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Momenti Dal Congresso dello Zohar 2010 – Parte 1

Qui sotto ci sono delle immagini del primo Congresso su lo Zohar, che ha avuto luogo dal 22 al 24 febbraio a tel Aviv, Israele, con circa 6.000 persone presenti:
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Rivelando il potere del Kli Mondiale


Domanda: abbiamo avuto un congresso con migliaia di partecipanti da tutto il mondo che hanno voluto unirsi. Cosa ci è mancato per ascendere al successivo livello spirituale?

Risposta: abbiamo rivelato che esistono molte persone in tutto il mondo che studiano con noi, delle quali non abbiamo nessuna conoscenza. Tuttavia, la quantità non è l’unica cosa importante. Dobbiamo anche raggiungere una connessione corretta e potente. Nel frattempo, ogni persona, ha ancora la sua idea di unità, ma già abbiamo una base solida per crearla.

Adesso tutto dipende da quanto ogni persona potrà capire e sentire che :

1. Il Creatore ha creato solamente un desiderio comune.

2. È stato strutturato deliberatamente affinché noi, la parte del desiderio comune, non sentiamo la nostra connessione come una totalità inseparabile in Malchut del Mondo dell’Infinito. Al contrario, stando in questo mondo, sentiamo il Malchut frammentato, nel quale non sentiamo le nostre anime, ma viviamo in una realtà immaginaria che non assomiglia a quella vera.

Di fatto, tutta la realtà è spirituale ed ora ci troviamo nello stato incosciente. Percepiamo la mancanza di coscienza spirituale come il nostro mondo e noi in esso. Per tanto, dobbiamo capire che tutto quello che vediamo ora è una nebbia, la nostra fantasia condivisa e dobbiamo sforzarci per ritornare alla vera realtà. Questa vera realtà si fonda solo sul nostro desiderio di sentire la nostra unità, la nostra integrazione comune, uno dentro l’altro e tutti uniti.

CONGRESSO ZOHAR 2010

Link per vedere il congresso:

http://www.kabbalahgroup.info/congress/Italian.htm

Link dal quale scaricare il programma:

http://www.kabbalah.info/it/zohar-congress-2010/CONGRESSO.LIVE.xls

Preparandosi per un evento storico

Domanda: nella vita esistono situazioni che presentano incredibili possibilità. Nel giro di un giorno si celebrerà un Congresso Internazionale di Kabbalah in Israele, dedicato al libro dello Zohar, al quale parteciperanno migliaia di persone. Come dobbiamo prepararci per questo incontro se, vogliamo che accadano veri cambiamenti?

Risposta: è davvero una situazione molto particolare. Per la prima volta nella storia ci viene data l’opportunità di risolvere tutti i nostri problemi, tanto in Israele quanto in tutto il mondo. Questo è ciò che la rivelazione del Libro dello Zohar può ottenere.

Questo incontro darà ad ognuno la chiave per la soluzione, che può essere parziale o totale, può essere nella vita personale, nazionale ed anche globale. Può anche appartenere all’esistenza di tutta la realtà, perché tutto proviene dalla stessa radice.

Durante il congresso, studieremo ciò che Baal HaSulam ci spiega: come possiamo realmente cambiare il nostro destino. Per ora abbiamo a nostra disposizione tutti gli strumenti e le opportunità per farlo, dobbiamo soltanto utilizzarli correttamente. Studieremo tutto questo e lo metteremo in pratica quando ci riuniremo.

Penso che quelle persone, il cui desiderio non è semplicemente di ascoltare da lontano tutto ciò che la Kabbalah dice, ma desiderano davvero attivare questa saggezza e cambiare la loro vita ed il loro destino, parteciperanno a questo congresso, virtualmente o fisicamente. Spero che saranno presenti persone che hanno saputo della Kabbalah solo da uno o due mesi e l’hanno rivelata all’ultimo momento. C’è posto per tutti.

Se un uomo cerca il modo di cambiare la sua vita e vuole sapere un po’ di più riguardo se stesso, il suo futuro e la possibilità di cambiare le cose, allora la scienza della Kabbalah gli permetterà di riuscirci. Non esiste altra possibilità.

Materiale correlato:

Laitman blog: Studiare il Libro dello Zohar insieme a Rabbi Shimon ed il suo gruppo
Laitman blog:Tenere vivo il contatto con il Libro dello Zohar

Lezioni tratte dal Mega Congresso Mondiale del 2010

Lezione #1
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Lezione #2
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Lezione #3
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Lezione #4
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Il Libro dello Zohar, Capitolo “Arrivare al Faraone”, Articolo 57
Video / Audio

Congresso Mondiale di Kabbalah

Dobbiamo divulgare lo scopo desiderato della Kabbalah e non solo la saggezza stessa


Ognuno di noi è un piccolo egoista. Individualmente non siamo opposti alla Natura unica. Sviluppando i nostri desideri egoistici, la Natura ci forza a svilupparci per riempire questi desideri.

Tuttavia, adesso siamo già arrivati al massimo sviluppo egoistico individuale. Ciò è evidente attraverso la sensazione di vuoto dell’esistenza e delle crisi che si presentano in tutti gli ambiti delle nostre attività, in ogni persona ed in ciò che la circonda.

Oltre all’egoismo totale (e vuoto) abbiamo accertato che siamo connessi come un unico meccanismo egoistico e questo meccanismo è in contraddizione alla Natura unica. Due sistemi opposti si sono formati, il sistema di Controllo (il Creatore) ed il sistema che è controllato (una società umana globalmente connessa). Per tanto, dovremo inevitabilmente percepire questa contraddizione, il livello di opposizione alla Natura altruistica da parte dell’umanità egoista, come problemi in ogni persona e nella società (epidemie, crisi all’interno della società ed altre catastrofi naturali ecc …).

Stiamo entrando in un periodo nel quale l’egoismo globale si rivela “da zero”.

In generale, la sua crescita si manifesterà come sofferenza, il cui obbiettivo è portarci tutti a renderci conto che l’egoismo globale è la ragione di tutti i nostri mali ed angosce. La sofferenza continuerà fino a che il desiderio di correggerla ad un livello di dazione ed amore globale, porterà il sistema delle nostre relazioni ad essere equivalente con la Natura (il Creatore).

La saggezza della Kabbalah spiega come compiere questo cambiamento in ogni persona e nella società, e senza questa conoscenza non saremo capaci di correggerci. L’unica domanda è la quantità di sofferenza che dovremo patire per attivare la saggezza della Kabbalah per la nostra correzione.

I profeti descrivono queste possibili sofferenze come quelle immagini della “fine del mondo”. La divulgazione della Kabbalah spiega la causa della sofferenza e ci mostra come la correzione della società trasformerà tutto in bontà.

Di conseguenza, la divulgazione della Kabbalah nel mondo, in primo luogo, significa divulgare la conoscenza ed il proposito a cui essa aspira, piuttosto che la divulgazione della saggezza stessa. Nella misura in cui ci accorgeremo di questa necessità, soltanto allora divulgheremo il metodo stesso della correzione. In questa maniera costruiremo i nostri studi.

Abbiamo bisogno di innalzarci al di sopra degli ostacoli e dell’egoismo


Per ascendere spiritualmente abbiamo bisogno dell’egoismo, al di sopra del quale abbiamo bisogno di elevarci. Non è necessario eliminare gli ostacoli, ma elevarci al di sopra di essi.

È la differenza fondamentale tra la Kabbalah e tutti gli altri metodi spirituali, le religioni e le credenze. Queste ci insegnano ad eliminare i problemi e a tranquillizzarci, affinché tutti ci sentiamo comodi.

Questo è il principio sul quale si regge tutto il mondo. Tutti si calmano quanto più possibile, andando dallo psichiatra, prendendo medicine, lottando, cercando di trovare conforto nel sonno, nell’alcool, nella religione e nei riconoscimenti di questo mondo.

Tutto ciò che una persona fa, lo fa per cancellare i sentimenti sgradevoli.

A causa di questo principio, le religioni attraggono le persone, addolcendo il loro egoismo. Nella Kabbalah avviene il contrario; si deve utilizzare tutto l’egoismo, incrementarlo ed elevarsi al di sopra di esso.

Di conseguenza, una persona che vuole correggere il suo egoismo e trasformarlo in dazione, ha bisogno della Luce che riforma questo egoismo, ha bisogno proprio della Forza che ha creato il suo ego, poiché questa Forza la aiuterà ad elevarsi al di sopra di esso.

Se una persona sopprime soltanto il suo egoismo, allora non ha bisogno della Luce che riforma o Creatore. Si inventa qualche religione o metodo per sentirsi comodo.

La differenza tra tutti gli altri metodi e la Kabbalah è che questa non appaga l’egoismo, ma anzi, gli da vita.
Di conseguenza, soltanto il metodo cabalistico, che opera con l’egoismo (non lo sopprime ma lo valorizza e lo utilizza) conduce la persona alla Luce Superiore.

In realtà, una persona ha bisogno della Luce per soggiogare il suo egoismo e questa Luce deve elevarla al di sopra di tutti gli ostacoli. Questo è il lavoro spirituale pratico.

Se una persona non ha bisogno dell’aiuto della Luce, il Creatore, per elevarsi al di sopra degli ostacoli e del suo egoismo, allora non raggiungerà mai la dazione.

Insieme saliremo ad un nuovo grado spirituale


Domanda: domani comincia il Congresso Euroasiatico di Kabbalah in Turchia. Cosa posso ricevere dagli amici che vedo una volta all’anno o per la prima volta nella mia vita?

Risposta: ieri sono ritornato dagli Stati Uniti, dal congresso di Buffalo. Insieme ai miei vecchi alunni c’erano persone lì che non avevo mai visto prima nella mia vita. Tuttavia, ho ricevuto da loro una grande impressione. Sono persone che vivono molto lontane le une dalle altre, sono molto diverse per la loro natura, per i loro punti di vista sulla vita, però, siamo riusciti a diventare amici, a prescindere da tutte le nostre differenze. Questa è la cosa più importante!

Le differenze tra noi sono come una resistenza in un circuito elettrico. Lì, esistiamo voi ed io, con l’opposizione tra noi e, al di sopra di quest’odio, stabiliamo una connessione tra tutti.
Più diversi e distanti siamo, più falliamo nella nostra comprensione reciproca, ma nonostante ciò ci sforziamo per unire l’interiorità, per rivelare dentro di noi la dazione reciproca e la rivelazione del Mondo Superiore.

Al congresso parteciperanno 1400 persone, provenienti dalla Francia al Giappone, dall’Islanda all’Oceania.

Proprio per questo, per essere persone che vedo in rare occasioni, tanto estranee a me per i loro costumi, le loro opinioni, la loro mentalità, se ci eleviamo al di sopra di tutte queste differenze e desideriamo unirci nell’amore reciproco, allora all’interno di questa unione, riveleremo il Creatore.
Per questo spero che l’unione che raggiungeremo durante il Congresso in Turchia, ci serva per ottenere un grande avanzamento.

(Estratto della lezione sull’articolo, L’essenza della saggezza della Kabbalah del 21 Ottobre 2009).

Il bisogno di costruire in modo collettivo il metodo della correzione


La crisi non è finita, sta appena cominciando ad emergere. Questa si è sviluppata nel corso dei decenni, ma si è cercato di nasconderla. Si tratta di una crisi dell’educazione, della scienza, delle relazioni umane, della famiglia, della relazione tra l’uomo, la donna ed i bambini, con i genitori nella terza età, tra l’uomo e lo stato, tra gli stessi stati. Stiamo sperimentando la crisi in tutto l’ambito dell’azione umana, a causa del risveglio dell’ultimo, più elevato livello dell’egoismo che si rivela nell’interrelazione di tutte le persone del mondo.

La crisi non può essere corretta attraverso l’investimento di miliardi di dollari o in virtù delle risoluzioni delle Nazioni Unite, ma cambiando le relazioni tra le persone, da egoistiche a totalmente altruistiche, come lo esige il sistema globale dell’umanità.

Ci sarà bisogno di tempo prima che la gente lo capisca, si sta già parlando dell’egoismo umano come della causa di tutti i mali del mondo, però le persone ancora non cercano di capire il significato di queste parole e ciò che è più importante, nessuno sa cosa dobbiamo fare con questo attributo che è distruttivo per noi.

Se vogliamo capire, per il nostro interesse, che l’egoismo è l’unico male ed è soltanto questo che dobbiamo correggere, riusciremo ad identificare il mezzo per riuscirci: la Kabbalah. Al contrario, la Natura ci porterà lungo il cammino della sofferenza fino alla necessità di correggere l’egoismo, e attraverso la sofferenza, a costruire la stessa metodologia di correzione che già ci offre adesso la Kabbalah.

(Estratto della quinta lezione durante il congresso di Buffalo, New York)