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Dietro i volti si nasconde il Creatore

Rabash, Shlavey HaSulam (Gradini della Scala), articolo “La Torà è chiamata la linea media”: Bisogna avere fede nel fatto che “Non esiste nessuno tranne Lui”, il che significa che solo il Creatore lo obbliga a fare buone azioni. Però, dato che non ha ancora meritato di sapere che è obbligato dal Creatore, il Creatore si investe in altre persone (come se esistesse al di fuori della persona) e realizza queste azioni con il loro aiuto.

Crediamo di essere circondati da molte persone, che ci influenzano in diverse maniere e che dobbiamo reagire davanti a loro; però, se cominciamo a relazionarci con loro (“loro” ovvero il gruppo di persone che studia la Kabbalah e non tutto il mondo esterno) come manifestazione del Creatore, come la Sua presenza tra di noi, come la sua immagine davanti a noi, allora mentre ci uniamo nel gruppo, cominciamo a studiarlo e raggiungerlo.

Bisogna avere fede nel fatto che dietro le immagini umane si trova il Creatore che realizza tutte le azioni delle persone.
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(Dalla lezione 8 del Congresso WE! Del 3.04.2011)

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La necessità dell’unione sta raggiungendo un punto critico

Il tema del nostro Congresso è “L’unione – il futuro del mondo”. Sono molto commosso perché dopo molti anni di studio della Kabbalah, l’unione del mondo ed il bisogno di unirsi stanno finalmente incominciando ad essere visibili.

Lungo il corso di miliardi di anni dello sviluppo del mondo, così come lungo il processo di molti eventi prima del suo concepimento, ogni cosa è progredita precisamente verso questo punto – il punto in cui ci si rende conto della necessità dell’unione. Solamente oggi questa necessità sta incominciando a risvegliarsi, ad essere espressa, e a mostrare la sua urgenza. E voi ed io siamo al centro di questa attuazione.

Tutto è incominciato quando la singola forza della natura, la forza della dazione, o il Creatore, che sono la stessa cosa, ha incominciato ad agire, emanando e creando la material. Per prima cosa è stata creata la materia spirituale, cioè il desiderio: il desiderio di essere appagati, il desiderio di svilupparsi, il desiderio di percepire noi stessi e tutto ciò che ci sta intorno.

Questa desiderio si sviluppa sotto l’influenza della forza originaria, la forza della natura. Le fasi del suo sviluppo sono chiamate “le quattro fasi dell’espansione delle Luce Diretta”. L’intero scopo dello sviluppo della creazione, o del desiderio, consiste nel rendere la creazione simile a tutta la natura, nel fargli raggiungere la completa armonia o, in altre parole, nel raggiungere l’uguaglianza e l’adesione con il Creatore, perché l’adesione è raggiunta attraverso l’equivalenza della forma. E’ necessario che la materia, cioè il desiderio che si oppone alla Luce, si opponga alla qualità della dazione, per attraversare, in conclusione, tutte le fasi del suo sviluppo e rendersi conto che lo stato migliore e più elevato è la somiglianza alla Luce, l’uguaglianza alla natura perfetta, all’armonia e all’unione con essa.

Al fine di raggiungere questo stato, è necessario per prima cosa percepire che siamo in una posizione totalmente opposta, vale a dire che dobbiamo vivere di persona in una condizione che è opposta alla Luce, vivere l’egoismo, la crudeltà, il desiderio di pensare solamente a noi stessi, di percepire solamente noi stessi, l’incapacità di percepire gli altri o di pensare agli altri a meno che non sia per un nostro interesse o per procurarci un vantaggio personale, o non significhi usare gli altri. Questo è il modo in cui le qualità che sono le più opposte alla Luce devono essere espresse nella creazione.

Nel nostro mondo questa creazione è l’uomo, che attraversa un grandissimo numero di fasi di sviluppo nel corso della storia, fino a quando non consegue la sensazione e, cosa più importante, non si rende conto di essere completamente opposto alla forza della natura. Si tratta di un processo molto lento e molto difficile. Nel corso di centinaia di migliaia di anni abbiamo fatto dei passi in avanti, e l’egoismo è piano piano diventato più forte dentro di noi. Esternamente noi vediamo come l’uomo si è sviluppato nelle aggregazioni sociali, fino a raggiungere lo stato attuale. Nel suo insieme, questo egoismo, questo desiderio, ci ha sempre spinto in avanti fino ad oggi.

Ed ora, come vediamo in questo stesso periodo, stiamo incominciando a convincerci che questo egoismo, che questa nostra natura è di fatto il nostro nemico, il nostro solo nemico. Separandoci dagli altri, l’egoismo ci priva letteralmente dell’opportunità di esistere normalmente, anche a livello di questo mondo materiale.

Ci stiamo sempre più chiudendo in noi stessi, stiamo diventando sempre più crudeli, divisi, e impauriti, e ci mettiamo sulla difensiva, privandoci di una vita normale e smarrendo il senso della vita. Ed infine: Perché dovremmo vivere? Solo per difenderci e proteggerci? Solo per fissarci dentro certi limiti, per viverci per un certo numero di anni, con un certo livello di comodità e di sicurezza? E questo è tutto?

Questo è il modo in cui l’uomo del nostro mondo si sente mentre, con il tempo, diventa sempre più crudele per natura Siamo noi a renderlo così. Il nostro egoismo lo spinge a questo.

Alla fine, tutto questo si sta esprimendo nei tratti di una crisi gigantesca. In alcuni paesi la crisi è sentita di più, ed in altri di meno, ma sta arrivando al culmine. Non importa quanto cerchiamo di nasconderla, non possiamo farci niente. Sta incominciando a farsi evidente nell’economia, nelle strutture sociali, nella diminuzione dell’importanza del ruolo delle famiglie, ed in tutti i problemi che stanno emergendo nella società, come la crisi dell’educazione, le droghe, il terrorismo, e così via.

In tutte le aree delle sue attività, l’uomo si sta scontrando con numerose crisi, ma, in sostanza, si tratta di una crisi sola che riguarda la nostra opposizione alla natura. E, naturalmente, può essere corretta solamente nella sua essenza.

Non possiamo realizzare alcuna correzione in nessun altro modo. Vediamo il modo in cui i rappresentati dei governi ci stanno provando, e vediamo come le autorità siano incapaci di fare alcunché, ed anche i tiranni, che usano il denaro e le armi che hanno a disposizione, non sono in grado di cambiare nulla. Il mondo si sta muovendo senza sosta verso un’enorme rottura. La forza ed il potere stanno ancora cercando di mantenere il mondo dentro i confini di un tempo, ma non sono più capaci di farlo.
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(Dalla 1.a lezione del Congresso di Mosca del 10.06.2011)

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La mia intervista con la EFE a Mosca

La mia intervista con l’agenzia di notizie EFE a Mosca è stata pubblicata su una serie di portali internazionali in tutto il mondo. EFE è la prima agenzia di notizie in spagnolo e la quarta agenzia di notizie più grande al mondo.

Mosca, 16 Giugno (EFE). Il Dr. Michael Laitman, scienziato e maestro dell’antica saggezza della Kabbalah, ha riunito oggi circa 2000 persone nella capitale russa.

“Abbiamo circa 70.000 studenti di lingua russa nell’Accademia Internazionale di Kabbalah, inclusi coloro che vivono in Cina, Giappone, Scandinavia ed Europa dell’Est”, ha detto il Dr. Laitman alla EFE.

Nato a Vitebsk (Bielorussia), il fondatore dell’Accademia Internazionale di Kabbalah “Bnei Baruch” mantiene un forte vincolo con la cultura russa, presente in tutta l’ex Unione Sovietica.

Professore di ontologia ed epistemologia, con un dottorato in biocibernetica ed autore di più di 40 libri, il Dr. Laitman promuove un cambiamento importante nella coscienza dell’umanità.

L’Accademia fondata dal Dr. Laitman, con 2 milioni di studenti in tutto il mondo, tratta della crisi attuale come di un fenomeno economico e finanziario, ma al di sopra di tutto, come un collasso morale con ripercussioni culturali e sociali su tutta l’umanità.

Spiega: “Questa crisi non è un fenomeno negativo, ma un punto di inflessione affinché raggiungiamo un livello più alto nel nostro sviluppo di civilizzazione”.

In un mondo globale ed in una crisi globale, il Dr. Laitman insiste sul fatto che l’umanità deve “aspirare all’unità ed all’armonia per affrontare le sfide del momento storico” e trovare una “soluzione globale ed integrale”.

“Invece delle manifestazioni nelle strade, come in Spagna”, dice il Dr. Laitman, le persone devono “cominciare a studiare e prepararsi per il nuovo mondo integrale”. Intanto, i poteri politici ed economici “dovrebbero fornire un salario minimo alle persone”.

EFE: il Dr. Laitman si descrive come uno scienziato, come “un realista”, non come un mistico. È convinto che le sue idee non siano utopiche e possano diventare una realtà.

I portali internazionali che hanno pubblicato l’intervista sono: Yahoo EE.UU., Internacional, Univision (la più grande catena televisiva in spagnolo degli Stati Uniti), Terra Portale internacional, una serie di siti in Spagna, Messico, Venezuela, Colombia, Perù ed altri.
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Comprenderci a vicenda e rivelare il Creatore

Domanda: Tutti noi siamo fatti di una parte maschile e una femminile. Come riesco a far funzionare queste parti dentro di me, per eseguire nel modo corretto il mio ruolo rispetto agli uomini del gruppo?

Risposta: Giusto, tutti noi siamo fatti di una parte maschile e una femminile. Se sia l’uomo che la donna non esistessero dentro ognuno di noi, non saremmo in grado di comunicare reciprocamente. Ogni molecola, ogni atomo, ogni particella è composta da due parti opposte; altrimenti, non esisterebbero.

Io posso comprendere le donne e comunicare con loro proprio perché in me c’è una parte femminile in aggiunta alla mia parte maschile dominante. Diversamente, non sarei in grado di comprendere loro e queste parti in nessun modo. La rottura del desiderio comune (Kli) ci permette di essere fatti di due parti opposte, che a loro volta ci permettono di avere dei contatti, di connetterci e quindi di unirci.

Per questa ragione, una persona dovrebbe immaginare dentro di sé la presenza di una forma di sesso opposto al proprio, cioè la parte opposta, ed usare questa immagine per entrare, se si tratta di un maschio, nella parte femminile, per comprendere, percepire e vedere le sue richieste, i desideri interiori, le aspirazioni, e provare ad essere più sensibile verso tutto questo. E lo stesso vale per le donne.

Molto spesso le donne sono molto critiche ed esigenti con gli uomini. Gli uomini, invece, hanno bisogno di essere trattati come dei bambini, e le donne dovrebbero comportarsi come delle mamme. E’ così che dovrebbe andare. Sarebbe tutto più corretto.

L’uomo si trova sempre sotto l’influenza o della mamma o della moglie. Noi pensiamo che l’uomo sia completamente libero, ma in realtà non è vero. Nella società attuale, prima la mamma e poi la moglie controllano l’uomo. Questa sarebbe veramente la società corretta, perché la donna è più vicina alla natura, fa meno errori, ed è più equilibrata. Io sto parlando di situazioni ideali, di ciò che la natura ci ha fornito in pratica. E questa è la ragione per cui dobbiamo essere più sensibili gli uni rispetto agli altri.

Incominceremo a comprendere il Creatore quando avremo un’adeguata connessione reciproca. Il Creatore viene conseguito come l’elemento comune tra noi che siamo fatti di entrambe le parti. Egli è chiamato “Boreh”, dalle parole “Bo” e “Reh,” cioè “vieni” e “vedi”. Cosa significa “vieni” e “vedi”? Conseguiamo questa qualità e allora lo scopriremo dentro di noi – questo sarà il Creatore. E come Lo conseguiremo? Lo faremo proprio attraverso la connessione reciproca.

Questa è la ragione per cui una comprensione reciproca e corretta, insieme ad una adeguata vicinanza reciproca, con lo scopo di rivelare il Creatore, ci porterà a conquistare lo scopo.
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(Dalla 2.a lezione del Congresso di Mosca del 10.06.2011)

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Il mondo non vede la soluzione

Domanda: Nonostante la mia intenzione sia egoista, se inizio a pensare per il bene degli altri e il benessere del mondo, questo può già considerarsi un’azione?

Risposta: Senz’altro. Per caso credi che donare il pane ai poveri sia in realtà un’azione? Questo causerà solamente l’esistenza di più persone povere in questo mondo.

La tua azione è quella di attrarre la Luce. Questo  e nient’altro ti riporta alla Fonte. Allora, su quale altra cosa dobbiamo pensare? Soprattutto in tempi in cui il mondo si trova con problemi e pericoli. Abbiamo bisogno soltanto della Luce. La mancanza della Luce è il motivo delle guerre, crisi, catastrofi e altri problemi.

Precisamente la mancanza di buone azioni della Luce evoca problemi nelle quattro fasi dello sviluppo – inanimato, vegetale, animato e umano. Il male che incontriamo è la mancanza della Luce.

Le punizioni non vengono dall’alto. Se devo ottenere una determinata ricompensa, la rivelazione del Creatore, similitudine e adesione a Lui ed io non lo faccio, allora io sperimento la rottura che questo crea come punizione o mancanza di benevolenza. Viceversa, raggiungendo questo, io sentirò una ricompensa.

Quindi, io sento punizione e ricompensa negli stessi desideri. Se io ho corretto e riempito il mio desiderio, questa è una ricompensa, ma se io non riesco a correggerlo e a riempirlo, allora è una punizione. Non ci sono penalità dall’alto. Io non ricevo una briciola oltre a quello che infliggo a me stesso. Io stesso creo la mia punizione.

Perciò, abbiamo solamente un compito – attrarre la Luce. Specialmente oggigiorno, considerando tutto quello che sta succedendo e accumulandosi nel mondo. Non ci sono altri mezzi.

Sono costantemente in contatto con persone che “sanno”, leggo tutti i tipi di articoli, visito diversi siti nella rete e seguo i giornali, ma non vedo offrire delle soluzioni da nessuna parte. Non possono offrire niente e non vogliono nemmeno pensarci perché non hanno la minima connessione con la correzione.

Proprio ieri parlavo di questo con un famoso scrittore e lui non diceva nulla – evitava di rispondere. Questo indica la mancanza di sensibilità, la mancanza di comprensione delle correzioni.

“Il mondo è tondo e dobbiamo unirci” dico io alle persone. “Giusto, ci stiamo muovendo in quella direzione” rispondono. Non si rendono conto di andare nella direzione opposta. Dopo tutto, alla fine, tutte le persone stanno rafforzando le proprie linee e movimenti. Non c’è nessuno con cui parlare.

Quindi, dobbiamo creare le condizioni con i nostri mezzi per far emergere una forza positiva. Soltanto allora le nostre onde si propagheranno attraverso tutto il mondo.

Nient’altro sarà d’aiuto. Noi non dipendiamo dagli altri, ma dobbiamo aiutarli per far sì che più tardi le persone possano cogliere queste onde, comprendere il loro messaggio e sentire che provengono da noi.

I materiali devono essere divulgati prima del tempo, ma nell’ essenza, la fonte di quelle onde è in noi. Perciò, la cosa più importante è quella di unirci, fonderci uno nell’altro sempre di più.

Io nutro grandi speranze nei prossimi congressi. Sono il mezzo con il quale noi dobbiamo portare nella vita unità, consolidamento, e mutuo interesse per il mondo e per la nostra correzione, che aiuterà il mondo.

È arrivato il tempo per la rivelazione del Creatore nelle creature. Questo mezzo è semplice e nelle nostre mani. Tutto quello che dobbiamo fare è di usarlo. Chiediamo al mondo di svegliarsi, ma, ci stiamo svegliando noi stessi?
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 17.05.2011, “Pace nel mondo”)

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Scalare i livelli dei mondi spirituali

Domanda: E’ egoista l’amore della madre verso suo figlio e l’amore tra marito e moglie?

Risposta: Questo amore non è considerato egoista. Tutti i nostri desideri si dividono nei livelli, inanimato, vegetale, animato ed umano (1, 2, 3, 4). I livelli del desiderio inanimato che nascono nella persona sono simili ai desideri degli animali, solo che questi sono più sviluppati. Essi includono i desideri della madre in relazione a suo figlio oppure i desideri che appaiono tra gli sposi.

L’attitudine istintiva della madre verso suo figlio non è egoista. La natura obbliga un essere umano (la madre) a comportarsi in questa maniera per soddisfare il desiderio di un’altra persona (il figlio). D’altro canto, l’ego è il desiderio di provare piacere a spese di un altro essere umano, ovvero, è quando voglio sentirmi bene a spese di un altro. Anche il fatto che qualcuno si trovi in una cattiva situazione può darmi piacere.

Questo tipo di piacere potrebbe dividersi in molti livelli, ad esempio, posso ottenere piacere nel rendere schiava un’altra persona. Esiste anche il piacere nella possibilità di farle del male, di umiliarla e causarle sofferenza. Il piacere di sfruttare gli altri, più che un desiderio naturale di provare piacere, viene considerato egoista.

Il mio desiderio di ottenere piacere dagli alimenti saporiti, dalla comunicazione con i miei figli o da qualcosa nella vita che non fa del male a nessuno, non è considerato egoismo. Le azioni egoistiche sono dirette ad usare gli altri per un beneficio personale.

Riveliamo il nostro vero egoismo (spirituale) nel livello “umano” quando arriviamo al gruppo. Allora, cominciamo a sentire un’ostilità speciale verso ognuno e mettiamo un muro tra di noi.

In base alla misura in cui vogliamo riuscire ad avvicinare tutti, a studiare insieme, ad avere dei pasti in comune e ad unirci con il fine di raggiungere l’attributo della dazione, in questa misura sentiamo anche un odio più grande verso gli altri, un’avversione ed una ripugnanza nel connetterci. Il nostro ego si manifesta in questo momento in particolare. Questo non è presente nella gente comune; solo coloro che vogliono connettersi per raggiungere la spiritualità lo hanno. Queste persone scoprono che non possono farci niente. Perché? Perché più tardi svilupperanno una necessità per la forza superiore.

Da dove viene questa forza? È presente inizialmente in un sistema perfetto e scompare (si occulta) più tardi come risultato della sua frammentazione. Questa forza esiste, ma si nasconde dentro. Se cerco di unirmi ai miei amici e non sono capace di farlo, il mio livello di egoismo mi si rivelerà sempre di più (fino ad una certa misura). Questo sarà il mio primo livello spirituale, il 1° dei 125 dell’ascesa totale.

Lavoro a questo da mesi, fino a raggiungere lo stato in cui non sarò capace di superare me stesso. Allora, svilupperò il bisogno della Luce, la quale era solita riempirci e adesso è nascosta dentro e vorrò che arrivi, che si riveli e che ci connetta.

Questo requisito libera per me il primo livello spirituale; il mio amico, me e la Luce superiore tra di noi. Più tardi, il mio scopo sarà di raggiungere il prossimo livello, nel quale l’ego crescerà anche di più e scatenerà un odio che non sapevo neppure esistesse.

Sarò irritato e ripugnato per le piccole cose nel mio amico. Insieme, dovremo lavorare duro ed ascenderemo al secondo dei 125 livelli e così via fino alla fine della correzione.
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(Dalla 1° lezione del Congresso in Spagna del 3.06.2011)

Fare chiarezza sul desiderio delle donne

Domanda: Se i desideri continuano a cambiare e a prendere diverse sfumature, devo desiderare qualcosa di specifico oppure ho bisogno di rafforzare il desiderio nella forma più vicina a me in quel determinato momento?

Risposta: No, il desiderio delle donne deve essere formato in maniera collettiva, in unione, l’integrale desiderio della donna focalizzato precisamente verso il traguardo. Ogni donna deve analizzare i desideri dentro di se e puntarli verso la meta al massimo, il più possibile a ogni livello, in ogni stato lei si trovi.

Tuttavia, dopo che i desideri sono stati basicamente formati, devono essere sentiti dagli uomini. E gli uomini li sentono senza dubbio perché sono fatti cosi: loro sentono gradualmente i desideri delle donne. Succede come in una famiglia, dove la donna può anche non dire niente al marito, ma comunque lui sente come lei spinga silenziosamente, segnalando, volendo e aspettandosi qualcosa da lui. Lui sente questo e non si rilasserà finché non soddisfarà il suo desiderio. In alcuna maniera lui deve risolvere questo.

Nella stessa maniera, gli uomini dovrebbero sentire questo dalle donne, e le donne dovrebbero lavorare costantemente e concentrarà in loro un desiderio sempre più definito.
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(Dalla seconda lezione del Congresso di Mosca del 10.06.2011)

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Il divorzio babilonese

Non abbiamo la minima idea sul futuro dell’ordine del mondo perché siamo entrati in un sistema di forze che non si era mai manifestato prima nel nostro mondo. Come natura, il Creatore si avvicina a noi, diventa sempre più evidente, sempre più chiaro. Quindi, noi dobbiamo rivelare il mondo superiore, cioè il sistema di governo della forza superiore, la Luce.

Mentre questa forza esterna ci avvicina, mentre splende su di noi, sulla nostra società, e nel mondo in maniera più percettibile, con più intensità, noi sentiamo la nostra opposizione a questa forza. Non sentiamo la forza in se, ma sentiamo la nostra inabilità a sistemarci almeno un poco.

Il mondo è diventato imprevedibile. Le persone ricorrono a indovini e credono perfino nei miracoli. Come può accadere questo nella nostra era illuminata? Come possiamo credere in questo dopo il ventesimo secolo? Ogni anno, e a volte diverse volte l’anno, abbiamo appuntamento con il giudizio universale e altri eventi apocalittici.

Inoltre, ci troviamo nel rigido abbraccio della natura che inaspettatamente genera crisi di tsunami, uragani, eruzioni vulcaniche, incendi, inondazioni e altro ancora. Gradualmente tutto va fuori controllo, fuori da quel delicato equilibrio nel quale ci trovavamo. Questo è cosi perché siamo a una svolta. Abbiamo attraversato questa svolta, in una scala sociale minore, nell’antica Babilonia. La globalità del genere umano era concentrato là, e anche allora, si scoprì che era una piccola società molto chiusa.

Oggigiorno, anche se siamo sette miliardi di persone, siamo una società chiusa. All’improvviso ci siamo trovati insieme in “corto-circuito”. Ci troviamo dipendenti uno dall’altro. Dall’altra parte, siamo come una coppia prima del divorzio. Ci odiamo mutuamente, anche se condividiamo un appartamento. Ne dovremmo uscire, non possiamo stare insieme, ma delle bugie comuni ci legano insieme. Questo è “l’appartamento condiviso” nel quale ci troviamo adesso sulla Terra.

Tempo addietro, questo si fece evidente in un piccolo territorio, in Mesopotamia 3700 anni fa. Allora, per la prima volta, le persone cercarono di trovare una soluzione. Da una parte si trovavano nello stesso posto in totale e completa interdipendenza. Dall’altra, si odiavano in tal modo che lottavano per stare lontani uno dall’altro. Due forze opposte, due tendenze forti che separavano la società. Allora, infatti, due metodi furono suggeriti.

Il primo metodo era la correzione della loro natura. “Correggiamo l’egoismo che ci separa, che ci distanzia, che ci allontana uno dall’altro. Allora, potremmo vincere. Potremmo diventare una singola entità di mutuo supporto. Potremmo avere enorme potere, e potremmo veramente edificare una “torre verso il cielo”, la torre dell’amore mutuo, di operazione e unità, la forza positiva”.

Quindi, potevano diventare uguali alla natura poiché tutto in natura è interconnesso. Tutti i suoi livelli – inanimato, vegetativo e animato- agiscono sempre in mutua armonia, e solamente l’umano con il suo egoismo si sente superiore alla natura e crede di poter fare tutto ciò che vuole. Tuttavia, se comprende le leggi della natura e si muove in conformità ad esse, per una relazione armoniosa, allora lui potrebbe sentire tutta la sua capacità e potere. Lui potrebbe comprendere e realizzare il suo scopo, la sua essenza.

Questo è quello che fu suggerito dagli addetti alla correzione umana, ma, sfortunatamente, l’umanità (circa tre milioni di persone tra il Tigri e l’Eufrate) scelse un percorso diverso. Come sposi dopo un matrimonio fallito, decisero che conveniva “spostarsi”, dividere il loro appartamento condiviso e rompere il contratto. Perciò le persone si dispersero nel mondo.
Molte fonti antiche narrano questa storia. Da quei tempi noi abbiamo in Kabbalah un libro intitolato Il libro della creazione. L’abbiamo nel nostro archivio, anche in russo.

Il libro chiamato Il grande commentario è apparso più tardi. Anche questo descrive gli eventi nell’antica Babilonia e di come le persone furono incapaci di risolvere il loro problema sull’unità. Per fare ciò, dovevano lavorare sul loro egoismo, superarlo attraverso un metodo speciale, che richiedeva uno sforzo più interno e morale che semplicemente separarsi fisicamente uno dall’altro e fare quello che desideravano tutti, ognuno al proprio angolo.

Josephus Flavius descrive dove andarono le persone, in quali luoghi. Più avanti, tutte le credenze e religioni ebbero origine da loro, tutto basato sull’egoismo, tutto quello che l’egoismo sostiene.
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(Dalla prima lezione della Convenzione di Mosca del 10.06.2011)

I due grandi compagni

Fino a quando non raggiungiamo la forza dell’unione, nella quale ci poniamo al centro della sfera di tutti i mondi, nel mondo dell’Infinito, e da dove ci siamo allontanati gli uni dagli altri e siamo discesi nel nostro mondo materiale, la stessa precisa sorgente, il Creatore, ci influenza con il bene e con il male e ci intrappola in tutte le direzioni, come è scritto: “Alle spalle e di fronte mi circondi”.

Cosa significa “alle spalle e di fronte”? Baal HaSulam spiega che “Tu mi circondi alle spalle e di fronte” si riferisce a quando il Creatore è tanto rivelato quanto nascosto. Infatti, Egli è il solo che governa, e tutti se ne renderanno conto. E allora la nozione di tempo e la sensazione del passato, del presente e del futuro scompariranno. Se c’è solamente una forza che lavora, niente cambia e tutto è in posizione di assoluta immobilità.

Il conseguimento giunge gradualmente, in corrispondenza a come ci uniamo a questa unica forza, il Creatore. Inoltre, non perdiamo il controllo della realtà e non ci annulliamo, ma diventiamo come Lui. Noi, insieme a Lui, diventiamo la stessa esatta straordinaria, singola forza che governa. E nessuno dei due cancella l’altro: il Creatore non annulla l’essere creato, e neanche quest’ultimo annulla il Creatore.

Avvicinandomi a Lui, io non mi annullo. Invece, è il mio ego che viene cancellato, mentre io mi elevo verso il Creatore e arrivo all’adesione con Lui in tutta la Sua perfezione.

Allora, scopro di essere stato governato da questa forza per tutto il tempo; una forza che si teneva semplicemente e di proposito nascosta da me, in modo che io la potessi acquisire da solo e diventare autonomo e straordinario come essa, il Creatore. Mentre continuo a creare me stesso in eguaglianza a Lui, il Creatore mi appare come un compagno uguale e straordinario e perciò ci fondiamo insieme.

Ogni momento in cui acquisto l’autonomia, trascendendo il mio ego con l’unione nel gruppo, io trovo il Creatore dentro di noi, e per questo ci uniamo insieme.
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(Dalla 8.a lezione del Congresso WE! del 03.04.2011)

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Elogia le tue amiche!

Domanda: Devo elogiare la mia amica, della quale sono gelosa? E se è così, da che angolo ed in che modo?

Risposta: Credo di si, perché quando viene dalla realizzazione spirituale, le donne possono avvicinarsi nel capire che è proprio l’unione dei loro desideri ciò di cui si ha bisogno per raggiungere e rivelare il grado successivo, il mondo superiore. Quando questo terzo componente, il prossimo grado superiore, esiste, allora le donne possono essere più vicine tra loro. Questo non può succedere nel livello del nostro mondo, ma può succedere nel grado successivo, nel livello dei mondi superiori.
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(Dalla lezione 2 del Congresso di Mosca del 10.06.2011)

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