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Come superare i conflitti nella relazione. Una soluzione che funziona veramente (e che nessuno vuole sentire)

Ogni relazione attraversa dei conflitti.  Sono spiacevoli, ma inevitabili. Superare il conflitto è necessario per rafforzare e intensificare il rapporto.  Una relazione durerà soltanto se ha passato diversi conflitti.  Il problema è che i conflitti sono spiacevoli e spesso ci spaventano, e quindi cerchiamo di evitarli.  Se sapessimo come accettarli ed elevare la nostra connessione ad un livello più alto, andando al di sopra del conflitto, allora non li temeremmo e saremmo in grado di risolvere quasi ogni tipo di disaccordo. 

I disaccordi derivano da un conflitto di interesse.  Questo è chiaro.  Quando voglio una cosa e la mia compagna ne vuole un’altra, mi arrabbio.  Questo è vero in qualsiasi tipo di relazione con la gente, con gli animali, e persino con le macchine (pensiamo alle maledizioni che lanciamo alla macchina se una mattina invernale non parte). 

Quando si tratta dei nostri compagni, la soluzione è semplice, eppure difficile da fare: baciarsi sulle labbra.  Esattamente nel momento di rabbia, fare l’opposto.

Su un livello più profondo, dobbiamo capire che ogni persona ha desideri, pensieri e approcci alla vita diversi.  Una relazione è l’unione di due o più persone differenti in un unico intero.  In una buona relazione, la differenza tra di loro aiuta ogni parte a sviluppare le qualità e le prospettive che non avrebbero sviluppato se non fossero nella relazione.  In una relazione negativa, le lotte di potere soffocano la crescita delle persone coinvolte, l’oppresso e l’oppressore diventano stagnanti e consolidati nelle loro convinzioni, e l’amore tra di loro si dissolve.

Una buona relazione richiede lavoro.  La relazione negativa è quella naturale. Per costruirne una positiva, devo accettare che anche l’altra prospettiva ha dei meriti, sebbene non sia la mia. Se lo accetto, il che richiede una certa esperienza di “lotta”, scoprirò che l’altra prospettiva mi fornisce idee e prospettive che non potrei sviluppare da solo.

Ne consegue che baciando la compagna proprio quando si è arrabbiati non significa che non si è più arrabbiati ma che si apprezza e si tiene alla compagna anche quando si è arrabbiati e che la tua rabbia non scaccia l’amore. E’ un’affermazione della forza della vostra connessione.

Il re Salomone, detto l’uomo più saggio tra gli uomini, disse a tal proposito:  “ L’odio suscita discordia, e l’amore coprirà tutti i crimini” (Prov. 10:12). In altre parole, mantieni l’odio, ma coprilo con l’amore, rendi l’amore più importante della rabbia passeggera. I benefici che coglierete sono enormi. 

Quando gestiamo i conflitti in questo modo, non solo cambiamo noi stessi ma cambiamo anche la nostra compagna. Senza dire una parola, senza predicare o rimproverare, ma semplicemente con il nostro esempio, spianiamo la strada ad una sana relazione.

Il compleanno più triste è diventato il più felice

Lasciate che vi racconti una storia vera che ha un messaggio importante per noi. Halleli, una bambina di quattro anni di Gerusalemme con bisogni speciali, voleva festeggiare il compleanno con i suoi amici dell’asilo. I suoi amorevoli genitori organizzarono tutto: il posto, il cibo, i dolci, un clown per intrattenere gli amici e varie attività divertenti che tutti i bambini amano fare. Tutti gli amici dell’asilo avevano promesso che sarebbero venuti e Halleli non vedeva l’ora di festeggiare con loro. Ma quel giorno si presentò solo una bambina. Le caramelle, il clown e i giochi rimasero lì, intatti e indesiderati.

Il giorno dopo, col cuore spezzato, la bambina si rifiutò di andare all’asilo. I suoi genitori erano fuori di sé dal dolore e dalla preoccupazione per la loro bambina e non sapevano come confortarla. Nella sua angoscia, il padre di Halleli postò sui social media quello che era successo e le cose presero una brusca svolta per il meglio.

Un uomo del quartiere che lesse il post fu sopraffatto dall’emozione. “Anch’io ho dei figli”, aveva pensato. “E se fosse stata mia figlia?”. Così sentì di dover fare qualcosa per donare a quella bambina un’esperienza che avrebbe lavato via la sua tristezza. Decise di organizzarle la festa di compleanno migliore della sua vita.

Setacciò il quartiere e disse a tutti di Halleli, che stava organizzando una festa di compleanno per lei e chiese a tutti di partecipare. Qualche giorno dopo, Halleli fece la sua festa. Questa volta, centinaia di bambini con i loro genitori si presentarono per rendere felice la bambina nel suo giorno speciale. I suoi genitori erano felicissimi e grati oltre ogni dire nei confronti del gentile sconosciuto, e per quanto riguarda Halleli, il suo viso era più luminoso del sole.

Questa storia non ci parla solo della gentilezza umana. È un segnale d’allarme. Dimostra quanto possiamo essere senza cuore e forse anche crudeli se non siamo organizzati e galvanizzati in un’azione positiva. Dimostra anche l’immenso potenziale che troviamo nello stabilire la responsabilità reciproca nella società. Quando persone che non si conoscono si aiutano a vicenda perché questo è il valore con cui vivono, non c’è fine a ciò che una tale società può raggiungere.

Il popolo ebraico divenne una nazione quando dei completi sconosciuti trovarono le parole del loro maestro Abramo, abbastanza convincenti da essere messe in pratica. I suoi insegnamenti sulla gentilezza e la misericordia come chiave per risolvere i problemi della società colpirono una corda nel cuore dei suoi ascoltatori e si unirono al suo gruppo. Questo è il motivo per cui la responsabilità reciproca e “ama il tuo prossimo come te stesso” sono i principi del giudaismo, leggi sociali che si riferiscono non a Dio ma al nostro prossimo.

Oggi, nel tempo in cui l’alienazione permea ogni angolo della società umana, abbiamo un disperato bisogno di responsabilità reciproca e di cura per gli altri. Queste sono le uniche qualità, gli unici valori che possono impedire che la società umana crolli del tutto. Proprio come Abramo aveva capito che il rimedio ai mali sociali della sua patria era la cura per gli altri, tutti noi dobbiamo ora renderci conto che la cura per la mancanza di cuore non è cambiata dai tempi antichi. L’unica differenza è che l’alienazione si è diffusa ora in tutto il mondo.

L’umanità deve fare oggi quello che fecero gli antichi Ebrei: unirsi attraverso le divisioni e stabilire l’amore per gli altri dove oggi non c’è altro che odio. Forse storie commoventi come quella del compleanno di Halleli ci aiuteranno a capire che la responsabilità reciproca non è una nozione nobile e irreale, ma un passo imperativo che dobbiamo fare per assicurare la nostra sopravvivenza come società funzionante.

L’influenza dei libri kabbalistici

Domanda: Che influenza hanno su di noi i libri kabbalistici?

Risposta: Hanno un’influenza positiva. In primo luogo, dicono ad un individuo in che cosa vive, cosa sta succedendo, perché questo mondo sta girando intorno a noi e quale influenza possiamo avere su di esso.

Con l’aiuto di determinate azioni cominciamo a capire come possiamo cambiare il mondo e la nostra esistenza in esso, quanto le leggi della natura sono adeguate per noi affinché le usiamo e fino a che punto possiamo adattarci alla corretta applicazione di queste leggi.

In generale, la Kabbalah è la scienza della corretta connessione dell’uomo con la natura.

Domanda: Un individuo sente questa influenza su se stesso?

Risposta: La Kabbalah conduce precisamente a una percezione sensoriale e razionale in modo tale che, che con l’aiuto sia della mente che dei sentimenti, un uomo possa dirigere correttamente l’influenza sul cambiamento della propria natura.

È possibile percepire questo attraverso un libro?

Risposta: Non solo percepire. Il libro lo guida e gli spiega come farlo. La corretta applicazione della

Kabbalah deve cambiare l’intero destino di un individuo.

Domanda: Se lo avesse saputo, probabilmente avrebbe letto esclusivamente questi libri, giusto?

Risposta: Si. Tuttavia, qui dipende tutto dalla forza del desiderio. Non è come prendere in mano un libro, aprirlo e all’improvviso, come in Harry Potter, tutto cambia e si illumina. No.

Eppure, se un individuo lo desidera, allora cambiando se stesso, egli cambia anche l’influenza del mondo circostante su se stesso.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Questions about Kabbalistic Books”, 22/10/2019

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Crea il tuo amore

Il vero amore comincia quando non ci si aspetta nulla in cambio.
(Antoine de Saint-Exupery)

Vero. Bello! Chiaro e ha colto nel segno.

Domanda: Può fare un commento su questa asserzione?

Risposta: No. Non posso. E’ espressa così chiaramente e correttamente. Dove l’hai trovata? C’è questa sensazione tra le persone che l’amore sia possibile.

Domanda: Ma l’uomo non ha il potere di realizzarlo?

Risposta: No, non è nella natura umana.

Domanda: Per natura, l’essere umano non può non chiedere qualcosa in cambio?

Risposta: Ovviamente. Noi dobbiamo creare questo sentimento dell’amore verso l’altro dai sentimenti opposti: dal rigetto, dall’odio, da tutte le peculiarità e  dai pensieri negativi. Ognuno deve farlo.

Dopodiché è possibile sapere che   amo l’altro perché ho creato il mio amore per lui. In generale, quello che nutro per il prossimo  fondamentalmente  è odio.

Domanda: Cioè, dall’odio per qualcuno, semplicemente potrei elevare, proprio così, l’amore per lui?

Risposta: Sì. Capovolgi te stesso. Dopo puoi sapere di amarlo. Io lo amo. Di fatto, questo sentimento sorge in me dal nulla.

Commento: Non è semplice.

La mia risposta: Sì, ma questo è chiamato amore.

Amare è creare un’attitudine verso l’altro in te stesso, un’attitudine di amore verso qualcuno odiato inizialmente. L’amore può solo essere sopra l’odio, altrimenti non è amore.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman”, 10/12/2020

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La metamorfosi dell’amore

Domanda: La forza altruistica dell’amore è la più importante in natura poiché contiene un’energia creativa e generatrice che da origine a una molteplicità di forme e di creazioni, disseminandole ovunque e creando sistemi nuovi. Perché è chiamata la forza dell’amore?

Risposta: Nel nostro mondo, l’amore è l’attrazione di un uomo per qualcosa dalla quale riceve riempimento, soddisfazione o piacere. Egli potrebbe essere attratto dall’aspetto, dalle forme o da qualsiasi altra cosa ma non dalle persone. Questo vale per tutti.

Domanda: Molto spesso noi ascoltiamo da lei, così come da molti altri filosofi, che la natura ci ama. Non sto nemmeno parlando del concetto di Bore che, dal punto di vista della Kabbalah, è identico al concetto di natura. Cosa significa che la natura ci ama e che noi abbiamo bisogno di amarla?

Risposta: L’amore è una legge della natura. L’attrazione reciproca, per compiere qualche funzione comune, rende possibile perpetuare se stessi, ecc. In particolare, noi chiamiamo prole e riproduzione la conseguenza dell’amore.

Domanda: L’amore umano non è costruito sull’amore per l’altro ma sul proprio bene attraverso il bene dell’altro. È chiaro che non esiste qualcosa come l’amore altruistico. C’è una grande differenza tra l’amore altruistico, quando pensi solo all’altro e a come soddisfarlo, e l’amore umano. Le persone non possono amare in tal modo senza un qualche beneficio personale.

Frequentemente, il nostro amore si trasforma in odio. Se amo qualcuno e all’improvviso mi inganna, il mio amore si converte in odio. Perché c’è una così grande distanza tra questi sentimenti?

Risposta: Perché si vuole essere soddisfatti con questo oggetto e invece di un piacevole riempimento alla fine si ottiene esattamente l’opposto. Questa è la ragione per cui appare l’odio invece dell’amore.

Domanda: Cosa deve accadere in un individuo allo scopo di sentire l’amore assoluto manifestarsi in lui?

Risposta: Se egli si eleva al di sopra di se stesso, indipendentemente da come gli altri lo trattano, lui li tratterà comunque bene, allora è possibile l’amore assoluto.
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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 23/10/2020

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Sentire le ombre dell’amore

Domanda: Ci sono due forze nella natura. Possiamo chiamarle amore e odio, bene e male, positivo e negativo, forze di attrazione e forze di repulsione. È il loro bilanciamento a generare armonia. Può affermare che amore significhi armonia tra due forze?

Risposta: Amore significa completarsi a vicenda. L’individuo deve semplicemente vedere che se ama qualcuno, egli vuole dargli ciò che l’altro desidera e di questo lui stesso sarà felice, e viceversa.

Domanda: Lei utilizza spesso le parole: “connessione” e “amore”, e non si stanca mai. Percepisce qualcosa di diverso ogni volta?

Risposta: Sì. Ci sono nuove sfumature ogni volta. Pronunciando la parola “amore” ogni volta sento una nuova realizzazione.

Domanda: Come possiamo imparare questo?

Risposta: Solo attraverso le sensazioni. Ho già detto che l’amore e l’odio sono concetti sensoriali non utilizzati nella Kabbalah. La Kabbalah è una scienza che lavora con definizioni precise e concrete.

L’amore è la forza di attrazione, l’odio è la forza di repulsione, e questo può essere misurato.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 23/10/2020

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Come posso amare me stesso?

Domanda: Si dice che se non ami te stesso, nessuno ti amerà. Una teoria un po’ meno cara a tanti è “amare gli altri”, perché “tu devi amare te stesso”. E ancor meno amata, ma forse più preziosa, questa teoria: “per amare te stesso, devi prima amare gli altri”.

Come si fa ad amare se stessi?

Risposta: C’è solo una via d’uscita: provare a fare per le altre persone ciò che vogliono o ciò che è veramente importante per loro. Mostra alle persone come trovare la felicità. Questa sarà la tua felicità e la felicità di tutti; una persona non può disconnettersi dagli altri. È necessario sperimentare da sé che mostrando o attirando le persone alla felicità, si troverà la propria felicità.

Domanda: Cioè, letteralmente, dobbiamo amare gli altri indipendentemente da noi stessi?

Risposta: Sì. Da questo capirete che questo è l’amore per se stessi.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 6/11/2020

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La società come un singolo individuo

Domanda: La saggezza della massa è un bel concetto. Quando però guardiamo la folla negli stadi, nelle proteste di piazza o nelle rivolte sociali, vediamo che sono guidate dai peggiori impulsi.
C’è un metodo per utilizzare l’energia presente nelle masse in maniera positiva?

Risposta: Penso che questo sia possibile solo se creiamo l’immagine di un individuo dalla folla. Dobbiamo unire le persone che sono opposte fra loro e che sono lontane le une dalle altre come carattere, aspirazioni, conoscenze, ecc. ecc., per perseguire un obiettivo comune che implichi il loro annullamento e l’utilizzo del loro egoismo a beneficio dell’unità. Quando la connessione porta all’unità, le persone possono avere successo.
Di solito ci troviamo di fronte a una contraddizione tra l’individuo e la società: far prevalere l’individuo sulla società o la società sopprime l’individuo. Ma qui abbiamo bisogno di fare della società una persona, in modo che raccolga tutti gli elementi degli individui che la compongono in un’unica immagine collettiva.

Domanda: Cosa significa fare della società una persona? Ogni persona è un individuo con obiettivi e desideri diversi.

Risposta: Quando le persone si uniscono per raggiungere un unico obiettivo, cercano di utilizzare tutto ciò che ciascuno di loro ha per raggiungere questo obiettivo. Quindi non ci sono contraddizioni tra di loro. Si uniscono su un principio molto rigoroso: su tutte le contraddizioni, anche sull’odio, l’amore prevarrà.
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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 25/09/2020

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Il vero amore e la famiglia perfetta

Domanda: Che cos’è il vero amore?

Risposta: Il vero amore è fiducia assoluta, supporto impeccabile, abnegazione e fiducia nel fatto che verrai trattato allo stesso modo.

Domanda: Durante lo sviluppo dell’umanità, il concetto di famiglia è cambiato notevolmente. Qual è la famiglia ideale oggi?

Risposta: Una famiglia ideale è la stessa cosa dell’amore ideale, che è costruito sopra tutti i problemi, con loro e nonostante loro. Pertanto, se le persone sapessero come creare ponti sui problemi e tenerli al sicuro, allora viene creato il vero amore. L’amore è una conseguenza di un duro lavoro sui propri difetti e quelli degli altri.

Domanda: Cosa significa vivere al di sopra dei problemi?

Risposta: Conoscendo tutti i problemi, cerchiamo, senza chiudere gli occhi su di essi, di rispettare l’altro, di apprezzarlo e di essere connessi tra loro senza dimenticare i nostri problemi.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 1/09/2020

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Ascendere i livelli spirituali

Domanda: Una persona deve sentire la morte in tutti i 125 livelli prima di entrare completamente nella vita eterna?

Risposta: No, non in 125, ma in 124 livelli, il 125 ° livello è già la vita eterna. Devi separarti dal livello precedente 124 volte per poter salire al livello successivo. Ma questo non viene mai sentito come una perdita. È invece percepito come una liberazione necessaria per ricevere il futuro riempimento. Questo processo esiste anche nella scienza e devi costantemente svuotarti e riempirti.

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Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”, 7/10/2018

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