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Il Presidente della Bielorussia è sostenitore della Tavola Rotonda

Nelle news (di rt.com): “Il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ha chiamato i suoi oppositori politici, l’Unione Europea e la Russia a sedersi ad una tavola rotonda per discutere sulla situazione attuale nel suo paese e sul suo futuro.

Come attuale capo di stato, suggerisco che tutte le persone di mente sobria che amano il loro paese, indipendentemente dalla loro posizione politica, si riuniscano con noi intorno ad un tavola rotonda, ci guardiamo negli occhi e consideriamo quello che davvero ognuno di noi può fare per migliorare la situazione del paese”, ha detto il presidente della Bielorussia durante una riunione con i funzionari ed ha aggiunto “il nostro obbiettivo è l’unità” ed il futuro deve essere deciso attraverso un dialogo invece di farlo “dalle barricate”.

Il mio commento: La chiave è cominciare correttamente e dopo restare nel processo. Discutere apertamente sulla base delle leggi della natura reale, le quali impongono la necessità di realizzare il consenso e la garanzia mutua. Non appena avanzeremo almeno un po’ in questo senso, il paese e la società prospereranno, in accordo alla somiglianza con la Natura.
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Il mondo è pronto per sentire

La Kabbalah è un metodo che ci parla sulla necessità dell’unione con gli altri in accordo con il piano della Natura, la singola forza che controlla l’intero universo, tutti noi, tutta la creazione. Fin dai tempi dell’antica Babilonia, questa scienza è stata nascosta dall’umanità. La Kabbalah afferma che questa saggezza sarebbe passata attraverso un piccolo “flusso”, da insegnante a discepolo per migliaia di anni, dall’antica Babilonia, ai giorni nostri, afinché il nostro mondo diventi una moderna Babilonia, cioè che il mondo diventi un insieme, dove tutto è in completa interconnessione, senza prendere in considerazione confini, paesi, continenti, nazioni, razze, gruppi e religioni che sono emersi nel corso della storia. La nostra interdipendenza sarà cosi forte che tutte le barriere saranno eliminate.

Dall’altra parte, il nostro egoismo rimarrà e continuerà a svilupparsi. E proprio per quello ci odieremo sempre di più. Sentiremo una repulsione automatica; penseremo soltanto a noi stessi inconsciamente e istintivamente. Non consideriamo gli altri ma gli usiamo al massimo per nostro beneficio. Le fonti Kabbalistiche hanno detto che la nostra natura sarebbe stata cosi per 3700 anni.

Arriveremo a un enorme egoismo, e questo sarà naturale per noi. Non ci rendiamo conto quanto questo sia speciale, ma soltanto che sia in noi ed è il nostro modo di vivere. Comunque sia, questo egoismo, insieme alla nostra connessione integrale estensiva e la comunicazione che abbiamo sviluppato tra di noi, può riportarci eventualmente in Babilonia.

Inoltre, nell’ultima tappa dello sviluppo, quando questa enorme società egoista diventa globale, esauriremo praticamente tutte le risorse naturali e le fonti di energia, olio, carbone, gas, acqua, minerali e metalli. Tutto sta arrivando alla fine. Anche se vorremo far crescere il nostro potenziale egoismo, ciò non sarà possibile.

La società consumista che si è sviluppata nel ventesimo secolo si è esaurita, svuotando le risorse della Terra, e come risultato, non possiamo continuare in questo modo, nemmeno fisicamente. Siamo arrivati a un tale confronto tra di noi e con l’ambiente, che ci vediamo costretti a fare qualche cosa.

La nostra società diventerà differente –incontrollabile. Recentemente si vedono delle rivoluzioni in diversi paesi; possiamo vedere come la comunicazione e connessione tra le persone incita a chiedere dei cambiamenti sociali. Tuttavia, ancora non riusciamo a comprendere perché accade tutto questo: Adesso è li, domani potrà essere qui o in qualsiasi altra parte. Non sappiamo dove portino questi eventi.

In questo stato di confusione, non riuscendo a vedere il prossimo stato, vediamo la scienza della Kabbalah rivelata di nuovo al mondo. Ricordo quando studiavo con il mio insegnante, viaggiavamo verso luoghi Kabbalistici speciali, ci mettevamo a sedere insieme, uno di fronte all’altro. Durante quelle serate e quelle notti, lui cercava di dirmi sul tempo in cui la Kabbalah sarebbe stata rivelata.

Che cosa significa “rivelata”? “Rivelata”, significa che non sei tu che inizi a parlarci, ma ci sono delle persone che vogliono ascoltare e iniziano ad arrivare. Non dipende da te, ma dalle persone che ascolteranno.

Vediamo che quel tempo è arrivato perché ci sono molte persone di molti paesi, di diversi continenti, di molte lingue che vogliono sentire quello che la natura, il Creatore, ci sta chiedendo. Vogliono sapere come dovremmo essere, perché dobbiamo cambiare noi stessi, a quale livello salire, come entrare in una dimensione completamente diversa, come percepire il livello generale della natura, eternità e perfezione, e di sentire questo adesso e nel nostro mondo. Nella scienza della Kabbalah è stato detto che queste persone sarebbero apparse alla fine del ventesimo secolo.

In realtà io non ci ho creduto: non vedevo le condizioni. Tuttavia, alla fine del secolo scorso, migliaia di persone si sono interessate alla Kabbalah, inconsciamente e istintivamente sentendo questo stimolo grazie ai loro desideri che si sono evoluti hanno raggiunto la maturità. Nel prossimo stato è concepita una nuova dimensione in questo desiderio egoista finalmente maturato.
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(Dalla prima lezione della Congresso di Mosca del 10.06.2011)

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I racconti non salveranno l’economia!

L’opinione di un economista americano prof. Dan Arieli:” Raramente l’intuizione ci conduce a buoni risultati, perché la sviluppiamo su basi ripetitive, che portano a deduzioni immediate. Ed in questo modo non è possibile esaminare i mercati, perché i comportamenti sono influenzati da troppi fattori.”

Generalmente dopo un qualsiasi avvenimento, la stampa intervista diversi esperti che spiegano cosa ed il perché dei fatti avvenuti. Durante un esperimento che abbiamo eseguito, abbiamo creato un programma sul computer con falsi “esperti”, che dovevano spiegare perché sono crollate le azioni di IBM.

Abbiamo constatato, che per i consumatori di infomazioni non conta se gli esperti danno interpretazioni positive o negative. Quello che risulta importante per loro e’ il fatto stesso di ricevere i loro commenti. Questa è la natura umana: vogliamo produrre, sentire, riportare il racconto che spiega quello che succede.”

Il mio commento: Vale a dire , che non è importante per noi la causa dei fatti, ma il racconto dei fatti. Non conta l’attendibilità, ma la serenità che si può trarre dal racconto. Come con i bambini che è importante per loro il racconto, perché e raccontato dalla madre. Di fatto cerchiamo la tranquillità e non la spiegazione. Ma così non correggeremo l’economia!

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Mostri minacciano l’Europa

L’opinione di Mario Soares Presidente del Portogallo: “L’ Unione Europea attraversa ora una fortissima crisi. I mercati sono completamente confusi e sono diretti da “mostri”. Nessuno sa da dove provengono e cosa cercano di ottenere. Vogliono denaro, indebolire l’Euro, far vacillare l’economia della Grecia, Irlanda, Portogallo ed altri paesi. Questo è molto pericoloso, quando all’Europa manca l’unione. Se i paesi ricchi pensano di poter dominare sul resto dell’Europa e riformarla di nuovo secondo lo stile tedesco, sbagliano di grosso.

Se le cose si svilupperanno in questo senso, la gente iniziera ad agire: il popolo si ribellerà. Potremmo assistere ad una grande inserruzione popolare in seno all’Europa. L’Europa è un luogo per il dialogo, per una prosperità sociale nel reciproco rispetto.”

Il mio commento: Quello che ci salverà sarà solo la consapevolezza che ci troviamo in un nuovo mondo, integrale, nel quale siamo reciprocamente legati, e perciò siamo costretti a prendere in considerazione il fatto che siamo parte di una sola unità completa, e dobbiamo relazionarci agli altri come fossero nostri famigliari. La saggezza ci insegna che tutto il mondo è una grande famiglia, e se non inzieremo a rapportarci ad esso in questo modo, potremmo arrivare negli anni futuri ad una guerra mondiale, come è già successo.

Oggi si sta verificando la stessa identica condizione che da capo si ripete. Solo che i tempi si sono accorciati e la guerra mondiale potrebbe scoppiare anche fra qualche mese. Possiamo evitarla solo se modificheremo la tendenza mondiale- un mutuo legame, il riconoscimento della necessità di abolire il protezionismo e quindi di elevarci al di sopra dell’egoismo privato, pensare come si pensa in famiglia, a tutti, cominciando a risolvere i problemi, iniziando da quelli piu ardui fino a quelli meno. Come in famiglia: in primo luogo si pensa ai bambini, ai malati, e solo in seguito a coloro che possono ancora attendere alla risoluzione dei loro problemi.

Nel momento in cui cambieremo il nostro atteggiamento, riscontreremo immediatamente un’ attitudine, un rapporto diverso da parte della natura verso di noi, perché diventeremo come lei (in omeostasi, in equilibrio, in armonia), e tutti i nostri atti, volti in questa direzione, ci apporteranno prosperità! Su, impariamo dalla natura!

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Gli Stati Uniti D’America al bivio

Opinione: (Joe Nocera, nytimes.com): “Infliggere più dolore ai compatrioti non disturba tanto i repubblicani, come hanno provato ripetutamente. Ciò che è incredibile è che tanto il Presidente, quanto la Camera dei Rappresentanti affermino che l’accordo aiuterà l’economia. Loro sperano davvero che noi ci crediamo? Tutti abbiamo sentito quello che è successo nell’anno 1937, quando Franklin Roosvelt, credendo che la depressione fosse finita, cercò di controllare la spesa federale. La riduzione della spesa in spirale mise il paese di nuovo nella Grande Depressione, nella quale rimase fino al pacchetto di stimolo conosciuto come la Seconda Guerra Mondiale”.

“Questa è la strada sulla quale ci troviamo adesso. I nostri nemici non potevano aver progettato un piano migliore per indebolire l’economia americana di questo affare del tetto del debito”.
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L’amarezza della disuguaglianza

Domanda: Come possiamo spiegare alla gente il vero significato della giustizia sociale?

Risposta: Insieme alle richieste esterne, la gente sente dentro di sé l’amarezza della disuguaglianza, dell’ingiustizia sociale e nazionale, di diverse differenze. La persona si valuta non per quello che è, ma in comparazione agli altri. Non lo avevamo mai vissuto prima come oggi, ma quando guardiamo gli altri, ci sentiamo male.

Certamente, ci sono persone che vivono davvero “di assegno in assegno” ed il loro livello di vita deve essere elevato immediatamente al livello minimo. Comunque, tutti gli altri squilibri devono essere riempiti principalmente per mezzo dell’unione reciproca.

La “distribuzione giusta” non aiuterà qui, ma aggraverà solamente i conflitti. Qualunque aggiunta a qualcuno può risvegliare rumori e critiche, malcontento e risentimento. Cerca di aumentare i salari in uno dei settori e questo sarà odiato. Anche se non si fa a spese mie ed anche se non si suppone che io ottenga di più, continuo a chiedere perché il denaro è stato dato a loro e non a me.

In quale caso sarò felice del fatto che ad una persona venga dato un aumento di salario? Solo se sono connesso a lei per mezzo di legami. Così, in primo luogo, mi devono insegnare l’attitudine corretta affinché io la prenda in considerazione. Per cominciare, anche prima di arrivare alla garanzia mutua, dobbiamo capire che dipendiamo completamente dagli altri.
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(Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 31.08.2011, “La Nazione”)

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Foro Economico Mondiale, Relazione sui rischi globali 2011

Relazione: Rischi Globali 2011. La Mappa di interconnessione dei rischi illustra le interconnessioni tra i seguenti fattori: la liquidità/contrazione del credito, la decellerazione dell’economia cinese, la riduzione della globalizzazione, gli squilibri globali e la mutevolezza della valuta, il collasso dei prezzi degli attivi, l’estrema mutevolezza dei prezzi, l’estrema mutevolezza dei prezzi dell’energia, la crisi fiscale, l’estrema mutevolezza dei prezzi ai consumatori, i difetti della regolazione, il commercio illecito, la corruzione, il crimine organizzato, la fragilità degli stati, il terrorismo, i conflitti geopolitici, la mancanza di governabilità globale, le armi di distruzione di massa, la sicurezza spaziale, la sicurezza dell’informazione dei dati in linea, la scomposizione delle infrastrutture di informazione critica, i trattati della nuova tecnologia, la fragilità dell’infrastruttura, la disparità economica, i cambiamenti demografici, la migrazione, la sicurezza alimentare, la sicurezza dell’acqua, le malattie infettive, le malattie croniche, i cambiamenti climatici, la perdita della biodiversità, la contaminazione dell’aria, le inondazioni, le tormente ed i cicloni, la governabilità oceanica, i terremoti e le eruzioni vulcaniche.

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Lascia andare il mio popolo!

Domanda: Fino a dove deve andare l’umanità per rendersi conto che il vero problema è l’ego?

Risposta: Dovremo andare fino alla fine e già vedo che gli economisti cominciano a dire le parole della Kabbalah e comparano il nostro ego ad un tumore cancerogeno.

Qual è il limite che il mondo deve raggiungere prima di arrivare a questa coscienza? Vicino alla completa autodistruzione, poiché è così che funziona il nostro ego. È come la storia del Faraone: immagina una terra grande e bella, una vera oasi nel mezzo del vecchio mondo miserabile, che si rovina completamente dopo le dieci piaghe d’Egitto e l’unica ragione è che il nostro ego testardo insiste nel mantenersi sulla sua posizione.

È incapace di fare altro perché non sente o capisce che c’è una soluzione. Possiamo utilizzare questo esempio per vedere che dobbiamo andare sempre dall’ego e chiedere: “Lascia andare il mio popolo!”.
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Di cosa non parla il Dipartimento Educativo

Domanda: Tanto i professori quanto gli studenti hanno dei problemi. I professori si sentono impotenti e non hanno gli strumenti per rispondere alle sfide del mondo moderno. Intanto, gli studenti sentono un nuovo e qualitativamente più alto livello di ostilità verso il processo educativo. Loro non hanno assolutamente nessun desiderio di andare a scuola …

Risposta: Credo che entrambe le parti siano vicine per discutere assieme di questi temi. Dopotutto, il vicolo cieco che tutti vedono chiaramente, non è benefico né per gli studenti ed i professori, né per il sistema educativo.

Credo che in tali circostanze noi dobbiamo diventare il punto di connessione: dobbiamo presentare il nostro punto di vista sul problema alla società e dare i nostri suggerimenti sui cambiamenti di massa del sistema educativo. Ci dovrebbe essere un libro che descriva il nostro metodo in dettaglio affinché possa applicarsi nella pratica.

Di fatto, a queste nuove condizioni, il Dipartimento dell’Educazione sta perdendo il controllo sulle scuole. Il risentimento e l’inefficacia arriveranno ad un livello tale che gli studenti smetteranno di andare alle lezioni. I professori, d’altro canto, non saranno disposti a seguire degli ordini irrealizzabili e poco realistici che arrivano loro dall’alto.

È per questo che dobbiamo offrire un libro nel quale presentiamo le nostre raccomandazioni su come cambiare questa situazione nelle condizioni attuali ed in seguito. Non deve essere semplicemente una lista di misure, ma un manuale educativo. I maestri hanno bisogno che venga insegnato loro in che modo educare i bambini, come costruire la reciprocità nell’aula ed altre azioni. Questa deve essere una metodologia completa, non soltanto dei pezzi isolati di informazioni.

D’altra parte, questo libro sarà destinato tanto al maestro quanto all’allievo. Non c’è bisogno di nascondere niente, stiamo parlando di un manuale che li prepari all’interazione ed alla comprensione reciproca.

Dobbiamo renderci conto che prima le connessioni nel nostro mondo egoista sono state costruite dall’alto verso il basso. I governanti del mondo forzavano il loro potere sulla gente e questa era la maniera in cui tutti gli altri sistemi, incluso quello educativo, funzionavano. Tuttavia, la situazione sta cambiando: i governanti ed i parlamenti non possono più governare il paese, la gente non può più ricevere il loro appoggio e la connessione sta scomparendo.

Questo sta succedendo anche nelle aule. Prima, tutti si sedevano davanti ad un professore e ricevevano una porzione settimanale di conoscenza ed istruzione. Tutti dovevano studiare per superare gli esami. La situazione sta cambiando: entrambe le parti non sono più capaci di sostenere questa relazione perché si sta rivelando una connessione integrale, secondo la quale tutti dovrebbero essere uguali, così come Binà e Malchut diventano uguali tra loro. Solo in questa maniera si rivelerà un nuovo sistema, la metodologia sarà trasmessa di generazione in generazione attraverso delle relazioni di uguaglianza.

Con il tempo, mediante lo sviluppo di tecnologie più raffinate, il mondo noterà che questi nuovi ottenimenti sono connessi e che per questa connessione stiamo ricevendo una nuova “energia”: la Luce che Riforma. In virtù di questa Luce, all’improvviso saremo capaci di agire veramente in una società umana, tra di noi, nella nostra interconnessione, in maniera tale che diventi un nuovo passo di un processo creativo.

Nel successivo livello di sviluppo del mondo, dovremo utilizzare la forza della nostra connessione per creare letteralmente delle nuove cose. Non voglio sembrare un sognatore, ma nonostante questo, darò un esempio: diciamo che creeremo una stampante che userà l’energia positiva che fluisce dentro di noi per produrre delle stampe. Queste sono le alture che l’industria dell’alta tecnologia potrà raggiungere; alimentando le sue creazioni con la forza dell’unità tra di noi, daremo forma alla materia in nuove forme differenti. Non importa cosa saranno, se delle case, delle macchine ecc … Non capiamo ancora fino a che punto il nostro mondo sta cambiando in questo stesso momento.

Ritornando al sistema educativo, questo deve incorporarsi al processo dei cambiamenti prima di tutti gli altri. Questo è in effetti al giorno d’oggi un problema in tutto il mondo.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 18.08.2011, “La Nazione”)

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Come raggiungere giustizia sociale

Domanda: Come si possono congiungere le decisioni della tavola rotonda, come in famiglia, con le neccessità private di ciascuno?

La mia risposta: E’ pur vero che parte dei manifestanti pretendono pannolini, altri “Cottage” (ricotta), alloggi non dispendiosi, e via dicendo ma tutto il popolo e unito da un’aspirazione comune di giustizia sociale. Ciascuno avverte che non v’è giustizia sociale, anzi, che viene sovente raggirato, che non riceve quello che gli spetta rispetto ad altri.

Ed è proprio questa giustizia sociale che occorre raggiungere nella divisione della “torta”. Ma cos’è giustizia sociale? – Giustizia è quando tutti acconsentono, e nelle condizioni verificatisi, questa è l’unica soluzione ottimale.

Tutto deve essere risolto intorno ad una tavola rotonda. Non potremo trovare delle soluzioni a problemi senza che vi sia un vero rapporto con gli altri, perchè tutto si riferisce alla cassa comune. Se ciascuno dovesse concentrarsi solo sulle sue esigenze, non potremmo arrivare a nessuna decisione corretta, e ricomincerebbero da capo le contestazioni. Tutti devono capire che non è possibile risolvere il problema in maniera diversa. Sarà possibile raggiungere una giustizia mediante un mutuo consenso e una garanzia mutua.

Non è dato di sentire e di vedere immediatamente, fino a che punto questo principio sia profondo, ma questo cambia tutta la predisposizione che deve prodursi nel popolo. Dato che non è importante quanti mezzi riesci a togliere da qui o da li, ma è importante la sensazione che sei con tutti gli altri.

Anche ora le persone vivono, ma vivono depresse, scoraggiate, e per loro è importante sentire che non sono discriminate, che non “sono state messe da parte”.

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