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Un nuovo tipo di umanità in soli 15 Anni

Se il mondo fornisse un’ educazione corretta alla generazione che sta crescendo oggi, allora in soli 15-20 anni, vivremmo tra persone nuove, in una nuova umanità. Non dovremmo preoccuparci di cosa fare con gli adulti.

Cominciando all’ età di 3 o 4 anni, educheremmo metodicamente un bambino affinché abbia una nuova percezione, un desiderio per la dazione.

Fino alla distruzione del Primo Tempio, tutta la nazione di Israele fu elevata e visse per questa idea. È scritto che da Dan, nel nord, fino a Beer Sheva, nel sud, cioè in tutto il paese, non esistesse un bambino che non sapesse cosa è “per ricevere” e “per dare”. A quei tempi, loro seguivano il metodo ricevuto da Abramo dopo la sua partenza da Babilonia.

Col tempo, dovremo fare la stessa cosa, ma l’ opportunità di farlo è presente anche adesso. Alla fine insegneremo ai nostri figli come comportarsi bene con gli altri, come stabilire una connessione, come essere amici, interagire ed amare.

Allo stato attuale è molto difficile farlo perché i bambini sono soggetti al sistema moderno educativo, con tutti i problemi che questo comporta. Tuttavia, stiamo cercando di spiegare loro che amare gli altri come se stessi, è una legge universale della natura. Non esiste modo di sfuggire ad essa. Resisti o lotta come vuoi, alla fine ti farai solo male. La storia dimostra in che modo gli imperi cadono e le nazioni vittoriose, dopo tutti i loro trionfi, finiscono nella fogna.

L’ egoismo cieco pensa che il successo in una competizione porti benefici, trofei e potere: “Guardami sono un eroe!”. Tuttavia, guardando più lontano o ancora più vicino, risulta che questa attitudine non porta benefici. Siamo obbligati dalla natura ed abbiamo bisogno di reciprocità.

È per questa ragione che aggiungiamo all’ educazione moderna e professionale la regola di amare gli altri come amiamo noi stessi. Per riuscirci, utilizziamo diversi modi di presentarla: per mezzo di giochi, canzoni, discorsi, dibattiti e discussioni, con il fine di dirigere i bambini verso una nuova percezione della realtà.

Ci troviamo all’ inizio del viaggio. Speriamo quest’anno di poter portare avanti una rete educativa internazionale in tutto il mondo. Produrremo film, libri ed opuscoli educativi, lavoreremo con psicologi ed altri specialisti e nei prossimi anni vedremo come i nostri bambini trarranno beneficio da ciò.

Oggi è semplicemente necessario sviluppare ed espandere un’ educazione sana, affinché i nostri figli non crescano con le leggi della giungla e finiscano col diventare misantropi, come sta succedendo adesso. Mentre crescono, i nostri figli avranno successo in tutte le aree, come le scienze, la preparazione professionale, il comportamento e la loro attitudine nei confronti della società e del mondo. Sarà così perché internamente saranno uguali al Creatore.
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(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 05/10/2010, “Cosa cercare nell’ Assemblea degli Amici”)

Lezione per ragazzi – 26.12.2010

Lezione per ragazzi
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Educa tuo figlio secondo il suo cammino

La regola “educa tuo figlio in accordo al suo cammino” non implica assolutamente la permissività. Al contrario, è un approccio molto severo.

“In accordo al suo cammino” significa in conformità all’ inclinazione del bambino. Se un bambino ha un talento per la matematica, mettilo in una scuola di matematica ed obbligalo a studiare usando tutti i metodi possibili. Se qualcuno ha un talento per il ballo, permettetegli di prendere lezioni di ballo e che lo faccia seriamente. “In accordo al suo cammino” non significa “quello che il bambino vuole”. Altrimenti, quando “educhi tuo figlio?”.

I bambini devono ricevere solo esempi positivi. Dopotutto nasciamo con la natura egoista, come è detto dal Creatore: “Ho creato l’ inclinazione al male”. Nessuna buona inclinazione è stata creata contro di essa, piuttosto, solo la Luce che riforma può essere attratta dagli studi di Kabbalah.

Pertanto, quando mostriamo ad una persona qualcosa di male e le diciamo che non è bene comportarsi in questo modo, lei non è d’ accordo: “È male però lo voglio!”. Lei non connette le parole con le azioni, dice che è male, però lo fa.

Per questa ragione, non è consigliabile dare ai bambini esempi negativi insieme a quelli positivi affinché possa scegliere. Loro non scelgono mai bene. Seguiranno la loro natura e saranno sempre attratti dagli esempi e dalle azioni negative, malgrado le numerose prediche. Al contrario, vedendo solo esempi positivi e discutendone in diversi modi, facciamo gradualmente il passaggio verso il bene. Con la pratica, diventa una seconda natura.

Cosa può essere considerato come un esempio positivo? Una persona diventa un esempio se rimane fortemente connessa al gruppo, inspirando i suoi amici e lavorando insieme a loro.

I bambini devono sapere come valutare loro stessi rispetto al gruppo ed alle sue azioni. Per questo, hanno bisogno che venga data loro una scala di valutazione, visto che un bambino non sa come valutare i suoi atti. Dare al gruppo, deve avere una forma esterna che possa essere usata come uno strumento di misura.
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(Dalla lezione quotidiana del 03.12.2010, Discorso sull’ educazione)

La base dello sviluppo corretto

Se invece di focalizzarci su ogni bambino individualmente (chi è e cosa fa), cambiamo verso un’ enfasi specifica sulla connessione dei bambini tra di loro e sulle loro relazioni con gli adulti, e se nel processo dell’ educazione facilitiamo la connessione di una persona con il suo ambiente, allora essa si evolverà anche internamente nella maniera corretta.

Di fatto, tutte le nostre qualità interiori, le inclinazioni ed i geni non sono materia di correzione. Ci vengono date solo per essere in contatto con altre persone.

Tutto questo sistema è stato creato completamente opposto al suo stato attuale. Noi siamo stati fusi in un desiderio comune, in modo tale che nessuno di noi fosse notabile o percepito in assoluto. Solo dopo la rottura di questo sistema ci siamo divisi in “io”, “tu” e “lui”.

Pertanto, le nostre personalità non richiedono nessuna correzione; scompariranno nella misura in cui creeremo legami corretti e ci incorporeremo agli altri.

Solo queste connessioni o la loro assenza, definiscono come una persona viene vista dalla società e la maniera nella quale lavora correttamente e si realizza in essa.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 10.12.2010, “La Libertà”)

Lezione per ragazzi – 19.12.2010

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Lezione per ragazzi – 12.12.2010

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Lezione per ragazzi – 05.12.2010

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Lezione per ragazzi – 28.11.2010

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Lezione per ragazzi – 21.11.2010

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Lezione per ragazzi – 14.11.2010

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