventato evidente.

Come cittadino, per chi posso votare? Posso contare su qualcuno quando vedo che il rito delle elezioni nel mondo porta solo nuovi problemi? Ogni leader promette che lui è pronto ad aiutare le persone in ogni modo possibile. Diciamo che ha ragione, che lui è veramente pronto, ma non sa come farlo.

Quindi l’avanzamento sarà in una particolare direzione indipendente dal primo ministro o da qualche presidente che noi malediciamo. La crisi di fiducia fra le persone verso i loro dirigenti è un fenomeno naturale. E il problema non sono i leader stessi. Anche se sono veramente impegnati verso le persone e il loro benessere, i loro piani non sono ancora fattibili.

C’è solo un modo per avere successo, e cioè se i leader e le persone impareranno l’essenza della questione: verso cosa stiamo avanzando sotto la pressione della natura? Poi saremo in grado di capire che non vale la pena per noi lottare direttamente contro il costo della vita, il deterioramento dell’educazione, la crisi della famiglia, e contro la corruzione. Potrebbe essere che troviamo una soluzione su un piano assolutamente diverso. Secondo la saggezza della Kabbalah, dovremmo solo ed esclusivamente occuparci della questione sociale.

Anche oggi nei partiti e in tante organizzazioni le questioni sociali sono la loro priorità principale. Però anche se capiscono che la leva ritrovata qui possiede un potenziale immenso, dove possono trovare come attivarla? E’ possibile solo se scopriamo la natura e la investighiamo profondamente.

Così, anche qualcuno che vuole fare cambiamenti per il meglio non avrà successo. Come sempre, le intenzioni sono buone, ma le azioni e il loro risultato sono opposti. Vediamo questo per quanto riguarda l’ultimo termine di governo. Alcuni ministri sono determinati ad avere successo, ma alla fine, sono entrati in una tale grande crisi che oggi tutte le persone li deridono e li disprezzano.

È giunto il momento per la gente di capire il motivo della disperazione, perché essi disprezzano i loro leader e perché c’è una crisi di fiducia in chi rappresenta il popolo. Ci stiamo già avvicinando a questa comprensione.

Per questo, la gente deve sapere che cosa sta succedendo veramente. Spetta a loro capire che non è giusto punire e respingere i politici che siedono alla Knesset, nel governo, e in varie organizzazioni. Prima di tutto, spetta a noi tornare a scuola e imparare il programma della natura.

L’umanità, e in particolare, il popolo d’Israele, sta entrando in un’epoca nuova. Oggi dobbiamo capire come la natura ci sta conducendo e verso quale obiettivo. Qual è la forma, il disegno, e il modello che la nostra società deve accettare; come possiamo adattare noi stessi ad essa, e di conseguenza, come cambiare la società anno dopo anno?

Noi stessi cambieremo la società e non attraverso i colpi della natura. Nella situazione odierna, la gente deve partecipare volutamente a questi cambiamenti.

Non c’è scampo. Non possiamo essere liberati da quest’onere ritenendo leader e rappresentanti eletti responsabili. Nessuno di loro è pronto per questo compito. Prima di tutto, spetta a noi imparare ciò che la natura ci richiede. Ci sono le persone che chiamano questa forza il divino o il potere superiore perché è superiore a noi. Questo perché se uno tsunami si dovesse abbattere, sarebbe oltre le nostre capacità affrontarlo. In altre parole, spetta a noi capire come comportarci nei suoi confronti.

Il nostro obiettivo è di iniziare ad imparare, capire, e familiarizzare con la situazione. Questo appartiene ai funzionari eletti dal popolo e a coloro che li hanno eletti. Poi vedremo chi di noi è pronto per la connessione. Infatti, gli studi dimostrano che abbiamo bisogno di collegarci “come una persona con un cuore” e non dividerci in molti campi che si divorano l’un l’altro.

Ci deve essere una tendenza completamente opposta e una percezione nuova che ispira le persone che sono pronte a rispondere correttamente alle domande che la natura ci presenta. Infatti, tutte le domande che la natura ci mette davanti sono risolte tramite la connessione.

Però se continuiamo ad agire secondo i vecchi metodi, possiamo aspettarci molti problemi più difficili di prima. Attraverso il processo si va avanti, e se non ci siamo ancora adattati al programma della natura, ci saranno da sopportare tante più sofferenze.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 12.09.2014

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La lotta costante della vita

Dr. Michael LaitmanDomanda: In questo argomento scottante i rapporti sono diventati di vitale importanza nel nostro tempo nei circoli dominanti e il loro impatto negativo nella società sotto la loro direzione.

I governi vengono sostituiti, ma ogni volta ritorna la stessa situazione. Cambiano solo gli attori e le forze, ma le dinamiche rimangono le stesse.

Ci sono diversi partiti che lottano per il potere, e sono costantemente in guerra uno con l’altro, cercando di inciampare reciprocamente. Se ti ho battuto oggi, quindi tutto ciò che fai da questo momento fino alla prossima elezione è cercare di buttarmi giù.

E allora un politico che è salito al potere e ha voluto apportare modifiche concepite da lui non può fare nulla perché il resto dei suoi avversari sta cercando di fare in modo che non ci riesca.

La prossima elezione arriva, qualcun altro vince, e tutti gli altri avversari cominciano ad interferire con lui e a cercare di farlo cadere. Tutto torna al punto di partenza. A questo punto, tutto il paese sta soffrendo dal fatto che i politici stanno cercando di incolparsi tra di loro all’interno del governo. Questo fa più male solo ai cittadini.

Questa è la nostra realtà odierna. Perché questa lotta senza fine ha luogo e soprattutto come si può cambiare le cose in meglio?

Risposta: E’ naturale che ci sia una lotta per il potere, perché siamo tutti egoisti. Una persona che lotta per il potere a volte è più egoista di una persona semplice, perché sale a questo livello. Nell’apparato di governo, uno o duecento leader e qualche migliaia di ufficiali sono i più grandi egoisti di tutti.

Pertanto, esiste un ambiente riscaldato e molto aggressivo nel quale sono concentrati i problemi, la corruzione, e le frodi. Questo è naturale. Questa non è proprietà di un qualsiasi paese in particolare perché succede dappertutto. In alcuni paesi è meno pronunciato, come in Scandinavia, che è tradizionalmente caratterizzata da un modo di vita piuttosto tranquillo e dei valori socialisti.

La stessa lotta per il potere ha luogo in tutti gli altri paesi di Europa e America. Come si sviluppano i paesi diventano giocatori degli stessi giochi di governo. È come una caldaia bollente che bolle continuamente sulla cima di una forte fiamma rispetto a un latente fuoco basso.

Domanda: Diciamo che abbiamo dei politici che hanno accettato di andare alle urne insieme, e siamo riusciti a vincere in una coalizione. Prima di questo abbiamo avuto un interesse comune che ci ha tenuti insieme. Siamo arrivati al potere e siamo stati in grado di ottenere le riforme utili. Se continuiamo a lavorare insieme, almeno in questa cadenza, le cose andranno bene.

Però non funziona! Nonostante l’interesse generale di rimanere al potere, non possiamo agire come soci. Ci sono giochi egoistici infiniti e intrighi, i quali non ci permettono di raggiungere alcun successo. Perché accade?

Risposta: Questi sono giochi egoistici che non possono essere evitati. L’egoismo divampa dentro di noi e ci chiede di salire sempre più in alto, camminando sulle teste delle altre persone per arrivare. Solo in questo caso, una persona sente di avere successo, si sente forte, e speciale. Pertanto, questo egoismo, ancora impegnato in una lotta, prende un nuovo intrigo senza alcun motivo giustificabile. Questa è la vita per l’egoismo, altrimenti non sente se stesso come vivente.

Commento: Alla fine però, danneggia tutti, anche chi ha iniziato il conflitto.

Risposta: Non importa. Mentre questo intrigo si svolge, si riempiono le nostre vite. Il nostro egoismo ci incita a combattere, anche in situazioni in cui non vi è quasi alcuna possibilità di vincere. Ci rendiamo conto che siamo in perdita e ancora continuiamo a muoverci verso il conflitto, perché non siamo in grado di sopportare la vita tranquilla. Nella realtà di tutti i giorni, non ci sono battute e nessuna vita. Egoistiche lotte, conflitti e attriti ci danno un senso di vita.

Per questo ci impegniamo nella lotta sociale come clan mafiosi rivali o come bambini che lottano nel cortile. I ragazzi lottano sempre, anche se sono fratelli. Altrimenti non si sentono come se fossero vivi. Se li forziamo tutti a sedersi tranquillamente in un angolo, questo poi semplicemente diventerà la morte per queste persone.

La lotta sta nella nostra natura egoistica, e per questo tutti ne sono soggetti, iniziando con i bambini piccoli fino ai migliori politici.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 23.12.2014

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Diversi ma uguali

Dr. Michael LaitmanDomanda: Tutte le persone sono diverse per natura. Uno è saggio e agile, mentre un’altro è pigro e sciocco. Secondo il grado di maturità di una persona, queste caratteristiche sono espresse di più, e come risultato di questo, uno ha conquiste materiali superiori, mentre l’altro manca di soldi per il cibo. La natura stessa ha creato differenze come queste in una società. Questo è un dato di fatto.

Come la società deve rapportarsi ai deboli se pretende di essere socialmente “progressiva”? Dopo tutto, tutti i deboli non ricevono alcun pagamento in natura. La società deve sostenerli e garantire le necessità minime per l’esistenza?

Risposta: Sì, e in genere, spetta a noi cominciare a relazionarci alle persone assolutamente in modo diverso. Devono essere integrati in un sistema unico di educazione che migliora l’attitudine della società in modo che essi comincino ad essere preoccupati per la società in generale, la sua fioritura e la sua salute, l’unità sociale, una inclusiva connessione tra tutti, e la responsabilità reciproca.

Spetta ai leader nazionali prendere su di sé l’organizzazione di un sistema come questo. L’apprendimento non sarà limitato nel tempo. Dopo tutto, l’ego si sveglia di più dentro una persona, e deve essere equilibrato costantemente dall’educazione appropriata.

Allora, se una persona studia regolarmente, migliora e si trova in una società che fa pressioni su di lui e chiede la sua partecipazione consapevole e utile diretta verso un obiettivo nella vita sociale. Pertanto ognuno deve essere provvisto di uno standard minimo di vita che è sufficiente per l’esistenza.

Domanda: Che cosa è il minimo? Come sarebbe la mia vita se ricevo uno stipendio come questo?

Risposta: Ricevo un supporto sufficiente per mantenere la mia famiglia per allevare e educare i miei figli e metterli in piedi. In generale, io vivo con dignità dalla sicurezza sociale meritata. Viene a me perché faccio parte della società e mi preoccupo del suo sviluppo.

Potrebbe essere che qualche persona con l’aiuto sociale di disabilità può solo sedere in un magazzino e portare gli attrezzi da lì o eseguire un altro lavoro semplice. La società lo mette in un posto dove lui può essere utile. Inoltre, viene educato e anche lui educa i suoi figli.

Per tutto questo, la persona riceve uno “stipendio minimo,” ma questo è abbastanza per mantenere l’esistenza della sua famiglia con rispetto e le cure per tutti i suoi bisogni.

Allora, supponiamo che lui ha un vicino professionista, di successo e ben consolidato. Lui è molto utile alla società, sviluppa attrezzi e tecnologie nuove, o è un leader nel commercio su vasta scala. Lui ottiene tutto ciò di cui ha bisogno per il suo lavoro, ma ha bisogno di qualcosa di diverso per la sua casa e la famiglia rispetto al suo modesto vicino?

Domanda: L’umanità non ha mai costruito un sistema sociale come questo. Dopo tutto, secondo la nostra natura, abbiamo bisogno sempre di più di ciò che abbiamo.

Risposta: Questo è esattamente ciò che si realizza attraverso l’educazione, la quale sarà grande, permanente, e premendo metterà tutto a posto.

Grazie a questo, otteniamo uguaglianza generale. Questa non sarebbe una parità forzata che si è già esaurita nel secolo precedente. Piuttosto, si tratta di una tale uguaglianza, dove ognuno ha tutto ciò di cui ha bisogno per esistere in dignità e fornire una buona, fiorente e organizzata vita ai suoi figli.

Inoltre, riguardo al resto delle pulsioni egoistiche –invidia, lussuria, onore, e così via— le persone le realizzeranno anche loro, ma per il bene della società. L’ambiente stesso, l’atmosfera sociale incoraggiante, ci obbligherà ad agire in quel modo. Semplicemente ci si vergognerà di stare fuori con le proprie richieste eccessive attraverso le quali è come se si stesse rubando apertamente dagli altri.

Ripeto, in una società come questa, ognuno sarà preoccupato di vivere in dignità, assicurando lo sviluppo personale e professionale per i suoi figli, poi apprezzando se stesso non secondo la sua ricchezza, non secondo la sua fama o superiorità sopra gli altri, ma secondo il suo investimento nella società. Inoltre, in generale, la società mantiene uno standard uniforme di vita.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 23.12.2014

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Dr. Michael LaitmanDomanda: Se vogliamo abbassare i prezzi, allora perché i consumatori semplicemente non boicottano i prodotti alimentari costosi? Perché attraversare un percorso così lungo e tortuoso attraverso l’unificazione della società? Mille anni passeranno fino a quando non meriteremo che i capitalisti saranno una vergogna a causa dell’influenza del clima generale e all’accordo della società, per stabilire una maggiore uguaglianza.

Risposta: Sto andando secondo la saggezza della Kabbalah, la quale ci spiega che il mondo deve progredire verso l’unità e la connessione. E per spingere il mondo verso l’unificazione, i prezzi dei prodotti di cibo essenziali per la vita in Israele sono in aumento.

Così sono costretti ad agire a causa del prezzo costoso dello yogurt per bambini, ma essenzialmente, questo yogurt è solo un pretesto per spingerci verso l’unità e la connessione tra di noi. Ecco come funziona la legge generale di tutta la creazione.

C’è una vecchia battuta su come un Ebreo emigrato in Israele dall’Unione Sovietica ha portato un ritratto di Lenin in una cornice pesante d’oro e ha attraversato la dogana. L’ufficiale della dogana gli ha detto che era vietato portare oro fuori dal paese. Però l’ebreo ha risposto, “Allora, io sto portando il ritratto di Lenin con me!” E così lo lasciarono passare. Quando lui arrivò in Israele, poi gli chiesero,” Per quale motivo hai portato un ritratto di Lenin?” Alloro lui rispose, “Ho portato oro.” Questo per dire, tutto dipende dell’angolazione dalla quale stiamo guadando le cose.

Domanda: Tre anni fa ci fu una campagna di protesta sociale per ridurre i prezzi e un ampio consenso sociale fu raggiunto. Perché questo non è efficace?

Risposta: Questo consenso sociale non era basato sulla connessione. La connessione e l’unità sono le cose principali che la natura esige da noi. È solo la mancanza di unità che causa tutti i nostri problemi, incluso il costo della vita, l’intifada, la malattia, il divorzio, i conflitti con i bambini, e i problemi in educazione.

Oggi, è ormai chiaro che il motivo per tutti i problemi umani è la mancanza di unità e di connessione nella società, significa una connessione buona e l’unità, non su base fascista, ma in conformità comunitarie.

Volete abbassare il costo della vita? Ho un piano per questo: l’unità, poi i prezzi si abbassano.

Domanda: Io non ci credo! Abbiamo già provato a farlo tre anni fa, quindi perché non ha funzionato?

Risposta: Allora non c’era vera unità. Unità non significa raccogliere una folla di migliaia di persone, uscendo nelle piazze pubbliche e gridando. L’unità come questa è stata creata per la distruzione, non per il bene di unità e amore. Questa crea anche una forza negativa invece di una positiva. Volevamo abbattere i capitalisti, fare una rivoluzione, causare un fuoco nella nazione, ma questo non è il metodo corretto.

La natura, secondo la sua tendenza, è attratta verso la connessione. Vediamo che il mondo è diventato globale, uniti in commercio e rapporti internazionali. E al momento questa connessione è lacerata, appaiono immediatamente conflitti e guerre. In altre parole, la natura ci mette davanti al bisogno di unire, e in particolare, davanti alla giusta unità e connessione.

Le tecnologie e le tecniche moderne lavorano tutte per il bene della connessione ed è solo la società umana che agisce nel modo opposto e brama per la separazione sempre più grande. Ognuno è preoccupato solo di se stesso e tutti gli altri non lo interessano. Tutto dovrebbe bruciare, poiché la cosa principale per lui è che le cose siano un bene per se stesso.

L’intelligenza umana non si è sviluppata in parallelo con la natura. La natura ci circonda, il mondo dell’immobile, vegetale, e animato, è più sviluppato per quanto riguarda completezza generale e connessione con la società umana che vive all’interno di questa sfera.

Le persone non sono in armonia con la natura, quindi la separazione, il conflitto, e la rabbia dimora in mezzo a noi. Questo è come esiste la società umana, e in tale forma, nulla ci sta aspettando se non la distruzione totale. L’unica cosa che può salvare sia il popolo ebreo che tutta l’umanità in generale è la connessione giusta e la cooperazione reciproca. Solo con questo possiamo connettere la situazione.

C’è stato un tempo in cui questo non è riuscito per noi, ma questo non è perché non desideriamo l’unità e la connessione. Siamo usciti insieme contro qualcuno, ma non per il bene dell’unità che dobbiamo raggiungere secondo il programma della natura.

La società umana sembra essere come un tumore nel corpo del resto della natura. È completamente alterata, come un corpo che sta marcendo, disintegrandosi. E’ questo che dobbiamo portare all’unità in modo che tutto funzionerà meravigliosamente.

Il problema è specificamente in questo, mentre il prezzo gonfiato dello yogurt è solo il risultato. Se vogliamo far sparire questo risultato e portare il prezzo dello yogurt a qualche soldo invece di un paio di euro, questo, è assolutamente possibile, e dobbiamo solo raggiungere l’unità perché questo avvenga. La natura domanda solo questa unica cosa da noi.

Adesso, insieme a questo yogurt, la salute, la separazione nella famiglia, l’educazione dei bambini, e l’alloggio ci sono problemi in Israele e sono peggiori che in qualsiasi altro posto al mondo. Ciò è perché questo è il luogo centrale dove l’equilibrio deve essere ripristinato prima.

E tutto il mondo, che sta soffrendo per lo squilibrio, ci incolpa per non aver stabilizzato l’equilibrio. Essi non possono esprimere questo chiaramente, allora danno la colpa agli ebrei per tutti i loro problemi.

Allora l’unità e la connessione all’interno della società sono gli unici metodi per risolvere tutti i nostri problemi. E questo non riguarda soltanto il prezzo dello yogurt, ma tutto in generale, includendo tifoni, tsunami, l’intifada, e disastri sociali e naturali. Tutto dipende solo dall’equilibrio, e in particolare, l’equilibrio in Israele.

Per ogni persona, è possibile raggiungere la vita buona in tutto il mondo solo attraverso la connessione e l’unità del popolo di Israele. Siamo incaricati di portare a termine l’operazione principale, che determina il destino del mondo. Abbiamo cominciato con il prezzo dello yogurt e finiamo portando il mondo intero in equilibrio.
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Dal discorso 13.04.2014

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Una farfalla sul Monte Sinai

Dr. Michael LaitmanDomanda: La disintegrazione della società che vediamo ora in Israele e in tutto il mondo ci fa ricordare della nascita di una farfalla. In primo luogo vi è il bruco, che vive per un po’, mangia le piante, ed è felice.

Però ad certo un punto il bruco raggiunge la fine e non può riempire più se stesso. Poi diventa crisalide ed entra in uno stato di oscurità chiudendosi dentro un bozzolo dove il suo corpo comincia a disintegrarsi.

Il bruco cessa di essere quello che era prima. Gli scienziati hanno scoperto che il gene che più tardi diventerà una creatura completamente diversa è già dentro il bruco. Dopo un periodo di caos e disintegrazione, una farfalla bella emerge all’ improvviso dal bozzolo; una creatura alata che è molto più sviluppata.

Può essere che siamo ora nel periodo del bruco e pertanto vediamo come tutto intorno a noi è fuori equilibrio e sta cadendo a pezzi?

Risposta: Potrebbe essere che ora siamo nel periodo del bozzolo, ma per diventare una bella farfalla, dobbiamo cambiare. Possiamo raggiungere questi cambiamenti sia in un modo piacevole, facile, e con un percorso breve attraverso la connessione fra noi, o tramite la guerra e i problemi terribili che ci forzano ad unirci. Questo significa che siamo in grado di attraversare questo processo passivamente o attivamente.

Commento: Allora alla fine ci connetteremo con o senza la guerra.

Risposta: Sì, ma c’è una differenza enorme. Dopo tutto, non sarà solo un’altra guerra, ma una guerra nucleare.

Domanda: E se non ci connettiamo?

Risposta: Non può essere. È già nei nostri geni, come il bruco deve alla fine diventare una bella farfalla. Anche noi abbiamo il gene secondo il quale dobbiamo portare il mondo intero alla correzione ed è già impresso nei geni della società umana, nel nostro programma interno. Dobbiamo solo realizzarlo.

Abbiamo due possibilità, le quali sono buone o cattive. La possibilità cattiva è tramite le guerre e la sofferenza e la possibilità buona è raggiungendo il compimento della saggezza della Kabbalah da noi stessi, raggiungendo la forza di connessione, e da essa trarne la forza, la Luce che Riforma noi stessi. Si dice: “Ho creato l’inclinazione al male, ho creato la Torà come spezia, poiché la Luce in essa riforma.”

Domanda: Lei parla della Torà, quindi si tratta di religione?

Risposta: No. La Torà è la luce, la forza che scopriamo dentro il cerchio, il quale ci salda insieme. La forza che riforma si chiama Torà. Non è affatto un concetto religioso. Non è un libro o una pergamena che ha parole scritte su di essa, ma una forza interiore.

L’inclinazione egoistica non ci fa connettere, mentre la Torà è la Luce Superiore, che significa correggere l’inclinazione del male, il quale è sentito solo da coloro che sentono che devono connettersi con gli altri e non possono farlo. E’ come se tutta la nostra intera nazione fosse seduta in un grande cerchio di otto milioni di persone e tutte pensassero solo al fatto che non possono unirsi. Di fatto, se non vi è alcuna pressione esterna, la società rimane separata e indipendente.

La nostra missione è di muoversi dallo stato uno allo stato due. Lo stato uno è il nostro stato attuale di insicurezza e di nessun futuro a causa della mancanza di connessioni tra noi, a causa della nostra natura egoistica.

Ci sono due modi per ottenere lo stato due. Il modo giusto è il percorso di cui ci parlano i Kabbalisti. Dicono che se vogliamo avanzare dobbiamo connetterci. Se ci sediamo in cerchi e cominciamo a discutere la questione di come essere “come un uomo in un solo cuore,” scopriremo quanto siamo contro questa idea. Questa resistenza che sentiamo verso la connessione si chiama l’inclinazione al male.

L’inclinazione al male non si rivela a una persona nella sua vita comune, quando disprezza tutti, ma solo quando lui desidera connettersi agli altri. Solo in quel momento vede che non vuole questa connessione ed è respinto da essa, anche se capisce che deve raggiungere l’unità malgrado la sua repulsione naturale.

Lo abbiamo sentito durante l’ultima operazione militare “roccia duratura”, poiché potevamo unirci solo sotto la pressione esterna. Nel momento in cui la pressione è sparita, improvvisamente siamo tornati al nostro stato iniziale e abbiamo cominciato a litigare e lottare. Che possiamo fare? Dopo tutto dobbiamo connetterci!

In realtà, la cosa che manca in questo momento è il riconoscimento che abbiamo bisogno di connessione. Abbiamo bisogno di diffonderlo vastamente e di spiegare che il nostro futuro dipende dall’unità della nazione e che altrimenti siamo di fronte al disastro.

Se scopriamo che non possiamo unirci, anche se vogliamo, abbiamo bisogno della Torah come un mezzo per raggiungere l’unità. Significa che siamo ai piedi del Monte Sinai il quale è la montagna dell’odio. Vogliamo raggiungere l’unità, ma non possiamo poiché una montagna alta di odio reciproco ci separa.

Dopo saremo in grado di ricevere la Torà, la quale è la rivelazione della forza di connessione che dovrebbe venire e connetterci. Significa che la luce della Torà riforma. E’ la forza di unità, una forza di luce e amore. Quando si rivela, all’ improvviso cominciamo a sentire la vicinanza, la dipendenza, e una connessione reciproca tra di noi.

Domanda: Dove possiamo trovare questa forza?

Risposta: La forza è nascosta in natura. Anche ora, è fra noi, ma lo scopriamo solo nella misura in cui impariamo a connetterci. L’intera Torà è questo. Così ogni volta i Kabbalisti si connettono in un gruppo, scoprono il Creatore, la forza superiore di connessione.

Domanda: Questo cerchio è adatto anche per le persone che non sono religiose?

Risposta: Il cerchio è adatto a tutti, non solo le persone che non sono religiose, ma anche per le donne e le persone di tutte le nazioni. Dopo tutto, la nazione d’Israele deve essere una luce per tutte le nazioni, insegnare a tutti la saggezza della connessione, e rivelare a tutti che il Creatore è la natura superiore. Durante l’ultima guerra, erano in realtà le donne e le madri che hanno espresso la richiesta di unità della nazione…
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Dal programma “Una Nuova Vita” 02.09.2014

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