Qual è la causa principale del cancro? Perché oggi così tante persone ne sono affette?
Qual è la radice del cancro? In che modo le relazioni tra le persone lo influenzano? Saremo mai in grado di eliminarlo dal mondo? L’approccio integrale all’educazione, che considera l’essere umano, la società e la natura come un tutt’uno, offre una prospettiva unica su questo fenomeno.
Il cancro si è sviluppato parallelamente allo sviluppo umano. A partire dal XVI secolo circa, l’umanità ha iniziato a sentirsi connessa all’interno di un unico sistema. È nato il desiderio di scoprire continenti, sviluppare tecnologia, scienza e cultura, ovvero tutto ciò che appartiene alla vita moderna. Allo stesso tempo, si è diffuso anche il cancro.
Con il passare delle generazioni, l’aspettativa di vita è aumentata, dando al cancro più tempo per svilupparsi nel corpo umano. Anche le condizioni di vita, sia esterne che interne, sono diventate tali da favorire la comparsa del cancro. Di conseguenza, il numero di pazienti oggi è enorme. È considerata una malattia difficile e le persone evitano di menzionarne il nome.
Il fondamento del cancro è costituito da cellule che alterano la loro normale funzione e, invece di agire in armonia e mutualità con le altre cellule del corpo, diventano ostili nei loro confronti. Una cellula cancerosa avvia un processo di auto-divisione incontrollata e perde la sua forma e funzione originarie come parte di un tessuto. Questo crea un ammasso di cellule chiamato tumore. Queste cellule sfruttano l’ambiente a proprio vantaggio, in un processo che distrugge il tessuto in cui si trova il tumore e, infine, il resto dei tessuti e degli apparati del corpo.
Da dove nasce tutto questo? Qual è la radice più profonda di questo fenomeno? Il cancro nasce in ultima analisi da una connessione negativa tra gli esseri umani. È una riproduzione delle relazioni squilibrate all’interno della società.
Da un lato, la vita ci chiude sempre più in un unico sistema integrale. Dall’altro, l’ego di ogni persona cresce sempre di più, impedendo qualsiasi considerazione per gli altri. Poiché l’intera natura è un meccanismo chiuso in cui tutte le parti sono connesse, l’inanimato, il vegetale, l’animato e l’umano, le connessioni umane negative, tra individui, gruppi e nazioni, irradiano distorsioni verso i livelli inferiori della natura, comprese quelle stesse cellule. Inizia con la mancanza di una connessione umana positiva, per poi evolversi nell’odio, nel desiderio di dominare, distruggere ed eliminare.
Finché non affronteremo la fonte del problema, le relazioni umane, il cancro continuerà a svilupparsi e a peggiorare. Tutti gli sforzi che investiamo nella cura non porteranno a grandi risultati. Anche se per certi versi sembra che ci riusciamo, altre forme di sofferenza e dolore arriveranno al suo posto.
Non si tratta di una questione personale che può essere risolta individualmente, ma di una questione globale. Dal punto di vista della natura, siamo tutti connessi in un’unica rete, e quando questa è piena di relazioni negative, le malattie insorgono nelle sue varie parti. Perché il cancro colpisce una persona e non un’altra? Non possiamo guardare in profondità nella rete generale di connessioni, e quindi non lo sappiamo. In ogni caso, la guarigione deve essere collettiva.
Quando decidiamo insieme di intraprendere una rivoluzione percettiva, culturale ed educativa volta a costruire considerazione, connessione e complementarietà reciproca, allora la società sarà in grado di guarire se stessa e i suoi membri da ogni malattia. È importante sapere che la vera guarigione parte solo dalla radice, mentre tutto il resto non è altro che un sollievo temporaneo.
Da dove cominciamo, quindi? Con una diagnosi, cioè con la comprensione della causa principale di ogni malattia. L’egoismo umano si oppone a tutta la natura, che funziona come un sistema integrale di equilibrio e complementarietà. Non esiste creatura in natura che desideri nuocere, causare il male e provare piacere nel farlo. Quando diventa chiaro che abbiamo bisogno di un rimedio per il ristretto egoismo umano, scopriremo che esiste un metodo ordinato e comprovato per farlo. È insegnato dalla saggezza della Kabbalah, che sta emergendo sempre di più ai nostri giorni proprio per questo scopo.
Le fonti kabbalistiche spiegano che, nello stato corretto dell’umanità, la società umana funziona come un corpo sano, come un tutt’uno, o come è scritto, “come un solo uomo con un solo cuore”. Una tale connessione integrale tra noi ci eleverà a un nuovo livello di esistenza. Inizieremo a percepire i sistemi nascosti della natura, cioè i sistemi che governano le nostre vite e tutto ciò che vediamo nel nostro mondo, il che ci aiuterà a integrarci nell’armonia di tutta la creazione. Insieme raggiungeremo una dimensione superiore dell’esistenza, oltre i limiti di tempo, spazio e movimento.
In pratica, tutte le malattie e i problemi che sperimentiamo oggi sono venuti per spingerci a riconoscere il male nel nostro stato attuale e per condurci verso un nuovo mondo eterno e perfetto, un mondo di amore.
Basato su “New Life 79 – Cancer” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.
Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.
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