Perché oggigiorno gli esseri umani soffrono di depressione?

La depressione è come un virus che ci colpisce all’improvviso, ci paralizza, ci stordisce e ci annienta. Ci toglie la gioia di vivere, la forza di muoverci, di agire, di ascoltare e di aprire gli occhi.

Se siamo depressi, tendiamo a isolarci e perdiamo interesse nell’ascoltare o assimilare qualsiasi cosa. Tutto diventa irritante e perdiamo persino l’energia per reagire ai fastidi che ci circondano.

La maggior parte delle persone depresse non riesce a spiegare perché si sente così. Sentono soltanto che tutto è privo di significato. La corsa quotidiana della vita sembra non appartenere loro, appare inutile e l’opzione migliore sembra essere prendere una pillola e addormentarsi.

In passato, la depressione era un fenomeno emotivo più comune tra nobili e aristocratici. Oggi, però, sembra che tutti l’abbiano ereditata. La radice della depressione è la saturazione del desiderio egoistico che guida lo sviluppo umano. Dopo ere in cui sentivamo di avere sempre una nuova direzione verso cui progredire, oggi si accumula la sensazione che non ci sia più alcun luogo in cui andare, nessun grande obiettivo all’orizzonte, nulla che brilli davanti a noi.

L’attuale epidemia di depressione va di pari passo con il risveglio delle domande esistenziali più fondamentali della vita, come: qual è il senso della vita? Perché siamo qui? Da dove veniamo? Dove siamo veramente ora? Dove siamo diretti? Cos’è la realtà? E perché c’è così tanta sofferenza nel mondo?

La base del vuoto, della frustrazione e della depressione nelle nostre vite è l’incontro tra un crescente interrogarsi esistenziale e l’assenza di risposte sostanziali.

Nelle generazioni precedenti, le persone si accontentavano di promesse religiose. Oggi, i desideri interiori dell’umanità si sono sviluppati e non crediamo più a niente e a nessuno. Inoltre, non abbiamo la forza di sopportare gli altri. Di conseguenza, il nucleo familiare si disintegra, le relazioni crollano e rimaniamo soli, vivendo in noi stessi, chiudendoci sempre di più nei nostri schermi, che diventano sempre più accessibili e personalizzati. Fin da piccoli, i bambini soffrono sempre più di depressione, stanchi della vita prima ancora di iniziarla. Sempre più bambini sentono che nulla potrà mai soddisfare i loro desideri, che un vuoto aleggia sempre dentro di loro.

Secondo l’approccio integrale all’educazione, che considera l’essere umano, la società e la natura come un tutt’uno, la cura per la depressione può essere riassunta in una sola parola: amore. Non è l’amore come lo intendiamo comunemente nelle nostre vite egoistiche, ossia amiamo chi o cosa ci dà piacere, ma l’amore per gli altri. Tale amore richiede di sviluppare la capacità di uscire da noi stessi, di sentire gli altri, ciò che manca loro, ciò che desiderano, e di desiderare il loro appagamento. Questo è amore a un livello superiore.

Quando avanzeremo verso uno stato in cui i desideri degli altri diventeranno più importanti dei nostri, risolveremo il problema della depressione alla radice. Entreremo in un mondo nuovo e superiore, pieno di gioia, connessione e completezza. Ognuno vorrà appagare gli altri, portare loro del bene, e allora sentiremo un’enorme elevazione dello spirito. La depressione scomparirà e verrà sostituita da un vigore, un’energia e una vitalità completamente nuovi.

È simile a una madre amorevole che antepone il desiderio del suo bambino al proprio, e trova sia la forza di prendersi cura del suo bambino sia un piacere unico nel farlo. Questo è il modo in cui la natura esemplifica le relazioni ottimali che dovremmo sviluppare in tutta la società umana.

La depressione che travolge il mondo odierno è in realtà un invito alla prossima fase dell’evoluzione umana. I problemi che ci opprimono costantemente a tutti i livelli, personale, sociale, economico ed ecologico, indicano il fatto che viviamo in un’epoca in cui l’ego è in subbuglio e ci ritroviamo a vivere sulla stessa piccola barca. Se non impariamo a convivere con questa situazione, affonderemo tutti.

Proprio come la natura è un sistema integrale, interconnesso e interdipendente, con reciproca complementarietà tra le sue parti, così anche noi esseri umani dobbiamo esistere di conseguenza, ma con consapevolezza. A differenza di altre creature, che sono interamente governate dalla forza della natura, noi abbiamo consapevolezza e possibilità di scelta.

Se ci poniamo un obiettivo educativo e culturale di ampio respiro, la creazione di un nuovo essere umano capace di superare il desiderio individualistico-egoistico innato e di connettersi al desiderio degli altri con un atteggiamento d’amore, allora supereremo i confini della nostra ristretta percezione egocentrica. Insieme, raggiungeremo una dimensione al di là del tempo, dello spazio e del movimento, e ci comporteremo in armonia con la forza originaria della natura, una forza di amore e dazione.

L’approccio integrale all’educazione insegna precisamente come fare tutto ciò all’interno di un piccolo gruppo. Un passo alla volta, impariamo come uscire da noi stessi e vivere nei desideri e nei pensieri degli altri. “Ama il prossimo tuo come te stesso”, uno slogan apparentemente familiare, racchiude in realtà una profondità infinita e, se impariamo ad applicarlo nelle nostre relazioni, apriremo la porta a una percezione completamente nuova della realtà.

In conclusione, sviluppando amore per gli altri, possiamo sradicare la depressione dal mondo definitivamente e al suo posto portare un senso di bontà, salute e felicità molto più profondo nella vita di tutti.

Basato su “New Life 90 – Depressione, Parte 1” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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