Qual è il significato spirituale dell’inaugurazione di una casa?
Congratulazioni, avete acquistato una casa. Una casa per la vostra famiglia. Come potete trasformarla in un luogo di benedizione? Questo riguarda il significato spirituale della “casa” e dell'”inaugurazione della casa”, nonché il modo di costruire una connessione armoniosa tra la persona e l’ambiente in cui vive.
Un proverbio inglese dice: «La mia casa è il mio castello.» Ma da una prospettiva spirituale la casa assume un significato completamente diverso. La casa non è destinata a essere un luogo in cui ci si isola dal mondo. Al contrario, è il luogo in cui sviluppiamo la capacità di connetterci con tutti attraverso l’amore, aprendo il nostro cuore a ogni persona.
La casa è l’unità fondamentale della comunità, attraverso la quale una persona diventa parte integrante dell’ambiente in cui vive. La cerimonia della posa della prima pietra e quella dell’inaugurazione della casa simboleggiano il legame della persona con la terra, con il luogo in cui desidera vivere in sicurezza.
Dal punto di vista emotivo, associamo la casa a una sensazione di protezione. Ma, riflettendo più a fondo, scopriamo che il più grande senso di sicurezza non deriva dal possedere un appartamento o una casa indipendente. Nasce piuttosto dall’essere circondati da persone che ci vogliono bene e desiderano sinceramente il nostro bene.
Conosciamo tutti persone che abitano in splendide dimore e che, nonostante ciò, conducono una vita infelice, piena di ansia, stress, depressione e disperazione.
Il vero senso della casa si costruisce in proporzione alla vicinanza che riusciamo a creare con gli altri. Se saremo abbastanza saggi da promuovere percorsi educativi e culturali che favoriscano relazioni calorose e un senso di responsabilità reciproca tra le persone, allora ogni membro di una simile società si sentirà protetto. Ovunque ci troviamo e qualunque siano le circostanze, ci sentiremo al sicuro.
Nelle fonti della tradizione questa connessione viene descritta con espressioni come: «Tutto Israele è composto da amici», «Siamo responsabili gli uni degli altri» e «Siamo tutti fratelli.»
È il profondo legame reciproco, e non le mura private dietro cui una persona si nasconde, a creare il vero senso di casa e una sicurezza autentica.
Possiamo paragonarlo a un neonato che riposa tra le braccia amorevoli della madre. Il suo calore lo rassicura e gli permette di crescere e svilupparsi nel modo migliore. Il bambino non ha bisogno di fingere né di nascondersi dietro delle barriere. Per lui il mondo intero è casa.
Da questa prospettiva nasce un consiglio per chi entra in una nuova abitazione. Oltre alla tradizionale festa di inaugurazione con familiari e parenti, vale la pena fare qualcosa per conoscere i nuovi vicini.
L’incontro può svolgersi nel cortile del condominio o nell’atrio dell’edificio, a seconda delle circostanze. Fate sapere a tutti che sareste felici di conoscerli. Preparate un piccolo rinfresco e chiedete ad alcuni amici di aiutarvi a creare un’atmosfera calorosa e accogliente.
Quando i vicini si riuniscono, alzate un bicchiere e dite loro quanto siete felici di entrare a far parte della comunità e quanto desideriate essere dei buoni vicini. Come dice il proverbio: «Un buon vicino vale più di un fratello lontano.» Fate sapere che farete del vostro meglio per contribuire alla vita della comunità ogni volta che ne avrete l’opportunità.
Un’altra possibilità è organizzare un’attività dedicata ai bambini del quartiere. Naturalmente, insieme a loro arriveranno anche alcuni genitori.
Qualunque sia la forma dell’incontro, il messaggio è semplice: «Buongiorno, siamo venuti ad abitare qui e saremo felici di costruire buoni rapporti con tutti voi.»
Con il tempo potranno nascere attività condivise: iniziative per i bambini, progetti di mutuo aiuto, incontri di quartiere e molte altre occasioni di collaborazione.
Nella tradizione ebraica, durante l’inaugurazione di una casa si fissa una mezuzah allo stipite della porta. La mezuzah simboleggia il legame con la Forza Superiore, dalla quale auspichiamo protezione quando entriamo e usciamo di casa, sicurezza e custodia.
Affinché questo simbolismo diventi una realtà vissuta, è importante comprendere il significato più profondo di queste usanze e dei loro simboli.
Secondo i saggi che hanno raggiunto tale comprensione, la Forza Superiore, che è una forza di amore assoluto e di dazione, dimora nei legami di amore reciproco tra le persone. Per questo motivo le fonti insegnano che l’essenza della Torah è: «Non fare al tuo prossimo ciò che è odioso per te» e «Ama il prossimo tuo come te stesso.»
Così come ai piedi del Monte Sinai il popolo si trovò «come un solo uomo con un solo cuore», meritando in questo modo il contatto con la Forza Superiore, allo stesso modo questa rimane ancora oggi la formula per far entrare tale forza nella nostra vita.
La mezuzah contiene la dichiarazione: «Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno.» Essa simboleggia sia l’unità tra di noi sia l’unità con l’unica forza universale della natura.
Se ogni volta che entro o esco di casa mi ricordo di orientare la mia vita in modo da rimanere unito agli altri, senza costruire barriere o divisioni tra noi, allora mi sentirò a casa ovunque mi trovi.
E se tutti noi ci comportassimo in questo modo, vivremmo sempre come se abitassimo in una sola grande casa, protetti dall’unica Forza.
Un ultimo consiglio per chi possiede una casa.
Il concetto di casa, in definitiva, rimanda alla famiglia, a una coppia che costruisce tra sé un legame d’amore. Un tale legame si costruisce attraverso concessioni reciproche, attraverso lo sforzo di elevarsi al di sopra del proprio ego personale e fare spazio nel proprio cuore all’altra persona.
Senza reciprocità e sostegno non ci sarà alcuno spirito vitale all’interno della casa, che finirà per essere soltanto un luogo dove dormire.
Per questo motivo, nella tradizione ebraica si benedice una coppia dicendo: «Possiate meritare di edificare una casa fedele in Israele.» Questa benedizione ci richiama alle fondamenta stesse della nazione.
Abramo insegnò la bontà e l’amore verso il prossimo; perciò l’esistenza stessa del popolo d’Israele dipende dalla nostra capacità di costruirci come un’unica grande famiglia. Ogni coppia dovrebbe diventare una cellula sana dell’intero organismo della società e, attraverso questa connessione, ricevere nutrimento spirituale e vitalità al livello più elevato.
Che tutti noi possiamo riuscirci.
Basato su “Nuova Vita 168 – Il Rituale di Inaugurazione della Casa” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.
Scritto e curato dagli allievi del Kabbalista Dr. Michael Laitman.
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