Qual è il significato dell’accensione delle candele di Shabbat e della recitazione del Kiddush?
L’accensione delle candele di Shabbat simboleggia il nostro desiderio che la nostra famiglia e il popolo d’Israele raggiungano l’integrità e che tutti noi ci sentiamo come un’unica famiglia.
La luce delle candele allude alla perfezione e alla grande abbondanza che si proveranno quando l’amore completo dimorerà tra noi.
Questa perfezione si esprime anche nel saluto “Shabbat Shalom” (“Shabbat di pace”).
A questo proposito, il mio maestro, il Kabbalista Baruch Shalom Ashlag (RABASH), scrisse:
“Lo Shabbat è chiamato “Shabbat di pace”, poiché Yesod, che è la linea mediana, porta la pace tra le linee, che sono chiamate “destra” e “sinistra”
In altre parole, il saluto indica l’armonia tra le forze positive e negative presenti dentro di noi.
Durante il Kiddush diciamo: «Poiché Tu ci hai scelti e ci hai santificati». RABASH spiegava che santo significa colui che elargisce, che dona. Affinché gli esseri creati possano ricevere l’abbondanza, deve esserci equivalenza di forma: anche gli esseri creati devono desiderare soltanto di dare.
Quando cerchiamo di assomigliare alla forza superiore dell’amore e della dazione facendo del bene gli uni agli altri, secondo la sua natura che è proprio amore e dazione, ci prepariamo a percepirne l’influenza. Nella saggezza della Kabbalah, questo viene spiegato attraverso la legge dell’equivalenza di forma.
Il Kiddush viene recitato sul vino. Il vino rappresenta l’abbondanza. Nell’abbondanza stessa non vi è mai alcuna mancanza. Tutto dipende dai recipienti che la ricevono, cioè dal fatto che siano integri e non spezzati. Se correggiamo il desiderio egocentrico, diventiamo come una coppa colma della benedizione del Creatore.
Sul pane di challah recitiamo: «Colui che fa uscire il pane dalla terra». Questa benedizione sottolinea la partecipazione attiva degli esseri umani alla correzione della creazione. Il “pane dalla terra” significa che l’abbondanza arriva attraverso le azioni di coloro che si trovano in basso, cioè attraverso noi esseri umani.
Il pasto di Shabbat simboleggia lo stato corretto, nel quale tutti i nostri desideri vengono appagati attraverso la connessione e l’armonia tra noi e con la forza superiore.
I canti intonati alla tavola di Shabbat lodano questo stato elevato ed esprimono il desiderio e la nostalgia di raggiungerlo.
Basato su “Nuova Vita 171 – Il Sabato” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.
Scritto e curato dagli allievi del Kabbalista Dr. Michael Laitman.
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