La nostra percezione della realtà è limitata dai nostri sensi umani?

Siamo abituati a percepire la realtà attraverso i nostri cinque sensi e ci sembra che senza di essi siamo limitati, incompleti, tagliati fuori dalla vita. Ma da una prospettiva più profonda, ciò che chiamiamo “vedere”, “udire” o “sentire” attraverso il corpo è solo un canale di percezione molto ristretto. La vera percezione non dipende affatto dal corpo.

Se rivolgiamo l’attenzione verso il nostro mondo interiore, non in modo immaginario ma con una consapevolezza più profonda, iniziamo a scoprire che tutto esiste dentro di noi. Il cielo, le stelle e l’immensità dello spazio non sono al di fuori di noi, ma nel campo della percezione che possiamo aprire dentro di noi. Il limite non sta nell’assenza dei sensi, ma nel nostro attaccamento ad essi.

In realtà, se non fossimo confinati al corpo e ai suoi sensi, vivremmo la realtà in un modo molto più ampio e completo. Il corpo ci limita e ci definisce, conferendoci un’identità ristretta. Senza questa limitazione, potremmo sperimentare una sorta di completezza e perfezione che non riusciamo nemmeno a immaginare finché siamo vincolati alla percezione fisica.

In tale stato, la sensazione di carenza scompare. Non avvertiamo alcuna mancanza perché non ci misuriamo in base alle condizioni esterne. Viviamo in un campo interiore completo dove tutto è presente.

Ecco perché, quando molti di noi guardano le stelle diventano silenziosi e contemplativi. Qualcosa dentro di noi percepisce che ciò che vediamo rappresenta l’infinito, qualcosa di sconfinato ed eterno, mentre noi stessi ci sentiamo piccoli e fugaci. Questo contrasto ci acquieta. Tocca uno strato più profondo della percezione.

Ma questo medesimo senso di infinito non esiste solo al di fuori di noi. Esiste anche dentro di noi. Se impariamo ad accedere a quella profondità interiore, possiamo connetterci a quella stessa realtà sconfinata. Possiamo percepire l’esistenza di ogni cosa, non come oggetti distanti, ma come parte di una percezione unificata.

Così iniziamo a entrare in uno stato che può essere chiamato “infinito”. Ciò avviene in una dimensione percettiva priva di limiti, nella quale i confini del tempo, dello spazio e dell’individualità cominciano a dissolversi.

Basato sul programma “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV, con il Kabbalista Dr. Michael Laitman, del 14 marzo 2026.

Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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