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Le previsioni finanziarie non risolveranno la crisi


Notizie (da The Financial Times): “In che modo la scienza può prevenire la prossima bolla finanziaria”. Ci sono state molte richieste per la costituzione di un servizio di previsione finanziaria. Lo scopo è di predisporre un’agenzia indipendente, che usi in pieno internet e la rete informatica per fornire i necessari avvertimenti quando una tempesta finanziaria sta per alzarsi. Abbiamo bisogno di scavare più a fondo e seguire le tracce del groviglio delle interazioni nei mercati finanziari, raccogliendo ed analizzando i dati che i mercati sputano fuori in continuazione. Questo offrirà un sistema di allarme tempestivo circa i pericolosi squilibri tra i prezzi e i premi assicurativi.

Il mio commento: le persone non hanno ancora capito che la radice della crisi è la nostra condotta, scorretta, individualista ed egoista in un mondo che è globale, completo, unito e assolutamente interdipendente. Non ci sarà di aiuto avere una maggiore conoscenza su cosa sta succedendo, perché siamo noi che dobbiamo diventare uguali al mondo nel quale viviamo.

Il mondo ha cominciato ad essere quello che è oggi circa 100 anni fa. Infatti, 70 anni fa Baal HaSulam scrisse che l’umanità era già diventata una famiglia. Oggi, proprio come insegniamo ai nostri figli come vivere in questo mondo, dobbiamo anche insegnare loro a vivere nelle nuove condizioni di totale interdipendenza gli uni con gli altri.

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Nelle notizie (da The Huffington Post): “700 domande per un lavoro da bidello in una scuola dell’Ohio” Una scuola dell’Ohio ha ricevuto quasi 700 domande per la posizione di bidello, una risposta che è andata oltre le aspettative di una richiesta che è durata solo una settimana. La posizione a tempo pieno viene pagata dai 15 ai 16 dollari all’ora più degli incentivi. Molte delle richieste riguardano persone che hanno perso il lavoro e che hanno alle spalle delle storie molto drammatiche per via del difficile momento economico.

La mia risposta: Posso capirli, poiché questo è un lavoro in un posto che con ogni probabilità sarà l’ultimo a chiudere.

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La Crisi Finanziaria ha fatto tornare di moda Karl Marx in Europa

rav2News Report (tradotto da RB.ru): La crisi finanziaria globale che ha portato fallimenti e innumerevoli perdite di posti di lavoro, ha rianimato l’interesse degli europei verso le idee di Karl Marx, il fondatore del comunismo scientifico. Gli editori di Berlino dicono che Il Capitale, il lavoro più importante di Marx, è diventato un best-seller.

Il presidente francese, Nicholas Sarkozy, è stato visto, di recente, mentre leggeva questo libro. Il ministro delle finanze tedesco, Peer Steinbrueck, parla positivamente di questo libro, e anche il Papa a Roma, prega per una sua analisi più approfondita. Più a lungo dura la crisi finanziaria, e più confuse sono le persone. Si stanno chiedendo: “Perché è capitato questo proprio a me?”.

La mia risposta: Spero che arriveranno all’idea della Kaballah il prima possibile. L’uguaglianza universale, l’idea che ognuno è degno di ricevere ciò di cui ha bisogno e si aspetta di dare a seconda delle proprie capacità naturali, l’idea di una garanzia e fratellanza reciproca, tutte queste cose sono buone, ma soltanto come mezzi non come obiettivi. Dovrebbero essere considerati mezzi per renderci simili al Creatore, diventare più vicini a Lui, e ottenere l’adesione con Lui.

Naturalmente queste idee, nel modo in cui sono utilizzate normalmente, porteranno ancora una volta a regimi di terrore e alla guerra mondiale.
Il portare le idee comuniste nella vita è un fallimento, perché in teoria ogni cosa è bella e vera, ma, in pratica, è impossibile trasformare la natura egoistica dell’uomo in quella altruistica (vedi il giornale di Baal HaSulàm “HaUma (La Nazione)” . É proprio in questo che tutta l’umanità “inciamperà”. La crisi e la globalizzazione ci riveleranno che siamo strettamente interconnessi e che, quindi, dobbiamo osservare la regola “Ama il tuo amico come te stesso”. Tuttavia, la nostra natura non ci permetterà di fare questo. Siamo pronti a distruggerci l’uno con l’altro, a distruggere il mondo intero, perché non possiamo vivere nella garanzia reciproca (vedi l’articolo “L’Arvut  (la Garanzia reciproca) “.

Perciò, soltanto il metodo della correzione della natura umana da egoistica ad altruistica, cioè la Kabbalah, ci aiuterà a sopravvivere.
Questo perché la Kabbalah attira la Luce Superiore su una persona, la stessa Luce che ci ha creato e la sola cosa capace di cambiarci.
La Kabbalah cambierà l’uomo, come si è visto in pratica, e saremo capaci di osservare la legge della società fraterna, all’interno del chiuso sistema globale dell’umanità.
Questo è il motivo per cui è naturale per la gente interessarsi a Marx, ma le sue teorie non possono essere messe in pratica. Per farlo, abbiamo bisogno della Forza Superiore che corregge l’uomo, e soltanto la Kabbalah può fornircela.
Spero che le persone lo realizzino molto presto e che desiderino attuarlo nel modo corretto, invece che infliggere ulteriori sofferenze a sé stesse.

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Notizie ( da The Times Online ): La relazione speciale sta diventando globale

Gli storici guarderanno indietro e diranno che questo è stato un periodo di cambiamento globale che non si è mai visto prima. L’ascesa e la velocità della crisi globale delle banche è stata a volte quasi travolgente. Ovunque le persone che contavano sulle loro banche per i propri risparmi si sono sentiti impotenti e impauriti.

Ma è quando i tempi si fanno più difficili e le sfide più grandi che i paesi devono mostrare la capacità di vedere oltre, la propria autorità, e il proprio coraggio … e noi possiamo anche lavorare insieme di più intenzionalmente. Quindi adesso è il momento che i capi di ogni paese del mondo lavorino insieme per accordarsi sull’azione che ci porterà fuori dalla crisi e che ci assicurerà di esserne usciti più forti.

Il mondo intero sta affrontando una nuova quantità di sfide, le quali rappresentano il bisogno di creare un gruppo che raggiunga lo scopo nel quale tutto il mondo intero deve essere coinvolto. La ricostruzione della stabilità finanziaria globale è una sfida globale che ha bisogno di soluzioni globali.

Tuttavia, la instabilità finanziaria non è altro che una delle sfide che ha portato la globalizzazione. Il nostro compito, nel lavoro che dobbiamo fare insieme, è di assicurare un alto livello di crescita e il recupero del carbonio impoverito prendendo seriamente la sfida globale del cambiamento del clima. E i nostri sforzi devono concretizzarsi nel lavoro per un mondo sempre più stabile, dove sia sconfitto non solo il terrorismo internazionale ma anche la povertà globale, la fame e le malattie.

La globalizzazione ha procurato notevoli avanzamenti, portando milioni di persone fuori dalla povertà come risultato della crescita economica e dei traffici commerciali. Ma ha causato anche nuove insicurezze…La globalizzazione non è una opzione, è un fatto, quindi la domanda è se la sappiamo trattare nel modo giusto o sbagliato.

Vedo questa nuova situazione come un punto di incontro in cui ogni continente inserisce delle risorse nell’economia. Credo che la centralità di questi nuovi investimenti stia nel fatto che ogni paese ritorni ad un recupero dell’ecologia per il futuro, che ogni paese che desidera partecipare nel sistema finanziario internazionale accetti dei principi comuni per la regolazione della finanza, che siano coordinati a livello internazionale.

E’ una situazione globale nuova alla cui base ci sono le fondamenta non solo per il recupero di una economia sostenibile, ma anche per una nuova era di relazioni internazionali nella quale tutti i paesi hanno un ruolo da giocare. Questo programma di azioni coordinate a livello internazionale include sei elementi:

Primo, un’azione universale per prevenire la diffusione della crisi, per stimolare l’economia globale e per aiutare a ridurre la gravità e la lunghezza della recessione globale.

Secondo, dare il via ad un azione di prestiti così che le famiglie e gli uomini d’affari possano prendere ancora del denaro a prestito.

Terzo, tutti i paesi rinuncino al protezionismo, con un meccanismo trasparente per monitorare gli impegni.

Quarto, riformare la regolamentazione per eliminare i vuoti legislativi, così che le banche non abbiano più posti dove nascondere i conti fantasma.

Quinto, riforma delle nostre istituzioni finanziarie internazionali e la creazione di un sistema d’allarme immediato.

E infine, un’azione coordinata a livello internazionale per costruire oggi il domani- mettere l’economia del mondo su di un percorso verso la crescita futura e la ripresa che sia sostenibile da un punto di vista economico, ambientale e sociale.

Voglio che la speranza di trovare la tranquillità, con l’impegno di tutti noi, ci porti insieme a fare del 21° secolo il primo secolo di una vera società globale.


Pensare agli altri è la chiave per porre fine alla crisi


Una domanda che ho ricevuto: Si sta costantemente posticipando la fini della crisi. Prima le persone dicevano che sarebbe finita in un paio di mesi, poi un paio d’anni, e oggi dicono che potrebbero volerci dieci anni. Come possiamo sopravvivere per così tanti anni senza benefici, pensioni, riserve di cibo, e senza poter pagare per il riscaldamento e l’elettricità? Quando finirà la crisi secondo la Kabbalah?

La mia risposta: Finirà quando ogni persona inizierà a pensare a tutti gli altri invece che a se stessa.

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Due scenari di vita dopo la crisi


Nella notizia: ( tradotta da utro.ru ): presto o tardi la crisi economica finirà, e dopodiché la vita sul nostro pianeta sarà completamente differente. Gli esperti del World Economy Forum conclusero che l’era del rapido sviluppo arriverà ad una fine, la crescita economica rallenterà e l’economia globale cambierà completamente. Gli esperti esposero quattro scenari riguardo il futuro del sistema finanziario globale: o accadrà il peggio nell’Est o nell’Ovest o in ogni parte allo stesso tempo, oppure il mondo sarà in qualche modo recuperato.

Il mio commento: nessuno conosce il futuro, poiché sta a noi deciderlo. Comunque, non ci sono quattro, ma due possibili scenari: o le cose andranno bene per tutti o male per tutti. Questo non può essere diviso in parti, ma il mondo è integrale ed assolutamente interconnesso e questo si sta rivelando sempre più giorno dopo giorno.

Ci sono due possibili percorsi: il percorso della sofferenza o il percorso del conscio sviluppo ed una favorevole connessione tra tutti. Comunque, in un modo o nell’altro dovremo raggiungere un obiettivo, diventare una parte integrale della Natura.

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“Il Caos economico globale comporta la formazione di un nuovo mondo”, dice il primo ministro dell’ Armenia


Nelle notizie ( Da Armtown ): “La crisi economica globale è un caos che ci porterà alla formazione di un nuovo mondo”,  ha detto il primo ministro dell’Armenia. “Stiamo affrontando la formazione di un nuovo mondo. Significa che sta emergendo una nuova logica, sebbene non siamo ancora in grado di distinguerla”, ha detto Tigran Sargsyan quando si è recato al Bridge 2009 economic forum di Tsaghkadzor.

Chi sono stati i primi colpevoli del disastro finanziario creato dell’ uomo?

michael-laitman_34Notizie di cronaca: ( da The Guardian ): ” Venticinque persone al cuore del disastro”. Il peggior tracollo finanziario dalla Grande Depressione non è un fenomeno naturale, ma un disastro fatto dall’uomo, nel quale tutti noi abbiamo avuto un ruolo. Julia Finch, editrice del Guardian city rende noti i (25) individui che ci hanno portato nella crisi: Alan Greenspan, presidente della US Federal Reserve 1987- 2006, Bill Clinton, ex- presidente Usa, Gordon Brown, primo ministro, George W Bush, ex- presidente Usa, Warren Buffett, investitore miliardario, George Soros, speculatore…

Il mio commento: Al contrario, la crisi non è una colpa personale, perché è l’espressione della disarmonia dell’umanità con il crescente, globale livello di sviluppo. Quindi, invece di cercare qualcuno da incolpare, dovremmo vedere la crisi come un invito a cambiare.

Analizzando questa crisi, possiamo scoprire tutti i nostri difetti. Possiamo vedere cosa c’è adesso di sbagliato in noi confrontandoci con “come dovremmo essere”. Poi, correggendoci di conseguenza, usciremo dalla crisi e creeremo una civiltà nuova e migliore.

La crisi farà piazza pulita di ogni cosa del passato: tutte le connessioni sociali, le culture, le religioni, e le relazioni finanziarie e commerciali ormai sorpassate. Il mondo che ne emergerà sarà opposto a quello in cui viviamo adesso.

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L’amore e il sesso ci aiuteranno a sentirci soddisfatti durante la crisi?


Notizie di cronaca (da BBC News): Senza dubbio, quando le persone hanno bisogno di sollievo dalle loro preoccupazioni finanziarie ricorrono al medicamento naturale che si crea con il contatto del corpo? La professoressa Helen Fisher della Rutgers University sostiene che il pesante stress delle preoccupazioni legate al denaro in generale eleva i livelli delle dopamine nel cervello- e le dopamine sono associate all’amore romantico.

Il mio commento: Il desiderio è la materia di tutta la creazione, noi inclusi. La nostra intera essenza è il desiderio di soddisfare i nostri desideri. Noi vogliamo soddisfarli con ogni mezzo possibile e il più possibile.

In tempi di crisi, i desideri delle persone cambiano, così come i mezzi per appagare i desideri. Visto che le persone non possono ottenere la soddisfazione che desiderano, ritornano al più naturale dei mezzi di appagamento- amore e sesso.

Tuttavia, ai nostri giorni anche questo stratagemma non farà sentire le persone appagate perché i nostri desideri si stanno trasformando in un desiderio globale, che potrà essere soddisfatto quando ognuno si unirà in un singolo insieme.

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Ricordando i primi giorni in carica di Obama

Notizie di cronaca ( da Daily Mail ) : “ Gli ufo hanno volato sopra l’inaugurazione del Presidente Barack Obama?” all’inaugurazione del presidente Barack Obama questa voce ha creato una gran curiosità. Una persona ha scritto: “Personalmente, penso che i piccoli omini verdi siano accorsi per unirsi al resto del mondo per augurare ogni bene ad Obama”.

Il mio commento: Beh, infatti secondo la Kabbalah, gli Ufo ( l’intelligenza aliena) non esistono. Ciò che l’ufficio stampa di Obama aveva in mente doveva essere probabilmente una cosa del genere: “Gli occhi dell’universo intero sono puntati sull’America!”

Notizie di cronaca (da FOX News): Il primo atto pubblico ufficiale del presidente Obama è stato di istituire dei nuovi limiti alle concentrazioni di potere nella sua Casa Bianca e di congelare gli altissimi salari dei suoi stretti collaboratori, come primi segni per affrontare il terremoto economico del paese. Il congelamento dei salari dovrebbe tenere gli stipendi al livello attuale per circa 100 impiegati della Casa Bianca che guadagnano più di 100.000 dollari all’anno.

Il mio commento: Una tale solidarietà deve essere universale ed equa; allora condurrà ad Arvut ( reciproco sostegno) e richiamerà la forza della correzione, la Luce Superiore. Non appena un movimento sarà fatto in questa direzione, la crisi finirà.

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