Pubblicato nella 'Crisi' Categoria

L’egoismo è arrivato al suo culmine

laitman_2009-05-28_0059_w1Tutti i desideri che gli uomini hanno nel mondo hanno completato il loro sviluppo. Dunque, niente si svilupperà ancora. Il nostro mondo ha raggiunto un punto fermo. Tutti i nostri desideri corporali (come il cibo, il sesso e la famiglia) così come i nostri desideri sociali ( il benessere, la fama, il potere e la conoscenza) sono in crisi perché hanno oltrepassato l’ultimo livello di sviluppo e si sono tramutati in una forma perversa.

Perciò, l’egoismo non può più svilupparsi nel nostro mondo. Piuttosto, sta cominciando a collegarci, facendoci sentire completamente interdipendenti. D’ ora in poi, cominceremo a percepire questa connessione sempre di più, anche se gli uomini e le nazioni proveranno ad isolarsi tra di loro. Alla fine raggiungeremo la sensazione di una totale e completa connessione, che ci obbligherà ad amare gli altri come noi stessi.

Allora scopriremo che questa è la soluzione a tutti i nostri problemi.

Materiale correlato:

Lezione 2
Video / Audio

Tutto ciò che è inutile, è dannoso

laitman_2009-05-xx_ny_00121Abbiamo due parti: il corpo fisico e l’anima. Al corpo, in accordo al suo sviluppo sociale, manca il “necessario” per un livello medio di vita. Tutti gli altri sforzi devono concentrarsi sullo sviluppo dell’anima, perché è l’unica ragione della nostra esistenza.

Tutte le attività nel nostro mondo che non abbiano nessuna necessità vitale, di fatto sono dannose, poiché fanno deviare la gente dallo sviluppo spirituale e le impediscono di fare la correzione seguendo il cammino rapido. Complicano la nostra vita, riempiendola di piaceri effimeri, e quanti sforzi ci costa liberarci da tutte queste scorie e cominciare a discernere ciò che realmente è importante per noi!

Comunque, tutto il mondo da un’enorme importanza proprio a queste scorie, incrementando sempre di più la loro importanza e la loro falsa necessità. Il risultato è che tutta l’umanità si dedica ad attività inutili.

Se le persone, incluso quelle che ancora non provano a scoprire il mondo nascosto, ricevessero un’educazione adeguata, questa le condurrebbe allo sviluppo corretto ed il nostro mondo avrebbe un aspetto completamente differente.

Però in realtà, tutte le nostre attività inutili, conducono soltanto il mondo all’attuale stato di crisi …

Materiale correlato:

Governare in una società corretta
Gli scritti dell’ultima generazione
Lo scopo dell’economia
Le origini del nuovo modello economico

Le origini del nuovo modello economico

laitman_2009-03_41661Nelle news (di Belta): “Lezioni sulla crisi per mettere in risalto l’ordine del giorno del tredicesimo Forum Economico di San Pietroburgo”. Il 6 Giugno, quello che viene chiamato giorno finanziario, i partecipanti del forum discuteranno l’architettura finanziaria post crisi, le riforme delle istituzioni internazionali finanziarie ed i prospetti per le riserve monetarie.

Il mio commento: quali problemi che non si sono potuti risolvere attraverso il G8 ed il G20, potrebbe risolvere il Forum Economico di San Pietroburgo? Comunque, più discussioni ci saranno, prima riusciremo a capire che la causa della crisi, risiede nelle nostre relazioni e che la soluzione viene dal prendere in esame questa causa. La valanga economica non può essere fermata da norme e leggi. La gente deve connettersi in un desiderio benevolo. Questo è ciò che la Natura ci chiede.

C’è solo un metodo per formare queste relazioni, la stessa forza della Natura che ha creato il nostro egoismo, farà in modo che questo si trasformi in una qualità opposta, ovvero la sensazione che tutti sono parte di un solo sistema. Ciò definisce il nostro destino comune, ed il metodo della Kabbalah mostra come produrre questa realizzazione dentro di noi ed attrarre l’influenza appropriata dall’alto.

Materiale correlato:

laitman blog:La mutua garanzia è l’unico regolatore effettivo
laitman blog:Siamo tutti colpevoli della crisi globale
laitman blog:Lo scopo dell’economia
L’Arvùt

Un gioco giocato secondo le regole della connessione e della collaborazione

Ho ricevuto una domanda: basandosi sui principi del gioco, cosa può consigliare all’umanità, per migliorare i sistemi di interconnessione che la regolano?

La mia risposta: in vista della crisi, oggi giorno, tutti abbiamo bisogno di partecipare al gioco di dare agli altri. Lei può interpretarlo, come trattare gli altri in conformità alla regola “ciò che tu odi, non farlo agli altri”.

Questa è una delle tappe dello sviluppo: sia rispettoso con le altre persone, posto che tutti ci troviamo sulla stessa barca, si unisca con loro attraverso le relazioni benevoli, come se fossero suoi vicini. Io non ti ferisco e tu non ferisci me; io non ti mento e tu non mi derubi. Viviamo in questo modo, come vicini generosi! Nessuno è in debito con nessuno, semplicemente manteniamo la reciprocità, la connessione e la collaborazione. Questa è la buona amicizia, la prima fase.

Più in avanti, nascerà l’opportunità di sviluppare questa fase e spiegarla su vasta scala. Quando le persone arriveranno a questo stato, si abitueranno a pensare che la soluzione della crisi, risiede nella connessione tra loro. Se un individuo è convinto che può ricoprire tutte le sue necessità monetarie, di riposo, salute e sicurezza attraverso la connessione comune, desidererà unirsi. Dopotutto, se vuole vivere e non vuole che la sua famiglia abbia delle mancanze, sarà disposto a farlo.

La tappa successiva arriverà, quando le persone osserveranno il risultato positivo della loro connessione e cominceranno a valorizzarla. Nascerà allora, la necessità di dimostrare che la connessione non provvede soltanto ad una vita materiale positiva. Cominceranno a sentire che esiste qualcosa di più grande e scopriranno la tappa successiva, posto che ogni nuovo passo si sviluppi a partire da quello precedente.

Materiale correlato:

Dobbiamo ammettere la realta’ della nostra completa interconnessione
Unisci i puntini ( la versione kabbalistica )

La crisi è una chiamata per tutti noi ad elevarci al di sopra di questo mondo

La situazione del mondo è tale, che possiamo discendere fino agli abissi della sofferenza e dei problemi, fino a che, dopo molti colpi, le nostre coscienze e la nostra ragione, ci indichino che questo è uno stato che non ha via d’uscita.

Tuttavia, possiamo da subito cominciare a capire, che questa discesa ci è stata data per risalire. Ci viene mostrato che la crisi, ci separa dai nostri precedenti sistemi educativi, dai soldi, dall’onore, dal potere e che il mondo sta precipitando in un abisso. Come risultato, siamo chiamati ad elevarci al di sopra della crisi, al posto di cercare qui, una vita libera da preoccupazioni.

Di conseguenza, ci viene inviata questa sofferenza come un aiuto, affinché noi, come individui e comunità mondiale, ci separiamo dal passato. Nello spazio vuoto che resta, riusciremo a desiderare di percepire il Creatore (BO-RE vieni e vedi), l’attributo della dazione. Desidereremo sentire questo attributo, immergerci in esso, in questo spazio vuoto, nella sensazione di oscurità e desidereremo che l’attributo del Creatore ci riempia.

Materiale correlato:

Laitman blog: La Crisi è un modo per farci accettere il programma della Natura e il Metodo della Correzione
Galleggiando in un Mare di Informazione
Laitman blog: Il Nome del Creatore Significa “Vieni e Vedi”
La ragione della nostra sofferenza e il cammino alternativo
Testi Autentici: Baal HaSulam /Libro di Shamati /Shamati 4

È compito nostro e non dei nostri leader migliorare il mondo


Una domanda che ho ricevuto: i dirigenti del G20, compreso Obama, Poutine e gli altri, non arriveranno mai ad un accordo, solo se sono toccati direttamente dai problemi, nel senso fisico del termine. Così, se il Creatore vuole che pervengano ad un accordo, perché non li fa sufficientemente soffrire?

La mia risposta: i dirigenti della classe politica sono semplicemente attivati dall’alto, per portare al popolo ciò di cui ha bisogno in un determinato momento, e non sono considerati in modo personale dalla Provvidenza Superiore. Ed è per questo che la correzione deve cominciare da giù, dal popolo, invece che dai dirigenti.

Materiale Correlato:
Laitman.it: Chi vuole cosa dal G20?
Laitman.it: La gente si abituerà alla crisi come sperano i leader di governo?
La Pace

La crisi è il punto di svolta dalla schiavitù alla libertà


Quando arriviamo ad una vera crisi, ci rendiamo poi conto che siamo completamente controllati. Questo aspetto ha già iniziato a venire in superficie. La scienza, la cultura, l’educazione, la famiglia e tutti gli altri aspetti della nostra vita saranno sottoposti ad una seria verifica ed ad una rivalutazione.

Come risultato, arriveremo alla conclusione che non sappiamo nulla del nostro mondo, che non abbiamo la più pallida idea di che cosa ci stia accadendo e che siamo completamente controllati. Insieme a questo, sperimenteremo la necessità di elevarci al di sopra di questa condizione di schiavitù. Questo è lo stato esatto che viene chiamato “Schiavitù in Egitto.” Si tratta di una schiavitù interiore, perché una persona che percepisce di essere schiava della sua natura egoistica, che la intrappola e fa con lei ciò che vuole, avvantaggiandosi del fatto che essa è obbligata ad obbedire a tutti i capricci del proprio egoismo.

Questo accade quando la persona sente la necessità di venire fuori da sotto al giogo della propria natura, e quindi riceve una forza spirituale per opporsi alla forza del suo corpo. Ed è nel mezzo dell’influenza delle due forze che trova il suo libero arbitrio.

La crisi è un punto di svolta, quando smettiamo di essere degli animali e diventiamo liberi. Dopo tutto, gli animali sono completamente controllati, quindi noi siamo ancora animali, dove non c’è né ricompensa né punizione. Tutto il nostro sviluppo ha avuto il solo scopo di condurci alla realizzazione della nostra stessa inutilità e che siamo schiavi della nostra natura. Quando realizzeremo questo, grideremo per uscire fuori dalla schiavitù verso il livello “dell’Uomo”.

Materiale correlato:
L’armonia porta protezione
Kabbalah: Liberi dai confini

Un modo creativo di affrontare la crisi

La natura ottimistica dell’uomo lo aiuta a raggiungere il completo sviluppo

Nelle News (Science Daily): “Le persone sono, per natura, universalmente ottimiste”, mostra uno studio. A prescindere dalle calamità causate dalla recessione economica, dalle guerre, dalla fame, fino ad un’epidemia di febbre che affligge il pianeta, un nuovo studio dell’Università del Kansas e Gallup, ci dimostra che gli esseri umani sono ottimisti per natura.

L’89% degli individui nel mondo, spera, nei prossimi 5 anni, di essere tanto buono o migliore rispetto alla sua vita attuale ed il 95% degli individui spera che la sua vita, durante i prossimi 5 anni, sia tanto buona o migliore di quanto lo era cinque anni fa.

Il grado di ottimismo è maggiore nei paesi quali Irlanda, Brasile, Danimarca e Nuova Zelanda e più basso in paesi come Zimbabwe, Egitto, Haiti e Bulgaria. Gli Stati Uniti occupano il decimo posto nella lista dei paesi ottimisti.

Il mio commento: a causa della nostra natura egoista, siamo forzati costantemente a giustificare la nostra esistenza. La tendenza verso l’ottimismo è necessaria per raggiungere lo sviluppo completo della nostra vita (non allontanarci da esso) e dopo cambiare il corso. Di conseguenza, le cose andranno sempre peggiorando, fin tanto che le persone riconosceranno che tutto deve cambiare. Fino all’ultimo momento, però, continueremo a pensare che tutto andrà migliorando.

Materiale correlato:

laitman blog: come possiamo diventare felici?
laitman blog: Non Farti Incantare Dalla Ripresa Dei Mercati
laitman blog: Ciascuno di Noi può Cambiare il Mondo con i Propri Pensieri
laitman blog: Il miglior modo per aiutare il mondo è spiegare il metodo della correzione a tutti
laitman blog: Chiedilo al kabbalista
Testi Autentici / Baal HaSulam / Shamati 153
Kabbalah TV in italiano

Ciò che crediamo essere amore è egoismo mascherato

Ho ricevuto una domanda: Perché lei dice che non sappiamo o capiamo cos’è l’amore per gli altri?

La mia risposta: Le persone, spesso pensano che “l’amore” sia relazionato con il sesso, con la cura di un bambino, con l’aiutare gli ammalati, i bisognosi e cose del genere. È arrivato il momento di capire realmente questo concetto, che è il motivo per il quale la crisi è nata, affinché ci rendiamo conto di cosa sia l’amore e di cosa significhi la mancanza di amore. Questa è, di fatto, l’essenza della crisi.

L’unico scopo di tutto ciò che sta accadendo nella finanza, nell’industria e in altre aree, è di mostrarci che cos’è realmente il vero amore. Allora, saremo capaci di comparare tutto il resto a questo concetto e ci renderemo conto che per ora, il nostro unico attributo è l’egoismo.

Le persone dovranno passare attraverso questo processo, che si chiama “la rivelazione del male”. Devono percepire che, ciò che intendono per amore è tanto nocivo, quanto il fatto che esse pensino che amano gli altri. Le persone, allora si renderanno conto che se continuano a trattarsi come fino ad ora, tutti si sentiranno male, tanto individualmente quanto collettivamente. Mi posso sentire bene personalmente, però, fintanto che non amo gli altri, mi troverò ancora in un cattivo stato.

Dobbiamo definire ciò che è realmente “l’amore per gli altri”, così come il contrario, l’odio, affinché “La luce vinca sull’oscurità”. Fintanto che non riconosciamo che odiamo tutti, meno che noi stessi, non potremo passare nel lato dell’amore. Questo è il primo passo e l’umanità ci si sta avvicinando.

Per ora, le persone sono d’accordo, pensando che “É possibile che non ci amiamo l’un l’altro abbastanza”. Tuttavia, non si sono ancora accorte che l’odio regna tra noi.

Materiale correlato:

Laitman blog: Apriamo il rubinetto dell’amore per gli altri
Kabbalah blog: I desideri egoistici sono quelli che non puntano alla Dazione e all’Amore per gli altri
Kabbalah blog: Dare al gruppo, all’umanità, al Creatore
Kabbalah per tutti: In Natura tutto si muove verso l’unità
Testi Autentici: Baal HaSulam / La Legge dell’equivalenza della forma

Cadere nel buco nero dell’egoismo per l’ultima volta

Ho ricevuto una domanda: Come può, una persona che sperimenta la crisi oggi giorno, capire che si trova di fronte ad un momento decisivo, ad un’ opportunità per ascendere spiritualmente, invece di continuare a deteriorarsi, a causa di una crisi sempre più profonda?

La mia risposta: Tutta la creazione consiste della Luce (il piacere, l’energia della dazione) e del vaso (il desiderio di riempirsi con la Luce). La Luce sviluppa il nostro desiderio egoistico fino al suo stato finale, dove il desiderio comincia a percepire che è impossibile riempirsi con la Luce direttamente. La ragione è che il piacere cancella il desiderio. Per esempio, quando una persona ha sete e beve un bicchiere d’acqua, sazia il piacere, nel soddisfare questo desiderio di bere.

La crisi attuale ci indica che il nostro sviluppo egoistico, è arrivato alla sua fine e non possiamo continuare ad utilizzare la Luce per soddisfarlo. In altre parole, stiamo scoprendo che è impossibile riempire il nostro egoismo e anche se esso ci spinge ancora a continuare a soddisfarlo, la mente capisce che questo è inutile.

Tuttavia, non possiamo esistere senza riempimento e per tanto, ci vediamo obbligati ad eseguire gli ordini del nostro ego, anche contro la nostra volontà. Non ci entusiasma, però l’influenza del nostro ambiente ci forza a farlo. Lo facciamo contro la nostra volontà e di conseguenza, ci sentiamo miserabili e depressi, ed anche per questo, le persone sono alle prese con le droghe.

Di fatto, ci porta ad una crisi in tutti gli aspetti della nostra esistenza. Dopo tutto, tutta la nostra vita, si basa sull’utilizzazione della Luce per riempire il desiderio egoista. Mentre il desiderio si stava sviluppando sotto l’influenza della Luce, aspiravamo ad avanzare, sentivamo che saremmo stati soddisfatti, nell’ottenere il successivo desiderio e questa bugia ci ha aiutati ad evolverci.

Però, non appena il desiderio ha smesso di evolversi in maniera egoistica, abbiamo scoperto che è vuoto. La Luce ci mostra che è impossibile raggiungere la soddisfazione in questa maniera. Questo è ciò che chiamiamo “crisi”. Allora, non dobbiamo più ingannarci e invece di questo, dobbiamo accorgerci che l’unica maniera di sentire la vita, è adottando l’attributo della Luce, l’intenzione di dare ed amare.

Il nostro sviluppo “terreno” è terminato e come testimonianza di ciò, vediamo che molte fabbriche hanno chiuso, poiché non c’è bisogno di produrre beni non necessari, eccessivi. La lunghezza del suo yacht o il numero di cifre del suo conto in banca, non sono più oggetto d’invidia.

Le persone semplicemente, non trovano più nessuna vera fonte di piacere nel mondo. In fin dei conti, qualunque stella, non importa quanto brillante sia, si oscurerà, ed anche noi stiamo scomparendo, mentre cadiamo all’interno del buco nero, conosciuto come la tappa finale dell’egoismo. Questo egoismo consuma tutto, non lascia niente, ed interiormente, ha soltanto oscurità.

La divulgazione della Saggezza della Kabbalah, è l’unica cosa che ci aiuterà a ricostruire la nostra natura, “e l’oscurità brillerà come la Luce”.

Materiale correlato:

Articoli: La Crisi Globale e noi. Kabbalah: il rimedio all’alto costo del materialismo
Articoli: La Kabbalah nel mondo/ L’interpretazione Kabbalistica della crisi finanziaria
laitman blog: La Crisi è un modo per farci accettere il programma della Natura e il Metodo della Correzione
Kabbalah blog: Domande sul faraone
Testi Autentici: Baal HaSulam / Gli scritti dell’ultima generazione
Guarda il Video: La Crisi agli occhi di un Kabbalista